E ora Moo.com passa alle cartoline. O forse sono biglietti d’auguri. O forse mini-quadri da scrivania. Boh?

May 8th, 2007 § 3 comments

Avevo parlato in precedenza di Moo.com, il sito che prende le fotografie di Flickr e permette a ciascun utente di farsi biglietti da visita personalizzati utilizzando le proprie immagini.

Ormai sono 5 o 6 mesi che uso questi biglietti da visita e confermo che generano sorpresa, attenzione e perfino un po’ di invidia. Li ho usati in tutti i contesti, dai momenti di maggior svacco ai BarCamp, fino a situazioni business serissime e imbalsamate. E spaccano, si fanno notare e tutti si ricordano di te, che poi credo sia il fine principale di un biglietto da visita, no?

Bene, i ragazzi del team di Moo.com hanno pensato bene di aggiungere un’altra linea di prodotti alla loro offerta. Dopo i biglietti da visita, ecco a voi le cartoline! Anzi no, forse sono biglietti d’auguri (in effetti si possono personalizzare dietro con un messaggio personalizzato). Oppure no: hanno una linguetta che, se posizionata ad angolo, gli permette di stare in verticale su una scrivania o un ripiano, come se fossero dei mini-quadri.

Insomma, il design della “cosa” appare piuttosto intelligente: si presta ad almeno tre usi diversi, pur essendo originale in ciascuno di essi.

Volendo fare quello che analizza i fenomeni 2.0 e dice la sua, mi pare che quelli di Moo siano un chiaro esempio di gente che ha trovato un modo per costruire un business usando le API di un servizio terzo. Forse sono tra i pochi: vedo decine di cose gratuite online, tipo versioni infinite di mappe di Google, ma raramente percepisco odore di denaro.

Qui tra l’altro l’idea di business si concretizza in un prodotto, per di piu’ un prodotto che “gira”, che passa di mano in mano e costa meno che soluzioni simili 1.0 (provate, con metodi tradizionali, a fare 100 biglietti da visita patinati, double-face e con fotografie su entrambi i lati, ciascuno con un’immagine diversa dalle altre e spaventatevi di fronte al prezzo). Business 2.0 che diventa “roba” (scusate il materialismo) e che porta vantaggi a chi compra e chi vende.

Le cartoline/biglietti da visita/quadretti mi sono sembrate care, inizialmente. 16 pezzi per 24 dollari mi sembravano troppi. Poi ho pensato a quanto costa un biglietto d’auguri, anche ultra-cheap. Poi ho scoperto che Moo ti manda pure 16 buste in omaggio, ovviamente delle dimensioni esatte (e strane) dei loro cartoncini.

Alla fine il tutto si rivela un affarone 2.0 da non perdere: basta avere delle fotografie degne di essere pubblicate, e qui casca l’asino. Evidentemente i Moo-isti ci devono aver pensato, infatti gli utenti possono crearsi i cartoncini anche con delle fotografie proposte dal team di Moo: roba decisamente piu’ appetibile dei miei scatti ballerini di cadaveri di Neve & Gliz.

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