Aprendimos a quererte, comandante Pippo Baudo…

March 4th, 2007 § 39 comments

Passata la festa, ecco che saltano fuori i conti. E viene fuori che Cristicchi-Prodi ha battuto Albano-Berlusconi dello 0,3%: i famosi 24.000 voti dello scorso aprile o giù di lì. Strano che Albano non chieda il riconteggio.

Tradotto in termini pratici, la gggente che televota pagando 75 centesimi di euro a chiamata pare abbia votato in massa per Albano, che infatti è primo nel televoto e non compare nella top 5 nè per la giuria di qualità, nè per la giuria demoscopica (cioè i 40 abbonati RAI che, per ciascuna delle 50 sedi della tv nazionale votano i loro preferiti).

Insomma, la ggggente ha votato per Albano, che – lasciatemelo dire – è un uomo inquietante per mille motivi che non sto ad elencare, tanto sono palesi. E questo, mi sa, è un segno dei tempi. Cioè, guardando la classifica del televoto, viene ancora fuori l’Italia degli anni Cinquanta/primi Sessanta, quella canterina, melodica, spensierata.

All’epoca almeno era un’Italia perbene e – ahinoi – anche perbenista: padri di famiglia, madri irreprensibili col dado Liebig, figli coi pantaloni corti tutto l’anno e alla domenica i capelli impomatati con la Brillantina Linetti. L’Italia di Carosello (tralasciando il potere innovativo – lato pubblicità – di quella trasmissione).

A dire il vero non so se l’elettore di Albano oggi sia lo stesso di allora. Non credo siano i “nonni”, teoricamente i più propensi a votare per il capetto di Cellino e l’emigrante tenorile Mazzocchetti. Non me li vedo tanto in grado di televotare, per una mera questione di impedimento tecnico.
Mi spaventa pensare che Albano, Mazzocchetti, Mango e i due Facchinetti (in miniera!), che sono presenti nella top 5 del televoto, se li siano votati i giovani. Ma forse è la soluzione più verosimile. Anche perché le nonne non voterebbero mai per dj Francesco.

Se è così, non so cosa pensare. Saranno gli stessi 60.000 che hanno pagato 4 euro per avere la suoneria truetone di qualche canzone del Festival? Insomma, io vorrei conoscerlo uno che ha speso 75 centesimi di euro per votare Albano, vorrei capire che tipo è.
Cavoli, mi rendo conto di quanto sono lontano dal paese reale (perché il paese reale è quello) e di quanto sia facile vivere immersi nella propria cup of tea senza toccare con mano l’Italia che va (con le sue macchinine brum brum).

Insomma, non riesco a capire bene il fascino che questi vetusti melodici possano esercitare sulla gente, soprattutto su uno di 20 o 30 anni. Vado a tentativi.
Per Albano magari capisco pure: ha atteggiamenti padronali, fascistelli, da uomo basso con un po’ di potere e questo forse affascina l’italiano medio (che continuo a non incontrare), da sempre propenso a tifare per i più arroganti, alla Berlusconi per capirci.

Perfino Mazzocchetti qualche spiegazione ce l’ha. Insomma, in questo paese siamo sì affascinati dai poco di buono, dai ruffianoni e dai prepotenti, ma nulla ci toglie il piacere di essere pietisti e lacrimevoli. Quindi l’emigrato sotto sotto ci commuove, anche perché hanno fatto di tutto per farcelo pensare così, con le valigie di cartone e il cuore in mano (barba incolta, basso profilo, vestiti non troppo eleganti).

Alla fine sotto sotto sono propenso a pensare che è stato più un voto “politico”/identitario che un voto musicale. La cosa mi consola un po’ dal punto di vista musicale, ma mi spaventa sotto tutti gli altri punti di vista. Insomma, Sanremo è stato salvato dalla giuria di qualità, cioè dalla Parietti in giù. Per il paese come facciamo?

Va a finire che nel 2007 mi trovo nella condizione di considerare Baudo un bastione del laicismo (viste le sue polemiche col Vaticano), un liberal (vista la sua difesa dei testi licenziosi; e non c’è mai stato un Festival con così tante parolacce nei testi), un difensore della canzone “impegnata” e – addirittura – un argine alla cultura commerciale dilagante, con venature noglobal (giusto oggi ha detto “quando arrivano i commercianti finisce ogni forma di cultura“). E si è pure dichiarato elettore del centrosinistra. E mi sta pure simpatico.

Visto tutto ciò, ho la vaga impressione che c’è qualcosa che non quadra.

Ma forse non è così: in un paese che vota per Albano-Mazzocchetti-Berlusconi (che è la perfetta sintesi tra i due: un mix di arroganza-vittimismo-self made man) non c’è da meravigliarsi nel considerare Pippo Baudo un “compagno”. 

Il tutto conferma la mia teoria: inutile lamentarci dei politici, della tv, di chi compare in pubblico. Noi siamo peggio. Solo che ci pagano di meno.

§ 39 Responses to Aprendimos a quererte, comandante Pippo Baudo…"

  • la tua chiusa è proverbiale, bravo Suz.

  • spider says:

    Completamente d’accordo con il tuo commento # 24

  • eword says:

    se posso dare un contributo, conosco dei trentenni cantanti di sinistra, ma di gusti neomelodici che possono aver votato mazzocchetti per il semplice fatto che lo reputano un tenore ben impostato.

  • Ueuè says:

    Caro Suzukimaruti, capisco le tue ragioni e, solo in parte, posso anche condividerle. Ma questi inserimenti forzati nelle destre o nelle sinistre hanno fatto il loro tempo, non credi? Anche la chiesa cattolica un tempo diceva: con noi o contro di noi, e se questo non ti piaceva c’era solo l’alternativa dell’inserimento nell’eresia che altri hanno chiamato qualunquismo o dietrologia. Basta, per carità. Non siamo tutti cretini. Qui ci vuole un rinnovamento. Prendendo l’esperienza positiva dove riusciamo a trovarla. Ma è davvero così difficile ricostruire facendo a meno della volgarità e degli insulti?

  • dr-gonzo says:

    Non era di sicuro un’analisi di lessico e strutture. Intendevo solo dire che la canzone del Rossi era sul lamentoso andante tipico della cultura del piagnisteo nostrano, di cui, permettetemi di dirlo, pag. 56 di Repubblica è un orgoglioso esempio, emisfero nord alla Posta mitologica di Augias, metà Striscia la Notizia e metà Mi Manda Lubrano, emisfero sud al celeberrimo Serra, che manca di un pizzico di ottimismo da qualche tempoa questa parte. Ho grande rispetto di Paolo Rossi, tant’è che mi piange il cuore che non abbia dato modo al pubblico di andare oltre il “Oh mio dio, è vestito come Garibaldi”. Ho visto cose decisamente meno avvilenti e monotone di un mix di “Io non mi sento italiano” e “La terra dei cachi”, anche a Sanremo.

  • Suzukimaruti says:

    Bah, sul fatto che il pezzo di Rino Gaetano proposto da Paolo Rossi assomigli a qualcosa di Michele Serra ho seri dubbi. Non fosse altro perché ritengo che – nei libri – Serra è uno dei più grandi scrittori italiani (davvero, scrive benissimo).

  • 003 says:

    io non sono d’accordo con questa visione della musica. almeno della musica, perdio. ma tant’è.

  • FRa' says:

    Io il folk-ska-balcano lo lascio tutto a quelli di Caterpillar.

  • dr-gonzo says:

    La canzone di Paolo Rossi però sembra scritta da Michele Serra… e se non è di sinistra Michele Serra..

  • Suzukimaruti says:

    Morris: yes, ma il mio ultimo commento è riferito ad un copmmento precedente, molto più “universale”. Quindi consideralo off-topic rispetto al tema Festival.
    .
    fr

    FrA’: concordo. Ìn verità non esiste il genere “canzone di sinistra” a Sanremo, ma il genere “canzone vittimista di sinistra”. Cioè gente che va a Sanremo con un brano – ai loro occhi – di sinistra e si prepara al successone dell’essere vittima del “pubblico fascista” che non li capisce, che preferisce Cutugno all’arte,ecc. Una delle tante facce della musica biecamente commerciale, esattamente come lo ska-folk zumpappa zumpappa da orrido concerto del Primo maggio.
    Capirai perché ascolto i Laibach e non i Modena City Ramblers. 🙂

  • Morris says:

    ‘inchia, Suzukimaruti, ma non era solo il Festival di Sanremo?

  • FRa' says:

    Tosca, per esempio, mi sembra di sinistra, no? Per capirci, di quella risma da concerto con la Mannoia a Piazza del Popolo a Rouma, o con l’ennesima orchestra ”salcazzo” con fisarmoniche e sumpapa’. Pa’. Bhe’, lei con quel pezzo cosi’ tradizionale, tradizionalista e, come direbbe D’Alema, francamente brutto, e’ ‘sinistra’ che fa schifo. Da Palombelli a Caruso, da Intini ai compari di Mastella.
    Orsu’, deh e pure suvvia.

  • Raffaele says:

    alla fine, come sempre, la ggggggggente non conta niente!

  • dr-gonzo says:

    Che poi il tizio che ha vinto era vestito tale e quale a Turigliatto…

  • degra says:

    Beh, se non fanno pensare alla destra un Albano e un Duo Bella che non accettano il voto di una giuria che, nonostante ciò che si possa pensare dei suoi componenti, non è saltata fuori all’improvviso, ma era presente per regolamento, non so cos’altro possa farlo…
    Era evidente quel senso di lesa (presunta) maestà nascosta da finta ironia di Albano, e la chiarissima incazzatura di Gianni Bella. Aveva la stessa faccia di Berlusconi quando ha gridato al broglio…
    A me non piace dividere le cose in “di destra” e “di sinistra”, ma farlo con gli artisti, e i cantanti in particolare, è a cosa più facile del mondo: fighetto altezzoso (Albano, Minghi, Pooh, Gigi D’Alessio e morosa et similia), di destra; gli sfigati (fisicamente, nel look, nel repertorio), di sinistra. Ed è facile perchè tutti caricano particolarmente la caratterizzazione “politica”, proprio per dimostrare quello che sono senza che si possano avere dubbi.
    Riguardo al televoto, c’è forse qualcuno che ha creduto che delle vere persone abbiano votato volontariamente qualcuno dei cantanti in massa?
    Ma vi ricordate gli anni bui (o migliori che dir si voglia, visto che erano gli anni ottanta) del Festival, quando si votava con le schedine del Totip? Quanti discografici hanno ammesso candidamente di spendere decine di milioni per far vincere il loro “cavallo”. E infatti vincevano i Ricchi e Poveri (massimo rispetto dal vivo!), Albano e Romina, Toto Cutugno…

  • Suzukimaruti says:

    ia-ca, come avrai notato su questo blog – pur essendo io dichiaratamente di sinistra – non si risparmiano strali. Nè a destra e nè a sinistra.
    .
    Personalmente sono convinto che l’arroganza, il cattivo gusto e l’ignoranza non hanno colore. Esistono e basta.
    Quando le incontro, le segnalo. E talvolta mi capita di farlo quando guardo ai miei “compagni”. Altre volte mi capita di farlo quando guardo ai miei “avversari”.
    .
    Detto questo, che è molto ecumenico, ecco la parte antipatica. Mai come in questi tempi penso male di tutti, non ho fiducia nelle persone, vedo in giro gente brutta. Non prenderlo per anti-italianismo alla Bocca: è la disillusione di chi pensava che in fondo in fondo fossimo un paese civile e invece si rende conto che in gran parte fa schifo a partire dalle persone stesse.
    .
    Il disgusto universale, tuttavia, non mi impedisce di notare la distribuzione del brutto, dell’arrogante, del prepotente, dell’ignorante. E la mia esperienza del mondo è che ce n’è maggiormente a destra.
    Non è una categorizzazione di comodo, giacché non amo farle e mi perdo in righe e righe di spiegazioni pur di non cascarci: è una mera constatazione extra-politica.
    .
    Insomma, la destra italiana – vista attraverso le persone – è un mix di clericalismo, di bullismo fascistello, di familismo amorale settentrionale e meridionale e di vittimismo individualista/qualunquista, con venature anarcoidi e una tragica pennellata di crimine/malaffare.
    E non lo dico perché è la destra, poiché potrei spendere righe su righe a parlarti bene, per dire, della destra britannica (che non voterei mai): una destra civile, rispettosa delle regole, profondamente morale e non moralista, anti-dittatoriale e anti-caudillista/peronista, democratica nelle premesse, talvolta addirittura austera e non ostentatrice. E questo vale per molte altre incarnazioni della destra in Europa.
    .
    Insomma, molte vittime dei miei scazzi non lo sono in quanto di destra, ma in quanto di QUESTA destra, che ormai è uno stile di vita.
    .
    Ti chiedevi “ma tutto deve essere per forza di destra o di sinistra?”. Vorrei non fosse così, ma attualmente lo scenario ci impone una scelta tra la civiltà (nota bene, non “la sinistra”: la civiltà) e la destra italiana. Non a caso buona parte della destra civile, penso ai liberali di Zanone o a Sartori, supporta – temporaneamente – il centrosinistra.
    .
    Questa guerra per bande, per identità è brutta. Ma diventa pessima se si dà pari dignità alle due bande. Non è così. Da una parte, per dire, c’è chi chiede il pagamento delle tasse e dall’altra chi non le vuole pagare. Da una parte c’è chi chiede legalità e dall’altra chi candida ed elegge Cuffaro, Previti e Dell’Utri.
    .
    Quindi sì, per ora esistono atti “di sinistra” (in realtà atti “civili” che, causa propaganda berlusconiana, sono percepiti come di sinistra, ma nella stessa misura in cui Castagnetti e Scalfaro sono di sinistra…) e atti “di destra”. Sembra folle ma ormai in questo paese è considerato di sinistra essere rispettosi del prossimo, non violare la legge, non arricchirsi in modo illecito, rispettare l’ambiente, ecc. Il resto è Borghezio, Calderoli, Gasparri, Er Pecora e Previti.
    .
    Noi non ce ne rendiamo conto, ma per 5 anni abbiamo avuto al governo gli impresentabili: i missini, i leghisti: gente mostruosa collettivamente e presa singolarmente. Tutta gente che nei paesi civili, così come la sinistra estrema, normalmente conta il 3 o 4% e non di più.
    .
    Saremo di nuovo un paese civile nel momento in cui sarà fatta fuori questa destra orrenda e anche l’Italia avrà una destra civile come c’è parzialmente in Francia, nel Regno Unito, in Germania, ecc.
    Quel giorno, con buona probabilità, potremo dichiararci liberi da questa dicotomia (che, ricordo, è stupido, in my opinion, considerare paritetica) e forse gli atti saranno atti di per sè, senza identità politica.
    .
    Fino a quando la lotta non è tra sinistra e destra ma fra persone civili di ogni colore e mostri incivili alla Berlusconi/Calderoli/Previti, è naturale che il tutto sia vissuto in modo manicheo.

  • ia-ca says:

    Cachorro Quente,Ueuè e tutti
    Concordo,l’uso della categoria del “berlusconiano” è legittimo,è il suo abuso il problema..E’assolutamente comprensibile che la classe politica tenda a deformare la realtà per raccontarla attraverso “categorie “di destra o di sinitra,la classe politica deve fare il suo mestiere.Ma le persone intelligenti,colte,sensibili,mentalmente aperte,(il tenutario di questo blog,ad esempio, è una di queste,a giudicare dai post
    che leggo)dovrebbero usare il loro potenziale per SPIEGARE la realtà,per leggerla magari con più acume degli altri,non per PIEGARLA a interpretazioni politicizzate.E’ chiaro che non mi riferisco alla questione AlBano,e il blog che ci ospita è chiamato in causa accidentalmente,non ce l’ho con suzukimaruti,ma onestamente,non trovate anche voi che l’atteggiamento mentale di cui parlo sia dilagante ,avvilente e sbagliato?Non si può pensare e basta?bisogna per forza pensarla di destra o di sinistra su tutto?queste dicotomie grossolane tra destra e sinistra andavano bene per un mondo ingenuo,rurale,don Camillo e Peppone,ma oggi..Mi aspetterei più maturità,più onestà intellettuale,soprattutto dalle persone mature.
    Quanto a UEUè,andrò a trovarla sul suo blog(grazie per l’appoggio)

  • Cachorro Quente says:

    @ Ia-ca: non confonderei l'”odio integralista per l’avversario” (mai vantaggioso) con il legittimo uso della categoria del berlusconismo, ovvero la variante italiana e pacchiana del caudillismo. Non penso sia offensivo per le persone in gamba di destra; se fanno i loro calcoli e continuano a votare Berlusconi, accettino la conseguenza di simili connotazioni negative a tutta la loro metà dell’arco parlamentare.
    Comunque il paese reale non so neanche dove cominci. Solo il fatto che esista un florido mercato delle suonerie mi spiazza.

  • Suzukimaruti says:

    Peccato che Albano sia dichiaratamente berlusconiano e alle scorse elezioni ha fatto un endorsement per Fitto.

  • dr-gonzo says:

    Secondo me AlBano sta meglio in una salopette da sinistra hippie e luddista, la sinistra col gusto del rustico e del bucolico, con tanto di cooperativa agricola “ecologicamente sostenibile”, dove per intenderci i pomodori crescono a mezzo metro l’uno dall’altro.
    Scusate ma non riesco proprio ad immaginarmelo come rappresentazione del sud tradizionalista e prepotente. Chi ha seguito le sue peripezie attraverso una figlia inghiottita dall’eroina, un matrimonio finito a quarantotto, e soprattutto attraverso la scelta di una bambola gonfiabile come nuova compagna, non può che rendersi conto che AlBano non incarna la puglia prepotente e democristiana, ma la puglia pronta ad incaricare Vendola, con un badile in una mano e il Capitale nell’altra.
    Della serie “prendo al volo il treno della modernità”, con la solita valigia di cartone.

  • commento al commento di ia-ca:
    Dove posso trovarti? Perchè mi pare che tu sia l’unico-a ad avere capito qualcosa.Ma più ancor che criticare direi che uno è veramente stufo di sentir dire sempre le stesse cose condite di un odio cretino e disfattista (ammesso che vi sia ancora qualcosa da disfare e non da costruire.

    Fammi sapere. Grazie
    Ueuè
    http://www.tantopercapirci.blogspot.com

  • Maurizio says:

    Guardo mia madre, mentre tiene in mano un cellulare con aria enigmatica. Sembro io, mentre apro un libro di meccanica quantistica. Una volta, con l’aiuto di mio padre, è addirittura riuscita a mandarmi un sms molto articolato: OK. Senza punteggiatura.
    Se il livello del bacino medio di utenza di AlBano è questo, non mi tornano i conti del televoto. E mi rifiuto di credere che un under 40 possa essersi espresso per lui. So di ragazzine con l’ormone “infoiato” che hanno donato un rene, pur di poter votare 7 volte al giorno i loro idoli, gli Zero Assoluto. Ed in effetti mi sarei aspettato un boom di preferenze per questi inascoltabili (nel senso che hanno così poca voce, che non si riescono ad ascoltare) fighettini. Così non è stato, grazie al cielo.
    Neppure io ho mai sentito parlare di tale Mazzocchetti. E mi auguro di continuare a non sentirne parlare ancora per molto.

  • alexia says:

    se ho capito bene, per la classifica finale i “pesi” sono stati:

    – 30% giuria di qualità (Parietti & co)
    – 50 % giuria demoscopica
    – solo 20 % televoto

    quindi sono soprattutto i vari gruppi “selezionati” in tutta Italia – sulla cui età media ci sarebbe da indagare – che hanno influenzato la scelta di Albano etc

  • 003 says:

    que viva kaos! la gente ha votato per lasciare albano sull’isola, non per il 2° posto a sanremo. mannaggia.

    comunque, passi albano. ma mazzocchetti chi cazzo l’ha votato? nessuno sa nemmeno chi sia… forse non esiste, in effetti. forse non esiste.

    ultima nota di colore: coccoluto che dà 10 alla ruggiero. il nuovo che avanza, decisamente.

  • stranigiorni says:

    il televoto è falso. gente come albano (che dire mafiosi è poco) comprano centinaia di schede e via software mandano sms a nastro. è noto. avevano beccato anche qualcun’altro a farlo… non ricordo, forse pupo.

  • ia-ca says:

    E adesso ditemi pure che sono stupida,che non ho capito niente,che questa è la polemica di chi non ha colto il senso del discorso ecc ecc,ma sono in preda all’irritazione e non ho neppure voglia di argomentare più di tanto quello che sto per scrivere.Insomma,tutto ciò che è brutto,gretto,culturalmente superato ecc ecc,si definisce,fascistello,berlusconiano,in una parola, di destra.E se il concetto non è questo, per lo meno vi si allude.Sono una che ha votato Vendola in Puglia,ma quando la gente di sinistra fa così(ahimè, assai spesso) resto senza prole e non riesco a identificarmi.
    A sinistra i depositari della cultura,della sensibilità,dell’apertura mentale e dall’alta parte solo grettezza e merda.TUTTO MA PROPRIO TUTTO,è pretesto per far passare questo concetto e TUTTO,MA PROPRIO TUTTO è ODIO per l’avversario politico.No,questo integralismo di sinistra non lo capisco proprio e siccome è vero che a sinistra c’è tanta gente colta,mi aspetterei,almeno ogni tanto,un punto di vista meno stereotipato e più onesto.

  • EmmeBi says:

    Sì, oltre a quella di ieri.

  • garethjax says:

    Forse speravano di toglierselo di torno 🙂 “Hai avuto il tuo premio, emmo’ sloggia!”

  • kaos says:

    Forse chi ha votato Albano con sms pensava fosse ancora sull’isola dei famosi.

  • raccoss says:

    Non ti stupire dei “vecchi”.Quando serve votare Albano, vedi che non solo tu ti ritrovi la mamma (incredibilmete) tecnologica.

  • Suzukimaruti says:

    un’altra rispetto a quella di ieri?

  • EmmeBi says:

    Ti sei guadagnato un’altra citazione sulla Gazza.

  • avanzino says:

    Almeno nel caso cadesse il governo sapremmo chi chi è l’unico che può battere il Silvio: Pippo Baudo!

  • Gommaweb says:

    A proposito di gente che non è + in contatto con il paese vero… Ma chi cazzo è Mazzocchetti???

  • sofia says:

    Discorso affascinante, ma i 30enni che votano Al Bano non esistono. Ero accreditata in sala stampa: poco prima dei risultato, un pietoso addetto dell’ufficio stampa ha comunicato ad alcuni giornalisti che cristicchi e silvestri erano testa a testa. Dopo mezz’ora, i risultati: al bano si materializza misteriosamente al 2° posto, al 3° appare Mazzocchetti (protetto di Aragozzini)…

  • Mah, Albano l’anno scorso piantò un casino della madonna (si può dire “della madonna”, o il vaticano si incazza?) perché fu escluso, e a questo giro il secondo posto mi è suonato più che altro come contentino.

    Del resto, pur ancora navigante in un po’ di pessimismo cosmico, non arrivo a prendere il televoto come analisi metodologica sull’italiano medio, semplicemente perché non lo è.

    Poi si fa presto a dire che noi siamo peggio. Onestamente io non mi sento peggio, né mi sembrano peggiori le persone che frequento e che ammiro. Se l’audience profonda (Freccero, perché non scrivi un libro?) poi è peggiore, gretta, fascistella e mentecatta, beh, non ci posso fare molto. Sad but true.

    Allora o emigro, o decido di vivere coerentemente con i miei pensieri. E tutto sommato direi che si può fare, magari cercando, nel mio piccolo, di fare qualcosa per combattere l’analfabetismo di pensiero che ci affligge. Sarà idealista, ma se non abbandoni la nave, tanto vale cercare di sbatterti per non farla affondare.

    Fosse anche solo questione di pelar patate in cucina.

  • Suzukimaruti says:

    Mi farebbe molto più comodo crederci e dirmi che no, non è vero che la gente televota per Albano e per l’emigrante lirico (e per dj Francesco).
    Ma temo sia vero, fatto salvo un tot% di taroccamenti che in quell’ambito lì sono fisiologici.

  • regulus21 says:

    Hasta Sanremo siempre!

    Posso dirti una cosa? Ma credi ancora nel televoto? Guarda che è più falso di Babbo Natale. Cioè… credi sul serio che i voti degli italiani attaccati al telefono facciano uscire i concorrenti dal GF o i ballerini della Carlucci?
    Dai, non mi scadere così, ti prego!

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