Blog in lutto: è morto Jean Baudrillard

March 7th, 2007 § 26 comments

Baudrillard era forse l’ultimo dei grandi filosofi viventi. Sicuramente è stato uno dei più lucidi osservatori della contemporaneità, oltre che uno dei più indignati commentatori della volgare cronaca quotidiana.

Il suo celebre articolo in cui smonta la prima Guerra del Golfo dichiarando che non esiste suona addirittura profetico: è stato uno dei primi a capire la perdita di senso data dall’immagine televisiva globalizzata. Insomma, noi nei traccianti e nelle scie degli SCUD inquadrati agli infrarossi dalla CNN vedevamo le esplosioni e lui vedeva (più a lungo di tutti) la messa in scena dello spettacolo della guerra. Anni dopo, nuovamente nel Golfo, i fatti gli avrebbero dato ragione: giornalisti “embedded”, società dello spettacolo applicata alle operazioni militari, ecc.: la dimostrazione che la società mediatica contemporanea ci fa vedere quello che vuole e ha un solo fine: non farci capire.

Come comunicatore sono davvero dispiaciuto: Baudrillard era uno sguardo originale, intelligente, critico (nel senso bello della parola).
In passato ha scritto che la morte è l’unico rimedio alla perdita di senso causata dalla circolazione del nulla riprodotto elettronicamente e sempre uguale a se stesso. E’ passato dalla teoria alla pratica.

Lo rimpiangeremo (uso il plurale perché so che anche l’amico William – altro baudrillardiano inossidabile – condividerà)

§ 26 Responses to Blog in lutto: è morto Jean Baudrillard"

  • Suzukimaruti says:

    mah è che non si capisce cosa vuoi dire: fin dal primo momento sembri piccata e presa male e si fatica a capire (cioè, io fatico) a cosa ti riferisci, con chi ce l’hai. Polemizzo anche volentieri, ma con una base, con un perché.

  • Ueuè says:

    “Vaccate” e “vaccatisti” sono termini del tuo caro amico William e questo vale anche per il suo squallido “mamma Cicci mi tocca”.Tu invece metti in dubbio la mia sanità mentale. E’ davvero un blog molto impegnato di gente di sinistra questo! Vuoi anche avere l’ultima parola? Te la cedo ben volentieri. In fondo il blog è di tua esclusiva PROPRIETA’.

  • Suzukimaruti says:

    secondo me non c’è tutta con la testa.

  • Ueuè says:

    “Certamente si può fare in modo che esista un effetto del reale, un effetto della verità, un effetto dell’oggettività, ma, in sè, il reale non esiste”. Ovviamente anche questa è solo un’interpretazione, ma è di Baudrillard, il quale ha anche scritto “…e quando tutto sarà reale sarà la fine.” Chi ha prodotto questa fine ha commesso il reato di uccidere i sogni con un reale posticcio, un reale che non esiste.
    Forse sarebbe meglio praticare meno stretching mattutino (nonchè pomeridiano, serale,notturno, invernale, estivo, ecc.) a favore di un’autocritica silenziosa full time.A questo punto è probabile che faccia comodo non capire, cari vaccatisti. Mamma, mi piacerebbe tanto essere toccata da Cicci, ma lui fa lo stretching e non ce la fa.

  • “quando l’immagine, il sogno, la fantasia, realizzandosi, ci sottraggono a quell’imperfezione a causa della quale vale la pena di immaginare, sognare, fantasticare. Sorge cioè quando la perfezione tecnica giunge ad un tale livello che tutto funziona, tutto è a posto, nessuna contraddizione ci affligge e quindi non c’è più ragione di attivare la fantasia.” (Laura Massacra)
    Ma questa è solo un’interpretazione.

  • Uèuè, vaccate a parte, o spieghi qual è la tua domanda (facilita noi vaccatisti: mettila tra virgolette in un comment a parte con tanto di punto interrogativo), dato che ti abbiamo choesto almeno tre volte di porla in modo chiaro, non ti viene il sospetto di non essere stata chiara?
    No, certo, non ti viene.

  • raro says:

    per capire i deliri del mondo,
    bisogna assumere un punto di vista delirante.

    grazie baudrillard per la tua vita, per lo scambio simbolico e la morte.

  • Suzukimaruti says:

    Beh, noi ex comunisti italiani siamo abituati all’autocritica come allo stretching mattutino. Anzi, è una moda che abbiamo lanciato noi! 🙂
    .
    E’ che tirare in mezzo i sogni con Baudrillard mi sembra un po’ fuori luogo. Insomma, continuo a non capire la domanda. Ma è un limite mio. So solo che i sogni aiutano a vivere meglio.
    .
    Boh, preferivo parlare di simulacri, di irreale, di entropia e di anti-entropia.

  • Ueuè says:

    Mi costringi a ripetermi e non amo le costrizioni.
    Cito da:”Della seduzione” di Jean Baudrillard, libro che mi fu regalato dal dr.Umberto Magrini, con una sua personale opinione, già direttore editoriale di Cappelli, mio editore e del libro in questione.
    “…il reale avanza, e quando tutto sarà reale sarà la fine.” La domanda scaturisce dal fatto che quando tutto sarà reale non ci saranno più sogni evidentemente.E allora chi si occupa, o si è occupato di uccidere i sogni? E’ una domanda molto semplice alla quale si può rispondere solo dopo aver fatto un po’ d’autocritica.E adesso per favore non chiedermi cosa sia l’autocritica. Posso dirti soltanto che non è una cosa che si mangia. Stammi bene.

  • Suzukimaruti says:

    Ueue: niente di personale, è che non colgo la pertinenza della domanda. Ma forse mi sono perso qualcosa: non ho letto tutto Baudrillard e forse non capisco cosa citi e a che proposito. Semi chiarisci un po’ la cosa, rispondo.

  • Ueuè says:

    Egregio Signor William nessuno rubricherò questo Suo ultimo commento come una solenne vaccata.
    Faccio notare che non avete ancora risposto alla mia domanda.

  • Ah, dimenticavi Ueuè, da brava partenopea non ti sfuggirà l’espressione “guardamimammache cicciomitocca”, che ben si attaglia al tuo ultimo comment.

  • Aggredita? Violenti?
    O sei ludica o mi sembri un po’ fuori, ad essere sincero.
    La domnda sarebbe “chi ha ucciso i sogni?”

  • Ueuè says:

    Eh, ma come siete violenti! Datevi una calmata! Mi fu detto dal dr.Magrini, direttore editoriale di Cappelli che era il mio editore. Rubricate come vi pare. Però mi avete aggredita senza rispondere alla mia domanda. Che tristezza.

  • Suzukimaruti says:

    Dubito che un regolare collaboratore di Liberation possa essere accusato di fascismo. Citare la fonte, please. Oppure rubrichiamo la cosa come “vaccata”.

  • Beh, accusato di fascismo ma dove e da chi?
    il post è arrivato.
    http://williamnessuno.splinder.com/1173623043#11309494

    Ciao

  • Ueuè says:

    Premesso che lo adoravo, nonostante l’avessi sentito accusare da qualcuno di fascismo, tu personalmente come ti metti con questo:
    “…il reale avanza, e quando tutto sarà reale sarà la fine.” da “Della seduzione”.
    Si tratta di stabilire chi ha ucciso i sogni.

  • Caro Suz, al momento sono così stordito che non ho ancora metabolizzato la notizia. Vorrei scrivere ma non so da dove iniziare, tanti sono i ricordi.
    Spero di riuscire stasera, intanto ho messo un link a una scheda dalla quale si può accedere al video di una sua conferenza rilasciata in Italia…

  • Morgan says:

    STRITOLATO IN UN CASSONETTO KILLER! Andate sul mio blog e aiutatemi a firmare la petizione contro la Caritas!
    Grazie e scusami il disturbo.
    http://www.acmedelpensiero.blogspot.com/

  • nick drake says:

    Baudrillard era l’ultimo reduce di quello che ERA un movimento valido, serio e (cosa ormai dimenticata) sociale prima di soffrire il potere “intelletualizzante” dei campus americani. Sarà rimpianto molto di più per l’assenza della sua visione in un periodo di transizione teorica che per qualunque altra cosa. Chiudo con una sua citazione: “Sadder than destitution, sadder than a beggar is the man who eats alone in public. Nothing more contradicts the laws of man or beast, for animals always do each other the honor of sharing or disputing each other’s food.”

  • Suzukimaruti says:

    beh, Luca, paradossalmente concordo con te. giusto una precisazione: io il comunicatore lo faccio di mestiere da molto prima di avere un blog.

  • Luca says:

    Come comunicatore mi associo al lutto del comunicatore suzukimaruti.
    Siamo tutti comunicatori, basta farsi un blog e diventiamo comunicatori.
    Ma per favore.

  • felice bisonte says:

    mi associo al lutto, era un grande. consiglio la lettura simultanea di ‘america’ di baudrillard e di ‘less than zero’ di bret easton ellis. o di ‘della seduzione’ e di ‘bel ami’.

  • pietroizzo says:

    Prezioso. vengo a sapere la notizia dal tuo blog prima di tutti. sarà perché lo apro prima di repubblica. e lo faccio proprio perché baudrillard mi rimbalza tra quei pochi neuroni che mi rimangono da una quindicina d’anni. Lui, sì… Lo rimpiangeremo.

  • Non lo conoscevo neanche io, ma da quanto posso leggere era sicuramente un grande che ha capito anzitempo determinate dinamiche della società moderna delle disinformazione.
    Peccato davvero per averlo perso.

  • thisend says:

    Non ero uno che lo seguiva molto ma qualcosa l’ho letta su di lui.. peccato.. aveva 78 anni

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