Passatempi per orfani di Lost (e di Veronica Mars e di Desperate Housewives e di Supernatural, ecc.)

June 21st, 2006 § 20 comments

Meno male che le giornate ultimamente stanno prendendo una piega per cui le occasioni sono due: o lavoro come un negro o sto lì imbambolato a farmi prendere male dal troppo lavoro.
Se avessi del tempo libero un 10% lo dedicherei ad arrovellarmi su Lost, quindi è meglio così.

In compenso, nei ritagli di tempo ecco un passatempo che è un ottimo sostitutivo di qualsiasi sovrastruttura che verso i 30 si inizia a frequentare e che si abbraccia a 40 in piena crisi di mezza età. Insomma, invece che darmi a qualche succedaneo dell’ideologia, come la religione, il calcetto (propedeutico al primo infarto verso i 50) o l’alimentazione sana (un altro classico: mangi cozze fritte nella sugna per 39 anni e poi a 40 diventi salutista, quando ormai è troppo tardi e il fegato è scappato alle Bahamas con Berlusconi), faccio una cosa mentalmente molto più innocente e molto più rispettosa della mia testolina: mi abbrutisco giocando ai videogiochi.

E non sto parlando di videogiochi grandi e grossi, ma di piccole porcherie digitali che finiscono per rapirti per ore.
Fortuna vuole che mi sia capitato per le mani un gioco che non solo mi riempie quei millisecondi di tempo libero, ma ha un effetto vagamente zen, mi rilassa e in generale mi lascia in quello stato di “euforia paradossa” che è tipico del videogame ben riuscito.

Beh, definire Levers un gioco è impegnativo. Più che altro è un’esperienza a metà tra il mistico e l’artistico. Da un lato ricorda che la vita è fatta di equilibri, di sbilanciamenti, di strutture traballanti e – nella migliore delle ipotesi – perversamente dinamiche. Dall’altro ricorda in modo quasi affettuoso i “mobiles” di Calder, che continuano ad essere una delle cose più poetiche (e tridimensionali) dell’arte contemporanea. Insomma, sembra quasi di sentire il vento che squilibra gli oggetti.

Giunto a questo punto, qualcuno si starà chiedendo di cosa blatero. E’ che Levers è un gioco strano: c’è un gancio appeso in mezzo al cielo (se vi piace pensare che sia quello di Baglioni, fate pure) e sotto il mare. E ogni tanto dal cielo piovono degli oggetti (i più disparati e psichedelici) che si possono appendere, tramite appositi bilanceri, al suddetto gancio celeste.
Il risultato è che appendendo i vari oggetti ai bilanceri si creano delle strutture dinamiche in equilibrio, che rispondono ad un modello fisico pare abbastanza realistico (trattandosi di un gioco in Flash non è che ho tutte queste pretese) e si muovono, interagiscono, ballonzolano.

Magari sono l’unico pirla su questo pianeta che trova tutto ciò sorprendente, ma potrei passare ore a guardare gli oggetti dondolare. Forse perché quando ero un pupo magari non mi hanno mai messo sopra al lettino quei giochini appesi, tipo la Casina delle api della Chicco e ora ho una carenza ancestrale per cui qualsiasi cosa appesa che dondola mi ipnotizza.

In ogni caso, consiglio caldamente a tutti di “giocarci”: l’equilibrismo videoludico è un’ottima risposta a quel bisogno di assoluto che ti prende intorno ai trent’anni. Nel senso che non serve assolutamente a niente, ma intrattiene. Esattamente come il calcetto, la religione, l’olismo, ecc.

§ 20 Responses to Passatempi per orfani di Lost (e di Veronica Mars e di Desperate Housewives e di Supernatural, ecc.)"

  • mary96 says:

    ciao raga io sono mary e sn nuova ,pero veronica mars e fikissima.

  • Sig. Suzukimaruti, io invece mi permetto di suggerirle, come passatempo, di recuperare “Battlestar Galactica”.
    Mi permetto in quanto:
    1) condivide con me più o meno gli stessi gusti in fatto di tf
    2) c’est extraordinaire! 😀

    Comunque, darò uno sguardo anche al gioco di cui parla!

  • Suzukimaruti says:

    as far as I know ci sono solo quei due: speravo tu avessi scovato qualche segreto in più

  • fio says:

    ah. e quanti altri ce ne sono?

  • Suzukimaruti says:

    fio: quello è il secondo quadro, in effetti.

  • fio says:

    ma io non arrivo a nessun quadro di park! anche se ieri c’erano alberi rotanti e girotondi di cavalli a un certo punto, che uscivano fuori dal pino gigante. bah 🙂

  • Suzukimaruti says:

    è che forse dopo un po’ il gioco in un certo senso termina. non credo ci sia una “fine”, nel senso di un esito positivo o uno schema da conseguire. Si sperimenta, si fanno svolazzare i pezzi, ci si rimbambisce un po’ e si sorride inebetiti. 🙂
    E’ un gioco troppo Zen, troppo…

  • djdona says:

    ma sono solo io che a un certo punto non riesco ad andare avanti perche’ ho piu’ cose da appendere che ganci a cui appenderle? c’e’ un modo per risolvere o sono destinata ad impazzire continuando a provarci?

  • Suzukimaruti says:

    bella domanda: sembrerebbe proprio di sì. Di sicuro è uno che fa da capo a quegli Others che vediamo lì, ma non è detto che sia “Him”. Magari c’è un capo più capo degli altri.

  • biba says:

    ma secondo voi henry gale è il vero capo degli others? ^_^

  • Suzukimaruti says:

    fio: Park è fighissimo. A che quadro arrivi?

  • Suzukimaruti says:

    e di che ti lamenti?

  • kiaramente says:

    sì ma tu ti lamenti ma ora mi lamento io…

  • Fran says:

    …comunque da un giorno allaltro mi arriva il cofanetto dei dvd di Lost… fiuuuuuu….

  • Suzukimaruti says:

    fio: il bello di quei segni mistici è che non sono coomprensibili a noi umani. Qualcosa accadrà, ne sono certo. Lo vedi che è un sostitutivo della sovrastruttura?

  • Pietro says:

    quelli di vectorpark sono dei geni, avevo già visto altre cose loro e sono tutte molto addictive…. 😀

  • fio says:

    …ma …ma il secchio si può riempire d’acqua e svuotare! e gli uccelli si muovono! e il pupazzo di neve muore! e! e! [sono passati 15 minuti, c’è qualcosa che dovrei sapere – tipo che a un certo punto esploderà tutto? oppure andrà avanti all’infinito? e giusto per curiosità, cosa mi rappresentano i segni-disegni che compaiono nel gancio principale, su in alto – tipo lancette di orologio, righe rosa, che diavolo significano?]

  • Basta, quella cosa fa impazzire. 😛

  • kiaramente says:

    I will defecate you – volentieri- only if:
    1) you stop calling when I am at work
    2) you can find a video streaming per PARTITA DI DOMANI – devo vederla dal lavoro e non so come fare-
    OMAGGI & see you soon 🙂

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