Cercasi sponsor radiofonico (ditelo agli amici)

September 5th, 2006 § 3 comments

Inizia settembre e finalmente torno a fare la cosa che mi piace di più nella vita, cioè la radio. Sì, care masse trepidanti d’attesa, il 19 settembre riprendiamo a trasmettere Casa Torino!!!

Ok, magari non sapete cos’è. Ve lo spiego: è la trasmissione di orgoglio torinese (niente di leghista: orgoglio dovuto alle iniziative e ai personaggi che rendono piacevole vivere sotto la Mole, ad un passo dai colli e a due dalle montagne) che conduco insieme a Giorgio Valletta sulle frequenze di Radio Centro 95 e che va in onda due giorni alla settimana (martedì e mercoledì), dalle 21 alle 24.

Per farvi un’idea della trasmissione, ecco un bel filtro di tutti i post del blog categorizzati sotto la voce “radio”.

Vado subito al dunque. Come tutte le trasmissioni che si rispettino, cerchiamo uno (o più) sponsor.
Ovviamente ci stiamo guardando intorno: siamo una trasmissione a carattere locale, quindi è difficile che la Microsoft ci sponsorizzi.
Infatti cerchiamo – come l’anno passato – di avere un main sponsor che possa essere un locale, un negozio su cui possiamo (e sappiamo) dire qualcosa di carino in radio (dischi, libri, film, informatica, abbigliamento ecc.)

In cambio di una cifra ragionevole offriamo le radiovendite più spontanee dell’etere piemontese: apriamo e chiudiamo la trasmissione parlando dello sponsor in maniera non imbalsamata e convenzionale (a meno che lo sponsor ce lo richieda appositamente) e nel mezzo della trasmissione periodicamente ci colleghiamo con lo sponsor stesso, che ci racconta come gli butta, chiacchiera con noi delle novità giunte in negozio. Oppure lo sponsor ci suggerisce un argomento (per esempio un tot di libri/dischi/film in uscita) di cui parlare e noi che siamo onniscenti grazie ad una provvidenziale Wikipedia sotto mano, facciamo i compiti e riferiamo documentatissimi agli ascoltatori.

Tradotto in termini pratici, sponsorizzare Casa Torino su Radio Centro 95 significa:

– utilizzare un mezzo estremamente efficace (la radio) per promuovere alcuni prodotti specifici
– avere una forma di pubblicità su una delle radio più autorevoli ed ascoltate del Piemonte
– disporre di radiovendite “umane” in cui consigliamo di cuore lo sponsor e non ci limitiamo a fare il compitino leggendo un comunicato
– far fare le radiovendite a due dj (noi) che sono notoriamente due sagome non appena gli si poggia un microfono di fronte al naso; non siamo esattamente due testimonial, ma a Torino se Giorgio Valletta consiglia un CD, conosco almeno 50 persone che lo comprano a scatola chiusa (49, escludendo me stesso) e 10 volte tante che si pongono il problema di ascoltarlo (e poi di solito lo comprano o se lo fanno masterizzare).
– avere la possibilità di collegarsi in diretta in trasmissione e raccontare le novità, le curiosità, le uscite, ecc. del proprio negozio/locale ad un pubblico discretamente selezionato
– farvi conoscere, “umanizzando” la vostra attività, cioè non siete più solo un freddo esercizio commerciale, ma persone che parlano in radio, che hanno una voce, delle opinioni, una personalità, ecc. Tipo, se vendete libri/cd/dvd vi mandiamo in diretta ad ogni puntata e chiacchieriamo per 5 o 6 minuti dei prodotti del momento, cosa che vende decisamente di più rispetto ad un comunicato tradizionale. E se avete un locale intervistiamo i dj, magari mandiamo la nostra stratosferica inviata, ecc. Oppure se avete una libreria e siete in contatto con l’autore di un libro, lo intervistiamo, ecc.
– associarvi ad una trasmissione in cui passano come ospiti ogni puntata un bel po’ di protagonisti della vita torinese, dai perfetti sconosciuti a un bel po’ di pezzi da novanta
– farvi sponsorizzare da una trasmissione che mette novità musicali a tutto spiano e che musicalmente, per merito di Valletta, è assolutamente “avanti” (per capirci: suonavamo “Crazy” di Gnarls Barkley a marzo) e non suona cose banali (ma neanche mattoni)
– spendere decisamente di meno rispetto ad una tradizionale campagna radiofonica con gli spot, che per di più sono sempre uguali e dopo un po’ annoiano
– investire in comunicazione in modo mirato, senza impegnarsi per la vita (ci mettiamo d’accordo sul numero di mesi di durata)
– avere una forma di comunicazione che volendo potete cambiare di puntata in puntata, basta avvertirci in tempo
– uscire dallo stretto circuito locale e aprirvi ad un significativo pezzo di Piemonte (Radio Centro si sente praticamente in tutta la regione, con pochissime zone escluse.

Cosa non vi diamo:
– una pubblicità registrata con speaker ultraprofessionali che pronunciano tutto con una dizione da cruscanti
– coretti, musichette e jingle (ma volendo posso canticchiarli io, a vostro rischio e pericolo)
– orari millimetricamente precisi di passaggio (cioè, parliamo dello sponsor e/o con lo sponsor all’inizio, a metà e alla fine della trasmissione, più eventualmente altre volte, se ci gira).

Quindi se vole provare il brivido di sponsorizzare Casa Torino, mi contattate a questo indirizzo e ne parliamo. Volendo facciamo qualche prova di breve durata, tipo 2 o 3 mesi. Ovviamente garantiamo l’esclusiva di categoria a tutti (cioè non prendiamo, per dire, sponsorizzazioni da 2 locali o da 2 negozi di dischi, altrimenti vi pestate i piedi a vicenda) e cerchiamo di gestire la cosa in modo professionale.

P.S.
Ah, se giustamente vi chiedete cosa ce ne faremmo dei soldi che arrivano dagli sponsor, contando che abbiamo entrambi lavori redditizi, ci sono decine di persone che trasmettono gratis e 1000 che pagherebbero pur di trasmettere in radio, ecco una dovuta spiegazione: fondamentalmente una quota dei soldi viene incassata dalla radio, che non è lì per fare beneficienza. Noi ci paghiamo la benzina per raggiungere la radio, qualche Filet-o-fish che Valletta mangia prima della trasmissione (è l’unico che conosco al mondo che mangi l’hamburger al pesce: un giorno lo provo e vi dico), qualche Chicken Premiere che divoro prima della trasmissione e nelle stagioni meno fredde qualche coppetta al gianduia da Fiorio (take away), post-trasmissione.
In verità il fatto è che chiunque abbia calpestato un po’ l’etere sa che fare la radio gratis dopo un po’ ti fa passare l’entusiasmo e spesso ti fa svaccare in diretta. Mentre i soldi, anche se non i miliardi, ti motivano, ti obbligano ad un sano tasso di professionalità e in generale rendono il tutto più serio.

§ 3 Responses to Cercasi sponsor radiofonico (ditelo agli amici)"

  • Branchie says:

    Hai perfettamente ragione, la radio gratis, dopo un pò, ti demotiva…

  • regulus21 says:

    E io non vedo l’ora che la tizia mi chiami per fare il mio programmino in una radio locale… che non l’ha ancora fatto, e son tre mesi! 🙁

  • TOlove says:

    Finalmente riprende Casa Torino! Sono contento anche se non hai ancora messo le vecchie puntate in download… mannaggia…

    Inboccallupo per la 2a stagione.

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