Lo sport più bello del mondo…

March 10th, 2007 § 23 comments

Ragazzi, è il rugby, non ci sono cazzi.

Sto godendo come un riccio. E la Nazionale di rugby è l’unica Nazionale per cui riesco davvero a tifare, altro che calcio…

§ 23 Responses to Lo sport più bello del mondo…"

  • degra says:

    non esistono sport più belli del mondo.
    lo sport è sport.
    si può discutere se certe attività che vengono fatte passare nell’elenco degli sport lo siano davvero, ma non può esistere uno sport che sia “superiore” in quanto a bellezza o correttezza ad un altro.
    è nella natura umana (degli umani stupidi, aggiungo) la competizione, e tutti quelli che competono, giustamente vogliono vincere.
    C’è chi non risparmia mezzi per vincere, anche se sono scorretti, ma chi spinge a cercare ogni metodo per vincere è il mercato che sta dietro gli sport.
    Se non altro il mercato degli sportivi.
    Non si può sempre parlare del fatto che lo sport sia un gioco e i soldi non dovrebbero contare.
    E non si può dire che il calcio sia il male degli sport.
    Purtroppo per praticare sport a livello professionistico (e professionale) bisogna essere pagati, altrimenti lo sportivo si deve mantenere col suo divertimento e con quello che regala al pubblico. Un po’ poco, eh?
    Fino a qualche anno fa lo sport migliore del mondo era il ciclismo, sport duro (e quindi puro) che non prevedeva ingaggi miliardari (perchè le cifre non venivano pubblicizzate come nel calcio), ed era uno sport pulito, perchè i ciclisti “si fanno il culo”.
    Poi è stato “scoperto” il doping, e per qualcuno è caduto il mondo. Quello stesso qualcuno per cui Pantani è solo una vittima, non si è mai dopato ed è un campione.
    Prima ancora lo sport “sano” era l’atletica, poi è arrivato Ben Johnson.
    Perchè una persona intelligente deve mitizzare un’attività sportiva (qualunque) spergiurando che “quella”, sì, è vera, non corrotta, non drogata, ecc. ?
    Quando, poi, si vede che ad ogni manifestazione vengono fuori casi in cui lo sport tutto fa la classica figura da cioccolataio?
    Ma, soprattutto, perchè il popolo italico deve appassionarsi ad uno sport sconosciuto all’anno, in occasione di una vittoria o dell’unica volta che si vede in TV?
    L’anno scorso il curling, quest’anno il rugby, ricordiamoci che sta per iniziare la America’s Cup, teniamo pronto il boma e tiriamo fuori dal cassetto il tangone, che va stirato per tempo!
    Attendendo che ci mostrino in TV il lacrosse, così ci possiamo scatenare!

  • Suzukimaruti says:

    bello, ben argomentato, profondo, democratico: applausi

  • W il calcio says:

    Siete patetici, il calcio è lo sport più bello del mondo punto e stop!!!!

  • Suzukimaruti says:

    Poveri noi…

  • SIMONE says:

    ma vedete di andare tutti quanti a quel bel paesino dove milioni e milioni di persone se ne vanno cari appassionati e giocatori di rugby…indubbiamente il piu’ bel gioco del mondo e’ il calcio penso sia questa la ragione per la quale odiate il calcio””sicurAmente non sapete neanche da dove iniziare a prendere una palla con i piedi” ciao ciao e vai italiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa campione del mondo ma di CALCIO PERO’ NON DI RUGBY A QUANTO PARE :::::::::::NON CI APPRIOPRIAMO DI CULTURE E SPORT NON NOSTRI::::::::.

  • LaTobia says:

    io so solo una cosa, che mai, quasi mai nella vita mi sono arrampicata sul divano come per una meta di bergamasco quello brunetto, mai, quasi mai, nella vita ho urlato VAI GONZALONEEEEEEEE, e mai, questo sicuramente mai, avrei pensato di allenare le mie amiche nel sollevarmi in touche per riuscire a prendere il bouquet da sposa della mia amica paulina che si sposa il 25 di aprile.
    Ah, mai avrei pensato di cominciare a “tampinare” un ex compagno di asilo parlandogli di rugby…. ed invitandolo a vedere italia -irlanda in piazza… mai mai mai… prima del 6 nazioni… ero timida…

  • sapu says:

    PatBat, forse ti sentiresti meglio se non ci fosse il trend del momento, forse no.
    Non ricordo quale giocatore della nazionale, ad una domanda sul tono dei tuoi commenti, ha risposto “Se può servire a far qualcosa di buono (per il movimento, per lo sport, anche per i loro stipendi!) è comunque una cosa buona”

    Ovvio, qualcosa di buono che diventa solo una moda o un argomento per banali discussioni, si può facilmente deridere: non ci vuole un cazzo a commentare come hai fatto tu (e come avremo fatto tutti ennemila volte).
    Però valuta le alternative.
    Puoi giudicare le parole, non certo puoi conoscere (e quindi esprimere giudizio) bontà del sentire che quelle parole suscita…

  • fmf says:

    Quello che ho scritto è che a me invece fanno davvero ridere quelli che fanno sempre filosofia spicciola per tutto quello che accade.
    Per restare nel solco: a me non era mai capitato di vedere partite di rugby che mi attirassero, poi m’è successo adesso e mi sono divertito a vedere questo sei nazioni.
    Come non m’era mai capitato di vedere il curling e poi una volta visto m’è piaciuto guardarlo.
    E prima ancora lo stesso con Luna rossa.

    Poi oh, son tifoso dell’Inter, ma talmente tifoso che non sono mai andato allo stadio in vita mia per disinteresse.

    Ora, posso permettermi di dire che il mondo del calcio, già prima e nonostante moggiopoli, m’aveva sempre dato l’idea di essere una merda mentre il mondo del rugby mi pare essere più bello?
    O sono un beota anche io?
    (Cosa intendi con “legittimazione sponsorizzando eccetera” non l’ho capito, ma mi rendo conto che non posso dirlo ad alta voce senza che passi per uno specchio riflesso…)

    (e se vuoi davvero sapere cosa intendo, ti basta leggere la risposta di suzukimaruti che ha saputo essere molto più conciso di me)

  • PatBateman says:

    non ho capito davvero un cazzo di quello che hai scritto.

    a me stanno fortemente antipatici i luoghi comuni o i trend del momento.
    Come ho già scritto da qualche altra parte oggi stesso, l’Italia ha sempre bisogno di avere contemporaneamente sia un malaussene che un eroe. Nella fattispecie: il calcio e il rugby.

    Ma prima del rugby c’era Luna Rossa, Azzurra, il Moro di Venezia, Julio Velasco.
    Mi diverte un sacco pigliare in giro i beoti che sono sempre alla ricerca della propria legittimazione sponsorizzando e adottando gli eroi del momento. Mi fa ridere. Tutto qui.

  • fmf says:

    PatBateman: tieni conto che io non sono tifoso da tempi non sospetti.
    Ma a me preoccupano pure i filosofeggiatori sui blog.
    Quelli che uno scopre che, cazzo, il curling è figo da vedere, magari perché ricorda i pomeriggi a veder i vecchi giocare a bocce alla società operaia, oppure che, pensa te, il rugby se lo guardi un paio di volte riesci pure a capire pian piano le regole e puoi gustare un pomeriggio con amici e birre e patatine a tifare e poi magari si informa e si accorge anche che ‘sto sport ha pure dei pregi laterali tipo quelli che citi te e lo dice sul blog e poi arrivano quelli come te. A parlare di “retorica d’accatto” e “metafora della società”, che faccio più fatica a capire che vuoi dire che a ricordare la differenza tra moule e un rack…
    Perché?
    Cosa ti è successo?

  • Suzukimaruti says:

    ti stupirai, ma concordo su tutto. E come noterai, qui di retorica sul “rugby come metafora della vita” non se n’è fatta.
    Mi sono limitato a dire che è uno sport fighissimo da vedere e pure divertente (ad alti livelli) e nulla più.

  • PatBateman says:

    Qualsiasi persona parli di rugby adesso
    ti dirà che è tifoso da tempi non sospetti.

    A me questi fenomeni sociali propri dell’Italietta preoccupano:

    – come quando volevamo candidare Julio Velasco a presidente della Repubblica
    – o come quando l’Italia sembrava una succursale musicale di Belgrado dopo un paio di concerti di Bregovic

    A me ste cose fanno cagare. La retorica d’accatto, dove uno sport non rimane sport ma diventa metafora della società, è il male peggiore.

  • Suzukimaruti says:

    scusate, ma non è esattamente obbligatorio scrivere per forza qualcosa di originale sul blog. Se il rugby è meraviglioso a vedersi (almeno quello di alto livello), non ci vedo niente di male a dirlo, anche se suona trito. E lo dico da appassionato di rugby da tempi non sospetti.
    Tra l’altro il mio era un post scritto 5 minuti dopo che l’Italia aveva vinto la partita (al cardiopalma) con il Galles.

  • PatBateman says:

    E il liceo classico?
    Quello si che apre la mente.

    Nel rugby c’è il totale rispetto dell’avversario.
    Altro che il calcio dove si menano e simulano.

    Nel rugby si è duri in campo,
    ma poi…tutti a bere una birra insieme: vincitori e sconfitti!

    Nel rugby tutti cantano l’inno.
    Altro che il calcio.

    Nel rugby ci sono i giocatori più scolarizzati rispetto a qualsiasi altro sport.

    I giocatori di rugby sanno l’inglese.
    Quelli del calcio non sanno nemmeno l’italiano.

    E’ bello quando incontri blogger originali.

  • sapu says:

    Io, da ex-ex-‘giocatore’, vorrei spezzare una lancia a sfavore del rugby…
    Calcetto, basket, bici, volley, trekking, atletica: zero infortuni, qualche botta, se proprio.
    Tre anni che son tornato: una spalla lussata, due costole incrinate, una caviglia e il collo che certi lunedì mi tocca muovere solo gli occhi come i camaleonti non il gruppo degli anni ’60…

    Il rugby non è uno sport: lo sport, quello vero, è brutto da vedere (così puoi parlarci su) e bello da praticare !
    Scherzo, naturalmente (infortuni a parte), è che è bello sentire questi commenti…

  • fmf says:

    Eh sì, ai miei tempi sì che le cose erano diverse, signora mia…
    Tutta campagna.
    E i treni? Non vogliamo dire qualcosa sui treni?

  • nick drake says:

    Vi consiglio di andare a vedere qualche vecchia partita di rugby per apprezzare veramente lo sport. Da quando è diventato uno sport professionista (’95) non è più divertente come una volta…andate tutti a vedere questa meta segnata da “MR.RUGBY”(Gareth Edwards): http://www.youtube.com/watch?v=AwCbG4I0QyA&mode=related&search=

  • fmf says:

    E poi hai visto?
    Potevano pareggiare, ma han scelto di calciare in touche, il tempo era finito, l’arbitro ha fischiato la fine e loro?
    Han fatto un plissè, uno. Poi si son girati, ché cito dal regolamento “l’operato dell’arbitro è incontestabile”.
    Poi l’arbitro ha successivamente chiesto scusa perché in quel caso ha sbagliato lui.
    Nel calcio se lo sognano.

  • Luca says:

    Sei del Toro, te credo che scrivi “altro che calcio”!
    Abituato a vedere quei morti di sonno che giocano a pallone…..

  • winston says:

    concordo. E hai visto le facce della gente in tribuna. Nessuno è incazzato e truce come nel calcio. Ci sono famiglie e gente rilassata che si diverte. Sarà che si danno talmente tante botte in campo che nessuno pensa a darsele fuori…:-) W il rugby! E forza azzurri!

  • pietro says:

    alleluja fratello!

  • Axell says:

    il rugby è bello da sempre… e te lo dice uno che è geneticamente rugbista.

  • EmmeBi says:

    Mettici anche la motoGP, vah.

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