Liberalizzazioni – ???

July 4th, 2006 § 11 comments

Giusto per non lasciarvi puzzled. Ho fatto cinque post che spiegano (più o meno) e commentano (molto) 3 aree di liberalizzazione fatte dal Governo Prodi. Li trovate qui sotto.

Per ora ho parlato di:
liberalizzazione delle licenze dei taxi
abolizione del passaggio dal notaio per la compravendita di automobili
interventi sui professionisti (abolizione tariffe minime, obbligo di pagamento elettronico, pubblicità, ecc.)
update: ho aggiunto anche post su:
farmaci da banco in vendita nei supermercati
obbligo della trasparenza per le banche e chiusura C/C gratuita

Ovviamente non lo faccio per propaganda, ma perché credo siano cose che ci toccano decisamente da vicino e che vadano spiegate. Anche perché sono ottime cose e francamente mi rendono fiero di questo Governo (almeno per questo aspetto) e di quel grande ministro che è Pierluigi Bersani.

Se ho tempo, continuo con i post sulle liberalizzazioni e cerco di farne una panoramica completa, contando che scrivo quel che ho capito e che magari sto scrivendo menate (anzi: correggetemi se ho scritto cazzate o imprecisioni, ecc.).

Nel mentre, il buon Bersani in persona ha sintetizzato in 24 pagine di PDF la spiegazione di cosa comportano le sue liberalizzazioni e quali saranno gli effetti sul mercato e sulla società: poche pagine efficaci, schematiche e che comunicano bene. Provate a leggere il documento: è tutto un altro pianeta rispetto alle fumosità bizantine di quel tomo malefico che era il programma dell’Unione, con le sue 280 pagine pesantissime.
Il tutto dimostra che a sinistra c’è chi ha stile, è concreto, sa comunicare, sa essere efficace. Insomma, Pierluigi Bersani è ufficialmente diventato (lo era da tempo, ma è ora di fare un outing) il mito personale di questo blog.

§ 11 Responses to Liberalizzazioni – ???"

  • Nik says:

    Ciao a tutti. Non ho trovato riscontri nel documento scritto da Bersani sulla questione della chiusura gratuita del conto corrente.
    A quanto pare il conto corrente può essere chiuso (gratuitamente?*) solo se la banca ti cambia le condizioni e tu non sei d’accordo.

    *: anche nel caso di cambio di condizioni non è chiaro quanto sia gratuita la chiusura.
    Il documento di Bersani recita:
    “Entro sessanta giorni dal ricevimento dalla comunicazione scritta, il cliente ha diritto
    di recedere senza penalita? e senza spese di chiusura e di ottenere, in sede di
    liquidazione del rapporto, l’applicazione delle condizioni precedentemente praticate”
    Le condizioni precedentemente praticate si riferiscono ai tassi o alle spese di chiusura?

  • Suzukimaruti says:

    samuele: l’idea è quella per cui la consumazione obbligatoria è una sorta di biglietto d’ingresso in un locale o ad un concerto: per quello l’hanno omologata al regime iva corrente. Per le consumazioni facoltative, invece, vale il regime iva agevolato (per favorire l’industria della notte, che fortunatamente continua ad essere una delle più fiorenti in Europa).

  • Matteo says:

    Ottimo. Sono rientrato in italia venerdi pomeriggio. mi sembra giá un altro paese. Ti segnalo questa discussione che stiamo avendo su liberalizzazioni e dintorni sul blog del mio prof: http://www.antonionicita.it/files/sognoosondesto.html

  • Samuele says:

    Gentilmente, viene a scrivere la risposta anche sul mio blog? C’è un post dedicato in cui parlo di te, così anche i miei lettori sapranno la risposta… gracias…

  • Samuele says:

    Si, ma sulle consumazioni facoltative rimane al 10%. Ci sono vantaggi per i consumatori?

  • Suzukimaruti says:

    Samuele: hanno appianato uno squilibrio in effetti inspiegabile. L’IVA sulle consumazioni obbligatorie prima era al 10%, senza un motivo particolare (diciamo che era un marchettone del governo Berlusconi al SILB, da sempre schierato con la destra). Ora è stata riportata al 20%, come avviene per tutte le merci in vendita (e per tutte le merci simili).
    Se non sbaglio era una delle indicazioni della Comunità Europea, che rilevava la bizzarria per cui se uno compra una birra con la consumazione obbligatoria la paga ivata al 10%, mentre se la compra liberamente la paga ivata al 20%.
    Per di più, capisco ridurre l’IVA sui computer, sulla musica, sui libri, ecc. Ma sulle consumazioni obbligatorie…

  • Samuele says:

    Visto che sei in forma mi spieghi l’effetto dell’aumento IVA sulle consumazioni obbligatorie nei locali da ballo? Non riesco a capire gli effetti…

  • raccoss says:

    E adesso…

    attacco alla SIAE! Liberalizziamo i soggetti giuridici atti a tutelare i (cosidetti) “diritti d’autore”.

  • Pappafico says:

    Le liberalizzazioni introdotte da Bersani, è banale dirlo, toccano la quotidianità. Ricordate un provvedimento del governo del nano malefico che avesse tale portata? No, non c’è.
    Non vorrei sembrare esagerato, ma la nostra amata Italia ha bisogno di scelte come queste. E se i tassisti bloccano le strade, che vengano multati (o gli revochino le licenze visto che non le usano).
    Se usassimo lo stesso metro per tutti i mercati e per tutte le corporazioni, la prossima liberalizzazione dovrebbe riguardare i media e allora credo che ne vedremo delle belle….

  • Sembra davvero di sognare…lo slogan di queste liberalizzazioni potrebbe essere “dalla Via Emilia contro il Far West..”:-)))
    Orgoglio e fierezza sono i sentimenti che provo anch’io verso un governo che sento finalmente mio.
    E’ bellissimo vedere lo spiazzamento della CdL, dovreste aver letto ieri le reazioni isteriche dell’economista Brunetta su Repubblica…il Grande Liberalizzatore di Arcore, piuttosto, è diventato improvvisamente afono?

  • xlthlx says:

    e grazie per averle spiegate e per aver citato il documento di Bersani che e’ molto illuminante.

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