Chi è che diceva “un milione di posti di lavoro”?

March 21st, 2007 § 33 comments

Piccola notizia che passa inosservata in mezzo a travoni, paparazzi e mignottone desnude sui quotidiani: la disoccupazione in Italia ai minimi storici dal 1993.

Ogni tanto leggere una notizia seria fa piacere.

§ 33 Responses to Chi è che diceva “un milione di posti di lavoro”?"

  • Suzukimaruti says:

    Beh, basta guardare le statistiche durante il governo Berlusconi e nei 6 mesi successivi: fiducia dei consumatori al minimo storico, economia a rotoli, precariato, finanziarie non strutturali basate sugli una-tantum, cartolarizzazioni, condoni edilizi e fiscali, ripresa del tasso di corruzione, tentativi di cementificazione del Paese, ecc.
    Il mini-boom economico è arrivato dopo, merito anche del traino di una ripresa europea, ci mancherebbe. Così come è arrivato il boom delle entrate fiscali, questo interamente attribuibile al governo Prodi e alla sua politica di lotta all’evasione fiscale.
    .
    Intendiamoci: Berlusconi ha governato 5 anni e sono stati economicamente disastrosi. In quanto piccolo imprenditore lo sperimento sulla mia stessa pelle. Dal 2001 al 2006 ho toccato con mano la crisi, non tanto mia quanto dei miei clienti diretti e potenziali: imprese (grandi, piccole) che dicevano “non ci sono soldi”, “non investiamo”, “il clima è brutto”, ecc. E ora il clima è cambiato del tutto: vedo una tangibile ripresa, una maggiore voglia di fare business, circolano più soldi, i tempi dei pagamenti si sono accorciati, i consumi crescono, ecc.
    Ovviamente è un’impressione che vale due soldi, visto che riguarda solo me e il mio “giro”, ma forse può avere un minimo di valore.

  • winston says:

    In Italia l’economa vola, la disoccupazione è ai minimi, perfino i treni sono + puntuali e puliti. Ma fusse che fusse che Berkusca abbia davvero lasciato un Paese in ordine a Prodi??? Cerco di rigettare l’idea con tutte le forze, ma qualche dubbio mi viene? A voi no??? Boh!

  • Luca says:

    Il mio vaff str, (di ci mi scuso passato il nervoso iniziale) è tanto grave quanto la tua stupida battuta snob, oltretutto assolutamente falsa e gratuita. Sai benissimo che dicendomi quella frase vuoi darmi dell’ignorante, quindi è offensivo tanto quanto il mio “titolo” che almeno non si nasconde dietro nessun giro di parole; chi non la pensa come voi è un buzzurro, giusto? E’ questa la logica no?
    Ma tu non ricevi nessun rimbrotto dalla maestrina che conduce questo interessante blog.
    Non ho la partita iva e non sono un imprenditore, per la cronaca.
    In tv guardo la gobba, il tg1, santoro e floris (che mi danno sano carburante per rafforzare le mie idee; l’errore più drammatico sarebbe non mandarli più in onda, non esiste pubblicità migliore allo schifo della sinistra italiana).
    Che fastidio mi dà, però, dover far l’elenco di quello che guardo in tv, per giustificarmi, per dimostrare che sono “normale” e non guardo Fede. Per me è una, seppur piccola, violenza.
    Saluti e baci.

  • Er frittata says:

    Caro Luca,

    non e’ certo colpa mia se ti sei sentito “punto sul vivo” dal mio consiglio di ampliare le tue fonti d’informazione; un imprenditore, navigato e generoso che non riesce ad argomentare nulla di piu’ di un “vaff + stro”… che amarezza.

    Saluti

  • Suzukimaruti says:

    Luca: anche se gli sfanculamenti non sono diretti a me, ne traggo che di certo non sei il più elegante dei dialettici.
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    Per il resto, è palese che guardi solo al tuo interesse e non al “main plot”. Esattamente come gran parte degli imprenditori italiani. E te lo dice uno che ha la partita IVA tanto quanto te. Ma forse ha una coscienza sociale poco poco più sviluppata.
    .
    Insomma, dai tuoi modi si evince qualcuno poco propenso a “calarsi” nelle ottiche altrui. Forse per questo sei un berlusconiano e non te ne vergogni.

  • Luca says:

    Io sarò qualunquista ma non sarò mai uno snob fascista di sinistra che mi fa star zitto con uno sprezzante “non guardare troppo tg4”: alla persona che l’ha scritta: Vaffanculo stronzo.
    Per quanto riguarda il resto sulla legge Biagi, non finirò mai di ringraziarlo abbastanza (ammazzato dai “compagni che sbagliano”). Nella piccola impresa in cui lavoro ho avuto la possibilità di dare lavoro a quei ragazzi che hanno saputo dimostrare il loro lavoro, dopo, certamente, un periodo di precariato, ma ricordate che le aziende serie quando trovano un individuo che VALE, se lo tengono! Negli anni 80 invece, quando ho iniziato a lavorare io, era un salto nel vuoto. Comunque, lasciamo perdere, voi vivete nel mondo delle parole e parole e parole…mentre io sono un qualunquista che guarda fede.

  • Cachorro Quente says:

    Sinceramente penso che l’aumento dell’occupazione (al netto delle deformazioni sopra descritte) sia dovuto più che altro a una ripresa economica, di cui non ha merito nè Berlusconi nè Prodi.
    La legge Biagi difficilmente ha il merito, cito da un altro blog:
    “Anche perché la “Biagi” (diciamo il D.lgs. 276/03) NON ha parlato di tempo determinato.E i contratti a t.d. si potevano fare anche prima.
    Vorrei sottolineare (con tutto ispetto per Tiraboschi che quel decreto pare abbia scritto) che le novità effettive del 276 non hanno prodotto risultati significativi.
    NON è una novità il Co.Co.Pro. ma un restyling del co.co.co.
    NON è una novità la somministrazione di manodopera: esisteva già con la l.Treu del 1997. Anzi, per certi versi, oggi la somministrazione è un po’ più pericolosa per l’utilizzatore.
    NON è una novità l’apprendistato (esiste dal medioevo) e l’innalzamento dell’età fino a 29 anni è sì gradevoile per le imprese, ma è semplicemente in linea con il trend già avviato dalla Treu (che innalzò da 21 a 24 anni).
    NON è una novità il part time che esisteva da sempre, né le aperture del 276 sono enormi.
    E’ invece una novità:
    il lavoro accessorio che, però, non è mai partito perché il Governo Berlusconi (che ha avuto 2,5 anni di tempo per farlo) prima e Prodi dopo (a cui non gliene frega niente) non hanno mai fatto i necesari regolamenti e convenzioni sui buoni; incremento occupazionale = zero
    il job sharing che, sebbene possibile anche prima, non aveva una sua disciplina legislativa. Non mi consta che dal 2003 sia stato stipulato un solo contratto di job sharing (non sono l’Istat, ma inzomma…)
    E’ una novità il lavoro intermittente che, perr quanto mi consta, è stato utilizzato solo per far figurare rapporti di lavoro in realtà inesistente. D’altra parte, nessuno ha voglia di pagare 1/3 della retribuzione per la mera disponibilità e il contratto senza indennità che non genera l’obbligo di prestare lavoro non si sa nemmeno se sia un contratto. Incremento dell’occuapzione pressoché nullo.
    Contratto di inserimento: qua da me in F. Venezia Giulia alla fine del 2005 risultavano stipulati dal 2003 quialcosa come 7 contratti di inserimento. Mah, vedi tu….
    Considerazione conclusiva muovendo dal contratto di inserimento. Dire che il contratto di inserimento ha “creato” 7 nuovi posti in una regione è gravemente impreciso.”

  • Suzukimaruti says:

    Sì, direi che Luca è un caso clinico di disinformazione qualunquista, tutto “la ggggente nun ne po’ pppiù”.
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    La legge Biagi fa macelleria sociale: condanna i lavoratori a vivere con prospettive di 3 o 6 mesi per volta, non dà sicurezze, non dà la possibilità di crearsi una vita, ecc.
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    Avrebbe senso in un paese dove i datori di lavoro non ne approfittano, dove è possibile con cerezza passare da un lavoro all’altro, dove il “padronato” (mi scuso per il termine desueto) non se ne fotte e ha una coscienza sociale.
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    Il risultato della legge Biagi è che ci sono decine di migliaia di persone che vivono con orizzonti di 6 mesi, senza potersi costruire una vita. Ovvio che per i datori di lavoro è una manna dal cielo: tieni l’azienda leggera, non ti impegni ad assumere e disponi della gente come vuoi. Peccto che il risultato sia una macelleria sociale che produce precarietà economica ed esistenziale.
    Se c’è gente che a 30-35 anni vive ancora coi genitori, molto è da imputarsi a questa situazione.

  • Er frittata says:

    Caro Luca,

    ti consiglio, per il tuo bene, di non guardare piu’ solo il tg4 x informarti…

    Saluti

  • Luca says:

    Sono sbigottito dai post di Suzuki. Ma neanche un bambino può pensare che sia merito di questo governo se la disoccupazione diminuisce o le casse dello stato sono piene di soldi. Solo un invasato può pensare una cosa del genere. La ripresa mondiale, gli effetti sul mondo del lavoro della Legge Biagi, che nel mio piccolo verifico tutti i giorni nella mia azienda ma che tanti di questo governo smandrappato vedono come l’acido negli occhi. Io sto ancora aspettando che questo governo faccia qualcosa, cosa ha fatto? dimmelo tu. Una finanziaria di sole tasse (che non è vero che colpisca solo il 10%, te lo posso dimostrare coi numeri), sono capaci tutti! Un governo che continua a rimandare le decisioni importanti e sulla Busiarda di stamattina in prima pagina CROLLO NEI SONDAGGI PER L’UNIONE. La gente ne ha le palle piene, dall’operaio al dirigente, apri gli occhi, non fare il solito paraocchiuto che non si guarda intorno e si convince di quello che dice la propaganda.

  • felice bisonte says:

    il dato del 75% degli italiani che hanno avuto aumenti del carico fiscale non è inventato, è tratto da un articolo di luca ricolfi che apparve su ‘la stampa’ a inizio febbraio. era basato sull’esame di dati oggettivi alla luce del netto in busta paga, misurato sul primo stipendio 2007.

    ora, il problema non è sicuramente misurare la bontà di un governo in base a quanto riduce le tasse. mai detto simile nefandezza e qui siamo perfettamente d’accordo.

    il problema è invece capire perchè il governo dice 10% e altri (e ricolfi non è un uomo di berlusconi, bensì un economista autorevole che semplicemente non pensa che: governo di sinistra = tutto va bene per forza) dicono 75%. e se vuoi ti porto la lista di persone che hanno visto una diminuzione del netto anche a fronte di lordi di 25-30 Keuro.

    quindi, quando manca l’affidabilità delle affermazioni del governo, manca anche la fiducia che questi presunti ‘risparmi’ siano reali. e francamente se anche tu mi sbrodoli cifre e percentuali astratte, non mi convinci per niente. è il metodo ‘di regime’ per far figurare che oggettivamente tutto va bene. perchè ci devo credere? sono certo che un tremonti qualsiasi mostrerebbe l’esatto contrario!

    riparliamone tra qualche mese, basandoci su un esame statistico di quanto avvenuto, e vedremo se i miglioramenti finora strombazzati alla cazzo (ad esempio la bufala totale del cuneo fiscale) saranno una realtà effettiva. io di promesse del governo ne ho le palle piene. anche se è il governo prodi.

  • Tambu says:

    non volevo dire che è tutto falso, sia chiaro!!
    io ho più di 50 nuovi colleghi in azienda, e molti amici sono passati a Tempo Indeterminato anche fuori di qua 🙂

  • Suzukimaruti says:

    Elmanco: ci mancherebbe; la notizia è puramente relativa al dato occupazionale. Non sta scritto da nessuna parte che si sta meglio ora di allora. Di sicuro, però, si sta meglio ora che nel periodo 2001-2005, dati alla mano.

  • Peccato che il potere di acquisto di un salario medio del 2007 sia decisamente inferiore al corrispettivo del 1993… su questo non temo smentite.

  • degra says:

    Ecco, prima di parlare di abbassare le tasse e ridistribuire, io aspetterei un pochino…
    Cioè non basta una trimestrale positiva (la seconda consecutiva) inaspettata per cantare vittoria, dire che i conti sono a posto e pensare di restituire.
    Mettiamo vermante a posto tutto, tagliamo anche la seconda parte del cuneo, e vediamo dove si arriva. Poi tagliamo le tasse.
    Magari partendo da quelle che colpiscono tutti (anche chi la prima casa non ce l’ha) tipo quelle sulla benzina (che incidono anche sulle spese dei trasporti locali)…

  • garethjax says:

    non c’entra con la discussione in corso, ma la nokia ha annunciato la distribuzione dell’n95.

    http://www.nokia.com/A4136001?newsid=1113533

  • Hobo says:

    Mah, io che di euro all’anno ne guadagno molto meno di 40.000 (la metà circa) a gennaio e febbraio mi son trovato 80 euro in meno nella busta paga. Che in un anno fan quasi mille euro. Certo, risparmio sulle ricariche: 30 euro all’anno. Ma per carità, hai perfettamente ragione che abbassare le tasse non deve essere il metro col quale misurare la capacità di un governo. Però, questo sì, il dovere di un buon governo è di migliorare l’efficienza del rapporto fra le tasse incassate e qualità e quantità dei servizi erogati. Io finora su questo piano non credo di aver visto grandi miglioramenti, almeno a giudicare dai servizi che uso con più regolarità(trasporto pubblico, essenzialmente).
    Ma mi viene da dire una cosa, a proposito di questi numeri sui posti di lavoro creati; va bene la quantità, anche facendo la tara sui trucchi nel calcolo, ma la qualità? La precarietà? Il livello di sicurezza sul lavoro? L’accessibilità del mercato del lavoro? La possibilità di vedere i propri diritti di lavoratore garantiti? E così via.
    In altri termini, mi pare che per poter dire che la situazione dell’economia, e del lavoro in particolare, è migliorata grazie al provvido intervento del governo Prodi sia meglio a) aspettare ancora un po’ di tempo, magari fino alla prossima finanziaria, e soprattutto b) affiancare dati qualitativi ai dati quantitativi. Altrimenti vengono fuori numeri che non dicono niente, e si fa politica sullo stesso piano di berlusconi (maestro nello sputazzare cifre in ogni occasione possibile) – o si sta dentro un dibattito televisivo alla ballarò e/o porta a porta.
    E se alla fine questo governo avrà dato una sistemata all’economia e avrà migliorato anche solo di poco la situazione del lavoro, non stapperò bottiglie di champagne. Con uno spirito un po’ sabaudo mi verrà da dire che ha fatto solo il suo dovere – lo champagne, semmai, quando abolirà gli ordini professionali, tanto per dirne una (mi sa che me lo terrò in frigo, che ci son comunque occasioni migliori…).

  • Er frittata says:

    Da pochi mesi ho dismesso gli abiti (molto lisi) da precario: finalmente il contratto a tempo indeterminato, dopo concorso stravinto, e’ arrivato.
    .
    Da quando il governo Prodi e’ in carica l’italia accelerato parecchio la sua crescita economica: 1.1% solo nell’ultimo trimestre e il buon padoa schioppa questa mattina al senato ha confermato una crescita certa x il 2007 del 2% con la possibilita’ di raggiungere quota 2.5/3%.
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    Mi ricordo che all’epoca dell’approvazione dell’ultima finanziaria c’erano fior fior di economisti che affermavano che la manovra era troppo pesante e avrebbe affossato la crescita in atto: x il 2007 la crescita al massimo non sarebbe andata oltre 1.1/1.3%.
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    Sempre in quel periodo le agenzie internazionali di rating accennavano possibili ed imminenti declassamenti: salvo poi, recentemente, fare ammenda.
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    La destra liberale e creativa in questi giorni ha offerto il suo costruttivo contributo parlamentare alla discussione sulle libreralizzazioni: ostruzione ad oltranza x far fallire il tutto, fregando un buona parte dei propri elettori che i tutti sondaggi hanno dato x concordi sulle norme proposte dal governo in carica. Da segnalare, ma solo x la precisione, che l’udc non ha fatto ostruzione.
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    Vogliamo dire che il merito di questa situazione e’ merito dei fascisti su marte?

    Saluti

  • Suzukimaruti says:

    Biz: senza offesa, ma le valutazioni degli effetti economici non si fanno su base emotiva o sulle impressioni. Si fanno sui fatti.
    E i fatti dicono che è stata aumentata l’irpef a solo il 10% dei contribuenti, cioè quelli con un reddito superiore ad un tot. E non mi sembra che il 75% degli italiani abbia imponibili maggiori di 40.000 euro (che a spanne si tradurrebbe in varie migliaia di euro al mese).
    E poi – anche se non è questo il caso e dove sta scritto che la misura della qualità di un governo sta nella sua capacitrà di ridurre le tasse? E’ un’ottica antifiscale tutta italiana e antistatale, tipica del leghismo e dello spirito bottegaio della destra nostrana. Perché diavolo non ci liberiamo da quella retorica e valutiamo le cose laicamente? Ridurre le tasse non è un fine: può essere un mezzo. E lo dico essendo uno di quel 10% che paga (un po’: niente di trascendentale) più tasse.
    .
    Per di più i benefici di questo governo sulle finanze delle famiglie vanno misurati in toto.
    Primo: la riduzione del cuneo fiscale si fa sentire felicemente in busta paga. Secondo: le liberalizzazioni che tu chiami di facciata portano alle famiglie (lo dicono le associazioni consumatori, anche quelle non schierate) risparmi dai 500 ai 1000 euro annui, tenendo conto che molte incidono in positivo soprattutto sulle categorie più deboli (lo dimostrano le code di nonnine che fanno la fila al supermercato per comprare i parafarmaci al 20%-30% in meno di prezzo, o l’abolizione dei costi di ricarica sui cellulari prepagati, che a me costava circa 180 euro l’anno).
    E per di più le liberalizzazioni portano benefici, difficilmente quantificabili, alla competitività del sistema, con tutte le ovvie ricadute positive.
    .
    I conti vanno talmente bene che il governo pensa di togliere l’ici sulla prima casa, addirittura discute di come ridistribuire le maggiori entrate fiscali dovute ad un’efficace lotta all’evasione (e la lotta all’evasione è un provvedimento a favore dei “poveri”).
    .
    Insomma, i media controllati dal capo dell’opposizione cercano di metterci in un mood qualunquisticamente negativo. Io ho scelto di documentarmi e apprezzare o crtiticare (lo feci ad esempio sulla presunta tassa sui SUV, poi non realizzata, deo gratias) basandomi su fatti concreti e non su stati d’animo indotti da chi possiede le tv.
    Insomma, tenuto conto della maggioranza che ha e dei numeri in Senato, in economia questo governo per ora ha fatto molto bene e i dati lo dimostrano.

  • felice bisonte says:

    suz hai una visione distorta dell’operato del governo. il troppo affetto ti fa perdere obiettività, e non è certo la prima volta che lo noto. secondo me c’è una lieve (lieve) ripresa economica e questo si traduce anche in una risalita dell’occupazione. francamente che sia merito del governo mi pare una sciocchezza, così come mi pare che provvedimenti realmente incisivi del governo non ce ne siano stati: le liberalizzazioni sono molto più di facciata che portatrici di risultati concreti, l’aumento del gettito nessuno può dimostrare che sia merito di prodi (e francamente mi sembra poco credibile che l’effetto preventivo sia stato così forte), mentre le tasse aumentano per tre italiani su quattro, altro che minoranza. è senz’altro presto per giudicare l’operato nel suo complesso, per cui qui si parla di opinioni, non di risultati definitivi. quindi evitiamo di sbilanciarci in un senso o nell’altro. in ogni caso, io non vedo, in campo economico, un concreto aiuto ai disagiati. non è per fare della demagogia, ma se ascolti alcuni amministratori locali ti rendi conto di quanti sono i cittadini che hanno concretamente problemi ad arrivare alla fine del mese. ecco, l’impressione è che per essere un governo di sinistra prodi e company potrebbero essere un po’ più sbilanciati a favore delle categorie sfigate, mentre danno solo l’impressione di fare giochi di potere.

  • Io sono ancora a casa.

  • Suzukimaruti says:

    Tra l’altro gli aumenti di tasse ci sono solo sui cittadini (e non sulle imprese) e riguardano una quota minima di cittadini (con redditi decisamente alti).
    .
    Insomma, non ci sono cazzi ed è inutile che i destrorsi si arrampichino sugli specchi: questo governo sta facendo cose decisamente buone in campo economico, pur non potendo contare su una maggioranza blindata. Pensate al vecchio governo e alla sua miseria complessiva.

  • degra says:

    Suz, le maggiori entrate fiscali ci sono state soprattutto perchè “qualcuno” non può più evitare di pagare. Infatti, parallelamente all’aumento delle entrate, quel “qualcuno” ha perso posizioni nella classifica di Forbes. Oppure è solo una simpatica coincidenza? 😛
    A parte gli scherzi, è ovvio che il lavoro dev’essere aumentato, visto che sono aumentati sia la produzione industriale, sia gli ordinativi: la roba non si produce da sola.
    E non può essere stato grazie a provvedimenti del governo precedente, visto che non ha nè tagliato il cuneo fiscale, nè abolito l’IRAP, nè toccato i contributi, che sono le tre cose che maggiormante penalizzano l’impresa.
    E poi non può essere che gli aumenti delle tasse (se ci sono stati) si sentano già dopo meno di 3 mesi di aumenti mentre l’effetto dei tagli non si senta nemmeno dopo 6 mesi…

  • Suzukimaruti says:

    Jakala: chiunque abbia studiato un po’ di Economia (e mi sa che tu ne sai un bel po’) sa che l’economia contemporanea vive in parte di annunci ed effetti anticipati.
    Cioè, per fare un esempio, un annuncio di futuri tagli fiscali ha l’effetto positivo immediato, come se i tagli si fossero avverati. Questo perché il sistema economico si adegua in previsione. (è avvenuto, per esempio, con le entrate fiscali: l’annuncio di un inasprimento delle pene per gli evasori ha fatto aumentare le entrate fiscali nonostante le pene non siano ancora attive).
    Ecco perché il taglio del cuneo fiscale inizia (ripeto: inizia) a fare effetto anche se non è ancora a pieno regime.

  • Jakala says:

    “Se teniamo conto che si stanno vedendo già in anticipo un po’ di effetti positivi del taglio del cuneo fiscale alle imprese (fatto apposta per favorire l’occupazione), c’è da dire che da questo punto di vista c’è un miglioramento reale.
    Insomma, basta fare il confronto tra i dati di oggi e quelli relativi al periodo di governo Berlusconi e si capisce chi ho adottato le soluzioni più efficaci.”

    Scusa ma sei serio? In solo 6 mesi con la mitica proposta di un cuneo fiscale avrebbero ridotto la disoccupazione?
    Se un vero ultras di questo governo, se ci credi sul serio.
    Ripeto si tratta di un mix fra emersione dal nero fatta tramite i condoni, ripresa industriale che sta avviandosi e appunto un tentativo di stabilizzare i lavoratori precari tramite cuneo fiscale.
    Da qui a dire che è merito di Prodi o postumo del Berlusca c’è ne corre…

  • Suzukimaruti says:

    Yes, è una regola che è stata cambiata dal governo Berlusconi, motivo per cui – con l’avvio della legge Biagi – se avevi anche solo un contratto a progetto striminzito venivi conteggiato come occupato.
    .
    Cioè, Berlusconi ha fatto il miracolo: ha creato milioni di occupati semplicemente facendo una legge che chiama “occupati” i “sottoccupati”.
    .
    Cioè, è come chiamare “croissant” le cacche di cane: migliorano le statistiche e basta crederci.
    .
    Detto questo, l’aumento di occupazione recente è notevole *anche tenuto conto dell’anomalia causata dal conteggio fasullo del governo Berlusconi*. Cioè, tenuto conto di questa anomalia, i dati sono cresciuti tantissimo lo stesso rispetto agli ultimi 3 o 4 anni, che già adottavano il conteggio “berlusconiano”.
    .
    Se teniamo conto che si stanno vedendo già in anticipo un po’ di effetti positivi del taglio del cuneo fiscale alle imprese (fatto apposta per favorire l’occupazione), c’è da dire che da questo punto di vista c’è un miglioramento reale.
    Insomma, basta fare il confronto tra i dati di oggi e quelli relativi al periodo di governo Berlusconi e si capisce chi ho adottato le soluzioni più efficaci.

  • thisend says:

    Azz non sapevo questa cosa che se negli ultimi 6 mesi hai lavorato anche per un solo giorno sei occupato °_°. Comunque sono poco meno di mezzo milione i nuovi cittadini occupati di cui poco meno della metà stranieri!

  • Tambu says:

    la disoccupazoine è stranamente in calo da quando hanno cambiato i criteri per valutare quando sei occupato e quando no.

    se negli ultimi 6 mesi hai lavorato anche solo un giorno, sei OCCUPATO.

    beh, così sono anche in grado di azzerarla, la disoccupazione!

  • Jakala says:

    Beh..considerando che il precedente governo tramite condoni vari ha permesso a diverse ditte di emergere dal lavoro nero non mi pare tanto strano questo risultato.
    Oltretutto grazie alle varie sanatorie mascherate anche molti clandestini hanno potuto ricevere un permesso perchè lavoravano in nero ed hanno avuto la possibilità di mettersi in regola.
    Insomma la statistica è buona, ma è stata aiutata ad essere buona.

    Inoltre ad aprile ci sono le votazioni, quindi questo governo in crisi di risultati e di immagine (vedi insabbiamenti più o meno mascherati di foto compromettenti) ha interesse a dar luce ad ogni dato buono sia che sia merito suo sia che sia opera del precedente governo.

  • simone says:

    chiedo perdono per il casino con il link nel commento precedente

  • regulus21 says:

    Il merito è indubbiamente del governo Berlusconi.
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    (toh, mi bussano alla finestra… il solito asino? :P)

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