Le prossime sfide per i BarCampisti: il mare e Matera

April 30th, 2007 § 16 comments

Mi diverte molto l’idea che in tanti, dopo l’esperienza positiva dello ZenaCamp, stiano cercando di immaginare qualcosa “oltre” la formula canonica. L’idea di occupare un intero campo da calcio con dei capannelli in cui la gente discute mi sembra assolutamente Sofi-sticata e in effetti meriterebbe di essere fatta.

 

DAL BARCAMP AL BARCAMPEGGIO DELLA SINISTRA GIOVANILE

Magari non occupiamo un campo di calcio ma direttamente una spiaggia! Era l’idea primigenia alla base dello ZenaCamp: mettersi su una spiaggia in bassa stagione, magari in uno stabilimento balneare così si possono pure proiettare le slide all’interno, e provare a fare una conferenza lì, dal mattino a notte fonda (il tutto comprensivo di notte danzereccia in spiaggia, chitarre, ecc.), con tanto di gente che dorme col sacco a pelo sulle sdraio la notte prima e dopo.

Può sembrare stupido, ma i vari campi estivi della Sinistra Giovanile (più uno inquietante dell’Internazionale Socialista) a cui ho partecipato in passato sono la cosa che più si avvicina all’idea di BarCamp. Innanzitutto si era tra pari e si cercava di unire svago e voglia di informarsi, di agire, ecc. Le discussioni erano molto libere e non erano istituzionalizzate: iniziavano “in riunione” e proseguivano senza problemi a pranzo o mentre ci si prendeva a gavettoni in spiaggia.

Ricordo che c’era un po’ un’aria da “speakers’ corner”: tutti avevano diritto di parola, tutti potevano lanciare una discussione, si formavano capannelli, gruppi d’interesse, ecc. Era tutto molto libero e – non lo dico per fare proselitismo – assolutamente barcampiano. Ed era tutto il contrario delle pur ottime lezioni che ci venivano fatte alle Frattocchie o ad Ostia durante la formazione “istituzionale” di partito. E il bello di tutto ciò è che avveniva spontaneamente in spiaggia, a tavola, di fronte ad una birra al tramonto, ecc.

Boh, io lancio l’appello sperando che qualcuno mi dia retta, conscio del fatto che vivo in una città in cui notoriamente non c’è il mare: facciamolo un BarCamp in spiaggia, in costume da bagno e notebook!
Magari a inizio settembre, ché tanto c’è ancora la bella stagione ma i turisti si sono levati in gran parte dalle balle. Me lo vedo bene in un posto tipo Riccione, facilmente raggiungibile da tutti, con costi di accomodation bassissimi. Fate voi che avete il mare sotto casa. Salvo tsunami che cancellino la Liguria e un pezzo di Piemonte del sud, più di così noi torinesi non possiamo fare! 🙂

 

TUTTI A MATERA, PER DIMOSTRARE CHE LA SCENA “HA LE PALLE”

Da qui ad agosto ci sono un bel po’ di BarCamp, di cui un paio tematici. Bene.
Tra tutti quello che mi sembra più importante è il BarCamp di Matera, il 12 maggio. I motivi sono molteplici: è il primo vero e proprio BarCamp che si tiene al Sud e, soprattutto, è un BarCamp che non si tiene in una grande città o nei suoi pressi.

Penso che la “scena” dimostrerà di avere tante più palle quanti più habitué dei BarCamp del Centro-Nord parteciperanno al BarCamp di Matera. So per primo che Matera non è esattamente un luogo comodo da raggiungere, ma è proprio la sua – non vogliatemene, lo dico in senso buono – “provincialità” a rendere interessante l’appuntamento barcampista.

Non so voi, ma a me interessa calarmi in una realtà che non mi appartiene (per quanto mi professi cosmopolita e mezzosangue universale, sono un figlio del Nord evoluto e benestante e sono stato allevato, parzialmente mio malgrado, in questa cultura) e conoscerne i protagonisti. E mi interessa ancora di più se tutto ciò avviene in un contesto informale e diretto come il BarCamp.

Vogliamo conoscere “la parte abitata del Sud”, cioè quella culturalmente e tecnologicamente evoluta e contemporaneamente attaccata alla propria identità che i nè i libri, nè le cronache ci raccontano? Facciamo un salto al BarCamp di Matera e andiamo lì per ascoltare e per raccontarci. Tra l’altro qualcosa mi dice che un BarCamp a Matera (che, diciamolo, non è esattamente il cuore della New Economy) potrebbe finalmente essere il primo con una dose ridotta di contenuti tecnologici.

Quindi faccio un appello a tutti i “barcampisti storici”, che non mancano mai agli appuntamenti a Torino, Milano, Genova, Roma: non latitiamo, non pecchiamo di centro-nordismo e proviamo a fare, in questo caso geograficamente, un passo più in là. Tra l’altro sarà l’occasione per assaggiare le migliori burrate al mondo: non perderei l’occasione. 🙂

§ 16 Responses to Le prossime sfide per i BarCampisti: il mare e Matera"

  • regulus21 says:

    Non potrò essere lì a Matera per un importante impegno in serata.
    Per questo motivo sto ricoprendo l’auto con una speciale vernice diamantata antigraffio.
    .
    Suzzu’, e mo vediamo che mi fai! 😀
    .
    .
    Ma non sai quanto mi dispiace, veramente!

  • Placida sarbbe stato un onore. 🙂

  • Ti aspettiamo a Matera, allora…

  • Se non avessi la casa invasa da truppe cammellate e guastatrici d’operai, e se potessi camminare in modo decente, verrei…Invece rimarrò bloccata qui. E mi spiace tanto, anche perché Matera è una delle poche città in cui non sono mai stata. Vi seguirò da lontano :-*

  • Suzukimaruti says:

    regulus21: nessuno ti “lascia” fare la presentazione sull’Alzheimer, per il fatto che ai BarCamp non comanda nessuno: vieni e la fai, in tutta legittimità (e sono convinto che ti ascolteremmo in molti).

  • regulus21 says:

    Ma se vengo, mi lasciate fare una presentazione sull’Alzheimer? 😀

  • Suzukimaruti says:

    zoro: 🙂
    .
    E’ proprio per questo che mi lamento sempre che ai BarCamp ci sono poche donne: ai campi della FGCI (per non parlare di quelli dell’Internazionale Socialista, che erano quasi indecenti per quanta “offerta” ci fosse) le donne erano tantissime!
    .
    Ricorda che dobbiamo sempre organizzare il FGCI-Camp e il sito http://www.figiciotti.it, per chiamare a raccolta i reduci 🙂

  • zoro says:

    ehehehehe, non ce provà Suzzù, le differenze tra barcamp e figicciottame dei nostri tempi sono ancora molte, sintetizzabili fondamentalmente in una: i campeggi e i vari raduni della fgci/sinistra giovanile, per non parlare di quello dell’internazionale socialista cui partecipai io (a Oporto) erano fatti solo ed esclusivamente con un unico, dichiarato intento: chiavare.
    Non dubito che anche per i barcamp l’intento non dichiarato sia lo stesso, ma di strada mi pare ce ne sia ancora moltissima da fare per avvicinare le due situazioni, per non parlare dei due sessi (l’omosessualità nella nostra fgci non era facilmente immaginabile, men che meno come pratica da raduno).
    Insomma, al momento a me i barcamp ricordano molto di più le birre che m’andavo a prendere con la squadra di calcio dopo gli allenamenti: tutti uomini (o quasi, c’era sempre qualche moglie, fidanzata, amica), molto cazzeggio, divertimento variabile ma frequente, argomenti di conversazione ridotti all’osso.

  • Suzukimaruti says:

    Gio: no, vengo di sicuro. Mettimi pure in “non forse”:-)

  • Ok. Peccato per pedrita, cmq ti iscrivo io mettendoti in forse. Meglio così che niente. Ripeto. E’ x una questione di sponsor..

  • Suzukimaruti says:

    estragon: è che è troppo scomoda la procedura per scrivere sul wiki del BarCamp. Fai conto che ci sono (credo senza moglie).

  • Suzukimaruti says:

    elena: per quanto mi riguarda, ci sono assolutamente!

  • Ma non ti iscritto… lo so che è relativo, ma più gente si iscrive più arrivano provvigioni di cibo 😉

    a proposito Pedrita ti accompagna?

  • elena says:

    noi ravennati ci siamo già offerti.. abbiamo anche la spiaggia con la wi-fi.. che ne dite?

  • Suzukimaruti says:

    tra l’altro quasi tutti quelli che vengono dal nord atterrano a Bari, che è a due passi. Se non vieni, devio fino a Trani e ti rigo la macchina!
    E’ il 12 maggio.

  • regulus21 says:

    BarCamp a Matera? Mmmmmmmm, quasi quasi… 😉

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