Guardare la Formula 1 ignorando il callista di Trulli

June 3rd, 2007 § 29 comments

Le mie preghiere automobilistiche sono state esaudite: posso dire addio alla Formula 1 sulla Rai.

Come molti milioni di italiani sono uno di quelli che a domeniche alterne si sintonizza su Rai 1 per guardare la Formula 1 e regolarmente si incazza (altri dormono).

Chiariamoci: non e’ colpa della gara, che e’ da sempre noiosetta per definizione e si adatta perfettamente al clima sonnacchioso postprandiale della domenica, con il metro cubo di lasagna che impigrisce corpi e menti. E’ colpa del conduttore.

Si’, lo dico senza timore di smentita: la Formula 1 in Rai fa CA-GA-RE. E la colpa e’ quasi tutta del conduttore, tal Gianfranco Mazzoni, che e’ una iattura per noi tutti.

Primo: quest’uomo dev’essere stato malato alle elementari quando la maestra spiegava l’accentazione delle parole (ma in generale anche la pronuncia).
Si’, e’ quel signore che ha chiamato per anni “sciu’macher”, con l’accento sulla prima sillaba, come Dillinger, il nostro amato crucco veloce, che sanno tutti che si accenta come “loacker” (che bonta’).
E ora chiama “ra’ikkonen” il povero finlandese etilista della Ferrari, che in realta’ si fa chiamare Raikko’nen, con lo stesso accento di “pallone”. Ma pure l’olandese Doornbos (che si pronuncia come si scrive: non e’ una cosa da glottologi) per lui diventa “Dorbons”, tipo il dentifrico.
Stendiamo un velo pietoso su come pronunciava il nome del pilota indiano Narain Karthikeyan, perche’ e’ impossibile trascriverlo e dovrei fare un mp3 in cui cerco di pronunciare il tutto con la lingua nel frullatore (acceso).
Un giorno, preso da chissa’ quale trip, ha iniziato a spiegare che Takuma Sato, in giapponese stretto, va pronunciato “Sato'”, con l’accento sulla “o”, forse tradito dal fatto che i giapponesi accentuano un po’ le sillabe quando parlano, presi dall’enfasi. Fortunatamente lo hanno fatto desistere a colpi di katana.

Secondo: lui non guarda la gara, guarda Trulli.
Forse sono una coppia gay in gran segreto, forse e’ un caso di amore platonico, forse sono in affari insieme, fatto sta che la telecronaca della Formula 1 e’ costituita al 90% da informazioni inutili su Jarno Trulli, sulla sua vita e sulla sua famiglia.
Mentre il povero pescarese si trascina pateticamente in quindicesima posizione, Mazzoni ci da’ notizie fondamentali sulla festa di compleanno di papa’ Cataldo (o come diavolo si chiama il padre di Trulli: ormai Mazzoni li chiama come se fossero figure note e care ai patiti di F1), sul battesimo del nipotino di Trulli e sulla maturazione delle uve nei vigneti di famiglia, “che danno un ottimo vino” (ci sta pure la marchetta, no?).

Terzo: odia la Ferrari.
Questo e’ un problema. E non lo dico da tifoso ma da comunicatore. In un paese in cui tutti salvo rari casi tifano per le Rosse, e’ meglio se il telecronista della F1 tifa (o finge di tifare) per i piloti di Maranello. Invece no, e’ palese che a lui la Ferrari sta sull’anima. E gongola quando perdono. E si sente che gode quando vanno male. E non gioisce troppo quando vincono.
Peggio: fino a qualche tempo fa, prima che fosse cacciato dalla F1 per manifesta incapacita’ e tornasse a correre sugli ovali da yankee cerebrolesi, Mazzoni tifava quasi apertamente per Montoya, che tra l’altro era odioso, odiato dai ferraristi e scorretto come la juve.
Tra l’altro non riesco a spiegarmi come qualcuno sui forum di Formula 1 riesca ad accusare Mazzoni di filoferrarismo: il suo odio e’ palese, mascherato malissimo. Boh.

Quarto: Stella Bruno.
Ok, lo so che non e’ un difetto di Mazzoni e che Stella Bruno e’ una persona a se stante. Pero’ fa squadra con lui. Il resto del team tecnico: Piola, Capelli, ecc. e’ preparato, ma lei e’ una piaga d’Egitto, televisivamente parlando.
E’ palese che capisce poco di Formula 1, ma facciamo finta che non sia un problema. Il reale dramma e’ che parla l’inglese come Berlusconi e spesso e volentieri si trova a dover fare interviste in inglese (in media a piloti che si sono appena ritirati dalla gara e hanno le balle in giostra e non hanno tutta sta voglia di stare li’ ad ascoltare una che balbetta fonemi vagamente anglosassoni) che risultano patetiche perche’ lei non riesce a concepire una frase intera. Ovvio, ha la proprieta’ di linguaggio di un treenne, quando parla inglese. E i piloti non capiscono. Peggio ancora, i piloti rispondono lo stesso con una frase di circostanza e lei traduce una cosa tutta sua, inventata di sana pianta. Basta sapere l’inglese per rendersene conto.
La domanda che mi pongo, in quanto abbonato RAI, e’ una sola: chi l’ha messa li’? In base a quali competenze? Ha fatto carriera grazie al sesso? “Se non mi promuovi te la do, stai attento!”. Magari e’ un’ottima giornalista sportiva, ma si occupi d’altro, se non sa le lingue, no?
Ai box non servirebbe qualcuno in piu’ come Ettore Giovannelli, che parla 2 lingue e ne capisce di Formula 1?

Quinto: e’ sempre serio.
Se manchi completamente di senso dell’umorismo, vai a “Protestantesimo” o in radio ad “Ascolta si fa sera”, ma non fare la diretta di Formula 1, che gia’ non e’ entusiasmante di suo, salvo rarissimi casi. Cioe’, se non sai ridere e non sai fare un po’ ridere, lascia perdere. Negli altri paesi la Formula 1 e’ vissuta ancora con un po’ di spirito goliardico, e’ ancora uno “sport” per grandi bevitori di birra che adorano il rombo dei motori e fischiano alle pit-babes. In Rai no: sono tutti serissimi, imbalsamati. E non sono nemmeno rigorosi come anchormen della BBC: fanno i seri, ma lo fanno male. E annoiano a morte.
Costa tanto fare una battutina ogni tanto? Magari sbertucciare un pilota un po’ loffio o ironizzare? Giammai: pieno stile RaiSport, direttamente immersi nella formalina…

Da domenica scorsa, tuttavia, i tempi sono cambiati: Sky ha finalmente ripreso i diritti per trasmettere la Formula 1 e ovviamente ha chiamato a condurre Paolo Leopizzi, il mio giornalista sportivo preferito e il migliore conduttore di dirette di Formula 1 di sempre (almeno in Italia).

I motivi per cui chiunque dovrebbe avere un altarino dedicato a Leopizzi in casa sono presto detti: e’ uno che sa di cosa parla, e’ uno che CAPISCE cosa succede in pista (al contrario di Mazzoni, che sembra sempre brancolare nel buio, distratto com’e’ dalla sua opera di illuminazione delle masse sull’epica Trulliana) e soprattutto e’ uno che sa intrattenere.

Insomma, con Paolo Leopizzi la Formula 1 e’ uno sport vedibile e udibile, mentre in Rai bisogna togliere il sonoro per non subire la cantilena romanesca di Mazzoni tra un rombo e l’altro.

Potrei stare a scrivere righe e righe di peana a Paolo Leopizzi, uomo che suscita tutti i miei entusiasmi televisivi, ma credo che ci sia un dato sufficiente per spiegare perche’ ho arricchito il mio abbonamento a Sky. Avete presente la tragica conferenza stampa che c’e’ alla fine di ogni Gran Premio? Esatto, quella in cui i piloti parlano in inglese e gli sovrappongono le voci stentate e algide dei traduttori simultanei, che magari sanno l’inglese ma non capiscono una singola parola del gergo automobilistico.

Ecco, su Sky non c’e’ nulla di tutto cio’: Leopizzi ascolta quello che dicono i piloti, lo traduce al volo e riferisce nelle pause del discorso, spesso condendo il tutto di commenti ironici, distaccati, intelligenti. Un altro pianeta, insomma.

Il bello della Formula 1 su Sky (lo so che suona come un marchettone, ma giuro che non lo e’) salta fuori anche per le cose che NON ci sono. Come, per esempio, il triste spettacolo con gli esperti in studio che precede e segue ogni diretta dai GP sulla Rai.

Non ho mai capito perche’ in quello studio sono sempre tutti tristissimi, in primis Prisca Taruffi, come ad un funerale. E poi, a parte Cesare Fiorio che e’ un grande, non e’ che si voli tanto alto.
Gli highlights della mestizia saltano fuori quando c’e’ l’immancabile intervista lecchina a Briatore (che dice banalita’ accolte in studio come le tavole dei comandamenti: mai visto tanto sussiego) e la temibile vignetta del fumettaro embedded, che non fa MAI ridere ed e’, al solito, disegnata malissimo.
Si salvano il moviolista e Fabiano Vandone, oltre alla conduttrice, che e’ una classica “splendida quarantenne” ferrata sull’argomento, ma appunto e’ una conduttrice e nulla piu’: perfino David Letterman farebbe pieta’ con degli ospiti morti.

Alla fine di ogni Gran Premio, su Sky niente ospiti in studio, niente interviste a 90 gradi a Briatore, niente ospitate al fans club di Fisichella, dirette col parroco di Maranello (…) o tristi animazioni 3D: c’e’ l’immenso Leopizzi, gli inviati sul campo (competenti, riconosciuti dal resto del paddock come giornalisti accreditati, ecc.) e un po’ di replay sulle scene salenti del giorno, oltre ad alcune interviste ai protagonisti, fatte senza la scopa nel didietro, magari scherzando, cazzeggiando e ricordando al mondo che la Formula 1 dovrebbe teoricamente essere una pratica divertente e un po’ cazzona.

Insomma, gia’ quando la Rai perse il MotoGP (che era tremendo: in sostanza una costante trasmissione del fans club di Max Biaggi, per di piu’ in un periodo in cui la sua carriera iniziava a fare pieta’ e a mostrare le sue scarsi doti sportive e umane) avevo fatto i salti di gioia (e infatti il MotoGP su Italia 1 e’ bellissimo e Guido Meda e’ adorabile e vagamente futurista, peccato per la pubblicita’ infinita).

Ora che c’e’ un’alternativa all’amichetto di Trulli su Rai 1, la vita e’ decisamente migliore per noi sportivi appassionati di motori. Resta da sistemare solo una piccola cosa: far vincere la Ferrari e svegliare Raikkonen dal letargo finnico in cui e’ caduto, poi le domeniche – almeno fino a quando il Toro non ricomincia a farci soffrire – sono sportivamente a posto.

§ 29 Responses to Guardare la Formula 1 ignorando il callista di Trulli"

  • ivano says:

    Vi riporto un messaggio della bacheca Facebook di Federica Balestrieri.
    CARI AMICI, HO INIZIATO UNA NUOVA, ENTUSIASMANTE AVVENTURA PROFESSIONALE AL TG1.DOPO 20 ANNI PASSATI A RACCONTARE LA FORMULA UNO, DI CUI 17 SPESI A RAISPORT DA OGGI MI OCCUPO DI SOCIETA’ PER IL TG1. GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI CHE MI AVETE SOSTENUTO CON AFFETTO E PASSIONE NEL MIO LAVORO, CHE MI AVETE SCRITTO CENTINAIA …DI MAIL, CHE MI AVETE SPEDITO PENSIERI, FOTO, PAROLE. MI MANCHERETE MOLTO…CONTINUATE A SEGUIRMI!

    Che ne pensate?A me sinceramente Federica piace, brava e sexy

  • Suzukimaruti says:

    mi ero perso gli sviluppi di questo post: meraviglioso!
    Quasi quasi lo intitolo “La rivolta dei pescaresi”, che ha un certo sapore epico…

  • Federico says:

    Caro scrittore sei un incapace !!
    Fazioso!

    INCAPACE

  • luigi says:

    se non lo sa glielo dico io: MAZZONI E’ IL SUOCERO DI TRULLI.

    cmq porti piu’ rispetto per mazzoni, che almeno fa qualcosa di giusto per i ns piloti italiani, annichiliti dall’ingombrante sagoma di sta cazzo di ferrari che io non sopporto…….allora perchè nel motogp non tifiamo tutti ducati???
    se lo chieda.

    le rispondo cosi’ perchè lei anche criticato giovannelli, è simile a bizzotto, conosce diverse lingue…..forse preferiva il tipico giornalista italiano che a malapena sappia parlare la prorpia lingua???

    ah, scusi, un’altra cosa, trulli ha fatto la gavetta, al contrario di hamilton e raikkonen, se avesse avuto una macchina buona anche lui oggi forse avremmo potuto avere un italiano che lottava per il titolo mondiale dopo tanti anni bui! (in un solo periodo ha avuto un macchina una vettura decvente quale la Renault ed ha vinto a montecarlo, poi è andato via per via di briatore lo sborone……e cmq alonso c’ha vinto un mondiale, ma solo la stagione seguente).

    le dico tutto questo perchè da pescarese sono orgoglioso delle ns tradizioni automobilistiche, infatti mazzoni, giovannelli, trulli e liuzzi sono miei concittadini.

    p.s.: clicchi su Wikipedia “COPPA ACERBO” e poi mi faccia sapere.

    buone cose.

    UN PESCARESE.

  • luigi says:

    di certo lei scrive molto bene, e non potrò mai “lottare” dialetticamente perchè mi reputo una persona che scrive per vivere.
    mi ha colpito molto la sua dura critica verso MAZZONI, a lei non le va bene nulla???
    Preferisce un fazioso come meda??? Lei dev’essere uno che segue la F1 ma non è un appassionato, perchè altrimenti saprebbe che trulli ha sposato la figlia di Mazzoni (ora la cosa le è forse piu’ chiara???).
    Attacca trulli e le sue passioni, ok forse a volte Mazzoni esagererà pure, ma perchè esaltare sempre e cmq sta caxxo di ROSSA DI MARANELLO e mai i ns piloti??
    Non capisco come nel motociclismo si debba tifare il pilota per forza e nella F1 la scuderia……ci sono delle regole?? No.
    La Rai è una rete nazionale pubblica, quindi come fa del resto Mazzoni la telecronaca dev’essere imparziale visto che corrono sia una scuderia italiana che ben 3 piloti italiani.
    Jarno per me è un grande pilota, forse non è stato mai davvero aiutato dalla buona sorte perchè l’univa volta che è stato in sella ad una vettura competitiva (la Renault, infatti Alonso ha vinto un mondiale, ma solo nella stagione successiva) è andato via (per via dello sborone di Briatore), per il resto solo auto che gli hanno dato dispiaceri.
    Perchè ci devono essere piloti prediletti (vedi Hamilton e Raikkonen che non fanno gavetta come è successo a Jarno quando sudava con Minardi, Prost e Jordan????

    ultima cosa: SONO PESCARESE COME TRULLI, LIUZZI, MAZZONI (non è romano ma pescarese) e GIOVANNELLI quindi mi sento offeso.
    Pescara, come lei sicuramente non sa, è stata un città importante a livello mondiale nell’ambito automobilistico (clicchi su Wikipedia “COPPA ACERBO”), quindi la prego di portare piu’ rispetto verso certi professionisti e se non le va bene la corsa se la veda dal vivo.

    saluti.

    UN PESCARESE.

  • eureka says:

    Mah, certo non sono esaltanti, però sempre onesti e mai spudoratamente faziosi come capita invece nelle motogp…meda non si può sentire…
    Poi i commenti tecnici sono fatti da ingegneri e i dettagli in 3d sono interessanti..
    In generale,comunque, credo che nello sport, come ha scritto già qualcuno nei commenti precedenti, lo spettacolo debba venire dall’evento in sé non dal commento del telecronista che alle volte sfocia nei toni delle televendite (tipo quello con i baffi di cui adesso mi sfugge il nome…)

  • andrea says:

    Suz, complimenti per quello che hai scritto…mi hai fatto ghignare fino alla fine. Anche io odio Mazzoni, soprattutto per il fatto della pronuncia: inoltre, nel suo italiano non esiste la lettera “S”, perennemente sostituita da una “Z” sempre fuori luogo. Alla RAI si salvano solo Ivan Capelli, Roberto Boccafogli, Giorgio Piola e Ettore Giovannelli. Gli altri sarebbero prontamente da sopprimere per incapacità, a partire dalle 3 (di)sgrazie, cioè Federica Balestrieri, Stella Bruno e Prisca Taruffi (quest’ultima è la rovina della dignità automobilistica della sua famiglia).
    Federico Urban dal 2002 è quasi scomparso, per il bene di una nazione intera.
    A me Guido Meda piace un sacco. E’ un romantico e sa accendere l’attenzione anche in gare a volte un pò noiose. Premetto che tifo Ducati e che quando Rossi non vince (tipo ieri al Sachsenring) non è che io goda, ma non sono per niente dispiaciuto. Comunque Meda è così, o lo ami o lo odi. Non dimenticherò mai la felicità quando lo ho incontrato all’EICMA, la foto con lui è appesa in camera mia e sulla porta della mia classe a scuola…
    Mi piace tantissimo anche Loris Reggiani, soprattutto quando inzia a fare i suoi commenti in romagnolo (e non in emiliano, come ha scritto sonounprecario – Loris è di Forlì).
    Mentre invece quel tizio grosso, con il parrucchino giallino e le sopracciglia finte che conduce Fuorigiri (tal Franco Bobbiese) è il fondo del barile di SportMediaset. Da quest’anno non guardo più Fuorigiri per colpa della sua presenza. La prima puntata che ho seguito il dopogara era ospite anche Roberto Locatelli, al rientro dopo l’incidente frantumafaccia di Jerez. Roberto, arrivato dopo 1 minuto esatto dall’inizio del programma, è stato apostrofato dal finto biondo con “ecco Roberto, vai a sederti, che sei in ritardo e questo non ti fa onore”, condito da una espressione piuttosto seccata in volto. Ho spento immediatamente la tv.
    Leopizzi un pò riprende gli urli di Meda (indimenticabili i “MAMMA MIA!” nel botto di Kubica), poi tifa Webber (Veber…:-D) per il resto mi piace. A Silverstone c’era Carlo Vanzini, che si esalta troppo, e lo vedi che non è una esaltazione pura (come Meda) ma di convenienza per tenere gli ascolti. In compenso Giancarlo Minardi rimane sempre un dio.
    I miei preferiti rimangono Lucio Rizzica e Thomas Biagi in GP2, commento veloce, fresco e competente, oltre che simpatico. Dimmi tu Suzukimaruti (però…era bruttina forte quella macchina eh…:-p)

  • gregorio says:

    Allora non hai proprio capito nulla secondo me…..tanto per essere chiari non sono “rari casi” di tifosi di altri team, te lo posso assicurare, probabilmente vivi in un altro mondo se non sai che in Italia non tutti tifano ferrari.In secondo luogo il famigerato Mazzoni Gianfranco è un super tifoso fazioso e leccaculo della ferrari e dichiaratamente schierato anche come i commmenti del sig Meda riguardo a Valentino Rossi del resto.
    Purtroppo per chi non si può permettere Sky l’alternativa è……abbassare l’audio o spaccare il televisore!!
    Svegliati e ascoltalo bene, non è finzione.

  • TOlove says:

    Non seguo la Formula1 ma ho sempre odiato Stella Bruno, dai tempi in cui faceva l’inviata per il Calcio (non ne capiva palesemente una mazza)!

  • Suzukimaruti says:

    Il biondo a fine trasmissione è un mio mito personale: conduce su TeleLombardia (e quindi su varie tv private del Nord) una trasmissione intitolata “Griglia di partenza” in cui spesso è ospite Poltronieri, ma anche gente come Arturo Merzario, Tarquini, ecc.
    .
    La caratteristica prevalente di questa trasmissione è che dopo 10 minuti il conduttore ne perde il controllo e diventa una sorta di bar sport selvaggio in cui tutti gridano e cazzeggiano. Tipo che in una puntata hanno sghignazzato mezz’ora su quanto si baccaglia ai GP, rinfacciandosi conquiste, zoccoloni, ubriachezze moleste, ecc. In un’altra hanno iniziato – e io godevo – a dirsi quanto era picio Max Biaggi.
    E’ una trasmissione piacevolmente adolescenziale, fatta da cinquantenni sotto Viagra: merita di essere vista.

  • fmf says:

    A proposito di MotoGP: ma quanto sono odiosi invece quel presentatore dai capelli gialli che c’è a fine gara e Nico Cereghini e Lucchinelli?

  • degra says:

    Ecco, Suz, proprio il contrario di quello che piace a me: odio col cuore tutti quelli che commentano “all’americana” (tipo Meda, Caressa e simili) e si lanciano in urli e schiamazzi per ogni minima cosa.
    Innanzitutto mi impediscono di dormire durante il GP (quando ancora li vedevo), e poi mi indispettiscono e creano antipatia verso i loro paladini: da quando Guirdo commenta il MotoGP mi è diventato antipatico Rossi, il che è tutto dire!
    Preferivo Guido Meda quando commentava lo sci…
    Per fortuna sono quasi tutti su Sky (tra calcio e wrestling), così me li perdo volentieri.
    Ah, i bei tempi di Poltronieri!

  • Suzukimaruti says:

    Io vorrei spezzare una lancia (sulla schiena di Mazzoni :-)) a favore di Guido Meda. (detto anche Guirdo Meda – la battuta è del Mago Forrest).
    Insomma, non sarà un mostro della tecnica ma è un motociclista ed è un appassionato vero. E sa esattamente gestire i suoi commentatori tecnici.
    .
    Ma il bello del MotoGP su Italia 1 è il tono scanzonato, leggero, cazzone e amichevole con cui è condotta tutta la telecronaca, coi piloti molto più aperti, i team-manager che parlano durante la gara, ecc. E le interviste con la gente che ride, molte più telecamere nei box e così via.
    .
    E poi a me piace proprio come conduce: è un po’ futurista con le sue espressioni gergali, i suoi neologismi, le iperboli, ecc. Alla fine anche quello è spettacolo e francamente mi piace. Lo dico da spettatore relativamente recente (diciamo gli ultimi 4 anni) del MotoGp. I primi anni in cui Rossi vinceva me lo sono perso senza problema alcuno, perché era in Rai e mi metteva il magone.

  • Frank77 says:

    Personalmente se in un gran premio non c’è neanche un sorpasso non mene può fregà de meno se a commentare c’è un incapace o il migliore commentatore del mondo.

  • BMV-Pedrita says:

    Precario: io con Leopizzi la formula 1 la guardo. E il moto GP non me lo perdo 😀

    Tranne quello del Mugello: avevo uno stage di danza. Son pure sempre una femminuccia 🙂

  • uahuahuahuahuahuah!!!

    Finalmente qualcuno se ne è accorto! I telecronisti rai, anche in altri sport, ti assicuro, a parte forse il ciclismo e un paio calcistici che si salvano…non trasmettono un’emozione nemmeno se piangi. Tra l’altro Mazzoni spesso non si accorge di sorpassi, incidenti…sono penosi e noiosissimi.

    C’è chi dice che Meda non capisce molto di moto e meccanica…mettiamo che sia vero, ma: chi guarda le gare di moto gp, anche se non capisce una bega di moto (e magari è donna, trovamene una che guarda la formula1 senza russare dopo la partenza)…si diverte, non solo per la spettacolarità, ma anche perché Meda grida, racconta cazzate sui piloti, ride con Reggiani che a sua volta spara battute in emiliano…poi fanno servizi in cui intervistano i piloti in atteggiamento simpatico e “svestito”…un’altra cosa! E poi ci sono Beltramo e l’altro ai box che intervistano i piloti a caldo, quando hanno la parolaccia facile. Per non parlare del mitico Di Pillo nell’epoca d’oro della SBK! Certo, il mondo finto, impomatato, freddo e straricco della formula1 non aiuta, però si potrebbe fare molto meglio…
    Potrei andare avanti…, per esempio citando la Champions League di quest’anno trasmessa dalla rai. Una tristezza disarmante, sia durante la partita che nella trasmissione in cui facevano vedere anche le altre partite.

    Vi ricordate quando c’era…Poltronieri?
    😀

  • Halley Fire says:

    Disapprovo questa ostilità nei confronti di Stella Bruno. A me fa tenerezza. Come quelle giovani rondini che dopo un violento temporale estivo cascano dal nido spezzandosi le ali. Dà l’impressione che da un momento all’altro qualcuno la debba menare. Sembra che si stia preparando a subire una qualche violenza e l’attesa la stia uccidendo.

  • Suzukimaruti says:

    (beh no, dai, povera Stella. Bastava minacciarla :-))

  • Suzukimaruti says:

    Cavoli, potevi freddarla lì nel pozzo! Ci saremmo liberati per sempre del suo Engrish (http://www.engrish.com/)

  • degra says:

    O scrivo o non lo scrivo?
    Ma sì che lo scrivo!
    Io Stella Bruno l’ho incontrata nel Pozzo di S. Patrizio ad Orvieto, in compagnia del nipotino.
    E ora voglio il “bel chissenefrega”!

  • alessandro gaja says:

    concordo su tutto tranne..insomma tranne sulle cronache del MotoGP di Guido Meda: se prima di lui erano pro Biaggi a dire il vero non ricordo, ma che con lui ed il suo compare siano Pro Rossi mi pare oltremodo evidente…

  • BMV-Pedrita says:

    Posso dire che sono contenta che Leopizzi sia di nuovo alla Formula 1?

    L’unico rovescio della medaglia sono le esclamazioni para-omossessuali che Suz gli rivolge durante la telecronaca, seguite da vari “ma lo senti? senti com’è bravo? Mazzone di merda, finalmente non ti devo più sopportare” 😀

  • Suzukimaruti says:

    direi proprio di no: il portiere della nazionale tedesca nell’82 si chiamava Shumacher, con l’accento sulla “a”, così come il regista Joel, che è di orgine tedesca.
    E poi credo che la pronuncia dei diretti interessati chiuda il discorso. Cioè, se i due fratelli Schumacher mettono l’accento sulla “a”, non c’è cristo che tenga.
    .
    Per Mazzoni il problema è duplice. Non solo i due piloti si auto-chiamano con l’accento sulla “a”, ma lo fa tutto il resto del paese. Tranne lui e Stella Bruno. Mi sa che si deve adeguare.
    .
    Ma in verità non è più un mio problema! 🙂 Paolo Leopizzi pronuncia tutto correttamente.

  • d'inverno è meglio says:

    suz: forse è una americanizzazione della pronuncia.
    in fondo lo stesso è successo alla bènetton: in veneto la gente continua a chiamarsi luciano benettón, luigi agnolín, alessandra pasqualín ecc… con accento sull’ultima vocale.

  • mirko says:

    sono d’accordo su tutto tranne che su Guido Meda, egli è insopportabile, non fa altro che urlare frasi insensate e neologismi adolescenziali degni di Moccia e soprattutto non capisce una beneamata fava di moto e meccanica

  • Suzukimaruti says:

    D’inverno è meglio: assolutamente no; la pronuncia del cognome di Schumacher è stata oggetto di un’intervista su Italia 1 al diretto interessato, che ha pronunciato il suo cognome conl’accento sulla “a”.
    Per togliere ogni dubbio, c’è un sito (non ho l’url sotto mano ma lo recupero) dove molti piloti di formula1 pronunciano il loro nome (e spesso pure i loro trashissimi soprannomi) in modo tale da far evitare errori alle gente.
    Su quel sito c’è Ralf (non Michael) che pronuncia il suo cognome con l’accento sulla “a”.
    .
    Credo che la pronuncia mazzoniana sia usata solo a Roma, in quegli ambienti dove il romanesco è d’obbligo.

  • d'inverno è meglio says:

    …bell’articolo, ma sulla pronuncia di Schumacher ha ragione Mazzoni. in questo caso l’accento è sulla u: schúmacher

  • Gio says:

    e di mark Vebber… ne vogliamo parlare?

    visto che hai citato anche le moto, perchè non allargare il discorso? quanti telecronisti non penosi ci sono a raisport? comincio a sospettare che li assumano solo se manifestamente inadeguati.
    personalmente mi piace solo il mitico galeazzi (quando fa il telecronista e non il conduttore) e salvo bragagna e fioravanti (quando spengono la modalità omerica).

  • Francesco says:

    Ti leggo già da un po’ ma non ho mai commentato. Ora DEVO…è dal post sugli italiani alla guida che voleo dirtelo…SEI UN GRANDE!

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