Aggiornamenti sparsi in cui do di nuovo del gay a Tiziano Ferro, ma c’è altro

June 12th, 2007 § 7 comments

Ecco il tanto atteso post a punti (pochi, peraltro) in cui metti un po’ di cose che vorresti dire ma che, per una ragione o per l’altra, non trasformi in post a sè.

– Genova!
Sono giorni che in un modo o nell’altro ho puntato le antenne su Genova. Prima perché passa di lì Berlusconi e – finalmente – la gente comune lo fischia e lo manda a stendere. Proprio lui, uno che gira sempre con una o più claque pagate, portate con apposito pullman.

Poi perché non solo Berlusconi viene sfanculato, ma la destra viene battuta in Comune e in Provincia, nonostante il terrorismo politico e mediatico che ha praticato in campagna elettorale, complici i media (che ancora controlla).

E poi ancora perché finalmente il Genoa torna in Serie A! Per me è una gioia tremenda: Genoa e Toro sono la stessa squadra, abbiamo un’identità perfetta tra tifosi, non riesco nemmeno bene a distinguere le due squadre. Sono tifoso del Toro e anche del Genoa e in quell’ “anche” non c’è nessun sottotono di separazione.
D’altronde non riesco a non identificarmi in una squadra che, quando (raramente e con sofferenza) conquista qualcosa, riempie i balconi della città di cui porta il nome di bandiere polverose, lise, consunte dal tempo: testimonianza di glorie passate. Forse davvero il ToroGenoa è una contrada morta che, nel calcio dei padroni e degli arroganti, non si rassegna al suo destino e prova a resistere.

Tanto per non terminare il mood filogenovese di questi giorni, oggi un bel pranzo di lavoro con quel grand’uomo di Marco Formento, in cui abbiamo gioiosamente parlato e cazzeggiato di blog e dintorni. E proprio in quello – cioè in una cosa che avremmo fatto comunque e gratuitamente – consisteva il “di lavoro” del pranzo. “Sempre meglio che lavorare”, penserà qualcuno. Che dire, concordo!

Cliccando qui, c’è qualche testimonianza fotografica del trip genovese di questi giorni. 

 

– Grandine!

Di ritorno da Genova, astuto come un cervo, oggi decido di evitare una tangenziale che sembrava intasata di macchine fino dal raccordo di Santena e mi prendo la briga di guidare da Villanova d’Asti fino a casa, ovviamente evitando le statali trafficate e optando per un sano percorso collinare.
Peccato che nel mentre scoppi la bufera, una di quelle vere. Pioveva talmente tanta grandine che non riuscivo a fare una telefonata (con tanto di auricolare potente) mentre guidavo, tanto era assordante il rumore dei chicchi sulla lamiera.
Nel mentre, ogni strada in salita si trasformava in una sorta di ruscello (con tratti fiumosi) da risalire, con acqua e fango a secchiate. E ogni discesa in una lotteria di aquaplaning in mezzo a pozzanghere trasformate in laghi.
In sostanza ho fatto le ultime 3 tratte della San Vito-Revigliasco faticando in salita e galleggiando in discesa, come all’Aquafan, ma su un ciambellone d’acciaio da 1300 chili. Meno male che sono dritte (giusto di fronte a dove mi ero quasi perso ad aprile scorso: luogo topico?).
Nel mentre, ben 4 macchine che avevo davanti sono andate a sbattere più o meno rovinosamente. Io, illeso e con l’auto illibata (grandine a parte). Tradotto in termini pratici: Gronholm mi fa una pippa! Sono tornato a casa, una volta giunto propriamente in città, gongolando e dandomi del rallysta provetto, pompandomi l’autostima (“auto” nel senso motoristico della parola)

 

– Menate!

Nel vuoto pneumatico di questo giugno piovoso che non accenna a smettere di deliziarci con un’oretta di diluvio quotidiano, sto covando un progetto stupido. Una di quelle cavolate che abbozzi per intrattenerti e che poi lasci stare così, a livello di idea balzana partorita in un momento di noia. E’ che io impazzisco per queste mezze idee, incomplete, buttate lì, donchisciottesche e miseramente incompiute.
L’idea è questa: compilare un “vocabolario del possibile”, cioè un elenco di parole che serva a raccontare meglio i nostri tempi, senza eufemismi, diminutio politically correct, giri di parole, lunghe spiegazioni. Mi sono accorto che ci sono decine di situazioni, personaggi, idee, cose, ambienti, movimenti, ecc. che non hanno una parola dedicata. I tedesci sono fortunati: se la coniano e morta lì. Per noi è un problema: abbiamo troppo poche parole e troppe sono malamente sinonime.
Quindi inventiamone di nuove: alla fine, un po’ per ridere e un po’ per necessità, lo facciamo più di quando crediamo.

Ad esempio, recentemente ho coniato “tettorale”, ovvero il termine che indica come si riducono i pettorali degli uomini dopo i trent’anni, se non fanno un’adeguata attività fisica. Mantengono sì la forma da pettorale, ma diventano pettorali cicciosi, sulla via della tettificazione. E’ un problema diffusissimo e – lo dico a tutti quelli che stanno già dicendosi “sì, ma domani mi iscrivo in palestra” – assolutamente irrimediabile entro l’estate. Rassegnatevi.

Ma c’è chi ha fatto di meglio. Per esempio, una della autrici di questo blog ha inventato il geniale termine “purittana“, che definisce una nuova categoria di individui femminili decisamente meglio di mille parole selezionate una ad una.
Il post (e in generale il blog) meritano un’attenta lettura, anche perché le paturnie sentimentali altrui – se scritte bene – sono divertenti.

Ovviamente se avete qualche termine di vostra invenzione che sia utile a capire meglio questi anni, contribuite.

 

– Tigano Ferro! (no, non è un refuso)

Mi si sbricioleranno tutti i dischi dei Led Zeppelin per contrappasso dantesco, ma non posso esimermi dal dire che l’ultimo singolo di Tiziano Ferro è una delle cose più gay militanti che ho visto negli ultimi anni, con tanto di ritornello hi-energy su cui fare balletti ai limiti della decenza e dell’autostima. Per di più Raffaella Carrà è da sempre un’icona gay veneratissima dalla comunità e partecipa pure al video, che è gayescamente simpatico.

Ora, se fossimo un paese civile, un brano simile sarebbe remixato da Tiga sulla falsariga di “You Gonna Want Me” e diventerebbe il singolo dell’estate senza concorrenza alcuna.

Anzi, se ci fosse un buon mash-uppatore là fuori, mescolerebbe i due pezzi e farebbe un ibrido ammirevole. Dai, lo fate? Ho messo lì i due video, gli mp3 li trovate: un po’ di taglia e cuci e qualcosa viene fuori. Visto che non ci danno il tormentone estivo, non ci resta che farcelo da noi.

§ 7 Responses to Aggiornamenti sparsi in cui do di nuovo del gay a Tiziano Ferro, ma c’è altro"

  • Tiziano Ferro è straghei. A parte questa canzone sfigatissima (se la mena perché canta e balla con la Carrà) la sua gheiaggine sprizza da tutti i pori.

    Ma vi scrivo per segnalarvi che la vera canzone dell’estate è questa!.
    Aiutatemi a farla diventare disco di platino.

    Il video è un capolavoro puro.

  • Suzukimaruti says:

    zetavu: non è affatto un’accusa, anzi è un complimento! 🙂

  • zetavu says:

    La tua accusa fa parte, qui nella putrida capitale, di un booz incessante. Ma condivido la valutazione sul video, che trovo incantevole.
    Il tuo tifo ti fa onore. Siamo andati in A insieme, io e te. Nello stesso stadio, nella stessa domenica.

  • discobambina says:

    genoa: ecoclo il nostro destino silente…ecco perchè siamo amici!Anche io sono tifosa di TORO e GENOA, mio nonno era genovese e nel lontano dopoguerra fu anche giocatore dlla squadra….maddai.

  • Suzukimaruti says:

    fdl, rivogliamo il tuo blooooooooog!

  • fdl says:

    come si notava qualche tempo fa anche sul blog di Inkiostro, in realtà, se ci fai caso, “Raffaella” è la versione quasi calligrafica di “Daft Punk is playing at my house”… Confronta i testi, è inquietante…

  • pietroizzo says:

    grandine: io l’ho beccata in moto, vinco io…! Motostima a palla (però oggi gran bei dolori articolari)
    menate: ha un che di titanico baloccarsi con progetti più grasndi di noi pur sapendo che tanto non avrai mai voglia di realizzarli veramente!
    tigano ferro: sarebbe un mash-up da urlo, tra l’altro io apprezzo moltissimo entrambi i pezzi 😀

What's this?

You are currently reading Aggiornamenti sparsi in cui do di nuovo del gay a Tiziano Ferro, ma c’è altro at Suzukimaruti.

meta

%d bloggers like this: