Dal Luminol ai pastelli a cera

February 9th, 2007 § 16 comments

Come avrete notato, qui ci siamo risparmiati dal fare il post-lagna retorico e indignato sui fatti di Catania e sulla morte del povero Raciti per mano degli ultras neofascisti etnei. Non certo perché io stia dalla parte degli ultras (anzi, mi sono giusto fatto crocifiggere online dai “miei” ultras sul forum di Toronews, esprimendo il mio disagio di tifoso quando mi capita di stare in mezzo alla curva tra fattoni, prepotenti e gente poco raccomandabile), ma perché tendo ad evitare i grami esercizi di stile provocati dall’indignazione collettiva. Insomma, cerco di scongiurare il temibile effetto “signora mia”.

Comunque, se qualcuno avesse dei dubbi, faccio un outing: il mio passato politico fa sì che non ami tanto le Forze dell’Ordine, in particolare i Carabinieri (basta studiare la storia d’Italia per capire perché). Detto questo, i poliziotti hanno tutto il mio rispetto quando mantengono l’ordine pubblico e non ammazzano i manifestanti. E Raciti era un uomo giusto che stava facendo il suo dovere. Tutta la mia solidarietà e rispetto, tenendo conto delle diverse visioni del mondo e dei diversi stili di vita. Ma da sempre mi bullo di appartenere alla sinistra “legge & ordine”, quindi sono sulla linea Napolitano – Amato (che si sta rivelando davvero un GRANDE ministro dell’Interno, con Bersani una spanna sopra tutti).

Passando ad argomenti più leggeri, mi incuriosiscono molto le “tecnologie” con cui la Polizia afferma di aver prove inconfutabili della colpevolezza del cretino diciassettenne che hanno arrestato. Io tifo perché trovino il colpevole vero e non un capro espiatorio, giacché ai diciassettenni fascistelli e cretini non serve l’ergastolo ma 10-12 sane ore al giorno di servizi sociali (insomma, come dice mio padre, dissodare la terra vergine col badile a manico corto e dare un contributo alla società) e un po’ di cultura civile (e il mio timore, già espresso con preoccupazione in un vecchio post, è che in Sicilia, dopo anni di dominazione democristiano-mafioso-berlusconiana e dopo secoli di familismo amorale e maschilismo antiquato, ce ne sia complessivamente meno che altrove).

E se proprio devo essere sincero, le prove dell’omicidio ora come ora mi sembrano deboli. Cioè, puniamo per omicidio il colpevole, non uno che sì era lì e ha fatto le sue porcate, ma magari non ha ammazzato. Cioè, tra un teppista, per quanto odioso, e un omicida c’è una bella differenza.

In verità la cosa che mi inquieta più di tutte e che non so come spiegarmi (carenza di mezzi? fantasia al potere? follia collettiva? mia malattia mentale?) è il fatto che le Forze dell’Ordine ricostruiscano la dinamica dell’omicidio del buon Raciti con un disegno presumo fatto da un bambino di 8, massimo 9 anni.
Se questo è il livello, chissà come fanno gli identikit: così?

§ 16 Responses to Dal Luminol ai pastelli a cera"

  • Basta con l’apoteosi della violenza. Basta con le notizie che sfruttano la curiosità malata di soggetti psicopatici o psicolabili. Auspico che anche lo sport torni nei suoi valori originari. Non si può accoltellare un altro ragazzo perchè dei miliardari in mutande vincono o perdono giocando una partita di pallone.

  • winston says:

    Guarda, posso concordare con tutto. Ma il problema è che, mentre ci sono questi eccessi da parte sicuramente di minoranze, ci sono poi molti bravi poliziotti e carabinieri che non riescono a fare il loro lavoro perchè la legislazione italiana è parossisticamente garantista. Ci stupiamo che in Inghlerra gli hooligans non ci sono più? A Londra, se la polizia ti beca a scrivere sui muri, è possibile che ci scappi anche qualche sberla, e l’opinione pubblica approva. In Italia, la polizia becca un assassino da stadio, e tutti piangono per il povero bambino che chiede di essere liberato perchè è stressato…La violenza è sempre sbagliata, ma il garantismo italiano (anzi, “all’italiana”) è un cancro che uccide la civile convivenza.

    Poi. Non generalizzare i comportamenti di Genova (fatto isolato) con l’attitudine generale delle forze dell’ordine. Per lavoro e per amicizia frequento tanti caramba, poliziotti e finanzieri e non conosco nessun mostro assetato di sangue.

    Genova fu un delirio, una guerra assurda. E, purtroppo, quando gli uomini si sentono in stato di guerra ritengono di non doversi risparmiare atrocità. Ma non darei la colpa solo allo squadrismo: principali fattori di tensione furono l’assurda incopetenza del Governo nella gestione della sicurezza pubblica e la pazzia dei capi no global che – è bene ricordarlo – da mesi prima del G8 promettevano battaglia e facevano ampia diffusione di video istruttiva sulla guerriglia urbana (quelli in cui mostravano come costruirsi un’armatura anti-poliziotto, su come affronatre le mischie, ecc.).

  • Suzukimaruti says:

    degra: no, quello che viene definito “sindacato dei carabinieri” è in verità un organo consultivo senza alcun potere e non è un vero sindacato. D’altronde sono militari e sono tenuti all’inappellabilità degli ordini e al “mutismo” dei singoli.
    .
    Winston: beh, i carabinieri *sono* un esercito in strada (e sono esercito: fanno pure le missioni militari). Mi chiedo come mai in Italia dobbiamo avere due forze di polizia (mediamente impreparate) pienamente concorrenziali e mal coordinate (e spesso in competizione o in difficoltà a comunicare interforze), quando nel resto dei paesi occidentali e civili c’è una sola forza di polizia che va bene per tutti, rispetta e sottostà alle leggi e non è una forza militare.
    .
    Ti assicuro, non è una mia fisima. E’ un problema che numerose agenzie umanitarie hanno evidenziato con allarme, soprattutto dopo i fatti del G8.
    Cioè io dico che in un paese civile non possono avvenire le torture fisiche e psicologiche di Bolzaneto ad opera dei carabinieri (e dei poliziotti), indipendentemente dal fatto che alcuni dei manifestanti fossero delle emerite teste di minchia.
    .
    E poi c’è il problema del fascismo strisciante tra le forze dell’Ordine. Problema che è ben noto al ministero e pare ci facciano qualcosa. Perché in Italia dobbiamo avere forze armate autorevoli e non autoritarie, ma soprattutto democratiche.
    .
    D’altronde siamo l’unico stato occidentale in cui la polizia non si limita a caricare i manifestanti ma, dopo che sono caduti, li picchia. Purtroppo in alcuni reparti circolano idee e persone inquietanti. Idee che in Italia non hanno cittadinanza, meno che mai tra chi deve tutelare i cittadini.
    .
    Quindi, capiscimi. Non sono discorsi da squatter (li manderei in miniera) ma da cittadino che odia la tortura e la violenza gratuita e che si preoccupa a sapere che le forze dell’ordine – nella piena impunità – l’hanno praticata a Bolzaneto e nell’attacco alla Diaz, durante il G8 (e la cosa dovrebbe indignare tutti, indipendentemente da come la pensano). Insomma, lo Stato deve difendere l’ordine e non *picchiare* chi lo turba, soprattutto se sono persone che dormono.

  • degra says:

    Suz, i Carabinieri saranno pure parte dell’esercito (però un sindacato ce l’hanno ed è malvisto), ma non è che la Polizia sia meno fascista in certi suoi elementi…

  • winston says:

    l’esercito in strada? E dove sarebbe? Ma stiamo parlando dell’Italia o di qualche dittatura centro-americana?
    Mi fa sorridere il fatto che, a volte, sei così a sinistra che mi sento un clerico fascista a parlare con te. 🙂

  • Suzukimaruti says:

    winston: vero che non c’è più la leva, ma per anni ci sono stati. E fanno danni (vedi Placanica, impreparato a gestire una situazione di attacco).
    Sui golpe, davvero, la storia d’Italia è piena, dal piano Solo al golpe Borghese, ecc. E in tutti c’è la connivenza di alcuni vertici dei Carabinieri.
    Io, quindi, mi preoccuperei anche di questo. Cioè, gettiamo BENE le fondamenta democratiche di questo paese. E facciamolo togliendo l’esercito dalle strade e mettendo la Polizia.
    .
    Sul filo-squadrismo: facciamolo, il discorso: è una cosa importante capire come mai in Italia nelle forze dell’Ordine serpeggiano idee fasciste (che, anche se non sono d’accordo, in Italia sono illegali). Lo dico a tutela dei tanti poliziotti e carabinieri onesti e democratici.
    Cioè, discutiamo pure liberamente di come e chi controlla i controllori. E controlliamoli. E’ una sana pratica democratica in un paese civile.

  • winston says:

    I militari di leva non ci sono più da qualche anno…
    Il Golpe militare in Italia? Mi preoccuperei di più del golpe silenzioso mafioso-politico che, in buona parte, negli ultimi anni è riuscito ben bene a svilupparsi.
    E a proposito di filo-squadrismo dei carabinieri e non della polizia…vabbè, lascio perdere il discorso.

  • Suzukimaruti says:

    Winston: in verità la distinzione è forte, ma forse non l’ho spiegata bene. Cioè i Carabinieri sono Esercito, sono militari, rispondono ad un codice militare, hanno logiche militari e non rispondono al cittadino ma agli Alti Comandi.
    La Polizia è una cosa diversa: sono civili in divisa, con una democrazia interna, la possibilità per i singoli di appellarsi e dibattere, fanno riferimento al Codice civile e non a quello militare.
    Cioè se domani in Italia troviamo una camionetta dell’esercito a ogni angolo di strada, io mi preoccupo per la militarizzazione del territorio. E i carabinieri sono quello, non a caso mandano in giro i militari di leva, impreparatissimi (e raccomandati).
    Non a caso tutte le tentazioni golpiste in Italia sono passate attraverso i Carabinieri (ovvio, gli alti comandi) e non la Polizia. La soluzione è una sola, auspicata tra l’altro da Amnesty: trasformare i caramba in una forza di polizia, dare libertà di parola e status di civile ai singoli carabinieri, sottoporli alla Giustizia civile e non a quella militare (che, diciamolo, è un po’ “di parte”), sindacalizzarli, prepararli meglio, far circolare una cultura democratica (ché le suonerie con Faccetta Nera e le torture a Bolzaneto, più le bandiere col fascio nelle camerate della caserma a Nassirya, più l’associazione Amici dei Carabinieri che è una succursale di AN, ecc. non depongono a favore della totale democrazia e imparzialità di una forza che dovrebbe essere “di tutti”) e migliorare i processi di recruitment, giacché le clientele in quell’Arma continuano ad essere notevoli (chi non conosce un amico che ha avuto il “calcio in culo” per fare il caramba al posto del militare? Anche perché o si entra così o niente. E mi sembra paradossale per una forza che dovrebbe tutelare la giustizia, no?).

  • winston says:

    Premessa: la distinzione tra carabinieri e polizia mi sembra debole. Mi ricordo che da bambino un mio amico mi chiese: “Sai perchè i sequestri di driga + importanti li fanno fare ai carabinieri e non alla polizia?”. Io: “No”. E lui, molto serio: “Perchè i carabinieri hanno fatto giuramento allo Stato e i giuramenti sono una cosa seria”. Credo che questa cosa, detta da un ragazzino di 9 anni, abbia valore ancora oggi.

    Detto questo. Il disegno della polizia è ridicolo. Ma le intercettazioni sono una cosa inquietante. Il testa di cazzo (la parolaccia in questo caso è sacrosanta) diciassettene o è lui l’omicida o è un cretino che vuole vantarsi di essere omicida. In entrambi i casi, niente galera: dieci anni a pulire i cessi pubblici con uno spazzolino da denti (possibilmente il suo), per capire che la vita è una cosa seria, che non va sprecata. E, al padre che dice che è colpa del poliziotto se è stato ammazzato…Ti ricordi in Guerre Stellari che fine facevano i nemici di Jabba? Inghiottiti da un verme gigante e digeriti x anni…Ecco, quello.

  • FRa' says:

    Capisco bene la tua posizione. Ma critico per esempio il concetto che un esercito non possa essere democratico. Dal momento che in uno stato democratico e’ ammessa la ‘difesa’ l’esercito e’ democratico come lo e’ la polizia. Sui Carabinieri non sono d’accordo. Rispondono al ‘potere’ come rispondono al potere la guardia di finanza e la polizia. Sempre da ministeri di uno stato democratico. Riformarle e accorparle sarebbe sicuramente meglio. Per ultima cosa io non sono tra quelli che, siccome si accusa, giustamente, la polizia o i carabinieri quando commettono atti fuori legge, considera chi li denuncia dei comunisti o dei mafiosi, ne’ come quando si attacca la magistratura accuso di berlusconismo nessuno. Vorrei solo che abbandonassimo il percorso mentale: poliziotti-carabinieri= nemico a meno che non cambi. E passare a poliziotto-carabiniere al mio servizio quindi da rispettare, e da condannare solo quando sbaglia. Come tutti. Quando dico che il fidanzato di una mia amica e’ un ispettore di polizia, gli occhi si sbarrano peggio che dire a Silvio che sua figlia sta con caruso. Il brutto di tutto e’ che il mondo per come lo mandiamo avanti, abbia bisogno di ”forze” dell’ordine e di ministeri della ”difesa”. Ma tant’e’.

  • degra says:

    Suz, condivido il tuo pensiero del commento (e anche del post, tranne per l’elogio ad Amato, che è stato troppo lassista con le società di calcio e ha mediato pur avebdo fatto la voce grossa).
    Il problema è che questi pensieri non vengono capiti, perchè è più facile generalizzare: parli “male” della polizia, quindi sei contro, sei comunista e sei a favore del crimine (e nel caso opposto vieni visto come un fascio).
    In un paese che la pensa così sarà difficile un processo di democratizzazione delle forze dell’ordine, soprattutto se non vengono fatte delle selezioni SERIE tra i volontari escludendo gli esaltati, che poi fanno sì che si parli male della polizia.

  • Suzukimaruti says:

    Fra’: beh no, la mia è una posizione conciliabile, ma che richiede una lunga spiegazione. Provo a farla breve.
    .
    Primo: io sono per abolire l’Arma dei Carabinieri, che non è una forza di Polizia ma è un arma dell’Esercito che di fatto militarizza il territorio.
    Non nego che molti di loro facciano un buon lavoro, ma non rispondono ai requisiti di democrazia di una forza di polizia. Insomma, un carabiniere è un soldato, mentre un poliziotto è un civile che fa un mestiere, è sindacalizzato, ha organi rappresentativi, l’Arma ha una sua democrazia, ecc.
    Spero si capisca la differenza tra esercito e forza di polizia. Ecco, io vorrei che – come in tutti i paesi democratici del mondo – l’ordine pubblico in periodi ordinari sia fatto dalla Polizia e non dall’Esercito, che non risponde (credo anche giustamente: esercito democratico è un ossimoro) a logiche democratiche.
    .
    Dicevo nel post che basta leggere un libro di storia per temere i Carabinieri. Dal golpe a San Marino al piano Solo, al golpe Borghese, nelle trame nere sono sempre coinvolti i Carabinieri.
    Certo, non è colpa del singolo carabiniere, l’arma è molto cambiata, ecc. (per dire: il comandante dell’Arma del comando del mio quartiere è una persona giovane, preparata e che stimo, nonostante sia sampdoriano). Però l’Arma è strutturalmente una debolezza del nostro sistema democratico (ed è stato notato dalle associazioni di tutela dei Diritti Umani: i Carabinieri sono quello che nei paesi latini con le dittature si chiamava la “milicia”) e non si capisce come mai debba fare le veci della Polizia. Forse perché risponde più direttamente al potere?
    .
    Ce n’è anche per la Polizia. Confermo che sono un sinistro “legge & ordine”, ma sono prima di tutto un democratico. E le scene cilene che si sono viste al G8 (gente torturata nei comandi dei Carabinieri e della Polizia, l’attacco pretestuoso alla Diaz a gente che dormiva, le finte molotov sparite dal tribunale, le suonerie con Faccetta Nera, ecc.) fanno capire che le Forze dell’Ordine in Italia devono avviare un lungo e pesantissimo percorso di democratizzazione. E se devono saltare delle teste (in senso metaforico), che saltino. Ma l’Italia ha bisogno di tanta polizia, preparata e democratica. Ora ce n’è un po’ e non basta.
    .
    Ovvio, non sono mali complessivi: ci sono migliaia di poliziotti che fanno il loro lavoro con diligenza, a volte con eroismo, altre con affabilità. Penso ai grandi poliziotti antimafia, a quelli che hanno arrestato Brusca e Provenzano.
    Ma anche poliziotti che fanno lavori meno visibili: per esempio di recente ho fatto una piacevole chiacchierata con un ispettore del Compartimento di Polizia delle Comunicazioni del Piemonte e ho scoperto a) un poliziotto informaticamente dotato b) una persona che sa distinguere tra il ragazzino che si scarica gli mp3, il criminale che vende migliaia di cd tarocchi e il truffatore su eBay e sa che gli unici criminali sono questi ultimi due.
    .
    Spero di aver spiegato bene la mia posizione che, in effetti, non è ambigua ma molto articolata.

  • Quando hai ragione hai ragione, c’è poco da star lì a inventare storie. Concordo in pieno su tutto il post (anche se io li manderei a lavare i cessi della stazione senza gunati e spugnette ma a mani ignude, zappare la terra è troppo nobile come mestiere per farlo fare a gente come quella) ed il disegno è pure colorato mael: si vedono tutte le strisce!!!

  • Axell says:

    in effetti è una cosa curiosa, per non dire ridicola… ma chi ha fatto il disegno? il figlio del questore????

  • FRa' says:

    Spieghi meglio come fai a far convivere quel che dici nell’outing: (…)il mio passato politico fa sì che non ami tanto le Forze dell’Ordine, in particolare i Carabinieri (basta studiare la storia d’Italia per capire perché).(…)e quest’altra affermazione?
    (…) Ma da sempre mi bullo di appartenere alla sinistra “legge & ordine”, quindi sono sulla linea Napolitano – Amato(…).
    Insomma, o ”legge e ordine” (per tuttiforze dell’ordine comprese), o pregiudizi e antistato. Per far crescere il senso civico, i primi che dovremmo smetterla di dare addoso alle forze dell’ordine, siamo noi di sinistra.

  • Matteo says:

    eh eh ti sei evitato il terribile effetto “signora mia” solo per inciampare nell’altrettanto orribile “massimo rispetto”.

    vabbeh, a parte questo mi chiedevo che fine avessi fatto. Niente da dire sulla puntata di Lost ad edempio?

What's this?

You are currently reading Dal Luminol ai pastelli a cera at Suzukimaruti.

meta