Ecco, mi sono perso un pezzo della seconda serata

February 28th, 2007 § 8 comments

Uffa, ero lì che mi godevo Bovo che con il suo goal salvava la maggioranza al Senato e mi sono dimenticato che riprendeva Sanremo.

Quindi mi sono perso il mio non-sosia Paolo Meneguzzi, Marcella e Gianni Bella (cosa gravissima: io DEVO sapere come era vestita male Marcella) e gli Stadio. Questi ultimi li ha visti mia moglie, che mi ha riferito di signori troppo in là con gli anni per indossare il giubbotto di pelle senza sembrare tristi. A quanto pare lo erano. E a quanto pare il brano era alla Vasco. Il che, per quanto mi riguarda, è un’aggravante.

Ora sta cantando una “giovane”, noiosissima, che pretende che il suo brano a metà tra Gigi D’Alessio e la Pausini sia considerato una milonga. Perfavore.

Ah, la “giovane” si chiama Sara Galimberti. Una delle cose più tristi ascoltate negli ultimi anni.

§ 8 Responses to Ecco, mi sono perso un pezzo della seconda serata"

  • roby says:

    ho letto il tuo commento su sara galimberti e la sua canzone amore ritrovato: ci vuole e una bella dose di incompetenza per scrivere un giudizio negativo ,assolutamente infondato!

  • 003 says:

    no, gli stadio m’han commossa. il prof di musica non mi è dispiaciuto. ma i miei criteri di valutazione non contano, fidatevi.

  • regulus21 says:

    “Pensa” è bella e continuo a pretendere una notte d’amore con Cristicchi.

    La fate voi la ricetta per il mio TSO? 😀

  • Suzukimaruti says:

    003: ti sei fatta commuovere dalla versione sanremese (e all’acqua di rose) di Fight Da Faida? 🙂

  • 003 says:

    sì. il testo dei fratelli bella è decisamente inesistente e ripetitivo. e ci si è messo pure mogol. adesso sparatemi, a me il giovane che fa il prof di musica è piaciuto. e pure tosca, anche se credo debba pagare la siae a capossela.

    curreri m’ha commossa. che vi devo di’.

  • raccoss says:

    A me la cosa più triste è sembrata la standing ovation preventiva per il claudicante Dorelli ormai tristemente sfiatato con un testo sul coitus interruptus.

  • raccoss says:

    Marcella era vestita come la sorella di Luxuria, con un tacco/zeppa forse di 14 centimetri.

    La canzone è arrangiamento + nonno Bella che parla biascica e Marcella che fa la Tina Turner de noaltri. Testo: “forever” ripetuto 100 volte.

  • EmmeBi says:

    Non ti sei perso niente
    Meneguzzi: canzone incolore, insapore, poco originale, come il titolo, del resto, “musica”. Classica canzone melodica italiana. C’è da capire come riuscirà a cantare in coppia al funky soul Nate James.

    Marcella e Gianni Bella: la canzone manco me la ricordo più, anche perchè durante l’esecuzione ho riflettuto profondamente sulla teoria della relatività del tempo che passa. Gianni Bella pare abbia novantanni, Marcella Bella ‘è ancora lì’, come la sua gatta, ‘non parla’, ma canta (a me la sua voce è sempre piaciuta) e ‘dice sì’. Era vestito di nero, ovviamente.

    Stadio: Curreri fa tenerezza, ha scritto belle canzoni, ma secondo me non sa scrivere i ritornelli. Il pezzo presentato qui sarebbe perfetto per Vasco Rossi, solo che luì poi ci infila il ritornello killer, qui invece manca del tutto.

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