Scaricatevi Fring ORA!!! Chiamate con Skype e Gtalk su cellulari Nokia, via Wi-Fi. Finalmente.

January 31st, 2007 § 40 comments § permalink

Signori, attendevamo Skype per il Nokia E61 e ovviamente Skype non lo ha tirato fuori. Attendevamo un client vocale per GTalk su E61, ma niente…

Bene, il problema è risolto! Scaricatevi Fring! E’ un client Instant Messaging per cellulari Nokia, che funziona sia con Skype, sia con GoogleTalk.

Cioè, non so se mi spiego: ho appena chiamato via GoogleTalk un amico, usando il mio cellulare via Wi-Fi. E poi ho chiamato un altro amico su Skype, sempre col mio cellulare, usando la rete Wi-Fi. E tra un minuto faccio una chiamata SkypeOut ad un numero di telefono “vero” (sempre se mi è rimasto un po’ di credito SkypeOut).

E nel mentre ho chattato su Skype e Gtalk con amici & parenti.

Era l’applicazione che attendevamo. E’ arrivata. Incredibilmente funziona, non fa cose strane tipo chiamate telefoniche, uso del GPRS, ecc. Tutto via Wi-Fi, tutto via IP, a costo zero.

Sto godendo rumorosamente, sappiatelo.

Bene, questa è la killer application, il prodotto che fa vendere i cellulari Nokia dotati di Wi-Fi. Scaricatelo, diffondete la parola e tenete gli Instant Messaging aperti, perché da oggi non vi telefono più 🙂

Update: funziona con tutti i cellulari Wi-Fi della Nokia e con alcuni cellulari UMTS sempre della casa finlandese (su tutti, il 6630 e l’N70), ma in quel caso usa la rete UMTS.

Ho visto Vista

January 30th, 2007 § 64 comments § permalink

Sono stato invitato ieri sera da Microsoft insieme ad un tot di blogger italiani ad un evento in cui ci sono stati presentati Windows Vista e Microsoft Office 2007.

Mentre sudavo sette camicie cercando di non schiantarmi nella serie di chicane che ormai ha sostituito la Torino-Milano, cercavo di immaginarmi come sarebbe stato “l’evento”. Avevo il timore, dopo essermi scottato con esperienze simili (ma patrocinate da altre aziende) che fosse una cosa molto frontale, con tanto di palchetto, dirigenti che parlano a turno e blogger addormentati che addocchiano il bancone del rinfresco.

Fortunatamente non è stato così, anzi. Credo che l’evento sia stato gestito da Digital-pr, che indubbiamente conosce molto bene il mondo dei blog (non fosse altro perché ogni anno produce una delle ricerche più complete in merito). Quindi niente palchetti, niente parate di dirigenti col discorso pronto e tanti “interstizi“.

Insomma, una scena vagamente da BarCamp, con capannelli di blogger che se la contavano e un po’ in disparte un singolo tavolino su cui *se volevi* ti portavano un po’ a spasso su Windows Vista e su Office 2007, lasciando scegliere a te cosa fare, cosa provare, ecc. Niente demo precostituite o gabole acchiappa-fessi. D’altronde Vista da oggi è nei negozi e in chissà quanti computer: non ci sarebbe materialmente il tempo per farci fessi.

Personalmente mi sono seduto accanto all’operatore e ho deciso di provare subito cose utilili: la ricerca istantanea di file ed e-mail (confermo: è istantanea), i tempi di avvio, spegnimento e ripresa da standby e ibernazione (rapidissimi, nell’ordine dei 4 o 5 secondi: ho dovuto provare due volte per rendermi conto che sono tempi veri; la seconda volta ho messo una mano sul case del portatile per verificare che il piatto dell’hard disk avesse smesso realmente di girare) e ovviamente Aero, cioè l’interfaccia grafica con tutti gli effettini funky, che in verità a me interessava mettere alla prova nello switching tra un’applicazione e l’altra (ora la combinazione alt+tab scrolla tra le applicazioni, ma finalmente con una preview dello schermo, mentre la combinazione windows + tab fa l’ormai ultra-ripreso e maranzissimo scrolling con le finestre di lato in 3D; la cosa più interessante e che non ha evidenziato nessuno è che i vari task si possono scorrere usando la rotellina del mouse: comodo e intuitivo).

Tralascio le funzionalità del Mediacenter (che è, già nella versione vecchia, il migliore prodotto disponibile in questo ambito e che dà un bel po’ di metri a Front Row; provateli entrambi e capirete dopo 2 secondi che non c’è storia) tutte le altre fantasmagorie grafiche di Vista (usare i filmati – eventualmente anche HD – come sfondo del desktop, le icone multicolore animate che scalano e diventano piccolissime o gigantesche a seconda di come vuole l’utente) e mi soffermo su alcune cose assolutamente interessanti.

La prima è la possibilità di fare una “cartella ricerche”, cioè una cartellina che contiene tutti i file che rispondono ad un determinato criterio di ricerca e che si aggiorna in tempo reale. L’idea non è nuovissima (c’è già in Outlook 2003, ovviamente limitata alla mail, e la uso abitualmente), ma è estremamente utile, soprattutto per chi (come me) produce tanti documenti e li sparge qua e là per l’hard disk.

La seconda è la preview istantanea dei file in una cartella. Basta cliccare sopra un file e compare automaticamente il suo contenuto in un’area di preview dalle dimensioni modificabili. Anche in questo caso, l’utente-tipo è quello con cartelline piene di file e un po’ di confusione in testa: con una visualizzazione simile ritrovi i file in fretta e non devi sottoporti ad un inquietante ciclo di “apri file, no non è quello, chiudi file, no non è quello, apri altro file, ecc.”.

La terza è puramente aleatoria, nel senso che non l’ho provata ma l’idea mi convince (vediamo come si traduce nella pratica).
L’idea – originale Microsoft e senza pari in altri sistemi – è utilizzare una scheda di memoria o una chiave USB come spazio disco su cui fare lo swapping della memoria.
Per i non pratici: tutti i sistemi operativi virtualizzano la memoria, aggiungendo alla RAM una quantità dinamica di spazio-disco sull’hard disk. Questo significa che se i carichi di memoria sono tanti, l’hard disk “swappa”. Tenendo conto che l’hard disk è la cosa più lenta all’interno del computer (la velocità della RAM si misura in nanosecondi, quella degli hard-disk in millisecondi: 3 ordini di grandezza di differenza…), è facile capire che lo swapping è ciò che rallenta i computer più di tutto.
Come risolvere il problema? I casi sono due. O aumenti la RAM a dismisura o velocizzi l’operazione di swapping. Ecco la soluzione: far swappare la memoria su qualcosa più veloce di un lento disco meccanico rotante, cioè su memorie Flash, cioè una memory card o una chiavetta USB sufficientemente capiente.
Teoricamente tutto ciò dovrebbe supplire a un bel po’ di carenze prestazionali dei computer non recenti e – per chi ha il computer nuovo – dare una botta prestazionale non da poco. Chissà se funzionerà anche con le nuove memorie Flash che sui computer di ultima generazione si possono mettere negli slot ExpressCard e che pare siano velocissime? Staremo a vedere. Intano l’idea è originale e se mi libera dal rumore dell’hard disk che “grema” mi migliora la vita lavorativa di non poco.

A conti fatti l’impressione è stata positiva, ma ovviamente a) è un’impressione b) vale tanti minuti quanto è durata la prova. Mi riservo di installarne una copia definitiva che mi dovrebbe arrivare a giorni (per ora ho provato intensamente una Beta quasi finale di Vista e un trial di 60 giorni di Office 2007, che è davvero ottimo – e finalmente è cambiato qualcosa di concreto tra una versione e l’altra), .

Quel che mi ha colpito di più, alla fine, è stata la massima informalità, lo spirito da chiacchierata senza impegni. Dall’azienda che viene raccontata dalle grida online come la corporation per antonomasia, francamente, è arrivato un atteggiamento molto diverso, molto più funky, coi dirigenti mescolati ai blogger e senza la difesa del gergo corporate. E per di più il tutto si è svolto senza l’enfasi markettara che spesso pervade questi eventi (quindi niente magliette, spilline, adesivi, standiste scosciate, ecc.) e che sa molto di Motorshow.

Ovviamente voto anche io – come hanno fatto molti partecipanti – per un secondo incontro più tecnico, in cui sapere esattamente cosa combinano le varie versioni di Vista, per esempio quella business, pasticciare un po’ col sistema operativo, provare qualche gioco con le DirectX 10, capire come funzionano cose “lunghe” tipo la deframmentazione in tempo reale, ecc.

Al ritorno mi sono pure fatto una macchinata verso Torino con il buon Pasteris (abbiamo scoperto che il quartiere Parella è una sorta di piccola Silicon Valley sabauda) ingozzandoci di caramelle Leone durante il viaggio, così da consolarci dal fatto che non ci hanno regalato una copia di Vista da installare (credo per scarsità di copie disponibili, essendo tutte nei negozi per il lancio – ma fanno sempre a tempo a spedircene una, vero?)

Very Supernatural

January 30th, 2007 § 3 comments § permalink

Se non fosse che nel giro di un mesetto l’ho ricevuto sotto forma di decine di SMS tra l’entusiastico e l’ormonale da parte della sua autrice, avrei fatto i fuochi d’artificio dalla sorpresa a leggere il post-recensione che Violetta Bellocchio fa di Supernatural, cioè la serie che fin dalla sigla grida “Trasmettimi su Italia 1 a mo’ di sandwich tra due sessioni di Wrestling”, detta anche “Gli acchiappafantasmi rissosi”. 30 punti-verità da leggere assolutamente.

Davvero, Supernatural è la dimostrazione che malafede, cialtroneria, accumulo di minchiate e scopiazzamenti un po’ tristi dal cinema horror, dalla Bibbia e da qualche equivalente americano di Zora la Vampira riescono incredibilmente a tirare fuori un mix non solo edibile ma perfino sottilmente gradevole (e se ci mettete l’ormone, irresistibile).

Non so voi, ma a me fa mooolto piacere vedere gente che prende a schiaffoni gli zombi. E se lo fa dopo essersi sparata – rigorosamente in audiocassetta su un cassone anni Settanta nero in pieno entroterra americano – un “Best Of” dei Molly Hatchet (copertine ispirate ad Avalon, immaginario musicale rigorosamente fermo da qualche parte nel Grande Sud redneck, stivali a punta, ascelle pezzate), meglio ancora.

Se per caso vi sono piaciuti gli Hot Eight

January 29th, 2007 § 1 comment § permalink

Ho fatto un post qualche giorno fa sugli Hot Eight, quello in cui mi lamento di quanto è lunga (e inutilizzabile) la procedura di pubblicazione sul blog dei video di YouTube.

Pare che questa banda casinosa di New Orleans sia piaciuta un bel po’ in giro, peccato esistano poche occasioni di ascoltarla online: un solo video (quello di cui sopra), zero brani in streaming.

Bene, se volete ascoltare la loro versione bellissima di “Sexual Healing”, ora potete farlo grazie al Vallettone (cioè colui che me li ha fatti ascoltare in prima battuta), che ha messo il brano proprio in apertura del suo duplice podcast settimanale.

Come sempre, per ascoltarlo avete un paio di alternative. La prima è in streaming direttamente sul sito di Vitaminic. Oppure vi scaricate gli mp3 e ve li suonate dove vi pare (perfino su un iPod, dai, oggi sono buono…).
Per scaricare la versione unmixed e parlata (quella con gli Hot Eight), cliccate qui. Per la versione mixata e danzereccia, cliccate qui.

Inutile dirvi che se volete essere informati ogni settimana su cosa accade di bello nel rutilante (odio questo aggettivo) mondo della musica e volete farlo ascoltando e non limitandovi a leggere, non potete trovare di meglio in Italia.

Libertà di espressione

January 28th, 2007 § 13 comments § permalink

Sì, ok lo so che è una settimana che non bloggo. Ma sono impegnato, ho poche (o troppe) idee e poi ogni tanto capita di prendere una micro pausa.

In effetti dovrei scrivere tremila cose, per esempio ragionare sulle nuove liberalizzazioni volute da Bersani (ottime, davvero dalla parte dei consumatori, ecc.). Oppure ragionare sul fatto che Napolitano si è permesso di attaccare gli anti-sionisti (e io sono FIERAMENTE ANTISIONISTA come sono antinazista, antifascista, anti-imperialista e in generale anti tutti quegli “ismi” che prevedono la superiorità di qualcuno su altri, in nome di “principi superiori” variabili a seconda del caso), paragonandoli agli antisemiti (che è gente che, accanto alle tante associazioni di ex deportati, combatto con la pratica politica da quando ho l’età della ragione).

Dovrei anche parlare (e lo faccio) di una legge inquietante, cioè quella che rende illegale il negazionismo sulla Shoah.
Il negazionismo e i suoi derivati sono concetti orribili, falsi, mostruosi e abominevoli, ma per quanto mi riguarda è fascista impedire a qualcuno per legge di essere fascista. Altrimenti che differenza c’è tra noi e loro?
Mi piange il cuore farlo, ma sposo il principio per cui “odio quello che dici, ma farò di tutto affinché tu possa dirlo, balengo!“.
Ma, insomma, non è una novità, per quanto mi riguarda. Considero un errore storico il reato di apologia del fascismo.
Cioè, noi siamo i democratici, quelli per la libertà di pensiero e ci permettiamo di stabilire per legge cosa è giusto pensare?
E allora se un domani governa la destra può permettersi di mettere fuori legge chi pensa cose antipatiche a loro?

Qualcuno obietterà che certe posizioni minano la stabilità sociale, che sono “idee pericolose” per la convivenza civile. L’argomentazione mi spaventa ancora di più dei rimedi. Chiunque abbia letto anche solo la quarta di copertina di un libro di storia sa che con questa scusa le dittature (o le mezze democrazie) mettono fuori legge chi gli pare. Il fascismo lo fece con la quasi totalità dei partiti politici, a Cuba lo fanno con i dissidenti e con i gay, in Cina pure.

Ovvio che di fronte ai neonazisti, ai fascisti e a chi nega l’abisso dell’Olocausto la tentazione è forte. Cioè, sono idee talmente cretine e dannose, perpetrate da uomini talmente sgradevoli, sfigati, deboli e ignoranti da provocare rabbia e disgusto.
Però concedere a costoro di parlare è la base per distinguere una democrazia dal resto. Non esistono democrazie dove c’è libertà di parola a determinate condizioni imposte per legge.

Lo stesso discorso, sia chiaro, vale per un’altra legge (questa ormai vecchia) assolutamente liberticida, anche se su un tema molto più light: il divieto di bestemmiare. Medesimo principio, medesima dittatura del pensiero. Io cittadino libero in una democrazia ho il diritto di dire quello che voglio. E chi se ne frega se questo offende altri: è il mio pensiero e ho diritto di esprimerlo. Qualcuno si sente offeso se cristono? E chi se ne ri-frega.

Oppure facciamo una legge sul fastidio? A me dà fastidio e insulta che la gente si faccia le lampade, che tagli le orecchie ai cani per estetica, che faccia battute sui piemontesi e che parli male dei Beatles.
E allora? Vogliamo metterli in galera?
Oppure, democraticamente, accettiamo il principio per cui, come viene detto nello splendido monologo di apertura di “Studio 60”: “Se in questo paese volete la libertà di parola, dovete accettare l’idea che ogni tanto una di queste parole vi offendano”?

YouTube: leeeeeento

January 20th, 2007 § 7 comments § permalink

Come noterete qui sotto, è comparso il video di YouTube che ho provato a linkare circa 48 ore fa.
In sostanza, usando il posting automatico che YouTube offre ai suoi utenti direttamente sul suo sito, i tempi sono – per ora – biblici e imprevedibili.
Sono certo che miglioreranno, ma intanto il tutto è inutilizzabile.

Ecco finalmente YouTube che funziona…

January 20th, 2007 § 5 comments § permalink

Hot 8 Brass Band on tour in France

E’ nato, è nato, è nato!!!

January 19th, 2007 § 2 comments § permalink

Giorgio Valletta, cioè il miglior dj che calpesti il suolo italico, oltre che il mio compare radiofonico, ha finalmente un blog! Dopo insistenze pluriennali, imboscate e preghiere di Fabio De Luca (a proposito: torna!) e me, si è deciso.

E come è suo solito non si è trattenuto. Non solo ha un blog, ma ci fa pure sopra un podcast settimanale di un’ora in cui presenta le novità più interessanti nel panorama musicale mondiale, con tanto di playlist, così la gente capisce cosa sta suonando. Il tutto tenendo conto del fatto che lui è l’uomo delle anteprime, che ha i dischi prima ancora che i cantanti si decidano a suonarli e che sa proporre cose bellissime (e di generi diversi), mostruosamente in anticipo sui tempi.

Quindi, se volete smettere di essere ignoranti musicalmente e volete farvi tentare da cose nuove e collaudate, andate sul suo blog, mettetelo tra i preferiti, linkatelo in giro, ecc. E se invece volete ascoltarvi un mix di musica, che vi faccia muovere il piedino per un’ora, fate lo stesso. Già, perché il buon Valletta fa il suo podcast in versione parlata e anche in versione mixata, con ovviamente qualche differenza di scaletta.

Insomma, ascoltatevi i suoi podcast, che tra l’altro sono fruibili in streaming direttamente da qui. Ma potete anche scaricarvi le tracce e piazzarle sul vostro lettore mp3.

Un avvoltoio appollaiato su una riga di cronaca

January 19th, 2007 § 44 comments § permalink

Non leggo quasi mai i fondi di Magdi Allam sul Corriere della Sera, perché li trovo sovente auto-razzisti.

Non capisco l’agenda di quest’uomo, sobillatore dell’anti-arabismo nei lettori padani del Corrierone, ma mi sembra la versione araba dell’ “ebreo che si odia” (il concetto, falso, è spiegato qui, su questo sito sionista delirante e – per quanto mi riguarda – deplorevole quanto i siti fascisti, sempre che vi sia differenza; scusate, ma non ho fonti migliori a portata di mano, ora).

Boh, cosa vuole dimostrare questo signore egiziano? Cioè, la sua attività giornalistica e la sua pubblicistica perennemente allarmista contro l’Islam servono esattamente a…?

Capisco se lo fa la destra, che ha fini puramente politici. Ma lui? Cosa vuole, che l’Occidente bombardi i paesi islamici fino a cancellarli? Ha litigato con i suoi parenti giù in Egitto?

In ogni caso il signor Allam si è permesso di fare una finezza giornalistica: ha pensato bene di pubblicare estratti da una lettera privata che una donna (incidentalmente un’amica e una persona che stimo e a cui va tutta la mia solidarietà) ha scritto al suo ex marito (islamico, poligamo, e figura nota tra gli islamici in Italia), discutendo di cavoli suoi che giustamente restano tali (perdonatemi se non linko l’articolo). Ovviamente la lettera gli è stata passata da qualcuno con evidenti intenti di sputtanamento (di lui presso la comunità islamica, di lei per il suo blog anticonformista sul presunto “scontro tra culture”).

E lui, l’ineffebile Magdi, c’è stato.
Il tutto per fare un articolo contro la poligamia, contro i pericoli che essa comporterebbe per la nostra società, ecc.
Vale la pena fare bassa macelleria dei cazzi di un altro, se ti serve come spunto per la tesi di un tuo corsivo… Vero?

Il tema poligamia non mi entusiasma, lo trovo un dibattito assurdo. E poi io sono liberal: per me fino a quando non fa danno, uno può anche fidanzarsi o sposarsi con una scarpiera (e negli anni ho visto fidanzate di conoscenti/amici molto meno espressive). E francamente l’articolo era tirato per i capelli, pretestuoso e pure scritto male, debolino.

Ecco, io mi chiedo che etica ha quest’uomo, che in nome del giornalismo si mette a pubblicare e commentare una lettera privata (tecnicamente una mail) di scazzo tra moglie ed ex marito, carica di cose private, cavoli loro, ecc. senza chiedere uno straccio di autorizzazione (che dubito sarebbe arrivata) e per di più facendo in modo che entrambi i soggetti fossero riconoscibili per nome e cognome.

Cioè, vi sembra ragionevole che la prossima mail in cui mi raccontate in dettaglio la vostra recente colonscopia venga pubblicata sul Corriere della Sera e usata da Magdi Allam come pretesto per un fondo contro il sesso anale?

Quindi mi appello direttamente al signor Magdi Allam (che mi chiedo cosa ci faccia ancora nell’Ordine dei Giornalisti: ma uno così non dovrebbe essere radiato con infamia e pedata beneaugurante? [nel caso mi candido per la pedata]).

Ciccio, io non so le tue paturnie contro la tua stessa identità e non ho voglia di psicanalizzarti (ci sono un sacco di commentatori qui sopra che lo fanno, Magdi: basta che fai un corsivo sulla Apple).
Però so che per gestire la tua imbarazzante crociata fatta di articoli noiosi e di ospitate in trionfo a Porta a Porta coi tuoi amici (?) destrorsi (ricordati che ora gli servi: dopo che non gli servirai più, per loro sarai solamente più un “negro” o giù di lì) sei disposto a sputtanare sul quotidiano più letto d’Italia una persona che manco conosci, ovviamente senza autorizzazione.

Pensa che bello, Magdi, se sul Corriere domani uscissero i cazzacci tuoi, quante volte ti fai le pippe alla settimana, quali sono i tuoi problemi intestinali e sessuali, quali le tue malattie, i tuoi segreti più imbarazzanti, ecc.
Il tutto in nome della cronaca o della Causa (ognuno ne ha una, per lui sacrosanta). Ti piacerebbe, vero?

Ecco, io Enrico Sola detto Suzukimaruti ti vieto di farlo – casomai per disgrazia ti servisse – coi cavoli miei. Ora e sempre. Lo scrivo qui, in pubblico, di fronte a testimoni di provata cocciutaggine.

Di te, persona che ovviamente non stimo, so solo una cosa. Hai proprio i tratti del peggiore Islam, quello che non vorremmo vedere e da cui tu dici di voler prendere le distanze… 
Con puro menefreghismo e disprezzo, infatti, hai maltrattato pubblicamente una donna facendoti forte del tuo potere mediatico. Complimenti. Un atto fascista al 100%.
Volevate vedere i “fascisti del mondo arabo” di cui parlava tra mille critiche George W Bush? Eccone uno, comodamente seduto sulla poltrona di Porta a Porta un giorno sì e uno no a spiegarci come si fa la Guerra Santa.

Dovresti vergognarti, Magdi (per punirti, da ora in poi pronuncerò il tuo nome con la stessa voce con cui Verdone in versione precisino-ossessivo diceva “Magdaaa?!” in “Bianco, Rosso e Verdone”). E voi che passate di qua, per favore fate altrettanto. Tutti in coro! “Magdiii?!”

Nota a margine: ma cosa lo teniamo a fare (a parte il fatto che io sono contrario a tutti gli ordini professionali e li voglio abolire) un Ordine dei Giornalisti, se non serve ad altro che a tutelare i diritti e non i DOVERI di una categoria che in questo paese ha la sua bella fetta di privilegi e potere? 

YouTube? Bello, ma non mi funziona sul blog…

January 18th, 2007 § 14 comments § permalink

Sono, come molti, un avido consumatore di YouTube e dei suoi video sgranati. Il sito funziona perfettamente e finora non mi ha mai lasciato a piedi.

In compenso non riesco più a pubblicare un singolo loro video sul blog (e su altri blog di prova, molto diversi da questo: non è un problema locale, apparentemente).

Teoricamente YouTube consente agli utenti di “incapsulare” (è l’orribile traduzione di “to embed”) i video nel codice dei propri blog, con una stringa da ricopiare e incollare.
Questa soluzione ha funzionato per mesi (ovviamente va fatta direttamente nel codice HTML dei post, in WordPress), ma ora non più: il video sembra assente e vedo il temibile quadrettino bianco con la “x” rossa, segno che lì ci dovrebbe essere un’immagine.

Poi ho scoperto che YouTube ora ti consente di postare su WordPress con un click: basta dirgli qual è il nostro blog, di che tipo è, quali sono username e password per accedervi e teoricamente basta un click su “Post Video” per farlo comparire miracolosamente sul blog, con tanto di titolo personalizzato, testo di accompagnamento, ecc.

Però non funziona (almeno, a me non ha funzionato). Ad un certo punto mi ha generato una entry sul feed RSS con il titolo del post che avrei voluto fare di accompagnamento al video, ma era una entry vuota.

La soluzione, per ora, è cavarmela con un plugin, cioè WordPress Video Quicktags, che rende il tutto semplice e a prova di casalinga. Però, uffa, vorrei funzionasse la modalità diretta da YouTube.

Anzi, mi dite se a voi funziona?

Ah, il video che volevo linkare era questo: gli Hot Eight (una brass band funky di New Orleans che ho scoperto grazie a Giorgio Valletta – che a minuti aprirà il suo blog), fighissimi e con un disco eccezionale (ascoltate come fanno “Sexual Healing” e capirete). Dopo gli ottoni nella puntata prenatalizia di Studio 60, un’altra sorpresa positiva da New Orleans.

Where am I?

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