Finanziaria ottima, ma i SUV…

October 2nd, 2006 § 28 comments

Non mi dilungo sulla Finanziaria, perché l’Economia non è esattamente il mio forte. Ma da quel che capisco è ottima, perché è la prima volta che in Italia viene redistribuito il reddito, cioè il 90% degli italiani si vede le tasse ridotte e un 10% di “ricchi” paga di più (ma cifre assolutamente trascurabili per quegli introiti). Il risultato è che il Governo mi ha aumentato le tasse e la cosa non mi dispiace (politicamente), perché in effetti in Italia c’era un sistema troppo squilibrato, in cui la progressività delle tasse era – nei fatti – molto favorevole a chi guadagna di più.

Apprezzo anche le varie detrazioni, soprattutto quella relativa all’acquisto dei Pc e quella a favore degli studenti fuori sede, che possono scaricare fino a 500 euro d’affitto. Non sembra, ma anche questo è un modo per favorire la scuola, la ricerca, ecc. Dopo che ho frequentato (e frequento tuttora) un bel po’ di studenti fuori-sede (quelli seri, che studiano), so quanto possa essere critico per loro il fattore-denaro, soprattutto se la famiglia non li fa navigare nell’oro.

E poi c’è un provvedimento che ho sempre sognato, cioè il ticket al Pronto Soccorso per i casi inutili, cioè per quella gente che viene lì a far perdere tempo ai medici (e rischiare chi sta male davvero), perché magari ha mal di denti. Chiunque abbia frequentato un Pronto Soccorso sa di cosa parlo: c’è gente che per un unghia incarnita corre in ospedale, crea code e molesta il prossimo con la propria ipocondria.
Insomma, ora i “codice-bianco”, cioè gli interventi assolutamente non prioritari al triage, se usufruiscono di risorse d’emergenza in modo stupido pagano. Era ora.

Se poi introducessero il ticket-idiozia – quello per cui se fai sport estremi (quindi metti volontariamente la tua vita in pericolo) e ti fai male, impiegando risorse pubbliche tipo l’elisoccorso, ecc. paghi ticket salatissimi (come capita in Francia: migliaia di euro per volta) – sarei felicissimo: sono morte troppe persone sul lavoro, mentre le ambulanze erano impiegate a salvare un nullafacente che si dilettava con lo snowboarding estremo o l’arrampicata senza corde…

Mi pare, insomma, una Finanziaria – per quel che ne ho letto – assolutamente apprezzabile.
Mente spudoratamente chi dice che il ceto medio è colpito. A meno che uno pensi che il concetto di “ceto medio” si applichi a quel 10% di persone che singolarmente (non come famiglia, ma a persona) hanno un imponibile superiore a 70.000 euro che – ricordiamolo – sono la bellezza di circa 135 milioni delle vecchie lire. Insomma, per avere 70.000 euro di soldi puri tassabili bisogna incassare un bel po’. E pagare 300 euro all’anno di tasse in più, a quei livelli, non mi sembra la fine del mondo. O c’è qualcuno che pensa il contrario?

In effetti, viste e sentite le critiche della destra, mi pare di capire che non hanno argomenti. Cioè, segnatamente, cosa contestano? Al di là delle accuse generiche, mi piacerebbe capire quali provvedimenti singoli non piacciono alla destra italiana. Se c’è qualche destrorso che legge, ci fa il piacere di esplicitare questo in modo coprensibile e senza slogan? Sarebbe perfetto un elenco puntato.
In verità ho un pensiero maligno e cioè che in verità alla destra italiana non vada giù la lotta all’evasione fiscale, che il Governo sta finalmente conducendo senza guardare in faccia nessuno. (Giusto l’altro giorno ho avuto a che fare con un notaio, padre di un noto militante di Forza Italia torinese, che – per l’ennesima volta – ha preteso di essere pagato in nero, senza vergognarsi minimamente del fatto che aveva l’ufficio pieno di foto della sua collezione di Ferrari…).

Anzi, forse alla destra non piace dover ammettere che per la prima volta nella storia italiana la stragrande maggioranza dei cittadini (il 90%, appunto) pagherà meno tasse, senza però che il sistema produttivo ne risenta, visto che il taglio del cuneo fiscale darà nuove risorse a chi fa impresa creando posti di lavoro fissi a tempo indeterminato.

Ovviamente la Finanziaria contiene anche un tot di errori clamorosi. L’unico che sono in grado di rilevare è ovviamente colpa dei Verdi e in generale dei troppi benpensanti di sinistra, che sono una iattura. Sto parlando dell’inasprimento del bollo contro i SUV.
In base a quale principio si aumenta il bollo ai SUV? (tra l’altro con una norma “cieca”: vengono penalizzate tutte le auto a 4 ruote motrici, inclusa la Panda 4×4).

Sulla questione SUV c’è un ignoranza sinistrorsa che è vergognosa: un qualunquismo che non ha pari, se non nella protesta anti-TAV. Mi spiego: la maggior parte dei SUV inquina esattamente come tutte le altre automobili e da esse non si distingue per particolare inimicizia con l’ambiente.

Ma facciamo parlare i dati – Quattroruote alla mano:

Una Toyota RAV4, che è il SUV più venduto in Italia, nella sua versione di punta, con lo strepitoso motore diesel 2.2 litri da 177 cavalli, ha un’emissione di 185 g/km di anidride carbonica (che è il parametro che l’Europa impone di usare come misurazione del tasso di inquinamento e come parametro per impostare eventuali leggi “ecologiche”), pesa circa 1700 Kg esatti ed è lunga 4,4 metri.

Una Toyota Corolla multispazio, che è un’auto che sa molto di famiglia e nell’immaginario di certa sinistra è tanto carina e simpatica, con lo stesso motore diesel 2.2 litri e 177 cavalli ha un’emissione di anidride carbonica di 178 g/km, pesa 1500 Kg ed è lunga 4,36 metri.

Anche un cretino – e perfino un Verde – noterebbe che sostanzialmente le due automobili inquinano e ingombrano uguale. Con la differenza che il SUV – sembra incredibile, vero? – consuma lievemente meno in città, nonostante pesi qualche kg in più.

Se, poi, vogliamo parlare di sicurezza stradale, il SUV in questione ha una trazione raffinata, che gli permette di andare a gradualmente 4 ruote motrici quando il fondo è scivoloso (magari quando c’è la pioggia e il rischio incidenti è dietro l’angolo) e tenere la strada in modo impeccabile. La Corolla multispazio, pur essendo una signora automobile con anni di storia alle spalle, è uno di quei cassoni familiari che stanno in strada per grazia di Dio e volontà della nazione (e dell’ESP).

Ora, la domanda è: quale tra queste due automobili è più pericolosa, più dannosa socialmente e più inquinante? La risposta è sensata è che sono pari. E non si capisce perché una (la più sicura su strada) vada tassata e l’altra no.

Giusto per dare un’idea, una Fiat Croma inquina più di un RAV4 o di un Freelander, a parità di alimentazione. Così come un Chrisler PT Cruiser inquina più della stragrande maggioranza dei SUV e pesa circa 1600 kg, pur essendo una berlina.

Volete sapere chi inquina davvero? Le fottutissime Renault 4 dei fricchettoni, le 500 che troviamo tutti (io incluso) tanto carine, le vecchie 124, le vecchie Mini e in generale tutte le auto non-catalizzate, come le Dedra che tuttora vedo girare, soprattutto al Sud. Tenete conto che il tasso di inquinamento prodotto da un’auto non-catalizzata è circa 2 ordini di grandezza superiore a quanto prodotto da un’auto Euro 4. Cioè la 500 carina con cui il militante verde medio si presenta alle riunioni inquina come 100 Range Rover, come 70 Hummer (che pure è un’auto odiosa, questa sì pesante, ingombrante e inutile).
Tradotto in termini pratici, se avete una Fiesta del 2000, inquinate più di un Cayenne. Se avete una vecchia Opel Corsa station wagon (diesel o benzina è uguale), inquinate più di 5 Pajero diesel e ingombrate di più.

Ecco un po’ di dati statistici, sebbene non freschissimi, provenienti da Legambiente (mica da Confindustria). Se prendiamo in considerazione il benzene (che fa venire il cancro, by the way), le auto non-catalizzate ne producono 20.000 tonnellate l’anno, mentre quelle catalizzate 2.900, cioè un settimo.

E allora perché tassare i SUV?
La risposta è triste: perché stanno antipatici ai Verdi, i quali non capiscono niente di automobili e si limitano a copiare le politiche fatte altrove. Il fatto è che perfino i Verdi si sono fatti colonizzare dagli Stati Uniti e allora si ispirano alle loro battaglie ecologiste, che sono ben diverse da quelle da condurre in Europa.
Già, negli States la situazione è diversa: lì c’è una moda per i SUV, che oltre ad essere realmente di massa è un problema ecologico. Il fatto è che negli Stati Uniti per tradizione (e benzina tuttora poco costosa, nonostante gli aumenti) si fanno automobili pesantissime, gigantesche, con motori – esclusivamente a benzina – molto grossi e poco pompati, che vanno solitamente piano.
Cioè, negli Stati Uniti non è irragionevole trovare auto che pesano 3 o 4 tonnellate, con motori benzina a 8 cilindri e cilindrate superiori ai 4 litri. E sono auto comuni, non versioni top di gamma per corsaioli. Lì ha senso prendersela contro questo gigantismo yankee per cui bigger=better: sono cassoni che inquinano, con motori ridicoli, pesantissimi e incapaci di tenere la strada (anzi, alcuni sono così pesanti da rovinare il fondo stradale ed essere ostici in un contesto urbano).

Ma in Europa la situazione è diversa: di fatto i SUV inquinano, pesano e ingombrano esattamente quanto i corrispettivi modelli berlina, station wagon o multispazio. Hanno motori piccoli e pompati, con severissime misure anti-inquinamento (i vari Euro 2, 3, 4 servono proprio a stabilire dei tetti uguali per tutte le automobili), sono relativamente leggeri e decisamente più corti e agili dei cassoni da redneck dello Iowa.

Quindi ecco che in Finanziaria mettono un superbollo inutile, sbagliato nel merito e nel metodo (perché penalizza tutte le 4×4) e socialmente ingiusto. Alla fine i supplementi sul bollo se li ritrova chi ha una Panda 4×4 e non chi ha una Porsche Carrera 4 o una Fiat Croma, entrambe auto più ingombranti ed inquinanti.
Alla fine l’impressione è che ci sia un elemento di antipatia e di stupida “vendetta sociale” verso chi acquista i SUV, che per di più sono la categoria più trasversale ed eterogenea al mondo, con auto estremamente proletarie (dalla Lada Niva allo UAZ, senza dimenticare la Panda), auto medie che costano come berline di pari cilindrata (Rav 4, Freelander, XC90, X3 e X5, ecc.) e auto di lusso irragionevoli (come il Cayenne Turbo, i Touareg a 10/12 cilindri, gli Hummer, ecc.), che hanno ovviamente corrispettivi tra le berline e le sportive (ma queste non le sovrattassano, perché?).

A parte il fatto che l’idea stessa di vendetta sociale basata sull’antipatia è sbagliatissima e vergognosa (tanto vale punire chi tarocca le automobili, chi compra auto sgradevoli a vedersi, chi compra auto da tamarro, ecc.), la sua applicazione cieca è pure stupida. Come è possibile accomunare il Ranzani con il Cayenne Turbo, un poveraccio che magari abita fuori città e ha bisogno del pandino 4×4 per sfangarsela nella neve durante l’inverno, un gentiluomo di campagna con un qualsiasi Land Rover e un consumatore attento alla sicurezza che si prende un’auto 4×4 perché più stabile?

§ 28 Responses to Finanziaria ottima, ma i SUV…"

  • Suzukimaruti says:

    e hai anche la pessima abitudine di scrivere commenti inutili e qualunquisti (tipico della destra) in maiuscolo, che in Rete equivale a gridare.
    .
    Ma una cosa interessante – o quantomeno emblematica – la scrivi: “Io voto a destra perché penso ‘aiutati che dio ti aiuta'”.
    .
    Confermi proprio che la gente vota a destra per interessi di bottega, per egoismo, per micragnosità.
    .
    Destra= egoismo, arrangiarsi, trafficare, fregare il prossimo
    Sinistra= solidarietà
    .
    Lo dicono loro per primi.
    .
    Se l’Italia è un paese di merda è colpa di gente così: gente che viene qui, confusa, disinformata (il fondo integrativo era una proposta della destra, non certo del governo Prodi), ignorante e blatera, riecheggia dei “sentito dire”, con un linguaggio imbarazzante, una vis polemica sprecata, zero argomenti e una sola verità: votate a destra perché siete egoisti e non capite niente.
    .
    Perché, caro GENNARO, se tu capissi qualcosa, se fossi informato, capiresti che nella tua condizione non solo sarebbe più giusto (questo lo è per tutti) essere di sinistra, ma sarebbe anche più conveniente.
    .
    Quindi se ti senti vessato, ti sta bene. Continua a votare a destra, contro i tuoi interessi. Perché sei così ignorante che ti preoccupi di quando sarai pensionato e starai male e non sai (o fingi di non sapere) che la Sanità pubblica l’ha smantellata la destra, a favore di quella privata e a pagamento.
    .
    Cioè, ti rendi conto che non sei in grado di giudicare le cose di cui parli? COme fai – tu così disinformato – a capire cosa è bene e cosa è male?
    .
    In un mondo ideale gente come te non ha diritto di votare. Purtroppo quel mondo non esiste, ma faremo di tutto per educare gli ignoranti come te e come tanti qualunquisti poveri che votano a destra e continueranno ad essere sempre più poveri.
    .
    Forse un giorno aprirai gli occhi. Nel mentre apri qualche libro, che ti giova.

  • GENNARO says:

    MA NON SI DICEVA CHE LE PENSIONI SONO UN PROBLEMA PER I LAVORATORI CHE DOVEVAMO PREOCCUPARCI DI FARCI UN FONDO PENSIONE PER INTEGRARE PERCHè SE VERSIAMO POCO CON IL NUOVO METODO CONTRIBUTIVO PRENDIAMO POCO ALL’ORA METIAMO IL TFR NEI FONDI COSI FRUTTA MEGLIO E AVREMO QUALCHE SOLDINO IN PIU’ DA VECCHI,ADESSO NON VALA PIU’ QUEL PENSIERO,TANTO CHI SE NE FREGA LORO PRENDONO LA PENSIONE DA PARLAMENTARI,SONO UNA MANICA DI LADRI NON VOGLIONO IL BENE DEL PAESE MA SOLO CHE TUTTI STIANO MALE,E LORO SE LA GODONO CON IL VELIERO,IO VIVO DA 33 ANNI IN UNA CITTA DI MARE E NON SONO MAI RIUSCITO A METTERE UN PIEDE SU UNA BARCA A VELA E VOTO DESTRA PERCHE’ PENSO AIUTATI CHE DIO TI AIUTA NON HO CHIESTO UNA CASA POPOLARE E NON VIVO AD EQUO CANONE IN PIAZZA DI SPAGNA COME QUALCUNO MA HO UN MUTUO CHE NON DA TREGUA E SE SONO FORTUNATO QUANDO VADO IN PENSIONE PER CURARMI UN SEMPLICE MALORE MI TOCCHERA RIVENDERLA,ERANO QUASI MEGLIO QUELLI DI PRIMA ALMENO MI LASCIAVANO STARE IL PORTAFOGLIO IN PACE,CHE SI FACESSERO TUTTI I CONDONI CHE VOGLIONO ALMENO SE PAGANO LORO NON LI PAGO IO.

  • Massimo says:

    Io sono uno che ha votato a sinistra e che non rifarà mai più un errore del genere.
    Non sono mai stato d’accordo con la super tassa perchè ingiusta e piena di pregiudizi.

    Io ho un suv ed inquina meno dell’auto che avevo prima che è fuori dal rischio super tassa.

    Ho sentito i commenti demenziali del presidente dell’ENI dove attribuisce ai suv l’incremento dei consumi del petrolio, sto parlando del presidente dell’ENI non del mio vicino di casa!

    DEMENTE (Pr.. ENI) l’aumento delle richieste di petrolio, quindi dell’aumento dei costi, sono esclusivamente da attribuire alla vertiginosa crescita economica CINESE la cui esportazione, quest’anno, è aumentata del 700%.

    In Italia:
    – non esiste una politica energetica per ridurre la dipendenza dal petrolio,
    – non esiste un piano per ridurre il traffico delle merci su gomma, l’Italia ne mantiene il primato,
    – critichiamo il nucleare ma compriamo energia dalla Francia prodotta da centrali nucleari costruite lungo il nostro confine.

    Legambiente mette sul suo sito la campagna anti suv, ridicola, e poi va a ripulire i boschi e le spiagge con i fuoristrada e camion euro “0”.

    Qui siamo veramente al limite dell’idiozia al limite dell’ipocrisia più assurda.

    E’ proprio vero che alla demenza non c’è mai limite.

    Povera Italia

  • Suzukimaruti says:

    🙂

  • michele galifi cerquetti says:

    prima di vietare gli sport estremi andrebbe vietato il trafficoautomolistico privato visto i costi sociali che produce…..Le ricordo che la prima causa di morte tra i 18n e i 30 anni è l’incidentistica stradale.
    Vietare uno sport vuol dire andare a minare uno degli ultimi valori puliti che sono rimasti.
    PS. anche l’ozio ha un costo sociale le patologia da non movimento costano uno sproposito

  • Suzukimaruti says:

    piero: da sempre sono contro le giornate di stop al traffico, che sono una pagliacciata che piace solo ai Verdi e non hanno nessuna utilità pratica e di fatto non producono benefici.
    .
    E’ anche vero che una caldaia a carbone inquina più di 500 automobili (sono vietate, ma si calcola che solo a Milano ce ne siano ancora almeno un centinaio, che producono un inquinamento inimmaginabile).ù
    .
    Però l’automobile è giusto che sia considerata inquinante, in primis perché lo è (anche se non è l’unica), in secondo luogo perché in Italia la usiamo male (es. 5 auto con 5 persone che vanno nello stesso posto e non una sola auto con 5 persone sopra: negli States ci sono corsie riservate a chi ha almeno 3 passeggeri sopra).
    .
    Soprattutto, l’automobile è una delle poche cose su cui chi amministra ha il potere di intervenire e ha effetti di massa. (le auto ad idrogeno sono pure agevolate dallo Stato, ma se gli industriali non le fabbricano e vendono, lo Stato può farci poco).
    .
    Ci terrei a precisare che l’adeguamento del bollo con una progressività verso l’alto per chi inquina di più non è una bizzarria tutta italiana, ma è una prassi condivisa dai principali paesi europei. Anzi, l’Italia è uno dei paesi dove la tassazione su chi inquina è più bassa. Pensate in Danimarca: auto tassate a cifre da capogiro, come lotta all’inquinamento. Eppure le aziende si adeguano: vendono le automobili al 30-40% in meno che in Italia. Guadagnano di meno, ma non fanno certo la fame. E la Danimarca ha una qualità ambientale assolutamente sopra gli standard, visto che può investire molto in quel campo.

  • Suzukimaruti says:

    stefano: visto quanto guadagni è molto improbabile che rientri in quella fascia.
    Per di più fai solo una parte del calcolo. Non basta guardare la tassazione, ma tenere anche conto del cuneo fiscale, che ti alzerà lo stipendio.
    A conti fatti, il 90% degli italiani pagheranno meno tasse.

  • piero says:

    caro suzuki….il problema degli idrocarburi non è certo aggravato dalle automobili che ogni cittadino possiede e quindi tassativamente più appetibile…il problema è che mi fanno dannatamente ridere e piangere allo stesso tempo le proposte di giornate senza auto o di tassare a morte le più inquinanti quando a pochi km dal centro cittadino vi sono fabbriche come acciaierie, PETROLCHIMICi, cementifici…devo insomma sorbirmi il puzzo insopportabile e sicuramente dannoso della raffineria, pagando pure un botto di soldi al distributore (caspita mi inquini l’aria fammi almeno uno sconto, invece di farmi uno sconto sulla vita…) PERO’ bisogna tutti buttare via le nostre auto di 3-4 anni per comprarci l’ultimissimo modello che non inquina (?)…quando le auto ad idrogeno esistono e vanno bene…..ma questo è un altro discorso 😉

  • stefano says:

    errata corrige

    ansi anzi

  • stefano says:

    Ma…
    io non ho bene letto ancora la finanziaria
    però non mi ritengo un ricco
    ansi forse rientro nella fascia medio bassa e mi sono visto passare l’aliquota dal 23 al 27%
    Non mi sembra che prodi mi abbia aiutato poi tanto
    Considerando che guadagno 1380 euro al mese e andare in affitto mi costa 700 euro al mese
    mi pare un pò compicato arrivare a fine mese…
    se mi sbaglio aiutatemi

  • Suzukimaruti says:

    piero: al di là della apprezzatissima buona educazione ambientale dei singoli, esistono (o vanno fatte) delle POLITICHE ambientali, che prevedono azioni su larga scala. Il problema oggi sono l’acqua e l’aria. E quest’ultima è resa nociva dalle emissioni di idrocarburi.
    .
    Un consiglio: prova ad uscire da un’ottica individualista (nel bene e nel male) e rivedi il problema aria-inquinata dal punto di vista collettivo.

  • piero says:

    l’ambiente???? io raccolgo le cartacce della gente,se vedo uno che butta un rifiuto vicino alle spiagge li corro dietro…se posso vado sempre in scooter 4t catalizzato che con 5 euro faccio 90km, e poi pecoraro scorrazza con gli elicotteri dello stato che bruciano litri di kerosene…

  • Suzukimaruti says:

    piero: è il prezzo da pagare per chi inquina.
    .
    In tutto questo ragionamento c’è anche un solo destrorso che riesce a metterci l’ambiente?
    .
    Cazzo, mi sento imbarazzato per loro!

  • piero says:

    senza dimenticare che avrà diminuito le tasse??? mah….comunque i più deboli che non possono permettersi le macchine nuove euro 4 pagheranno un sacco di soldi in più di bollo ogni anno….

  • piero says:

    si vabbè….la mia vectra del 2000 consuma meno del Tucson 2005 del mio amico, dati alla pompa, i suv occupano più spazio non in lunghezza (apri gli occhi) ma in larghezza e visto le strade italiane notoriamente strette, rompono i cosidetti….

  • Suzukimaruti says:

    no, la materia “CELEBRALE” è stata monopolizzata da te, o anonimo fine dicitore. Continua così (magari su altri blog, ché i pochi destrorsi che commentano qui cercano di avere livelli dialettici post-asilo).

  • w L ' I R I says:

    MA ALLORA NESSUNO A CAPITO UN CAZZO….PAGHERANNO TUTTTTTI AVETE CAPITO DEMENTI,MA AVETE UN MINIMO DI MATERIA CELEBRALE NELLA VS TESTA…IL 90% IL 10%, 46 EURO 300 EURO CALCOLI ASTROFISICI PER VEDERE CHI CI GUADAGNA O NO….PROD9I VE LKO METTE IN CULO CON LA STORIA DI ROBIN HOOD….VE LO DICO UNA ALTRA VOLTA PAGHERETE TUTTTTI DI PIUUUUUUU’ ,SIETE CONNESSI…..E TUTTO PER MASCHERARE LA RAZZIA DI PRODI E COMPAGNIA CHE E’ GIA ‘ INIZIATA CON TELECOM…SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAA

  • djdona says:

    da quello che ho capito l’unica cosa veramente negativa di questa finanziaria e’ il fatto che le aziende devono versare il tfr (tutto o in part? cmq subito!) allo stato…
    non e’ negativo che lo gestisca lo stato, quanto che per le piccole aziende e’ pesante un’uscita non prevista come questa… non e’ che poi le piccole aziende si dovranno fare prestare i soldi dalle banche per corrispondere i soldi necessari?

  • Suzukimaruti says:

    In effetti sì, quest’anno faccio parte della fortunata compagine del 10% di “ricchi”, ma vi rientro per il rotto della cuffia, anzi se mi applico e ho una buona commercialista riesco a tornare tra i poveracci, ché a me non piace la musica che suonano al Billionaire. E’ il brutto di chi lavora in proprio (pure io nel mondo della cultura e un po’ nella ricerca, ma pure un po’ nel marketing, e pure un po’ nel B2C): un giorno sei ricco e l’altro sei in coda alla mensa dei barboni.
    .
    Credo che su questa prima finanziaria ci sia un’incomprensione di fondo. E cioè che non è possibile attendersi una progettualità reale per il futuro, per il semplice fatto che ci troviamo nelle condizioni di dover tappare i buchi dello sciagurato governo precedente.
    .
    L’anno prossimo, se i conti tengono, si può ragionare su quello, ma qui stiamo parlando di alta moda mentre stiamo immersi nella merda fino al collo e qualcuno ha una mezza idea di fare l’onda.
    .
    Cioè, ci sono troppe aspettative nei confronti di questo governo: i conti fanno pietà, bisogna fare cassa e contemporaneamente salvare il culo alla gente davvero povera e poco garantita, che è stata economicamente (e moralmente) stuprata da 5 anni di destra sfascista berlusconiana.
    .
    Io non riesco proprio a preoccuparmi della mia pensione, perché so che questa è secondaria rispetto alla tenuta economica del paese. Il valore relativo della pensione che avrò, anzi del TFR che incasserò, non varrà nulla, se intanto l’Italia è diventata una versione europea dell’Argentina.
    .
    Tradotto in termini pratici, mi pare che molti si lamentino (e mi pare l’unica lamentela consistente) del fatto che i TFR saranno gestiti dallo Stato, che li conteggia come entrate.
    Beh, sempre meglio prestare forzosamente il TFR allo Stato piuttosto che prestarlo forzosamente ai “padroni”, eccheccazzo. Per di più lo si può anticipare percentualmente quando si vuole, se le cause sono meritevoli.
    .
    Certo, da liberale avrei preferito che il TFR fosse stato “liberato” e dato in piena gestione al lavoratore (scelga lui se farlo gestire dal sindacato, dalle banche, dal datore di lavoro, dallo Stato, ecc.), ma capisco che l’emergenza impone che lo Stato raccolga quei danè e ne faccia buon uso. Ora non si tratta di abbellire gli interni, ma levare la macchina dal fango e farla ripartire.
    .
    Insomma, io mi adeguo. Mi sembra un’ottima finanziaria *date le condizioni in cui ci troviamo*, capite?
    .
    Certo se a sinistra fossimo meno velleitari e sognatori (e a destra fossero meno ignoranti; anzi, no, aspetta: in quel caso non sarebbero di destra), forse riusciremmo a capire che la politica è la scienza del possibile.

  • distretto71 says:

    Se non capisco male la prima frase del posto quindi TU fai parte di un 10% di ricchi… Carissimo SuZ, questa volta non sono proprio d’accordo con te: ho votato questo governo e non mi pento di averlo fatto, ma davvero credo che a questa finanziaria “serva”, sottolineo, “serva” una critica costruttiva e non becera come quella di quella cosa che tutti si ostinano a chiamare destra. Se in Italia esistesse una destra presentabile saremmo in presenza di un vero dialogo democratico, ma tutto si può dire di questi signori meno che siano presentabili. Alla fine sono convinto la “reale” compagine destrorsa in senso serio sia dentro la maggiornaza di governo, ma anche qui il dialogo costruttivo non pare essere di casa. Le tasse, poi, non sono davvero il problema: abbiamo vissuto una campagna elettorale in cui si è parlato solo di tasse, e in termini in cui, a meno di non essere degli analisti di borsa, era quasi impossibile comprendere un singolo passaggio. Ora sarebbe bene discutere civilmente: Suv o non Suv francamente mi pare un tema di nessun interesse, un po’ salottiero e molto da sciura milanese, mentre il problema della redistribuzione delle risorse rischia di essere anche questo poco denso: ci sarà sempre chi si lamenterà perché due lire in più, due lire in meno… Il problema vero è la qualità degli investimenti e dei servizi che questi signori saranno in grado di offrire. I provvedimenti sulla previdenza sono un mezzo disastro, a mio parere: ecco perché i pochi euro in più da pagare adesso spaventano. Non in sé, ma perché sembrano l’ennesimo gettito nel vuoto. Personalmente ho un dilemma: ho sempre votato a sinistra, ma a sinistra nessuno ha mai fatto i miei interessi, se non considerandomi spesso un po’ più ricco di quello che sono (per quel che interessa lavoro nell’ambito della mitica cultura come libero professionista)a vantaggio del lavoratore dipendente. Bene, benissimo: a parte che magari qualcuno potrebbe cercare di fare in modo che anche settori altri possano avere dei “dipendenti” (se c’è un territorio in cui la Biagi ha creato mostri e non solo, è la cultura e tutto il ciarpame che ci gira attorno) – e questo non solo per tutela, ma anche e forse soprattutto per creare una classe professionale vera, di gente che sappia come lavorare in un territorio che contiene in sé un’enorme possibiiltà di crescita economica e non solo “figli di” o “amici di. Ma a parte ciò: con la difficoltà che questa finanziaria da a vedere sul profilo della previdenza, continuerò a votare per gente che non sa che esisto e che a un certo punto, quando toccherà smettere di sbattacchiare dita sulla tastiera, sembra stia costruendo un territorio per cui avrò molto pagato e poco accantonato. A meno di non essere davvero “ricco” e averci pensato da solo. Io, in fondo, sono un bel po’ statalista: ma stato è qualità, dei servizi e delle strutture. Scusate lo sfogo ma mi sono appena beccato un intervento live del mitico ministro ex sindaco di roma e quindi ho i polpastrelli, e non solo, leggermente indiavolati… La prossima volta che vedo una margherita, se sono su un cazzo di Suv ci passo sopra, se sono a piedi la strappo, se sto scivolando la bruco, ma le voglio abolire dal pianeta! Con l’ulivo il problema è che è tosto…

  • Maso says:

    Fortunatamente non ho un SUV.
    Fortunatamente sono un nuovo povero.

    http://finanziaria2007.splinder.com

    😉

  • Suzukimaruti says:

    grazie al cielo esistono le strade alberate (l’unica cosa di cui essere grati ai Savoia, che per editto stabilivano che le “strade reali” – cioè quelle pagate con la loro grana – avessero l’obbligo di avere alberi sui due lati).
    I platani fanno più pulizia/educazione sociale (sembra che attirino le – orride – nuove Mini guidate dai figli di papà) di mille politiche sociali. 🙂

  • Kurai says:

    Lol quanto hai ragione.
    Per non parlare dei figli/figlie di papà che a diciotto anni spaccati ricevono in regalo la nuova mini oppure l’audi TT che distruggono dopo giorni tre. E ricomprano nel giro di venti minuti…

  • Suzukimaruti says:

    Beh, ma lì è il caso di tassare l’idiozia, più che la gente. E un SUV inquina e ingombra tanto quanto una Fiat Stilo station-wagon (e in alcuni casi costa meno). Cioè, c’è SUV e SUV.
    .
    Tra l’altro se proprio dovessi prendermela con una categoria, penalizzerei quelle famiglie mono-figlio che – con la scusa del bambino – si comprano (e sono molte più che i SUV) le Opel Zafira da 7 posti o delle familiari modello-Tir per portare un passeggino che sta tranquillamente nel bagagliaio di una Smart.

  • Kurai says:

    Io ti devo ringraziare per la parte sui SUV. Devo dire che “a naso”, dato che di macchine capisco più o meno quanto di ingegneria aerospaziale, ero convinto che i SUV fossero una piaga sociale ed ecologica.
    Ora, scopro che, almeno, non sono una piaga ecologica.
    Sociale sì, per come la vedo io, almeno per una città come Genova: finché il SUV ti serve perché devi muoverti molto in macchina (e hai bisogno di un mezzo sicuro) tutto bene.
    Ma tu dovresti vedere qua la quantità di signore ingioiellate che vanno a far la spesa con il SUV solo perché è di moda e per tirarsela. E dove la parcheggiano? Ovviamente in doppia fila, che tanto da noi le strade sono larghe…

  • Suzukimaruti says:

    Riguardo al taglio della spesa pubblica, qualcosa è stato fatto ed è decisamente molto di più rispetto alle finanziarie della destra.

    Certo che il rigore vero è praticamente impossibile, in questo paese: troppi estremisti di centro e di sinistra nella maggioranza. Certo, se avessimo tutti votato DS o Margherita si sarebbe potuta fare una Finanziaria più risparmiosa.
    .
    Però sulla Sanità – che poi è l’anello debole della spesa pubblica – hanno agito decisamente bene. Per le regioni che sgarrano scatta l’obbligo di imporre i ticket, con tutti i casini politici che ne conseguono. Così le amministrazioni negligenti ci penseranno bene prima di sprecare.

  • Suzukimaruti says:

    Yes, ma il trattamento del TFR diciamo che esula dai contenuti “puri” della Finanziaria.
    .
    In ogni caso, volendo entrare nel merito, direi che concordo con quanto dice lavoce.info. In ogni caso, meglio che quei soldi siano gestiti dallo Stato piuttosto che dai datori di lavoro. Avrei preferito fossero dati in gestione ad enti terzi (banche, assicurazioni, sindacati, casse di mutualità, ecc.)
    .
    Ma teniamo anche conto che se si fosse “liberato” il TFR, la destra avrebbe gridato ai 4 venti che il Governo Prodi favorisce le banche e i sindacati (che si erano candidati a fare da “tutori” del TFR)

  • Yoshi says:

    si vabbeh, ma il controllo della spesa pubblica? qui non si è tagliato ‘na cippa, han quasi solo aumentato le tasse, e poi come dicono su
    http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=2374&from=index

    Il lato più inquietante della manovra, quello che la avvicina di più alle tante operazioni di finanza creativa varate nella scorsa legislatura, consiste nel trasferimento all’Inps (e poi ad un fondo per il finanziamento delle infrastrutture) della parte di trattamento di fine rapporto ( Tfr) accumulato dagli individui ogni anno, e non dirottato ai fondi pensione. Si tratta, in altre parole, di un prestito forzoso per finanziare spese infrastrutturali ottenuto trasferendo dalle imprese allo stato un debito nei confronti dei lavoratori dipendenti che non eserciteranno l’opzione di trasferire il Tfr ai fondi pensione.
    Come discusso altrove questa misura rischia di diventare la pietra tombale sulla speranza di creare dei fondi pensione in Italia perché indurrà questo Governo e quelli successivi ad ostacolare in tutti i modi i flussi verso i fondi pensione (significa meno entrate per lo Stato). Dunque e’ un’operazione che va svantaggio dei lavoratori più giovani, quelli che hanno maggiormente bisogno di previdenza integrativa per garantirsi un reddito adeguato quando andranno in pensione.
    L’operazione porta un beneficio temporaneo per i conti pubblici (perché inizialmente vi sono solo entrate, vale a dire i flussi di Tfr), ma crea un debito crescente dello Stato nei confronti dei lavoratori, scaricando i costi sulle gestioni future. Le liquidazioni, infatti, prima o poi dovranno essere pagate offrendo un rendimento che oggi è solo lievemente più basso di quello offerto da titoli pubblici relativamente liquidi, come i Bot. Sul piano dei conti pubblici, si otterrebbe perciò una riduzione dell’indebitamento, ma non necessariamente del debito pubblico. Infatti, è difficile che il debito associato al Tfr possa essere considerato come debito implicito, soprattutto perché è esigibile dal lavoratore. Le imprese iscrivono il Tfr come passività nello stato patrimoniale. Perché non dovrebbe lo stato fare altrettanto? I debiti sono debiti. Speriamo che Bruxelles, come in passato, bocci questa operazione di finanza creativa.

What's this?

You are currently reading Finanziaria ottima, ma i SUV… at Suzukimaruti.

meta

%d bloggers like this: