Cornette vissute: i miei consigli sul cellulare da avere

September 13th, 2006 § 51 comments

Il buon Kurai, che è tra i commentatori più tecnologici di questo blog, mi chiedeva tra i commenti del post precedente una mini-guida ai più recenti telefoni cellulari.
Obbedisco ben volentieri, sapendo di essere in ottima compagnia (sia Axell che Gommaweb godono di competenza tecnologica sul settore mobile).

Parto con una premessa: adoro la tecnologia in genere, ma non sono un alienato o uno di quei dementi che cambiano cellulare ogni mese e che affollano di post sgrammaticati ai limiti del futurismo i forum, tipo quello di www.telefonino.net .

Anzi, cambio cellulare solo quando devo o quando arriva un modello che può realmente migliorare la qualità del mio lavoro e/o svago. Non ho l’hobby del cellulare, insomma. Giusto per mestiere mi è capitato di co-fondare e riempire di contenuti per anni uno dei primi portali italiani sulla tecnologia mobile, ora ridotto ad una tristezza infinita.
(NOTA: IL POST E’ CHILOMETRICO E PROSEGUE SOTTO, SE CLICCATE)

La domanda

Detto questo, ecco la domanda di Kurai: esiste un telefono cellulare che possa il più possibile farti da ufficio?

Beh, io l’ho trovato. Dopo essere passato recentemente per un Nokia 6630 (ottimo) e un Treo 650 (sconsigliatissimo!), dopo aver usato dal 1992 a oggi ogni sorta di cellulare e affine, dichiaro che il Nokia E61 è il migliore telefono che ho usato in vita mia.

Un palmare senza le sfighe del palmare

Vado subito al sodo: è davvero un’estensione dell’ufficio, perché fa tutto quello che ti aspetti da un piccolo computer senza avere le limitazioni di un palmare o di un telefono. Direbbero gli inglesi: the best of both worlds.

In primo luogo è un telefono con tastiera QWERTY. Sul mercato ce ne sono pochi e questo, a parere di tutti, ha la tastiera migliore. Per metterla sul pratico: non pochi post di questo blog sono stati fatti al telefono, e voi ben sapete quanto diavolo mi vengono lunghi. Davvero, funziona bene anche se avete le dita grosse e le mani cicciose come Giuliano Ferrara.

Ma la tastiera qwerty è l’ideale per usare le applicazioni Office-like che sono installate nel sistema: un simil-Word, un simil-Excel e un simil-PowerPoint.

Attenzione sono applicazioni vere e proprie e non viewers o editor. Cioè con Word è possibile creare un documento, formattare il testo e i paragrafi e fare un bel po’ di cose degne di un signor wordprocessor. Certo, non ci sono lo “stampa unione”, le clipart o la gestione delle revisioni, ma il grosso lo fa. Ed è 100% compatibile con i file di Word. Lo uso spessissimo e funziona che è un piacere.

Lo stesso vale per il simil-Excel (mi porto dietro i segui-progetto, il segui-fatturazione, ecc. e non mi ha mai dato problemi) e perfino per il simil-Powerpoint (apre senza problemi tutte le mie presentazioni, ma mi dicono che se sono gigantesche fatica; comprensibilmente)

E poi c’è un client di posta integrato che, per aggiungere la ciliegina sulla torta, è compatibile con la posta di Exchange e con alcuni servizi di posta push come Blackberry, Vista, Seven.

Occhio: il Blackberry in Italia sugli E61 non funziona ancora, se avete TIM, perché pare che ci sia un accordo di esclusiva tra l’operatore e la RIM (che è la ditta che produce i cellulari Blackberry). In compenso TRE ha un’ottima offerta per cui con 12 euro al mese vi portate a casa un Nokia E61 e il suo servizio mail3, che è identico al Blackberry (peccato che io detesti TRE e non sarò mai loro cliente).

E avere un client di posta integrato significa scaricare la posta e gli allegati (si aprono anche gli zip, i pdf e quasi tutti i tipi di file immagine e multimediali) direttamente sul cellulare, come con un client su computer, per di più settando le varie preferenze riduci-peso (scarico solo gli header dei messaggi, specifico quanti kb voglio scaricare di ciascuna mail, indico se voglio che siano scaricati gli allegati o no, ecc.).

A completare il client di posta c’è il classico pacchetto di PIM, cioè calendario, note, ecc. Fa tutto quello che faccio con Outlook, metto sveglie differenziate, allarmi pre-riunione, prendo note, ecc. Funziona e si sincronizza con Outlook via cavo, via Bluetooth e via infrarossi (ma non via Wi-Fi, pare solo per limiti della Nokia Pc-Suite).

Un browser vero, non una fetenzia

E poi c’è il browser, che è il pezzo forte dell’E 61.
Già, perché non è un browser per cellulari, pensato per il WAP o per umiliare le pagine Internet. Questo è un browser vero, con tanto di compatibilità Javascript e Flash-mini (occhio, non Flash normale), che carica i CSS e mostra le pagine come su un normale computer. Niente cose striminzite, pagine ad minchiam con una colonna sopra l’altra, ecc.
Per di più è un browser open source e ci stanno mettendo su le mani in tanti, quindi ben presto sarà ancora aggiornato (ma già va che è un piacere).

Faccio un esempio pratico: bloggo spesso dal cellulare e col browser dell’E 61 vedo tranquillamente il backend di WordPress, con tutti i bottoni, i box di testo, i radio-buttons, le tendine, ecc. E vedo pure le gallerie di Flickr, incluse le note sulle foto! Provate con un altro browser per cellulari o smartphone, anche uno serio come Opera…
Davvero: Nokia ha investito molto e in effetti ha tirato fuori una killer application: dimensioni dello schermo a parte, non c’è praticamente differenza con un computer, quando si naviga.

Ma il browser fa altre mille cose: calcolo in realtime dei kb scaricati, utile a chi ha traffico gratuito limitato, zoom istantaneo delle pagine, panoramica delle pagine, una history grafica (cioè premi il bottone “indietro” e vedi in miniatura le ultime pagine su cui sei stato), preferiti automatici, ecc.

L’altra grande sorpresa è che il browser integra un lettore di feed RSS perfettamente funzionante. Unico difetto: legge solo i parziali dei post e se volete leggerli per intero, a meno che siano piuttosto brevi, dovete cliccare su “leggi ancora” e attendere che il browser carichi la pagina. In ogni caso lo uso tutti i giorni per tenere d’occhio quei 2 o 3 siti da cui non mi separo mai.

Connettività: san Wi-Fi ora pro nobis

A proposito di navigazione: come mi collego? Beh, via UMTS, EDGE (sono Tim) o GPRS, oppure gran parte delle volte via Wi-Fi.
Grande pregio di questo telefono: è possibile costituire un gruppo di punti d’accesso, così se sono sotto una copertura Wi-Fi nota, navigo senza problemi. Se manca la copertura Wi-Fi, sceglie l’APN GPRS/EDGE/UMTS del mio operatore telefonico in modo automatico e trasparente.
Pare che in futuro questa funzione intelligentissima sarà ulteriormente migliorata. Per esempio si sussurra che sarà possibile dire al browser di non caricare le immagini quando non naviga in Wi-Fi, riducendo i kb scaricati (e pagati).

Attenzione, una volta connessi tutte le applicazioni sfruttano la connessione, senza conflitti. Quindi la mail e i feed si scaricano via Wi-Fi senza problemi, anche mentre si naviga.

Parliamo di Wi-Fi: è una gioia e funziona bene, con un ottimo raggio e con una buona velocità. Ogni tanto uso il cellulare come hot-spot finder e vado alla ricerca di Wi-Fi “aperti”. Se vi sorgesse il dubbio, sappiate che l’E61 funziona perfettamente coi “captive portal”, quindi con servizi come FON o reti a Wi-Fi istituzionali, ecc.

Grazie al Wi-Fi, l’E61 funziona (a fatica) anche come client Voice Over IP, anche con protocollo SIP (per chi non capisce: vi fate un mazzo tanto per configurarlo, ma poi fate le telefonate via Internet a prezzi bassi o gratis). Per ora la configurazione non è facilissima, ma funziona. E con il nuovo firmware il VoIP è una realtà (io uso un provider lituano, tutto via Internet). Da settimane si vocifera di un client Skyper per E61, visto che c’è un accordo tra Skype e Nokia, ma ancora non si è visto.

Nel mentre, le poche volte che uso l’instant messaging lo faccio con l’E 61, via wireless, con un programma da procurarsi a parte che è compatibile con tutti i servizi di IM più diffusi, incluso GTalk.

Insomma, il palmare è tutto qui.

Anzi no, non posso fare a meno di parlare della feature più furba dell’E 61: un sistema che ti aiuta ad usare il telefono in macchina mentre guidi. Invece che guardare il display e schiantarti, puoi maneggiare il telefono alla cieca e una voce (in viva voce) ti dice cosa fai, ti legge i numeri, i nomi in rubrica, ti dice in che cartellina sei, che programmi attivi, ecc. Funziona alla grande.

Ah, fa anche da telefono. E pure bene!

E poi c’è il telefono, che è esattamente un Nokia di ultima generazione, con tutto quello che ci si può aspettare: grande ricezione, ottima autonomia (3 o 4 giorni, con Wi-Fi a manetta: ma ha una batteria bella grossa!), suonerie mp3, registratore vocale e telefonico, perfetta integrazioe della messaggistica telefonica, memoria inesauribile per SMS e rubrica (attualmente ho 743 messaggi SMS nella cartella “Ricevuti” e circa 250 voci in rubrica, molte con tutta la vCard di Outlook, foto inclusa), vivavoce integrato, possibilità di fare videochiamate (mono-direzionali, ovviamente…), Push To Talk (pare che funzioni con Tim Tribù: io ho un contratto business, quindi non so dire), scheda di memoria hot-swappable (cioè la cambiate a telefono acceso), ecc. Cioè immaginate un Nokia N91/03 o un N80 (consigliatissimo come alternativa non qwerty al Nokia E61), cioè un classico telefono Symbian Third Edition, ed è quello che c’è sotto tutto sto ben di dio di palmare.

Le critiche

La principale critica che si fa all’E 61 è la sua forma. Già, perché è un cellulare piuttosto largo, che ricorda una calcolatrice scientifica. E proprio come una classica HP 48 è largo, ma piatto e sottilissimo. Credevo fosse scomodo, almeno a guardarlo in fotografia. Poi l’ho provato e ho scoperto che sta tranquillamente nel taschino della camicia o della giacca, ma anche nella tasca dei jeans, perfino se vagamente attillati (è che ondeggio tra una taglia e l’altra, capitemi).

Un consiglio: provatelo e scoprirete che è leggero, è solidissimo (in parte è di metallo opaco) ed è molto più tascabile di quanto si pensi.

L’altro “difetto” rilevato è la mancanza di fotocamera, che per alcuni è fondamentale. Pure a me spiace un po’, ma in effetti è un telefono business e non un giocattolone. In compenso il cellulare ha un sacco di software per visualizzare foto, filmati e per riprodurre file musicali. Incluso un ottimo player che addirittura mostra sulla schermata principale (una sorta di “today page”, per chi usa i palmari, con indicati gli appuntamenti del giorno, le note, le ultime mail, ecc.) titolo, autore e tempo del brano in esecuzione.

Tutto ciò è possibile perché l’E 61 ha uno schermone grosso da 2,5″, ben leggibile, molto colorato (16 milioni reali di colori) e discretamente risoluto (la classica QVGA, cioè 320×240 pixel, come molti palmari e come l’iPod video, che però ha 65.000 colori).
Tenete conto che al 75% di zoom nel browser leggo senza problema praticamente tutti i siti del mondo, incluso il mio blog che è larghissimoe ha un template ben poco “liquido”.

E pensate che che c’è gente folle che prende una scheda mini-SD da 2 Gb e ci mette sopra 6 puntate di Lost e se le guarda sullo schermo, usando un player DivX software che funziona perfettamente. Ho fatto una prova con una puntata dei Simpson e la qualità è ottima.

L’unico difetto reale che può fermare qualche acquirente business è il fatto che l’E 61 così com’è non è compatibile con i fax.
Non li manda e non li riceve, cosa che i vecchi Communicator facevano.
Boh, io uso un servizio di fax online a pagamento e non mi pongo il problema: vedo i fax in PDF, li invio in formato Word e il tutto funziona via browser dell’E 61.

Un non-difetto: non ha il touch-screen

L’altro giorno un tizio, guardando il mio cellulare, ha esclamato “ueh, ma non ha il touch-screen”?
E no che non ce l’ha. E lasciatemi aggiungere un grazie al cielo. Mi spiego. Cosa ve ne fate di un touch-screen se c’è la tastiera qwerty e un joystick abbastanza pratico da usare?

Esperienza personale tragica, a cui ha assistito una nota e stimatissima blogger : il mio Treo, alla prima caduta, assolutamente non tragica, si è scassato irreparabilmente lo schermo (ma la Tim lo ha sostituito gratis).

Il motivo è semplice: lo schermo sensibile al tocco per sua natura non può essere tutelato: la parte molle è sempre esposta, mentre il Nokia E61 ha uno chassis in parte in metallo e di fronte allo schermo un pezzo di vetro (o plastica trasparentissima, non so valutare) decisamente solido.
E se si graffia basta cambiare la cover (si trovano già su eBay) o addirittura tutto il display (che costa 57 euro, ovviamente non originale)

Alternative? Quali alternative? (da leggersi con lo stesso tono alla MArty Feldman quando dice “Gobba? Quale gobba?”)

Detta papale papale, attualmente sul mercato non ci sono alternative all’E 61, a meno di considerare il Nokia Communicator 9500, che però è un prodotto ormai anziano (anche se un mito) o il 9300i. Ma ad entrambi manca un browser all’altezza.

Se consideriamo la concorrenza diretta di Nokia, vediamo che Sony-Ericsson non ha un telefono QWERTY con il Wi-Fi e con un signor browser. Pensare che l’M600i sembrava carino, ma ha la tastiera bi-lettera (cioè 2 lettere per ogni tasto e un sistema di predictive text input che forma le parole per noi, come col T9), non ha il Wi-Fi e non integra bene browser e tastiera.

Teoricamente quando uscirà il P990i dovrebbe essere concorrenziale, ma bisogna tenere conto che è l’evoluzione del P800 (un signor telefono, ma un progetto ormai vecchio di anni e anni) e che ha una tastierina microscopica, essendo larga – immagino – quanto un P800 (cioè premete i tasti con lo stilo o niente). E poi ha il touch-screen e costa circa 700€, cioè 300€ in più dell’E61.

Ma il vero difetto del P990i è che per navigare con lo schermo in posizione 4/3 (cioè 320×240, ovvero più largo che alto, come in ogni browser che si rispetti, altrimenti le pagine sono inutilizzabili), bisogna girarlo in orizzontale. Peccato che la tastiera resti dritta, quindi ci sono 90° di differenza tra l’occhio che legge e la mano che scrive (questa immagine spiega tutto)

Motorola, mostrando tutta la sua arretratezza tecnologica, ha lanciato il suo Moto Q, che altro non è che una brutta copia dell’E 61, più grossa e sgraziata, senza il Wi-Fì e con sopra Windows per Smartphone (nemmeno Windows Mobile).
La tastierà è il punto debole: pare sia orribile. Hanno cercato di migliorarla man mano che procedeva la produzione, ma con risultati inapprezzabili. In compenso è più grosso e ciccione del vecchio Treo 650.

A proposito di Treo: Palm sta rilasciando ora il Treo 700 (lasciate stare: è uguale al 650 e giusto i tecnici Palm riescono a coglierne le differenze dall’esterno) e ha annunciato il Treo 750, pure questo senza Wi-Fi, che forse sarà opzionale con apposita scheda.
Ma è un cellulare con uno schermino da 240×240 e sopra il fottutissimo Windows Mobile, che ha un solo grande difetto: le sue barre di scorrimento sono gigantesche e riducono la già esigua dimensione dello schermo: sul Treo 750 è impossibile vedere decentemente un sito, fidatevi.

Cosa resta? Beh, c’è RIM che fa il Blackberry 8700, che però è senza Wi-Fi, ha poco software a disposizione e prevede che abbiate un contratto Blackberry (10€ al mese come minimo o, con Tim, una pesante tariffazione a Kb che non conviene mai, spendete comunque sempre più di 10 euro). Ed è un terminale molto grosso. Meglio il vecchio modello, quello monocromatico (infatti lo usano in molti). E’ in arrivo il modello Pearl, che ha la tastiera a doppie lettere, è sottile ma non è Wi-Fi. E sconta la cronica mancanza di software dei Blackberry.

Poi ci sono i tanti della famiglia HTC/I-mate, che di fatto fanno variazioni degli stessi cellulari. Ma salta fuori che l’I-mate Jaq pare non avrà il Wi-FI. Parlando direttamente di HTC, ecco qui la lineup autunnale: hanno finalmente un telefono con tastiera qwerty, con tanto di Wi-Fi e schermo rettangolare (e non quadrato come sui Treo), ma chissà perché niente supporto per l’UMTS (solo GPRS ed EDGE, con quest’ultimo che in Italia ha solo Tim). E ovviamente ha sopra Windows per Smartphone, che non è esattamente il massimo.

Anche orientandosi su lidi di successo all’epoca dei palmari (qui in casa usiamo ancora un iPaq 3850 come lettore notturno di e-book e come registratore vocale per le interviste), l’offerta migliore di HP è limitata alla famiglia iPaq 6900, che offre “palmari che fanno anche da telefono” (spiace, ma è così), per di più con lo schermo quadrato e il mangia-schermo Windows Mobile.

Poche alternative, vecchie scorciatoie, grande usabilità

Insomma, non vedo alternative valide al Nokia E61, al momento.
Più che altro, specifiche a parte, non scorgo una migliore integrazione tra telefono e palmare. Di fatto, da vecchio utente Nokia, sul mio E61 uso ancora le vecchie scorciatoie che avevo sul 6630 e alcune che avevo addirittura ai tempi del 6310 (che all’epoca fu uno dei cellulari più venduti in ambito business: tuttora lo usano molte aziende, nonostante le inquietanti combinazioni di colore definite dal mio allora socio “teutonico-omosessuali”).

E vi assicuro che l’usabilità è ottima, come sempre per i Nokia. Anche perché chiunque usi un cellulare Symbian si orienta subito.
E poi è un telefono che riesco ad usare con una mano sola (anche scrivendo), perché è perfettamente bilanciato (ha il peso in alto e sta naturalmente dritto nell’uso con una mano), ha un bel po’ di software (e ce ne sarà sempre di più, man mano che convertono i programmi da Symbian 2 a Symbian 3).

Cornette vissute: la mia user experience telefonica

Tanto vale che racconti la mia user-experience.
Fondamentalmente lavoro in 3 luoghi fisici + 1: casa/ufficio, cliente 1 e cliente 2 (che ha anche una sede in un’altra città, dove mi capita di andare, di tanto in tanto). E sono tutti luoghi coperti da Wi-Fi.
Questo per me significa poter accedere alla posta e al Web in assoluta comodità, istantaneamente e senza spesa. Vero, potrei farlo col portatile, ma devo tirarlo fuori, accenderlo, aspettare che si avvii e si colleghi, ecc. Non esattamente una cosa fattibile in riunione o al volo. Col cellulare sì.
Tra l’altro la cosa mi risparmia le classiche telefonate a casa o alla mamma chiedendo “mi leggi la posta?”.

E quando sono fuori dalla copertura Wi-Fi, scarico via GPRS/EDGE/UMTS 2 Kb di posta per ciascun messaggio e quindi leggo mittente, subject e le prime 3 o 4 righe di ciascuna mail (e ho vari account: l’E 61 ne supporta più di uno). Capisco se è il caso di scaricare l’intero messaggio e intanto risparmio banda (e soldi).
Altre volte apro il browser, mi collego alla versione mobile di Gmail (che – incredibile – pesa qualcosa tipo 2 o 3 Kb ed è realmente ottimizzata per i telefonini) e leggo i messaggi di tutti gli account (uso la casella Gmail come catch-all).

Per di più ho con me tutti i contatti e i documenti più critici sulla scheda di memoria dellìE 61, pronti ad essere editati . E se sono disperato, ne ho messi un po’ online e li posso recuperare senza spesa via Wi-Fi. Il che significa potermi portare tutto il lavoro in giro. Manca qualcosa? La scarico.

Non solo, ma mi è capitato di dover scrivere/modificare al volo dei testi o dei fogli elettronici, mentre magari ero al Pam a fare la spesa o ero fuori città per lavoro. Con l’E 61 ho risolto e ci sono un bel po’ di articoli che ho prodotto così, al brucio. In particolare ricordo un pezzo scritto e inviato per una rivista innominabile, prodotto in un McDonald’s a Milano, circondato da tamarri cinesi che guardavano il telefono e si davano di gomito).

Ogni tanto navigo pure: pur avendo un browser reale, se posso scelgo pagine ottimizzate per mobile, perché si caricano in una frazione di secondo, via Wi-Fi. Per esempio Repubblica, dando retta ad un mio vecchio post, ha finalmente fatto in pieno agosto la versione mobile, incluse le news. Il tutto pesa in media da 4 a 7 Kb, contro il Megabyte abbondante della versione normale.
Ma molti siti li navigo tradizionalmente (per esempio Toronews). E per i blog e alcuni classici come Engadget uso i feed RSS senza problemi.

L’unico rischo, avendo la tastiera qwerty, è mandare troppi SMS. Mi trattengo, ma quelli che mando li scrivo in frettissima! 🙂

Alla fine

Tradotto in termini pratici, il Nokia E 61 per me significa non dover passare a casa tra un cliente e l’altro per guardare la posta o finire un lavoro al brucio. E significa avere il Web sempre a portata di mano.
E soprattutto significa che posso rispondere alle mail dei clienti e dei potenziali clienti in tempi ultrarapidi: di fatto ho un client di posta sempre con me.
E se Tim si vorrà degnare di estendere il servizio Blackberry ai telefoni compatibil, il tutto sarà ancora più veloce.

Il consiglio è, se avete bisogno di un cellulare con cui svolgere parte del lavoro d’ufficio e vi muovete spesso, di non avere dubbi o tentazoini terze e tuffarvi sul Nokia E61. Costa 399€ se lo prendete brand TIM, 12€ al mese se lo prendete con TRE (ma c’è integrato il servizio mail3, simil-Blackberry) e non ho la minima idea con Wind e Vodafone. Se lo comprate unbranded, costa qualche decina di euro in più ma ne vale la pena (causa pubblicità, odio gli operatori telefonici e mi dà fastidio portarmi dietro il loro logo). Se avete dubbi, considerazioni, ecc. abusate dei commenti come al solito

§ 51 Responses to Cornette vissute: i miei consigli sul cellulare da avere"

  • riccardo says:

    ho comprato l’e61.. bello…. ma da 2 ore stoc ercando di capire come ….. si fa a cercare delle reti senza fili “libere”..

    Qualcuno mi può dire come si fa??

    2) ma il wi-fi su sto cell è sempre attivo????

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