Uccidete la democrazia – guida pratica

November 23rd, 2006 § 29 comments

Hi già postato sul tema dei presunti brogli della destra al potere durante le ultime Elezioni Politiche, lo so. E ho anche preso le distanze dalla sinistra allarmista e complottista.

Però mi interessa seguire l’affaire-brogli da molto vicino, anche perché mi sono fatto l’idea che le elezioni dell’aprile 2006 siano le prime in cui è facilmente ravvisabile un sistema di taroccamenti sistematici del voto, visibili ad occhio nudo.
E non sono il solo, visto che Enrico Deaglio, Beppe Cremagnani e il regista Ruben H. Oliva hanno pensato la stessa cosa e fatto partire un’indagine giornalistica che non sembra affatto campata in aria e che solleva non pochi dubbi.

Riassumo – a beneficio di chi non ha voglia/tempo di seguire i link che riporto nel post – la questione, in pochi semplici punti (qui un articolo che ripercorre i temi del film):

1 – Domani esce in tutte le edicole (prenotatelo oggi, perché andrà a ruba) il film di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani che indaga sui brogli del 10-11 aprile 2006. Qui il trailer. Qui un’intervista a Deaglio sui brogli. E qui il sito ufficiale del DVD, consigliatissimo. (nota: funziona male, perché ha troppi lettori o perché qualcuno tenta di boicottarlo, non so: nel dubbio insistete). E qui l’intervista a Deaglio fatta da Lucia Annunziata, grazie ad Axell.

 

2 – Il sospetto principale che anima il film è che nei due giorni di elezioni siano stati compiuti brogli sistematici a favore – ovviamente – del centrodestra allora al potere, tali da rovesciare un risultato elettorale altrimenti marcatissimo, con distanze irrecuperabili tra il centrosinistra vincente e il centrodestra in crollo verticale di consensi.

 

3 – Il meccanismo dei brogli è relativamente semplice, oltre che un classico, sebbene in versione digitale: prendere le schede bianche e votarle, favorendo un partito di centrodestra (nello specifico Forza Italia).

 

4 – Il sospetto nasce da un insieme di fatti curiosi.
Il primo è il crollo del numero (e della relativa percentuale sui votanti) delle schede bianche, ridotte più o meno ad un quarto del trend nazionale: un fatto inspiegabile, che non ha precedenti, contando che la percentuale di schede bianche è un dato sostanzialmente costante da 30 anni, con scartamenti irrisori.

Il secondo è la distribuzione quantomeno dubbia della percentuale delle bianche. Mi spiego: ci sono regioni in cui storicamente ci sono percentualmente più schede bianche di altre, con differenze anche sostanziali. Curiosamente, nelle Politiche del 2006 la percentuale di bianche è diventata sostanzialmente una costante, simile da regione a regione.

 

5 – Ci sono anche scenari accessori che alimentano il sospetto che il governo Berlusconi abbia taroccato le elezioni.
Il primo scenario riguarda i dati pubblicati dal Ministero degli Interni. Pensate: tuttora sono provvisori e il dato delle schede bianche è complessivo e non dettagliato seggio per seggio. Cosa chiedono Deaglio & c.? Che sia fatto il conteggio delle schede seggio per seggio e sia confrontato con i dati sospetti forniti dal Ministero degli Interni.

Il secondo scenario è un po’ più da spy-story (e per quanto mi riguarda meno interessante del resto, se non documentato) e riguarda le visite sospette dell’allora Ministro dell’Intero Pisanu nella sede privata di Berlusconi, la notte dello spoglio: un comportamento non solo estremamente censurabile, ma sospetto. Anche perché in una di queste visite di Pisanu, scoppia una lite con Berlusconi a proposito dei risultati elettorali.

Il terzo scenario è puramente psicologico – per ora. In effetti è curioso che TUTTI i sondaggisti abbiano sbagliato così tanto gli exit-poll e i sondaggi pre-poll. Si parla di un 5% medio di errore, che è un dato enorme rispetto al margine di errore dei migliori sondaggi. Con gli exit-poll, poi, è pura fantascienza.

Ovviamente insospettisce pure la sicumera con cui – a fronte di risultati imbarazzanti – alcuni politici di destra affermavano che col passare del tempo il dato si sarebbe stabilizzato e avrebbero vinto loro. Nessun uomo sano di mente, di fronte a proiezioni così imbarazzanti, avrebbe mai potuto dirlo senza giocarsi la carriera politica.

Ciò che inquieta di più, tuttavia, è lo scartamento tra la prima proiezione (che è fatta sulla base dello spoglio delle schede reali, valutando seggi-campione, andamenti statistici, ecc.) e i risultati effettivi comunicati dal Ministero: le proiezioni hanno margini di errore bassissimi e da sempre sono un indicatore con precisione quasi chirurgica dei risultati elettorali. Insomma, essendo fatte su uno spoglio reale, non sbagliano se non di frazioni di punto.
Incredibilmente, le proiezioni confermano la vittoria del centrosinistra con ampio margine e solo in un secondo momento vengono corrette con i dati del Ministero dell’Interno.

 

6 – Come sono avvenuti i brogli? L’anello debole della catena elettorale è il passaggio dal voto cartaceo al dato digitale. Di fatto le schede vengono contate, verbalizzate e i dati – con il crisma dell’ufficialità – trasmessi al Ministero dell’Interno in formato elettronico. E – in modo assolutamente idiota e pericoloso – fa fede il dato elettronico.
Quindi basta taroccare i dati in fase di trasferimento online per falsare le elezioni: niente operazioni “analogiche” rischiose, come votare manualmente le bianche o sostituire le schede, ecc. Basta cambiare i dati, tanto chi verifica?

Nel film c’è un’intervista ad un esperto di brogli elettorali che spiega come è possibile realizzarli con pochissima fatica: basta un programmino o una talpa al Ministero dell’Interno.

 

7 –  Le contestazioni. Beh, ovviamente la destra smentisce tutto e ci mancherebbe facesse il contrario. Due Riformatori Liberali (i Radicali che hanno scelto il lato oscuro della forza, per capirci) hanno contestato a priori il film dicendo che il riconteggio delle schede è avvenuto ed è stato fatto – come prevede la normativa – dai giudici delle Corti d’Appello.

Vero, ma è stato fatto il conteggio dei voti validi e non delle schede bianche, quindi di fatto non c’è nessuna certezza che parte di questi voti non sia contraffatta e che la somma complessiva con le bianche corrisponda al numero totale di voti espressi.

 

8 – Sì, ok, ma alla fine ha vinto il Centrosinistra. Vero, ma ha vinto per una manciata di voti, con tutti i problemi politici che ne conseguono. La tesi del film è che il Ministro dell’Interno, accortosi dei brogli, li abbia fermati perché alla fine Beppe Pisanu sarà pure un democristiano di destra con delle idee inquietanti, ma è una persona civile e a modo suo un democratico.
Da qui l’origine della rissa con Berlusconi e di fatto il defenestramento di Pisanu, che – se avete notato – è come se non esistesse più.

 

9 – Il Centrosinistra si è accorto di tutto ciò? E cosa ha fatto in merito?
Due domande difficili. Di certo qualcosa devono averlo capito, anche perché i DS storicamente seguono i trend elettorali con precisione svizzera, hanno una rete di rappresentanti di lista che monitora l’andamento dello spoglio e sono i migliori in Italia a capire come “butta” un risultato elettorale. Non a caso mandano Minniti al Ministero degli Interni (una sorta di Mister Wolf/Jack Bauer di sinistra), ma questo viene fermato da una telefonata prima che faccia scoppiare il bubbone.

Chi lo ha fermato e perché? Non lo sappiamo, per ora. La tesi di Deaglio è che probabilmente i capi di Minniti – appreso del tentativo di brogli e saputo che Pisanu li ha fermati – hanno preferito evitare scenari inquietanti tipo l’annullamento delle elezioni (con Berlusconi al potere, tutte le tv in mano sua, ecc. gestire la cosa sarebbe stato rischiosissimo, sebbene vittime, e certo il tutto avrebbe rilanciato i fuochi berlusconiani, giacché la destra avrebbe tratto vantaggio dalla situazione) e – peggio ancora – il risultato politico di indurre alla sfiducia nelle istituzioni democratiche gran parte del paese.

 

10 – Ci sono stati tentativi di golpe? A quanto pare sì, se si vuole chiamare golpe (non amo la parola, però…) il tentativo di Berlusconi – che ha realizzato il fallimento del suo piano criminoso – di annullare le elezioni con un decreto. Decreto fortunatamente bloccato da Ciampi, che si è rifiutato di firmarlo.

 

11 – Cosa chiede il film?
Il film chiede poche cose semplici e chiare.
La prima è che ci sa parli. Cioè Ciampi, Pisanu e qualcuno coinvolto nella questione (Minniti, per esempio).
La seconda è che si ricontino le schede bianche seggio per seggio, così da confrontare i verbali cartacei con quelli digitali e capire se è vero che il dato delle schede bianche è realmente crollato del 75%.
La terza è che l’attuale Ministro dell’Interno – cioè Giuliano Amato – cessi di fare realpolitik e dica tutta la verità su queste elezioni. E pubblichi i dati elettorali completi.

 

12 – Aftermath
La prima buona notizia è che la Procura di Roma ha immediatamente aperto una procedura d’indagine sulla questione, per ora senza indagati o ipotesi di reato (che eventualmente ci saranno dopo la visione del dvd da parte della magistratura).

Politicamente è ovvio che al centrosinistra non conviene – soprattutto ora – agitare le acque. In effetti il rischio attuale è che qualora si scoprissero dei brogli da parte della destra, le elezioni rischierebbero l’annullamento. E quindi accadrebbe un caos incredibile in cui – inesorabilmente, anche se fosse pescata con le mani nel sacco – avrebbe la meglio la destra, con i suoi media, i suoi soldi, ecc.

Tuttavia c’è uno scenario ottimistico, cioè che la scoperta di eventuali brogli possa portare alla revisione dei risultati elettorali, cambiando la composizione di Camera e Senato, ovviamente riflettendo i risultati elettorali VERI.
Il tutto genererebbe un po’ di caos (non è facile ricontare, ristabilire chi entra e chi esce dalle Camere, ecc.) e probabilmente la fine definitiva di Berlusconi e della “destra criminale” e magari la nascita di una destra civile e onesta.

§ 29 Responses to Uccidete la democrazia – guida pratica"

  • itio says:

    Premetto che non ho visto il film, e che ho votato RNP e che sono uno statistico e guardo ai grandi numeri.
    Alcune considerazioni sull’argomento brogli mi erano venute subito dopo le elezioni, ed in particolare, il risultato dei sondaggi che dava la unione in vantaggio di 5-10 punti. Gli exit poll che davano il vantaggio dell’unione di 5-10 punti.
    TUTTE le elezioni precedenti, tra regionali e europee, stravinte dall’Unione. TUTTE le elezioni successive, altre amministrative e referendum, stravinte dall’Unione.
    Come mai solo in queste politiche ce’ un dato cosi differente?
    Quando lavoriamo sulle tabelle statistiche, ed in una tendenza ben specifica ce’ un valore piu basso o piu alto che non si puo spiegare, quel valore si mette da parte come anomalo perche probabilmente frutto di una rilevazione errata.

  • prostata says:

    “- la parabola discendente dei dati invece è molto molto anomala (Carletto Darwin parla delle stesse probabilità di azzeccare 10 numeri consecutivi alla roulette), ma comunque probabile.” (nicker82)

    Come sarebbe a dire che era “comunque probabile”? Azzeccare dieci numeri consecutivi alla roulette (anch’io la vedo come questo Carletto Darwin) è probabile? Non capisco…

  • marco.inge says:

    e intanto, come negli anni ’60, hanno messo sotto indagine Deaglio per diffusione di notizie false… qui gatta ci cova. ci sono un sacco di cose da spiegare, possibili si’, ma molto molto strane: 4 istituti demoscopici in concorrenza fra loro che sbagliano (utilizzando modelli statistici diversi) i sondaggi nello stesso modo, gli exit pool nello stesso modo, e che sono costretti spoglio durante a rivedere il tutto, tutti e 4 indipendentemente l’uno dall’altro, per cercare di dare un senso all’inspiegabile… i bookmakers inglesi che danno, elezioni durante, la vittoria di Berlusconi 4 a 1 mentre prodi pagava 0,6 a 1. regioni differenti che misteriosamente, a dispetto dei trend storici, decidono di votare scheda bianca con le stesse PERCENTUALI relative… strani comportamenti di politici sia di destra che di sinistra… so che tutto cio’ non significa automaticamente brogli. ma qualcuno me lo deve spiegare, che e’ successo. e che fa la magistratura? mette sotto inchiesta il giornalista… ci manca solo piu’ che intervenga qualcuno a fargli fare la fine di Pecorellli e poi siamo a posto…

  • Suzukimaruti says:

    grazie degra! Non lo installo, ma lo tengo lì 🙂
    diciamo che il blog può vivere senza trackback: non è esattamente che mi vengano fuori cose memorabili.

  • degra says:

    Se ti interessa c’è un plugin a riguardo.

  • Suzukimaruti says:

    degra: no, perché lo spamming di WordPress arriva anche via trackback e Akismet lì non interviene.

  • Dany says:

    http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/politica/polemica-film-deaglio/deaglio-indagato/deaglio-indagato.html

    E adesso ne parla anche la Repubblica. Qui si è aperta una bella discussione sul fatto… io non sono ancora riuscita a vedere il dvd ma si parlava già da tempo dei problemi dovuti alle procedure di sperimentazione delle votazioni elettroniche, troppo elastiche per i furbastri italiani…

  • degra says:

    Suz, ma il tuo blog non accetta i trackback?

  • leonardo says:

    Suzuki, credo di non essermi spiegato correttamente: la mia idea è che realmente ci sia stato qualcosa di poco chiaro; e secondo me lo testimonia il numero di schede bianche e la loro poco plausibile differenza fra Camera e Senato; dalle verifiche che ho potuto fare sulla PERCENTUALE delle bianche, con dati ottenuti dai siti delle prefetture (pochi per la verità, ma ad esempio venezia, padova, milano, bologna e altre), la percentuale è molto simile al totale nazionale. Di più al momento penso che nessuno possa dire, se non ipotesi o teorie che possono spingersi in una direzione o in quella opposta. Chi può faccia lo stesso, penso che al momento sia l’unico modo per fare un po’ di luce, visto che sembra che la procura che stava indagando non sembra poter o voler ricontare le bianche.

  • Suzukimaruti says:

    1) la validazione del conteggio dei voti viene fatta dai giudici di corte d’appello; o se lo fa qualcun altro, diccelo…: prima di parlare, documentarsi è d’uopo
    2) infatti mancano i risultati definitivi. Tuttora!
    3) da questo deduco che forse non hai visto il documentario. Primo, il libro non è di Deaglio ma è un’opera di fiction fatta da uno scrittore.
    4) non fermarti qui: se hai qualcosa da denunciare o segnalare, fallo!
    .
    La mia reale preoccupazione è vedere che c’è un po’ di gente di destra che – non si sa se gratis o prezzolata – va in giro a cercare di smontare un mistero decisamente grosso e importante.
    .
    Ventilare che la sinistra abbia potuto fare i brogli è validissimo, a fronte di prove. Per quanto ne so, raramente broglia chi è all’opposizione.
    E soprattutto è più facile che brogli la coalizione che ha dimostrato – vedi il caso Laziogate – di avere tranquillamente la predisposizione morale a taroccare le elezioni in un modo o nell’altro.
    .
    Tradotto in termini pratici: Leonardo, non ci prendere in giro e – se li hai – trova degli argomenti validi e dimostrabili per opporti.
    .
    E poi ricordati che qui nessuno formula tesi, ma solo molte ipotesi. E tutti quanti chiediamo che sia fatta chiarezza.
    .
    La mia impressione è che la verità non vi sarà amica, come è sempre accaduto.

  • leonardo says:

    1) Le Corti D’Appello NON contano i voti, ma sui verbali è riportato il numero di schede nulle e bianche, oltre che dei voti validi.
    2) I risultati preliminari del Ministero vengono dati in seguito a comunicazioni anche telefoniche dalle prefetture, che sono passibili di errore (per questo alcuni sono stati modificati dopo i controlli della Cassazione, che si basano sui dati cartacei e che servono proprio a questo…).
    3) Se brogli ci sono stati, vanno ricercati a livello di singola sezione elettorale (come riportava la prima tesi del libro di Deaglio) e sono quindi più facilmente attuabili dalla sinistra (che ha la maggioranza delle amministrazioni locali, le quali nominano gli scrutatori, i presidenti di seggio etc. etc., e che storicamente presidia i seggi in maniera molto più aggressiva del centrodestra). Forse per questo Deaglio ha cambiato in seguito il bersaglio, spostandolo sul broglio elettronico, che incolperebbe l’amministrazione centrale e quindi il governo in carica?
    4) Il vero problema è che questa volta lo scarto che ha consentito a una coalizione di vincere o perdere è ridotto: 24 mila voti circa; considerando che le sezioni in Italia sono circa 68 mila, basta che in una sezione su tre una scheda bianca sia stata ‘ricolorata’. Questa operazione può essere stata effettuata anche ‘a lavori in corso’, seguendo l’andamento del voto attraverso i dati forniti dal Ministero, che per quanto non definitivi, sono quasi esatti. Da alcune regioni (es. Lazio) l’afflusso dei dati si è interrotto per un tempo che potrebbe essere stato utilizzato per… qualsiasi scopo. Ripensiamo alle affermazioni dei leader politici in quel momento (io ne ricordo una di Fassino) e… mi fermo qui.

    Lasciamo perdere i grandi brogli, bastano piccoli broglietti organizzati centralmente e il gioco è fatto. Ognuno dia a questa mia ipotesi il senso che vuole, e il colore che vuole, con una sola preghiera: prima di assumere posizioni precise, sarebbe bene che ognuno si documentasse e verificasse sui fatti, senza lasciarsi andare a giudizi preconcetti basati sul nulla. Nel mio caso le verifiche le ho fatte, non ci sono scostamenti dai dati locali rispetto a quelli forniti dal Ministero. Quindi nessun broglio elettronico. Ma stona il numero inferiore (in valore assoluto) delle schede bianche nazionali alla Camera rispetto al Senato: 40 mila in meno con oltre 3 milioni di elettori in più…
    Meditate…

  • Suzukimaruti says:

    squalo: la cosa è molto interessante; ti consiglio di segnalarla su http://www.uccidetelademocrazia.com alla redazione di Diario, ecc. Sicuramente loro possono indagare meglio e più in fretta.

  • squalo says:

    Sto facendo un pò di ricerche su Internet a riguardo.
    A prima vista emerge che:
    1. su http://www.interno.it ho trovato i dati relativi alle bianche 2001, ma non quelli relativi alle bianche del 2006. Confermate?
    2. ad analizzare i dati di Roma (Comune che conta circa 1,8M di votanti, quindi buona base statistica) il crollo delle bianche c’è, ma non solo delle bianche: ecco quello che ho ricavato dai files presenti sul http://www.comune.roma.it:
    VOTI CONTESTATI CAMERA
    716 -> 96 = -86,59%
    VOTI CONTESTATI SENATO
    345 -> 99 = -71,30%
    VOTI NULLI CAMERA
    1.291 -> 348 = -73,04%
    VOTI NULLI SENATO
    601 -> 446 -25,79%
    SCHEDE BIANCHE CAMERA
    30.540 -> 8.344 = -72,68%
    SCHEDE BIANCHE SENATO
    35.953 -> 9.042 = -74,85%
    SCHEDE NULLE CAMERA
    38.814 -> 21.602 = -44,34%
    SCHEDE NULLE SENATO
    30.606 -> 19.062 = -37,72%
    Incredibile: gli Italiani sono diventati improvvisamente tutti bravi e ligi nel votare!!!
    Sarebbe opportuno fare la stessa indagine comune per comune!! Siamo tanti: perchè non proviamo a ricercare gli stessi dati sui portali dei comuni che pubblicano i risultati completi??
    Secondo me ne verrebbero fuori delle belle…

  • winston says:

    Perchè Bertinotti è èreoccupato che la Procura di Roma abbia avviato un’indagine sul fatto????

  • Axell says:

    Vieni a ridere, da me imperversa un “monarchico”… ah ah ah…

  • Ragassi, scusate ma cerco una risposta.
    Non ho ancora avuto tempo di leggere tutti i vostri commenti. Ci trovo anche la risposta a questa affermazione fatta dal Giornale (non imparziale, ok…ma è pur sempre la prima cosa da verificare, o no?)
    […] Ma tutto questo non tiene conto di un semplicissimo fatto che fa crollare miseramente tutta la costruzione: dopo l’insediamento dei seggi, esaurita la fase preliminare, il Viminale non ha più alcun ruolo nelle elezioni e la macchina elettorale, da quel momento in poi, è sottoposta solo alla legge, senza alcun potere gerarchico del ministero. […]
    […] Insomma, in una parola, stiamo parlando di una grande balla. Il dvd di Deaglio e il tam tam televisivo che si sta organizzando parte da una premessa irreale: che il Viminale abbia qualche potere nell’assegnazione dei voti. Il che non è assolutamente. Quindi – anche ragionando per assurdo e ammettendo che Berlusconi avesse voluto organizzare dei brogli insieme a Pisanu – semplicemente non ne aveva la possibilità. È qualcosa di impossibile, stiamo perdendo tempo sul niente.
    Intanto, mentre si dibatte di simili amenità, a sette mesi dalle elezioni non è nemmeno iniziato il riconteggio delle schede che potrebbero ribaltare la maggioranza alla Camera. Curioso. […]
    Ecco.
    P.S. Giusto per la cronaca: ieri ho pubblicato un post in cui ti stracito.
    Salùt,
    A.Pe.

  • alessio says:

    E’ molto probabile che tutto sia passato da un ex-democristiano sardo ben collegato con i servizi di sicurezza. Pisanu? Per esempio. O qualcun’altro.

  • monarchico says:

    Se ancora oggi, che viviamo in una società tecnologicamente avanzata, si temono brogli elettorali, chissà cosa successe nel referendum istituzionale monarchia-repubblica del 1946.

    E’ impossibile non ricordare i brogli avvenuti nel referendum istituzionale del 1946 e quindi si può dire che già allora la repubblica uccise la democrazia.

    Leggete il mio blog !

    saluti

  • Suzukimaruti says:

    niker82: si parla, infatti, di certezza e non di sicurezza dei brogli.
    Vero, tutto è possibile, perfino che nessun italiano voti scheda bianca. Ma dalla possibilità al buonsenso reale ce ne passa. E quei dati – lo dico da appassionato di alchimie demoscopico/elettorali – non sono credibili. Quindi è lecito porsi la domanda. Poi, se per miracolo davvero abbiamo ridotto il problema dell’astensionismo attivo, facciamo i salti di gioia. Il mio timore è che l’allora governo berlusconi abbia fatto votare le bianche. E non è che me lo auguri: perderei molta fiducia nella democrazia in Italia.
    .
    Il problema del conteggio materiale delle schede bianche è semplice: prima le alterano digitalmente, poi eventualmente le votano/sostituiscono. Bisogna tenere conto del fatto che l’operazione è in due tempi. Prima di tutto arriva il conteggio che somma i dati digitali dei verbali cartacei, poi – nei giorni a venire – il conteggio delle singole schede votate, dove eventualmente è avvenuta la gabola.
    .
    Notate bene che la destra sperava molto nel riconteggio manuale delle votate. E insisteva molto su questo punto. Forse fin troppo, per non destare sospetti.
    .
    Va da sè che la chiave di tutto è Pisanu, il cui comportamento è quantomeno strano: non si capisce se è il regista del broglio (che poi si pente) o se questo avviene a sua insaputa. Oppure non c’è stato alcun broglio e la notte delle elezioni ha visto 3 volte Berlusconi a Palazzo Grazioli perché gli è molto affezionato e sentiva la sua mancanza. E il litigio magari è avvenuto per una “storia di donne” (sai, quel playboy di Pisanu…).
    .
    Quel che è certo, in attesa di avere domani il dvd e di vederlo, è che l’elezione è sospetta, i conti sono molto improbabili e lo scenario è altrettanto demenziale (tutti i sondaggisti, più gli exit-poll, più la prima proiezione che sbagliano di 5 punti un’elezione sostanzialmente bipolare!? Tecnicamente è possibile, ma è la stessa possibilità che in questo momento mi citofoni Halle Berry: un evento realizzabile ma, ahimè, poco probabile. Molto poco probabile. Quasi impossibile Sigh!).
    .
    Mi sa che domani possiamo fare qualche analisi a ragion veduta (sempre che io riesca a reperire una copia del DVD)

  • niker82 says:

    Ciao a tutti.
    Anche se i dati delle bianche sembrano assurdi (sia il loro calo che la loro percentuale omogenea in tutta Italia), così come la parabola costantemente discendente fatta dal distacco a partire dalle prime proiezioni, la tesi di Deaglio non mi convince.

    L’obiezione del conteggio della Cassazione e delle Corti di Appello è troppo forte e lui non la sembra controbbattere in modo adeguato.
    Il conteggio dei soli voti validi infatti basta e avanza per far venire fuori il broglio descritto:
    supponiamo che il centrosx abbia preso 21 milioni di voti e il centrodx 20 milioni.
    Se 1 milione di bianche vengono digitalmente (ma non manualmente rivotate) assegnate a Forza Italia, il dato del Viminale può essere alterato, ma le corti d’Appello facendo le somme dei singoli seggi per assegnare i senatori vedrebbero comunque 21 milioni a 20 milioni.

    E poi, a dirla tutta, non mi torna nemmeno che Pisanu blocca il broglio ma in realtà lo blocca solo a metà. Se brogli, lo fai per vincere, soprattutto se usi la strategia descritta da Deaglio: per vincere sarebbe bastato far spostare al computer altri 30000 voti.

    E poi non mi piace che si basi tutta questa polemica su indizi e pochissime prove fattuali: non c’è mica bisogno dell’esperto americano per sapere che una comunicazione telematica di un numero può essere alterata.
    Del resto, dobbiamo ammettere, che seppur strani e improbabili, quelli accaduti sono eventi possibili:
    – le poche bianche si possono giustificare con un voto molto polarizzato;
    – le poche nulle con una scheda super semplice;
    – gli errori dei sondaggi e delle proiezioni sono possibili (secondo Carletto Darwin, che mi sembra abbastanza ferrato, su Macchianera, c’era il 20% di possibilità che accadesse, basandosi su dati storici);
    – la parabola discendente dei dati invece è molto molto anomala (Carletto Darwin parla delle stesse probabilità di azzeccare 10 numeri consecutivi alla roulette), ma comunque probabile.

    La mia paura è che se questa storia si dimostrasse infondata, potrebbe ritorcercisi, slegatemi la lingua :), contro.

  • prostata says:

    Post davvero esaustivo, complimenti. Trovo che i due punti chiave siano il fatto che faccia fede appunto il dato elettronico, o meno (personalmente posso anche credere alla tua esperienza, ma ci vorrebbero altre testimonianze e prove); e il silenzio del CSX.
    In effetti non credo che FI accetterebbe di essere distrutta senza reagire, e metterebbe in moto tutto il macchinario, inventandosi un’altra versione sufficientemente bevibile dagli italiani.

  • degra says:

    Magari non a Torino, ma se sono stati trovati pacchi di schede vicino ad un cassonetto dalle parti di un seggio, non oso pensare a cosa sia stato fatto in certi seggi…

  • Suzukimaruti says:

    Marco: la parola chiave è “trasmessi”. è proprio nella trasmissione dei dati che è stata fatta la gabola. Cioè i verbali cartacei dei seggi vengono trasformati in dati e inviati telematicamente al Viminale.
    .
    Ed è nella fase di trasmissione che si verifica la falsificazione del dato, pare con un semplice software che altera i dati trasmessi: non a caso nel film un esperto di brogli spiega la truffa telematica.
    .
    Avendo alle spalle una buona esperienza come rappresentante di lista, conosco bene la realtà dei seggi e posso dire che non è certo lì che si broglia, almeno a Torino.

  • Marco says:

    si, ma in Italia i dati ufficiali sono forniti dalla Corte di Cassazione sulla base dei dati trasmetti dalle Corti di Appello, le quali a mano (forse con abaci!) sommano i risultati dei verbali di seggio (fatti manualmente, spesso da presidenti di seggio a noi amici). Quindi avrebbero potuto anche truccare i dati del viminale, ma ciò sarebbe equivalso a truccare i dati della DOXA…
    Per fare un broglio occorre o modificare i verbali durante la trasmissione (ma a mano e come?) o corrompere 80.000 presidenti di seggio che – con l’accordo del segretario – taroccano i verbali

  • Suzukimaruti says:

    Marco: questo è quello che vogliono farci credere. Ma chiunque mastichi un po’ di “tecnica elettorale” sa che uno spostamento così massiccio di voti da un giorno all’altro non avviene se non per casi davvero eclatanti, enormi, macroscopici (es. gli attentati in Spagna, dove comunque il transito di voti fu un terzo di quello apparentemente avvenuto in Italia).
    La differenza tra i verbali di seggio reali (quelli fatti a mano, firmati, ecc.) e quelli trasmessi al Viminale è esattamente dove cascherebbe l’asino.
    .
    Degra: è ovvio che la gabola è qui; i giudici hanno contato le schede votate (incluse, immaginiamo, le bianche “votate postume”), però il totale è impossibile farlo perché le Corti d’Appello non contano le “bianche rimaste bianche”.
    Insomma, le Corti d’Appello non possono sapere se i conti tornano.
    .
    In pratica sulle schede bianche c’è solo un computo strano (quello coi numeri incredibili), fatto digitalmente dal Ministero degli Interni. E nulla più.
    .
    Ovvio che da questo è facile fregare: se hanno votato digitalmente per Forza Italia un milione circa di schede bianche, è ovvio che ne mancano altrettante. Basterebbe guardare i verbali dei singoli seggi e le schede reali (magari le hanno anche post-votate a mano, ma è più dura) e il conto è presto fatto.

  • degra says:

    Ma se le schede bianche sono state votate, non si potrà mai sapere anche ricontando, perchè non sono più bianche…
    E se non sono state votate, ma lasciate bianche e non contate per intero, non sarebbero dovuti tornare i conti sul totale dei votanti, alle corti d’appello…
    O no?

  • Marco says:

    Si ma scusate: ho qualcuno ha cambiato sui verbali di seggio il numero dei voti, o l’unica cosa che poteva succedere è che il ministero dell’interno desse un risultato, successivamente ribaltato dalle corti di appello e quindi poi succedesse un casino con berlusconi che accusava i giudici, etc etc. La verità è che le elezioni abbiamo rischiato di perderle perchè nelle ultime due settimane di campagna elettorale i nostri leader (Prodi in testa) sono impazziti ed hanno spaventato l’elettore medio che invece di asternersi disgustato dai risultati (inesistenti) di Berlusconi, è andato a votare per paura dei “Comunisti”. Tutto qua.

  • Suzukimaruti says:

    Andrea Giglioni: ti rimando a questo articolo (http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/politica/polemica-film-deaglio/uccidete-la-democrazia/uccidete-la-democrazia.html) in cui si afferma, ma è cosa nota, che i risultati elettorali sono fatti sui dati elettronici.
    .
    Solo post-elezioni le Corti d’Appello contano le schede votate (nota: votate), mentre la revisione delle bianche e delle nulle non la fa nessuno. Ed è di lì che nascono (o possono nascere) i brogli.

  • Andrea Giglioni says:

    “L’anello debole della catena elettorale è il passaggio dal voto cartaceo al dato digitale. Di fatto le schede vengono contate, verbalizzate e i dati – con il crisma dell’ufficialità – trasmessi al Ministero dell’Interno in formato elettronico. E – in modo assolutamente idiota e pericoloso – fa fede il dato elettronico.”
    Ho riportato la frase fondamentale della teoria per sottolineare che non é assolutamente vero che i risultati elettorali si basino sul dato elettronico.
    Non lo é a livello delle singole Corti di Appello che proclamano gli eletti al senato nè a livello di Corte di Cassazione per la camera. Si lavora solo sul cartaceo. I dati del Viminale non hanno alcun valore ufficiale.

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