Che cosa è la maturità, che cosa è la Sinistra italiana, che cosa è il Paraguay

February 22nd, 2007 § 50 comments

Se per caso state mettendo da parte i soldi per godervi al più presto un bel viaggio in Sudamerica, rinunciate: *siete* in Sudamerica e non lo sapete. Ci facciamo i mojito con la mentuccia e non con l’herba buena, ma siamo lì lo stesso.

Da più parti mi si chiede un post sulla crisi di governo, sui fatti di questi giorni e sulle paranoie annesse e connesse. In verità non riesco a farlo, un po’ perché sono preso 24/7 fino a domani da questioni lavorative, un po’ perché è come chiedermi di commentare la retrocessione in serie B del Toro (che è solo questione di tempo): non ce la faccio o divago.
Quindi divago, d’altronde è la caratteristica distintiva di questo blog.

Non so definire bene il giorno in cui sono diventato adulto. Nemmeno mi ricordo quale fosse la mia età all’epoca. Ricordo, però, l’evento che mi fece dire, a posteriori, “sì, ora sono un uomo”.
Fu la prima volta che mi trovai a scegliere volontariamente di perdere.

Non sto a spiegare i retroscena, che sono irrilevanti. So solo che, di fronte all’impossibilità di realizzare un mio volere, quel giorno mi trovai ad abbozzare. Avevo fondamentalmente due opzioni: puntare i piedi e fare i capricci, chiedendo tutto e subito senza compromessi, beccandomi sicuramente una mazzata ma restando “duro e puro”, oppure ottenere la metà di quello che volevo. O mezzo o niente, senza soluzioni tipo “niente oggi, ma domani tutto”.

Scelsi di accontentarmi a metà. E diventai adulto (o forse ne presi semplicemente atto). Ecco che cosa è essere maturi: saper distinguere gli obiettivi, capire che la frase “a tutti i costi” significa aver la forza di sostenere “i costi”. E soprattutto capire che l’intransigenza è una dote fondamentale, ma è un lusso, oltre che un bene scarso: qualcosa che si può applicare solo dove REALMENTE è importante essere inamovibili, estremisti, integralisti.

Mi rendo conto sempre più che maturare significa capire la necessità “umana” del compromesso. L’avevo capito a naso, poi al liceo ho studiato Hobbes e il concetto di “stato di paura” mi ha chiarito le idee. Le persone adulte, consapevoli, intelligenti e responsabili si accordano, fanno compromessi, trattano, cedono parte del proprio assolutismo alla ricerca della mutualità, del bene comune. Il male minore diventa un piccolo bene comune.
Da buon materialista penso che tutto questo non accada perché la gente tende al bene, ma per un puro e semplice utilitarismo o per senso di autoconservazione: in molti casi il prezzo dell’assolutismo è troppo alto da pagare. Meglio accontentarsi che soffrire.

Ecco, siamo in Paraguay per questo, perché in Italia esiste ancora una sinistra non adulta, che non ha la maturità sufficiente per governare. E sotto sotto si vergogna a farlo: vogliono stare all’opposizione, così come ad una certa età ci si rifiuta di crescere, perché le responsabilità sono una brutta bestia da gestire.

Usciamo dall’ideologia, dai pensieri in grande e andiamo sul pratico. Nel 1998 Rifondazione Comunista uscì dal primo Governo Prodi, facendolo cadere. Lo fece perché a loro detta Prodi “non dava abbastanza ai poveri”. Non volevano mediare, volevano tutto & subito senza compromessi.
Il risultato è stato che le elezioni seguenti sono state vinte dalla destra, che ha massacrato i poveri e già che c’era anche la classe media.

Ora è caduto, per la seconda volta, il Governo Prodi. Non più per la defezione di un intero partito ma per la debolezza del partito che nel 1998 lo fece cadere. Per qualche strana geometria astrale in questo paese esistono ancora partiti che candidano e fanno eleggere nei propri ranghi un tot di trotzkisti, di estremisti, di “xxxisti” un po’ inquietanti.
Se ricordate, ai tempi delle elezioni chiesi di non votare i partiti della sinistra estrema e dei Verdi proprio per questo motivo: perché nelle loro liste c’erano persone antagoniste, incapaci e assolutamente non disposte a governare: gente che non crede nel sistema ma chiede a gran voce di farne parte per poi rompere tutto. Dissi che votando così ci si metteva nei guai. Avevo – disgraziatamente – ragione.

Sì, ok, è anche colpa della legge elettorale, dei brogli e bla bla bla. Ma il risultato è che quei partiti non sono stati in grado di controllare gli estremisti degli estremisti. E ora la destra trionfa.

Guardiamo in faccia i risultati del Senatore Turigliatto e dell’altro di cui mi sfugge il nome. E’ caduto il Governo che ha spernacchiato Bush e fatto tornare i soldati dall’Iraq. Alle prossime elezioni stravincerà la destra con percentuali bulgare. E faranno una politica talmente filoamericana da sfiorare il porno-gay austriaco.

Chi è così avventato da preferire il disastro ad una soluzione magari non soddisfacente al 100%? Gli stupidi, gli illusi. E soprattutto gli ingenui, gli immaturi, i bambini. Ora mi aspetto il commento di qualcuno che, invasato, dirà “sì, sono uno stupido, un illuso, ecc. ma…”. Ecco, in quel “ma” c’è tutta la mia disperazione di uomo di sinistra. E c’è la differenza tra chi è pragmatico, “materialista” (che vecchio parolone desueto che sa di Marx, che resta un evergreen) e chi è velleitario.

Meglio Berlusconi e Calderoli o un governo di sinistricchia? Meglio la sinistricchia, non c’è storia. Qualcuno nel 1998 pensò che il “disastro” della caduta di Prodi servisse a fare una sinistra migliore. Il risultato è questo.
Quante mazzate dobbiamo auto-procurarci prima di imparare la lezione?

Il povero Carlo Marx si rigira nella tomba. Lui che scriveva che il comunismo era l’arte del possibile, che era sì un’utopia, ma soprattutto un insieme coordinato di pratiche e di analisi del reale e del *possibile*.

Ecco, il possibile. Mi considero un adulto da quando, di fronte ad un problema, so valutare le opzioni possibili, non quelle teoriche, quelle ideologiche, ecc.
Si diventa grandi quando si fanno i conti col presente, con la realtà, con la contingenza. E gli estremisti, gli illusi, i poverini, gli scazzati, i tizi in buonafede che hanno votato Comunisti Italiani, Rifondazione, i Verdi (e Di Pietro, che al di là di se stesso ha una classe dirigente inquietante, vedi De Gregorio) non fanno questo confronto. O lo fanno e valutano male.

Ecco il risultato di questo estremismo. La peggiore destra clericofascista ai massimi storici e il Governo caduto. Ma davvero qualcuno si illude che una sinistra così, coi Caruso, i Turigliatto, ecc. possa continuare a governare? Ma ci rendiamo conto che *in nessun posto al mondo governa l’estrema sinistra*? (e non dico che questo sia un bene, ma vorrà pur dire qualcosa? vorrà forse dire che non è *praticabile* come soluzione?).

Non riesco a dire altro, non mi interessa il dibattito parlamentare. La lezione che ne traggo è che la Sinistra italiana è immatura per un buon terzo della sua forza. Ed è immatura sia come classe politica, sia come elettorato. Vorrei avere il tempo per analizzare le cause, ma il post è abbastanza lungo.

Signori, non è colpa dei politici: è colpa nostra. La sinistra italiana non può governare e non può che far comandare la destra per causa del suo elettorato che non è pronto, non è sufficientemente preparato, non è scaltro, forse non è nemmeno europeo.

Siamo in Paraguay (con tutto il rispetto per i paraguayani: si fa per dire). Sì, anche perché la destra è alleata con la Chiesa, ecc. Ma soprattutto perché abbiamo ancora un grosso pezzo di sinistra da paese latino, tutta retorica e moschetto, tutta con una concezione ginnica e antisistema della politica.

Questo è l’ultimo governo di sinistra o di centrosinistra che vedrò in vita mia. E non perché mi butto da un ponte, ma perché non ci sono le condizioni storiche perché la sinistra governi in Italia. E’ colpa nostra, ce lo meritiamo. Personalmente so di votare bene, so fare i compromessi, ecc. Ma non ho fiducia nei miei “compagni”, non mi piacciono, non mi convincono, non mi sembrano adatti a guidare un paese.
Ricordiamoci una cosa: la sinistra italiana prima è “italiana”, poi (forse) è sinistra.

Sì, la destra italiana, con quel misto di devozione e malaffare, è sicuramente peggio. Ma è più furba, più scaltra, più lesta nel capire cosa fare. Comanderanno loro. E torneranno cattivissimi, stavolta. Loro sono adulti e già infami.
Pensiamo alla salute.

Il mio penultimo pensiero agli avventuristi, agli ipercritici, agli scalfarottiani, agli antagonisti. Non ce l’ho con voi. E quando Previti tornerà a decidere delle nostre vite vedrete che si ricorderà dei tanti piacere che gli avete fatto. Sarete sempre in tv, a vezzeggiarvi nella vostra nuova parte di “mostro ufficiale di corte”.

L’ultimo pensiero è per me, più illuso di tutti. Essere liberal di sinistra in Italia è assurdo, demenziale, quasi osceno. Mi chiedo chi me lo fa fare: faccio appelli al realismo e poi sono il più psichedelico dei sognatori.
Sognavo Olof Palme e mi danno Mastella, Paolo Cento, Bonelli, Caruso.
Visto che sono colpevole pure io, ne pago le conseguenze: non me ne scappo all’estero e mi subisco Berlusconi da qui all’eternità. Continuerò a votare a sinistra, ogni volta mi illuderò che qualcosa cambi e ogni volta me la prederò nel didietro. Ma d’altronde sono tifoso del Toro: se ho creduto che Pato Hernandez fosse il vice-Maradona, posso tranquillamente credere che l’Italia confini con la Svezia e non con il Paraguay.

§ 50 Responses to Che cosa è la maturità, che cosa è la Sinistra italiana, che cosa è il Paraguay"

  • Suzukimaruti says:

    martin: senza offesa, ma credo che tu stia vaneggiando.
    Indicaci per favore titolo, pagine, edizione e righe del presunto testo di Marx che citi.
    Ho avuto la fortuna di studiare e poi leggere interamente l’opera omnia di Marx (salvo i carteggi) e credo tu stia dicendo menate a vanvera. Ma ti do il beneficio del dubbio.

  • MARTIN says:

    Spero vivamente che le tue conclusioni siano frutto di allucinazioni dovute a sostanze varie…
    hai detto di tutto e il contrario di tutto, citi MARX senza nemmeno aver letto nulla, non si spiegherebbero le eresie del tuo post…
    a parte che lo scrisse in tempi complentamente diversi e non sarebbe applicabile ai giorni nostri Il capitale in 4 parole recita “SIAMO TUTTI UGUALI…O TUTTI RICCHI O TUTTI POVERI… E VISTO CHE NON POSSIAMO ESSERE TUTTI RICCHI SIATE TUTTI POVERI” Come fai a costruire un ideologia su un concetto cosi..

  • massi3v says:

    …senza troppa dietrologia: tra una settimana è programmato il voto definitivo sull’Afghanistan. Se si fosse andati a votare senza questo polverone il governo sarebbe sicuramente caduto e su una decisione militare così importante Napolitano non avrebbe potuto riaffidare l’incarico a Prodi. Questo era un voto diciamo preliminare, e a me è sembrata una strategia politica per contare i voti effettivi e per neutralizzare quelli pericolosi (Turigliatto, che non è l’ex-sindaco di Grugliasco, si è dimesso). Aggiungiamoci la comunicazione di Andreotti (“caro Romano mio, rimarrai sempre un mio piccolo ministruccio dell’industria…non ti credere di fare quello che vuoi senza il mio consenso…”) et voilà !

    ma secondo voi si fà più politica qui o a Vicenza ?
    saluti

  • archeogaia says:

    Gentile Suzuki, non vedo qui pubblicato il commento da me postato ieri. Come mai?

  • noivoiloro says:

    Hai ragione, cazzo, hai ragione.
    Mi ha colpito chi ha scritto che capisce più di politica leggendo te che 10 giornali ( informazione?? mah!)…perchè cazzo, è vero!
    Reduce da una brutta discussione con un rifondazionista ( parlare con uno di estrema detsra è come parlare con uno di estrema sinistra, mi dispiace dirlo, ma entrambi vivono in una loro bolla ideologica e se la pensi diversamente, si può solo parlare del tempo, chiuse le comunicazioni…che tristezza…), leggo con piacere che se non si condivide il voler esserlo a tutti i costi…bhè non si singifica stare per forza dall’altra parte…ovvero se non sei con me , allora sei contro di me. Infantilismo…hai di nuovo tristemente ragione…

  • archeogaia says:

    Caro Suzuki, vorrei fare notare a te e a tutti gli avventori di questo Blog, che la matematica non è un opinione, e che se il governo è temporaneamente è in stand-by non è nè per Franco Turigliatto nè per Rossi, nè per DeGregorio, nè per Andreotti, nè per Pininfarina, nè per Scalfaro, nè per quelli la degli Italiani nel mondo, nè per Cossiga. E’ per la loro somma, non ci stavano i numeri, insomma, mancavano i numeri. Certo che se quelli che per ora sono il capo espIatorio, ovvero Rossi, che da qualche ora lo è un po’ meno perchè è rientrato nella ragione, e Turigliatto, che invece è stato espulso dal PRC con metodi direi quasi oltre lo Stalinismo, la votazione non avrebbe riportato nessun cambiamento: la politica estera sarebbe comunque stata battuta.
    320-160 è matematica
    Piace trovare il colpevole negli ex compagni di partito del PCI, perchè è bello per giustificarsi, ma qui credo che la figura di merda, e scusate il termine, è a livello nazionale, visto che dobbiamo ridurci ad annoverare nell’Unione alcuni personaggi tipo Follini e spero non altri,tipo gli Autonomisti per il Sud.
    Se dobbiamo fare il gioco del colpevole allora additiamo:
    1 la legge elettorale che da il premio di maggioranza alla Camera e non al Senato, creando chiaramente uno squilibrio numerico
    2)ai così detti “santi” di queta coalizione che non hanno per nulla rispettato il programma fin dall’inizio, ne prendiamo alcuni, Mastella, Rutelli e tutti i DC che con la storia dei PACS ci hanno fatto fare una bella e sana figura.
    Concludendo, se online non si trova più, io ho il file della sintesi del Programma dell’Unione per le elezioni, ce lo rileggiamo e poi tiriamo le conlusioni?
    Massima fiducia al Governo, se però sarà in grado di interagire con tutte le componenti, e non assumere comportamenti dittatoriali, e soprattutto casserei frasi come ad eempio quelle riferite ai cittadini che protestano e chi se ne frega, ma incomincerei ad ascoltarli attentamente ed in silenzio.
    Giulia, MOZIONE 1 PER L’UNIONE, RIFONDAZIONE COMUNISTA

  • felice bisonte says:

    winston: guarda, di tutto quel che ho detto nel mio post la questione del prodi debole o no è quella che mi interessa meno. conveniamo che nel corso di questi nove mesi non ha certo mostrato una forza particolare, nè nel prendere decisioni di rilievo, nè nell’imporre una particolare visione politica, nè nel governare saldamente la barca che conduceva? mi basta quello. per confrontarlo coi democristiani di vent’anni fa, di questi ha mostrato lo stesso opportunismo cerchiobottista, siamo d’accordo; con la fondamentale differenza che quando negli anni ’70 un governo cadeva ce n’era uno del tutto simile pronto a subentrarvi, mentre in questo caso la sua sconfitta al governo è letale in termini di rinnovo al potere – una sconfitta che sarà seguita dal nulla, insomma, anzi, ben peggio…

    ciao e grazie del contraddittorio.

  • marco.inge says:

    potrebbe essere, Er Frittata…
    Prodi sotto l’attenta e interessata regia di Baffino.

  • Er frittata says:

    Io la butto, li… e se prodi avesse calcolato tutto?

  • io penso che il programma dell’unione se lo siano bellamente dimenticati tutti. che lo si dica allora: il programma è una pezza propagandistica e basta, rispettarlo è un’utopia.

  • la mela sonica says:

    jokerulez ha scritto…
    “PS: ovviamente nessuno vuole berlusconi, nemmeno io. Ma tanto ai fini pratici, mi cambia poco. Veramente.”

    è questo il punto….a quelli come te non cambia niente.
    a tutti gli altri cambia molto.
    tornatene all’opposizione.comprati le scarpine nuove da manifestazione.le userai tanto e inutilmente.

  • fmf says:

    Rotlf!
    Jokerulez, al posto di contare per gruppi, prova a contare per persone: quanti numeri fate tu, i no-tav, vicenza e i militari che rischiano la vita (quando non si divertono a sparacchiare in aria o a fare il saluto romano)?
    In numeri, quanti siete?

  • È sicuramente il post più bello che ho letto sull’argomento. Io non ho parole perché davvero questi incapaci sono stato in grado di farsi un autogol mostruoso e sinceramente non vedo perché gli italiani dovrebbero rimetterli al potere. Peccato che l’alternativa destrorsa sia peggio in quanto a risultati… io sono giovane, emigrerò 😀

  • jokerulez says:

    @Cachorro Quente perché invece non guardi il venezuela?
    Dove una radicale trasformazione della società si sta portando avanti con un governo nazionale (chavez) che punta i piedi contro gli USA e difende fabbriche occupate nazionalizzandole ed espropriandole agli speculatori.

    Perché invece non ritiriamo il nostro appoggio alla guerra del governo usa e basta? Perché non aboliamo la legge biagi e il precariato e basta? Perché non tassiamo fortemente le rendite e creiamo edilizia popolare e basta?
    Perché ce lo dice suzukimaruti? Potrei andare avanti per ore a dire cose che tutti credono siano giuste, ma per non dispiacere la “gente” come suzukimaruti, non si dovrebbero fare…
    Basta. Io voglio un governo di sinistra, vicenza vuole un governo di sinistra, la val di susa vuole un governo di sinistra, i lavoratori precari vogliono un governo di sinistra, i nostri militari (giovani disoccupati del sud come me) che rischiano la vita in afghanistan, vogliono un governo di sinistra…

    Ma chi vuole un governo PRODI? CHI? CHIIII?

    a parte il nostro buon suzukimaruti ovviamente.

    PS: ovviamente nessuno vuole berlusconi, nemmeno io. Ma tanto ai fini pratici, mi cambia poco. Veramente.

  • winston says:

    X JOKERULEZ: prima di dare lezioni sul qualunquismo, stacca la spina dell’ideologia. Rimango allibito quando fai la lista del presunto proramma prodiano: 1- non fare una legge sul conflitto di interesse E LA RIFORMA DEL SISTEMA TV?????
    2- indulto 8CHI LO HA VOLUTO?), tav (CI FACCIAMO INCULARE IL CORRIDOIO 5 DAI TEDESCHI E CAMPIAMO DI TURISMO IN VAL DI SUSA?) in val di susa, base di vicenza (ACCRDO PRESO DA ALTRO GOVERNO)
    3- guerra in afghanistan (GUERRA??? I NOSTRI SOLDATI SONO IN MISSIONE ONU… E POI, MEGLIO I TALEBANI, NO?) e libano (QUESTA DOVETE SPIEGARMELA…MANCO IL PEACE KEEPING VOLETE???)
    4- lavoro precario sempre più precario (VABBE’, QUESTO E’ UNO SLOGAN DA CENTRO SOCIALE….TI RICORDO SOLO LA SISTAMZIONE DI 6MILA PRECARI CALL CENTER, 10MILA PRECARI PA, 2 MILA ESUBERI FIAT…)
    5- Leggi sociali profondamente condizionate dal clero (E VAI!!! PARTE IL TRENINO!!! HAI VISTO PRETI IN CONSIGLIO DEI MINISTRI???) FAMMI UN ESEMPIO DI LEGGE CLERICALE, PLEASE!).
    .
    Ultimo appunto, alla ridicola critica dei ticket ospedalieri. Lo sanno tutti che c’è gente che intasa i pronto soccorso per banali influenze e taglietti sulle dita (ho una sorella e 3 parenti stretti che lavorano in pronto soccorso e ti do dati diretti). Oltretutto, i nostri connazionali furbetti quando devono fare analisi del sangue e visite specialistiche non urgenti, simulano malori e corrono al PS per risparmiare il ticket previsto dal SSN. Questa è una vergogna ed è giusto che chi “ci marcia” la smetta. Non a caso, la polemica sui ticket ospedalieri è durata mezza giornata, zittita una volta tanto dal buon senso e da un minimo di pudore…

  • Cachorro Quente says:

    @ jokerulez: l’Afghanistan era un problema prevedibile. Se ne doveva parlare quando si è concordato il programma; i deputati (e gli elettori, almeno per quanto mi riguarda) sapevano benissimo che era difficile trovare un accordo per il ritiro delle truppe, a cui io sarei favorevole.
    Per quanto riguarda il resto, il governo (che comunque è lì da 9 mesi, non da 5 anni, un po’ prestino per fare bilanci) era debole, e partiva da una situazione non rosea. Credo che il paese avesse bisogno di tirare il fiato per 5 anni dopo Berlusconi. E credo anche che la rivoluzione, la sconfitta del liberismo, la pace mondiale non siano obiettivi che si perseguono con un governo nazionale, con un’elezione, con l’ostruzionismo in senato…

  • winston says:

    BISONTE: dovremmo prima accordarci su cosa significa leader debole. La DC, con la strategia del “ventre molle” ha governato per 50anni. Prodi è erede di quella tradizione. Forse in Italia il laeder “forte” non è quello con i pantaloni alla zuava e il fez, ma quello un pò “pretesco” che sa dosare bene bastone e carota (lavorando soprattutto di carota, ma dando di bastone quando necessario). Per capire la “forza” di Prodi, rimando all’impareggiabile imitazione del “Prodi-semaforo” fatta nel lonatno 1997 da Corrado Guzzanti.

  • Cachorro Quente says:

    Faccio outing: sono un elettore di Rifondazione. Ho creduto in Bertinotti (uomo nè stupido, nè dogmatico, nè ottuso), e in quello che conoscevo come uno dei pochi partiti che ha ancora un radicamento nel territorio. Mi sono trovato con in parlamento un’accozzaglia di egomaniaci irresponsabili, quel 15% di “rappresentanza dei Movimenti” che però ne rappresentano l’aspetto più deteriore e antiquato.
    Ma la colpa della debolezza del governo non è nè di Rifondazione, nè di Mastella, ma dei DS, partito afasico che ha rinunciato alla sua identità, che ha calato le braghe al momento della formazione del governo, e che sta per compiere un suicidio di massa sottoponendosi al giogo binettiano e rutelliano.

    Boh, il prossimo giro chi voto? Mussi?

  • jokerulez says:

    WARNING: Mi piace suzukimaruti, ma sento l’incontenibile bisogno di esprimere un flame/troll.
    Se sei sensibile non continuare a leggere. Niente di personale, ma ho un’idea diversa dalla sua.

    Questo è un ragionamento da democristiano. Tu dici che la sinistra radicale non ha alcuna voglia/capacità di governare. Ma che significa “governare”? Se governare vuol dire:
    1- non fare una legge sul conflitto di interesse
    2- indulto, tav in val di susa, base di vicenza
    3- guerra in afghanistan e libano
    4- lavoro precario sempre più precario
    5- Leggi sociali profondamente condizionate dal clero

    ecc..

    Per fare questo bastava berlusconi. Se il governo prodi avesse avuto una politica di sinistra sarebbe stato un governo di sinitra. E invece è un governo prodi. Se cerchi il minimo comun denominatore fra turigliatto e mastella ottieni 0.

    Ma gli interessi della classe lavoratrice che manda avanti il paese chi li fa? Tu? che difendi un governo che quando va bene è inutile e quando va male mette i ticket per il pronto soccorso?

    Tu sei uno che si consola a sapere che “la sinistra è al governo”. Non hai mai analizzato CHI c’è al governo. La parola “sinistra” ti fodera gli occhi di prosciutto. Analizziamo i risultati! Questo governo che io ho votato, NON ERA IL MIO GOVERNO!
    Era il governo tuo (forse), della chiesa, della guerra, dello scontro con il popolo della valle e di vicenza.
    Se a portare avanti la stessa identica linea politica fosse stato berlusconi o casini, ti saresti scandalizzato, forse saresti addirittura sceso in piazza.
    Adesso fai il sinistro moderato e deluso. Sei un qualunquista.
    Ammetti che questo governo faceva schifo, che è caduto per quello che ha fatto o non ha fatto. Non è utile la critica a chi cerca di difendere gli interessi dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie (TUTTE). Critica il governo, invece.
    O dimmi invece su cosa eri d’accordo con questo governo e su cosa no.
    E se non sei d’accordo, almeno abbi la bontà di fischiare buuu quando si fa qualcosa che non ti piace, e non applaudire solo perché a fare schifezze è la tua classe politica di appartenenza.

  • felice bisonte says:

    winston: un leader che afferma “qui comando io e non accetto intransigenze” mostra esattamente tutta la sua debolezza. da prodi poi, che è sempre stato riconosciuto come grande mediatore, è la classica cosa che non ti aspetti, e che dimostra secondo me che si è arreso: il suo metodo non ha funzionato, è stufo, o il governo si gestisce come una caserma o niente.

    in queste condizioni, in effetti un prodi bis mi sembra improponibile.

    di ritorno da pranzo segnalo inoltre l’editoriale di luca ricolfi su la stampa che, salvo alcune considerazioni esoteriche di colore, condivido molto.

  • winston says:

    BISONTE, ma li hai letti i 12 punti di Prodi? Come fai a parlare di leader “stanco”. Il voto del Senato ha indebolito la coalizione, ma paradossalmente ha rafforzato lui. Ma ti rendi conto che Verdi, PRC e PdCI fino a 2 giorni fa arringavano le piazze per la rivoluzione e oggi firmano zitti e buoni un diktat in cui Prodi dice chiaramente “decido io e non rompete più i coglioni”? Detto questo, non auspico un Prodi bis, perchè non vedo risolta la questione dei voti al Senato. Asserito che i senatori a vita non sono affatto organici all’Unione e che non sono eterni (il casino del Senato è dovuto più all’influenza dell’ottuagenario Scalfaro che alla dissidenza dei due ribelli comunisti…), chi si potrebbe reclutare. Pallaro, che pone però un altolà ai DICO (cosa che scatenerebbe la piazza). O il senatore del Movimento per le autonomie, che ha dichiarato che venderebbe l’anima purchè si faccia il Ponte sullo Stretto. Follini ha già detto che manco se ne parla. E allora? Resta l’ipotesi UDC, che però non vuole Prodi Premier. Dove fare sta famosa campagna acquisti? E non dimentichiamoci che – a meno di non far finisre tutto a tarallucci e vino – Rossi e Turigliatto non sono + nell’Unione, che ufficialmente è ora minoranza al Senato…

  • felice bisonte says:

    da biz a suz, caro mio, la tua analisi è ‘fin troppo’ corretta. sono francamente stupito di questa adesione plebiscitaria a quanto hai scritto, visto che il contenuto è così scontato. andrei un po’ più in là nell’analisi, visto che a dire ‘io lo sapevo che finiva così’ non aiuta molto. sull’argomento consiglio giusto di leggere le 10 righe dell’amaca di michele serra su repubblica di ieri, basta e avanza.

    ora io mi chiedo: qual è la novità? la situazione era risaputa, non dall’inizio del governo, ma da mesi prima, fin dal momento che prodi ha scelto la sua coalizione. quante volte l’abbiamo sentito dire che aveva un’alleanza eterogenea ma affidabile, che garantiva lui sulla tenuta, che era messo lì apposta per gestire le mille anime dell’ulivo?

    ora diamogli pure tutte le attenuanti del caso: maggioranza risicata, rifondini teste di cazzo, mastelloni rompicoglioni. non era facile. ma francamente, dire che prodi ha gestito bene la situazione, non è onesto affermarlo. prodi è stato un cerchiobottista democristiano fin dall’inizio della legislatura. per cercare di far contenti tutti non ha accontentato nessuno. non ha fatto politica di sinistra dicendo di farla: le liberalizzazioni, sulla carta ottime, sono state bruscamente ridimensionate; le pensioni non hanno certo avuto un trattamento diverso da quello che un qualsiasi governo dovrà fare; gli stipendi sono scesi per 3 quarti degli italiani; le tasse sono cresciute; e su politica estera e sociale litigi a non finire e l’esito che tutti sappiamo.

    a me sembra che voler difendere prodi in questo momento sia solo cercare un alibi. se io al lavoro non rispetto le consegne, mi fanno il culo e basta, i problemi che ho avuto al mio interno sta a me risolverli. se prodi non ce la fa (e con queste dimissioni, peraltro non inevitabili, dà l’impressione di un uomo stanco, stanchissimo), è colpevole, punto e basta. e con lui tutti i suoi stretti collaboratori, ds in testa, che non hanno saputo gestire la situazione meglio di lui. nulla è cambiato rispetto a quanto si poteva già aspettare, da almeno tre anni. quindi, i suoi 12 punti che arrivano adesso, fuori tempo massimo, per me sono solo una presa di posizione arrogante di chi decide di punire tutti dopo che si è sputtanato. li avesse detti all’inizio del governo (invece di passare settimane a gestire la spartizione delle poltrone, addirittura aumentandone il numero per non rischiare di scontentare qualcuno), sarebbe apparso autorevole, non autoritario come risulta ora. e magari anche i coglioni la capivano, e gli sarebbero andati dietro.

    invece adesso smettiamola, per favore, di trovare tutte le colpe sulle frange estreme della coalizione. e rimettiamoci, giustamente, nelle mani di berlusconi. evviva.

  • marco.inge says:

    che dire Suz? che hai ragione, soprattutto quando (autobiograficamente) ti domandi che cosa significhi diventare adulti… nella vita come in politica, ovviamente…
    però mi sorge spontanea una domanda: ma questa banda di idioti, adulta, riuscirà mai a diventarlo???

  • Hobo says:

    Perfettamente d’accordo su tutto, sull’infantilismo di chi crede di fare la rivoluzione in parlamento – e confonde il proprio ruolo di parlamentare/rappresentante con quello di oppositore di piazza – e sull’astoricità di due partiti comunisti. Però, e questo bisogna tenerlo in conto, la partita la si è persa il dieci aprile, con quei due o tre (ho perso il conto) senatori di differenza. A far cadere il governo sono stati due comunisti e un centrista, ma realisticamente poteva succedere anche il contrario (due centristi e un comunista: non credo sia difficile trovare in parlamento altri personaggi come De Gregorio o Turigliatto). Secondo me fare di Turigliatto e Rossi – e per estensione di RC e PDCI – dei capri espiatori aiuta a smaltire l’incazzo, ma non basta a spiegare perché ci si trovi in questa situazione. Per dire, se i DS hanno il 17,2% e non il 40%, come auspicavi nel post su Vicenza, ci sarà qualche motivo. Uno può anche dire – metaforicamente – “non capite un cazzo, pubblico di merda”, però forse qualche problema ce l’ha il centro-sinistra tutto, da un’estremità all’altra. Facciamocelo tutti, un esame di coscienza, altrimenti fra cinque anni ci troveremo di nuovo allo stesso punto (che fra l’altro è circa lo stesso punto di dieci anni fa). Io mi impegno solennemente a votare il Partito Democratico, la prossima volta, però gradirei che questa classe dirigente che ha accumulato una sconfitta dopo l’altra si facesse da parte. Che va a finire che l’unico che ha assunto il peso della propria sconfitta è stato Occhetto (a parte l'”a volte ritornano” con Di Pietro…)

  • Beh Pakistano – ne hai fumato per dire ‘ste cazzate? – almeno tu vivi nel tuo delirio privato e personale al quale hai peraltro diritto.
    Sei liberissimo di pensarla come credi, almeno non fai danni. In questo sei certamente più responsabile di chi ha preparato le liste di rifondazione – non chi le ha votate, che nella quota proporzionale non poteva scegliere i singoli – mettendo fra le l’elenco degli eletti delle bombe ad orologeria elettorali.

    E Giordano che parla di espulsione mi fa pena. Non si fa così. Certa gente non si mette nelle liste. Fare gli epuratori dopo è un ulteriore errore.
    E non sono sicura che un doppio errore faccia – per paradosso – una cosa giusta.

  • daturi says:

    che amarezza… e che tristezza questo cercare di indicare nei responsabili singoli individui, quando il problema che abbiamo è nella povertà intrinseca di una sinistra che ha disgraziatamente perso idee ed identità. E si attacca disperatamente all’antagonismo irreale senza rendersi conto che, a volte, governare si può.

  • pakistano says:

    personalmente non ho votato rifondazione (e nessun altro partito) perché consapevole che non vuole rifondare un bel nulla ma semplicemente spartirsi poltrone in parlamento come tutti gli altri.
    Capisco che far cadere Prodi potrebbe significare il ritorno di Berlusconi e che sarebbe peggio.
    Nella mia ottica il comunismo non c’entra con rifondazione comunista perché non è un partito comunista. Il comunismo ha fatto molti passi indietro quando questi partiti hanno scelto di tradire la classe proletaria. I dissidenti interni al prc devono uscire dal partito altrimenti appaiono come conniventi, oltre a produrre questi effetti “collaterali” che vi mandano tanto in collera.

  • Io so solo che mi hai dato una botta di pessimismo non da poco, ma che, amico mio, sottoscrivo ogni parola di quel che hai detto.
    Ma da trentaduenne in perenne ritardo su tutto, che lavoricchia e si laurea solo ora perché prima faceva altro e ora studia volentieri, mi chiedo. Che fare?
    Io non lo so se ho la forza di sopportare altri cinque anni di Berlusconi. Non lo so davvero.
    Vorrei un po’ di ottimismo, ma mica ne trovo.
    E ora?

  • Suzukimaruti says:

    pakistano: concordo: basta saperlo. Un partito così o non si presenta alle elezioni (e agisce fuori dalle istituzioni) o non si candida a governare il paese.
    La scleta è legittima. La presa per il culo no.
    Anche perché la gente che vota Rifondazione lo fa per “vincere” e per governare, non per far governare la destra.
    .
    Ma soprattutto, dimmi tu: un partito comunista fa cadere “un governo borghese e imperialista”. E il risultato è che ne arriva uno “fascista e imperialista”. Ti sembra una mossa intelligente?
    Cioè, nella tua ottica, oggi il comunismo ha fatto un passo avanti con la caduta di Prodi e l’imminente ritono di Berlusconi, ai suoi massimi storici?

  • pakistano says:

    io la penso diversamente. Credo che rifondazione comunista perderà una buona fetta di elettorato continuando a maledire i due senatori. La linea seguita dal prc all’interno del governo Prodi non ha nulla di “comunista” e quindi ben venga la coerenza dei due dissidenti che hanno bocciato la politica guerrafondaia del governo. Un vero partito comunista non può far parte di un governo borghese e imperialista ma deve combatterlo.

  • Suzukimaruti says:

    manuele: ma non è che siamo andati al governo grazie a loro. Sono persone che Rifondazione e i Comunisti Italiani hanno messo in una lista proporzionale senza preferenze. Avessero fatto le liste diversamente, senza mettere tra gli eletti sicuri dei beoti o dei poco di buono o degli estremisti antisistema e irresponsabili (vale anche per DeGregorio, eletto con Di Pietro: uno che è somaticamente un satrapo da centrodestra e infatti ha tradito il mandato degli elettori dopo 5 minuti, vendendosi a Berlusconi), sarebbe stato tutto diverso.
    Ricordate: Rifondazione, per dire, ha dato il 15% dei seggi sicuri alle minoranze antagoniste (gente che crede ancora di fare la rivoluzione…).

  • Suzukimaruti says:

    Samuele: lo scrissi pure in un post all’epoca, chiedendo alla gente di non votare quel pezzo sinistra “infantile” e di fare uno sforzodi maturità.
    Purtroppo contano numericamente troppo, perché la gente (pazza? ignorante? in malafede? superficiale? immatura?) li continua a votare.
    E qui in Italia evitare l’estrema sinistra ed emarginarla come giustamente è stato fatto in Germania significherebbe fare una grande coalizione con Calderoli e Berlusconi, non con la Merkel. Capiamo la differenza pura.
    .
    Ci fosse una destra migliore, sarebbe più facile. Ma pur di non avere di nuovo Berlusconi, è praticamente obbligatorio farsi del male con i Turigliatto e i Caruso. Il male minore, tanto per cambiare.

  • manuele says:

    ..ma senza i Caruso, i Turigliatto, ecc. col piffero andavate al governo. Avete rischiato, ed e’ andata male. Prevedibile.

  • Samuele says:

    Io sinceramente non capisco. Un anno fa ti dissi: “Vedrai che con certa gente questa coalizione si scioglierà come neve al sole”. L’ho capito io che seguo pochissimo la politica. L’errore non è dei dissidenti dei Rossi, dei Turischiappa, l’errore è di chi si allea con loro. Non è perdonabile un errore del genere. Ed è inutile lamentarsi dopo, bisgona capire prima e decidere di conseguenza. E’ la seconda volta che capita, fosse la prima…

  • fmf says:

    Ecco perché io e il Beggi aspettavamo.
    (Almeno io, Beggi non so, ma mi piaceva mettere il suo nome in un mio commento, dicono faccia fico…)

  • Winston: sì. “avanti” è virgolettato 😀

  • winston says:

    (Spero che l’elogio di Cuba fosse ironia…)

  • winston says:

    Ma ancora c’è gente che ha lo stomaco di citare Cuba come un modello? Milioni di donne costrette a prostituirsi per un tozzo di pane, decine di migliaia di bambini che muoiono di infezioni “stupide” come morbillo e varicella, totale assenza di libertà democratiche e civili, dissesto totale dell’economia, fame dilagante nelle campagne dove si producono solo tabacco e barbabietole… Un Paese amato soprattutto dai grassi e benestanti manager occidentali che amano il turismo sessuale. Ma è così dificile nel 2007 rinunciare all’ideologia del cazzo e tenere conto della realtà? Le fonti di informazione, in fin dei conti, oggi non ci mancano.

  • capemaster says:

    Ah Suz…
    ma sei ingenuo

    *in nessun posto al mondo governa l’estrema sinistra*

    Come no!!! A CUBA!!!! Un paese libero e “avanti”.

    Uno dei tuoi più bei post.

  • Zurbaran says:

    Da buon free rider ho esternalizzato il post sulla questione governo linkandoti. (E sottoscrivendo tutto). Ciao.

  • Giovanni says:

    “L’ultimo pensiero è per me, più illuso di tutti. Essere liberal di sinistra in Italia è assurdo, demenziale, quasi osceno. Mi chiedo chi me lo fa fare: faccio appelli al realismo e poi sono il più psichedelico dei sognatori.
    Sognavo Olof Palme e mi danno Mastella, Paolo Cento, Bonelli, Caruso.”

    Il post e’ stupendo e mi sono permesso di copincollare le righe sopra riportate sul mio blog perche’ sono l’esatta fotografia di come mi sento in questo momento.

  • Bella lì says:

    Concordo con te suz e con matteo. spiace anche a me. imparo + cose di politica leggendo te che non leggendo 10 giornali. ciao!

  • gommaweb says:

    Certi compagni sono rimasti ai tempi “dei campi e delle officine”. Egocentrici figli di puttana pronti a misurarsi il pisello per vedere chi ce l’ha più lungo ideologicamente (come ho scritto sul mio blog). Che skifo. Meno male che c’è il toro… O cazzo, scusa 🙂

  • pietro says:

    Non aggiungo altro. C’è chi non vuole crescere. e gli va bene così. Il tuo post mi ha emozionato. Viviamo un incubo grottesco. Assurdo.

  • Suzukimaruti says:

    Matteo: concordo. Dicevo “sinistricchia” per calarmi nei panni di chi vota gli estremisti balenghi.
    Per quanto mi riguarda questo Governo stava facendo cose ottime, il tutto con i conti pubblici che, per la prima volta seriamente dopo 5 anni, iniziano a migliorare tanto.

  • distretto71 says:

    perfetto. semplicemente perfetto. perché è – al di là di certe affermazioni detatte dall’amarezza – più una partenza che un punto di arrivo: per riprendere la voglia, per ritrovare il fiato di sgolarsi per far capire a chi non vuol crescere. Ma se si ostinano meglio trattarli come si fa con i bambini: lo mazzuolo di Wii sulle corna finché non gliele stacco e a letto solo dopo aver visto tutti gli spot del giorno di Mediaset e preghierina col santino di Calderoli. Un mese così, e torniamo all’URSS!

  • A X E L L says:

    Il post più bello e amaro che tu abbia mai scritto.
    Ma se ti va … parliamo di Mac e PC? Ti prego. Questo è solo un incubo.

  • Matteo says:

    aspettavo anche io questo post perché sapevo che avresti usato le parole che avrei voluto usare io senza peró trovarle. Mi permetto solo di correggierti su una cosa a questo punto. So che ti troveró probabilmente d’accordo.

    Qunado parli di sinistricchia, sembra quasi che anche tu ti turassi il naso. io so che non é cosi. E d’ora innanzi, lo rivendicheró in faccia a tutti i sinistrosi estremi ed antagonisti ed a tutti gli altri. Questo governo é stato ottimo! Ha fatto una politica estera di cui io vado orgoglioso. Ha messo insieme tre pacchetti di liberalizzazioni che nessuno avrebbe mai sperato. Ha fatto una finanziaria coraggiosa, con serietà ed equità. Ha avviato riforme importanti (DICO, conflitto di interessi, riforma TV) di cui purtroppo non potremo vedere gli esiti. ha riportato per pochi giorni il paese nel solco del protocollo di Kyoto. Ha mantenuto per quasi un anno uno stile che ci faceva sembrare quasi un paese normale ed appena le cose se ne sono andate male, se ne é andato con eleganza.

    E questa parentesi di maturità, racchiusi in due quinqienni berlusconiani a questo punto, lo rivendicherò con orgoglio in faccia a tutti gli immaturi con cui, purtroppo, continuerò come te ad accompagnarmi.

What's this?

You are currently reading Che cosa è la maturità, che cosa è la Sinistra italiana, che cosa è il Paraguay at Suzukimaruti.

meta