Le vostre vite non sono interessanti, figuriamoci la mia. Tuttavia…

May 6th, 2007 § 21 comments

Sono uno di quelli che Twitter proprio non lo capisce.

Mi spiego. Buona parte dei miei amici di penna online lo usano e io da buon curioso provo a leggere cosa combinano. E resto regolarmente perplesso. In sostanza Twitter dovrebbe servire ad aggiornare il mondo su cosa stiamo facendo durante la giornata. Mi sfugge il fine del far sapere agli altri cosa facciamo durante il giorno, ma non è questo il problema.

Quello che mi inquieta è leggere i singoli Twitter. C’è gente che twittera banalità tipo “sto lavando i pavimenti”, contribuendo alla mia prosecuzione mentale della mitica rubrica di Cuore intitolata “E chi se ne frega”. Non prendetevi male: tutti noi abbiamo delle vite più o meno interessanti, ma solitamente condividiamo e raccontiamo con piacere le parti interessanti, cioè quelle insolite, ricche di novità, ecc. Insomma, lo dice perfino Manzoni alla fine dei “Promessi sposi”: la vita di per sè, a meno che non abbia sussulti, solitamente è poco interessante.

Certo, c’è qualcuno che usa Twitter per fare cose più intelligenti, tipo raccontare live un evento. Avevo iniziato ad usarlo pure io per i primi 10 minuti del Festival di Sanremo, tentando una sorta di telecronaca live personale. Poi è saltata la connessione e ho preso appunti su un foglio, trasferendo il tutto in un post. Esperimento fallito per sopraggiunti limiti tecnici. Sarà per la prossima volta.

Quello che non capisco è il fine di chi usa il mezzo-Twitter: cosa vogliono ottenere? Cioè, cosa si aspetta dalla vita chi aggiorna ogni ora il proprio Twitter scrivendo prima “Sto bagnando le piante in giardino” e poi “Sto mangiando lo yogurt ai cereali”? Sono io che sono scemo o non è affatto interessante?

Ho provato a darmi qualche risposta, temo fallendo miseramente. Boh, potrebbe trattarsi di un’elevazione all’ennesima potenza dell’autoreferenzialità dei blogger: il trionfo dei “cazzi miei”. Mi sembra, però, una spiegazione parziale che non dice tutto del fenomeno.
Per alcuni, magari, può essere una sorta di sistema di microblogging rapido, veloce e indolore. E soprattutto mobile, visto che si può alimentare in mobilità in vari modi.

Insomma, non capisco. Eppure lo usano in tanti. Non so effettivamente quanti lo leggano, ma sicuramente twitterano in molti. Poiché non capisco e poiché sono talvolta un po’ irritato da certe twitterate da scritta sulla cartella al liceo (quelle parapoetiche in cui ci sono scritte frasi tipo “Riflette sulla vanità del tutto” o “Ricerca l’assoluto mentre lucida le maniglie di casa col Sidol”), ho deciso di capire. E per capire devo fare, cioè simulare la questione e vedere dal vivo, cioè sulla mia pellaccia, l’effetto che fa.

Per farla breve, ho aperto un Twitter pure io e da oggi pomeriggio lo sto aggiornando.

Posso dirvi che leggendo i Twitter degli altri rischio il suicidio per noia o depressione. E magari sono persone che rendono migliore la mia vita con i post sui loro blog: gente che stimo e che mi interessa.
Temo che anche il mio Twitter, che è puramente sperimentale e credo sparirà prima o poi, non appena avrò capito l’effetto che fa, sia altrettanto mesto, noioso, ordinario.

Forse è una sua caratteristica implicita e sono io che non colgo il bello delle piccole cose quotidiane. E pensare che Gozzano mi è sempre piaciuto.

Nel dubbio, aggiornatemi: io provo a twitterare un po’ i cavolacci miei (che raramente trovano spazio sul blog, proprio per quel sano pudore che ti trattiene dallo spiattellare ai quattro venti le tue cose private) e vediamo cosa capita. Spiegatemi se serve e a cosa serve. O rassicuratemi: è una moda passeggera e vana e io ho appena fatto la figura di quello che criticava i paninari/modaioli, poi si comprava le Timberland lo stesso e si giustificava dicendo che le aveva prese perché erano comode e non certo per moda (e poi dopo un po’ le nascondeva nella scarpiera vergognandosi come un cane delle proprie debolezze).

§ 21 Responses to Le vostre vite non sono interessanti, figuriamoci la mia. Tuttavia…"

  • Margot Mood says:

    Grande! Vedo che non sono la sola ad odiare Twitter ma soprattutto chi ne fa uno, e COME ne fa uso!

  • pippawilson says:

    mica ti obbliga nessuno a usare twitter no?

  • nelli says:

    anche io l’ho aperto e un po’ abbandonato.. twitto ogni tanto.

    devo dire che hai ragione: il 90% dei cinguettii sono abb noiosi, ma ci sono 2 tipi di twitts che vale la pena di leggere:
    – quelli ironici (qualcuno dei tuoi, altri di must..) che ti strappano la risata con mezza frase!
    – la “cronaca” degli eventi

  • pat says:

    twitter è più sopravvalutato di second life. Un altro fine più che un mezzo, una comunicazione tutta rivolta al canale “ci sono”. E per raccontare on line un evento sostanzialmente basta un blog o qualcosa di similissimo. no?

    pat

  • pietroizzo says:

    :-))
    penso che alla fine ognuno ne faccia l’utilizzo che vuole… io cinguetto una volta al giorno, e se va mbene ogni tanto aumento di poco, ma così, tanto per tirar giù due bestemmie sui cavolacci miei. Invece più spesso trovo utile la comparsa su gtalk dei cinguettii altrui che spesso mandano link interessanti o stimoli che altrimenti non avrei… questo finché sono in office… appena esco di qui vado a fare qualcosa di veramente concreto come raccoss e vincos 😉
    In definitiva anche io preferisco di gran lunga tumblr, per gli stessi motivi di asincronicità di francesco…

  • Suzukimaruti says:

    raccos: beh, ogni tanto mi alzo dalla scrivania e riavvio il router che si blocca. E’ gia’ un bel movimento, no? 🙂
    .
    In verita’ finora ho usato Twitter prevalentemente dal cellulare, usando l’interfaccia mobile http://m.twitter.com

  • vincos says:

    Mi hai letto nel pensiero, stavo scrivendo quasi le stesse cose…ma la cosa che più odio è che twitter riduce l’esistenza delle persone a frammenti di 140 caratteri, la spezzetta…
    http://vincos.spaces.live.com/blog/cns!1BE30B71856FFF9D!2706.entry

  • raccoss says:

    Msnger, SMS, Twitter, blog, email, secondo life… c’è ancora spazio per muovere il culo dalla scrivania e fare qualcosa di concreto ogni tanto?

  • Raffaele says:

    l’ho attivato..ma …boh ?

  • Raffaele says:

    ho provato ad aprire un userid
    ma è scemo?
    vuole un avatr 48 x 48 e se è più piccolo lo scarta

    mi son rootto

  • Raffaele says:

    non mi convince e poi a cosa ed a chi dovrebbe servire …
    a me non di certo …
    io uso il blog anche per “testare” i miei racconti con T. ne metto delle pillole

  • Luca Moretto says:

    benvenuto in Twitter! molto presto spero che passerai da un semplice e novello twitteriano ad un vero drogato come me.
    p.s. se ti va di aggiungermi…

  • Suzukimaruti says:

    Corto si’, ma di pisello.

  • Jocòb says:

    A proposito, sapreste dirmi dove sono diabolik e tex willer? E rasputin?
    Dylan dog, poi! si caccia sempre nei guai! A, già, è vero! Lui alla rimpatriata non ci poteva venire. Doveva fare la ristampa de “La notte dei morti viventi”, il suo primo fumetto. Se sapete darmi informazioni, vi ringrazierei!
    Corto.

  • Jocòb says:

    Come sarebbe a dire “le vostre vite non sono interessanti”? Io sono Corto Maltese!

  • Anche io sono stato dubbioso fin dall’inizio dell’uso di Twitter: i miei cinguetti infatti non escono fuori ogni 30 minuti. Secondo me infatti dipende molto dall’utilizzo che uno ne vuole fare.
    Ti faccio un esempio: stamane avevo il sito down per non so quale motivo,ho chiesto aiuto ai TwitterFriends che erano online ed abbiamo risolto senza problemi. Inoltre, ho conosciuto anche un’altra persona.
    Se non altro aiuta a stringere le relazioni Twitter ed a capire aspetti di una persona che magari online attraverso il blog non riusciresti a comprendere.

  • francesco says:

    Io l’ho provato e abbandonato solo perche’ non fa per me. La mia bandiera e’ l’asincronicita’ mentre twitter e IM sono sincroni. Non possono funzionare con me 🙂

    @Axell: Tumblr invece mi piace perche’ e’ piu’ veloce del “blog this” di turno e soprattutto mi permette di tenere “a parte” quello che non finisce necessariamente su uno dei pochi blog che martirizzo.

  • 24frames says:

    in linea generale sono della tua stessa opinione su twitter. Anchio ne ho aperto uno ma mi sono annoiata velocemente nel far sapere le mie e nel sapere le cose degli altri comunicate come fossero bollettini o veline d’agenzia. Io lo vedo come un mio limite perchè metto a frutto solo alcune possibilità del web, quelle che mi incuriosiscono, quelle che mi servono…Alcune applicazioni fanno parte della mia quotidianità ma di twitter,ahimè, posso farne proprio a meno! 🙂

  • elena says:

    Vabbè io ti ho aggiunto, ma se sei troppo noioso ti tolgo 😛

  • Axell says:

    In effetti ha ragione Antonella. Tu sai essere esilarante, anche se secondo me la tua signora è molto meglio 🙂
    Twitter l’ho criticato anche io e c’ho scritto su anche un post.
    Non lo amo, ma lo ritengo abbastanza divertente.
    Spesso trovo interventi utili che su un blog non troverebbero posto. Funziona un po’ come una radio. Poi lo uso come forma di stimolo… anche nella vita di tutti i giorni. Sento cosa fanno gli altri, mi incuriosisco, ascolto, cerco di confrontare le cose che fanno gli altri con le cose che faccio/non faccio io.
    E stranamente ultimamente stanno funzionando molto anche i “messaggi diretti”. E’ una rete che funziona. Ci sono anche persone che non conoscevo e la scoperta a volte da soddisfazioni. Il rischio di autoreferenzialità è alto, ed è alto anche il rischio di sentire cose veramente inutili.
    E’ il fenomeno Tumblr che non capisco.

  • svaroschi says:

    Suz, le rare volte che ti ho beccato su gtalk i tuoi messaggi di status erano semplicemente esilaranti.
    Puoi usare twitter per condividere cose del genere, per favore? 😛
    Probabilmente non saranno utili ma cmq…

    Sull’utilizzo di twitter (possibile? utile? autoreferenziale?) c’e’ un wiki da qualche parte, per cominciare… 😉

    Solitamente se ne capisce la logica quando si comincia a usarlo…non che le tue opinioni in merito cambieranno necessariamente…

    P.S. riflessi lenti alle due e mezza di notte? Tu?!?!

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