Genova per noi

July 26th, 2006 § 7 comments

Oggi ce l’ho con le segnalazioni di articoli. Poi mi passa, lo so.

Ieri Pierluigi Battista in un corsivo stigmatizzava la richiesta (sacrosanta) di Rifondazione Comunista di aprire una commissione d’indagine parlamentare sui fatti del G8 a Genova.

Si chiedeva “cosa c’è da sapere che ancora non sappiamo?” ed elencava – con un buon equilibrio giornalistico, pur essedo lui un iperdestrorso – tutti gli eventi, dai black block alle violenze cilene al Bolzaneto, all’attacco alla scuola Diaz contro manifestanti inermi che dormivano, fino alla morte di Carlo Giuliani, che lui dà per assodata: è stata una fatalità.

Ecco, in verità i misteri sui fatti di Genova restano moltissimi. E li elenca bene Furio Colombo in questo articolo sull’Unità.

In effetti a pensarci sono gli stessi dubbi che ho io. Anzi, io mi sono fatto un’idea, dopo anni di rimuginazioni: a Genova ben poco è accaduto per caso, infatti destano ancora sospetti adesso la presenza di Fini nella centrale operativa delle Forze dell’Ordine durante le violenze, così come il fatto che non sia mai stato preso, intercettato, fermato un singolo black block (ma è possibile?).
Anzi, c’è da chiedersi come mai i black block hanno potuto agire completamente liberi, senza polizia o carabinieri intorno, spaccando tutto. E intanto le Forze dell’Ordine (la tentazione di metterci intorno le virgolette è forte) picchiavano i manifestanti pacifici.

Lo scenario per me si è fatto inquietante nel momento in cui un mio lontano conoscente – un ragazzo che vive in provincia, ex militante missino passato all’ultradestra dopo la nascita di AN – mi ha raccontato di aver partecipato al corteo dei black block insieme a molti suoi camerati, convocati da imprecisati “amici carabinieri”.
E in effetti la foto di alcuni presunti black block in pieno relax di fronte all’ingresso di una caserma dei caramba all’epoca fece il giro del mondo.

Insomma, dopo aver cercato di dissuadermi in tutti i modi e dopo aver cercato di convincermi che no, non è così, non posso farci niente: dietro le violenze di Genova sento puzza di una bella trama nera nemmeno troppo complicata.

Ripensando a quei tempi, il governo di destra si era appena insediato e aveva tutti gli interessi a stimolare ulteriormente una svolta moderata, a dare la spallata alla sinistra e soprattutto – per delirio di onnipotenza e clamoroso errore politico – a punire le “zecche pacifiste”, cioè il movimento no-global che all’epoca sembrava mettere paura (poi si è ridotto male, a seguire gli ego di Gino Strada, Agnoletto e Beppe Grillo).

La tecnica migliore? Basta prendere qualche centinaio di provocatori (un po’ di carabinieri e un po’ di gente dei loro giri di ultradestra) ed è facile tirare fuori un corteo di bande di casseur indisturbati: conosco così bene l’ultra-sinistra da sapere che quando qualche idiota lancia un sasso, ci sono decine di persone pronte ad emularlo (ma che di loro non lo lancerebbero mai), senza nemmeno chiedersi perché. E’ sempre stato così: bastano un po’ di provocatori e i cretini li seguono.

Riguardo alle violenze alla Diaz e a Bolzaneto, l’impressione è che la parte peggiore delle Forze dell’Ordine (tristemente credo una maggioranza, almeno nei reparti “politici”) si siano concessi tutti i lussi del sopruso grazie alla percezione di un mutato scenario politico. Il pensiero, mi sa, probabilmente era “ci sono i camerati al governo, quindi possiamo fare quel che vogliamo”. E allora ecco la storia delle persone inermi arrestate e poi torturate in caserma, le suonerie con Faccetta Nera, le minacce di stupro alle donne, i fermati obbligati a baciare la foto di Mussolini, ecc.

Su queste cose credo ci sia il dovere di indagare, perché sono cose degne del Cile di Pinochet. E dovrebbero pure essere d’accordo i destrorsi, se fossero persone civili. Lo dico da persona che non ama affatto il pensiero no-global e meno che mai il grosso del suo movimento (personalmente mi affascina di più la prospettiva new-global, che è meno schematica, più moderna e più raffinata nell’analisi) e che al corteo non c’era, come non c’era il suo partito.
Però se la polizia e i carabinieri picchiano degli inermi e fanno altre porcate, mi indigno come italiano. E non me ne frega nulla del colore politico delle vittime. Voglio che si faccia pulizia tra le forze dell’ordine. E non per vendetta, ma per giustizia.

Quindi spero che la commissione parlamentare d’indagine si faccia. So che i DS nicchiano, perché il partito è sempre terrorizzato dall’ansia di legittimarsi presso gli avversari. Però questa commissione s’ha da fare, costi quel che costi in quanto ad immagine. La giustizia viene prima delle logiche di parte, cazzo. Quindi, cari DS, ve lo dico da vostro elettore fedelissimo, vedete di sbrigarvi e attivare la commissione. E che sia una commissione che non guarda in faccia nessuno.

Ok, mi fermo qui perché se inizio a parlare dei fatti del G8 a Genova vado avanti per ore e divento aggressivo. Se non facciamo chiarezza ora che siamo al governo, avremo un altro capitolo nero della storia italiana senza mandanti e senza perché. Quindi o un governo di sinistra ha il coraggio di cambiare le cose, o ci teniamo la destra, che almeno fa programmaticamente schifo e non promette nulla. Se proprio dobbiamo prendere schiaffoni dalla vita, è meglio aspettarceli.

§ 7 Responses to Genova per noi"

  • marco.inge says:

    detto questo, lasciamo perdere le commissioni parlamentari d’inchiesta, please…
    presterebbero solo il fianco alla propaganda strumentale della destra opportunamente amplificate dai media ricordiamoci sempre, scandalo calcio docet, che le leve dell’informazione stanno sempre nelle di uno solo… (a proposito, a quando una legge sul sistema dell’informazione che ci porti all’onor del mondo? stavolta non c’è nessuna bicamerale di mezzo e d’alema e “solo” ministro degli esteri… quindi magari riusciamo anche a farla)
    e poi, tutte le volte che la politica ha voluto sostituirsi alla magistratura, o non ha concluso nulla, o peggio ha partorito compromessi al limite della vergogna.
    lasciamo piuttosto che la magistratura lavori nella sua indipendenza, e cautelativamente, apriamo se necessario tuyte le inchieste amministrative del caso… (anche se dubito, visto che prima di Genoiva ci fu Napoli, e allora ministro degli interni c’era Bianco…)
    e smettiamola poi di tirar sempre in ballo la sinistra antagonista (o pseudo tale): il fatto che Agnoletto sia un’imbecille non è che cancella l’orrore di Genova.

  • marco.inge says:

    il ricordo di quei fatti, di quella violenza barbara e gratuita, eppure pianificata, quasi tentazioni a lungo represse e soffocate pensassero, a tutti i livelli, visto il mutato scenario politico, di poter finalmente trovare libero sfogo, prende alla gola e lascia senza parole…
    allora ho avuto l’impressione che si trattasse di prove generali per un qualcosa che avrebbe potuto andare al di là, molto al di là della barbarie che pure è stata di proporzioni immani…
    il passaggio da uno stato di diritto a uno stato di polizia, in cui alla legalità si sostituisce l’arbitrio, e in cui le voci del dissenso vengono represse, punto.
    per fortuna la mobilitazione di chi c’era stato, i racconti, l’impegno anche mediatico, soprattutto dei quotidiani, l’attenzione del mondo e la magistratura (mai come allora ho ringraziato fosse un organismo indipendente) hanno ricacciato certe tentazioni nel cassetto.
    ma il vulnus rimane, ed è grandissimo.
    e dimostra che il considerare la libertà (e le libertà) come un qualcosa di acquisito, di dato a prescindere, è un errore grandissimo.
    e che non bisogna mai smettere di vigilare. mai.

  • valerio says:

    Ti sei dimentiato di un dettaglio.
    Tutti i funzionari della polizia coinvolti e messi sotto inchiesta sono stati promossi.
    Tranne Mario Placanica, il giovane carabiniere indagato e poi prosciolto per la morte di Carlo Giuliani, che è stato posto dall’Arma dei carabinieri in congedo assoluto perché “permanentemente non idoneo al servizio militare in modo assoluto per infermità dipendente da causa di servizio” (licenziato). Dopo il proscioglimento, era rimasto poi vittima di un grave incidente stradale che sia il suo avvocato, sia il padre di Carlo Giuliani hanno definito “sospetto”, avanzando il dubbio che qualcuno potesse avere interesse ad ucciderlo.

  • La mia parte di cittadina (nel senso 1789) ti dà ragione su tutta la linea. Contemporaneamente, la mia parte cinica è pronta a scommettere che una commissione d’inchiesta sarebbe un’ottimo modo per trasformare i poveri poliziotti perseguitati in delle vittime di quei brutti torturati giustizialisti. (Insomma: tu parti dal presupposto che in Italia la legalità possa avere valore; io non riesco più a crederci – e non è il post-appello di calciopoli, è ancora la caduta di ManiPulite.)

  • progressivo says:

    caro suz,
    ti seguo da tanto, forse quasi sempre, e non commento mai. oggi parlo, invece.
    non credo che le mie parole sposteranno di un millimetro soltanto la tua posizione, ma è proprio che stamattina tracimano, inarrestabili.

    vedi, il problema non è che non la pensiamo al 100% allo stesso modo… un po’ perchè non dobbiamo vivere insieme, un po’ perchè è nella natura delle cose. quello che mi disturba (e oggi troppo) è un ronzio sullo sfondo delle tue parole, che ogni tanto diventa insostenibile rumore bianco: un pedante, continuo bacchettare e canzonare un certo tipo di sinistra (e sto usando un parolone!) non allineata con DS-pensiero.
    è un atteggiamento, al di là del merito delle singole questioni, che è supponente e prevaricatore, e francamente di marca destrorsa. Immagino e voglio sperare che non dipenda solo da te, ho una tonnellata di amici DS-embedded (anche amici tuoi) e mostrano tutti questa preoccupante deriva… voglio dire: me lo aspetto da un 60enne che ha vissuto di PCI, sezioni e tutto il resto… ma cazzo dai militanti (o ex-tali) miei coetanei no!

    il mio problema non è difendere gino strada, beppe grillo e tantomeno agnolotto, sui quali ho le mie variegate opinioni e me le tengo strette.
    mi da la vertigine pensare di arrendermi al fatto che ci siamo ammazzati di ideo-pippe per ridurci ad abbracciare il solito modello… la disillusione genera soltanto il mostro della realpolitik? davvero non ci sono alternative possibili alla politica dei professionisti, del compromesso totale (indulto e commissione antimafia la dicono lunga), del scegliere sempre il meno peggio?

    oggi sembra di si, come dopo il processo d’appello per calciopoli…

    e dire che sei anche del toro, accidenti…

    Con Affetto

  • Pappafico says:

    No cari Suzuki, stavolta non sono d’accordo. A mio parere una commissione del genere non serve a niente, poichè quanto è successo a Genova in quei giorni è tutto molto chiaro. Non vorrei creare nuove commissioni per dare appigli alla destra, tanto più che la maggioranza di questo paese non ricorda neppure cosa successe. Mi sembra mooolto più opportuno lavorare per fare in modo che situazioni del genere non si ripetano mai più. Le modalità le ha dimostrate il viceministro Visco nella vicenda delle nomine della Guardia di Finanza di Milano: una vera e propria pulizia.
    Non mi interessa scoprire cose nuove: le responsabilità sono chiarissime. Prendiamo i responsabili e, senza troppi disturbi, facciamoli sparire (ovviamente non come Pinochet!), mandiamoli a fare un lavoro onesto e faticoso (tipo la raccolta del pomodoro SanMarzano).
    Lo stesso trattamento andrebbe riservato a quel bamboccio di Pollari, che se non sbaglio aveva già le mani in pasta anche a Genova.

  • regulus21 says:

    Il G8 di GE è destinato a rimanere così, senza soluzione, come Ustica, piazza Fontana, il sequestro Moro…

    Non ho per nulla fiducia, e questa sinistra cretina sta facendo di tutto per farmela rimanere a zero.

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