links for 2007-07-03

July 3rd, 2007 § 19 comments

  • Gli specchi per allodole attirano gli allocchi. Non avrei mai pensato di dare ragione a Giovanni Lindo Ferretti, viste le sue ultime uscite. Eppure e’ cosi’. Sto parlando dell’iPhone, tonti!

§ 19 Responses to links for 2007-07-03"

  • Paolo says:

    Beh, sembrerebbe un cappotto. Diciamolo, è davvero un cappotto. A partire dal fatto poco lusinghiero che volevo commentare la recensione e invece sono finito su un altro post. Non so come ho fatto, giuro. Sai, forse ho semplicemente trovato irritante il linguaggio usato nelle rece. Un po’ troppo aggressivo, un po’ troppo ironico, un po’ troppo di tutto. Anche se mi è molto chiaro che rispetto ai linguaggi usati nei forum al confronto sei Virginia Woolf. Ma proprio perchè a questo blog è riconosciuto un certo livello credo che concorderai che nessun direttore cartaceo avrebbe mai pubblicato il tuo pezzo, così com’è: se questo è un problema della comunicazione in rete, beh non lo so. Comunque, di fatto mi sono trovato a rintuzzare su come è buono il cacio con le pere senza aver mai mangiato il cacio o le pere, e questo è un autogol. Forse, più che con te, ce l’avevo con i tanti che, oltre a elencare limiti reali riscontrati come hai fatto tu, già piangono per il ritardo che l’iPhone avrà in Italia, quando la verità è che nessuno sa ancora nulla, punto. Su questo e su molto altro. A me piace pensare che il clamore intorno all’iPhone spinga il settore – produttori e gestori – verso apparecchi e tariffe più ricchi, che fino a oggi ho visto in mano solo a un ristretto gruppuscolo di utenti, e in questo senso hai ragione quando dici che sto scrivendo di un mio desiderio che è ancora tutto da confrontare con la realtà. Nella vita ho lavorato sia con Mac che con Pc, e ho trovato solo una categoria che snobba i Mac: sono i supergeni dell’informatica, quelli che si assemblano in casa i componenti migliori sul mercato, ridendo del Mac Pro, quelli che con la roba che hanno in casa volendo possono calcolare il senso della vita. Ma se faccio un confronto tra l’utente qualunque che in un MediaWorld qualunque si prende il suo Acer da 999 euro e un altro che con la stessa cifra si porta a casa un’iMac, beh… ecco cosa intendevo. Stammi bene…

  • Suzukimaruti says:

    Paolo: lo so che dentro di te senti che l’iPhone e’ bellissimo, e’ il migliore dei mondi possibili e poi sotto sotto dobbiamo usarlo tutti perche’ tanto forse un bel giorno qualcuno trovera’ una gabola per aggirare tutti i limiti e le magagne che ha.
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    Pero’ questo non toglie che questo prodotto HA QUEI LIMITI e HA QUELLE MAGAGNE. Il giorno che non le avra’, ne potremo riparlare. Per ora le ha, io le ho riscontrate e le ho raccontate. Si chiama “essere sinceri”, nel bene e nel male.
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    Vedi, per te questa e’ una recensione astiosa perche’ non dice quello che vuoi sentirti dire. E non si capisce perche’ la recensione non esattamente positiva debba essere meno credibile di quella fatta tutta di peana.
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    Anzi, in un’epoca in cui persone come te che non l’hanno provato si sentono in dovere di criticare senza supporto di una prova i pareri di chi lo ha provato, presterei molta attenzione a chi ha motivi per non unirsi al coro di lodi (per di piu’ perfino Engadget, la testata piu’ autorevole sui gadget, ha scritto del client di posta che e’ un “crimine contro l’umanita'” (testuale)).
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    Io poi trovo davvero stupido che qualcuno, a fronte di una recensione non entusiasta (ma nemmeno distruttiva), si metta a “difendere” un prodotto, a giustificarlo, ecc. Capisco lo facesse uno che lo ha provato e confronta le sue diverse sensazioni, ma attaccare senza basi la mia passeggiata con l’iPhone e’ semplicemente assurdo. Da come scrivi si vede che non sei stupido, prova a rifletterci, serenamente.
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    Noi siamo consumatori, dobbiamo solo pretendere il meglio dalle aziende e non militare per un marchio. Oppure non siamo consumatori liberi, ma bambocci in mano al marketing. Quindi ben venga l’informazione di noi piccoli consumatori anonimi, se serve ad aiutarci a “difenderci” dal mercato.
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    Per tutto il resto, se vuoi rispondo riga per riga, ma non ho molto tempo. Vado a casaccio.
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    – critichi il mio paragone con gli smartphone, dicendo che sono cari: guarda il prezzo AT&T di un Blackberry o di uno smartphone a tua scelta e poi guarda quello dell’iPhone: cosa costa di piu’?
    Meglio ancora: un Blackberry lo pago 299 euro e non sono legato a nessun piano tariffario (ma se lo voglio usare come merita, pago 10 euro al mese e in piu’ mi danno la navigazione Internet senza limiti, esattamente come sull’iPhone). Quanto lo pagherei in Italia un iPhone, contando che mi obbliga ad avere un piano tariffario?
    Tradotto in termini pratici: fai un ragionamento che parte da un presupposto sbagliato.
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    Altro errore: la connettivita’ continua e’ praticamente standard sui Blackberry, ma ormai non e’ piu’ un tabu’: c’e’ un’offerta di Tre per 5 Gb alla settimana, con un prezzo irrisorio. Ed e’ un’offerta in HSDPA e UMTS, altro che il misero EDGE classe 1 (quello che tiene il telefono occupato mentre navighi: sembra di essere tornati ai tempi del modem!). Non inventiamoci che e’ un merito di questo prodotto, siamo seri!
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    Terzo errore: credo tu non sia molto informato sui contratti business. Io si’, per lavoro attuale (da cliente) e passato (nelle compagnie telefoniche). Beh, i contratti business sono convenientissimi. Fai conto che l’abbonamento da 5 Gb alla settimana di Tre costa la meta’ se fatto business (chissa’ poi perche’). E ti confermo che un contratto business conviene in modo tremendo, indipendentemente dagli operatori.
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    Quarto errore: fai una giusta considerazione sulla “consolidata tradizione di soddisfazione del cliente” da parte di Apple. E due righe piu’ su riconosci che l’iPhone ha dei problemi (che tu, sulla base di chissa’ quale cosa, dici che saranno risolti). Quindi o la tua affermazione iniziale e’ falsa, o forse non e’ piu’ valida nel caso dell’iPhone. Principio della logica, quello del tertium non datur o del terzo escluso.
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    Quinto errore: su Youtube e’ pieno di gente che usa la tastiera piu’ in fretta delle altre tastiere? Beh, io no. E tutti quelli che c’erano con me quando provavo l’iPhone, no. Per inciso, tutti utenti Apple. Magari qualcuno ci riesce, ma e’ appunto materiale da mostrare su Youtube, come quella ragazzina che scrive non so piu’ quanti caratteri al secondo con un cellulare a tastiera numerica, senza usare il T9.
    In effetti la tastiera dell’iPhone e’ piu’ veloce di qualcosa: di una tastiera numerica con o senza il T9, ma rispetto alla mia velocita’ sull’E61, non credo proprio. Magari e’ un limite mio. Gli esempi singoli valgono per i singoli. Che siano live o su Youtube. Insomma, non puoi dimostrare niente. Io ho provato e ho detto quanto provato. Vale per me. Ma e’ una prova reale. I casi sono due: o sono in malafede o accetti quanto dico. Il resto e’ speculazione teorica.
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    Sesto errore: la gente da’ di matto proprio per come Steve Jobs presenta i suoi prodotti, con un’enfasi ingiustificata e affermazioni assolutamente fuori controllo. Sai cosa mi ricordano i suoi keynote? Le riunioni nei palasport di quelli di Millionaire, adoranti, acritici, invasati. Certo che se Jobs non andasse a dire “abbiamo reinventato il telefono”, soprattutto quando produce qualcosa che e’ un telefono e ha una lieve novita’ nell’interfaccia, tra l’altro gia’ commercializzata ora con l’HTC Touch, contribuirebbe alla lucidita’ del tutto. Ma non gli conviene. Preferivo una Apple piu’ onesta e meno berlusconiana nei modi promozionali.
    In ogni caso la reazione del pubblico e’ cercata. Ed e’ preoccupante, perche’ e’ irrazionale, cieca e dettata dall’alto. Un po’ di sociologia delle masse insegna a vederci un implicito desiderio di dittatura, di “norma emergente”, di uomo forte. E la cosa mi spaventa, in tutte le sue manifestazioni (in gradi diversi: le adunate adoranti di fronte a Berlusconi mi spaventano di piu’, anche se il metodo e l’arroganza sono gli stessi).
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    Settimo errore: la gente compra i prodotti *cosi’ come sono*: non compra una piattaforma di sviluppo, un cellulare “promettente” o un cellulare improponibile “che pero’ un giorno un hacker cileno migliorera’ con una sua invenzione”. E soprattutto la gente non aggiorna i telefoni, se li tiene cosi’ come sono. Capita perfino coi Nokia che si aggiornano over-the-air non solo per il software, ma anche per il firmware. Quindi vedo ben poca possibilita’ di migliorare tecnicamente gli iPhone gia’ venduti. E vista la scarsa attenzione per l’Europa (e lo schiaffo all’Italia proprio sull’iPhone, roba da mandare Apple a fanculo, se posso dirla tutta) manifestata a Cupertino, non so quanto sapranno fare bene rispettando le nostre esigenze di consumatori europei.
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    Ottavo errore: fai una giusta analisi sul fatto che i prodotti sono spesso delle delusioni e cioe’ che il marketing crea aspettative regolarmente deluse. E poi salvi Apple da questa condotta. Proprio nel momento in cui, dopo aver gridato ai quattro venti “reinventiamo il telefono”, “abbiamo messo un vero browser sul telefono”, “abbiamo fatto le tastiere che si adattano al contesto”, nulla di tutto questo si rivela vero.
    Perfino io che non sono un fan della Apple avevo delle aspettative e sono rimasto mezzo deluso.
    Anche qui, premesse giuste e conclusione sbagliata e per di piu’ contraddetta dalle tue stesse affermazioni.
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    Nono errore: “dimmi se avevi mai visto qualcosa anche lontanamente di simile”. Certo, e’ nei negozi e si chiama HTC Touch. Cercalo su Google, guardati i video della sua interfaccia, guarda il suo prezzo. E lo ha fatto la HTC. Prima di Apple. Lo so che e’ molto simile. E se non ti anticipassi io diresti che e’ la HTC che copia la Apple, ma sai meglio di me che non e’ vero. E’ arrivato prima e dubito che la HTC abbia tempi di sviluppo piu’ rapidi del gigante-Apple, concordi? Per di piu’ non viola nessun brevettoe la Apple non ha niente da dire, anche perche’ e’ arrivata seconda. Ed e’ 3G. A me non dice nulla, come non mi dice nulla l’iPhone (io uso solo cellulari con la tastiera qwerty, fino a quando non trovo di meglio, ma per ora non c’e’), ma a te dice che hai fatto la nona affermazione sbagliata, credo per il semplice fatto che ignoravi l’esistenza dell’HTC Touch.
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    L’aftermath di tutto questo e’ che nel 2007 c’e’ una piccola isteria collettiva che impedisce a molti di capire che la Apple e’ un’azienda come le altre. Non e’ piu’ buona, non e’ piu’ intelligente, non e’ piu’ giusta (anzi: dove puo’ permetterselo fa cose che nemmeno Microsoft nei momenti peggiori). E’ un’azienda che mira al profitto e che fa prodotti buoni a prezzo giusto (a mio giudizio i macbook), buoni a prezzo esoso (i macbook pro), troppo limitati per essere appetibili per me (gli iPod video che non vedono i DivX), inadatti al mercato italiano, immaturi come tecnologia e disastrosamente limitati (gli iPhone), cari ma belli (l’airport), inutili, cari e limitati (l’Apple Tv che non vede i DivX) e cosi’ via. Capiamolo e cerchiamo di essere piu’ obiettivi.
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    Ovvio, i geni del marketing l’hanno trasformata in un lovemark, come dice Kevin Roberts: un marchio che ha degli adepti ciechi a qualsiasi discorso ragionevole.
    Tu sei uno di loro. Uno che rifiuta di accettare una prova reale, preferendogli impressioni, notizie e atti di fede raccolti qua e la’ in rete, ovviamente unilaterali, a supporto di quanto pre-pensa.
    Uno che preferisce credere alla mia malafede (francamente, ma chi me lo fa fare?) piuttosto che accettare quanto dico.
    Questa, perdonami, e’ ottusita’. E sono certo che non sei ottuso tu come persona, ma lo sei localmente quando si parla di Apple (non e’ un dramma: io lo sono per il Toro e Bin Laden lo e’ per la religione). Hai un vero pre-giudizio, un giudizio a priori e ti scontri con chi, pur avendo piu’ elementi di te, talvolta lo smentisce coi fatti. Riflettici e prova a pensare che a volte la vita non va nella direzione che speri.
    E capita che Apple faccia un prodotto cosi’ cosi’, nonostante tutti i proclami.
    Oppure continua a credere aprioristicamente ai proclami e convincimi che sbaglio e il client di posta dell’iPhone e’ fighissimo e il browser vede i Flash ma non me li fa vedere perche’ non sono puro.

  • Paolo says:

    Sto leggendo centinaia di testimonianze su iPhone, e questa francamente mi sembra la più prevenuta, la più superficiale e la più irritante di tutte. Il tempo che hai impiegato a usarlo è inversamente proporzionale al livore che hai usato nello scriverne, senza contare che prudenza vorrebbe quando si giudica qualcosa usare un po’ di cautela. Del resto è già tutto nell’affermazione del fatto che l’hai acceso e hai iniziato a usarlo, senza dover impazzire una settimana con tomi di istruzioni e settaggi. Usi anche tu il paragone con gli smartphone la cui penetrazione sul mercato è ridicola e limitata solo a una piccola percentuale dell’utenza pro. Tant’è vero che, ad esempio in Italia, se non si ha una partita Iva lo smartphone non si può usare, perché carissimo. Resta caro anche con il contratto business, ma tanto paga l’azienda. L’iPhone mette per la prima volta nelle mani dell’utente qualunque un prodotto concepito per dare connettività continua, (oltre alla multimedialità) e per la prima volta ha costretto un operatore a creare appositamente delle offerte ragionevoli di tipo consumer, e lo stesso spero tanto faccia anche in Ialia. Cosa che non hanno fatto non dico Palm o Blackberry, ma neppure Nokia, che pure è il primo produttore al mondo. Sui giudizi di usabilità ognuno può inoltre avere le opinioni che vuole, ma di fatto se fai un giro su YouTube vedrai tanti filmati di utilizzatori che scrivono con l’iPhone, e vanno piuttosto veloci, più veloci che con la tastiera tradizionale. Molti degli altri difetti che illustri possono essere risolti con aggiornamenti software, siano essi di Apple o di terzi. E da quello che gli sviluppatori stanno dicendo in queste ore non sembra sia poi così arduo aggirare le limitazioni che Apple ha deciso di porre a questo proposito. Sui componenti ricordo che la camera al momento non è abilitata ai video, ma può farli – o almeno così ha detto il prouttore, che per inciso è italiano – e forse la definizione non sarà altissima ma la qualità, dalle prove viste in giro, sembra molto buona, a differenza da altre ottiche con più definizione e di gran pregio che però smarmellano i colori. Allora – ho pensato – forse da’ fastidio l’isteria di massa. Deve essere quello, la nascita di un interesse collettivo: molti rimproverano a Jobs il modo messianico che ha di presentare la sua roba, ma del resto ogni azienda esalta i propri prodotti. La differenza sta nel fatto che tutto, dai pc alle auto alle scarpe, in genere è molto più deludente delle aspettative, mentre la Apple ha una consolidata tradizione di soddisfazione della propria clientela. Viceversa è pieno di aziende che a prezzi appena inferiori vendono robaccia difficile da usare e orribile da vedere, magari tenendo nel cassetto progetti migliori che però non succhierebbero abbastanza sabgue dal mercato. Per assurdo, oggi molti tra gli scettici sono proprio Mac-user, come se fossero incazzati per il fatto che il loro piccolo club si sta ingrandendo: lo avevano già fatto per i processori Intel, e avevano torto. E comunque, se alla presentazione di un prodotto la gente e i media danno di matto Jobs non può certo farsene una colpa. Vatti a vedere come i designer di tutto il mondo immaginavano l’iPhone, e guarda cosa è effettivamente uscito da Cupertino, e poi dimmi se avevi mai visto qualcosa di anche lontanamente simile. Io no.

  • fmf says:

    No, che palloso che sei.
    Avevo appena stappato una birra…
    🙂

  • Suzukimaruti says:

    Beh no, non e’ un flame. E’ un tentativo prontamente cassato dal sottoscritto padrone di casa qui.
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    Purtroppo e’ uno dei tanti casi in cui la gente non guarda quello che dici ma si mette a commentare congetturando su chi sei. E decide di psicanalizzarti.
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    E’ un modo come un altro per rifiutare e boicottare la discussione. Si fa quando non si hanno argomenti o quando la discussione prende una piega che non si riesce a concepire, perche’ magari ci addolora o viola alcuni nostri preconcetti.
    .
    Insomma, alcuni preferiscono dire “e’ un picio” piuttosto che mettersi li’ e affrontare i dubbi che pongo. Struzzi con la testa sotto terra? Beh, vedo un sacco di giganteschi gusci d’uovo qui intorno… 🙂

  • fmf says:

    Evvai!
    Il flame!
    Evviva!

  • Suzukimaruti says:

    come immaginavo: scrivo una cosa articolata e preoccupata su un fenomeno di massa che dovrebbe far riflettere (e ieri sera sulla net tv lo si è fatto) e il primo che passa decide di vederci un “cazzaro a cui piace spararle grosse”, perché pensa – visto che ha letto male – che io abbia paragonato la Apple al fascismo. Mentre in realtà ho parlato di comunicazione, di approccio alle masse, di marketing, di quarto potere, ecc. Tutti temi che tra l’altro non sarebbe male tenere a mente, di questi tempi.
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    Cioè, questo non è il forum di Punto Informatico ma uno spazio in cui ci si rispetta a vicenda. Se non hai tempo/voglia di leggere con attenzione quello che scrivo, non è colpa mia. Però abbi la decenza di non commentare a sproposito, se non hai capito cosa c’è scritto. Oppure rileggi bene e ripensaci.
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    Riguardo alla Formula 1, dici tu di essere più informato di me, basandoti su chissà che cosa (io frequento quotidianamente persone MOLTO vicine al team Ferrari di F1 [ed è un eufemismo] e sono un appassionato di sport motoristici da anni e anni, ma magari tu sei un habituè del paddock, boh io di te non so quanto tu dici di sapere di me, guarda che brutta cosa l’asimmetria).
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    Francamente credo sia stupido misurarsi il pisellino (tanto luca sofri ha decretato che ce l’ho più lungo io ;-)).
    In compenso lì c’è un post sulla Formula 1, c’è un bel boxino per i commenti e un bel pulsante “commenta”.
    Lo usi, ci spieghi perché tu te ne intendi così tanto di Formula 1 e poi ci dai la tua versione dei fatti (io non ne ho una: riporto solo quello che dicono i media). Il tutto senza psicanalizzare gratis il prossimo, please. Cosa che, noterai, nessuno qui ha fatto con te.

  • alessio says:

    Boh, il commento qui sopra è francamente da fuori di testa, la corrispondenza tra Apple blogosfera e fascismo e Berlusconi. Ugualmente, leggo altrove di un post sulla Formula 1 (su cui penso di essere leggermente più informato di te) il cui livello non merita i forum della Gazzetta dello Sport.

    Non è che, molto semplicemente, sei un cazzaro a cui piace spararle grosse?

  • Suzukimaruti says:

    niker: tu racconti una storia in cui la povera Apple e’ vittima della cattiva AT&T, ma e’ francamente poco credibile
    Anche perche’ il piu’ scalcagnato produttore di telefoni sfigati riesce a mettere sul mercato un telefono che interecetta gli MMS e le suonerie.
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    Vuoi sapere perche’ non funzionano le suonerie personalizzabili e gli MMS? Semplice, perche’ Apple presto ci avviera’ un mercato su iTunes. Un’altra chiusura alla concorrenza.
    Cosa che se la fa la Microsoft siete tutti li’ a fare le magliette di protesta, ma se la fa la Apple, tutti zitti.
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    Questa e’ una cialtronissima doppia morale che rivela quanto la blogosfera sia stata instupidita dalla Apple. E francamente me la fa scadere come affidabilita’.
    Anzi, se c’era bisogno di un campanello d’allarme per capire che il Web 2.0 e’ a rischio conformismo, beh e’ suonato. E ha il suono delle suonerie (non personalizzabili) dell’iPhone.
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    Anche sul copia e incolla: accampi scuse. Mentre e’ una pecca. E denuncia un’altra cosa: l’incompetenza di Apple in questo mercato.
    Hanno proposto un’interfaccia tattile (niente di speciale), ma hanno pisciato tutto il resto.
    Sara’ sicuramente un successone, cosi’ come gli Swatch lo sono stati anni e anni fa (brutti orologi, poveri di feature a prezzo altissimo, eppure…), ma e’ tutto marketing e niente passione.
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    E lo dico perche’ il numero dei fanboy che viene qui a dirmi che “no, e’ bellissimo”, e’ altissimo. E NEMMENO UNO LO HA PROVATO.
    Quindi ditemi voi se ha piu’ senso l’innamoramento preventivo, basato sul nulla, o dei ragionevoli dubbi basati su verificabili (e verificati) elenchi di feature.
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    Guarda, non e’ un problema mio. La sociologia e il marketing spiegano tutto cio’ benissimo. Basta un libro di storia per capire che il conformismo fa andare la gente dove la si vuole far andare.
    E andateci, che ci posso fare…
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    Qui, senza distinzioni, si analizzano le cose. Anche impietosamente. E avviene per cose che non amo (tipo la juve) e per cose a cui appartengo (la Sinistra, a cui non risparmio critiche).
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    E avviene anche per Apple, solo che nel caso specifico il tutto viene preso per astio, mentre e’ semplicemente un analizzare le cose a freddo. Il dire un “fermatevi, riflettiamo” in mezzo alla folla invasata.
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    Vi sto dando degli stupidi? Si’, guarda, mi spiace e non c’e’ astio ma si’.
    Ci sono mille ragioni intelligenti per essere utenti Apple (per di piu’ sto scrivendo questo commento da un mio macbook), ma la militanza per un marchio e’ una cosa che considero stupida. Stupidissima. Una cosa che genera mostri.
    Pensa, considero stupido militare per una religione, figuriamoci per un’impresa, tra l’altro tra le piu’ sordide nelle sue tecniche tutto-profitto.
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    Che poi a me dell’iPhone non interessa nulla. Mi spaventa, piuttosto, la debolezza del cittadino occidentale, completamente vittima dei media, del marketing, della parte piu’ infame del mercato (nota: e’ esattamente la parte in cui lavoro e realizzare un successo di marketing come il lancio dell’iPhone sarebbe sicuramente un mio sogno professionale).
    Sai cosa vedo quando penso alle migliaia in coda per un iPhone? Vedo Piazza Venezia, le adunate, il conformismo di massa, l’irrazionalita’ delle folle.
    La faccio pesante? Forse si’, ma e’ da queste cose che si capiscono lo spirito del tempo e l’intelligenza delle persone.
    E per quanto mi riguarda e’ uno scenario preoccupante.
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    Migliaia di pecoroni in coda per un cellulare povero di feature rispetto alla concorrenza e che potranno permettersi con molta difficolta’. Tutte vittime del marketing (forse il migliore del momento), con forse un 1% di sperimentatori con dei soldi che gli crescono. La visione, scusami, mi spaventa.
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    E il risultato sara’ che il prossimo passera’ qui e invece di preoccuparsi pensera’ bene di psicanalizzarmi.
    Il fascismo e’ nato cosi’, per conformismo.
    Non che la Apple sia fascista (ma se smettesse di finanziare i Repubblicani, nonostante gli endorsement pro-Obama di Jobs, sarebbe meglio), ma vedo nelle immagini di oggi i sintomi di una brutta cosa domani.
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    D’altronde Berlusconi non e’ la Apple della politica? Tutto immagine, tutto fascino, tutto emozione, tutto marketing. Sostanza poca, giusto un’immagine di efficienza rispetto a quei Windows della Prima Repubblica. E la prima pubblicita’ di Forza Italia, quella con le immagini in bianco e nero tristi per il centrosinistra e a colori e allegre per la destra, non era mutatis mutandis una sorta di “I’m a mac: I’m a pc?”.
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    Leggo i commenti e vedo gente che ripete slogan. Leggo i commenti e vedo gente che non ascolta i problemi che pongo ma attacca chi li pone.
    Leggo i commenti e capisco che la gente non capisce.
    Tutte vittime. Ecco, non siete stupidi. Siete vittime.
    Forse non solo della Apple, che poi in questo scenario non e’ che un ruttino in una Supernova, ma dei media.
    E il Web sociale, che doveva servire a liberarci dal conformismo, invece lo amplifica.
    Qualcuno (fortunatamente non ancora Berlusconi) ha imparato ad usarlo come megafono per la voce del padrone.
    Per fortuna che quel qualcuno e’ la Apple, che mal che vada ci fa comprare dei telefoni inutili.
    Ma il fianco e’ completamente scoperto. Speriamo che altri non ne approfittino.
    Datemi torto oggi, senza problema.
    Ne parliamo tra qualche anno, tanto i blog restano.

  • Suzukimaruti says:

    io dubbi proprio sull’usabilita’, soprattutto per la scomodita’ della tastiera, senza feedback tattile.
    Non mi sembra sia un caso di “poche feature fatte benissimo”, che normalmente caratterizza i prodotti Apple. Piuttosto e’ una questione di “mix strano di feature senza una logica”, con tutte le conseguenze del caso.
    Ecco, il vero giudizio che mi sento di dare – al di la’ che non amo i touchscreen – e’ “irrazionale”: costa troppo per un’utenza non-business e non ha una singola funzione business.

  • alessio says:

    Condivido appieno il commento di niker, e ne prendo uno spunto. Già all’epoca del tuo primo post, Suz, commentavo dicendo che era proprio sbagliato l’approccio (mi ricordo di averlo detto anche alla tua amica Violetta B), perché era “la lista della spesa”. Ora, feature per feature è assolutamente possibile anzi probabile che 1) si trovi una feature mancante e 2) ci sia un altro prodotto che faccia più punti.

    Quello che manca è che Apple riesce – quasi sempre, non per fede ma per statistica sulla storia – a fare prodotti che sono *più* della somma delle feature. Lavorando su qualità, design (oh che tragedia gli oggetti belli che ci macchieranno la nostra anima pura!) e soprattutto su usabilità. Ci sono riusciti anche con l’iPhone? Devo ammettere che avevo dubbi, e non sono ancora sicuro al 100%, ma sembra che siano proprio partiti col piede giusto.

  • steve jobs says:

    secondo me suz, da piccolo steve jobs te l’ha fatto vedere (l’iphone) e sei rimasto traumatizzato…

  • niker says:

    Se lo provi, facci sapere cosa ne pensi, e cerca di essere obiettivo come la prima review che facesti a gennaio dopo la presentazione (quella era un po’ più equilibrata dei tag cialtronata e pacco associati di solito al tag iphone ;)…
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    Comunque la mia opinione sul telefono (condivisa peraltro da tutti i veri esperti di Apple che leggo su Internet) è che l’iPhone è una piattaforma nuova, completamente nuova, in evoluzione, dove, ed è questo che la gente fatica a cogliere, si sta definendo un nuovo insieme di regole per l’interfaccia (quelle che nel 1984 nacquero col mac erano le HIG). Al momento nemmeno Apple sa bene come tutta la questione evolverà.
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    In questo contesto è facile capire come il copia incolla non ancora venga inserito (mancanza più grave di tutte), stanno capendo quale sia la gesture, come integrarla.
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    Ed è facile capire che installare applicazioni è un sogno, come ben previsto da John Siracusa (leggetelo l’articolo, è bellissimo e fa capire molto, lui è un guru) di arstechnica che dice già da tempo, l’sdk per ora ce lo sognamo. Sono regole da decidere, paradigmi da inventare, documentare e infine esporre come API.
    Per ora gli sviluppatori devono accontentarsi delle webapp, al resto ci si lavora, ma non è breve.
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    Quindi, detto ciò, probabilmente l’iPhone non è adatto ad uno come te, che ha bisogno del tomtom o di programmi di terze parti, ma per tutti quelli (e sono tanti) che hanno bisogno soltanto di un telefono, navigazione internet, mail e media player, bhè… mi spiace ma non c’è proprio storia.
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    Il telefono in questione è una rivoluzione, e non lo dicono solo i soliti fan.
    Vatti a leggere il blog di Scobler (ex evangelista Ms, ma che è comunque sempre stato uno spirito critico nei confronti di Apple): prima di comprarlo si chiedeva come avrebbe potuto competere col suo N95, sì, il famoso N95.
    Ora dice di essere assalito dai Nokia fanboy perché ha detto che proprio non c’è storia. Capito? uno che dice, sì, le funzioni mancheranno, ma nell’uso quotidiano non sceglierei il Nokia nemmeno a pagamento. Dice che Internet non c’è proprio paragone tra Safari e i vari Opera Mini.
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    Oppure puoi leggerti un articolo del New York Times, di ieri, sui produttori asiatici che avevano fatto un confronto features for features e non temevano paragoni, ma ora che l’hanno in mano sono letteralmente terrorizzati.
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    Sarà questione di status symbol, ma è un fatto che non c’è una review negativa tra quelli che l’hanno usato. Probabilmente a gente con la sindrome di McGiver (ho bisogno del coltellino svizzero con più funzioni possibili), non piacerà, ma alle masse sì…e non perché sono allocche, tutt’altro.
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    Inoltre, c’è assolutamente da sottolineare, che molte delle feature mancanti sono sicuramente dovute all’AT&T, perché le compagnie telefoniche sanno bene che questo sarà un telefono wi-fi di massa, non come il Nokia N95 che ce l’avranno solo i più geek. AT&T l’ha detto più volte che hanno piegato la Apple in tante richieste.
    E’ per questo che non ci vedrai il voice over ip, o (per ora, speriamo) non c’è l’im.
    E le suonerie non settabili? Eh eh, perché vogliono farci soldi le compagnie telefoniche, non la Apple che se ne sbatterebbe.
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    E infine, Apple è adorabile anche per le feature che ha tolto, come ad esempio gli MMS, nati come una brutta copia dell’email per cercare di fare più soldi, recapitabili comunque tramite email (almeno in america). Sono contento che ci sia qualcuno che non corra dietro alle feature più stupide.
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    PS: Flash, stando ad un sacco di bisbigli da sviluppatori Adobe, leggibili sempre sul blog di Scoble, arriverà. E non dite che gli altri cellulari ce l’hanno già, perché NON è vero. Gli altri cellulari hanno flash lite, che è una cagata, implementato sulla parte che Adobe ha deciso di rilasciare di Flash.
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    Il tutto senza voler essere fanboy, ma solo per cercare di capire i motivi di un successo che ai tecnofili sembra così incomprensibile.

  • Suzukimaruti says:

    Vedete, non hoscritto da nessuna parte che il prodotto in questione non sarà un successo. In compenso ho scritto da ogni parte possibile che nonostante il prevedibili successo il prodotto in questione sarà un pacco, soprattutto visto il suo prezzo.
    Se la gente è disposta a pagare caro un telefono che li attrae coi disegnini e gli effettoni video, ma che non fa nulla di utile, manco editare gli allegati, nemmeno fare copia-incolla col testo, nemmeno installare una singola applicazione, ecc., ci posso fare poco.
    Siamo sempre al milione di mosche che non possono sbagliare.
    .
    Però, visto che da queste parti bazzica chi ne sa di tecnologia e ancora di più bazzicano persone interessate a parlare seriamente di tecnologie mobili utili a chi lavora “nomade”, far sapere quali sono i (clamorosi: ora come ora è un telefono improponibile in Europa, se non ai fanboy) limiti dell’iPhone mi sembra un buon servizio.
    .
    Il link è lì: non è farina del mio sacco, anzi viene da un sito di utenti Apple e non è certo psicanalizzando (male) me che si risolvono le pecche dell’iPhone. Non è che al quindicesimo sfanculamento l’iPhone si auto-installa TomTom o banalmente recupera una feature da poco come il copi-incolla di testo.
    .
    In ogni caso, complice un amico che fa la spola con gli States, domani dovrei poterne provare uno per qualche minuto, hands-on. Se riesco a maneggiarlo per un numero di minuti sufficienti, racconto la mia esperienza. Per la serie, le anteprime di Suzukimaruti. 🙂

  • niker says:

    Scusami riccardo! 😉

  • riccardo says:

    …forse non si capiva…il mio post era ironico…

  • niker says:

    Pensavo che il winfanboysmo di suzuki, che comunque è sempre bello da leggere fosse difficile da superare:
    – riportare come notizie info bisbigliate da Dvorak, e poi soprassedere per giorni al fatto che la tastiera senza tasti veri piaccia a tutti;
    – dire che surface, nemmeno in vendita agli utenti, fosse la tecnologia più eccitante del 2007 (clamorosa!, non ne parla più nemmeno microsoft di quella presa in giro di comodino);
    – dire che win vista è superiore a osx SOTTO TUTTI i punti di vista.

    Ecco, pensavo fosse imbattibile…
    Ma poi tra i suoi commenti, leggi cose, tipo:
    ” E sì che avrebbero dovuto imparare dal grosso flop dell’ipod:”
    E allora mi rendo conto che suz, ne devi fare di strada ancora…

    Prendete il tutto con buona dose di ironia, sono un lurker affezionatissimo del tuo blog.

  • Creative Zen + Nokia E61(appena torna dall’assistenza)
    Meglio due apparecchi fatti bene che uno solo fatto male.

  • riccardo says:

    Ben detto. E sì che avrebbero dovuto imparare dal grosso flop dell’ipod: batteria incorporata, no-radio, pochi colori, niente giochi, nessuna possibilità di personalizzazione, dipendenza da i-tunes, costo spropositato. Un aggeggio del genere non poteva avere successo. Ora sembra che stiano ripetendo gli stessi errori con iphone. Mah, proprio tonti!

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