Dio stramaledica i traghetti

August 17th, 2006 § 8 comments

Patisco la barca. Nel senso che spesso mi dà il mal di mare la navigazione, escluso il pedalò e il materassino.
Ora, però, patisco per ben altri motivi la barca, cioè il traghetto, su cui mi trovo.
Il fatto è che è inutile passare 15 giorni nell’Egeo rilassandosi se poi il viaggio di ritorno sono 16 ore su una bagnarola che fatica a fare la tratta Patrasso – Brindisi.
La meraviglia natatoria su cui mi trovo si chiama “Milena” e appartiene alla Maritime Way. In vita mia ho preso decine di traghetti, ma questo è il peggiore. Praticamente è una nave in disarmo, completamente arrugginita nelle parti metalliche, con interni anni sessanta (nemmeno settanta) tra il lurido e il raccapricciante. I cessi sono inutilizzabili. E ve lo dico in quanto notoriamente non schizzinoso. Sottotitolo per i soli torinesi: sono come i bagni di Giancarlo alle 4 di mattina, ma moltiplicati per 10.
Con tipica grazia ellenica, gli igienicissimi sanitari sono stati “profumati” come si fa neio bagni dei pub inglesi: palline di canfora nei lavandini. Il tutto crea un melange di profumi assolutamente gradevole, al punto che più di unma persona ha accarezzato col pensiero l’idea di fare la pipì direttamente in mare e dal ponte più alto, un po’ per protesta e un po’ per disperazione.
La nave farà pure schifo, ma in compenso va spedita: a nuoto con un po’ di allenamenmto ci metto di meno. E mentre va, vibra pericolosamente, altro che carrette del mare.
Attualmente sono sì e no di fronte all’Albania, ho la barba lunga, due balle così, tanta voglia di sbarcare in Italia e sto navigando su una bagnarola in condizioni igieniche inquietanti.
Se domani leggete di un improvviso sbarco di clandestini a Brindisi, sappiate che siamo noi. Anche perché l’equipaggio ha look e modi da scafista.
Speriamo mi mettano nel CPT di Corso Brunelleschi: almeno è a pochi isolati da casa.

§ 8 Responses to Dio stramaledica i traghetti"

  • maria says:

    Chi nona ha mai preso la Milena non può capire le tue sofferenze, solidarizzo in pieno con te perchè da due giorni sono tornata da Zante ed ho viaggiato sul suddetto traghetto. Voglio fare un appunto anche a chi ha detto che forse abbiamo scelto Milena x risparmiare, non è affatto così, io ho viaggiato con la mia famiglia ed ho speso in tutto per la cabina 4 letti con bagno e l’auto 1200,00 euro!!!! Vi sembra poco??? A me no!!! E non solo i bagni comuni facevano schifo, anche la cabina era indegnamente sporca, ed io non sono una persona schizzinosa, anzi mi adatto a tutto e lo stesso per le mie bambine e mio marito. Poi non ne parliamo della durata del viaggio, partenza da Zante alle 23.30 arrivo a Brindisi all 16.30 aiutooooooo!!!!
    Ma è l’unico traghetto che fa la linea diretta Brindisi-Zante ……
    Mia uguro che le ns lamentele servano a migliorare il servizio e che per il prossimo anno utilizzeranno un traghetto in condizioni più decorose….ciao a tutti!!!

  • Suzukimaruti says:

    Jazzer: Giancarlo è uno storico locale ai Murazzi, sporchissimo (in qualche modo inspiegabile l’aggettivo ha un senso positivo), ma di fatto uno dei capisaldi della notte torinese, tanto che è stato celebrato in più di una canzone (giusto un paio a memoria: “Subacqueo” degli Africa Unite e “Il Tanco del Murazzo” di Capossela). Trattasi di un unicum tutto torinese: l’assicurazione per noi sabaudi che se alle 5 di mattina di qualsiasi giorno ci viene in mente di andare a ballare gratis/ sversarci / incontrare gente / baccagliare partner transitori vagamente etilici, c’è un luogo di riferimento che non chiude mai.
    In verità è un locale di estremi: a tutti è capitato di trovarsi lì presi bene e godersi serate mitiche. E a tutti è capitato di trovarsi lì presi male e disperarsi perché hai fatto la scelta pessima di andare da Giancarlo in mezzo a tutta quella gente presa bene e/o sversa.
    Le ragioni del successo del luogo sono inspiegabili: il locale fa schifo, sebbene sia fumosamente felliniano, la selezione musicale è imbarazzante (Pino Daniele e i Blur, suonati con una pausa tra un brano e l’altro), il titolare è simpatico come un riccio nel culo (gli voglio bene, lo conosco da una vita, è un’istituzione della sinistra fricchettona torinese, ma anche sforzandosi non lo si può considerare simpatico), nel 99% dei casi devi spintonare due o tre plotoni di persone per farti un giro dentro (dove lo spintonamento diventa un crawling tra gente di scarsa igiene [cosa utile per i palpeggiatori e le palpeggiatrici non schizzinosi/e]), all’uscita devi stare attento ai marocchini che ti fanno il cellulare, ma sotto sotto ha un suo fascino episodico che tuttora non mi so spiegare.
    Tornando on-topic: i suoi bagni sono una delle cose più sporche che si possono trovare nell’emisfero nord del pianeta, tanto che il 99% dei clienti maschi preferisce alzare il livello del Po lì di fronte (c’è poca privacy, ma meglio far vedere il pisellino in giro a mezza città, piuttosto che prendersi la salmonelllosi tirando inutilmente uno sciacquone)

  • Blutarsky says:

    Dai, non è male il mare…
    Per quanto riguarda gli scafisti, beh, incrocia le dita.

  • Jazzer says:

    e adesso tutti i non-torinesi si chiedono chi è ‘sto Giancarlo!
    Dai che vale la pena viverle queste avventure, altrimenti cosa racconteresti ai tuoi nipoti. 🙂

  • Andrea says:

    per Giovy: hotel a 5 stelle o campeggio, non deve fare differenza nella pulizia dei cessi: la differenza deve essere al limite nella qualità dei servizi: se nell’hotel a 5 stelle l’asse del cesso è rotto, chiamo la reception e PRETENDO che pongano rimedio, nel campeggio mi cerco un altro cesso e lo segnalo alla direzione, se vogliono lo aggiustano.

    Per Suz: non mi fiderei troppo a prendere i traghetti greci, tendono a limare al massimo le spese, comprese quelle di manutenzione, tanto le autorità greche non controllano; se poi succede il disastro, prima di arrivare all’armatore si devono sfrondare svariate “coperture di comodo”.
    Non che i traghetti italiani siano poi così migliori, ma in genere sono più “giovani” e “pitturati più sovente”.

  • Giovy says:

    Beh, probabilmente se invece della Maritime Way avessi scelto una compagnia diversa (sicuramente più costosa) avresti avuto dei servizi igienici migliori ed un migliore comfort di viaggio, no?
    E’ un po’ come quelli che scelgono il campeggio invece dell’hotel 5 stelle: non possono mica poi lamentarsi se i bagni sono sporchi… 😉

  • A X E L L says:

    e’ che non hai mai visto la Enermar che fa la tratta Genova Palau… ma forse la tua è peggio…
    Dai che almeno ti prende il GPRS… Buon viaggio.

  • regulus21 says:

    Non so se hai conservato il mio numero di telefono… altrimenti la visita pastorale la fai solo a QUELLI LI’! -_-

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