Il season finale della terza stagione di Lost

May 25th, 2007 § 26 comments

E’ appena finita la terza stagione di Lost e a quanto pare non vedremo piu’ nulla fino a febbraio dell’anno prossimo. Vi risparmio il post annuale in cui dico che nell’attesa lancio i sassi dai cavalcavia per la disperazione: tanto sapete che dovete fare attenzione.

In compenso bisogna fare un accurato bilancio stagionale, visto che la terza stagione di Lost e’ stata sicuramente la piu’ disomogenea come esiti qualitativi delle puntate.

Diciamoci subito tutte le verita’: le prime 6 puntate – trasmesse una di seguito all’altra come una mini-serie e poi seguite da una pausa di 2 mesi – sono state narrativamente bruttine. Insomma, capitava poco, non veniva rivelato nulla e francamente ci siamo tutti un po’ irritati. L’impressione era che gli autori ci stessero prendendo un po’ troppo in giro menando il can per l’aia.

Per alcuni dev’essere stato difficile scaricarsi la settima puntata: le 6 precedenti in effetti avevano fatto danni  non trascurabili, facendo pure flettere enormemente la curva degli ascolti negli States.
Pero’ e’ capitato il miracolo.
Siamo franchi: passate le prime puntate disastrose, Lost ha ingranato la marcia e si e’ mosso con un passo invidiabile: un crescendo che ci ha portati fino al finale di stagione, coi suoi colponi di scenona (sorry).

Va riconosciuto agli autori di essere stati in grado di riprendere le redini della serie e tenere la gente incollata allo schermo, facendo proprio quello che, a detta di molti, avrebbe reso Lost meno interessante: rivelare un bel po’ di verita’ sui misteri dell’isola.

Alla fine anche i piu’ incazzati dopo il passo falso iniziale hanno ceduto e sono tornati a farsi prendere dalla storia. Le ultime 6 o 7 puntate di questa terza stagione, in effetti, sono state una vera e propria escalation di rivelazioni, di flashback in grado di spiegare la storia dell’isola, di sorprese, ecc.
Volevamo spiegazioni? Ce ne hanno date un bel po’, forse  addirittura troppe. Eppure la passione pare non sia scemata, anche perche’ sono sorti nuovi misteri, sebbene molti meno di prima.

Pur essendomi privato della sorpresa del season finale, devo ammettere che l’ultima puntata di questa stagione e’ una bomba. La confusione tra flashback e flashforward e’ strepitosa: i signori che scrivono questa serie sono stratosferici, se si mettono di buzzo buono. L’ultima scena, per chi non si e’ masochisticamente autospoilerato, e’ degna del geniale inizio della seconda stagione: tutto sembra filare liscio fino a quando si capisce che stiamo guardando tutto attraverso uno specchio e la realta’ e’ esattamente il contrario di quello che ci aspettiamo. Non a caso la puntata si intitola carrolianamente “Trough The Looking Glass”
Oggi Eio diceva su Twitter che Lost e’ la piu’ grande serie al mondo. Francamente lo penso pure io. Avevo un po’ cambiato idea, visto l’inizio fiacco di questa stagione, ma ho dovuto ricredermi. Alla fine e’ l’unica serie che mi fa scaricare le puntate, guardarle con un pizzico d’ansia e godermi ogni colpo di scena. Le altre le apprezzo, le guardo, mi divertono (quelle buone, ovvio), ma Lost e’ un’altra cosa. Saro’ io che sono limitato, ma per le altre non c’e’ storia: Lost e’ su un altro pianeta.

Insomma, c’e’ un cast di attori di secondo o terzo piano, un budget assolutamente basso se paragonato a qualsiasi produzione cinematografica delle major (cioe’, coi soldi di una puntata di Lost se va bene ci si puo’ permettere mezza giornata di Tom Cruise, per dire) eppure la gente e’ li’, attaccata al televisore.

Il merito? Tutto della narrazione. E’ una partitura d’orchestra assolutamete poco facile e a tratti un po’ farraginosa. Eppure tutto sta tornando, piu’ o meno: gli elementi sparsi qua e la’ lentamente si ordinano, i discorsi interrotti si completano e la storia prende una sua forma.

Se dovessi trovare una novita’ formale in Lost, non avrei dubbi: e’ la vittoria del soggetto e della sceneggiatura sul resto degli elementi della tv seriale. Si’, ok, non mancano i classici (la lacrima, una spolveratina di gnocca, un po’ di humour, un po’ di azione, ecc.), ma il pezzo forte e’ la storia, i suoi intrighi, le sue coincidenze perverse e – soprattutto – i suoi personaggi cosi’ poco americani, come identita’. Niente figure tutte d’un pezzo, niente buoni buoni e cattivi cattivi, nessun eroe senza macchia e nessun cattivone perfido che grida “il mondo e’ mio”.
Certo, c’e’ anche qualche elemento negativo. Personalmente non sono felicissimo che alla fine sia saltato fuori, anche se non in maniera preponderante, un innegabile elemento science-fiction/sovrannaturale. Pero’ fino a quando resta confinato in un ambito accettabile, ci sto. E non sono nemmeno tra i piu’ allegri nel vedere un flashforward in cui si capisce che, a modo loro, [SPOILER, NON LEGGETE SE NON AVETE VISTO IL SEASON FINALE] i due eroi riescono prima o poi a tornare a casa [/SPOILER]: avrei preferito tenermi un po’ il dubbio. Ma chi puo’ assicurarci che quello che abbiamo visto sia la verita’?
Lo scopriremo a febbraio.

(mio dio, febbraio… ho bisogno di un cavalcavia e di un sasso, presto!)

§ 26 Responses to Il season finale della terza stagione di Lost"

  • signsoflife says:

    Nessuno ha notato che alcune cose sono scopiazzate pari pari da “Alias” (precedente serie di JJ Abrams)?
    Esempio: il dilemma libero arbitrio/predestinazione era già presente in “Alias”; il tema dell’ “attraversare lo specchio” pure; l’equazione di Valenzetti fa coppia con la profezia di Rambaldi.
    Quando poi ieri sera ho visto Desmond cercare di rompere il vetro con l’estintore, bè… avrei voluto spaccare la tv… è lo stesso ending della prima serie di “Alias”! JJ o ricicla idee stantie (e allora ci prende per il sedere) o si autocita (e allora è un tantino megalomane…). IMHO, ovviamente.

  • HC says:

    Per chi non lo sapesse ancora, il perchè del codice sta nello Sri Lanka Video, il premio della mega-caccia al tesoro indetta dagli autori di Lost, che dovreste ancora trovare su youtube. nella terza serie in effetti non ne fanno più cenno alcuno. sono le regole della Lost Experience, credo.

  • funkys85 says:

    nessuno si è posto questa domanda: nella seconda serie, nella puntata dove moriva la fidanzata (o presunta tale ) di Hurley, si intuiva come se tutta la storia dell’isola, dei numeri, i personaggi ecc… fossero nella mente di Hurley!!! E che quindi Hurley sarebbe uno schizofrenico all’ospedale psichiatrico!!!
    Io rinuncio a capirci qualcosa…

  • Serjumbo says:

    Ma…. me lo sono sognato, o c’è stato veramente un momento in cui Jack ha detto a Kate “Ti amo”… o viceversa? Ma perchè, dopo aver visto le puntate, le ho tutte cancellate? PERCHE’ NON AVEVI + SPAZIO SU HARDDISK!

    Ciao ragazzi, viva LOST!

  • dederk says:

    mi sono visto tutta la 3 serie in una settimana.tutte le notti dalle 23.00 in poi.che scorpacciata! così si che è bello vedere una serie tv.evviva lost!! scusate ma secondo voi chi c’era nella bara nell’ultima puntata?? forse ben? o il pelato? o pipino affogato? ba..a voi l’ardua sentenza

  • D. says:

    Lost è stata una vera scoperta. Soprattutto per me che a volte soffro d’insonnia.
    Ho passatop serate meravigliose a dormire davanti a Lost.
    Non dopo aver annunciato a Fed (il bolsoman che ne è appassionato) cosa c’era da apettarsi in quella puntata.

    Del resto quando ero giovane (che son stata giovane anch’io) guardavo Sentieri, nota soap opera americana, che andava avanti già da 30 anni.
    Ecco gli autori di Sentieri già allora avevano inventato l’inventabile (e anche il non inventabile) per quanto riguarda nascite, morti, redivivi, resuscitazioni, incidenti aerei e quant’altro.
    Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, ma niente di nuovo sotto il sole.

    Diciamo che Lost si è saputo vendere bene. Il resto è solo tecnicismo.

    Ma ci si dorme bene… oh come ci si dorme bene! 🙂

  • pat says:

    Hai detto tutto. L’avrei voluto scrivere io questo post.

    p.

  • vincos says:

    Ciao Suz, concordo col tuo post anche se dovessi valutare le 3 stagioni complessivamente direi che gli autori la stanno tirando davvero un po’ troppo per le lunghe. Secondo me la sceneggiatura della IIa è troppo sfilacciata.
    Nella IIIa non mi piace molto la nota sovrannaturale che è stata aggiunta, mi sembra stoni.

    E della coerenza e solidità narrativa di 24 ne vogliamo parlare 🙂 ?

  • Cachorro Quente says:

    Scusate, ma non è possibile che nella prossima serie Jack, Kate e qualcun’altro siano effettivamente fuori dall’isola?

  • iaco99 says:

    [spoiler]
    io non ho dubbi su uno dei misteri introdotti: Kate appena tornata a casa si è messa con Hurley che, in quanto miliardario, nel mondo reale è il vero vincente, ed ha giustamente mandato a cagare due sfigati come jack e sawyer.
    [spoiler]

  • pippawilson says:

    Concordo sulla buona ripresa della serie, però il finale è una vera cagata. Non voglio spoilerare troppo ma l’effetto colpo di scena è totalmente vanificato dalla consapevolezza che mancano ancora TRE anni alla fine. CHEPPALLE

  • Suzukimaruti says:

    Vero: c’era un principio simile alla base, ma qui è elevato al cubo.
    Sia chiaro: nessuno ha inventato nulla, ma qui c’è un’applicazione coraggiosa e a tratti estrema di alcuni stilemi.

  • La tipologia dei personaggi, con i loro lati oscuri, non è una novità formale di Lost.
    L’esempio più eclatante è rappresentato da The Shield.

  • Vincenzo says:

    Sono d’accordo con chi parla di realtà parallela. Secondo me gli autori sarebbero stati troppo stupidi se avessero mostrato la realtà delle cose alla fine della serie. Non potevano far vedere che i “losties” sarebbero tornati a casa. Troppo ambiguo il titolo della puntata “Through the looking glass”. Pongo per un ulteriore osservazione: attenzione a Locke. Secondo me é lui la chiave di tutto il mistero di Lost. “You’re not supposed to do that” é una frase che deve far riflettere per il proseguio della trama e francamente sono tanti i personaggi che devono trovare una collocazione, prima fra tutti Juliet, ancora troppo ambigua (non solo sessualmente, per chi si é fatto la domanda).

    Parlando con occhio critico: si, le prime puntate sono state insufficienti. Il punto di svolta é stata la puntata numero 8, Flashes Before Your Eyes, dove finalmente é stato dato il giusto peso ad un eccellente character, Desmond. Il suo ruoilo é assolutamente superiore perfino a quello di gente come Sawyer e Sayid. Entrambi, infatti, mi sembrano un po’ penalizzati dall’evidente mancanza di idee che hanno gli autori, soprattutto per il povero Naveen Andrewa.

    Ha ragione anche chi dice che effettivamente gli autori navigano a vista, é vero che inseriscono indizi e spunti che non sfrutteranno mai (tipo la gioielliera di Des é la madre del monaco che lo caccia dal seminario, non svilupperanno mai questo aspetto). Fanno delle scelte anche sbagliate (leggasi Mr Eko, che secondo me poteva dire la sua molto più della coppia più pallosa del mondo, Rose & Bernard). Comincio, comunque, a credere che vi siano delle crepe. Moltti sospettano si tratti del fatto che l’isola sia un esperimento, in cui vi sono infiltrati della Dharma che controllano un gruppo di prospetti catapultati su quell’isola. Tali persone sarebbero Mikhail (come diavolo ha fatto a sapere tutto di tutti in due giorni), Rose e probabilmente anche Richard, personaggio che non ho ancora inquadrato.

  • Marco says:

    nell’attesa tutti noi Lost-addicted ci possiamo consolare con Zeroes:

  • paul says:

    Concordo in pieno.
    Però aver introdotto fenomeni para fantascientifici, tipo il fumo nero, mi pare un segno di debolezza, tanto che nulla più aggiunge alla trama.
    E anche //spoiler// il flash forward, con il padre di jack ancora vivo (e quindi l’introduzione di una realtà parallela), mi sembra su quella strada.
    Ammesso che sia un flash forward, ovviamente…

  • winston says:

    Impieghiamo il Tesoretto per girare subito la stagione 4!!!! Io non posso vivere così fino a febbraio!!!

  • Suzukimaruti says:

    Beh, da quando in qua la coerenza di una storia è la misura della sua qualità?
    La storia di Lost è innegabilmente avvincente, forse la più avvincente di sempre, più di X-Files, più di Twin Peaks (che tra l’altro era un’ operazione one-shot da poche puntate, non una cosa che andrà avanti per altre 3 stagioni).
    E chi se ne frega se non è (o per ora non ci sembra) coerente.
    E chi se ne frega se non tutti i misteri sono stati risolti (il piedone con 4 dita ha senso tenerselo in caldo per le prossime stagioni, no?).
    La miscela funziona e funziona tanto. E lo dico da appassionato di tv seriale.
    .
    Sbaglia chi dice che non è stato rivelato niente. Tornate con la memoria alla fine della stagione passata e provate a chiedervi quanto ne sapete in più. Fatto? Ecco, è tantissimo, ma proprio tanto. E sono avvenute un sacco di cose. Eppure siamo lì, perché i misteri non sono tutti risolti e anzi si è aggiunto qualche ingrediente al tutto.
    .
    Tra l’altro è ingenuo pensare che la serie, con ancora 3 stagioni da smazzare, chiarisca tutti i misteri. E per le altre 48 puntate che si fa? Lunghe inquadrature di Locke che si gratta le chiappe? Struggenti e infiniti primi piani dei basettoni alla John Lord di Hurley? Ore e ore di dialogo in coreano stretto non sottotitolato tra i due musi gialli noiosi?
    .
    Volendo svolazzare un po’ in alto, è palese che la sceneggiatura a modo suo è una forma d’arte. E come tale va giudicata. E da circa 300 anni a questa parte la misura dell’arte non è certo il suo realismo (urgono ripassi della “Critica del giudizio” di Kant e praticamente tutto Adorno), altrimenti i Teomondo Scrofalo realisti della domenica sarebbero più artistici del Picasso cubista.
    .
    Manco fosse una novità: Bunuel non ha quasi mai avuto una sceneggiatura “realista”. Ma, volando un po’ più basso, non la si pretende nemmeno da Dario Argento (che narrativamente non quagliano quasi mai), eppure ha fatto film notevoli (e sonore porcate, di recente).
    .
    Capisco che la nostra visione parziale, a circa metà abbondante della “vita” della serie, ci restituisca un’immagine distorta. Ma è un’ansia da control freaks: dobbiamo possedere tutto, mal tolleriamo le informazioni incomplete. Siamo proprio uomini razionalisti del secondo millennio. Eccheccazzo, godiamocelo un po’ qualche mistero: preferisco credere a Jacob piuttosto che ai segreti di Fatima o ai presunti miracoli di Padre Pio!
    .
    Aspettiamo la fine delle 3 stagioni brevi che ci attendono. Poi sapremo valutare se gli autori hanno scritto qualcosa di narrativamente coerente.
    Ma sarà comunque una valutazione di retroguardia: quel che conta è che nel mezzo ci siamo divertiti, che poi è il fine del fare tv seriale, no? Francamente, la coerenza narrativa è un obiettivo secondario.
    .
    Personalmente, visto come sono riusciti a sistemare la terza serie e a risolvere alcuni problemi, credo che tuttavia gli autori sapranno “chiudere” molti dei temi aperti (per esempio i numeri non sono stati miseramente introdotti e accantonati: ancora bisogna capire cosa è l'”incidente” che fa sì che qualcuno li abbia dovuti digitare per anni: credo che le due cose si spiegheranno insieme) e rimarremo sorpresi di come sono riusciti a reggere le fila del tutto. Insomma, sono ottimista. Anche perché riescono decisamente bene a sorprenderci, nonostante i fans si scatenino in teorie e congetture. Alla fine si inventano sempre qualcosa di nuovo e di non previsto, smentendo chi dice che saccheggiano le fan fiction.

  • Pià che fantascienza parlerei di metafisica, ed è questo il suo gran bello. Il muoversi sul confine.

    Enrico, vorrei sapere che ne pensi di ciò

  • garethjax says:

    Sembra che negli ultimi episodi ci siano dei messaggi subliminali che ripetono alla noia “Lost è bello! Dimentica le prime puntate! Guarda solo queste! Non porti troppe domande!”.
    Per fortuna mi sono fermato prima e questi ultimi 3 episodi me li sono risparmiati, quindi sono salvo.
    .
    Questa serie ha la coerenza di una piattaforma elettorale ed è il trionfo del colpo di scena che fa il lavaggio al cervello allo spettatore. Lo droga di adrenalina tanto da violentare il proprio senso critico, violenza dalla quale non si riavrà probabilmente più.
    .
    Davvero, se uno va a leggere la lostpedia c’e’ una marea di domande a cui non hanno risposto e non lo faranno probabilmente mai. Questa gente ha tirato troppo la corda.
    .
    Altro che soggetto e sceneggiatura, questi tizi saccheggiano le fan ficion. Lo fa anche Stargate Atlantis, ma almeno questa è una serie che è di fantascienza, per cui ha la licenza di far capitare di tutto. Lost no, si sono sempre atteggiati a “thriller serio”. Ma che vadano a cagare, ora tirano in ballo tutto.
    .
    Infine ricordo che le prossime stagioni dureranno in tutto 4 mesi l’una. Quattro mesi di visione e 8 mesi di attesa ? Ma che vadano a nascondersi, finiranno che l’interromperanno per calo di ascolti e finiranno con una miniserie da tre episodi dove si capirà che Locke è figlio di Kojak.

  • biba says:

    …e se il flash forward fosse una visione di Des?Speriamo si possa cambiare…;)

  • alessio says:

    Suz, sappiamo la tua passione sia per Lost che per le iperboli però francamente frasi come “novità formale la vittoria della sceneggiatura sul resto della tv seriale” mi si alza più di un sopracciglio.

    Da un lato non credo che Lost sia minimamente coerente come sceneggiatura e che gli autori (come ventilato) abbiano già tutto pianificato – mi sembra avanzino a vista come tutti, ed è francamente sconcertante che elementi centrali in una stagione (tipo i numerelli che ci siamo anche messi sulle magliette) poi scompaiano senza lasciare traccia. Anche il flash-forward (ben giocato, certo) sembra più un “e ora arriva l’estate e prima di ricominciare abbiamo tempo per capire dove andare a parare”.

    Sulla primogenitura, almeno almeno citiamo le prime stagioni di The West Wing, che sto riguardando con somma calma come un libro, per un racconto ben oltre la serialità e che costruisce i propri personaggi un passo alla volta tra luci e ombre.

  • Sarà come dici tu, ma a mio avviso non hanno risolto nessun mistero. Eddai. Vogliamo parlare del piedone a 4 dita? O dei Flashes Before Your Eyes di Des? O del fatto che Hurley non sia ancora dimagrito di un etto?
    Io mi aspettavo di più, un finale più da “discutere” in attesa delle nuove puntate.
    Posso mettermi in parte a te, sul cavalcavia?

  • eio says:

    ho dato un’occhiata a siti che ne parlano ma non ho trovato nessuno che dicesse che nel flash(back/forward) la barba di jack è nera, mentre sull’isola il suo poco pelo tende al grigetto…

  • Mari says:

    [spoiler] tutto giusto… però, se per caso tra un anno esce non si sa come che il nano malefico non affoga ma resuscita magari dopo una visione di “theytookmyson” io smetto di seguirla. gggiuro. c’ho esultato et goduto come una faina, non si uccide un’emozione 😀 [/spoiler]

    (non so se la frase qui sopra è spoiler, ma non si sa mai… dovrebbero fare una maglietta apposta con solamente tutti gli spoiler lostiani, la sfoggerei sempre… argh argh argh :D)

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