Stasera tutti su Rai 2 a guardare Annozero

May 31st, 2007 § 22 comments

Salvo colpi di scena dell’ultimo momento, stasera su Rai 2 alle 21, nella trasmissione di Michele Santoro, sarà trasmesso il documentario della BBC “Sex, Crimes & The Vatican”: un’indagine accurata, autorevole e seria sulla questione degli abusi sessuali commessi dai preti sui bambini e su quanto ha fatto il Vaticano per minimizzare e insabbiare le violenze commesse, arrivando addirittura a boicottare le indagini.

Il documentario va visto. Non aspettiamoci un’indagine scandalistica all’italiana, tipo quelle di Report (apprezzabili, ma con una “tesi” già in tasca): questo è un prodotto BBC, spietato nella sua freddezza, graziato dall’autorevolezza dei giornalisti (che non hanno alcun timore a porre domande scomode), assolutamente avalutativo e completamente basato sui fatti. Giornalismo anglosassone vero, che non tifa per nessuno e non “manda” nessuno: c’è una questione controversa e poco discussa e c’è chi indaga sui fatti. Tutto lì. Sembra poco, ma è tantissimo, almeno per noi italiani, abituati alternativamente alle marchette giornalistiche o agli assalti all’arma bianca contro il colpevole di turno.

Sì, la Chiesa ne esce malissimo, anche se il documentario non prende posizione. Anzi, è disastrosamente imbarazzante scoprire cosa realmente pensa e fa il Vaticano. Personalmente se avessi dei figli non li manderei MAI in parrocchia (non li avrei mandati MAI già prima, ma questo è un altro discorso), giusto perché la Chiesa pretende di essere al di sopra della legge anche quando suoi rappresentanti compiono crimini raccapriccianti, crudeli e odiosi come la violenza sui minori.

Per chi non riuscirà a vedere il documentario stasera, è disponibile online – nonostante tutti i tentativi di censura – la versione in streaming sottotitolata in italiano, sperando che duri (thanks to Pietro Izzo che l’ha scovata).

Il caso politico che è nato intorno a “Sex Crimes & The Vatican” è indicativo della cultura “liberale” della destra italiana: volevano censurarlo a tutti i costi, impedirci di vederlo, in nome di non si sa quale principio. Insomma, è un documentario della BBC ed è addirittura stato garantito in seguito un dibattito con le parti in causa, giusto per dare voce – come vuole il senso civile – anche agli accusati (perché noi laici la Rivoluzione Francese l’abbiamo fatta, la Chiesa no…)!

Io mi indigno per una destra simile, che cerca diu censurare ciò che può risultare scomodo per i suoi mandanti politici e per i suoi (dis)valori. E’ di destra impedire al popolo italiano di guardare un documentario serio che mette in discussione la “bontà” della Chiesa? Io lo trovo un episodio agghiacciante: la censura politico/ideologica è sempre sbagliata.

Bisognerebbe anche ragionare sull’identità di questa destra, ormai schiacciata completamente sul clericofascismo più bieco e sulle posizioni più reazionarie dal punto di vista dei costumi, delle libertà civili, ecc. Ma sono davvero tutti così quelli che votano a destra? Gli elettori di destra si riconoscono in queste posizioni o le subiscono? Davvero – lo chiedo a destri intelligenti come Samuele e altri – vorreste che l’ingerenza della Chiesa negli affari nazionali e nelle nostre vite fosse forte e indiscussa? Ma soprattutto, la vostra fede destrorsa è più forte del vostro fastidio per i diktat ecclesiastici? Cioè, votate a destra lo stesso nonostante tutti i partiti del centrodestra siano espressione del peggior clericalismo reazionario?

E poi ancora: ma esistono i laici di destra? Ci sono in tutto il mondo, dove sono in Italia? Chi li rappresenta? Perché sono muti?

Ogni giorno che passa mi convinco sempre più di questo: difendere con forza la laicità dello Stato Italiano è in questo momento l’atto più patriottico che tutti – indipendentemente dagli orientamenti politici o dal credo – possiamo fare.

(La questione della laicità è uno dei temi che mi fanno stare alla finestra durante la nascita del Partito Democratico, ma ne parlerò in un altro post, così come dovrei parlare dello sfogo di Pansa – che condivido – del ritorno di Montezemolo – che vorrei aderisse al Partito Democratico – ecc.)

§ 22 Responses to Stasera tutti su Rai 2 a guardare Annozero"

  • andry says:

    KF55tv comment6 ,

  • Suzukimaruti says:

    In verita’ il commento di Clelia e’ emblematico della condizione umana della destra italiana.
    Ignoranza: confonde Travaglio con Luttazzi. Uno e’ un giornalista fin troppo serio, l’altro un comico.
    Doppia morale: condanna, pur confondendosi, Luttazzi per alcune sue gag ardite, in un post in cui si parla di violenza sui minori. Volendo proprio fare a gara per stabilire chi e’ piu’ immorale e censurabile…
    Ignoranza 2.0: nel senso che ignora del tutto Santoro, che e’ il vero autore e conduttore di Anno Zero.
    Fascismo: auspica la censura di una trasmissione, come se fosse una cosa normale e sana.
    Ignoranza 3.0: l’uso della punteggiatura e’ molto creativo.
    .
    Ricordiamoci che e’ contro questa Italia qui che combattiamo. Ed e’ per quello che il centrosinistra, anche se non e’ certo il migliore dei mondi possibili, in questo momento e’ l’unica alternativa alla barbarie. A me continua a dispiacere che non esista una destra sana, civile e intelligente in Italia (mentre altrove in Europa c’e’).

  • degra says:

    Ehm… Veramente è Daniele Luzzati che ha portato gli escrementi in tv e invitato Travaglio nel suo programma Satyricon…
    E più che il sorrisetto da “so tutto io”, è uno che sa e, soprattutto, ricorda le cose accadute e dichiarate, a differenza della maggior parte della gente.
    Per questo, ovviamente, risulta antipatico: a certa gente fa piacere che il pubblico dimentichi presto, e anche alla massa di ignoranti fa piacere dimenticare, altrimenti devono prendere posizioni, ed è fatica…

  • CLELIA says:

    A parte che io non avrei piu fatto vedere in Rai la faccia del sig.Travaglio dopo che ha fatto togliere le mutande in video e portato esacrementi sempre in video,trovo che quando parla con quel sorrisetto genere SO TUTTO IO fa ven ire voglia di girare canale e molti lo fanno.Comunque speriamo che ANNOZERO non veda mai ANNOUNO.

  • Bel post, come al solito fai in questi casi =)

    Ti ho ripreso nel mio ultimo, non so se hai dato un’occhiata. Che ne pensi?

  • Er frittata says:

    Sono felice che sia andato in onda questo documento filmato pregno di fatti che urlano al mondo l’ipocrisia sia della curia fascista, violenta e omertosa sia della destra becera, amorale, e meschina. Sono immondizia.

  • D. says:

    il fatto e’ che in italia non c’e’ una vera cultura politica ceh distingua destra da sinistra.

    siam rimati a don camillo e peppone.
    non stai con peppone? e allora ti tocca don camillo.

    non ti va bene?
    emigra.

  • ordinarylife says:

    considera che esiste anche un sito di “amici di ratzinger” (www.ratzinger.it) che pubblica la traduzione della “De delictis gravioribus” (parente stretta della “Delictis Sollicitationis” citata nel documentario della BBC e di cui si trovano estratti a questo indirizzo http://it.wikipedia.org/wiki/Crimen_sollicitationis) come se si trattasse di qualcosa di fantastico… non credo sia di destra opporsi a qualcosa che può mettere in crisi la chiesa.. mi sa che è più da idioti

  • Tony says:

    Condivido quasi tutto quello che dici tranne l’introduzione sul carattere avalutativo del documentario.

    Non vedo neanche questa differenza di toni con Report, la tesi precostituita da portare avanti era presente e viene sviluppata in modo brillante e convincente.

  • mousse says:

    Direi che i commenti da fare vanno in due direzioni, anzi forse tre:

    Anzitutto, in Italia si fanno solo e solamente “polemiche preventive”, più o meno strumentali per creare visibilità a determinate persone, indipendentemente dalle posizioni che queste esprimono, che siano pro o contro, tutti vogliono dire la loro.

    Secondariamente questo tipo di inchieste, a mio avviso non dovrebbero farle i giornalisti ma i magistrati (o cmq chi si occupa di LEGGI).
    Un conto è descrivere i fatti e presentare testimonianze, ma attenzione, anche presentandole senza prendere posizione in realtà una posizione la si prende, e precisa: “guardate a che punto siamo arrivati”.
    Un altro conto è prendere atto delle cose e agire di conseguenza, ma mettere i fatti “alla pubblica gogna” mi sembra abbastanza poco furbo. Poco furbo e controproducente.

    Terzo, secondo me la religione non è un discorso di destra o sinistra, ma soprattutto le posizioni potlitiche (come ogni altra espressione del pensiero, se mi passi il termine) non dovrebbero essere mai una “fede”.
    Se “credi” smetti di ragionare (cosa molto comoda sicuramente ma assolutamente stupida) e se accetti una cosa per fede, qualunque cosa, secondo me stai facendo un grosso errore.

  • Sid says:

    Domandina semplice semplice: ma nella RAI di Berlusconi (scusate la semplificazione ma di questo si parla) quel video lo avremmo visto?

    Io sono convinto di no, magari tra mille polemiche e accuse ma non ci sarebbe stata consentita la visione e semplicemente perchè Santoro non avrebbe lavorato…

    Nessuno discute le prese di posizione (che anche a sinistra, anzi direi soprattutto, sono servili e acritiche rispetto al Vaticano) ma i fatti, per questo continuo a sostenere che i pochissimi liberali (nel “clero” politico) che ci sono in Italia stanno a sinistra… che piaccia o meno

  • Ciao Suz,
    come ben sai – le nostre gare di bestemmie sono ormai quasi leggendarie – su questo argomento siamo d’accordissimo su un sacco di cose.

    Ma il video della BBC non mi sembrava così “acritico”. Il momento in cui il giornalista nel villaggio in Brasile quasi si mette a piangere secondo me è un momento di denuncia e schieramento molto chiaro e forte.

    Però credo che ci stia, che sia legittimo.

    Quando James Nachtwey scatta la foto della donna afghana è coinvolto, e dalle sue immagini trasuda. Per cui se è legittimo che ci siano emozioni nel fotogiornalismo (che sono ciò che rende davvero diversa una foto dall’altra) perché non devono esserci nel video giornalismo?

    Se nel panorama politico italiano ci fosse un minimo di onestà intellettuale non sarebbero state dette le cose che molti politici hanno detto. Perché credo che, alla fine, ci sono argomenti su cui è necessario prendere una posizione.

  • hobo says:

    Mi associo al commento di benty: magari fosse solo un problema della destra, anche a “sinistra” hanno assunto un peso inquietante posizioni che con una visione laica dello stato non dovrebbero avere nulla a che fare. Non me lo scordo certo Rutelli che dice di non andare a votare per il referendum sulla procreazione assistita. Uno dei motivi per i quali mi sembra un’impresa ardua, tendente all’impossibile, votare per il Partito democratico (se poi ci dovesse entrare anche il gobbo padron Montezemolo, altro che molletta sul naso).

  • degra says:

    Io il video me lo sono visto da solo, perchè Santoro non lo sopporto a pelle (e perchè dovevo uscire e non l’avrei potuto vedere comunque).
    Ovvio che non si possa commentare in nessun modo: il documentario parla da solo, cosa si può aggiungere?

    Purtroppo quello che la Chiesa non ha capito (e lo dimostra la dichiarazione di mons. Fisichella di poco fa: “quelle persone non dovevano diventare preti”) che il problema non è ciò che hanno fatto quei preti (i preti sono persone e anche tra di loro ci possono essere pedofili insospettabili, non si può prevedere), ma la campagna di protezione e insabbiamento della vicenda per salvare le apparenze.
    Meglio sarebbe stato, e con una figura migliore da parte dell’istituzione-chiesa, che proprio i vescovi avessero denunciato i loro sottoposti pedofili, invece di arrogarsi il diritto di decidere una soluzione interna con tanto di segreto (che associato a questioni ed ambienti religiosi diventa sacro come quello confessionale)…

  • Webmast says:

    Santoro ha fatto bene a mostrare questo video nella sua trasmissione. Non è giusto che i preti “violentino” i bambini innocenti.

  • pietro says:

    Io ho fatto che vederlo in ufficio prima di uscire, per paura che lo levassero e/o che Santoro non lo trasmettesse. Freddo e agghiacciante, soprattutto nella serafica compostezza del prete pedofilo interrogato che descrive le sue molestie con gaiezza. Al di là della censura, sono d’accordo con te. Dovrebbero vederlo tutti perché non è per nulla sensazionalistico, e non c’è nulla di morboso (penso ad esempio a come purtroppo sta diventando tutta la stampa italiana, dopo la deriva delle televisioni). Peraltro, ringrazio a mia volta Léaud ché mi ha mandato il link lui e così non ho dovuto nemmeno faticare troppo 😛

  • nick drake says:

    solo un consiglio: Per chi ne ha la possibilità o il tempo, seguite la trasmissione “hardtalk” su BBC news. è una trasmissione fatte da interviste “scomode”, con un intervistatore veramente bravo.

  • Suzukimaruti says:

    Io invece ne farei una questione di destra e sinistra. Vero: Rutelli e Prodi sono cattolici, ma nessuno dei due ha proposto di censurare alcunché.
    .
    La differenza mi sembra lampante. Io non contesto i valori (cioè uno può essere cattolico: mal che vada non lo voto e non lo stimo), ma contesto le azioni. la destra tutta ha cercato di censurare il documentario, gli altri (inclusi i cattolici) no.
    .
    Cioè qui non si discute il credo dei politici ma una cosa più importante: il loro rispetto per il sacrosanto (laicamente parlando) diritto alla libertà di espressione. E in questo caso emerge chiaramente chi lo rispetta e chi no. La destra no. Ed è una cosa tremenda.

  • Samuele says:

    ->mawriter: mai commentare per dire di essere d’accordo. MAI! 🙂
    ——————————–
    Tocchi un tasto dolente della destra italiana e più comunemente dell’Italia. Io sono assolutamente di destra, come idee, ma assolutamente anticlericalistica e antiteista. Non penso che le due cose siano discordanti. Semplicemente la destra furbeggia e cerca di accaparrarsi i voti dei credenti. E’ uno squallore, ma sempre meglio di Prodi…

  • benty says:

    forse banalizzo, ma se a “sinistra” c’e’ la Binetti col cilicio che ci scandalizziamo a fare del clericofascismo della destra?

  • EmmeBi says:

    MAh, io non ne farei una questione di destre o sinistre. E’ l’Italia, che è sempre stata timorosa e spesso servile nei confronti del Vaticano, punto. Il nostro capo del governo la laicità non sa nemmeno dove sta di casa, sebbene nei suo farfugliamenti ogni tanto la citi. Senza parlare del suo vice, l’ex radicale Rutelli.

  • mawriter says:

    Purtroppo ora ho poco tempo per commentare, ma basti dire che sono completamente d’accordo.

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