Una pandemia di Pan di Stelle (Luca Conti not involved)

April 26th, 2007 § 16 comments

Riconosciamolo: dentro al Mulino Bianco abita un genio. Lento, ma pur sempre genio.

Dopo anni di tentennamenti, la Barilla si è svegliata e ha fatto nascere un’intera linea di prodotti sul concept dei suoi biscotti più amati: i Pan di Stelle.

I fans infatti si chiedevano da tempo perché non stesse nascendo nulla di derivato dai Pan di Stelle, contando che si prestano a decine di ricette (c’è chi ci fa il frullato o il gelato, li usa come basi per le torte, chi ci fa il salame di cioccolato, chi li mescola all’impasto del budino e perfino – ehm, io – chi ha provato a sniffarli dopo averli sbriciolati finemente [a mia discolpa: facevo le medie]).

Beh, ora i desideri gastro-lussuriosi di noi pandistellisti si sono realizzati. Da settimane la Barilla promuove i nuovi prodotti Pan di Stelle, cioè le merendine e una torta.

Basandomi su parametri assolutamente personali e spannometrici, il lancio dev’essere stato un boom: sono giorni che cerco di comprare i nuovi prodotti e li trovo regolarmente esauriti, perfino oggi con mezza città che fa il ponte.

Dopo il trionfo dei monomarca, forse è la volta buona che scatta il momento dei mono-linea: un passo più in là dello sfruttamento della fedeltà ai brand. Fosse per me comprerei pure un’eau de toilette al profumo di Pan di Stelle. E sono un fiero possessore di un’agenda business trashissima, marchiata Pocket Coffee (altro prodotto che adoro e che dà dipendenza) e colorata in modo spaventoso.

Insomma, a volte ci si affeziona più ai prodotti che alle marche. Mi piacerebbe, a questo proposito, vedere come sarà commercializzata la nuova Cinquecento, tenendo conto che l’Italia si è affezionata più al macinino che alla Fiat.

Vedremo. Intanto se avete notizia di derivati dei Pan di Stelle in qualche supermarket di Torino e dintorni, avvertitemi: arrivo di corsa.

§ 16 Responses to Una pandemia di Pan di Stelle (Luca Conti not involved)"

  • Jocòb says:

    Hai sniffato i pan di stelle? Questa mi è nuova. Io ho provato di tutto: avevo iniziato con lo zucchero a velo, poi ho cominciato con il resto: curry, latte in polvere, semi, metalli polverizzati, carta tritata, segatura, legno, transistors e peli del cane! Ora sono stato nominato “Re dei dipendenti di non droghe e affini”. Mi sono sudato sette camice per arrivare fino a questo punto e mi sono venute due narici paragonabili a quelle di un cavallo!

  • DarioG says:

    Anche a me piacciono molto, ma la “linea” non me l’aspettavo né mi solleticava l’idea!

  • Er frittata says:

    A proposito del Buondì Motta Secco…ricordo che, quand’ero bimbo, la buon anima di mia nonna – piemontese di Saluzzo – me lo rifilava a pie’ sospinto, durante le vacanze estive. Dopo vari tentativi di svicolare, un giorno il nipote “romano” gli disse: “a no’ strozzatece” e gli lancio’ il Secco dalla finesta…la sera ci fu un consiglio degli adulti: era il caso di portarlo dall’esorcista paesano capace di estirpare la “terroneria” ritenuta dai piu’ la causa dal fattaccio?

  • Suzukimaruti says:

    aggiungo: il tutto rientra nelle mie perversioni alimentari tardo-infantili, che non ho mai capito se sono estetismi legati al palato o pura e semplice stupidità in un atto quotidiano.
    .
    Per esempio se mi capita di mangiare un Buondì Motta ripieno (quello secco non l’ho mai capito: tanto vale inghiottire una spugna secca da lavandino o farsi 2 o 3 bicchieroni di sabbia), tuttora mangio la parte più asciutta e lascio come morso finale lo “strunz” di marmellata con un po’ di impasto attaccato.

  • Suzukimaruti says:

    Oltre a sniffarli (ma l’ho fatto giusto un paio di volte, capitemi) facevo una cosa a mio giudizio peggiore. Li mangiavo pucciandoli nel latte col nesquick (rigorosamente freddissimo di frigo) e prima di farlo grattavo via coi denti ogni singola stellina.
    Poi pucciavo i Pan di Stelle senza Stelle, ma per non più di 3 o 4 secondi, altrimenti diventavano molli.

  • degra says:

    io i pan di stelle li mangiavo da piccolo, pucciati nel latte, a coppie; il problema è che prima staccavo alcune stelline da entrambi per poterli incastrare alla perfezione: un malato! (però non li ho mai sniffati)

  • Suzukimaruti says:

    se avessero fatto le ostie al sapore di pan di stelle sarei diventato bigotto

  • biba says:

    io vorrei il profumo…oddio che voglia mi è venuta leggendo questo post…

  • Suzukimaruti says:

    Mmmm, sto gia mettendolo sullo spazzolino…

  • Er frittata says:

    Pensa ad un dentifricio al Pan di Stelle…

  • BMV-Pedrita says:

    E dire che li assaggiati solo una volta secoli fa e non mi ricordo che sapore abbiano… 😀

  • Che ahi fatto!?!?!? Hai sniffato un pan di stelle!?!?!

  • regulus21 says:

    A me le merendine non piacciono: hanno una consistenza gommosa e le stelline di zucchero mi fanno venire i brividi. La torta non l’ho mai mangiata, ma in compenso una volta ho fucilato l’intera busta piccola di biscotti inzuppandoli a tre a tre in un tazzone di latte.
    I biscotti sì, che provocano dipendenza! :P°°°°

  • Axell says:

    GS sotto casa mia! Noi siamo avanti!!
    Ah, li ho comprati tutti e ora mi devi pagare il doppio per averli.
    Comunque… hai visto Lost?

  • Raffaele says:

    anche io ho una dipendenza al prodotto …
    anzi tutta la famiglia

    ieri sera mia moglie si è fatto fuori un intero pacco di merendine …
    e con crudeltà
    mi ha detto
    LO SAI SEI A DIETA NON PUOI ANZI NON DEVI!

  • ugo says:

    porca puttena maledetta, giuro che oggi pomeriggio, mentre tornavo a casa sul 360, mi guardavo intorno e pensavo proprio a quest’invasione di Pan di Stelle, Il Biscotto.

    però, detto fra noi, secondo me se non l’hai trovati è pure meglio.

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