Quelli che sono contrari alle liberalizzazioni

July 5th, 2006 § 8 comments

Accolto da cori "Duce, Duce", l'ex ministro alle politiche agricole Gianni Alemanno ha fatto un ingresso trionfale tra i tassisti in sciopero appena giunto al Circo Massimo, luogo della protesta.

Repubblica.it » diretta: Braccio di ferro tassisti-governo Prodi: 'Non ci faremo condizionare'

Se posso dire la mia senza essere aggredito da taxisti fasci e infoiati, proporrei una sana reazione da parte di noi consumatori, che poi siamo i più vessati (altro che i taxisti). Facciamo che boicottiamo i taxisti ad libitum? O gli tiriamo qualche scherzetto, tipo che appena riprendono a lavorare chiamiamo il Radio-Taxi e li facciamo girare a vuoto?

Insomma, i taxisti hanno rotto il cazzo, per dirla con finezza. Come tanti che hanno approfittato per anni di privilegi ingiusti, appena glieli toccano li reclamano isterici: per loro il privilegio è un diritto. In quanto consumatore mi ribello a questa arroganza italiota: questa linea di pensiero è esattamente la mostruosità per cui siamo un paese arretrato e deriso in mezza Europa.

Se siamo un vero governo di sinistra, non cediamo di un millimetro di fronte ai satrapi capricciosi.

Per quanto mi riguarda da oggi in poi i taxi in Italia non esistono. E se mi gira mi metto pure a guidare ai 20 all'ora nelle corsie riservate, facendo passare giusto i pullman e le ambulanze.

Ah, e ce n'è anche per chi ha votato Alleanza Nazionale, che – per la serie "siamo una destra mooolto moderna, anzi modernissima" – ha pensato bene di cavalcare le proteste.

Ecco, mi piacerebbe che qualcuno che ha votato AN perché sognava una destra liberale e vaneggiava contro una sinistra retrograda e filosovietica venisse qui a fare due o tre riflessioni. Siete contenti, cari elettori di Fini, che i vostri siano tornati a fare i missini, cioè i difensori delle piccole corporazioni di privilegiati?

Ai tempi dell'MSI andavate molto forte tra i mercatari (che non volevano fare scontrini, pagare la nettezza urbana, ecc.), tra gli sfasciacarrozze (ricordo le battaglie contro il sacrosanto consorzio obbligatorio dell'olio-motore, che è inquinantissimo e che loro volevano disperdere liberamente per la terra) e tra i palazzinari abusivi. Tutta gente che difendeva abusi, soprusi e privilegi. Bella la "destra di popolo", no?

La dimostrazione che AN è in crisi di idee, di identità e di uomini è proprio questo ritorno alla difesa dei "gradassi" tipico dell'MSI. Gli elettori che sognavano una destra liberale giscardiana si sono trovati con il solito partiticchio di nostalgici ras del quartiere.

Volevate la Thatcher e vi siete trovati Er Pecora. Complimenti.

§ 8 Responses to Quelli che sono contrari alle liberalizzazioni"

  • fugu00 says:

    Voglio dire anch’io la mia su quelle enormi teste di cazzo dei tassisti italiani.
    Per tutti quelli che come me hanno avuto la fortuna/sfortuna di trascorrere parte della loro vita in posti dove i tassisti sono figure sociali il cui status è proporzionale alle loro abilità cioè il saper guidare la macchina, rapportarsi con il tassista italiano è un esperienza da voltastomaco.
    Oltre a lavorare dieci volte meno dei loro colleghi stranieri, questi signori offrono un servizio carissimo (prezzi Newyorkesi o Londinesi a parità di percorso) scarso e pessimo.
    Primo vorrei contestare il fatto che il taxi rappresenti un servizio pubblico. Quanti di noi hanno mai sognato di prendere un taxi se non per motivi di lavoro (con annesso rimborso) o per emergenze assolute? La verità è che la percentuale di utenti in grado di permettersi le loro tariffe è esigua. Se poi ci aggiungiamo il fatto che non si possono fermare per strada con un gesto della mano ma bisogna chiamare la centrle per farsi addebitare qualche euro aggiuntivo otteniamo un’utilità sociale pari a zero. Ciononstante questi signori che ieri ci molestavano come utenti lamentandosi del
    proprio lavoro (ma ci hanno mai chiesto del nostro lavoro di merda?), fumando sigarette e inondandoci dei loro sproloqui qualunquisti, oggi
    per protesta bloccano le strade delle nostre città molestandoci come cittadini. Ora mi domando perchè non farli caricare dalla polizia una volta tanto. Penso che anche i celerini lo farebbero gratis. Per quanto mi riguarda comincerò sistemeticamente a prenotarmi per corse inesistenti da luoghi dimenticati da dio. Vi prego aiutatemni anche voi.

  • no hay banda says:

    Esistono delle teste di cazzo più grosse dei taxisti?
    E’ statisticamente provato: NO.
    Quante volte a fine corsa ti dicono: eh, ma il pezzo è troppo grosso, non ho da darle il resto e qualcuno viene addirittura fin dentro casa tua per farsi dare i soldi giusti e hanno pure l’aria incazzata?
    Quante volte arriva l’auto bianca e il tassametro segna già oltre i 5 euro?
    Quante volte ti fai caricare da un taxi e c’è già qualcuno seduto a fianco al guidatore con la scusa che gli stanno facendo scuola?
    Quante volte hai le valigie e non si degnano neanche di scendere dalla macchina per darti una mano a metterle nel portabagagli?
    Quante volte, pur indicandogli il percorso corretto, sembra che annaspino nel buio per tutto il viaggio e alla fine patteggiano un percorso a metà tra i loro ricordi e a metà con il loro scalcagnato stradario?
    Quante volte sali in macchina e c’è un’odore di stalla misto a camera mortuaria?
    E quando becchi i taxisti già anziani che sembra che ti stiano portando ad una processione?
    E quando ti ritrovi con uno stronzo al volante che non fa altro che bestemmiare e sparare improperi senza sosta agli altri automobilisti?
    E quando si mettono a parlare tutto il tempo al cellulare?
    Quante volte non ti danno neanche uno straccio di ricevuta?
    Quante volte ti fanno il prezzo, mettendoci anche i 2 o 3 centesimi all’unghia e non te ne levano neanche uno?
    Quante volte ti trattano a male parole perchè magari gli carichi sul sedile un bagaglio a mano che secondo loro può rovinargli la fottuta fodera?
    Qunate volte attaccano discorso anche quando tu non ne hai un cazzo di voglia e se si parla di potica sono quasi sempre di destra, razzisti, padani o qualunquisti?
    Davvero potrei ancora continuare perchè per lavoro di taxi ne prendo tanti e cari amici taxisti vi dico che vi sta solo bene: facciamo diventare l’Italiaun paese identico agli altri paesi d’Europa. Iniziando da voi.

    No Hay Banda

  • redmond says:

    pure il berlusca ha messo il carico di quadri dicendo che “queste liberalizzazioni sono l’inizio dell’oppressione fiscale”

    eh?

    ma le parole hanno ancora un senso o basta emettere suoni?

  • Stando a quanto appare su Repubblica oggi, pure i gestori delle discoteche avvieranno una protesta in quanto viene modificata l’IVA sulle bevande.

    Anche in questo caso, così come in tutti i casi precedenti, non capisco che abbiano da lamentarsi visto che non sono una categoria a rischio e lucrano sulle “consumazioni obbligatorie”: in sostanza, siccome le bevande sono IVAte al 10%, invece di far pagare un biglietto (e versare IVA al 20%), aggiungono il costo alla consumazione obbligatoria risparmiando quindi un 10% in tasse.

    Ogni giorno che passa, man mano che il decreto Bersani – che apprezzo ogni momento di più – viene esaminato dagli interessati, mi rendo conto di quanti siano i “privilegiati” in Italia (privilegiati in quanto protetti o appartenenti ad una sfera professionale e commerciale che consente loro di evadere ciò che tutti gli altri pagano normalmente).

    Anche in questo caso, la risolveranno però come al solito: faranno pagare il surplus ai presenti.

    E’ scandaloso come la protesta venga fatta passare come l’attacco o la tassazione pesante su una categoria, mentre invece ciò che si cerca di fare è impedire alla categoria stessa di aggirare furbescamente, col solito metodo all’italiana, il pagamento di quanto è dovuto.

    Si protesta, insomma, non per la privazione di diritti, ma per l’inibizione di metodi di raggiro.

    Confido che non ci sia alcuna marcia indietro da parte del Governo (poi, altro desiderio, mi piacerebbe che l’opposizione collaborasse e fornisse nuovi spunti e idee, ma mi rendo conto di chiedere troppo…).

    Ciao da un assiduo lettore,
    Marco.

  • aquaT. says:

    E poi basta con questi teppisti taxinsurrezionalisti e i loro centri movimentosociali, drogati di gazzetta dello sport e di caffè borghetti.

  • Pappafico says:

    Sarebbe sufficiente applicare la legge: gli scioperi selvaggi sono punibili (ricordate la protesta degli autisti dell ATM di Milano per il rinnovo del contratto di lavoro? Sono stati tutti multati ed hanno avuto altri guai legali) oppure si potrebbero revocare le licenze, visto che se preferisci non lavorare (e quindi non guadagnare) vuol dire che non ne hai bisogno.
    Credo che la protesta si calmerebbe di colpo e si manderebbe un messaggio a un po’ di gente che tenta di cavalcare lo scontento di questi poveri sfigati

  • degra says:

    da parte mia il boicottaggio è massimo: in (quasi) 31 anni di vita ha preso il taxi solo una volta (per arrivare alla visita militare in orario, visto che il treno era in ritardo).

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