Nuovi eroi: Paolo Ziliani

November 22nd, 2006 § 10 comments

Da oggi questo blog ha un nuovo eroe: Paolo Ziliani, giornalista  non certo sospetto di estremismi calcistico-ideologici, ma anche autore di un blog sul calcio in cui non la manda a dire a nessuno. D’altronde è abituato a dare i voti, evidentemente ogni tanto gli scappa qualche bacchettata.

Già solo questo post – che spiega perché la juve dovrebbe restituire una decina di scudetti – merita di essere letto, diffuso e – stampato su cartoncino rigido – usato come arma impropria contro chi, accecato dal tifo per la squadra più sgradevole dell’universo, si ostina a negare gli illeciti o nascondersi dietro un indifendibile “tutti colpevoli” (basta leggere per capire che c’è chi è MOLTO più colpevole degli altri: smettetela con questa autoassoluzione dei potenti, tutta mafiosa, immorale e tremendamente italiota!).

Dai, fate lo sforzo di leggere qualche articolo sulle minacce, sui metodi mafiosi, sui ricatti di Moggi e soci ai calciatori affinché passassero alla Gea. E poi provate a difendere Moggi e la juve, se ci riuscite.  

Purtroppo la morale di Calciopoli è che il crimine paga. Mettetevi – urgh – nei panni di uno juventino: con gli illeciti, il doping e il monopolio mafioso della Gea ottieni 12 scudetti in 15 anni, con la prospettiva di renderne 2 e farti un anno di B con una penalizzazione irrisoria e praticamente il ritorno in A garantito.
Il risultato è ottimo: 10 scudetti su 15 anni e un danno economico contenuto nell’unica transitoria stagione di B: dov’è che si firma?

§ 10 Responses to Nuovi eroi: Paolo Ziliani"

  • mirko says:

    caro SUZ, da dove evinci nel mio commento che io tolleri la posizione della Juve? Muoia Sansone/Moggi con tutti i filistei. Io semplicemente critico il tuo peana nei confronti di Ziliani, che oltre al particolare che ho già fatto notare prima, ha la colpa di essere l’autore delle peggiori trasmissione sportive della storia (da Calciomania fino all’attuale disumano Guida al Campionato) e soprattutto è uno dei CREATORI di personaggi del calibro di Mosca e Mughini. PUNTO. P.S. Italiota na sega

  • Suzukimaruti says:

    degra: infatti il commento di Mirko è l’esatta posizione italiota di chi tollera il crimine perché “tanto lo fanno tutti”.
    .
    Mentre è palese che di Gea ce n’era una sola. E lavorava per conto di Moggi. E Moggi lavorava per conto di una sola squadra (più+ un circolo di potere in cui figuravano Messina, Avellino, Siena, ecc.).
    .
    E’ il classico “benaltrismo” italiano, quello per cui i peggiori criminali si autoassolvono. Un po’ come le arringhe dell’avvocato siculo imitato da Fiorello.
    .
    Mirko: indipendentemente dalla posizione del Milan, qui si dibattono le malefatte criminose e mafiose della juve e della sua dirigenza. Per chi lavorava Moggi?
    .
    Se poi vogliamo dire che al Milan non sono degli stinchi di santo, visto il presidente che hanno, diciamolo senza problemi. Ma tra piccoli ladri e criminali patentati c’è una bella differenza. E mi sembra che il profilo di Calciopoli, lato juve, stia diventando sempre più pesante: un film coi mafiosi che vessano la gente, un caso di prepotenza, violenze private, minacce, ecc. unico al mondo.

  • Suzukimaruti says:

    Un momento: Ziliani parla dei fatti emersi in questi giorni, cioè il proseguimento extrasportivo (cioè giustizia ordinaria) di Calciopoli.
    Quindi non può che parlarne ora.
    .
    E in ogni caso la posizione di Ziliani è chiara da tempi non sospetti. E non è stato affatto tenero nemmeno col Milan.

  • Rik says:

    può anche dire sacrosante, ma ci vuole poco a dirle ora. Ora non conosco la storia del giornalista in questione, ma perchè non ha portato prima le critiche come invece hanno fatto altre persone che sono state massacrate per questo? (vedi zeman). e poi uno che parla a controcampo e guida al campionato…

  • degra says:

    Eh, Suz, Ziliani dice bene, ma come avrai letto nei commenti il tifoso juventino tipo non vuole capire.
    Per lui non c’è il problema di quanto Moggi abbia fatto, ma solo che ANCHE altri hanno fatto cose irregolari.
    Come se io fossi preso a rubare, mi difendessi dicendo di non essere l’unico ladro, e volessi anche essere assolto.
    È una cultura sbagliata, e non ci si può fare niente, perchè i colpevoli si sentiranno sempre vittime.

  • mirko says:

    purtroppo Ziliani non parla mai del modello Milan, forse perchè si sa che è uno specchio di moralità, come del resto il suo presidente Berlusconi, che è incidentalmente il suo editore… veramente un uomo tutto d’un pezzo questo Ziliani

  • hllgsm@tin.it says:

    commento

  • Sahid says:

    Ci sono varie strade per essere “mafiosi”… Loro lo sono a livello dirigenziale, a livello di tifosi, a livello di giornalisti ben “oliati”…
    Non è facile ricreare il modello Juve.
    Sono irraggiungibili.

  • hllgsm@tin.it says:

    Ziliani ha ragione, peccato che si limiti a definire il calcio una commedia per poveri gonzi, commedia nella quale lui recita un ruolo da anni peraltro, e commedia della quale il suo editore Berlusconi pare sia stato e rimanga tuttora un autorevole coprotagonista

  • PepeCarvalho says:

    ciao Suz, leggo con piacere il tuo blog da diverso tempo e mi ritrovo in molte cose (soprattutto in molte considerazioni su rifondazione e verdi all’interno dell’Unione).

    Detto questo, sono andato a vedermi il blog di Ziliani seguendo il tuo consiglio e devo dire che i post sono veramente notevoli: acuti, affilati e senza reticenze.
    Ottima segnalazione!

    -PepeC.

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