A proposito di farmacisti

July 25th, 2006 § 22 comments

Premessa: non è che leggo il Gazzettino, visto che non risiedo nel Nordest e non lo amo affatto politicamente. Però ogni tanto c’è qualche intervista interessante nella rassegna stampa della Camera e ovviamente la segnalo, proprio perché suppongo che ben pochi lo leggano.

Per esempio ieri il sottosegretario Paolo Giaretta ha detto due o tre cose interessanti sul decreto che liberalizza la vendita dei farmaci da banco.

Più che altro ha chiarito i termini della questione: i farmacisti non vogliono la concorrenza, pur avendo già alcuni privilegi (come il numero fisso di farmacie i distanziali minimi tra un negozio e l’altro, ecc.) e guadagnando (non ricavando: guadagnando) una media di 7-8000 euro al mese. E fanno tutto questo, come certifica il sottosegretario, per merci che valgono un misero 10% dei loro introiti.

Il tutto conferma sempre più che siamo un paese di satrapi. Oggi le farmacie scioperano (illegalmente). Personalmente ho deciso una forma di boicottaggio soft: vado a comprare solo nelle farmacie comunali, che non fanno capo a nessun satrapo. Senza fare del consumerismo qualunquista alla Beppe Grillo, ho deciso che da ora in poi sarò un consumatore MOLTO attento e incazzato.

§ 22 Responses to A proposito di farmacisti"

  • Olivia says:

    Bravu!!!!!

  • eikov says:

    Ho sentito una voce, non so se sia fondata o meno, ma è vero o non è vero che i giovani farmacisti appena assunti dalla coop ricevono piu’ soldini dei loro colleghi appena assunti da farmacie private?

  • regulus21 says:

    Il partito pro-farmacisti mi fa morir dal ridere. Tutti intenti a guardare il proprio orticello, senza accorgersi che intorno ci sono ormai grattacieli.

  • Olivia says:

    Il prosecchino lo compreremo alla coop,la casa degli italiani,dove si fa l’interesse degli italiani senza averne propri…..la coop che paga le tasse come gli altri contribuenti……la coop una vera Società di Mutuo Soccorso…..Maria Goretti al confronto è niente….Coop grazie di esistere!!!

  • Aleandra says:

    Caro/a Degra ben vengano i tuoi buaha……palesano la tua mentalità aperta…..la tua serietà&maturità…….stai godendo……..ne hai ben donde……..dici la verità sdiso/a 6 venuto o ti 6 bagnata meglio e prima di quando ti fai una sega……dacci dentro fino in fondo……cavalca l’onda……..ke rodano…….ke goduria………oh…oh…oh…oh…oh…mi sono bagnata pure io…….e si…..come godiamo……si vede che non abbiamo nulla da fare,se non ridere e godere alle spalle di chi nel bene o nel male non espone le nostre stesse ragioni……oh….Degra….di nuovo….oh,si…..che rodano pure……oh…oh…Degra….

  • dARIO says:

    Grazie a Dio, abbiamo fior fiori di statistiche che testimoniano quanto sia legato il cittadino italiano al suo farmacista e alla sua farmacia.
    E sono tanti credetemi.
    E voi che venite in farmacia a prendervi lo spazzolino o il solare, sono sicuro che vi mancheranno i consigli spassionati e professionali delle framacista , andate pure a servirvi nei supermercati troverete sempre chi si fermerà con voi per parlare dei vostri problemi e sarà sicuramente lieto ad offrirvi un 2×3 ; andate e lasciateci le persone che veramente hanno bisogno di noi , sapendo che mai li abbiamo traditi e se alla fine dell’anno avrete scoperto di aver risparmiato 10 euro, beh bevetevi un prosecchino e pensate a qunto vi hanno preso in giro.

  • degra says:

    quando una persona (e ovviamente non solo una) ci rode così tanto da scrivere tanti “insulti” in un solo post, è la prova che Bersani ha proprio colpito nel segno, e la strada è assolutamente quella giusta.
    Grazie di esistere e e di commenti simili!
    buahahahaha! 😛

  • Pietro says:

    “Miei poveri ignoranti comunisti,ladri e invidiosi di chi sta bene facendosi un gran mazzo lavorando”… :-DDD ma sei un genio!

  • rocco scoleri says:

    La farmacia,a mio avviso,svolge 1funzione di pubblica utilità.Il farmaco è 1prodotto da utilizzare con cautela solo in caso di reale necessità,non puo’ e non deve assolutamente essere comparato a un prodotto di massa del quale poter usufruire direttamente nel supermarket.Si rischia un uso sproporzionato ed eccessivo come se si trattasse di caramelle o biscotti.Miei poveri ignoranti comunisti,ladri e invidiosi di chi sta bene facendosi un gran mazzo lavorando,la presenza del farmacista e di un numero di farmacie proporzionato agli abitanti ha una valenza sanitaria e storica:non si trattano patate e piselli ma si cerca di porre rimedi relativamente alla salute,salute del cittadino,non pasta,fagioli e cioccolata.Le farmacie devono restare al di fuori di un ottica commerciale proprio xkè esplicano un servizio di pubblica utilità…specie nei piccoli borghi la farmacia è un fondamentale punto di riferimento sopperendo anche il piu’ delle volte all’assenza del medico di base o alla lontananza di un pronto soccorso.Un numero smisurato danneggerebbe il S.S.N.,stimolerebbe un uso spropositato del farmaco e come insegna la storia,ignoranti comunisti ladri studiatevi il periodo GIOLITTI x quel ke riguarda le farmacie,sfavorirebbe in primis il cittadino e la salute pubblica.X quanto riguarda il prezzo,viene stabilito dalle grandi industrie,si doveva stimolare 1concertazione con governo,industrie e farmacie x risolvere il problema.Invece è stato fatto solo l’interesse delle coop,in pieno stile dittatoriale, in una notte,senza confrontarsi con le parti interessate,senza dialogo alcuno,quel coglione fallito di Prodi(remember IRI) si è calato i pantaloni obbedendo alle richieste e facendo gli interessi delle coop.Siete comunisti in teoria ma devo ammettere,con grande onestà intellettuale,che quando si tratta dei vostri interessi siete estremamente capitalisti.Siete peggio dei democristiani,vi presentate come vittime del mondo e delle ingiustizie,puri,limpidi,siete invece delle perfide bisce,subdoli,meschini,invidiosi del prossimo,dei perfetti morti di fame senza voglia di lavorare, x cui dopo essermi scusato dato ke mi sono dilungato abbastanza,concludo ke mi fate schifo perchè siete piu’ ladri dei ladri!!!Italia 2006,dittatura vera e propria dei ladri+viscidi…i comunisti e la loro marionetta PRODI!!!

  • Rosi,
    mi auguro che inizi, per questo paese, un’epoca in cui scompaia per sempre il “benaltrismo”.
    Appena tocchi qualche privilegio di casta, come in questo caso, subito si insorge dicendo: “sono ben altri i problemi del Paese!”.
    Eh, no: sono “anche” altri, il che è un po’ diverso e non autorizza a non affrontarne nessuno.
    Riguardo ai farmacisti che si indignano per l’ipotesi dei farmaci da banco venduti al supermercato, io farei subito un editto vendicativo per impedire di vendere nelle farmacie cosmetici, giocattoli e abbigliamento, a meno che il farmacista non consegua una specifica licenza.
    Non ce l’ho solo con i farmacisti, eh: contro i tassisti avrei mandato l’esercito, altro che trattare!:-)
    E non parliamo degli avvocati che costituiscono il 12% dei parlamentari: introdurrei subito il numero chiuso e la rappresentanza proporzionale delle categorie in parlamento, e a malapena gli lascerei un mezzo senatore.
    Ovviamente scherzo…forse…:-)

  • fmf says:

    Rosi, sei una farmacista, vero?
    Se si’, mi indichi gentilmente come trovare le farmacie comunali da web?
    Grazie.

  • rosi says:

    ah brutta bestia l’invidia….e l’ignoranza che poi spesso ne è la causa

    vi attaccate ai privilegi dei poveri farmacisti che non vi hanno mai fatto nulla di male e poi state a guardare immobili i privilegi di chi ci governa ( sia destra che sinistra) che ha portato il nostro paese in piena crisi economica , ha raddoppiato il costo della vita e ucciso ogni attività produttiva , siamo stai superati anche dalla spagna ( ah a proposito in spagna tutti farmaci sono esclusiva delle framacie eppure ha fatto dei progressi economici non indifferenti!!!) Strano credevo che anche lì valesse il motto “piove , farmacista ladro!!!”

  • panda says:

    la grande distribuzione ammazza la concorrenza (è un cartello strapotente) e questo non sarebbe bene.
    comunque sempre meglio del monopolio delle farmacie. staremo a vedere.

  • Suzukimaruti says:

    Panda: a) è una pulce nel’orecchio basata su un presupposto azzardato. Di fatto garantire una persona al banco x 8 ore al giorno e x 6 giornio alla settimana costa meno di 40000 euro l’anno tutto compreso. Cifra assolutamente affrontabile x un supermarket medio (certo non x i minimarket)
    b) anche fosse limitato ai grandi supermarket (ma non è così), che male c’è? In entrambi casi dà benefici ai consumatori e abbassa il prezzo ai farmaci.

  • panda says:

    sempre pensato come voi fino a quando oggi non ho visto la pubblicità di federfarma su repubblica. la pulce nell’orecchio.
    federfarma dice: ok alla concorrenza, ma l’obbligo del farmacista che accompagni comunque la vendita del prodotto praticamente metterà questo business nelle sole mani dei grandi centri commerciali (che se lo possono permettere).
    pulce nell’orecchio.

  • e il servizio del tg1 oggi dimostra che i cittadini medi – categoria un po’ approssimativa e spesso strumentalizzata, ma tant’è – non sono affatto dalla parte dei farmacisti. 😀

  • tackutoha says:

    Grazie per la segnalazione. 😉
    Condivido perfettamente e anche io, da un pò di tempo, ho deciso di frequentare le farmacie e i suoi prodotti, solo in casi estremamente critici e difficili e con occhio molto bastardo. 🙂
    Ciao.

  • xlthlx says:

    a proposito di farmacisti, e di farmaci da banco. nessuno finora mi ha saputo spiegare perche’ il mio sapone [sono allergica ai saponi, si. shampoo, balsamo, sapone liquido, solido, etc. non e’ cosi’ raro come pensavo anch’io] non dovrebbe essere venduto in un supermercato, visto che non e’ un farmaco e nessuno considera la mia una malattia [ma vorrei vedere voi pieni di macchie pruriginose su tutto il corpo]. eppure 75 ml in farmacia costano 6 euri, una confezione dura circa 10 giorni [una settimana in questo periodo] e io di certo non la spreco. immaginatevi quando spendo, solo per fare una cosa semplice come lavarmi.

  • Suzukimaruti says:

    gareth: avessi tempo la farei, anche per il piacere di provare i tanti servizi che utilizzano le API di Google Maps! 🙂

  • garethjax says:

    Beh, che aspetti a fare una mappa digitale su cui sono indicate le farmacie comunali ? 🙂

  • Suzukimaruti says:

    concordo: i consumatori hanno un potere inespresso incredibile. sarebbe ora che – con una giusta presa di coscienza – iniziassero a farsi sentire per davvero.
    anche perché finora il consumerismo è stato usato come leva politica per racimolare (pochi) voti o come belletto per l’ego di qualche qualunquista (Grillo, per esempio).
    Mentre sarebbe bello che le politiche consumeriste fossero assunte dal Governo come terreno della propria azione. Per ora è stato così, grazie al primo decreto Bersani. Se ne arriveranno altri (come annunciato), potrebbe nascere qualcosa di bello. E forse addirittura una delle travi su cui far crescere il nuovo Partito Democratico.

  • degra says:

    La sensazione che ho io è che, dai farmacisti in giù, si stiano un po’ tutti preoccupando, più che per i singoli privilegi, proprio per il fatto che adesso i consumatori si stiano rendendo conto che i privilegi ci sono davvero, e stiano diventanto attenti e incazzati (e incazzosi).
    Ben venga un po’ di sano “clima di terrore” tra chi finora ha fatto i propri comodi alla faccia di tutti. Il cliente ha sempre ragione, come i matti… 😛

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