Lacrime (paracule) napulitane

November 13th, 2006 § 6 comments

Devo confessare che non sono particolarmente sconvolto dal fatto che sia morto Mario Merola. Va da sè che non sia esattamente il mio cantante preferito e che il suo genere non abbia influenzato più di tanto la mia vita. (anche se, va detto, la sceneggiata napoletana è un genere reale, con una dignità  artistica e interpreti notevoli, tra cui lo stesso Merola; ben altra cosa rispetto alle porcherie neomelodiche).

Detto questo, un po’ mi spiace per Merola. Uno passa una vita intera cercando di riscattarsi dalla sua umile condizione di zappatore, ci riesce e diventa un’icona internazionale del melodramma all’ombra del Vesuvio.

Poi succede che uno muore e – temo passerò la notte a chiedermi perchè – la prima dichiarazione di cordoglio arriva da Enzo Paolo Turchi e Carmen Russo.

In verità  mi chiedo come funzionano queste cose. Ovvero, come nasce la notizia? C’è un giornalista di Repubblica che – chissà nuovamente per quale oscuro motivo (altro che Lost) – appreso della morte del re della sceneggiata si è messo lì e prima di chiamare Bassolino ha deciso di chiamare Enzo Paolo Turchi?
O Carmen Russo e il suo concubino platinato con problemi al didetro hanno inviato un fax di cordoglio/comunicato stampa in redazione?

Cioè, mi sono sorbito la notizia inutile che due personaggi dimenticati post anni Ottanta e brevemente ricomparsi per fare figuracce qualche tempo fa piangono la scomparsa di Mario Merola per colpa di un giornalista idiota o perchéi due sono degli infamoni alla ricerca di pubblicità ? (e hanno trovato un altro giornalista idiota, o che doveva far righe, che ha dato retta alla loro dichiarazione).

Ci andrebbe una legge per evitare certe cose. Tipo che domani – dio non voglia – muore un Premio Nobel e la prima dichiarazione a cadavere caldo la fanno Gegia e Malgioglio. Poi finisce che uno si rivolta nella tomba per l’eternità .

Un consiglio per tutti i vip: il giorno che scriverete il testamento ricordatevi di dare precise disposizioni in merito

§ 6 Responses to Lacrime (paracule) napulitane"

  • EmmeBi says:

    O magari la Russo e Turchi hanno un ufficoo stampa particolarmente efficiente (e paraculo) che alla notizia della scomparsa telefonano immediatamente al giornalista di Rep o dell’agenzia (magari amico).
    Forse Bassolino in quell’ora era irreperibile e il povero giornalista per non bucare la notizia ci mette la dichiaraz della ex tettona.

  • Pietro says:

    guarda che GEGIA è una grandissima! 😀

  • garethjax says:

    Non avete mai veramente vissuto se non avete mai giocato al “mario merola roleplay” 🙂

    http://tinyurl.com/yyhyo4

    Peccato che non si trovi più da leggere il regolamento completo, era una figata!

  • Suzukimaruti says:

    Per quanto ne so è di Genova.
    .
    Detto questo non è che basta essere di Napoli come il defunto per essere abilitati a fare dichiarazioni post-mortem su chicchessia. Avessero fatto un disco o un film insieme, capirei (se questo fosse memorabile).
    .
    Cioè, al di là dell’opportunismo o meno, quello che mi inquieta è che il dichiarante e il morto non fanno pendant.

  • regulus21 says:

    Sì, ma la Russo è di Napoli… come ROSETTA, tra l’altro, la sindachessa.

  • degra says:

    già, una specie di DNR riservato ai necrologi 😛

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