Per farla finita con la Sicilia

April 5th, 2007 § 147 comments

Leggo sul Corriere online una notizia bruttissima: qualcuno in Sicilia ha sradicato l’albero piantato in memoria di Peppino Impastato, il dj radiofonico e militante di Democrazia Proletaria ucciso dalla mafia alla fine degli anni Settanta.

Non solo, già che c’erano hanno appoggiato l’albero ad un muro lì vicino e gli hanno lasciato sopra un biglietto con scritto sopra “viva la mafia”. Ok, potrebbe essere banalmente lo sfogo di uno spettatore sconvolto overdose di retorica di quel filmaccio che era “I cento passi”, ma purtroppo è una cosa seria.

Quando leggo notizie simili mi deprimo. In primis perché – come accade sempre in Sicilia – nessuno ha visto niente e nessuno collabora. In secondo luogo perché il tutto tira fuori sui media una serie di atteggiamenti che mi indignano.

In particolare mi spaventa leggere sul Corriere che la Polizia sta cercando di “scoprire se è stata solo una bravata o se il gesto è un messaggio mafioso”.
Ecco, in quel “solo” c’è tutto quello che mi spaventa. Sinceramente preferirei fosse un messaggio mafioso: i mafiosi sono esattamente così vigliacchi da potersela prendersela con gli alberi così come fanno con gli inermi, ci sta perfettamente.

Mi preoccuperei molto di più se fosse una “bravata”, perché la mafia si nutre proprio di quello: quella semi-militanza della gente comune, il fatalismo/nichilismo tipico di certa Sicilia, il familismo, le piccole clientele e quel darwinismo umano e sociale in cui vincono non solo i più forti ma anche i più furbi; e i perdenti li ammirano, li rispettano.

Per quello che in Sicilia Berlusconi è un idolo delle masse: è il campione di questa “coda lunga” di piccoli atti familisti, furbi e clientelari che poi è la spina dorsale della mafia vera e propria. E poi è un uomo potente, “con la minchia”: lo adorano.

Ho cercato per anni di spiegare questo concetto ai tanti amici siciliani (e curiosamente TUTTI di centrodestra) che incontro.
Cioè che farsi gli affari propri è mafioso. Che stare zitti e non indignarsi è mafioso. Che pensare solo all’interesse del proprio “giro” è mafioso. Che essere affascinati dai “furbi” e dai gradassi è mafioso. Che non rispettare le regole, anche se minime, è mafioso.
Tanto per volare basso, la penso come un tal Gesù e cioè che non verremo giudicati solo per il male che non abbiamo fatto.

In media le risposte che ottengo, anche dai pochissimi siciliani di sinistra che ho conosciuto, sono sempre le stesse: “tu non capisci”, “solo noi siciliani possiamo capire”, “sì ma la mafia dà lavoro”, “sì ma bisogna conviverci”, “che cosa ci possiamo fare…”, “tu parli così perché stai a Torino”, ecc.

Normalmente leggo in quelle frasi un mix strano e variabile di accondiscendenza, a volte di partecipazione e un po’ di rassegnazione, oltre che una perenne manifestazione di insofferenza per la mia “incompetenza territoriale”, cioè un gigantesco e implicitamente ironico “la mafia è cosa nostra: stanne fuori, tu non ne puoi parlare perché non sei di qui”.

Voglia di combattere e indignazione, zero. Voglia di complicare il discorso per poi non dire niente e accettare lo stato di cose, tanta. Forse per fatica, forse per colpa della seconda sensazione che rilevo quando parlo di mafia coi siciliani: una sorta di morbosa affezione a qualcosa che viene vissuto come un presidio Slow Food. Insomma, una sorta di affermazione tipo “è brutta ma è di qui e c’è da sempre”.
Il tutto unito a volte da una pericolosa attitudine “gangsta” per cui il cinismo con cui mi sento raccontare l’inesorabilità della mafia a volte sconfina in una velata ammirazione (la stessa che si ha per i cattivi dei film horror, non so se mi spiego).

Qualcuno dirà che è fatalismo, qualcun altro – leghista o giù di lì – ne approfitterà per speculare che “là sotto l’Etna sono tutti mafiosi”, qualche mio compagno diessino indefesso attaccherà la puntina del disco di Jovanotti che dice “sì, ma i gggiovani vogliono reagire”, ecc.
Ecco, io sono un diessino che quel disco lì lo ha rigato a furia di suonarlo. E poi si è accorto che suona stonato e ipocrita.

In una regione che vota in massa uno come Cuffaro (davvero, indifendibile, indefinibile, impresentabile; e non è una questione di destra o sinistra) e Dell’Utri è palese che c’è un cancro nella società. Cioè che la mafia non è un alieno atterrato in Sicilia da un altro pianeta, ma è espressione di quella società lì. Magari non tutta, ma assolutamente maggioritaria, tollerata, intessuta nel sistema, vissuta come un “prodotto regionale” (forse indigesto, ma è come la bagna cauda qui in Piemonte: è pesante, ti fa puzzare l’alito per 3 giorni ma sotto sotto un po’ ci piace, anche se lo neghiamo pubblicamente).

Ecco, volevo approfittare di questo evento sgradevole e odioso per dire che mi sono un po’ rotto le balle di difendere la Sicilia e fingere che vada tutto bene.

Mi spiace, ma la penso come Giorgio Bocca: la considero l’inferno d’Italia, cioè una regione in cui lo Stato ha perso definitivamente la battaglia e regnano le clientele, il malaffare, la prepotenza e in cui i difetti italiani si ingrandiscono: basta guardare come l’abusivismo edilizio quotidianamente violenta quella che, esteticamente, è forse una delle regioni più belle d’Italia.

E’ una considerazione che mi pesa e so che pesa ad una parte (è triste dirlo: minoritaria) di siciliani a cui va tutta la mia solidarietà.
Però è una cosa che va detta e chi se ne importa se qualcuno che legge male mi darà del razzista: l’ipocrisia con cui in questo paese non si denunciano più i mali perché altrimenti qualcuno può offendersi è disarmante (e fa bene alla mafia).

Sì, questo post – che negli ultimi anni avrò iniziato e cancellato decine di volte per amor del quieto vivere – avrebbe potuto tranquillamente scriverlo un siciliano (magari il mio lontano parente siciliano che ebbe a dire che la Sicilia è “una bella barca con un brutto equipaggio”), ma l’ho fatto io che sono piemontese e ho dovuto sprecare i tre quarti del post in preamboli e rassicurazioni per non passare per leghista o antimeridionalista e per far capire che questo post scazzato è scritto nell’interesse della Sicilia e dei siciliani.

Tanto so che non ci riuscirò e i commenti si riempiranno di gente che mi dirà “sì, io sono contro la mafia *ma*…” (o la variante che cambia discorso “sono contro la mafia *ma tu sei…*”), oppure si attaccheranno all’episodio. Ecco, il mio post non è una reazione emotiva all’episodio (odioso) dello sradicamento dell’albero di Peppino Impastato, ma è un ragionamento ponderato. E l’episodio è stato solo il fattore scatenante, che mi ha fatto scrivere cosa penso da tempo. Quindi, per favore, evitate minimalismi, sociologia d’accatto o flame nei commenti, se ci riuscite.

Quello che voglio dire è che per la prima volta dopo anni sono pessimista sulla Sicilia. E lo dico ora, prima che il centrodestra con le sue clientele (avete tutti letto dell’ex assessore della giunta Cuffaro che è stato arrestato per mafia con indizi schiaccianti e ovviamente si apprestava a ricandidarsi nel centrodestra) stravinca le amministrative nell’isola facendo eleggere centinaia di mafiosi e di gente orribile (ma di mafiosi ce n’è pure nel centrosinistra, soprattutto nei partiti cattolici).

Insomma, io non vedo nessuna speranza per la Sicilia: la considero una battaglia definitivamente persa da parte dello Stato e penso sia ormai inutile (e contrario alla volontà maggioritaria tra i suoi abitanti) insistere a cercare di portare la legalità laggiù.

Come non penso che si possa imporre la democrazia a mazzate in medioriente, così penso che non si possa portare la legalità in Sicilia, se la gente (per paura, militanza, ignoranza, fatalismo, cattiva educazione sociale, ecc.) non la vuole o la vuole solo in parte.

Volendo possiamo discutere per anni sulle cause di tutto ciò. Forse è proprio colpa di noi “piemontesi”, che un secolo e mezzo fa non capimmo che “la libertà non è pane e la scuola nemmeno“. Fatto sta che mi sembra che l’Italia abbia fatto abbastanza per cercare di “salvare” la Sicilia da se stessa e rimediare agli errori risorgimentali.

Che fare, quindi? Un’idea estremista sarebbe un’Italia senza Sicilia, con l’isola trasformata in uno Stato a sè, come Malta. Non sarebbe una bestemmia: chiunque abbia studiato un po’ di storia sa che per secoli la Sicilia ha cercato di essere uno Stato indipendente e l’impressione è che le idee di Andrea Finocchiaro Aprile non siano del tutto sopite e piacciano a non pochi siciliani. Senza la Sicilia, l’Italia decollerebbe letteralmente in Europa e avrebbe governi meno viziati da clientele, meno corruzione, conti pubblici enormemente migliori, meno disoccupazione, ecc. Boh, magari l’idea di una devolution siciliana, sul modello scozzese, potrebbe avere un suo perché. Siamo nella pura fantapolitica, quindi prendiamo tutto con le pinze e un granello di sale.

L’altra, a mio giudizio più equilibrata e meno paternalista, è smettere di considerare la Sicilia un’emergenza, un qualcosa da curare. E quindi – fatte salve le spese per impedire alla mafia di dilagare al di là dello Stretto – cessare di spendere soldi a pioggia (guardate un bilancio nazionale qualsiasi e scoprirete che la Sicilia è un buco nero per le finanze italiane, basta guardare la spesa sanitaria in Sicilia, praticamente doppia rispetto al Piemonte, per quanto riguarda i farmaci, a fronte di un numero simile di abitanti) che tanto vanno a finire nelle mani dei soliti noti.

Quindi consideriamo, noi come Stato, la Sicilia come qualcosa di normale, come una regione che non ha bisogno di niente di speciale: anni di pappa pronta da Roma, di casse per il Mezzogiorno, di aiuti speciali e di pensioni a raffica per falsi invalidi hanno creato mostri e consentono agli antimeridionalisti di speculare.

§ 147 Responses to Per farla finita con la Sicilia"

  • Gok says:

    In sicilia c’è la mafia in quanto sono i siciliani a crearla e a coltivarla, spesso senza accorgersene.

    E’ ovvio che se fossero tutti mafiosi (inteso come membri di qualche clan) la mafia non potrebbe tecnicamente esistere ne sopravvivere.

    Diciamo che il popolo siciliano coltiva una terra dove nascono i suoi figli peggiori: i mafiosi.

    Per questo si può dire a gran voce che la mafia è un prodotto di tutta la sicilia (toh, voglio essere buono, diciamo del 99% degli abitanti).

    A 30 anni circa mi diverte ancora sentire gente che combatte la mafia come se questo fosse un “incidente” storico avvenuto qualche decennio fa’ e che ha creato un mostro da potere abbattere.

    Per svariati motivi legati alla storia e alle dominazioni in sicilia, il popolo che ci vive ha un atteggiamento unico nel pianeta, che non puoi cambiare con uno spot televisivo… difficile da descrivere in una sola parola. Tutto sommato si tratta di un atteggiamento che alla fine ti da l’impressione di un popolo creato e messo assieme in quest’isola per forzatura, senza aver mai ricevuto la più minima nozione di civiltà e vita sociale.

    Il siciliano vive la sua socialità in modo subdolo e diffidente, credendo di fare una cosa normale. La sicilianitudine è uno scherzo della civiltà che andrà probabilmente via con i secoli a venire.

    Al momento l’unica cosa giusta da fare sarebbe quella di staccare politicamente la sicilia dal resto d’italia, in quanto di fatto sono popoli completamente diversi, in modo da tutelare le altre popolazioni.


    Un abitante nativo della sicilia e felice di fuggire via molto presto.

  • mah says:

    leggo cose scandalose da parte di suzukimaruti…..solo questo….parli solamente per sentito dire senza aver mai visto come viviamo realmente noi in sicilia,e per dire che noi abbiamo paura della mafia parli di 10 15 anni fa,ormai ci siamo stufati di tutto e la gente inizia a denunciare e farli arrestare,ma li serve pure aiuto dal governo,non puoi dire comunque che la sicilia sia peggiore delle altre regioni italiane,soprattutto quelle meridionali….anzi è il contrario,visto che ormai la malavita organizzata esiste anche nel tuo civilissimo nord dove gli imprenditori corrotti sono all’ordine del giorno.
    per piacere,prima di scrivere accuse così pesanti abbi almeno il piacere di venire qua e vedere come siamo realmente.

  • Gioa says:

    Per quel poco che ho letto riguardo allo Stato Italiano senza la Sicilia sarei contento.
    Ma resterebbe il fatto per lo Stato Italiano con le regioni che resterebbero a farne parte di una questione morale.
    Si è vero che il fenomeno mafioso in Sicilia tocca enormi livelli ma è pure vero che alcune persone anche non siciliani hanno provato a dare un segnale forte di rieducazione della cultura in Sicilia ma sono stati eliminati dalla mafia appoggiata sempre da alti poteri.
    Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa e altri ancora.
    Sarei d’accordissimo nel concedere un indipendenza alla sicilia, e se ci fosse una rivoluzione nell’isola.
    Però credo che ormai la cosa resti com’è, resta il fatto che potremmo provare a combattere per cambiarla.
    In Italia dovrebbero riscoprire il senso del dovere verso le autorità e il prossimo cosi come nel resto del mondo.
    Io cerco di fare il mio dovere.

  • Vittorio says:

    Mi scusi sig. Suzuchi.., sono un visitatore dell’ultima ora, e avendo letto questo post non posso astenermi da aggiungere il mio commento.
    Lei parla del problema Sicilia con una certa ingenuità, mi pare, come se non esistesse la Calabria, la Campania, il Lazio dove converge il potere, per accorgersi che nemmeno la Toscana e l’Emilia sono poi così tanto perfette, sino al Piemonte e la Lombardia dove abitano in maggioranza gli oriundi meridionali, per non parlare del Veneto che anche loro sin non tanto tempo fa andavano in giro per il mondo con le valigie di cartone. Vogliamo allora ritornare al feudalesimo, ognuno con il suo castello? Dice che lo Stato ha dato, mentre io direi che ha reso poco è male, con la sua inefficienza è scarsa oculatezza. Se poi vogliamo ampliare il discorso sulle mafie, come la mettiamo con la Cina? Per non parlare di tutto il resto. Egregio mio signore, sono un meridionale che ha vissuto nel nord e ho potuto constare che l’uomo è quello che è ovunque, a fare la differenza e il contesto sociale economico e il grado di libertà individuale, se non vi sono questi buoni fattori messi insieme ci si può aspettare di tutto.

  • djdona says:

    scusa ancora.. mi ero persa l’osservazione di chi diceva che ci vorrebbe un’erasmus lombardo/genovese per i giovani siciliani..
    questa persona forse non sa che i giovani siciliani dalla sicilia se ne stanno andando in massa, non per una breve parentesi, ma per non tornare piu’..
    e se io mi sono permessa di dire certe cose e di fare certi confronti e’ perche’ conosco bene sia la realta’ siciliana della mia zona, che quella della toscana o cmq del centro italia..

  • djdona says:

    ehh.. ho scoperto che questa discussione va ancora avanti… come in un post del blog di pinoscaccia ne e’ nata un’altra simile…

    permettimi di dissentire su una cosa suzuki…
    non ci vedi niente di male a votare casini, ma e’ lo stesso casini e la stessa udc che in sicilia propone e sostiene personaggi come cuffaro, perche’ gli portano tanti voti, altrimenti la percentuale dell’udc a livello nazionale sarebbe dimezzata…
    quindi e’ l’udc nazionale che per convenienza o ignoranza o per corruzione chiude gli occhi sull’udc siciliana a su certi personaggi (fosse solo cuffaro!)…

    parentesi, le elezioni comunali palermitane secondo me sono state un’indegnita’: orlando sarebbe ora che si mettesse da parte, ma per le irregolarita’ che ci sono state secondo me se venivano degli osservatori internazionali, come quelli che si mandano in zone di guerra, le avrebbero annullate…

  • Suzukimaruti says:

    Concorderei volentieri in linea teorica, ma per quanto uno sia anticomunista non puo’ votare per Cuffaro senza ricadere nelle categorie che ho elencato sopra.
    .
    Vero, Cuffaro e’ rinviato a giudizio per mafia e in attesa di processo e a norma di diritto in Italia c’e’ la presunzione di innocenza fino a prova contraria, ecc. Ma vale per il diritto. Per la politica e per i giudizi politici basta molto meno.
    .
    Insomma, l’uomo di destra in buona fede ha tutta la mia solidarieta’ ma fino a quando antepone il suo essere di destra al suo essere antimafioso e’ un nemico dell’Italia intera e della civilta’.
    Le persone civili di destra (che rispetto e che mi auguro siano sempre piu’) di fronte ad un Cuffaro non votano. Magari di fronte ad un Casini (che ovviamente non mi piace) votano e non ci vedo niente di male.
    .
    Ma se uno in funzione “anticomunista” o anti-sinistra finisce per votare un mafioso, sbaglia e fa una cosa immorale. E ne penso tutto il male possibile.
    .
    Ovvio che Gela e’ una conferma piacevole, ci mancherebbe. Come lo fu Comiso anni e anni fa.
    .
    La mafiosita’ non e’ mica una cosa genetica (altrimenti il settentrionale Berlusconi non sarebbe mafioso) o di sangue: e’ ambientale, culturale, ecc.. E l’ambiente in Sicilia, il grado di civilta’ politica, ecc. sono quel che sono: disastrosi, irrimediabili, ecc., salvo rari casi che non fanno altro che confermare una regola pesantissima: li’ votano per le clientele, per la mafia e per il malaffare e sono un disastro per l’economia e la politica italiana.

  • holdenC says:

    sì. è un ragionamento sbagliato.
    primo perchè cuffaro allo stato delle cose non puoi dire che sia un mafioso.
    Non ha mezza condanna sul groppone, manco in primo grado.
    E questo è, o almeno dovrebbe essere un paese civile. E in un paese civile, le parole come “mafioso” si dovrebbero pesare meglio.

    poi tu potrai dire che cuffaro si è incontrato con personaggi ambigui, ha una credibilità politica compromessa alla luce delle sue frequentazioni pericolose. E questo lo potrei condividere, è un punto di vista più che legittimo.

    Però fino al giorno in cui una sentenza passata in giudicato con avrà stabilito che cuffaro è mafioso, Cuffaro non è mafioso.

    Lo capisco che è una cosa antipatica, ma si chiama diritto.
    e il diritto deve valere per tutti. anzi, direi prima di tutto per quelli che poco ci piacciono.

    Ci sono siciliani che votano cdx perchè sono ignoranti.
    Ci sono siciliani che votano cdx perchè sono mafiosi.
    Ci sono siciliani che votano cdx perchè sono fessi.
    ma ci sono anche siciliani perbene che votano cdx perchè sono di dx, perchè sono conservatori, perchè non si riconoscono nella sinistra, perchè non hanno fiducia nella sua (malconcia, permettimi) classe politica locale, perchè si sentono più in sintonia con quelli – tanto per dirne una – che vogliono fare il Ponte piuttosto che con quelli che non lo vogliono fare.

    Ora da tutto ciò uno può dissentire, e io ne dissento, ma quei punti di vista vanno rispettati, perchè questa, porco giuda, si chiama democrazia.

    Sappi che a Gela, quinta città della Sicilia che è un posto pazzesco, credimi, sembra uscita da un film di germi degli anni ’50, ha stravinto l’altro giorno il sindaco uscente Rosario Crocetta, fiero avversario della mafia, comunista e omosessuale dichiarato.
    Come la mettiamo?
    Troppo comodo liquidare la pratica così, siciliani-ventre molle della mafia, lasciamoli al loro destino, non vedete che gli sta bene così?
    No. Perchè se arriva uno che lavora bene, seriamente, e ha credibilità, persino in questa terra dimenticata da Dio, vince.

    E scusa se l’ho fatta lunga, ma ti leggo spesso e so che sei un sincero democratico. Mi è dispiaciuto leggere quella frase degna di un Diliberto.
    Ciao ciao

  • Suzukimaruti says:

    beh, e’ una constatazione. Quali sono, di grazia, le alternative?
    Cioe’ chi vota Cuffaro e lo difende cosa e’?
    Nella migliore delle ipotesi e’ un ignorante, cioe’ vota male perche’ non sa chi sta votando.
    Nella ipotesi intermedia e’ pazzo: non capisce chi sta votando.
    Nell’ipotesi quasi peggiore e’ in malafede: sa chi sta votando, sa che e’ sbagliato votare per un mafioso, ma lo vota lo stesso per un suo tornaconto
    Nell’ipotesi peggiore di tutte, e’ come Cuffaro e lo vota perche’ trova giusti i valori della mafia e della mafiosita’.
    Capisco bene che il mio ragionamento suoni impositivo e apodittico, ma dimmi la verita’: e’ un ragionamento sbagliato?

  • holdenC says:

    “O sei pazzo o sei ignorante o sei in malafede o sei mafioso. Non ci sono alternative”.

    come non ci sono alternative al fatto che una frase del genere è straordinariamente fascista, ma fascista fino al midollo.
    quel modo di pensare e parlare (se non la pensi come me sei in malafede o nella migliore delle ipotesi cretino) che fanno gioco alla grande agli amici di Cuffaro e Berlusconi.

    saluti da un siciliano che Cuffaro non lo vota

    Firmato uno

  • rita says:

    intitolata: (il titolo edella favola ra saltato)

    dicendo:
    acc è saltato a pezzi se vuoi caro gestore elimina il post che te lo rimando. ciao e grazie per il tuo spazio.

  • rita says:

    Bella domanda amico. Difficile azzeccare risposte senza scadere in lamentele e insulti ( il salotto De Filippi docet).
    Penso ci sia un registro di lettura formato favoletta acre intitolata:. Infatti se qualcuno la indica dicendo: quella strisciando si affanna a cercarne una. La poverina crede di essere umana perchè, come si sa, le larve non possiedono specchi a casa loro e se ne hanno, sono stregati: nn riflettono la loro immagine. ( ti ricorda qualcosa questo?)
    Di registri di lettura ce ne son tanti altri e io scrivo di getto. Per esempio è anche vero che in Sicilia c’è il più grande e importante vivaio di larve del mondo. Chi è il padrone? Lo Stato Italiano? Non credo. Qualunque Stato libero avrebbe già soppresso la mafia. Il pull Falcone- Borsellinno venne frantumato atomizzato distrutto a due passi dalla vittoria contro le migliori larve del vivaio: quelle cui nn gli fa schifo versare sangue, innocente o no nn importa. Ma allora il mio Stato nn è libero? Chi se l’è fregato? Ed ecco un altro registro di lettura: la Storia. Ma per questo e altri spunti, non stasera, sono stanca morta. :-)buona serata. a tutti.

  • Suzukimaruti says:

    Beh, è proprio un caso emblematico: di Forza Italia e che si spende per difendere Riina. I conti tornano.
    Resta solo da capire una cosa: perché?

  • rita says:

    Grazie suzuchimaruti, lina arena, catanese dice, sul dito.it, ha difeso a spada tratta Totò Riina, è forzista. Dice anche di essere siciliana.(|)
    Più chiara di così la nostra triste storia…E’ per colpa di queste larve che la mia isola sparisce rosicata dall’idiozia.

  • Suzukimaruti says:

    Talmente ignorante che i conti vanno a gonfie vele, c’è un “tesoretto” di surplus da gestire e le agenzie di rating hanno rivisto in meglio le già buone previsioni per l’economia nazionale. E le entrate fiscali sono un record storico: finalmente gli evasori iniziano a pagare e già si discute di abolire l’ICI, ridurre le tasse, ecc.
    Ma li leggi i giornali?
    .
    E poi ricorda che tu parli di Sarkozy ma la realtà/della destra in Sicilia è Cuffaro e la mafia!

  • lina arena says:

    non sono d’accordo con i commenti di Rita.La sinistra pecca di ignoranza in materia di economia e spera di conquistare il potere criminalizzando la società.Una volta giunta al potere scopre di essere a capo di una banda di criminali?La lezione di Sarkozy è lenta a penetrare nelle menti di tanti presunti intellettuali di sinistra che pensano di sapere tutto, di avere in pugno la verità, di riportare il paradiso in terra. Un dato è importante: l’economia capitalistica è ignorata e le riforme proposte o suggerite sono vaghe e non specificate. Tutto naviga nell’indistinto.

  • Suzukimaruti says:

    Ci vorrebbero un milione di Rite, per salvare la Sicilia e per salvare l’Italia da questa Sicilia.
    Grazie mille, Rita. Tieni duro.

  • rita says:

    Sono catanese, vi leggo oggi per la prima volta grazie a un post su http://www.ildito.it (portale catanese in forza della sinistra). Non posso darvi torto e sono morta di vergogna(non da ora e dopo avervi letto un pò di più.). Noi siamo il serbatoio dei voti di destra dai tempi della dc, per questo, pur storicamente ignoranti, le nostre scuole sono obsolete. Siciliani colti sarebbe come dire: fuori una gran bella fetta di maiali dalla Nazione, dalla mia isola. Ci hanno provato in molti a ripulire la Sicilia : quasi tutti morti ammazzati. Qui si ricordano poco e male; a Roma ogni anno l’associazione Libera ne legge i nomi, dei miei conterranei assassinati dalla mafia ( Mafia di Stato) sono quasi 600! Ma c’è di più. In Siclia Orientale non esiste informazione libera. C’è un giornalaccio che opprime da secoli: il qutidianno ‘La Sicilia’ di Mario Ciancio. Quest’uomo ( di destra) ha il monopollio dell’infromazione e impedsce a Repubblica di pubblicare le notizie su Catania, chiude televisioni libere e licenzia giornalisti non allineati con le sue idee politiche. Magari una leggina Nazionale su questo schifo ci gioverebbe che ne dite? Non giustifico il mio popolo miserabile e non mollo la mia piccola lotta quotidiana per un futuro migliore.

  • katane says:

    Credimi non sono ne mafioso ne amico(involontario)della mafia se mi conoscessi non scriveresti certe cose.Ti ripeto io non voto ne mafiosi ne anti mafiosi,ma solo gente seria,onesta e soprattutto capace.
    Lasciamo perdere Toto’ Vasa Vasatanto sapiamo chi e’,ma la Borsellino chi e’?Solo una che nella sua vita non ha fatto niente,ha solo ereditato una farmacia,ha difeso a denti stretti i suoi privilegi(una farmacista di sinistra,mah)e ha avuto un fratello straordinario punto!
    Io mi sento una grande persona,ma mio fratello e’ un cretino.
    Ti consiglio di non dare giudizi affrettati sulle persone ma di guardare oltre.
    Grazie per lo spazio che midai,e complimenti per la discussione,lo so che lo fai apposta a fare il provocatore di discussioni.
    Ciao fratello Italiano con nome giapponese

  • Suzukimaruti says:

    Ecco un amico (involontario?) della mafia. Non hai votato la Borsellino? Non sai distinguere e scegliere tra lei e Cuffaro? O sei pazzo o sei ignorante o sei in malafede o sei mafioso. Non ci sono alternative.

  • katane says:

    Ho letto attentamente i vostri messaggi,specialmente quello iniziale di suzuki,e da sinceramente vi devo fare i complimenti,scritti d’avvero bene ,da giornalisti professionisti,ma come i giornalisti scrivete molto bene ma sparate solo cazzate.
    Io sono di Catania ho 40 anni,per lavoro giro tutta l’Italia e tutta sta differenza con il resto d’Italia non la trovo.Anzi si qualche differenza c’e’ ;da noi si vive molto meglio,e sicuramente la mafia vera e’ a Roma .
    Io penso che il tuo problema, caro susuki,sia un’albero intitolato a Peppino Impastato,che i giovani del paese non sanno neanche chi era,visto che sono passati 30 anni che’ e’ morto,e anche che l’elezioni del parlamento siciliano,che ti ricordo che e’ il parlamento piu’ vecchio d’europa,li ha vinti Toto’ Cuffaro,quindi mafia,contro Rita Borsellino,farmacista per diritto divino,quindi da generazioni e sorella del magistrato morto,quindi mafia contro antimafia.
    Ricordo che non c’e’ solo mafia contro antimafia ,tanto e’ vero che nanche ho votato,come pure le ultime elezioni,visto che a vincere decidevano le segretaerie di partito,non gli elettori.

  • spappari says:

    Suzuki, personalmente ho capito l’Italia vivendo fuori dall’Italia e l’Occidente vivendo fuori dall’Occidente. Sperimentare un modo di vivere diverso per capire VERAMENTE cosa vada e cosa no. Questo mito del “tutto il mondo è paese”, che striscia nei commenti del tipo “ma il malaffare e le mafie sono anche nelle vostre belle città del nord-ovest” o “sì, ma tutto il luccicante mondo finanziario milanese gira con i soldi della camorra”, appiattisce la differenza tra luoghi nei quali è possibile fare qualunque cosa, senza dover avere contatti con la malavita e tra luoghi nei quali per fare qualunque cosa si debba passare per la malavita. Forse è chi vive nelle zone controllate dalle mafie a “dover” acquisire competenza territoriale laddove le cose funzionano meglio, per convincersi veramente. La soluzione della sottoscritta, dunque, è un bel Erasmus ligure/piemontese per i ggiovani.

  • djdona says:

    guarda, uno dei motivi per cui non ho cambiato la residenza con siena, dove sto la maggiorparte dell’anno, e’ che voglio votare nuovamente alle prossime regionali 🙂
    la cosa triste e’ che i giovani se ne stanno andando in massa dalla sicilia (me compresa) 🙁

  • Suzukimaruti says:

    Beh, tenendo conto del trend nazionale (cioè il centrodestra ai suoi minimi) e del “peso” della candidata del centrosinistra, cioè Rita Borsellino, il progresso non è esattamente entusiasmante. Inevitabilmente c’è, sarei disonesto a negarlo, ma non so quanto sia indicativo di un vero recupero. Speriamo. Sono dell’idea che non posso fare altro.

  • djdona says:

    confrontando i dati delle regionali del 2006 con quelli delle regionali del 2001 il progresso c’e’…
    http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_regionali_in_Sicilia_del_2001

    io voglio mantenere aperta la speranza che le prossime regionali vadano sempre di piu’ in questa direzione…

  • djdona says:

    qua mi sa che ognuno di noi continua a ripetere le stesse cose…
    ne’ io ne’ devon ne’ gli altri siciliani che siamo intervenuti in questo post abbiamo negato l’esistenza della mafia o i danni che fa, o abbiamo cercato di giustificarci dicendo: ma tanto altrove e’ peggio…
    semplicemente io contesto il fatto che una volta liberatasi della sicilia l’italia possa andare meglio, o che certe cose succedano solo in sicilia…
    una volta anch’io credevo alla favoletta che noi siciliani eravamo proprio dei pezzi di merda, perche’ le porcherie politiche come le facevamo noi non le faceva nessuno…
    poi dalla sicilia sono uscita e mi sono resa conto che anche nel resto d’italia accadono eguali porcherie, che votare i politici con la coppola non e’ poi cosi’ diverso da votare un andreotti o un berlusca, o un calderoli…
    si puo’ essere convinti di questo e contemporaneamente essere convinti che in sicilia le cose vadano male..

    e’ strana la posizione di noi siciliani “in continente”, da un lato prontissimi a criticare la sicilia e i suoi difetti (non siamo quindi negazionisti) proprio con i siciliani, e costretti poi a fare dei distinguo con i non siciliani col risultato di apparire tifosi della mafia…

    per quanto riguarda le elezioni, io contesto che il semplice fatto di votare a sinistra sia indice di cambiamento… a meno che non sia un voto chiaramente innovativo come il voto per vendola in puglia…
    ti asssicuro che anche la sinistra siciliana ne fa di schifezze, non sono tutti dei peppino impastato..
    per esempio nel mio comune per decenni hanno votato a sinistra, sia pci che rifondazione e ds poi avevano una base fortissima, ma questo non ha cambiato di una virgola la situazione (per esempio credo che ancora il mio paese non abbia un piano regolatore, o se ce l’ha e’ stato approvato negli ultimi 2-3 anni); ha fatto persino qualcosa in piu’ una giunta di centro-destra, cercando di rimodernare un po’ piazze e vie (salvo che poi c’e’ chi accusa questa giunta di essersi “mangiata” parecchi soldi)…
    insomma, anche capire per chi votare e’ difficile, come dicevo gia’ piu’ su la gente non sa nemmeno dei processi aperti su cuffaro…

    a proposito delle ultime regionali, ho ricontrollato bene i dati…
    http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_regionali_in_Sicilia_del_2006

    cuffaro 53%, musumeci (che pur essendo di destra ha apertamente preso le distanze da una certa destra in odore di mafia e si e’ candidato da solo) 5%, borsellino 41%…
    probabilmente se non ci fossero stati i famosi voti (comprati?) che certi quartieri danno in massa a udc e forza italia, cuffaro se la sarebbe vista proprio brutta…
    insomma, anche se in sicilia c’e’ gente che continua a votare a destra (61% ai partiti della coalizione della casa delle liberta’, il 36% l’aveva preso l’unione, non la candidata borsellino) il voto per cuffaro non e’ stato plebiscitario…
    se la gente vota per un simbolo come la borsellino o per un politico di una certa destra che si vuole distinguere dalla mafia, e poi invece da’ i voti ai candidati dei partiti del polo io credo che sia piu’ per ignoranza delle conseguenze di un voto disgiunto…

    suzuki, tu continui a vedere il bicchiere completamente vuoto, io un pochino pieno, e voglio mantenere la speranza che piano piano si riempia sempre di piu’… dare per persa la sicilia secondo me non fa bene a nessuno…
    (devo ripeterlo ancora che questo non vuol dire negare i problemi attuali della sicilia?)..

  • *Ems*loy* says:

    ogni volta che si fa notare una cosa brutta a qualcuno si da sempre colpa agli altri..oppure ci si offende…

    io quando leggo di gente indignata di fronte a post del genenre penso solo che chi si offende ha la coda di paglia. punto.

    io ammiro solo il coraggio di chi ammette quello che succede in sicilia…siciliani o non che siano…
    è vero il male stà dappertutto, ma chi mi usa questo pretesto per farmi sentire una razzista mi fa incazzare!!!
    perchè vuol dire che è lui il primo che vuole discolpare i mafiosi…e quindi andate a farvi un clistere…

    io a casa mia se vedo che anche solo uno fa qualcosa di sbgaliato glie le tiro dietro un carretto…
    e non penso : vabe ma gli altri son bravi e tanto se uno sgarra che male c’è…

    io non discolpo gli sbagli della gente…
    anche gli statunitensi sono brave persone in fondo…
    ma per la maggior parte sono ignoranti come le capre…li conosco ci rido e ci scherzo da matti…è gente buona ed accogliente, ma questo non li discolpa dai loro sbagli.

    anche io sono una brava persona…ma se rompo un vaso, l’ho rotto.
    non c’è molto da fare

    continuerò ad incazzarmi finchè ci sarà gente che dirà che in sicilia c’è brava gente e non bisogna mettere merda su tutti, perchè se tu sai di essere un bravo siciliano, come un bravo torinese, come un bravo lombardo o laziale… allora tirati su le maniche e lavora! fai qualcosa per cambiare qualcosa invece di perdere tempo a trovare stupide argomentazioni per negare certe evidenze.

    un caro vecchio amico mi aveva insegnato che quando sei nella merda fino al collo non puoi dare la colpa agli altri, perchè un pò hai cagato anche tu…

    quindi invece di continuare a piangervi addosso, di sentirvi presi in causa e di incazzarvi per la verità che vi dicono, fate qualcosa.
    altrimenti serratevi quella ca++o di bocca e andate avanti a cagarvi addosso.

    questo è rivolto a qualsiasi problema in qualsiasi parte del mondo, perchè essere egoisti, lamentarsi e fare finta di niente è una prerogativa umana, altro che balle.

  • spider says:

    Se l’Italia è un paese di merda l’unica cosa da fare è spalare e non aspettare che arrivi una vendetta divina a salvare il mondo.

    Scapagnini non lo rimuove nessuno perchè è supportato da un voto. Un voto che tra l’altro sa tutelare molto bene visto che sfila con la teppa magari lamentando il torto subito.

  • kaos says:

    Suzuki, sono totalmente d’accordo con te per la faccenda del Catania e del Tar e per la strumentalizzazione da parte della classe politica locale, l’ho anche scritto sul mio blog. Sono momenti come questi che mi fanno vergognare di essere catanese.
    Tuttavia è chiaro anche alla più stupida matricola di Giurisprudenza che il Tar del Lazio non ha alcuna competenza per annullare una sentenza del Tar di Catania. Sono tribunali dello stesso grado e con uguali poteri: il tribunale d’appello per la giustizia amministrativa è il Consiglio di Stato (CGA per la Sicilia).

  • DevoN says:

    “In un paese civile sarebbero stati destituiti d’ufficio dalle loro cariche.”

    E come mai “le pulite ed oneste”cariche italiane non siciliane non gli danno un bel calcio in culo a Scapagnini e company??
    Avviene anche questo per colpa della Sicilia e dei siciliani o forse esistono “mancanze” proprie ed oggettive evidentemente di questo paese che civile non è affatto anche a prescindere dalla Sicilia??
    😀
    ..
    Suzuki convinciti pure che il morbo dell’Italia sia la Sicilia e i siciliani e che magari un giorno l’Italia liberandosene possa essere quello che oggettivamente è:
    un paese di merda (scusate ma non potevo scegliere termine migliore), disonesto, mafioso, corrotto ed incivile come è, tra l’altro, nella sua natura dai tempi dell’antica Roma..

    e questo lo dico non a favore della Sicilia ma a favore dell’ Italia..
    adieu
    🙂

  • Suzukimaruti says:

    Update: ecco un esempio di mentalità terribile e di sfruttamento della situazione da parte di una destra senza pudori.
    .
    Il TAR del Lazio ha (giustamente) annullato la delibera del TAR siciliano che aveva riaperto lo stadio di Catania ai tifosi, dopo l’omicidio di Filippo Raciti e dopo l’attacco dei tifosi neofascisti catanesi a quelli del Palermo.
    .
    Attenzione: lo stadio non è a norma, non è adeguato alla Legge Pisanu e non dispone di strutture adeguate di sicurezza. Insomma, in uno stadio così non si può giocare e non si deve giocare per mille motivi: la violenza della tifoseria ultras (infiltrata da gruppi neofascisti e collusa col crimine organizzato), le strutture inadeguate e fuorilegge, ecc.
    .
    Bene, oggi una delegazione di tifosi del Catania, capeggiata dal sindaco Scapagnini (di Forza Italia), dal suo vice (di centrodestra) e dal presidente della Provincia di Catania (di centrodestra) ha avuto la faccia di andare sotto la sede del TAR del Lazio a protestare per la chiusura dello stadio fino al 30 giugno.
    .
    Ecco, questa è una cosa TRE-MEN-DA. Ma con che faccia può la gente pretendere che sia aperto uno stadio fuori norma? Perché altrove si sono adeguati (magari tardi) e lì no?
    .
    Ma soprattutto, notate che gli eletti e i più votati (Scapagnini è stato eletto con un plebiscito) non sono dalla parte della legge ma stanno con gli ultras fascio-mafiosi e chiedono allo Stato di aprire uno stadio fuori norma, cioè compiere un atto illegale?
    .
    Ecco, questo è vergognoso. E il risultato è che Scapagnini e compagni prenderanno ancora più voti per questa porcata qui.
    In un paese civile sarebbero stati destituiti d’ufficio dalle loro cariche.

  • Suzukimaruti says:

    Djdona: un consiglio, non basare le opinioni sulle impressioni. Per esempio sulla scuola. Ovvio che all’università trovi le eccellenze, cioè i pochi che sono riusciti ad avere una formazione di qualità anche in Sicilia. Ma i dati dicono altri..
    .
    Sui voti alla Borsellino mi deprimo: uma candidata così ha preo SOLO il 38%, che vuol dire che il 62% ha votato per un mafioso conclamato. Magari alcuni per ignoranza, ma non è una giustificazione o un sollievo!
    Per me un dato simile è terrificante.

  • Suzukimaruti says:

    Pierobo: il troncare le discussioni e l’offendersi segnala che tra chi è contro la mafia e chi cerca di dire che la Sicilia “non è poi così male” (di fatto giustificando i siciliani e dando colpa al resto d’Italia) hai scelto i secondi. Involontariamente tutto questo aiuta la mafia.
    .
    Senza offesa, ma è proprio per questo che penso che la Sicilia non si salverà mai da se stessa e che l’Italia debba salvarsi dalla Sicilia: c’è ancora qualcuno che si offende se gli si fanno notare dei fatti incontestabili e cioè che la Sicilia è il luogo con la peggiore qualità media della vita in Italia, che in Sicilia (doh) c’è la mafia e che in Sicilia la stragrande maggioranza dei cittadini vota per dei mafiosi conclamati e li elegge.
    .
    E nota bene – questo vale per le impressioni avute da djdona che finalmente ha detto quello che speravo non dicesse, cioè “ma a napoli e in calabria è peggio” (beh, al di là del fatto che i dati smentiscono questa impressione, guarda come hanno votato in entrambe le regioni: lì reagiscono) – che non lo dico io ma lo dice l’Istat, lo dicono le statistiche, lo dice il mnistero dell’interno, lo dice Legambiente, ecc.
    .
    Togli pure loro dai feed e poi togli tutti quelli che dicono pane al pane quando riportano qualcosa che non ti va in Sicilia.
    .
    Alla fine continuerai a vivere nella certezza che va tutto bene e se qualcosa va male è colpa degli altri e siamo noi “settentrionali” (e per dare del settentrionale ad un mezzo calabrese come me ce ne vuole…). E forse arriverai a pensare anche, come dicevano molti mafiosi, che “la mafia non esiste”.
    .
    Insomma, ragazzi, alla fine TUTTI i siciliani che sono venuti a commentare qui contestano aprioristicamente (cioè senza dati, senza una statistica, un link, ecc.) la diagnosi, che peraltro è opinione diffusa.
    .
    Come possiamo pensare, viste queste premesse, che vi mettiate a fare qualcosa per cambiare la situazione? Se perfino voi siciliani “illuminati” ragionate così, figuriamoci gli “altri”…
    .
    Continuiamo così: autoassolviamoci

  • pierobo says:

    Suzuki, hai scritto talmente tante idiozie spocchiosamente settentrionali che nonostante in passato sia stato d’accordo con te 10 volte su 10, ti elimino dai miei feed. E mi dispiace sul serio.

    Magari avevi previsto anche questo e i soliti siciliani che si offendono e blablablabla

  • djdona says:

    allora, da quello che qualcuno di voi sta scrivendo, compreso suzuki, sembra che:
    la sicilia e’ la fogna d’italia
    e’ un cancro che va estirpato
    tutti i mali dell’italia vengono dalla sicilia
    in sicilia si vota peggio che in tutte le altre regioni d’italia
    se non ci fosse la sicilia l’italia starebbe meglio
    ecc.

    poi vi stupite che i siciliani insorgono alle vostre parole…
    ne’ io ne’ devon vogliamo negare il problema della mafia…ma rigettare tutti i mali solo sulla sicilia mi sembra assurdo.. considerando che l’italia intera non e’ poi questo specchio di onesta’…
    se poi vogliamo parlare di regioni mal messe a me sembra che la campania nella zona di napoli e la calabria tutta siano messe peggio, la prima come incidenza della camorra sulla vita quotidiana, la seconda come poverta’ e chiusura…

    sulla scuola la polemica e’ vecchia su questo blog.. io ti dico soltanto che in una universita’ come siena, dove sto studiando, arrivano studenti di tutta italia, in particolare dalla toscana, dal lazio e da tutto il sud, ma non solo…
    non mi sembra che le difficolta’ incontrate dai siciliani siano maggiori di quelle degli altri studenti.. ne’ che il fare qualche giorno in meno di lezione sia fondamentale per la preparazione…

    come a devon, cosi’ anche a me le maestre a scuola dicevano che la mafia e’ un male, e come a me cosi’ a molti altri bambini… e non e’ vero che non cambia mai niente, 30 anni fa una associazione come addio pizzo probabilmente non sarebbe nata…

    dare per persa la sicilia vuol dire semplicemente darla vinta a quelli che vogliono che rimanga per sempre com’era…
    alle ultime regionali se non sbaglio la borsellino prese attorno al 38 per cento, e cmq piu’ del voto andato al centrosinistra nel suo complesso.. che cos’e’ questo se non un segnale che la gente vota per l’antimafia, pur continuando molti a votare politici di destra?
    In ogni caso attorno al 35-40 per cento di voto per la borsellino o per il centrosinistra non mi sembra voglia dire che TUTTI i siciliani votano per Cuffaro o per Berlusconi…
    senza contare i molti siciliani come me, che vivono fuori e spesso non possono tornare a votare (la battaglia per garantire il voto ai fuorisede sarebbe giusta e sacrosanta da portare avanti, perche’ altrimenti si toglie molta parte del voto progressista), motivo anche di buona parte delle basse affluenze alle elezioni…

    La Cultura che manca in Sicilia non e’ tanto quella della scuola, ma la cultura diffusa… per esempio, i gusti musicali sono molto piu’ tradizionali che nel resto d’Italia, gente come D’Alessio ha il suo massimo bacino d’utenza a Napoli e a Palermo; il teatro che la gente vuole vedere e’ soprattutto un teatro dialettale e di classici (teatro greco e romano, e pirandello); ci sono poche librerie in provincia…
    Poi succede come alle regionali, quando io e mia sorella ci mettemmo a fare un po’ di discorsi con certi ragazzi al primo o secondo voto; basto’ spiegare chi era Cuffaro perche’ alcuni non votassero piu’ per lui come magari gli aveva consigliato la loro famiglia, o per convincere anche alcuni adulti a usare il voto disgiunto…
    Sembrera’ strano, ma come in tutta Italia molti non si sono resi conto chi e’ Berlusconi, cosi’ in Sicilia molti non sanno chi e’ veramente Cuffaro, e quindi, lo ripeto per l’ennesima volta, votano piu’ per ignoranza che per approvazione della mafia…

    “Insomma, lo ripeto da giorni (in verità, offline, da anni, ma era una frase di Falcone): bisogna essere prima antimafiosi e *poi* filosiciliani e non viceversa. Il segreto è tutto lì.”
    Allora almeno a noi siciliani antimafiosi concedi di essere filosiciliani 😉

  • Devon says:

    Concordo pienamente tutto quello detto da djdona (evidentemente allora non è per “boicottare i discorsi” che spesso i siciliani dicono che “se non vivi la cultura del nostro paese non puoi capire quali sono i nostri veri limiti”..ma tralasciamo questo).
    Volevo rispondere a Spider lui dice:
    che “Non è vero che in certi paesi a certa gente non viene permesso di fare politica.
    E’ vero che nei paesi civili gente come Berlusconi e Cuffaro non viene ELETTA, perchè sono i cittadini stessi che difendono le loro istituzioni.”

    Non ho mai sentito parlare (almeno fino ad adesso forse tranne rarissime eccezioni..tipo BUSH e compagnia in USA..ma aggiungerei che non è proprio la stessa cosa..) di paesi dove esiste la “frequenza” e la “costanza” oltre che la “radicalità” di certe politiche e politici corrotte/i e mafiose/i..
    non ho sentito di mafiosi con precedenti penali documentati che si portano al voto per esempio..e mooolto altro ma non mi va di elencare tutto..
    è vero pero’ che nei paesi col giusto livello di civiltà e cultura questa gente pur candidandosi prenderebbe solo calci nel culo.. ma ritorniamo sempre a quello che mi son stancato di dire..
    per farvi un esempio io non votero’ mai Cuffaro perchè fin dalle elementari la maestra mi ha insegnato che la mafia fa schifo ed è cosa negativa ( e non la tv! ) e mi ha pure insegnato poi crescendo (visto che ho avuto la fortuna di continuare gli studi e non terminarli alle elementari come molti qui giu’..) che esiste la giustizia e che quel uomo cattivo e potente è debole di fronte ad essa..
    ecco come me molti altri hanno avuto questa fortuna ma molti di piu in sicilia no.. quindi magari sapranno anche che il mafioso è cattivo (e non sempre perchè molti non studiano nemmeno alle elementari eh!) ma di fronte alla possibilità di un dannato lavoro che un politico gli offre non solo potrebbero autoconvincersi che questo non sia un mafioso cattivo ma una persona buona che gli da un lavoro ma nelle migliori delle ipotesi pur considerandolo un mafioso gli mancherebbe la fiducia nella giustizia italiana e la fame lo renderebbe ancora piu cieco..

    e siamo daccordo sul fatto che questo non puo giustificare chi fa danno al nostro paese votando i mafiosi ma arrivare a condannare un popolo solo perchè privo della giusta cultura e quindi del giusto grado di civiltà mi sembra non solo sbagliato ma perfino controproducente..
    cominciamo a tagliare i fondi e amministrarli meglio dall’alto (senza scambi da parte dell’altra politica quella pur sempre mafiosa del resto di italia che spartisce..) e continuiamo la strada della cultura che malgrado gli ultimi esiti delle elezioni si muove da un po perfino in sicilia (non dimentichiamoci degli ottimi risultati della purtroppo troppo sola Borsellino alle regionali..)

    e sottolineando quello gia detto da djdona non crediamo alla favoletta per cui Berlusconi è stato eletto solo dai siciliani…
    ciao

  • Er frittata says:

    spider: concordo

  • Suzukimaruti says:

    spider: sicuramente un po’ lo è, ma almeno un paio di cose salviamole di sto fottutissimo cattolicesimo, che io considero uno dei mali del mondo.
    Per di più viviamo il paradosso per cui il familismo amorale pullula dove c’è più devozione e invece è stato abbandonato in regioni come l’Emilia Romagna, producendo ricchezza. (ovvio, con le cooperative bianche e rosse)

  • spider says:

    vabbeh

    poi magari un’altra volta ti dico che secondo me è un ragionamento che come antropologia culturale viene dritto dritto dal cattolicesimo e che quindi, nonostante Mussi permangono le mie fortissime perplessità sul PD…ma facciamo un’altra volta vah 🙂

  • Suzukimaruti says:

    spider: esattamente quello che penso.
    la tutela dell’interesse personale/familiare di cui parli è esattamente il “familismo amorale” che ormai cito ogni 2 o 3 post altrimenti mi viene l’orticaria 🙂

  • spider says:

    Non è vero che in certi paesi a certa gente non viene permesso di fare politica
    E’ vero che nei paesi civili gente come Berlusconi e Cuffaro non viene ELETTA, perchè sono i cittadini stessi che difendono le loro istituzioni. La democrazia per funzionare necessita di individui adulti e coscienti. Per i poppanti va benissimo il fascismo che non richiede sforzo alcuno.

    Diro’ una cosa di una retorica ai limiti dello stucchevole ma lo stato non è un’entità astratta e disgiunta dalla terra come gli dei dell’Olimpo Lo stato siamo noi e se uno non fa nulla per uscire dall’inferno significa che predilige la certezza dell’inferno all’incertezza e all’onere del cambiamento
    Se il ragionamento medio è: voto il politico mafioso perchè cosi’ difendo il mio lavoro cio’ significa che si predilige la tutela del proprio miserevole e apparente interesse personale piuttosto che tutelare l’interesse reale e collettivo.E’ la persistenza di questo modello di pensiero la reale radice della catastrofe.

    Bisogna diffondere la cultura. Vero. Ma se si guardano anche i media di massa, quelli che per intendersi cultura non ne fanno, si nota come sono anni, decenni che la mafia viene in tutte le salse possibili identificata come un male da estirpare. La Sicilia non è l’Africa e tutti guardano la tv. Possibile che certi messaggi (quelli piu’ scadenti) passino e altri no?
    Voi pensate di difendere i siciliani invocando una responsabilità relativa delle loro azioni. In realtà io penso che questa sia una forma di compatimento. La stessa forma di compatimento che si invoca per le persone non in grado di intendere e di volere.

    Visto che i siciliani bambini non sono, sarebbe forse giunta l’ora urlare nelle loro orecchie che se si ostinano a votare per la mafia non sono vittime storiche ma correi. E questo sarebbe un profondo attestato di stima nei loro confronti oltre che forse l’unica possibilità affinchè si emancipino

  • djdona says:

    la croce DELL’ITALIA ce la dobbiamo incollare tutti gli italiani, non credendo che i mali dell’Italia vengano solo della Sicilia.. era questo che volevo dire…

    a suzuki rispondo appena ho un minuto in piu’ di tempo che al momento sono al lavoro

  • Er frittata says:

    …quindi in soldoni la croce ce la dobbiamo incollare ancora noi, e badando bene a non dire nulla sui siciliani e sulla sicilia tutta pena il degradamento a mafiosetti da mezza tacca? Bene! grazie tante ma respingo (cortesemente e anche se non sono Suzuki) tutto il ragionamento al mittente

  • Suzukimaruti says:

    djdona: saranno anche affermazioni fasciste (lo dubito), ma forse ti fai solo spaventare dalle parole.
    .
    – la Sicilia è il nostro Iraq. Lo penso. E non nel senso che *è* l’Iraq, con tanto di case diroccate e kamikaze, ma nel senso che è una situazione disperata in cui fatico a vedere soluzioni.
    .
    – togliere il voto nazionale alla Sicilia. Mi lamento di come votano in Sicilia, cioè unendo il voto ai berlusconiani con il voto alla mafia. Non voglio certo togliere rappresentatività politica all’isola, sarebbe poco democratico. Però vorrei che si facesse come nei paesi civili: dove i magistrati rilevano un clima di intimidazione, la presenza di clientele, ecc. si annulla il voto. Insomma, estendere a livello nazionale un principio simile a quello per cui alcuni Consigli Comunali vengono sciolti per contiguità con la mafia e vengono commissariati. (cosa che peraltro non capita solo in Sicilia, ma altrove, perfino qui dietro in Valsusa, anni fa).
    .
    – nessuno pensa che nel resto d’Italia vada tutto bene. Sicuramente va meglio che in Sicilia, è un dato di fatto (basta consultare qualche statistica, una Finanziaria, ecc.). Poi è ovvio che il malaffare esiste anche altrove, ma con gradi e incidenza e accesso al potere assolutamente diversi dalla Sicilia, dove ormai *è il sistema* e non un tarlo del sistema.
    .
    – ho contestato anche io chi ha scritto che in Sicilia manca “la cultura del lavoro”, perché non mi sembra il caso e poi non lo penso. Quindi concordo con te.
    Ho spiegato che secondo me manca altro, per esempio la cultura della comunità rispetto alla cultura della “famiglia” (in senso negativo). Ma forse, concordo, manca la Cultura tutta, quella con la C maiuscola.
    .
    – sulla qualità delle scuole siciliane, riporto dati non miei e non impressioni. D’altronde lo sai meglio di me che la Sicilia, giusto per appellarsi ad un dato numerico incontrovertibile e alla nostra portata, è la regione in cui si fanno meno giorni di scuola in assoluto in Italia. (mi sono occupato di politiche scolastiche per metà della mia vita: conosco queste cose benissimo).
    Fu il Ministero dell’Istruzione stesso a dirlo, non certo io, che non ne avrei titolo. I motivi sono mille, ma te li lascio immaginare (la diffusione del dialetto nell’uso comune a scuola mina la competenza linguistica con l’Italiano, le scuole fatiscenti, la più alta dispersione scolastica in Europa, ecc.).
    .
    – la croce, mi spiace, la butto sui siciliani. Soprattutto su quella parte di Sicilia che continua a tifare e votare per la mafia. E’ la peggiore regione d’Italia, staccata di gran lunga dalle altre: non mentiamoci su questa diagnosi, non nascondiamoci dietro paraventi di gentilezza o ipocrisia.
    Il dire “anche altrove c’è del male” è una fuga da una diagnosi che sì, forse è impietosa, ma è assolutamente irreprensibile. Ovvio che altrove c’è del male, ma le quantità in Sicilia sono più alte che altrove.
    Ovvio che in Italia ci sono atteggiamenti mafiosi, ma in Sicilia di più e sono radicati nella cultura locale, oltre che nel potere siciliano da sempre.
    Ovvio che in Italia altri milioni di beoti votano per Berlusconi, ma in Sicilia votano per Berlusconi e per quelli come Cuffaro e Dell’Utri (cosa che mi sembra molto grave), cioè gente con la coppola in testa.
    .
    I fatti sono questi e non possiamo sfuggire. Criticare la diagnosi significa ripetere i soliti mali della sicilianità: fingere che tutto vada bene (o non così male) per orgoglio locale. Mi inquieta un po’ (ma non è cosa nuova: mi capita da anni) che in queta logica perversa cadano anche i pochi siciliani illuminati, che reagiscono, che resistono.
    Insomma, lo ripeto da giorni (in verità, offline, da anni, ma era una frase di Falcone): bisogna essere prima antimafiosi e *poi* filosiciliani e non viceversa. Il segreto è tutto lì.

  • djdona says:

    non ho potuto continuare a partecipare al dibattito perche’ sono stata via da casa in questi giorni, quindi mi sono un po’ disintossicata dal pc :-)…

    Suzuki, e’ inutile che fai il progressista, avrai anche ragione sul 90% di quello che dici, ma affermazioni come “la Sicilia e’ l’Iraq d’Italia” o “togliamo il voto ai siciliani per il loro bene” non le accetto, sono solo affermazioni fasciste che mi stupisco di trovare in bocca a te…

    In Sicilia la situazione non e’ rose e fiori, ma paragonarla all’iraq e’ veramente assurdo.. ma dico, avete presente l’Iraq? Come, se si vuole rimanere in metafora, credere che invece nel resto d’Italia ci sono solo santi e’ assurdo…
    In Sicilia c’e’ la mafia, ma nel resto d’Italia c’e’ la mentalita’ mafiosa…
    La Sicilia elegge politici contigui con la mafia, il resto d’Italia elegge politici come Casini (che mpm si preoccupa di prendere le distanze dall’UDC siciliana, pero’ lui e’ considerato un politico a posto), Berlusconi (mica vuoi credere alla favola che lo votino solo in Sicilia?), ecc. ecc.

    Allora io questa sostanziale differenza della sicilia dal resto d’italia non la vedo.. sbaglio?

    Ha ragione Devon, ed e’ la stessa cosa che stavo per scrivere anch’io, in sicilia deve solo diffondersi la Cultura, con la C, che esiste ma molto spesso non arriva a tutti…
    E’ un caso che i giovani in Sicilia, quelli cresciuti come me dopo lo spartiacque Falcone-Borsellino, quelli a cui a scuola si ripeteva fin da piccoli che la mafia e’ male, oggi effettivamente la considerino tale?

    Insomma, io continuo a ripetere che si vota male piu’ per ignoranza che per rispetto nei confronti della mafia… come molti votano Berlusconi per lo stesso motivo..

    Se poi per te invece il problema sono i siciliani in quanto tali, io smentisco categoricamente che non abbiano la cultura del lavoro… esempio ne sono le centinaia di migliaia di siciliani emigrati per l’italia e per il mondo per LAVORARE…fra cui i tanti che sono venuti a lavorare nella tua torino… i tanti insegnanti che insegnano nelle scuole del centro-nord (e non si capisce perche’ invece secondo un tuo post precedente in sicilia la qualita’ delle scuole dovrebbe essere peggiore che nel resto d’italia quando gli insegnanti sono cmq siciliani allo stesso modo)…

    Invece di proporre di togliere il voto, sono d’accordo nell’iniziare a tagliare i soldi a pioggia per la sicilia e il sud tutto, nell’istituire severe commissioni d’inchiesta per vedere come viene spesa ogni lira… ma forse fare dei controlli del genere non conviene nemmeno ai politici del nord?

    Insomma, smettila di buttare la croce solo addosso a noi siciliani, a cui si chiede di essere eroi, quando il resto dell’Italia affonda nella mediocrita’…

  • Suzukimaruti says:

    è che in effetti cerco di pre-filtrare i commenti “triti”, ma evidentemente non ci riesco! 🙂

  • Devon says:

    eheheh Suzuki io amo la mia terra (come tutti amano la propria) ma odio quasi tutta la gente che ci vive per la sua poca civiltà (tantè che piu volte e tuttora mi sono allontanato per vivere altrove..) il mio non è il “classico orgoglio isolano” ma puramente quello che vedo e penso della Sicilia e di tutta Italia 🙂

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