Il corpo del (Cavaliere – Duce – Lìder Maximo)

November 26th, 2006 § 21 comments

Oggi – svenendo ad un congresso a Montecatini – Silvio Berlusconi ha accusato una delle più grandi sconfitte politiche della sua carriera. Attenzione, non sto gongolando perché il capo dei “cattivi” è svenuto e sta male (anche perché gli auguro molto di peggio, cioè una condanna a vita all’irrilevanza), ma semplicemente guardando il fenomeno Berlusconi così come noi lo comprendiamo.

Diversamente da altri leader politici, Berlusconi ha fondato il suo successo sul mito dell’invincibilità. Il Berlusconi immaginario, cioè quello che ci presentano i media e che lui fa di tutto perché coincida con quello reale, è un chiaro oggetto di preteso superomismo, un invincibile che non invecchia (il suo medico Scapagnini lo ha definito “tecnicamente immortale”), che batte le insidie del tempo (lifting, trapianti, ovviamente lontano da occhi indiscreti), che non mostra mai segni di stanchezza e che ci viene rappresentato mitologicamente come un uomo che lavora 20 ore al giorno, instancabile.

Costruirsi un’immagine simile è fondamentale per ottenere consensi dalla destra italiana. Si sa, all’italiano medio(cre) piace l’uomo forte e da sempre si è fatto affascinare da chi mostrava i muscoli, fossero essi fisici o verbali. Non è un caso che la storia italiana sia un susseguirsi di passaggi del paese dalle mani di un preteso superuomo ad un altro: da Mussolini ad Andreotti, da Andreotti a Craxi, da Craxi a Berlusconi. Poco importa che questi abbiano abbracciato “il lato oscuro della forza”, incarnando l’abuso di potere, la sopraffazione, il malaffare, il malcostume: la destra italiana è affascinata dal padre-padrone e sicuramente secoli e secoli di cultura maschilista e patriarcale non contribuiscono a migliorarne l’attitudine.

D’altronde basta pensarci: dal Mussolini invincibile a torso nudo che miete il grano e sulla cui potenza sessuale si vociferava in tutto il paese, alle voci sulle amanti di Craxi o l’immortalità di Andreotti, il filo rosso è evidente. Ancora di più lo è per Berlusconi, che – nell’immaginario che cerca di trasmettere il suo staff – unisce immortalità e superomismo, con una bella dose di machismo.

Il problema di questa immagine da “supereroe dotato di minchia” (scusate la finezza, ma credo renda l’idea) è che è difficilissima da tenere. Finora per Berlusconi è stato relativamente poco faticoso: aveva 6 canali televisivi amici, un po’ di giornali compiacenti e un bel po’ di giornalisti a modo loro affascinati dal fenomeno, così tanto da non violarne il mito (penso a Marcello Sorgi, moscissimo contraltare a Porta a Porta, ma anche al sempre più ambiguo Paolo Mieli o ad Augusto Minzolini, che non mi stupirei di scoprire che è sul suo libro-paga).
Non è un caso che l’ufficio stampa di Berlusconi è prodigo di foto ufficiali, scatti autorizzati, ecc. per i media: l’immagine del superuomo va curata, garantita e non ci devono essere errori. Ma basta pensare alla mitica copertina di Panorama (giornale suo) con Berlusconi preso di nuca e con la pelata cancellata da Photoshop per rendersi l’idea di quanto conta il mantenimento di un’immagine forte.

Il mito di Berlusconi, quindi, in parte era il suo corpo. Non è una cosa nuova in Italia: è stato così anche per Mussolini, anzi sul tema c’è un bellissimo saggio di Sergio Luzzatto intitolato “Il corpo del duce”, che inquadra perfettamente il “mito fisico” del potere.

E ora questo corpo ha fallito pubblicamente. Niente da meravigliarsi, a quell’età è normale. Il problema sorge quando mascheri la tua età e il trucco si scopre. Di fronte al pallore di Berlusconi – giallastro nonostante il cerone – non c’è ufficio stampa che tenga, non si può fare nulla. Poi sviene, con gli occhi spenti, il labbro inferiore deformato, come un qualsiasi settantenne che ha chiesto troppo alle sue energie.

Mettiamo da parte la pena (non ne provo: per me è facile) e pensiamo che questa è la crepa nella diga del superomismo berlusconiano. Basta così poco per evocare una presa di distanza in molti dei suoi: i tanti che lo votavano e supportavano perché “uomo forte”. I miti fanno in fretta a crollare o a sbriciolarsi un po’.
Non è un caso unico: basta guardare la malattia di Fidel Castro, tenuta segretissima. E anche la fretta con cui i servizi segreti americani hanno diffuso l’immagine di Castro che – ad un comizio – cade da una scaletta e si rompe una gamba: distruggere l’immagine invincibile del dittatore cubano è più importante che distruggere lui in persona (anche se ci hanno comicamente provato più volte).

Certo, ora la sua stampa berlusconiana tenterà di salvare il salvabile facendone una vittima, un martire devoto che professa così fortemente le sue idee da farsi venire un coccolone. Ma la realtà è altra: l’invincibile ha mostrato un momento di umana debolezza e ha dichiarato a tutti di aver contato un sacco di balle.
Potrà sembrare strano, ma la mia impressione è che questa è una balla – tra le decine di migliaia dette da Berlusconi – molto più comprensibile di altri. Cioè, la nonnina di Vigevano rimarrà più colpita dal crollo di questo mito, che non dal sapere che Berlusconi era iscritto alla Loggia P2, che era un corruttore di finanzieri, ecc. D’altronde il mito superomistico è assoluto per definizione: basta inciamparsi una volta e si rischia grosso.

Certo, vedere le immagini di oggi mi ha fatto effetto (tanto), perché non ho potuto non pensare alle stesse immagini di più di vent’anni fa quando, in un’occasione simile, Berlinguer si sentì male e nel giro di poche ore morì.
Le stesse immagini, ma un’attitudine e un destino diversi: Berlinguer che continua, che sta male e non lo nasconde, con il pubblico a gridare “basta, fermati”.

Ma quello che più cambia è la figura umana: il superomismo di Berlusconi è su un altro pianeta rispetto a Berlinguer, la cui debolezza fisica era la manifestazione fenotipica della sua irrequietezza problematica, del suo vivere di domande intelligenti e non di sicurezze assolute, pronte a crollare al primo inciampo. Berlinguer non si curava certo della sua immagine (erano anche altri tempi), ma era naturale: pur essendo il segretario del più grande partito comunista d’Europa non aveva costruito su di sè alcun mito.

berlinguer e fidel castroC’è un’immagine che ritrae benissimo questa caratteristica di Berlinguer, che poi era la sua vera forza: un Berlinguer piccolo e secco, con un improbabile completo carta da zuccero, schiacciato fisicamente da un Fidel Castro in divisa che sembra Superman: un superuomo e un uomo forte dei suoi dubbi.

A volte un’immagine vale più di mille parole e questo mi sembra il caso.

Certo, l’auspicio è che l’intelligenza media di questo paese crescesse un po’, dopo anni di buio destrorso. Un po’ mi inquieta e sapere che un pezzo di Italiasi fa ancora affascinare dal mito del più forte.
Ma più che tutto mi fa tristezza sapere che questo mito si è rivelato fasullo, che il più forte è un fanfarone che fa il gradasso dall’alto del cumulo di balle che ha raccontato. Oggi è caduto, per di più in diretta tv. Il suo karma finalmente comincia a manifestarsi. E scommetto che già da domani piacerà un po’ di meno a molti dei suoi. Non agli aficionados, ma ai tanti che dicono “io non mi occupo di politica/rossi e neri sono tutti uguali” e alla fine scelgono sempre male.

 

§ 21 Responses to Il corpo del (Cavaliere – Duce – Lìder Maximo)"

  • Gianka says:

    Condivido quasi tutto ciò che ha osservato Zagor, spesso passa il messaggio che l’unica soluzione per il nostro bel paese sia far fuori Berlusconi, vedi i racconti (spesso veri) di Travaglio. Berlusconi è un “prodotto” relativamente giovane per la nostra repubblica, i guai che subiamo sono terreni di cultura vecchi, antichi quasi, spesso si scade nel ridicolo e nel trito e ritrito (me compreso) con gli attacchi alla persona. Poi voglio dire, non è qche questa sinistra si differenzi molto dalla destra, siamo onesti via. E aggiungo, a parità di programmi spesso ti trovi davvero in mezzo a due fuochi, non fosse che non mi piace chi si prende troppa cura della sua estetica…

  • winston says:

    a sinistra non ci saranno uomini con “grosse minchie”, ma purtroppo abbondano i minchioni..:-)

  • Pietro says:

    hai scritto un meraviglioso saggio di antropologia politica che condivido in pieno… 😀
    il problema è che morto (simbolicamente) un uomo forte, l’elettorato ne cercherà un altro con altrettanta “minchia” e non lo troverà tanto facilmente (tanto più a sinistra). Mi sa che siamo veramente in pochi ad essere intellettualmente affascinati da anoressici comunisti…

  • zagor says:

    Non mi piace proprio per niente. E’ solo la reazione inevitabile ad un paese che si impantana, ad un sistema politico che non evolve, ad un apparato che mira alla sua autoconservazione. Alla ruffianeria che è molto italiana, e fa sì che ci si preoccupi troppo del consenso. Un difetto che ha avuto pure Berlusconi, e che, insieme ad altri fattori, gli ha impedito di fare le riforme che aveva promesso. Motivo per cui è stato mandato all’opposizione. Gli uomini forti in Italia non arrivano mai perché il nostro popolo li desidera ardentemente. Arrivano sempre per reazione ad un sistema che si è trascinato fino al punto di diventare insostenibile, e perdere qualunque contatto con la gente che dovrebbe rappresentare.

  • Suzukimaruti says:

    zagor: io patisco le geometrie assolute. Non ho scritto che Andreotti aveva un corpo “politico” nella stessa modalità con cui lo hanno usato Craxi, Mussolini e Berlusconi (ognuno è differente dagli altri, salvo Berlusconi che assomiglia molto a Mussolini come figura-corpo).
    .
    Mi sembra palese che l’identità politica del corpo di Andreotti è sul versante mefistofelico, immortale, ecc. La gobba di Andreotti ne è l’esempio: la deformità del male, ecc.
    .
    Francamente con Berlinguer non c’è paragone, proprio perché il suo corpo non ha mai avuto valore politico.
    .
    Vedo che come tanti destrorsi sei affascinato da Berlusconi, Craxi, Mussolini: cioè un pazzo ladro, un ladro e un pazzo. Ma tutti e tre uomini “con la minchia”. Tutto quadra perfettamente con quanto dicevo.
    Poco importa che i tre abbiano solo fatto disastri e attentato (con forme e modalità ed esiti diversi) alla democrazia di questo paese, a te piace l’uomo forte, il decisionista irrispettoso, il padre padrone, ecc.

  • zagor says:

    Andreotti entra in questo ragionamento solo per dimostrare un teoremino che ti eri costruito a priori. Il torso nudo di Mussolini che miete il grano in effetti è molto simile al fisico gracile, alle orecchie a sventola e alla gobba di Andreotti. Il quale non ha mai fatto nulla per nascondere il proprio fisico, anzi lo ha sfruttato, ma per ottenere il risultato opposto: indurre ad immedesimarvisi gli italiani medi desiderosi di un premier rassicurante, accondiscendente, che mediava, assecondava, conservava il proprio potere, decidendo di non decidere. In pratica, l’esatto opposto di Mussolini, Craxi e Berlusconi, gli unici capi di governo che hanno cercato di prendere delle decisioni in questo paese. Perciò, il fisico di Andreotti ricorda molto di più la “debolezza fisica” di Berlinguer, la “manifestazione fenotipica della sua irrequietezza problematica”. Logico, visto che appartengono alla stessa stagione politica, del compromesso storico e della paralisi del paese.

  • Bella lì says:

    glie lo tirano gli altri..

  • Pappafico says:

    Analisi come sempre azzeccata.
    Devo dire che mi ha fatto l’effetto che mi fece Berlinguer 20 anni fa.
    A dire il vero, per un po’ ho sperato che andasse a finire allo stesso modo, cioè si togliesse finalmente dai piedi, in un momento in cui la destra non ha scelto un erede credibile.
    Per la sinistra sarebbe una manna: questi passerebbero i prossimi anni a scannarsi prima di mettersi d’accordo…

    OT:“supereroe dotato di minchia”? ;-))))))
    Secondo me non gli tira più….

  • Brain says:

    Bellissima l’immagine che hai scelto… 🙂
    Ma, sbaglio, o il filmato dello svenimento sui Tg mediaset non è stato trasmesso?

  • giuseppeg says:

    Ma guarda!! Esiste un blog così e io non lo sapevo!! Bella la tua analisi del Berlusconi uomo (o ometto). Penso però che il Berlusca, avendocelo duro,(come il bossi)ci darà ancora una caterva di grattacapi.

  • eloise_ says:

    anche io ho provato le stesse cose…
    nessuna pena, poi quando ho guardato il filmato dello svenimento via internet all’improvviso mi è sembrato un uomo piccolo e fragile, anche un pò patetico con quei capelli finti ed il cerone. nulla può cambiare il fatto che tutti invecchiano!

  • Suzukimaruti says:

    Samuele: credo che questo governo sconti due debolezze. La prima è numerica al Senato e dà troppa potenza ai ricatti di chiunque. Vediamo se questi numeri cambiano con la storiaccia dei brogli.
    La seconda è una totale incapacità di comunicare, una dissennata politica di annunci e contraddizioni (perché a sinistra tutti parlano e straparlano), contando che 3 delle 6 reti nazionali sono in mano all’opposizione e le 3 RAI non sono certo favorevoli (visto che sono lottizzate fifty-fifty).
    .
    Detto questo, però, il dato politico di questi giorni è che il centrosinitra tiene, ha una (lieve) identità. E ha passato lo scoglio più difficile di tutto il quinquennio, cioè la Finanziaria del primo anno che – si sa – è pesantissima (ma necessaria).
    Di qui in poi la strada è in discesa: ora arriveranno altre riforme strutturali nel segno di Bersani.
    .
    E i risultati già si vedono: Almunia (che è di destra) costretto ad ammettere che l’Italia sta salendo nei rating, che il risanamento è palpabile, ecc.
    .
    Insomma, magari straperdiamo le prossime elezioni ma ne guadagna il paese. Il fine di governare è soprattutto questo.
    .
    Chi è in crisi, nel senso che non esiste più, è la CdL. E francamente penso che voi di destra dovreste esserne lieti.

  • Suzukimaruti says:

    lorenzo: in verità la mia analisi è trasversale e parte da un assunto innegabile, cioè che il corpo di Berlusconi ha un valore politico, così come – da sempre – il corpo dei re (è un classico dell’antropologia culturale).
    .
    Poi, sì, sicuramente sono anti-berlusconiano, milito da sempre a sinistra, ecc. Ma non ricorro di certo a mezzucci e sotterfugi per far proseliti. Insomma, questo post non sposta un voto e non intende farlo. Ma magari fa riflettere sul concetto di potere.

  • Samuele says:

    Probabilmente hai ragione, la caduta di Berlusconi è un fatto negativo per la destra italiana. Il fatto però è che la sinistra si autoelimina da sola in modo molto semplice: GOVERNANDO!!

  • Bella lì says:

    Ho visto ora il video. Non ho ben capito come faceva il primo tipo che si è avvicinato a prendergli la mano a sapere che stava per sentirsi male. Magari il suo battito cardiaco è costantemente monitorato come gli astronauti?

  • lorenzo says:

    Secondo me tutta questa analisi è viziata all’origine.
    Ovvero è un’analisi giustificata solo da chi non ama (o odia, a seconda dei punti di vists) il nano, chi non ammette che c’è qualcuno che lo preferisce, suo malgrado all’attuale maggioranza.

    Nonostante questo penso veramente che la notizia sul suo ritiro fosse una specie di sondaggio, e che forse questo malore sia montato per spostare l’attenzione dalle farneticazioni di deaglio, che proprio non stanno in piedi, e a loro volta servivano solo a spostare l’attenzione dalla pessima legge Finanziaria

  • winston says:

    E regolarmente arrivò il rinvio dell’udienza Mediaset per “motivi di salute”….

  • winston says:

    Continuiamo con la fanta-politica? Qualche giorno fa. Libero – giornale tradizionalmente non ostile al cavaliere – vocifera della confessione del Cavaliere nella cucina della Santanchè impegnata a preparargli un risottino. “Non sarà più Premiere, nè Presidente della Repubblica”, avrebbe detto. Subito smentite, ma strane: è Libero che minaccia querele per diffamazione a esponenti di Forza Italia, e non viceversa, come sarebbe normale. Ma è davvero strano? Se non querelo chi accuso di dire bugie, confermo che la bugia è verità…chissà. Ma continuiamo. Con questo “incidente” Berlusconi tasta il terreno (“vediamo cosa ne pensa la gente”) e intanto si para il culo (se costretto a defilarsi, sarà una sua volontà, non di altri). Se il malore è malore vero, le rivelazioni davanti al risottino sono strategiche: sa di star male e ammorbidisce il probabile tonfo della sua decadenza fisica (il vecchio re che saggiamente decide di farsi da parte). Se il malore è malore falso, allora le rivelazioni davanti al risottino sono tattiche: il Berlusconi che si accascia si scava una nuova nicchia politica (da leader a vecchio saggio che, a malincuore, continuerà a governare l’Italia mandando avanti i giovani), umana (malato è più simpatico che come superuomo e diventa sostanzialmente inattaccabile da critiche e satira), giudiziaria (non si mette in galera un vecchio malato). Bel post, mi ha stimolato. Ma non metterei sullo stesso piano il corpo del Duce di Craxi e Berlusconi con quello di Andreotti. I primi tre erano “fantomatici” corpi superominici, carichi di implicazioni sessuali; il quarto è il corpo diabolico, il Faust, la fascinazione della deformità magica. Una cosa interessante è che, nella prima campagna Berlusconiana (discesa in campo del 1994) molte donne in analisi sognavano Berlusconi morto, con la foto in formato fototessera o mezzobusto sulla tomba. Perchè? Erano spaventate dalla sua affascinate carica sessuale e per sfuggire lo “seppellivano” e lo “castravano” (cioè gli toglievano la parte inferiore cancellandola dalla foto). Come dire? Proprio UN LEADER “DEL CAZZO”, no? 🙂

  • degra says:

    Mah…
    Sull’episodio ho due idee fantasiose (per ora): la prima (che deriva anche da ciò che ha scritto Libero sulla non ricandidatura e dal fatto che lo si veda sempre meno in tv) è che in realtà sia già passato a miglior vita da qualche tempo (improvvisamente) e si voglia far vedere che è successo in pubblico durante un impegnativo intervento, per amore del suo partito, e non correndo da pirla con le guardie del corpo, ad esempio; la seconda è che sia tutta una messinscena per abbassare il polverone di Deaglio (che è servito per abbassare il polverone della Finanziaria) e dimostrare che il “leader” è sempre lui, vivo e vegeto, e nulla lo ferma, nemmeno un malore (che per magilla verrà trasformato in una malattia gravissima debellata dal suo fisico invincibile in solo un quarto d’ora), aumentando l’aura di superuomo che si è comprato negli anni.

  • Matteo says:

    Due punti. sull’italiano affascinato dal piu forte (soprattutto quando la forza é sintomo di sopraffazione) mi é venuta in mente la delirante intervista di Brunetta oggi su Repubblica nella quale dice che le fighe d’italia stanno tutte naturalmente in forza italia sostanzialmente per due motivi: perche se sei ricco vai con i i ricchi e diventi bello, e se sei solo bello ma povero vai con i ricchi per diventare ricco come loro. O qualcosa del genere. Delirio puro comunque. Vabbeh…

    sull’episodio di berlusconi che si accascia davanti alle televisioni invece, ho come l’impressione che sia un qualcosa di calcolato… connesso con la vicenda Deaglio forse…, anche se ancora non riesco a tracciare la linea che passa attraverso i vari puntini…

  • sacherfire says:

    Complimenti per l’analisi, che condivido. Purtroppo ho timore al solo pensare a chi potranno andare i voti di quelli che chiami “io non mi occupo di politica” e, soprattutto, i suoi tanti aficionados… dove approderanno per continuare a galleggiare?

What's this?

You are currently reading Il corpo del (Cavaliere – Duce – Lìder Maximo) at Suzukimaruti.

meta

%d bloggers like this: