Perché oggi non ho sfilato a Vicenza (e se ci fossi stato mi sarei indignato per la solidarietà alle BR)

February 17th, 2007 § 51 comments

La manifestazione di oggi a Vicenza è la dimostrazione pratica dello sfascio umano e politico in cui è – temo irreversibilmente – finita la coalizione di centrosinistra che attualmente governa l’Italia.

Metto subito le mani avanti: sono di sinistra e vengo da una famiglia di sinistra, ho anni di militanza alle spalle (di cui vado fiero) e sono tutto tranne un antipolitico. Però mi cascano le braccia a vedere come si è ridotta male la sinistra italiana in questi anni.

Parlo della questione della base statunitense a Vicenza perché è emblematica, ma è uno solo degli elementi che mi fanno disperare e pensare che questo è l’ultimo governo di sinistra che vedrò in vita mia in Italia. Sì, penso che CERTA sinistra ci condannerà a un secolo di Berlusconi (che sarà clonato e non si schioderà dalla poltrona fino a quando l’Italia intera non sarà una gigantesca Milano 2).

Torniamo a Vicenza. Rimetto le mani avanti. Io sono contrarissimo alle basi militari statunitensi in Italia e lo sono pure a quella di Vicenza. Non sono mai stato antiamericano (anzi, penso tutto il bene possibile degli States e NON del loro presidente, ovvio), ma mi sembra naturale che le basi statunitensi stiano negli Stati Uniti. E non ho notizia di “basi alla pari”, cioè basi militari italiane negli Stati Uniti. Già capivo poco le basi NATO che, sforzandosi un po’, potevano essere utili contro un eventuale atatcco dell’Unione Sovietica. Ma ora, nel 2007, le basi NATO sono inutili e quelle statunitensi inspiegabili. Insomma, ognuno padrone a casa sua, tanto per citare uno slogan leghista che casca a fagiolo.

Pur essendo contro le basi statunitensi in Italia e augurandomi che vengano smantellate tutte al più presto, mi chiedo quanto sono cretini quelli che hanno manifestato oggi a Vicenza. Il fatto è questo: il governo precedente ha preso un accordo con gli USA (sciagurato, infame, orribile) per raddoppiare la base americana a Vicenza. E’ un accordo che vede coinvolti i militari americani, Berlusconi e il sindaco (di destra) di Vicenza. Insomma, proprio solo la destra può volere una cosa così idiota come il raddoppio di una base militare straniera in terra italiana.

Purtroppo, però, i patti si devono rispettare. E il governo di centrosinistra attuale li ha rispettati. Chi ha manifestato oggi non capisce una piccola cosa, cioè che i governi passano, ma lo Stato resta ed è uno. Quindi non è facile nè intelligente violare i patti – soprattutto in politica estera – perché è cambiata la maggioranza. Se tradiamo un patto, ne paghiamo le conseguenze come paese e non possiamo dire “lo hanno deciso quelli prima”: gli Stati si relazionano con gli Stati e non con le maggioranze di governo. Insomma, se tradiamo un patto, la comunità internazionale capisce una cosa sola: l’Italia ha tradito un patto. E non c’è modo di spiegare che no, è colpa di Berlusconi, ecc.
Chiunque abbia un minimo di cultura di governo sa che sarebbe un danno gravissimo violare un patto preso in precedenza con una potenza straniera (preso dal paese, anche se voluto solo da Berlusconi e compagni di merende): il danno in credibilità internazionale sarebbe enorme, ben più clamoroso del fastidio di avere una base americana in più. Già abbiamo la fama di inaffidabili, figuriamoci se ne combiniamo una così.

Ed è proprio questo lo spirito con cui il governo di centrosinistra non ha opposto problemi alle scelte fatte dal Comune di Vicenza e dal governo precedente. Attenzione, la scelta di raddoppiare la base non è stata *approvata* dal governo, semplicemente non hanno (giustamente, aggiungerei) trovato elementi da opporre.

Ed è proprio questo lo spirito con cui ha agito il governo: obtorto collo non opporsi ad una scelta altrui e non condivisa. Insomma, è palese che a qualsiasi persona civile l’idea di una base straniera in casa propria non piace. Però a volte bisogna fare scelte impopolari perché sarebbe più impopolare farne altre. Insomma, sicuramente il governo Prodi non avrebbe fatto l’accordo infame fatto da Berlusconi, ma ha dovuto onorarlo ugualmente.
Governare è anche questo, ma certa sinistra non lo capisce.

E a me questa sinistra capricciosa, invasata dal “tutto e subito”, incapace di mediare, scarsa nell’analisi (o palesemente in errore), sempre pronta a vedere complotti, nemici e traditori quando non ottiene il 100% di quello che chiede, oltre che  incapace di fissare strategie e obiettivi politici con chiarezza, non piace affatto.
E’ un bambino viziato e del tutto irresponsabile. E neppure dei più intelligenti.

Una volta pensavo fosse un problema della classe politica, ma poi mi sono accorto che è colpa della gente, cioè di quelli che votano il 12-15% rappresentato oggi dalla sinistra antagonista/massimalista. Sono tantissimi. Nei paesi civili, come Francia e Germania sono un terzo, il 4-5%. Qui no, imperano e fanno danni con il loro massimalismo miope.

Io a questi partitini e ai poverini (non riesco a definirli diversamente) che li votano contesto una mancanza totale di visione sul mondo. Riescono solo ad occuparsi con grande enfasi di piccoli e grandi problemi contingenti, ma non hanno un’idea precisa di come vorrebbero l’Italia. Vogliono candidarsi a governare ma odiano la Polizia e l’Esercito. Vogliono gestire l’economia ma sono pregiudizialmente convinti che tutti gli imprenditori siano per definizione dei ladri ammazza-operai e tutti i lavoratori dipendenti hanno ragione comunque e sempre (anche gli assenteisti: per quello che non vogliono la meritocrazia negli uffici pubblici). Vogliono gestire la politica estera ma sono propugnatori di odi nazionali precostituiti. Ma come fanno a guidare un paese?
Sanno benissimo cosa non vogliono, ma non sanno cosa vogliono. Gente così può solo stare all’opposizione. E comicamente lo fa anche quando è al governo. E ci ride dietro chiunque.
Ma la cosa grave è che questa sinistra infantile e ignorante è totalmente incapace di dirsi basta: sembrano tutti presi da una spirale che li spinge ad essere sempre più di sinistra, sempre più antagonisti, sempre più intransigenti ai limiti dell’ottusità. E soprattutto sempre più disposti a tollerare atti ignobili, gente orribile, azioni infami.

Ecco, io sono indignato come uomo di sinistra per questo fatto: oggi in quel corteo composto da una sinistra “latina”, incapace di una cultura di governo, animato da buone intenzioni ma incapace di proporre soluzioni o mediazioni, è sfilato uno striscione di solidarietà alle aspiranti BR arrestate in questi giorni.

Lo striscione di solidarietà con le BR si è fatto tutto il corteo, senza che nessuno dicesse niente. Giorgio Cremaschi, boss della FIOM e persona che non stimo proprio perché rappresentante della sinistra che detesto (sempre più presente nel sindacato) ha avuto l’ardore di minimizzare, dicendo che sì, era uno striscione “sbagliato” (sbagliato???) ma che nessuno se lo è filato.

Ecco, quel pover’uomo di Cremaschi forse ignora il fatto che Guido Rossa, una delle prime vittime delle BR, era un suo compagno di sindacato. E ignora anche il fatto che se c’è qualcuno che inneggia alle BR va ALLONTANATO, DENUNCIATO e se possibile preso a calci nel culo (di punta) da qui all’eternità.

Proprio solo quella sinistra lì, dei luddisti, degli antimodernisti, dei NOTAV, dei deturpatori di monumenti, degli sfasciavetrine, dei fricchettoni,  ei massimalisti, degli illusi che si definiscono ancora “comunista” nel 2007, poteva tollerare uno striscione simile.

Io mi vergogno, sono incazzato come una bestia, ho una voglia clamorosa di calpestare le aiuole. E mi chiedo quale credibilità possano avere delle forze politiche che lasciano qualcuno gridare ai cortei “10, 100, 1000 Nassirya” o sfilare con uno striscione di solidarietà alle Brigate Rosse.
Lo chiedo ai Dilberto, ai Marco Rizzo, ai Migliore, ai Pecoraro Scanio e ai Bonelli. Ma lo chiedo anche ai tanti che hanno votato la sinistra estrema o i Verdi. Siete contenti?

Siete contenti che su tutti i telegiornali d’Italia sia venuto fuori che al corteo c’erano striscioni di solidarietà alle BR? E siete contenti che questa infamia sarà fatta ricadere ad arte su TUTTA la sinistra, inclusa quella che a quel corteo non c’era, quella che ha sempre combattuto il terrorismo con fermezza e quella nonviolenta?

Ecco, io chiedo conto ai manifestanti di quel silenzio nel confronto dei fiancheggiatori dei brigatisti. Sono allibito. Ci fosse stato il  servizio d’ordine dei DS (il mio partito), gli amichetti delle BR sarebbero stati presi a mazzate dopo 5 secondi. E avrebbero fatto bene.
Ma perché nessuno li ha almeno fischiati? Perché nessuno è andato lì a cercare di cacciarli dal corteo? Perché?
Quel silenzio tollerante di un intero corteo mi spaventa. E mi spaventa che tutti cerchino di minimizzare.
Guardate – lo dico ai tanti aspiranti estermisti, agli ipercritici di sinistra, agli scazzati – che state esagerando; quella sinistra lì sta prendendo una brutta piega, il vostro isolamento umano e temporale è clamoroso e siete presi da una spirale di odio e antagonismo che, credo, meriti un po’ di riflessione. Fermatevi un attimo e pensate.

Lottare per un mondo migliore non è questo. Essere di sinistra non significa essere solidali con chiunque si dica di sinistra o ammanti le proprie nefandezze con simboli “amici”. Militare non significa giustificare la violenza.

Io non so quali cattivi pensieri passino per la gente che vota i partiti di estrema sinistra, perché non sono come loro. Però ho il timore che sotto sotto tra i 70.000 di quel corteo serpeggiasse un po’ del marcio che spinge qualcuno a solidarizzare con le BR. Insomma, un po’ di accondiscendenza, una doppia morale per cui “sì, sono terroristi ma in fondo in fondo se proprio dovessi scegliere…”
Smentitemi, se ci riuscite.

C’è qualcuno, tra quelli che leggono qui, che era al corteo? Spiegatemi, spiegatevi, fatemi capire come può essersi realizzata un’infamia simile.

Certo è che se fossi uno di voi mi vergognerei fino alla fine dei miei giorni. Io con i terroristi, anzi con la fotocopia ridotta dei terroristi, non voglio avere nulla a che fare.  E se fossi stato così impreparato politicamente da essere al corteo, come minimo me ne sarei andato.

§ 51 Responses to Perché oggi non ho sfilato a Vicenza (e se ci fossi stato mi sarei indignato per la solidarietà alle BR)"

  • spider says:

    Già, Suz, già

    Ma diventare un partito incartapecorito avviticchiato a icone polverose sarebbe forse una fine peggiore.
    E il modo peggiore di onorare una grande storia

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