A giocare col nero perdi sempre, tranne che in Italia

July 4th, 2007 § 13 comments

Come molti italiani, anche se con molto meno slancio retorico (io ad esempio ho una pessima opinione del fondatore della Casa), sono un tifoso della Ferrari.

In particolare tifo da tempi non sospetti per Massa, pilota impressionante nelle classi minori (selvaggio, cattivo, capace di fare fuori tutti gli avversari a sportellate: perdonatemi, ma preferisco i Pasquale Bruno ai fighetta come Baggio), sorprendente fin da suo esordio in Formula 1 (fece un test a Fiorano sulla Sauber e fini’ a 1 decimo dal record della pista di Schumacher nel suo primo giorno su una monoposto) e potenziale campione ora alla Ferrari.

Dopo 2 anni andati male, entrambi per colpa delle gomme Bridgestone inferiori alle Michelin, questo sarebbe dovuto essere l’anno del riscatto Ferrari, visto che il campionato di F1 e’ tornato ad essere una competizione tra team e non una gara tra gommisti, decisa da chi fa la gomma migliore (perche’ in F1 puoi fare la macchina migliore del mondo, ma se le gomme fanno pieta’ perdi senza problemi due secondi a giro; e le gomme le sviluppavano due fornitori, non i team).

Pero’ non e’ andata esattamente cosi’. Esordio notevole, con Raikkonen velocissimo e le rosse abbondantemente un secondo piu’ veloci dei diretti avversari, le McLaren. Poi un improvviso e un po’ inspiegabile calo di prestazioni, con la McLaren che decolla e sembra andare sui binari, come una Ferrari…

E qui casca l’asino. Visti gli improvvisi exploit di forma delle McLaren, gia’ un paio di mesi fa ho sentito puzza di bruciato. Troppo veloci, troppo repentino il cambio di forma, troppo loffie le Ferrari, tutto d’un colpo. Una volta avrei dato la colpa alle gomme, ma ora sono uguali per tutti.
Chiunque capisca un po’ di Formula 1 sa che le cose non avvengono cosi’ improvvisamente e cosi’ intensamente.
Cosa stava succedendo?

La cronaca ha risposto a questo mio interrogativo. Sta succedendo che la McLaren sta boicottando la Ferrari e contemporaneamente ne sta carpendo i segreti progettuali. Come? Grazie ad un traditore. (nota: l’articolo linkato e’ di Autosport: testata britannica e ovviamente scattata immediatamente in difesa della McLaren, il cui successo sta portandogli lettori a secchiate: tuttavia fanno un racconto completo dell’avvenuto)
Gia’, qualche giorno fa la Ferrari ha denunciato Nigel Stepney, un membro del suo team, sorpreso con le mani nel sacco mentre cercava di infilare una misteriosa polverina bianca nei serbatoi delle Rosse durante un test.

Si e’ pensato subito ad un impiegato scazzato, magari in crisi con il team e che ha deciso di vendicarsi.
Poi e’ accaduto l’impensabile: la Ferrari ha denunciato, poche ore fa, il Chief Designer della McLaren. Non un signore qualsiasi: il terzo dirigente in ordine di importanza del team condotto da Ron Dennis e Norbert Haug. Quello che progetta la macchina, una figura con un ruolo dirigenziale e tecnico.

Visto che nel Regno Unito le indagini si fanno per davvero (e nel giro di 48 ore hanno preso i responsabili delle tentate stragi, mentre qui aspettiamo ancora che si muovano per Piazza Fontana), in poche ore i signori di Scotland Yard sono partiti e hanno fatto irruzione a casa del Chief Designer McLaren (che si chiama Mike Coughlan) e hanno trovato “prova tangibile” di uno spionaggio McLaren ai danni della Ferrari. Cioe’ disegni tecnici, progetti, materiale interno, ecc. della Ferrari a casa del tizio che disegna e progetta le McLaren e dirige la squadra tecnica. Tutta roba inequivocabile. Un classico caso di “smoking gun”, direbbero gli inglesi.
Ecco una bella Calciopoli in salsa motoristica. Sembra un film manicheo, coi cattivi in nero che danneggiano e spiano (grazie ad un traditore) i buoni in rosso. Non e’ colpa mia se suona clamorosamente di parte e semplificato, ma e’ cosi’.

Tutto questo apre mille discussioni. La principale e’ ovviamente vedere se questa Calciopoli motoristica sara’ annacquata clamorosamente come la Calciopoli nostrana, per favorire i soliti noti (cioe’ il principale team britannico, contando che la FIA e’ gestita da britannici e che la McLaren sta facendo rinascere – dopo anni di sconfitte – grazie a Lewis Hamilton l’interesse per la F1 nel Regno Unito), oppure se – in pieno spirito anglosassone – non si guardera’ in faccia nessuno e chi ha calpestato le regole e addirittura boicottato un avversario si prendera’ tante di quelle mazzate da uscirne malconcio.

Magari con un bell’allontanamento dalle gare per un paio d’anni e zero diritti TV.

Vediamo. E’ un caso emblematico per scoprire se tutto il mondo e’ paese o se solo noi italiani abbiamo bassi standard etici.
Entrambe le soluzioni mi getterebbero nello sconforto, ma la gioia di una Formula 1 senza Ron Dennis (una delle persone meno sportive al mondo, forse il peggiore bad loser di tutta la storia dell’agonismo) per qualche anno potrebbe essere un’ottima medicina. 🙂
Colpevoli, colpevoli, colpevoli!*

*(questa e’ una citazione fumettistica per solutori piu’ che abili e con qualche anno di eta’: chi la coglie vince un gadget trash a mia scelta)

§ 13 Responses to A giocare col nero perdi sempre, tranne che in Italia"

  • Frank77 says:

    “Gne gne gne” 🙂

  • Suzukimaruti says:

    Frank77: e “gne gne gne” non lo aggiungi?

  • Frank77 says:

    Sei tu che non capisci nulla di diritto.

  • Suzukimaruti says:

    francesco e nick drake: ottimo, mitici, secchiate di stima da parte mia. Bravi! 🙂
    .
    Frank77: davvero, credo che non ne capisci molto di Formula 1. Un musetto non ti da’ 1,5 secondi di vantaggio al giro. E’ tutta roba di gomme. Quindi semmai le McLaren hanno cambiato le geometrie delle sospensioni per avere piu’ grip sulle ruote di trazione, per avere un vantaggio cosi’. Il fatto che non citi fonti e ti tieni sul vago mi fa pensare che parli a vanvera.
    .
    Torniamo al caso spionaggio: Mike Coughlan non era “un progettista”, ma il CAPO PROGETTISTA DI TUTTA LA SCUDERIA MCLAREN. L’uomo che disegna e sviluppa la macchina durante l’anno. Figura competente con il materiale rubato e attiva nel team con alto ruolo dirigenziale. Basta gia’ questo.
    .
    Ma oggi e’ emersa la linea con cui la McLaren sara’ accusata. Se il capo dei progettisti McLaren legge dei dati riservati Ferrari, guadagna delle conoscenze inedite. Grazie a queste puo’ progettare meglio la sua monoposto (senza magari copiare direttamente le soluzioni Ferrari), fornendo alla sua scuderia un vantaggio competitivo che si basa su conoscenza rubata.
    Sta alla McLaren dimostrare che Coughlan non ha progettato la sua macchina e tutte le sue evoluzioni durante l’anno. Ooops, ha firmato il progetto…
    .
    Credo tu sia un tifoso McLaren (ma perche’, perche’ perche’???[da leggersi con tono disperato]) che sta cercando di arrampicarsi un po’ sugli specchi.
    .
    Mi spiace, ma i fatti – se sono confermati – prefigurano un chiarissimo caso di spionaggio e taroccamento del campionato.
    .
    Non mi sembra che ci sia una prova piu’ schiacciante di un capo designer di una squadra trovato in possesso di disegni tecnici segreti di un’altra.
    /.
    Serve altro per accusare il team?
    O vuoi davvero farci credere che Coughlan ha rubato i piani Ferrari per tenerseli appesi in salotto come quadri?
    Sii serio, suvvia… Capisco il tifo, ma qui rischi di fare come quegli juventini irriducibili che si rifiutavano di ammettere che la loro squadra ha rubato per anni.
    .
    Almeno tu sii sportivo.

  • francesco says:

    eh, ma il gadget trash? tipo potrebbe essere l’iPhone…

  • spider says:

    eh,non so se insabbiano. Per lo meno credo che infliggeranno una forte penalizzazione

    Per quanto britannico il buon (!?) Ecclestone sa che una F1 senza Ferrari varrebbe molto meno. E la Ferrari ha la capacità di dire ciao ciao al circus. se non ricordo male (chiedo pero’ conferma) in passato la Ferrari già aveva minacciato una cosa del genere, provocando molti brividi su molte schiene…

    Alludi naturalmente al Pasquale Bruno macellaio in versione righe verticali ? …no eh? 🙂

    Un saluto

  • Frank77 says:

    Inanzitutto non è un dirigente della Mclaren ma un progettista,e spetta alla magistratura provare la responsabilità della Mclaren.
    Il fatto della modifica al musetto l’hanno detto proprio gli esperti.

  • Suzukimaruti says:

    Frank77: non resta da vedere niente: un alto dirigente con responsabilita’ e’ stato coinvolto e trovato con le mani nel sacco. E lui agisce per conto della McLaren.
    Senno’ esattamente chi della McLaren deve essere coinvolto affinche’ si possa dire che il team e’ colpevole? Nelle societa’ esiste il principio di responsabilita’ e il chief designer rappresenta la squadra.
    .
    In Francia le Mclaren hanno vinto perche’ avevano piu’ grip sul posteriore e piu’ trazione dalle curve lente, non certo per “una modifica al musetto”, che tra l’altro non vuol dire nulla ed e’ troppo generico.
    Scusa, ma qui si parla di F1 con un po’ piu’ di competenza tecnica.

  • Matteo says:

    Tutto giusto, tutto bello, ma avvicinare Pasquale Bruno e Roberto Baggio è come confondere (ed ecco il francesismo) la merda con la nutella eh 🙂

  • Frank77 says:

    Intanto è da vedere se la Mclaren è coinvolta.
    Riguardo all’inferiorità della Ferrari sulla Mclaren,questa non dipende certamente dal boicottaggio.
    infatti in Francia hanno vinto grazie a una modifica al musetto.

  • nick drake says:

    doonesbury di trudeau, caro mio troppo facile e non serve neanche avere una certa età….

  • francesco says:

    Doonesbury?
    la citazione fumettistica, dico

  • Raffaele says:

    Anche io sono un sostenitore da sempre di Massa. è giovane e bravo! Ora tocca a lui! Forza Felipe

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