Perché il Nintendo Wii è figo (detto da uno che non intende comprarlo)

December 30th, 2006 § 18 comments

Ogni tanto capita che sul mercato tecnologico scoppino dei “casi” commerciali che colgono di sorpresa gli analisti e perfino gli stessi produttori.

Il Wii è un esempio lampante. Lo scenario è questo: già da un bel po’ di mesi c’è in commercio l’XBox 360, la PS3 è alle prime fasi di vendita e tutti – da 2 anni – hanno ragionato su come si sarebbe risolto commercialmente questo dualismo. D’altronde Microsoft e Sony si giocano una bella fetta di mercato, sul campo delle console.

Poi, con il solito understatement, Nintendo ha sviluppato il Wii ed è diventato il prodotto del momento. Recensioni giornalistiche entusiastiche, blogger addirittura enfatici, vendite alle stelle e sensazione che sia il prodotto del momento. E se lo sei sotto Natale e dintorni…

Resta da capire quali sono i motivi del successo del Wii, a fronte di una concorrenza che è avanti anni luce dal punto di vista della tecnologia, del marketing e della presenza sul mercato con modelli precedenti (più o meno tutti in casa abbiamo una Playstation o un Xbox: facile restare fedeli ad un prodotto, soprattutto per questioni di retrocompatibilità).

La mia idea è questa: Sony e Microsoft, da grandi produttori di tecnologia a 360 gradi quali sono, hanno proceduto per accumulo, cercando di proporre sul mercato un mezzo di sintesi che sia – come amano dire – “il centro dell’intrattenimento domestico”.

Io non sono esattamente un fan della centralizzazione dell’intrattenimento domestico, ma per anni è sembrata essere una frontiera innovativa irrinunciabile: avere la “scatola magica” che racchiude in sè tutto quello che serve per divertirsi davanti al televisore.

In effetti l’Xbox e la PS3 fanno esattamente quello, cioè sono veri e propri computer in grado di fare di tutto: visualizzare film in HD su Blue Ray o HD-DVD a seconda dei casi, navigare sul Web, funzionare come media-center coi file audio e video ospitati sulla rete di casa, ecc.
Oltre a questo sono anche dei mostri di potenza in quanto a capacità di calcolo e di visualizzazione grafica, se si tratta di far “girare” dei videogiochi: devo confessare che vedere un Xbox 360 o una PS3 (finora solo in video) su un televisore HD è un’esperienza che si ricorda.

Però è qui che casca l’asino. Di fatto le due console-moloch non sono altro che miglioramenti incrementali dei loro modelli più vecchi. Cioè, fanno le stesse cose rispetto all’Xbox e alla PS2, ma le fanno meglio, più in fretta, con una grafica migliore, ecc. Tuttalpiù rendono più accessibili e più facili alcune funzioni – il mediacenter, il gioco online, ecc. – che sui vecchi modelli non erano proprio a portata di mano.

Quindi uno finisce per comprarsi la PS3 o l’Xbox 360 per il solito motivo: giocare a più o meno gli stessi giochi di una volta, ma con una grafica migliore (molto migliore, se si ha un televisore HD) e magari un’intelligenza artificiale migliore, viste le potenziate capacità di calcolo. Certo, la performance pura è un selling point che funziona e per anni ha fatto (e farà) da traino per le vendite di tecnologia/automobili, ecc. Però è un selling point meno efficace dell’innovazione, se questa porta qualcosa di ancora più positivo.

Il Wii ha proprio questo merito: fa fare qualcosa di nuovo (cioè, per quanto mi riguarda di vecchio; ma ne parlo dopo) ai giocatori, facendoli divertire.
In effetti sono 25 anni che i videogiochi sono più o meno la stessa cosa, dal punto di vista dell’interazione uomo-macchina. Si gioca da seduti, usando joystick/joypad/trackball/paddle/tastiere di varie fogge/volanti, ecc. La massima innovazione in questo ambito è stato il force-feedback, cioè la vibrazione del volante se prendi una buca in Need for Speed e ulteriori variazioni sul tema: sai che gioia.

Nintendo, da questo punto di vista, è un’azienda decisamente innovatrice. Sono anni che gli ingegneri giapponesi cercano in tutti i modi di innovare il modo in cui la gente videogioca. Ci hanno provato più volte, con risultati alterni.
Già dai tempi del GameBoy Advance, per dire, avevano introdotto due novità assolute. Il primo era una cartuccia con dentro un giroscopio in grado di interpretare i movimenti del GameBoy e tradurli in movimenti del gioco. Insomma, per curvare mentre giochi per esempio a Need for Speed, basta che ruoti il GameBoy e la macchinina si adegua.
Il secondo era una cartuccia sensibile alla luce e all’ora, in grado di capire se giocavi di notte o di giorno. Questa fu un mezzo fallimento, anche se il gioco Boktai non era affatto male.

Quel che è evidente è che ci provavano, facevano ricerca e si confrontavano sul mercato usando le console portatili.
Il primo segno di grande coraggio di Nintendo si è avuto, tuttavia, con il Nintendo DS. Lo scenario è simile a quello attuale: un concorrente supertecnologico e di design (la PSP) e una console Nintendo con grafica a bassa risoluzione ma qualcosa di rivoluzionario nel progetto.Nello specifico la novità del Nintendo DS è la presenza di due schermi (entrambi a bassa risoluzione: niente di speciale), di cui uno sensibile al tocco.

La presenza del touch-screen (accanto a quello normale) nel Nintendo DS ha di fatto portato gli sviluppatori di giochi ad un approccio nuovo al concetto di videogame. Insomma, sono nati giochi di ruolo dove per fare gli incantesimi bisogna tracciare le loro rune sul touch-screen, sono usciti giochi psichedelici come Electroplankton (che è indefinibile: infatti è considerato più un’opera d’arte che un videogame vero e proprio), ci sono giochi dove bisogna tracciare identikit, spruzzare di Luminol (col pennino) scene del delitto, ecc.
Aggiungiamo a questo un uso estensivo del microfono integrato (ricordo, per dire, un sottogioco di Mario Kart in cui bisogna gonfiare dei palloncini soffiando nel microfono) ed ecco il ritratto di un nuovo modo di interagire con la console, il tutto con un aumento esponenziale del divertimento.

Col Wii l’approccio filosofico è lo stesso. Diciamo che i controller wireless che si “indossano” giocando non sono altro che la versione evoluta e tridimensionale della cartuccia con giroscopio del GameBoy Advance.
L’esperienza di gioco cambia enormemente. Giocare ai videogiochi, finora, è stato un’esperienza prevalentemente statica e sedentaria, cioè il videogame negli anni si è configurato come un’alternativa al gioco dinamico da cortile tipo nascondino, ce l’hai, ecc. Ci si piazzava sul divano, si prendeva il joypad e si massacravano un po’ di alieni, morta lì.

Giocare con un controller che interpreta i movimenti delle tue braccia è una novità importante, non solo dal punto di vista tecnologico, ma soprattutto dal punto di vista fisico. Già, molti giochi del Wii hanno senso solo se “praticati” in piedi, muovendosi costantemente. Insomma, tutto il contrario di quello che abbiamo sempre fatto videogiocando.

Col Wii, si suda, ci si fa venire il fiatone, ci si agita, ci si sbraccia. So di gente che – dopo una partita col Wii – è dovuta cambiarsi d’abito causa sudata inattesa. Una novità pazzesca, insomma: agiti il controller e il tuo personaggio risponde in tempo reale. Il tuo braccio è il suo braccio. Qui gli esperti di interazione uomo-macchina brindano.

Poiché di interazione uomo-macchina capisco ben poco, mi limito ad osservare che per noi adulti o quasi il Nintendo Wii è sì una novità tecnologica, ma è anche un ritorno a qualcosa di molto vecchio, cioè all’entusiasmo “fisico” del gioco. Quello per cui fatichi e sei felice, sudi e ti diverti, hai il fiatone e sei appagato. Sarà una questione di endorfine o magari di semplice nostalgia dei giardinetti, dell’oratorio, del cortile, ma il risultato è che l’interazione del Wii fa tornare tutti felicemente bambini o quasi.

Certo, non è lo sport. Ci mancherebbe (e meno male, aggiungerei). Però è un modo completamente nuovo di approcciare il gioco. Per dire, ora contano la capacità di resistenza, la precisione nel controllo dei movimenti (e chi era bravo con le dita sul joypad non è detto che lo sia con le braccia) e una certa capacità di coordinarsi.

Quelli elencati qui sopra sono esattamente i motivi per cui non mi comprerò il Nintendo Wii, pur trovandolo geniale e rivoluzionario (non a caso fino a qualche settimana prima del lancio il Wii si è chiamato Nintendo Revolution, poi hanno cambiato idea): una console simile dà il meglio di sè con i giochi d’azione/sport, cioè i videogiochi che da sempre evito come la peste. Non è solo che non mi piacciono, è che sono mostruosamente negato, scoordinato e incapace appena vedo un gioco sportivo. Avere un Wii aumenterebbe a dismisura la mia frustrazione.

Ovviamente consiglio il Wii a tutti quanti. Costa pure poco, perché è una console che si limita a far girare i giochi e poco più (in futuro è in arrivo un browser – Opera – e c’è già in giro un mediacenter sviluppato da terzi). E sarà pure facilmente piratabile, come tutti i prodotti Nintendo.
E poi è un prodotto Nintendo. E chiunque abbia posseduto una console Nintendo sa che i suoi giochi sono migliori rispetto a quelli della concorrenza. Non so spiegare esattamente il concetto: diciamo che sono più giocosi, più divertenti, meno rigidi, più funky (ok, non riesco ad argomentare: provateli e capirete). Lo dico dopo anni da videogiocatore incallito in cui ho provato di tutto e di più.

In quanto privo di qualsiasi capacità di coordinazione fisica, comprerò una PS3 prosciugandomi parzialmente il conto in banca, quando arriverà da queste parti. Ovvio, ho una PS2 e mi interessa la retrocompatibilità. E poi per PS3 usciranno tutti i futuri Final Fantasy (già ci sono i primi screenshot del XIII), che per quanto mi riguarda sono killer-application in grado di vendermi una console (di fatto ho comprato la PS2 per giocare al 10, al 10-2 e al 12 tra qualche settimana).

Tutti i miei amici hanno comprato – o stanno comprando – il Wii. Ve lo dico già da subito: non insistete tanto nel farmi giocare, perché tanto accamperò scuse balzane per tenervi compagnia e guardarvi mentre vi sbracciate senza farmi coinvolgere. Giuro che ne guadagnerà la qualità della vostra esperienza videoludica. Io vado bene per i giochi di ruolo, quelli di strategia a turni e quelli di guida (possibilmente non troppo arcade), che è roba da PS3.

Nel dubbio, questo video ha fatto il giro del mondo e spiega un bel po’ di cose. A me tocca la cicciona.

§ 18 Responses to Perché il Nintendo Wii è figo (detto da uno che non intende comprarlo)"

  • bho says:

    Come al solito arrivo in ritardo di qualche mese, ma voglio comunque dire la mia.A differenza del post sull’iPhone, in questo caso sono perfettamente d’accordo con Suzukimaruti.Il Wii è davvero un’innovazione straordinaria nel mondo dei videogiochi e nintendo ha fatto un’ottimo lavoro.Nonostante questo, credo che anche io comprerò la ps3, soprattutto per la retrocompatibilità e per la grafica.
    P.S. Suzuki, se ti piacciono i videogiochi di ruolo, ti consiglio vivamente The Elders Scrolls 4:Oblivion. Oltre ad essere spettacolare per la liberta di movimento e per l’intelligenza dei vari personaggi,la grafica è degna di nota, e le musiche sono bellissime.
    Ciao by Boh

  • pacio says:

    il video su youtube sembra non essere + disponibile al link indicato …

  • gommaweb says:

    Che dire. Sono d’accordo. Se ti interessa ho appena postato le mie impressioni dopo una serata Wii a casa Axell e alcune prove da mio fratello… Ciao

  • Suzukimaruti says:

    Infatti il Gamecube è stato un caso particolare nella storia Nintendo: il resto delle console (penso a tutti i Gameboy, fino al Nintendo DS) sono facilissime da piratare, con una spesa minima e nessuna modifica hardware. Basta comprare apposite schedine, caricarci sopra i “backup dei propri giochi regolarmente acquistati” ed è fatta 🙂

  • prostata says:

    Bel pezzo. Solo un appunto. I prodotti Nintendo facilmente piratabili? Eh? Il Gamecube ha avuto la sua brava modifica molto dopo PS2 e Xbox, e generalmente la Nintendo ha un rapporto giochi venduti/console vendute molto superiore alla concorrenza. Vabbé. Comunque la tua “scusa” per non acquistare il Wii è poco convincente… 😉

  • Posso farti una annotazione personale leggendo questo: “Avere un Wii aumenterebbe a dismisura la mia frustrazione.”?

    Sinceramente, non credo. Lasciando perdere di cosa stiamo parlando, il tutto dipende dal fatto che sei convinto di questo.

    Sei scoordinato? I bradipi ti superano in curva? Idem. E sinceramente, chissenefrega. Il punto non è quanto bene mi riesce rispetto agli altri, il punto è quanto mi diverto IO. E vedere che comunque – toh – miglioro rispetto ai miei limiti.

    Tornando alla console, credo tu abbia anche mille motivi per prendere PS3 e non Wii. Io però ti dico, anche se non prendi Wii, di fregartene e divertirti *della* tua scoordinazione.

    Aggiungo una nota a margine: giocare a un FPS su una console l’ho sempre trovato RIDICOLO. Usare un pad, lento, scomodo, impreciso è fastidioso, soprattutto visto il fatto che partecipavo (senza un gran successo, lol) ai tornei italiani di Unreal.
    Con il Wii, vedo riaccesa la speranza. Giocare a “Duck Hunt” (anche se non si chiama così) mi ha fatto capire come NON sia più frustrante. E quindi, d’accordo come dici tu che probabilmente il Wii darà il meglio nei giochi di sport. Ma i giochi su Wii in realtà dobbiamo ancora vederli: è troppo nuova per chiudere il campo con così tanto anticipo. Già il fatto degli FPS secondo me è un indizio. E credo che non sia l’unico (i.e. guidare una macchina…).

    Per il resto, non tutti i giochi sono di movimento. Prova Wii Play. Di movimento credo ci sia solo… er… probabilmente la pesca. Che capisci anche tu QUANTO possa essere movimentata 😛

  • Fin’ora ci ho giocato un 3-4 orette.
    Forse ha il pregio che eviti di passarci giornate intere…
    Non so voi, ma io dopo alcuni round di box crollo fisicamente! 🙂

  • Suzukimaruti says:

    Samuele: il dono della sintesi in effetti ce l’ho. E lo impiego per mestiere tutti i santi giorni.
    .
    Quindi sul blog, un po’ per contrappasso, mi godo il piacere di non esibirlo e – gioiosamente – sbrodolo. 🙂

  • Sw4n says:

    Hai rapito la mia attenzione nonostante la lunghezza e nonostante io me ne strafreghi dei videogiochi.

    Eccezion fatta per qualsiasi tipo di Crash Bandicoot… 😛

  • Samuele says:

    Minchia quante parole per dire perchè un videogioco è figo. Hai il dono della sintesi vedo…

  • A X E L L says:

    Passo la palla, guarda il mio post “Best of 2006”

  • ioio says:

    thisend prendilo. l’ho provato a londra prima di natale e sono impazzito col commesso della virgin a giocare a tennis (forse il gioco meno divertente). Poi l’ho regalato ai miei nipoti e sono impazzito a giocare al resto. Successo meritatissimo.

  • pietro says:

    OT Buon anno suz!

  • Kurai says:

    Ottima analisi in tutto, come sempre. Molti degli argomenti li avevo sfiorati in un mio precedente post, e mi sembra non ci sia altro da aggiungere.

    Rinnovo un’osservazione che mi è venuta in mente qualche giorno fa: Nintendo ha fatto tesoro di esperienze precedenti (sue e di altre softco) nel campo dei Rhythm e party games. Giochi con due caratteristiche principali: quasi sempre hanno un controller dedicato, e in seconda battuta ti fanno sentire terribilmente in imbarazzo mentre ci giochi. E questo è parte del divertimento, soprattutto quando si è con amici.

    Il Wii è una console molto coraggiosa, come hai osservato, anche perché prova ad accontentare tutti: laddove Sony e Microsoft guardano al mercato dei videogiocatori, Nintendo tenta il colpaccio provando a stuzzicare quelli che “io non so usare il joypad”.

    Ultimissimo appunto: Nintendo studia le interfacce da molto prima di Boktai (che peraltro è stato progettato da Konami e ha dietro un certo Hideo Kojima): se ricordi cose come il power glove (all’epoca del NES!) capirai di cosa parlo…

  • thisend says:

    Leggo sempre più recensione magnifiche su questo Wii… e più leggo più mi vien voglia di comprarne uno… appena troverò in un negozio la possibilità di provarlo potrò finalmente decidermi, oppure aspetterò qualche amico che se lo prende e lo proverò da lui.. perchè una cosa è leggere tt queste belle cose.. un’altra è provarlo dal vivo..

  • winston says:

    Dopo aver visto il video della bionda su u tube ho come una strana voglia di comprermi un Wii. Secondo te come mai??? 🙂

  • Blutarsky says:

    A Wii Sports ci possono giocare anche i più scarsi, te lo garantisco!

    Per il resto, sono con te al 100%. Per dirti: anche in un gioco “serio” come Call Of Duty 3 non ti immagini la gioia e il divertimento nel seccare i “crucchi” con il Wii Remote e il Nunchuck.

  • Gommaweb says:

    Guarda, giocare a baseball è incredibile. Ti dimentichi pure la grafica che dire spartana è poco e quando finisci ami uno sport che piace solo a yeenkee, giapponesi e cubani. E ti vai a cambiare x l’appunto.

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