Nostalgia (tecnologico-idrica) canaglia

August 10th, 2006 § 10 comments

Piccolo, autoreferenziale e inutile resovonto vacanziero. Dopo qualche giorno nel Mani (il dito più lungo del Peloponneso, noto per la sua asprezza e per gli abitanti aspri non da meno), sono passato a Schinoussa, che è un’isola dalle parti di Naxos (non la discoteca tamarra in Piazza Guala) in cui se per caso mi fosse rimasto qualche desiderio di Grecia-roots, me lo sono tolto e con gli interessi. In effetti a Schinoussa la situazione era la seguente: casetta su una cala sabbiosa punteggiata da pini marittimi nani, il tutto a 700 metri di strada sterrata e in salita dal paesino. La notte, riflesso della luna sul mare vitreo a 360 gradi, muretti a secco, muli e capre e soprattutto praticamente nessuno tra le balle. In pieno agosto, zero turismo, giusto un paio di greci ogni tanto. Un posto fighissimo, insomma, senza italiani elegantissimio e con quegli orribili occhialoni da sole monolente che indossano solo loro.

Attualmente sono ad Amorgòs, che è più turistica (nota: pur essendo apparentemente socievole nella vita comune, negli anni ho sviluppato un’insofferenza apocalittica nei confronti dei turisti e in particolare dei più rumorosi, ignoranti e gradassi: gli italiani; d’estate quindi oscillo tra una sana misantropia e desideri di sterminio cruento del genere umano; Hitler e i Vogons mi fanno una pippa) e infatti sto contando le ore che mi separano dall’affitto di un Suzuki Jimni (qui si fa molta attenzione a preservare il brand) per poter trovare un angolino senza bambini che piangono, mamme che li riprendono e gente che gioca al racchettone frustrante da spiaggia (quello in cui si passa più tempo a raccogliere la pallina che a giocare). Ho capito che vado in vacanza per poter a sfogare il mio odio universale senza pudori. Poi torno e sono più buono.

In compenso ha capito che i greci a modo loro cio assomigliano (no proverbi abusati nei commenti, grazie), soprattutto negli aspetti più tamarri: i più arditi sfoggiano già l’occhiale da sole alla Briatore/Santanchè e tutti gli altri mostrano un’insolita passione per gli accessori auto e per il car-tuning (possibilmente cheap). A proposito di tuning: ho visto cose che credevo impossibili: Yugo degli anni settanta con cerchi in lega, alettone e vetri neri, Fiat 128 con lettore dvd, cerchi OZ dorati e interni cammellati, Golf leopardate a mano, cinquantini “pistolati” con scarichi simil-harley. Sembra di essere perennemente sintonozzati su qualche tv privata.

A proposito: in casa qui ad Amòrgos c’è la tv satellitare che sintonizza solo oscuri canali di area caspica, tristi tv italiane che trasmettono “cazzi di gomma” (la definizione è della mia sapida metà) ad ogni ora del giorno, tv curde (viste le quali si è propensi a pensare erroneamente che Saddam e la Turchia non avessero tutti i torti…), reti di preghiera incomprensibili, tv israeliane fascistoidi fin dal logo, e canali egizi non nel senso di Suez. Un po’di vacanza dalla tv non fa male. Poi di ritorno recupero.

Cosa mi manca? Beh, l’acqua gassata. Qui c’èp, ma è una bibita costosa, coì come avviene in mezzo mondo. La pasta no, anche perché la si trova ovunque sotto forma di orridi spaghetti bianchicci, cucinati con sughi improbabili. Già non mangio gli spaghetti di mio (mi fanno senso, che ci posso fare?), figuriamoci all’estero. Cerco di mangiare quello che mangiano i greci, cioè carne. Un giorno capirò questo paradosso per cui liguri sardi e greci hanno tradizioni culinarie fortemente terricole, con tutto quel mare intorno. (paradossi che si inseguono se si pensa che in Piemonte il piatto “nazionale”, cioè la bagna cauda, è a base di pesce di mare).

Ancora pochi giorni poi faccio un raid ad Atene per l’ennesima volta (temo di trovare un cartello all’ingresso dell’acropoli con la mia fot e la scritta “io qui non posso entrare”). [messaggio per gli amici di lunga data: NON sto bevendo retzina e NON sto molestando i greci con orride canzoni piemontesi]
Poi rientro in Italia. Presumo che appena sbarcato a Brindisi mi tufferò in una vasca di acqua San Pellegrino frizzante e gelata e la berrò fino all’ultima goccia. La mia dolce metà invece intende rapinare un camion della Divella e consumare 2 o 3 tonnellate di pasta.
Il programma prevede la visita pastorale di vari amici pugliacentrici e il rientro a Torino. Poi almeno 72 ore di banda larga, connettività e computer. Innegabilmente ciò che mi manca di più è la tecnologia: cellulare e Nintendo DS (nota: se non avete giocato a Phoenix Wright Ace Attorney, fatelo!) non bastano; ieri ho quasi commosso un cameriere chiedendogli di farmi vedere il palmare con cui ci prendeva gli ordini (un normale Dell Axim, per la cronaca). Ecco il sogno: galleggiare con un materassino su una vasca di acqua frizzante, ravanando online con un bel wifi robusto mentre si irradia musica metal norvegese (naturale anticorpo sonor a ore e ore di merda pop locale e folk prodigo di “s’agapò”). Il mio regno per un access-point.

§ 10 Responses to Nostalgia (tecnologico-idrica) canaglia"

  • Pietro says:

    in italia siamo moderatamente incivili. all’estero siamo smodatamente incivili e per di più diciamo frasi come “qui gli spaghetti non li sanno proprio fare!” (da pronunciarsi, per esempio, in un villaggio aborigeno australiano)

  • regulus21 says:

    Nah, i peggiori turisti sono gli italiani. E non so dire, sinceramente, per imbarazzo della scelta, se siamo peggio in Italia o all’estero.

  • luca says:

    I peggiori turisti sono i giapponesi. Silenziosi ma fetenti, prepotenti nel loro pretendere di mettersi a fare la loro foto proprio lì, adesso, qualunque cosa stia succedendo intorno. E nel consumare bizzarre merende in luoghi inadatti (uva ai musei vaticani, spenzolando il grappolone nel corridoio degli arazzi; pane nero e formaggino a piazza Navona, seduti bordo fontana tutti intenti a spalmare).

  • Chiara says:

    Luogo comune per luogo comune, mi permetto di dissentire: i turisti americani son peggio. Come mai cosi biliosetto mentre in vacanza in un paradiso come quello che descrivi? Qui nel Paese Di Cartapesta ci sono al momento 11 gradi centigradi, ho rimesso il piumone, e chissà perché ho una gran voglia di polenta e funghi…e ratafià obviously. Ed é pieno di turisti americani. A proposito, appena mi sono sistemata tu e signora siete invitati per sessione musico-mangereccia a casa del contrabbassista piu’ sexy del mondo – se sa che ho scritto questo mi ammazza ;-D
    Bacioni a tutti e due e buon divertimento, Chiara

  • AXELL says:

    Sei ovviamente un pazzo.
    E quindi abbiamo provveduto a disattivarti l’ADSL a casa e la TV trasmetterà solo film curdi che parlando di famigliole in vacanza con i racchettoni.
    per il resto… direi che bersi una vasca di acqua frizzante sia rischioso per il tuo corpo e per l’ecosistema. O forse riesci poi a cantare con un boato (rutto) canzoni metal norvegesi?
    qui in terra patria tutto bene… stamane 18 gradi… 🙂

  • degra says:

    bene, viva i cazzi di gomma! 😛
    io, invece, la banda larghina (UMTS) ce l’ho solo qui in vacanza, mondo crudele!
    E confermo che in liguria fanno molto meglio la carne che il pesce, che sparisce totalmente a 2 km dal mare.

  • regulus21 says:

    Possiamo vederci tutti insieme, anche se di diocesi diverse! 🙂

  • svaroschi says:

    Oooohhhh, la visita pastorale, la visita pastorale!!
    Fatemi sapere, vi aspetto!!

  • regulus21 says:

    Scusami… ma S’agapò o Dinata dinata sono ORO! Metti che ti capita una virago come Anna Vissi che ti stupra i timpani ululando “Everything”… cioè… credo ci sia un limite a tutto!
    E parlo da moderato appassionato di pop greco 🙂
    .
    Quando decidete di fare capolino da ste parti, siete sempre i benvenuti. Uno squilletto e ci incontriamo!

  • Suz, sono clamorosamente OT ma perdonami…è agosto, ci sono cose infinitamente più importanti di cui parlare, ma l’evento è rappresentativo della stupidità trasversale che non risparmia buona parte della sinistra.
    Qui è saltata fuori, come stupida polemica emozionale estiva, la commozione e lo sdegno verso l’abbattimento dei caprioli piemontesi.
    Frattini, Loiero, Pecoraro Scanio (brrrr) e Sgarbi (sigh) guidano l’indignazione popolare contro la Regione Piemonte e la Bresso che osano uccidere i teneri animaletti.
    Ora, come ho scritto in un post apposito,i caprioli e gli altri ungulati vengono abbattuti OGNI ANNO in quelle quantità perchè sono troppi. Non ci sono predatori per contrastare una crescita annua del 35%, “innaturale” e sproporzionata. In questo post fornisco alcuni dati http://luposelvatico.blogspot.com/2006/08/lacrime-per-bambi-my-god.html
    ma la cosa più interessante è che in Italia si macellano ogni anno 4.200.000 bovini senza una lacrima da parte degli “amici di Bambi” (che mi auguro siano coerentemente vegetariani).
    La rete è ovviamente tutta dalla parte dei poveri animali, e chi non è allineato è un turpe sostenitore della caccia:-))
    Dimmi come la pensi (spero di saperlo)…

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