Cosa resterà di questi anni ottanta (nel senso dell’età)

March 4th, 2007 § 3 comments

Finisce Sanremo e – come una bolla di sapone – tutto svanisce.

Alla fine cerchi di fare il bilancio e ti accorgi che i nomi e i volti dei protagonisti – come nelle ultime pagine di “It” – iniziano a svanire, si fanno sempre più rarefatti e poi lentamente spariscono.

Con gli ultimi scampoli di memoria cerchi di ricordarti qualcosa e ti restano in mente poche cose:

– bleung bleung bleung bleung

– una cantante albanese con il chrome-key che le rientrava nei vestiti

– qualcuno che bestemmia

– l’assenza di Cavallo Pazzo

– la formula Facchinetti –> miniera

– “Fondanela”

– Pulsatilla crocifissa in sala mensa stampa

– Coccoluto che dà dei voti imbarazzanti

– la sala piena di anziani

– degli alpini lombrosiani appostati dietro la Ruggiero

– Concato che dice “culo”

– Gigi D’Alessio che infierisce su Battisti

– Cristina Donà che fa scena muta (meglio così, visto il brano di Nada)

– la prevalenza del brano-ricatto, tipo “se non voti per me significa che sei contro i pazzi/ i bambini/ l’antimafia ecc.”

ma soprattutto loro: i Cosmos.

cosmos_l_7.jpg

Non ho parole per definirli, non so bene neanche da quale ex repubblica sovietica provengano. So solo che sono la versione baltica (?) dei Neri per Caso, con delle facce spaventose. E il punto più alto della loro carriera è accompagnare Albano.
Di fronte a cose così non c’è da meravigliarsi se qualcuno rimpiange Breznev.

§ 3 Responses to Cosa resterà di questi anni ottanta (nel senso dell’età)"

  • 003 says:

    che ci faceva la pulsatilla in sala stampa a sanremo?

  • regulus21 says:

    Appropo’ di impigiamati… ma nella fotina che ci fa uno di loro appollaiato su una mensoletta portatelefono?!

  • regulus21 says:

    Sì, i Cosmos sono lèttoni. Infatti sono in pigiama.
    .
    .
    (ho sempre sognato di fare una battuta così stupida!) 😀
    .
    .
    Parlando seriamente, chissenefrega del brano-ricatto, a me son piaciuti troppissimo i vincitori. E se muovo il culo a ritmo della paranza, rischio l’ambulanza, ma mi diverto. 🙂
    Per non parlare del più bel brano di Sanremo, che è quello di Tosca, relegato al settimo posto…

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