Non studio, non lavoro, non sto su Second Life, non vado al cinema, non faccio sport

March 15th, 2007 § 39 comments

Sono io che sono arido, non capisco i tempi moderni e mi avvio già a 32 anni verso un’inesorabile panchina in un parco pubblico da cui pontificare contro i giovani d’oggi oppure – salvo il fatto che fa notizia – la pratica di “sbarcare su Second Life” è sostanzialmente inutile?

Ormai cani e porci aprono una “sede” su Second Life. Per i media, che non capiscono niente di tecnologia, ogni volta che il partito di LePen o la Regione Toscana o la Reuters fanno qualcosa online è il momento di sparare una news.
Anzi, diciamolo: fondamentalmente i media parlano (bene) di Apple, (male) di Microsoft e (con curiosità) di Second Life. E nulla più. Tutto il resto praticamente viene trascurato o piazzato nelle notizie di cronaca nera (i soliti videogiochi che traviano i giovani omicidi, i borseggi di iPod, ecc.).

Premetto che sono un utente di MMORPG da tempi non sospetti (ma giocavo già ai MUD eoni fa) e mi considero un appassionato di settore, ma giuro che fatico a capire cosa serva una sede della Regione Toscana in Second Life.
Il timore è che non serva ad una sana mazza: si fa vetrina, ci si va sopra, si comunica al mondo che si è “moderni” e ci si gode lo spettacolo.

L’impressione che ci cavo è che attualmente “esserci su Second Life” di fatto è un fine e non un mezzo per fare qualcosa di più (e dire che si potrebbero pensare e realizzare decine di iniziative: l’idea di sedi virtuali di aziende ed enti pubblici potrebbe avere un suo perché e addirittura diventare un nuovo modello di interazione, ecc. Non mi dilungo ma ci siamo capiti.).

A dire il vero non mi scandalizzo, perché è un disco che abbiamo già sentito in passato e più volte. Insomma, non è stato così anche col Web? Me lo ricordo bene quel periodo (i tardi anni Novanta), con le aziende che dicevano “boh, apriamo una vetrina online”, “facciamoci vedere”, “mettiamo qualche foto su Internet (parola pronunciata con tutte le virgolette possibili, all’epoca)”, “scannerizziamo una nostra brochure e mettiamola online”, ecc. Insomma, erano anni in cui l’importante era esserci e solo anni dopo (a mio giudizio con colpevole ritardo sul resto del mondo occidentale) ci si è posti il problema di cosa farci: era una specie di conquista del West in cui contava recintare un po’ di territorio; capire come sfruttarlo era secondario.

Il risultato è che su Second Life è pieno di sedi inutili, di agenzie stampa che fanno le stesse cose che fanno sul Web (solo in modo meno leggibile e con più consumo di banda), di sedi di partiti politici circondati da utenti che insultano (raramente ci sono i supporter), ecc. Niente – ma proprio niente – di realmente nuovo.

Siamo alla versione 2.0 della brochure scannerizzata e messa online. Poi cambia, basta avere pazienza.

§ 39 Responses to Non studio, non lavoro, non sto su Second Life, non vado al cinema, non faccio sport"

  • testimone says:

    Provato SL, per due mesi, quasi “full immersion”. Da bravo cittadino (RL), condividerò dunque la mia opinione sul campo, facendo un pò di doverosa contro-pubblicità, come ho già fatto altrove.

    Assicuro che trattasi senza mezzi termini di un mondo popolato al 90% (e sono buono…) da casi psichiatrici e ragazzini viziati, che vanno li non per “farsi una nuova vita” (il che è impossibile…), bensì per vendicarsi della “real life”, autoflagellandosi i maroni con azioni altamente routinarie o cercando prevalentemente vittime su cui scaricare le proprie frustrazioni (difatti, per quanto riguarda gli “adulti”, per massima parte si tratta di casalinghe o bruttone isteriche… Vi racconterei di gente che ha 5-6 pc a casa solo per SL, e si collega con 5 avatar per fare “giochetti mentali”…); con l’aggravante che non puoi prenderli materialmente a schiaffoni come meritano.
    SL dovrebbe essere addirittura BANDITO, perchè provoca e provocherà parecchi danni al cervello di molte persone attirate nella sua ragnatela. E la mia opinione è che tutto ciò possa fare persino parte di un piano premeditato di creazione di frotte di lobotomizzati. Credo che debbano iniziare ad occuparsene seriamente in giusta sede.
    Chi c’è impelagato, si svegli dal torpore in cui è stato gettato, prima che sia troppo tardi: c’è gente che ci vive fulltime, su SL! Gente che non esce di niente, e campa con le merdate che vende nei negozi! Eliminate SL! E’ ALTAMENTE pericoloso.

    In summa: volete conoscere gente? Bene: uscite fuori a cercarla, o se proprio non ci riuscite, collegatevi ad una “sana” vecchia chat, di quelle tradizionali. E buttate SL nel cesso. Non serve a nulla, fuorchè a danneggiare la mente della gente.

  • Suzukimaruti says:

    il 2008 inizia proprio bene, davvero. wow.

  • Alessia says:

    cmunque buon anno a tutti!!!!!!!!! e se qualcuno mi spiega come si fa mi fa un grande piacere…
    🙂 grazie

  • Alessia says:

    non riesco a iscrivermi susecond life!!!!!!! uff come si fa??

  • winston says:

    Io sottoscrivo in tutto e per tutto il tuo post. Non potrei aggiungere altro.

  • Suzukimaruti says:

    Ecco un chiarissimo esempio di persona che non ha capito il post (e forse non sa bene cosa è un blog) e parla a vanvera (invidia? De che?). Dio stramaledica i puntini di sospensione.

  • wild says:

    Ma io dico…passando i 30 si diventa cazzoni? sarà…ma second life è molto meglio di quanto pensiate…! Voi non capite o forse non volete capire…la gente che si rifugia nella chat, il 90% di essa, è gente che ha problemi…e stare li ad ascoltarla…a consigliarla…buttate mezz’ora del vostro tempo…niente di più…ma almeno avrete fatto sorridere qualcun’altro! non bisogna sempre essere invidiosi degli altri che ce l’hanno fatta…

    Mah…sarà che a me piace restare bambino facendo più bene di un adulto…

  • TinoBruno says:

    Noi stiamo facendo quel che dici tu, solo che Second Life gioca molto col marketing… noi invece stiamo realizzando sedi virtuali di grosse strutture che erogano servizi (un parco scientifico ad esempio), e strumenti che ti consentono di visitare luoghi culturali in 3d come se ci fossi dal vivo (Musei e parti di Città Italiane)

    Scarica zWorlds dal nostro sito e facci sapere che ne pensi.


    …e dire che si potrebbero pensare e realizzare decine di iniziative: l’idea di sedi virtuali di aziende ed enti pubblici potrebbe avere un suo perché e addirittura diventare un nuovo modello di interazione, ecc. Non mi dilungo ma ci siamo capiti.).”

  • Ombrone says:

    Caro Suzuki,

    ho trovato e letto il tuo post con estremo piacere. Non so quanto sia approfondita la tua conoscenza di Second Life (o se addirittura tu ci sia mai entrato), io sono iscritto da un anno ormai, ho il mio piccolo business e quando capita (e o tempo) faccio il consulente di marketing li dentro, e alla luce della mia esperienza non posso fare a meno che concordare con te.

    Le aziende reali vengo per lo più per fare vetrina, senza una qualunque idea vera, ma solo per sfruttare l’opportunità di un flash di agenzia… o forse, hanno del budget da impegnare alla voce “nuove tecnologie”, e un manager disperato nel cercare uan scusa molto cool per una presentazione al CEO.

    Si crea l’isola e la si lascia li ad impolverarsi vuota e desolata.

    Questa almeno è la situazione al momento… cosa riserverà il futuro è difficile da dire malgrado tutti i suoi problemi io qualche soldino su SL ce l’ho punterei

    saluti

  • Corrado says:

    Mi sembra che questa recensione sia definitiva:
    http://www.giudiziouniversale.it/21web/rocco/secondlifepuntocom

  • fosco says:

    sono perfettamente d’accordo con Manuel: lo conosco in sl e so che con i suoi progetti si sta impegnando in prima persona per dare un senso e migliorare il metaverso. Il tutto senza pontificare su cosa scrivano i media, o su quanto sia brutto o bello… Fatevi un giro di più di mezz’ora in sl, senza dare peso né ai vari “mario gerosa” né alle stronzate della colonnina blu di repubblica e di progetti seri e interessanti ne troverete tanti.
    A partire da quelli di “indire” o da “idearium”

    Insomma: le mode esistono da sempre, a tutti i livelli, e con esse il risalto della stampa… ma l’unica considerazione che mi viene in mente al proposito è “chi se ne frega”… se la regione toscana vuole entrare in sl non ci vedo davvero nessun problema, anzi…

    SL non è un entità autosufficiente, ma vive e progredisce grazie ai suoi residenti: è quindi compito dell’utente darsi da fare in prima persona, migliorando l’infrastruttura con le proprie idee e il proprio impegno, piuttosto che stando a criticare in pantofole senza alzare un dito.

  • Francesco says:

    SecondLife è una miniera di possibilità e secondo me rappresenta il modello di ciò che sarà il Web nel futuro. Il suo grosso limite attuale è la tecnologia che non è sufficientemente diffusa da garantire una fruizione sufficientemente godibile dei contenuti di SL.

    Detto questo è del tutto evidente che è pieno, soprattutto in Italia, di FESSI che si buttano in SL, spesso spendendo anche una barca di soldi, giusto x dire di esserci, senza fare delle considerazioni iniziali e senza sapere bene cosa fare una volta dentro SL. Ma questa è una tendenza tipicamente italiota: buttarsi a pesce nelle mode e poi stancarsi in fretta…

  • FRa' says:

    Io sto ancora cercando di capire First life. Appena avro’ finito, se mi rimarra’ ancora del tempo, vedro’ di provare a dare Vita due.

  • manuel says:

    In aggiunta alle aziede e agli enti che male utilizzano la possibilità SL, ora ci si mettono tutte quelle persone che in SL hanno fatto solo un giretto di mezz’ora e che si sentono in grado di dare un giudizio.

    Il risalto (esagerato forse) che i media tradizionali hanno dato a SL, ha infastidito molte persone. Ora è diventato COOL dire che SL “fa schifo”, “non serve a niente” o “meglio la RL!!”. Se non ti adegui passi da smanettone.

    Passato questo brutto momento, che sinceramente dopo l’esperienza del web, pensavo fosse evitabile, SL diventerà a tutti gli effetti un nuovo straordinario modo per interagire a distanza,basta aspettare e magari, se qualcuno ne ha voglia, cercare di capire.

    ciao a tutti
    Manuel

  • manuel says:

    Allora, SL è un potente è una potente e rivouzionaria piattaforma software che apre una nuova modalità di comunicazione.

    E’ SCONTATO CHE AGLI INIZI VENGA UTILIZZATA MALE (come nel web) E IN MODO INAPPROPRIATO SENZA SFRUTTARE LE SUE VERE POTENZIALITà.

    UN ESEMPIO DI OTTIMO UTILIZZO DI QUESTA INTERFACCIA INTERATTIVA E L’E-LEARNING. I CORSI SU SL SONO VERAMENTE UNA COSA UTILE.

    E’ COME ANDARE AD UNA LEZIONE VERA: POTETE INTERAGIRE CON L’INSEGNANTE E CON I COMPAGNI, IL DOCENTE PUò CREARE SLIDE E OGGETTI, MA SENZA BISOGNO DI SPOSTARSI DA CASA O DI COSTOSI PROIETTORI.

    date un’occhiata qua:
    http://www.secondlearning.it/

    oppure andate su SL e cercate “INDIRE”

    ciao a tutti.

  • concordo al 101% e spalleggio
    http://www.pasteris.it/blog/2007/03/16/secondlife-pervasiva-o-secondlife-invasiva/

    Per la panchina: ci vediamo direttamente alla Tesoriera, ce ne sono tante di panchette e possiamo condividere la nostra “obsolescenza creativa” con molti pensionati presenti. Salvo che qualcuno ci racconti di essere già riuscito a giocare a bocce su SL. Aaaaaargh !

  • SL è stato assaltato dalla politica (http://www.dariosalvelli.com/2007/01/virtual-politique) e dalle aziende,possibilità di pubblicità e non solo: ma quando in un convegno si propone per innovare il portale Italia.it ad esempio un account su SL mi pare che il fenomeno diventi esclusivamente moda.
    Perchè quanti utenti utilizzano veramente un modo come SL ? Il mio vecchio notebook (un PIII) bestemmierebbe all’entrata.

  • Ciao. Potremmo riprendere nel caso il tuo pezzo su NovaMagazine? Ci autorizzi? La mia email dovrebbe essere visibile, per te.
    Detto questo, alcuni – soprattutto le aziende – hanno aperto sedi virtuali su SecondLife perché contano di farci soldi, se non hanno cominciato a farne già. Io non ho mai messo piede sulla piattaforma, perché ho già altre forme di dipendenza con cui fare i conti.
    Per quanto riguarda Reuters, l’agenzia trae un bel po’ di notizie, fa marketing e vetrina. Ecco perché.

  • paolo says:

    azz….proprio ieri mi sono iscritto a second life….ho volato, ho fatto incazzare una ragazza andandogli addosso, ho incontrato un drago drogato, ho camminato in fondo ad una poccia d’acqua (ma su 2nd life non si nuota?) e infine ho volato….ma sono caduto.
    poi, mi sono rotto, e ho ricominciato a lavorare…insomma…lavoricchiare.

  • Andrea says:

    Mi dai due giornali che parlano bene di Apple e non marchettano per Microsoft?
    Però a parte questo, che è un po’ la fissa da 32enne seduto sulla panchina del parco che pontifica sui giovani di oggi (io ne ho 37 e ho appena cominciato a pontificare) tutto il resto è SACROSANTO. Basta con il considerare internet una moda, dove bisogna sempre inseguire l’ultima frontiera dell’apparire senza voler invece utilizzarla come vero strumento di comunicazione e interazione.
    Internet è e rimane per molti qualcosa di cui parlare…e basta: se possibile male.

  • Frangino says:

    Sintetizzando: intendevi che è inutile gran parte dell’utilizzo che i brand ne stanno facendo (e anche qui occorrerrebero dei distinguo)? Almeno questo è quello che mi pare di capire, poi da questo è partita una serie di considerazioni più ampie sul “fenomeno”. O mi sbaglio?

  • Golmdund100 says:

    In america c’è stato il mito di myspace sui maggiori organi di stampa… o eri su myspace o non esistevi.
    La nostra tv e la “stampa italiana” hanno saltato myspace (forse perché per loro era troppo difficile capire la differenza rispetto ad un semplice sito internet) però ci tocca secondLife.

    Io l’ho provato ad ottobre, ma dopo un pò di tempo perso ho concluso che fa abbastanza schifo.

  • raccoss says:

    Io invece ho 32 anni e non so dov’è la Toscana. 😛

  • Andre says:

    @thisend: “non studio, non lavoro, non guardo la tv, non vado al cinema non faccio sport” è una strofa presa da “Io sto bene” dei http://it.wikipedia.org/wiki/CCCP_Fedeli_alla_linea

  • stark says:

    Plaudo. E’ una scansione di se stessi, che resta solo un atto di facciata – anche se in 3d. Controfirmo.

  • Smeerch says:

    Sotto questo post ci metterei la firma.
    Io però un po’ al cinema ci vado.

  • xlthlx says:

    100 cum laude per il titolo, e ho avuto anch’io la stessa identica sensazione.

  • pietroizzo says:

    Che dire… hai scritto il post perplesso che avrei voluto scrivere io. Soprattutto, accenderò un cero sotto la tua foto che tengo sempre vicino al PC (“Non scaricare troppo, pensa a me”) per la genialità del titolo che mi ha fatto ribaltare sulla sedia! Io sono “sbarcato” (che bello che usiamo le stesse metafore di 10 anni fa) su Second Life per curiosità e devo dire che l’ho trovato carino. Poi dopo un paio d’ore di cazzeggio per creare un avatar con la barba da fare, la pancia e gli occhiali il più simili possibile ai miei, l’ho mollato lì e son circa tre mesi che non lo apro. Morirà, come i pokemon? E’ un mondo particolare, soprattutto lo diventerà se non si limiterà all’aspetto ludico, però questa smania mediatica confesso di non capirla neanche io :-/

  • A X E L L says:

    anche io non lo capisco.
    credo che tu abbia completamente ragione.
    ma non butterei via SL solo per questo.
    Io sono affascinato da questo mondo parallelo, e spero di farci qualche esperienza prima o poi. Ma la mia scheda video non me lo permette… 🙁

  • Suzukimaruti says:

    beh, a me Second Life piace (e Home per la PS3 mi ha fatto gridare ancora più forte “la compro!” – per di più Blockbuster mi sconta 100 euro se gli do indietro la PS2: devo solo finire Final Fantasy 12); ma forse lo posso dire perché sono uno dei pochi che lo vede con un orizzonte decente e con dei frame decorosi (per non sfigurare ho preso un notebook con una scheda video degna di questo nome) 😉
    .
    Non so se il futuro del Web sarà così. Può darsi e in certi casi sarebbe un vantaggio (es. la banca e la Posta di World Of Warcraft fanno tutte le stesse cose delle banche offline – incluso farti incontrare gente – ma senza code e 24 ore su 24).
    La mia tristezza nasce dal constatare che ci sono queste iniziative estemporanee in cui magari enti o partiti che hanno una pessima comunicazione sul Web “sbarcano” in Second Life. Cazzo, se proprio dovete investire dei soldi usateli per migliorare i siti Web! 🙂

  • Credo che Antonio abbia centrato bene il punto.
    Ma in ogni caso, non sottovaluterei troppo SL, se non altro come idea.
    C’è chi passa molto tempo nel mondo di Linden Labs ed è pronto a scommettere che il web del futuro avrà un’interfaccia simile.
    Io non lo so (e d’altra parte come potrei? Non l’ho mai provato SL), ma poi mi giro e vedo quel che sta tirando su Sony con Home su PS3. E qualche domanda me la faccio…

  • degra says:

    Beh, io ho quasi 32 anni e non so cosa sia Second Life (nè mmorpg, peraltro). Quindi è giusto che ci sia la Regione Toscana 😛

  • Personalmente penso che sia una sperimentazione dovuta alla curiosità. Qualcuno ha iniziato a fare soldi e/o allargando un bacino d’utenza attraverso un mezzo più “cool” e allora ci si è buttati. I risultati? Bisogna andare a chiederlo a loro…o a chi è stato pagato per realizzare l’isoletta per conto terzi. Onestamente (per ora) non vedo un fine diverso da quello di farsi conoscere, socializzare etc.
    Ma quello che penso è che in fondo lì si fa quello che facciamo quotidianamente con i blog, solo che al posto di wordpress (la nostra interfaccia) c’è un “simil homo” che si relaziona diversamente. Se immagini second life come la blogosfera (o qualcosa di parallelo) allora forse le tue risposte sono le stesse di quelle che avresti avuto se il soggetto fosse stato il “blogging” piuttosto che il “living”.

  • Mi consola il fatto di non essere il solo a farsi certe domande e dedurre determinate risposte.

    Io sinceramente non riesco a concepire tutto questo fracasso che enti, partiti e chi più ne ha più ne metta stanno facendo attorno a questo nuovo prodotto da copertina soprattutto perchè non sanno minimamente di cosa si tratta e quindi non sanno usarlo per quello che potrebbe offrire (forse…).

  • Suzukimaruti says:

    thisend: era una citazione dei CCCP.
    .
    antonio sofi: sei chiarissimo e concordo: c’è voglia nell’aria di “raccontare” la rete. E ovviamente i media generalisti raccontano solo quella che riescono a raccontare-
    .
    Marco Cattaneo: in verità non ho un’opinione totalmente negativa. Speravo che la lezione del Web avesse insegnato qualcosa alle imprese e alla PA. Vedo, invece, che molti ripetono gli stessi schemi, che ovviamente portano sì al progresso ma in modo più lento.

  • gaetano says:

    oh, finalmente se ne parla…
    premesso che fino a una decina di giorni fa non sapevo nemmeno cosa fosse secondlife (sarà che di anni ne ho quasi 34 e che sui giovani, specie nell’accezione sanremese del termine, pontifico già da tempo…).
    un conoscente, mentre mi esibivo nel solito pippone “non ci sono spazi per fare davvero musica a torino”, mi smonta il climax retorico come una maionese impazzita e mi fa: “non essere antico, la frontiera sono gli spazi virtuali, la gente nei locali ad ascoltare la musica non ci va più. provate secondlife, l’hanno fatto anche i duran duran!”

    ho messo su la faccia perplessa dei tempi migliori e, appena è uscito da casa mia, ho cercato di capire di cosa mi stava parlando.

    sono giunto ad una conclusione, a prescindere dall’inutilità di farci (come poi?) un concerto: è una cosa inutile a 360 gradi. valgono tutte le considerazioni del suz, che più o meno riporto in un successivo incontro con il mio virgilio virtuale. lui si sconvolge, si infervora e argomenta, argomenta, argomenta…

    Poi ho capito. A questo mondo ci sono i nerd veri (come il suz e come me, che hanno un accenno di orgasmo tutte le volte che ricompilano il kernel della propria macchina, o giocano ai mmorpg dai tempi dei modem a 2400baud) e quelli che si sentono fichi se possono fare (un po’) i nerd all’ora dell’aperitivo con gli amici, ma sempre parlando (o maneggiando, nel caso dell’iPod) di un oggetto un po’ trendy.

    Il fatto che proprio i duran duran (e le pen) abbiano violato la frontiera mi sembra significativo, no?

    p.s.
    commento lunghissimo e incomprensibile. ora vado di là da noi e magari e faccio un post ad hoc. pardon, suzuki, ma sta cosa mi scalda più dei dico…

  • La sede di Regione Toscana su Second Life E’ inutile… fin tanto che.. qualcuno non comincia a considerare second life alla stregua della propria vita reale, nella quale avrebbe potuto alzare il telefono per chiamare l’URP di regione toscana o visitarne il sito internet alla ricerca di un form per informazioni o di un “live operator” a cui chiedere lumi.

    Lo hai detto tu stesso: le aziende piantavano la bandiera nella loro “fettina di Internet” quando Internet era la novità del momento. Hanno capito successivamente che fosse opportuno sfruttare la loro “collinetta” per urlare pubblicità dei propri prodotti o fornire supporto ai clienti. Con Secondo Life accadrà la stessa cosa: inizieranno a sfruttare la loro isoletta – pagata fior di quattrini – per comunicare!

    La sede di Regione Toscana su Second Life tornerà ad essere inutile… quando nasceranno trenta second life (third life, forth life and so on).

    Sembra che Second Life sia divenuto un luogo dove le grandi aziende non possono non essere presenti. E personalmente non lo considero un approccio negativo: sicuramente non é il migliore, ma non stiamo sempre qui a lamentarci 🙂

  • Antonio Sofi says:

    quoto tutto.

    La mia impressione è che ciò attira queste inutili attenzioni è che è finalmente una internet che si può raccontare: che si può raccontare mimeticamente, usando le metriche “reali” (quindi sbagliando). Mentre con sti blog/forum/chat/social network vai a capirci qualcosa. Questa attenzione è segnale di un bisogno/domanda di narrazione e forse in questo senso, se si trova il modo giusto di raccontarlo sto metamondo giusto per iniziare, non è del tutto cosa malvagia

    (non son chiaro, lo so, perdonez)

  • thisend says:

    Il fatto che non studi, non lavori, non vai al cinema e non fai sport cosa centra su la situazione di SecondLife?

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