Wrestling per la terza età

October 30th, 2006 § 8 comments

Ho appena concluso una sessione di wrestling verbale – ma fosse per lei sarebbe diventato fisico, con reminescenze del mitico catch femminile giapponese – con una madama infoiata che pretendeva di entrare in una conferenza in una sala i cui posti a sedere erano esauriti.

La scena è la seguente. Ore 16 e 25, cioè con 25 minuti di ritardo, la signora entra direttamente in sala, scavalcando il controllo biglietti, eludendo i ragazzi del check-point e interrompendo col fragore dei suoi tacchi la conferenza in atto (una storia sul linguaggio dei bambini e le macchine piuttosto interessante).

Un temerario, anzi ad un secondo esame una temeraria poco femminile nel look, la stoppa e le spiega che i posti sono esauriti. Inizia ad urlare e viene fatta rimbalzare all’ingresso.

Ovviamente odia me, che teoricamente sarei quello in charge e possiedo il badge, oggetto che in questi giorni a Genova ha il valore di un piccolo tesoro, se vi interessano i workshop sulla riproduzione delle lumache boliviane.

La sfonda-conferenze ha toni pioacevolmente epici: “Io sono de-sti-na-ta ad entrare a questa conferenza”. Adoro quando scandisce in sillabe e mi trafigge con odio.

Il suo argomento forte è che ha la prenotazione. Il mio argomento più forte è che se ti presenti in ritardo la prenotazione salta. Funziona così all’apertura della sala entrano prima i prenotati e poi gli altri, fino ad esaurimento.

Ma ora l’obiettivo della conference-crasher non è entrare, bensì investire me di insulti. Secondo lei noi del Festival siamo tutti ignoranti perché non sappiamo nemmeno come funziona il meccanismo della prenotazione.

Azzardo un parallelo teatrale, ovvero “ma a teatro se arrivi in ritardo non ti fanno entrare nemmeno se sei abbonato…”.
La madama si fa trionfante “Aha! Lo vedi che sei ignorante! A teatro ti fanno entrare tra un atto e l’altro!”.

E’ cascata nel trappolone: “Signora – le dico – saremmo tutti lieti di farla entrare tra il primo e il secondo atto, ma la conferenza è µn atto unico”. “E poi non è vestita da sera”, aggiunge una perfida hostess diciottenne che si stava godendo lo spettacolo.

La madama, che intanto ha millantato conoscenze altolocate e destrorse che a suo giudizio domani ci faranno arrestare tutti per “dileggio” (noto reato, nella sua mente…), quasi cerca l’approccio fisico: l’ironia cortese è la peggiore, in questi casi.

Dopo ancora qualche minuto di insistenza e un tentativo di affondo “Tu fai così perché hai il pass e puoi fare i porci comodi tuoi!” (a cui rispondo perfidamente che se vuole c’è µn programma per cui gli anziani possono fare i volontari al Festival e avere un pass pure loro), corredato da minacce apocalittiche tipo “Sentirete ancora il mio nome!” (nota: non ce lo ha detto in prima istanza), finalmente si allontana tra l’ilarità generale.

Dopo due minuti sono uscite dalla sala due signore accaldate e al loro posto sono andate due persone gentili che hanno atteso fuori senza protestare. Avevano entrambe la prenotazione.

§ 8 Responses to Wrestling per la terza età"

  • silentman says:

    tu non sai, ma LEI e’ invitata alla cena di domani sera per metterti il guttalax nella minerale…

  • capemaster says:

    LOL!

    Il commento più bello è quello della 18… non è vestita da sera… ahahaha

  • la signora says:

    ho trovato il tuo blog, piccolo incompetente, ora ti perseguiterò fino alla fine dei tempi!

  • degra says:

    Sono capitati anche a me personaggi simili, e anche peggiori (visto che il livello medio dei frequentatori di una sagra è più basso di quelli di un festival della scienza, si spera)…
    Però riesco a non mandarli dove meritano solo per telefono (forse perchè non li vedo e mi indispettiscono meno), altrimenti dopo aver insistito due volte perdo il politically correct e scatta il vaffa (in senso figurato, ovviamente) 😛

  • ma “lei non sa chi sono io” non ve l’ha detto? 😀

  • metroguida says:

    Sono d’accordo.. la 18enne è stata magnifica. Io lavoro spesso a contatto con dei clienti irritanti ed è davvero dura mantenere la cortesia e l’educazione necessaria. Persino quando il cliente offende i tuoi antenati e i pronipoti.

  • Gilthas says:

    Ti ammiro per il tuo aplomb, penso che l’avrei presa a schiaffi dopo due secondi di scenata… E comunque standing ovation per la “perfida hostess diciottenne” 😉

  • nick drake says:

    secondo me avrebbe fatto bene a picchiarti, vedendo la teatralità provavi a rimorchiarla usando Nick Drake…

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