The war on terror: noi (di sinistra) la sappiamo fare

March 19th, 2007 § 22 comments

Esiste un paese che i terroristi li arresta per davvero. E lo fa senza bombardare migliaia di civili nel mezzo.

E quando ne arresta di particolarmente infami come Cesare Battisti, c’è veramente da gioire. E perfino da fare i complimenti alla Polizia Italiana, per una volta.

Sarà pure un ottimo giallista, ma è un pluriomicida (di quelli che ammazzavano la gente inerme a sangue freddo). Abbiamo giusto giusto fatto l’indulto per riservargli una cella spaziosa in cui restare tutta la vita. Speriamo che il materasso sia scomodo.

(a proposito: scusatemi, ma non riesco a considerare con serietà quei wannabe BR arrestati un mesetto fa, ormai perennemente marchiati come “gli Audio 2”; in ogni caso hanno fatto benissimo ad arrestarli, ma diciamolo che facevano ridere: è gente che si seppellisce con una risata).

Certo che se stavamo ad aspettare il precedente governo destrorso (che sulla questione aprì col suo ministro della Giustizia leghista* un’inutile quanto cialtrona polemica politica, come se le BR non fossero state quelle che sparavano ai sindacalisti e gambizzavano gli uomini di sinistra come Gino Giugni), a quest’ora Battisti era ancora uccel di bosco.

* ogni volta che ripenso al fatto che per un tot di anni Castelli è stato ministro della Giustizia (sì, quell’ingegnere lombardo dalla faccia odiosa che ne sapeva di legge quanto io ne so di neurochirurgia; sì, quello che ogni volta che incriminavano Berlusconi mandava un’ispezione per spaventare i giudici; sì, quello che parlava come Zampetti ne “I ragazzi della Terza C”) mi prende un brivido di terrore secondo solo a quello che mi provoca pensare che per un paio d’anni Previti è stato ministro della Difesa.

§ 22 Responses to The war on terror: noi (di sinistra) la sappiamo fare"

  • giovanni says:

    ops “centra”.
    giovanni

  • giovanni says:

    grazie per la lunga risposta.
    -Avevo avuto l´impressione che scrivessi su Battisti a partire dalle notizie di Repubblica o Corriere. Scusa, mi sono sbagliato.
    -Ma se uno ti dice che e´contro la pena di morte tu gli chiedi se non si vergogna a difendere un dittatore come Saddam?
    Come hai scritto anche tu:

    “I processi erano ingiusti? Rifacciamoglieli, giusti, aperti, democratici”.

    Tutto qua, prima di dichiararlo un mostro omicida e buttare via le chiavi della sua cella si deve fare un giusto processo. Purtroppo questo non e´ancora avvenuto.
    -Fare qualche processo decente per i fatti avvenuti in quel periodo sarebbe un ottima inversione di tendenza. Non sarebbe un po´anche questo moralizzare il paese?
    -Non penso che la fiducia sia una cosa che si lasci a un´istituzione. Ho fiducia che la giustizia in italia possa funzionare, ma come noti anche tu ci sono casi in cui non e´avvenuto. Compito della societa´civile e´vegliare che cio´avvenga. Continua fiducia ma anche continuo controllo.
    Quindi continua a non andarmi bene Battisti in galera perche`mi fido della giustizia italiana.
    -personalmente trovo molto piu´mostro qualcuno che decide la morte di migliaia di persone svolgendo sterilmente il suo lavoro in ufficio di Battisti; ma questo tuttosommato non c´entra molto.
    giovanni

  • Suzukimaruti says:

    giovanni: sono un appassionato di storia contemporanea e direi che so dire la mia molto bene sugli anni di piombo (più i prodromi e i vari epiloghi) .
    Giustamente tu citi un elenco di ingiustizie gravi commesse in Italia (e non posso che condividere, ci mancherebbe), ma pur tenendo conto dei tanti altri casi di ingiustizia avvenuti in Italia, personalmente ho fiducia nel sistema giudiziario italiano nel suo complesso.
    E poi mi basta guardare chi lo critica (Berlusconi, i mafiosi e i terroristi [più i loro fiancheggiatori]) per sapere di essere nel giusto.
    .
    Seguo la vicenda Battisti da anni e ho preso con scetticismo tutto il movimento che è nato intorno a Battisti, soprattutto in sua difesa.
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    Il bello delle FAQ a cui acriticamente credi è che sono parziali, fatte furbescamente e – lasciamelo dire – immorali, visto che liquidano il discorso del pentimento con una battutina (cioè si limitano a dire, per altro correttamente, “il sistema giudiziario giudica i fatti e non le coscienza”), mentre è uno degli elementi più importanti per dare un giudizio morale, per distinguere tra bene e male e non solo tra illecito e non illecito (che non significa legittimo, by the way).
    .
    Le mie critiche alle FAQ? Primo: tralasciano, dichiarandoli “capi d’imputazione minori” o “reati minori” tutti ireati diversi dagli omicidi che sono imputati a Battisti (quasi tutti reati violenti).
    E poi sorvolano biecamente sull’omicidio del macellaio. Rileggi bene le FAQ e noterai che non c’è una riga a discolpa di Battisti, anzi saltano a piè pari l’argomento e si buttano sul caso Santoro che è molto più dubbio. Come mai?
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    E poi valuta tu: è assodato che Battisti ha fatto parte di un commando omicida. Per sua stessa ammissione faceva l’autista di chi ha sparato, sapendo benissimo cosa andava a fare. Gli facciamo solo una multa per divieto di sosta o quello è – come giustamente giudicato – omicidio? Oppure in un commando omicida si colpisce solo chi materialmente spara?
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    La vera cosa insopportabile dei difensori di un sanguinario come Battisti è la doppia morale, il mascherare da ingiustizia la legittima volontà di uno Stato (e delle persone che lo compongono) di sanzionare chi ha praticato violenza – a volte a sangue freddo – sugli altri. E poco importa che questa fosse violenza generata dall’ideologia o dalla politica. Nemmeno se queste ultime fossero (e per quanto mi riguarda NON lo sono) condivisibili.
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    E poi Battisti è un evaso, cioè uno che è scappato dalla giustizia italiana, anche quando il “clima” è cambiato. E’ innocente? E allora perché si sottrae alla giustizia, che per altro ha 3 gradi di giudizio separati (e in tutti lo ha trovato colpevole)?
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    E poi il pentimento: niente da dire, signor Battisti? Nessun rimpianto? Non rispetto Battisti proprio per questo: nessuna dissociazione, nessun pentimento, nessun atto concreto per ridare alla società quello che ha tolto scegliendo la violenza e praticandola.
    Guarda l’esempio di Sergio Segio: si è dissociato, si è pentito, ha pagato i conti con la giustizia e – non contento – ripaga ogni giorno la società con il suo impegno volontario nel Gruppo Abele.
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    A me spaventa che ci sia un pezzo di sinistra italiana (grazie a dio quasi tutti extraparlamentari figli di papà) che chiama ingiustizia la Giustizia italiana, che chiama “fascista” gente come Violante e Caselli (esattamente come fa Berlusconi).
    E’ proprio vero che la strada della violenza e dell’eversione passa dall’allontanamento dalla realtà. E non riuscire a capire che le ingiustizie per cui un uomo di sinistra dovrebbe combattere sono altre, che la violenza è una scelta da condannare SEMPRE, che il terrorismo e l’eversione SONO NEMICI DELLA SINISTRA E DEL VIVERE CIVILI COME LO E’ LA MAFIA (e tra l’altro si basano sullo stesso principio), che chi uccide o picchia un inerme HA SEMPRE TORTO è il primo passo per diventare delle bestie come Battisti.
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    Sì, deve andare in galera e starci tutta la vita. E possibilmente pentirsi. Sono ateo, quindi non credo Battisti andrà all’inferno. Fossi religioso glielo augurerei.
    I processi erano ingiusti? Rifacciamoglieli, giusti, aperti, democratici. Non come quelli sommari delle BR (so bene che il gruppo di Battisti non era tecnicamente brigatista, ma lo spirito è quello e la giustizia sommaria che praticavano, sparando a chi si faceva giustizia da sè, era la stessa). Non sono un professionista della giustizia, ma credo che i soli elementi sicuri e acclarati a carico di Battisti (tutti i reati violenti, la partecipazione come autista al commando omicida, ecc.) siano più che sufficienti a farlo stare in galera fino alla fine dei suoi giorni.
    .
    E mi chiedo. Ma non ti vergogni a difendere un individuo simile?

  • sapu says:

    Sì, ovviamente battisti deve stare in galera fino alla fine dei suoi giorni: per quel che ha fatto, per quel che è stato accusato e giudicato, perchè è evaso, perchè è scappato in francia ed in brasile fuggendo dalle proprie responsabilità.
    L’infame !
    Ma soprattutto perchè qualcuno possa sentirsi meglio, perchè qualcuno possa dire che della giustizia e di chi la gestisce ci si può fidare, ci si deve fidare, mica come quando c’erano dei giudici comunisti.
    E lungi da me giustificare il delinquente battisti ed i delinquenti complici, ma evidentemente neppure parlando di eventi che ormai sono storia si può ragionare obiettivamente lasciando fuori sia il gusto incivile e giustizialista per il processo sommario, sia il giustificazionismo politico…

  • giovanni says:

    -non credo che alle domande si risponda dicendo: “guarda che la so la risposta”.
    rispondi alle domande se sei in grado, il resto e´fuori contesto.
    -Ti fidi della giustizia italiana? Per il passato: ti invito ad andare in biblioteca e leggere un qualsiasi buon manuale di storia contemporanea dell Italia, ti consiglio Viola o Ginsborg ma scegli tu. Scoprirai che ci sono molte buonissime ragioni per non farlo.
    Per il presente: Genova 2001 ti dice qualcosa? Cosa e´successo alla Bolzaneto? Dove sono i colpevoli? Il proiettile rimbalzando sul sasso ha colpito Giuliani? Anche volendo fare un distinguo tra la magistratura e le forze dell`ordine, pensi che sia andata veramente come dicono le sentenze?
    – Scusa ma tu ti fidi della giustizia dello stato ma ritieni che Baudrillard sia un grande pensatore?! Cioe´me lo spieghi un attimo?
    -non e´che prima di sbattere qualcuno in galera qualcuno per il resto dei suoi giorni gli garantiamo un regolare processo? Cosa che l´articolo di Carmilla al di la´delle mie chiacchiere mostrava come non fosse ancora avvenuto.
    giovanni

  • Suzukimaruti says:

    Certo che ne so del caso Battisti. E mi fido della giustizia italiana. Battisti è un pluriomicida (oltre che un ispiratore di violenza) che tra l’altro è evaso dal carcere. Non vedo perché un uomo simile non debba stare in galera fino alla fine dei suoi giorni.
    .
    Anzi, invito tutti a leggere il testo di Carmilla perché è un ottimo esempio di giustificazionismo a posteriori che genera mostri.
    (il mio pezzo preferito è quello in cui si dice sostanzialmente “poverino, non ha partecipato all’omicidio Santoro: ha solo fatto l’autista del commando”, come se fare l’autista ad un’azione omicida fosse una cavolata trascurabile, come buttare una cicca per terra)

  • giovanni says:

    Ma tu nei sai qualcosa del caso Battisti? e´pluriomicida?! ah si? e´da dove hai questa certezza? sai chi ha ferito Torregiani figlio? e di come furono fatti gli interrogatori? e di quando avendo constatato che gli omicidi furono fatti in contemporanea decisero che di uno era esecutore materiale e dell`altro ideatore? e sai anche qualcosa delle prove grazie a cui poterono decidere cio´? ti sembra tutto chiaro?
    generalmente scrivi cose condivisibili, boh forse hai delle fonti che ignoro, altrimenti rettificherei.
    Qualora non fossi in grado di rispondere in maniera chiara e univoca a queste questioni sarebbe ammirevole fare un update dove fai presente i limiti di quanto hai scritto (magari linkando Carmilla che si e´occupata del caso in piu ´interventi tra cui
    http://www.carmillaonline.com/archives/2005/09/001506.html#001506)
    giovanni

  • Cachorro Quente says:

    A me non paiono “pazzi e scoppiati” quelli che dicevano “Nè con lo stato nè con le BR”. L’idea, diffusa al tempo nella sinistra radicale, era che lo Stato fosse responsabile dello stragismo.
    Le successive indagini hanno dimostrato che questo assunto non era del tutto falso… dunque la suddetta posizione può essere giudicata sbagliata e criticata, ma non ridicolizzata.

  • sapu says:

    Qualche tempo fa, quando battisti scappò dalla francia, c’era chi si era mosso a favore di battisti con argomenti che, volendo si possono aprioristicamente liquidare, oppure quantomeno leggere.
    O magari sono argomenti totalmente privi di senso e inventati e, nel caso, mi scuso per la mia ignoranza.
    Ma, se non, mi chiedo se è possibile considerare l’arresto di battisti oggi un evento diverso dall’arresto di battisti ieri

  • degra says:

    d’accordo se per gggente intendi quelli che assegnano gli incarichi…
    Cioè posso anche credere (ma proprio poco) nella funzione correttiva del carcere, ma non credo minimamente nella redenzione di nessuno che abbia commesso reati di sangue con la scusa della politica (che dire delitti politici mi fa ridere).
    E anche ammettendo un’improbabile redenzione, non è accettabile che queste persone possano venire riabilitati ufficialmente dal governo (una piccola parte, ma significante).
    E il fatto che i comunisti veri non ne abbiano colpa, non cambia ciò che è successo: non ci si fa una bella figura (come minimo) e si perde in credibilità. Mentre l’arresto di Battisti (ho appena visto l’intervista a “Le Iene” di prima che sparisse) ha riportato la credibilità su un piano accettabile.
    Ammenochè “gli altri” non siano già pronti a dire che ci sono BR simpatiche e antipatiche, e che qualcuno vuol far uscire gli amici e tener dentro chi era meno amico. E conoscendo “gli altri”, è molto facile che pensino questo.

    Riguardo al rapimento Moro, non credo al terrorismo, ma questa è un’altra storia… 😉

  • Suzukimaruti says:

    Degra: purtroppo offrire incarichi ad ex brigatisti redenti è un’operazione che – per mera ignoranza della gggente – si presta ad equivoci. Anche se i brigatisti sparavano, tra gli altri, proprio ai “comunisti” (quelli veri, del pci e della cgil).
    Però basta un libro di storia per sapere che la Sinistra italiana è sempre stata la parte più intransigente col terrorismo, vedi il caso del rapimento Moro (sempre che si sia trattato di terrorismo), con la dc pronta a trattare con le br e il pci massiccio e compatto per la linea dura.
    .
    Certo, poi esistevano gli idioti che dicevano “nè con lo Stato, nè con le BR”, ma tendo a considerarli fuori dalla sinitra. Insomma, pazzi e scoppiati stile NoTav.

  • degra says:

    e per fortuna che l’hanno preso: dopo i vari incarichi para-governativi affidati a ex BR (pure interdette dai pubblici uffici), mi chiedevo se si fossero fumati qualcosa di strano…
    per la serie “facciamoci riconoscere”, visto che non è sufficiente il costante grido “comunistiiii” che arriva da destra…

  • egine says:

    Suzuki condivido tutto tanto che ieri ci ho fatto un post, oggi volevo segnalarti l’odiosita di un
    articolo di Liberation al quale peraltro i
    lettori hanno risposto come si conviene almeno per
    la maggior parte
    http://www.liberation.fr/actualite/politiques/241856.FR.php

  • Suzukimaruti says:

    Ho letto della proposta di amnistia di Russo Spena, che ovviamente non è legata al caso Battisti (è un pluriomicida, un evaso e un non dissociato). Per molte cose la condivido, salvo che per i reati di sangue.
    .
    Detto questo, non frequento la sinistra estrema (questo blog è noto per gli sfanculamenti coi riformatori) ma la conosco bene. E sì, in certa sinistra (le minoranze di rifondazione, certi notav, ecc) si respira una contiguità (prevalentemente romantico/estetica) con chi ha scelto l’eversione. Che dire: è gente che piglierei a pedate nel culo da qui all’eternità. Ma grazie al cielo non hanno nulla a che fare con la sinistra istituzionale, che governa, ecc.

  • Ueuè says:

    “con tutti gli ovvi(i)caveat per maniaci sessuali, pedofili, ecc.”. E la trasmissione:”Come ti guarisco il pedofilo” andata in onda su RAI tre, tipo videogame, dove la metti? E patteggiatori? E i prosciolti per “sonnambulismo”? E quelli dichiarati “guariti” dopo pochi anni? Democratico è sinonimo di ipocrita? Auspico l’arrivo dei barbari che faranno piazza pulita. Visto che i soviet sono in recessione persino in Cina.

  • egine says:

    suzuki prova a guardare nello spam ti ho lasciato
    un commento via fastweb, chissamai sia finito li
    ciao e grazie

  • palmasco says:

    @ Jakala,
    devo ancora vederlo un mafioso che scontata la pena scrive libri d’interesse sociale che non siano la sua biografia, oppure fonda associazioni alle quali partecipa in prima persona, impegnate nel sociale.
    Devo ancora vedere un mafioso che scontata la pena collabora in modo serio e scientifico alla scrittura della verità dei suoi anni.

    Se lo facesse come hanno fatto e fanno molti ex-brigatisti, sarebbe quell’attività, e non il suo passato di mafioso, a garantirgli un ruolo pubblico nella società, da persona “ripulita” – con una parola orrenda, ma che in questo contesto è pertinente, quindi non criticherò.

  • Jakala says:

    Uhm immagino tu non abbia letto le ultime dichiarazioni di Russo Spena.
    Il fil rouge non è fra la sinistra “istituzionale” (PCI e DS), ma fra quei partiti definiti sinistra radicale o estremista.
    Non a caso dopo il primo governo Prodi si è avuto una recrudescenza di nuovi br (o qualunque nome gli si dia), perchè alla Digos fu consigliato di girare al largo di ambienti borderline frequentati da esponenti della sinistra estrema.
    Infatti io prima o poi mi aspetto anche la comparsa di terroristi di destra a causa del governo Berlusconi, per certi versi gli ultras calcistici sono un primo segnale.

    Per quanto riguarda il resettare ho i miei dubbi (chiamali pregiudizi se vuoi) sull’affidare ruoli pubblici ed istituzionali a chi si è macchiato di sangue. Se fosse stato condannato per delitti di mafia lo scontare della pena lo avrebbe ripulito?

  • Suzukimaruti says:

    gareth: materialmente sì; tecnicamente l’hanno ricercato, trovato e incastrato la polizia italiana e quella francese in collaborazione.
    .
    jakala: io non ci vedo niente di male nel riabilitare chi ha pagato i suoi debiti: sono un democratico e credo nella funzione “di recupero” del carcere, quindi scontata la pena si “resetta” e si riparte da zero (con tutti gli ovvi caveat per maniaci sessuali, pedofili, ecc.).
    Potrei citare l’esempio di Sergio Segio, che dopo un passato da terrorista ha scontato il suo periodo in galera (sacrosanto), si è dissociato, ha fatto pubblica ammenda e ora è una delle figure più in vista del Gruppo Abele.
    Quindi non ho nessun problema a ricordare il caso D’Elia, così come non penso che Diliberto (che non stimo affatto) fosse “morbido” coi terroristi rossi, anzi.
    .
    Il tutto nasce da un equivoco storico, credo dettato dall’ignoranza della storia contemporanea e della cronaca. Qualcuno, infatti, pensa che vi sia un fil rouge tra la sinistra e i brigatisti.
    Beh, è una falsità storica: da sempre la sinistra italiana è stata l’avanguardia nella lotta al brigatismo, in primis perché i brigatisti sparavano ai “nostri”, da Guido Rossa a Gino Giugni, ma penso anche a democratici laici come Casalegno. E poi perché in passato la CGIL è stata un argine democratico al dilagare dell’estremismo nelle fabbriche (ora, tristemente, molto meno). Ma non solo: la tenuta democratica di questo paese, nella notte della Repubblica, fu garantita dal PCI che non esitò a supportare il governo di allora in piena emergenza Moro. E poi ancora, i brigatisti furono perseguiti e accusati (pesantemente) da quegli stessi magistrati definiti prima dalle BR e poi da Berlusconi “criminali, assassini, ecc.”. Yes, proprio quelle “toghe rosse” che tanto hanno fatto bene al paese.

  • Jakala says:

    Lungi da me l’intenzione di difendere Castelli, ma lui è stato il primo della giustizia a tentare di riportare i terroristi rossi dalla Francia, grazie anche al mandato europeo che ironia della questione i leghisti non volevano ratificare.
    Anche perchè quando era ministro Diliberto…dubito che fosse suo interesse scomodare i terroristi rossi.

    Tanto una volta che avrò pagato per i suoi debiti un posto nella segreteria di un ministero lo trova (non dimentichiamo che questo governo aveva un ex-terrorista condannato per reati di sangue al suo interno, tu forse non lo vuoi ricordare).

    Un saluto ed un consiglio: mai fidarsi dei politici, anche e sopratutto di quelli dalla tua parte.
    Jak

  • garethjax says:

    Ma non è la polizia brasiliana che lo ha preso ? 🙂

  • Matteo says:

    Grande suzuki. un bel post militante per partire il lunedi mattina con una buona dose di amor proprio, patrio e governativo…

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