Ecco le serpi in seno di cui dicevo

June 28th, 2006 § 32 comments

Cazzo, lo vedete che avevo ragione? Più volte su questo blog avevo fatto appello affinché gli elettori di centrosinistra non votassero Rifondazione (e adesso mi sento di estendere l’appello ai Verdi e al Pdci: partiti che comunque non avrei votato mai, per merito politico e per loro vocazione minoritaria).

Il rischio, dicevo, era nelle liste di candidati di Rifondazione, tra cui c’era una quota di seggi sicuri per i trotzkisti o per le frange più estreme del partito: quelli che vogliono fare la rivoluzione, vogliono stare sempre all’opposizione e in generale hanno più a che fare con la psichiatria che con la politica.
E ovviamente questi ora sono determinanti al Senato, dove ricordo che il governo ha una maggioranza risicata di 2 (due) senatori.

Bene, ora capita che c’è da rifinanziare la missione in Afghanistan (che è una missione sotto l’egida ONU, non di Bush), contando che verrà ridotto il contingente militare italiano. Tutti i partiti dell’Unione sono d’accordo, dall’Udeur a Rifondazione. I capogruppo si sono accordati, è stato trovato un compromesso e c’è una visione politica comune.

Ed ecco i trotzkisti di Rifondazione e qualche idiota dei Verdi e dei Comunisti Italiani che – contrariamente a quanto dice il loro partito – dichiarano di non votare il rifinanziamento della missione afghana, rischiando di far cadere il governo. Lo capite o no che questi sono PAZZI? Sfidano perfino il loro stesso partito pur di avere posizioni estremistiche e tutte d’un pezzo. E soprattutto rischiano di far ritornare Berlusconi al governo.

Lo dico a quelli che hanno votato Rifondazione e PDCI (i Verdi manco li considero: non sono più una cosa seria da anni) perché avrebbero voluto vedere i comunisti al governo per più di 5 minuti: vi rendete conto di che errore avete fatto? Alla fine avete votato anche per questi cretini che vorrebbero la destra al governo e la sinistra per sempre all’opposizione. E non ci sono scuse, perché col voto proporzionale si vota l’intera lista, senza preferenze.

Basta, cazzo, l’elettorato di sinistra deve crescere, deve maturare: è demenziale che nel 2006 ci sia ancora un 12% di persone che butta il voto – magari con buone intenzioni, tipo vedere la sinistra governare – e poi elegge dei pazzi scriteriati che riescono ad essere estremisti perfino all’interno di Rifondazione (che, ricordo, è favorevole al rifinanziamento della missione in Afghanistan con riduzione dei militari).

Questi sono masochisti: gente che – come si dice da queste parti – “si taglia le palle per dare un dispiacere alla moglie”. E soprattutto – cari elettori di quel 12% – questi sono in primo luogo contro di voi, che avete votato partiti di estrema sinistra perché volete che la sinistra governi.

Beh, ribellatevi, fatevi sentire.

Magari scrivete agli 8 senatori che voteranno insieme alla destra – Malabarba, Claudio Grassi, Franco Turigliatto e Fosco Giannini (tutti del Prc), Mauro Bulgarelli, Loredana de Petris, Giampaolo Silvestri (Verdi) e Fernando Rossi (Pdci) – e ditegli una cosa tipo

Ciccio,

io ti ho votato perché vorrei un governo di sinistra, vorrei essere governato/a da gente concreta e non da estremisti irrazionali che non rispettano nemmeno gli accordi politici tra partiti. Ricordati che il partito che ti ha candidato è favorevole all’accordo sull’Afghanistan e che sei stato votato da tutti noi. Quindi non tradire i tuoi elettori. Anche perché se sgarri, col cazzo che ti rieleggiamo la prossima volta. E se non vieni rieletto potrebbe capitarti l’evento più tragico della tua esistenza: doverti trovare un lavoro. E buon divertimento a cercarlo con la destra al governo come vuoi tu (visto che vuoi che la sinistra stia sempre all’opposizione): ci sono solo lavori temporanei al call-center, piace?

Cordialmente,

un tuo elettore pentito, indignato dal tuo comportamento idiota“.

Insomma, non avete scuse, cari elettori di Rifondazione, PDCI e Verdi.
Ora avete fatto – magari involontariamente – un danno e rischiate di riportare la destra al governo, come paventavo mesi fa (prendendomi una raffica di sfanculamenti, ma avendo – col senno di poi – incontestabilmente ragione: i fatti lo dimostrano). Provate anche voi a crescere e a smettere di fare gli antagonisti. E votate meglio. Oppure beccatevi la destra al potere e godetevi la gioia di essere duri, puri e all’opposizione.

§ 32 Responses to Ecco le serpi in seno di cui dicevo"

  • Suzukimaruti says:

    urza: ma continui a confondere il prima col dopo. Come già detto, nessuno qui è a favore della fu guerra in Afghanistan (e nessuno, allo stesso modo, tifa per Bin Laden e il Mullah Omar, sia chiaro).
    .
    Detto questo, la guerra in Afghanistan c’è stata e c’è poco da fare. Ora si va lì sotto l’egida dell’ONU (e io rifletterei un attimo prima di dire che l’ONU è una merda, non fosse altro perché è quello che pensano i NeoCon, vedi il penultimo libro di Christian Rocca: http://www.lindau.it/scheda_libro.asp?ID_Libro_Dettagli=857 ).
    E si è lì per rimediare ai danni di una guerra.
    .
    Non è che se una guerra è stronza (e quelle di Bush lo sono), non si va a riparare i danni. Ben altra cosa è l’Iraq, dove la “missione di pace” di fatto fa la guerra ed è solo un artificio retorico (ed è quindi sacrosanto andarsene).
    .
    La vocazione militante di sinistra non deve far perdere di vista lo scenario, le informazioni e – soprattutto – la lucidità di giudizio.
    .
    Insomma, siamo in Afghanistan esattamente come ora gli australiani sono a Timor Est (e nessuno li contesta, salvo l’Indonesia): missione umanitaria ONU. Mi va benissimo che il Governo gli neghi gli aerei militari (che non servono al peacekeeping) e preferirei che facessero menzione di una exit strategi, magari remota e legata ad alcuni obiettivi sociali.
    .
    Ma da questo a dire che chi va lì per il peacekeeping (chiamato dall’ONU) è lì per giustificare la fottutissima guerra di Bush, ce ne passa.
    Sarebbe come dire che i caschi blu che vanno a Timor Est sono lì per giustificare il genocidio praticato dall’Indonesia di Suharto? Cioè il primo che arriva a riparare i danni è correo di chi li ha commessi? Rifletti.

  • swampthing says:

    Udeur:se continua così appoggio esterno
    “Se continua così, alla festa dell’
    Udeur di settembre, decideremo l’appog-
    gio esterno al governo Prodi”. Lo ha
    detto il leader del partito, Mastella,
    a margine della riunione dell’ufficio
    politico del Campanile.

    “Se avanza una linea di politica estera
    che non è la nostra, se avanzano alcuni
    atteggiamenti e invasioni di campo sul
    ministero che mi riguarda direttamente,
    a settembre porremo la questione se
    uscire o meno dalla maggioranza e se
    dare l’appoggio esterno”.

    tratto da televideo

  • Antonio says:

    Il dibattito (parola un po’ grossa forse) sull’Afghanistan è viziato dagli schematismi e in questo la posizione dell’Unione non lo è meno di quella degli 8 dissenzienti, secondo una schema classico per cui la sinistra italiana riesce a dividersi replicando in ogni sua parte gli stessi difetti. Ha ragione Martin Pescatore: il giudizio sull’opportunità della missione è aprioristico, da una parte e dall’altra, visto che da un lato lo si giustifica in base al consenso di cui gode (in sede di programma della coalizione e in sede di organismi internazionali) – se tanti lo approvano dev’essere per forza giusto – dall’altro vi ci si oppone perché “senza se e senza ma”.

    Ma scusate una valutazione costi, ricavi, benefici qualcuno la dovrà pur fare o una decisione così determinante la si prende in base a delle impressioni? Questo sì che sarebbe irresponsabile.

    Dimentichiamoci per un istante Malabarba, i trotzkisti, il voto, la fiducia e i pazzi: è ovvio che questo governo non ci si può permettere di farlo cadere. Facciamo appunto finta che non ci sia l’impellenza di decidere e che si possa ragionare liberamente sul senso e le prospettive dell’intervento internazionale in Afghanistan. La prima e più importante considerazione, per la quale basta leggere le notizie di questi giorni, è che la situazione sul terreno è nera: l’autorità di Karzai è traballante, le forze talebane sono tutt’altro che sconfitte e stanno riguadagnando terreno, lo scenario non è quello di un riassestamento o di una bonificazione a scontri terminati, ma di guerra, il che implica che le condizioni della popolazione si deteriorano invece che migliorare e che la missione Isaf/NATO rischia sempre più di essere impiegata sul fronte e non in operazioni di controllo e stabilizzazione.

    Vi linko un articolo ma ce ne sono a decine: riporta i commenti del comando inglese all’indomani dell’uccisione di due loro soldati appunto impegnati sotto la NATO:
    We face defeat in Afghanistan, Army chiefs warn Blair. Il titolo è già eloquente. Leggete e ditemi. Ci siamo lamentati di un Martino e di un centrodestra che con un’entusiasta sconsideratezza hanno impegnato i nostri militari in operazioni eticamente discutibili e strategicamente sbagliate, possiamo permetterci così di fare lo stesso errore?

  • Gommaweb says:

    Ah guerra, sola igiene del mondo!

  • urza says:

    ma voi siete matti. ma della gente di sinistra che invoca più soldati, ma dove diamine si è mai vista?
    è noto che ormai l’onu ha perso ogni credibilità, nell’essere nient’altro che strumento di multinazionali e stati canaglia! ma è logico bombardare un paese per un attentato terroristico? per trovare chi? ma non è abbastanza alla luce del sole che stiamo facendo il gioco degli stati uniti? ci vanno i sottotitoli?

  • swampthing says:

    Missioni di pace con i soldati, bah. perchè qualcuno è d’accordo con la guerra in Afganistan? Io no. La solita sporca guerra imperialista dei repubblicani americani. Non ci dovevamo essere li, ONU o non ONU, a legittimare l’operato statunitense.

    questa è la prima parte della considerazione.

    La seconda è che se questo governo cade per colpa di rifondini o verdi o chichessia, la pagheranno cara, elettoralmente.

    Basta cazzate, mettetevi d’accordo prima.

  • kiaramente says:

    guardati lo spot che ho messo da me, così ti alleggerisci 😉

  • la frase è quella che è, non l’ho riletta. spero si capisca il senso 😀

  • Alessio: ecco appunto è quello che stavo per aggiungere. Si trattasse di esprimere la propria opinione e basta lungi da me l’idea di criticarli. Ma sudare freddo ogni volta per contare i voti quando TUTTI i partiti hanno firmato il programma (perchè modi e tempi del ritiro dall’Afghanistan E’ già nel programma firmato e contro firmato) prima delle elezioni è inutilmente rischioso e si rischiano “compravendite” imbarazzanti nel più puro stile DC.

  • alessio says:

    archeogaia, io rispetto il dibattito interno al PRC, le mozioni di minoranza, e il ruolo del partito. Vorrei però far notare l’aggettivo interno, mi aspetto che dopo scazzi e discussioni negli organismi competenti il PRC si presenti unito agli alleati e in Parlamento – tu stessa usi la parola interlocutore. Niente di più e niente di meno, cosa abbiamo allora a fare i gruppi parlamentari e i partiti stessi se dobbiamo contrattare i voti in aula uno a uno?

    Attenzione che se si deve cercare i voti a uno a uno invece di avere rapporti stabili di legislatura, allora si possono cercare a sinistra e al centro, e non sarebbe un bello spettacolo.

    E come dicevo, il merito del provvedimento (sul quale potrei anche dare delle aperture) è irrilevante a questo punto.

  • martin pescatore says:

    Una postilla al mio post precedente. La cosa che mi sembra preoccupante non è tanto che 8 senatori possano uccidere il governo nella culla, quanto che non ci sia un dibattito a-ideologico sull’Afghanistan. Detto in parole semplici: che cosa ci stiamo a fare lì? Qual’è la situazione di quel paese, quasi cinque anni dopo la caduta del regime? E gli italiani, in divisa o senza, come possono rendersi utili? Che sono poi le domande che si fa Caracciolo in un bell’articolo su Repubblica di oggi.
    Ecco, mi sembra che né la sinistra moderata né quella radicale prendano posizione a partire da una discussione sul problema. Il contrario, piuttosto: prima le posizioni ideologiche (il pacifismo a ogni costo vs.iper-realismo senza sogni) e poi le posizioni rispetto alla questione specifica, poco più di un corollario. La mia personale utopia sarebbe che TUTTA la sinistra italiana (dagli autozzi fino – quasi, non esageriamo – a Mastella) si scrollasse di dosso questa forma mentis che le fa avere su qualsiasi argomento un’opinione chiusa e precostituita(l’unico tratto veramente comune a tutti). Il centralismo democratico è una tara ereditaria

  • Yoshi says:

    oddio, i ds che sfociano nel liberismo più sfrenato non l’avevo ancora sentita.

  • degra says:

    il problema non è che qualcuno (pochi) abbia un’idea diversa, che è anche normale e giusto…
    il problema è che, nonostante questi abbiano idee diverse dal partito, siano stati candidati, eletti, e facciano parte di un senato che ha la maggioranza più piccola possibile.
    È ovvio che, alla luce dei numeri in parlamento, poco importa se anche fossero gli unici 4, tra gli iscritti e i votanti di Rifondazione, a pensarla così: basta e avanza per mettere il governo in minoranza.
    A parte la rima, si crea un doppio problema: un partito che firma un accordo e poi candida gente notoriamente contraria a queste idee condivise dalla maggioranza, e persone iscritte ad un partito che vengono votate (sia da chi ha la loro idea, sia da chi aveva solo quei candidati di Rifondazione da poter votare) in una maggioranza, e poi disattendono il programma della stessa.
    Una bella anomalia, al dilà delle ideologie, dell’essere pro o contro armi, guerra ecc..

  • archeogaia says:

    Caro Suzuki,vorrei ricordarti che Rifondzione annovera in sè ben 4 mozioni, la 1 quella pro-Unione di cui pure io faccio parte,ha la maggioranza, quindi non farei così tanto un caso se alcuni, e non la maggioranza di Rifondazione, si alza e dice cose contrarie al programma e contraria alle linee di governo.
    Io vorrei che tu vedessi più lucidamente la nostra posizione,insomma perchè hai questo astio nei confronti di Rifondazione?Per il 98?Per la Tav?
    Insomma da militante,facente parte di un Direttivo,voglio saperlo.
    Insomma uno dovrebbe avere la capacità di discernere,io nenache amo tutti i DS perchè non sempre hanno ragione e spesso sfociano nel liberismo più sfrenato,ma se Chiamparino fa una cazzata,e ne ha fatte tante, non per questo odio tutto il partito dei DS perchè ne conosco tanti,che operano per il bene del paese.
    Secondo me dovresti rilassarti maggiormente,e non vedere Rifondazone come il nemico,ma come un possibile interlocutore.
    Concludendo,anche io sono contro tutte le guerre,contro tutte le armi,contro tutti gli abusi a discapito della popolazione,ma so anche capire quando ciò non sussite,e pensa sono di Rifondazione!
    Con estremo rispetto e simpatia.
    Giulia

  • martin pescatore says:

    La coperta è corta, o escono gli ideologismi infantili d’un rifondarolo o il portafoglio d’un mastelliano, o il cattolicesimo d’accatto d’un rutelliano o l’affarismo d’un bersaniano. Non per nulla è stata messa in piedi la compagine governativa più nutrita della storia di questa repubblica. Mi piacerebbe che questo governo facesse delle cose di sinistra, o anche solo di buon senso, dai Pacs a una nuova politica energetica, da una posizione meno codina in politica estera a una lotta seria a evasione fiscale & clientelismo, dal superamento del precariato a serie politiche ambientali, dall’integrazione degli immigrati alla depenalizzazione almeno delle droghe leggere. Ma finché Fassino, Rutelli, Bertinotti, Diliberto, Mastella, Di Pietro etc. etc. etc. vivranno a porta a porta, e soprattutto finché la gggente continuerà a pensare che in fondo la politica è una roba sporca, meglio pensare al soldo e alla famiglia, a sistemare il figlio e a comprarsi una macchina più grossa di quella del vicino, nutro poche speranze. Poi uno se la può prendere con gli 8 reprobi, chiamarli traditori (nel pieno della tradizione comunista, peraltro, dove il tuo peggior nemico è sempre quello che ti è più vicino), pensare che se tutti votassero compatti le non-scelte del governo Prodi un’alba radiosa ci illuminerebbe. Temo non sarà così, siamo in un culo di sacco dal quale solo noi – Suzuki, Tevez, Axell, Samuele, Pedro, tutti i milioni di persone per bene che ancora abitano questo paese – possiamo tirarci fuori. Non conterei sull’intervento salvifico della classe dirigente, che è lo specchio preciso d’una realtà un po’ trista

  • degra says:

    @Alessio: anch’io penso si risolverà tutto come sempre: chi doveva far “bella figura” da oppositore, l’ha fatta, e ci sono gli amici dell’UDC sempre pronti e con una gran voglia di *essere utili*… 😛

  • degra says:

    Già, Pedrita ma, almeno in questo, Berlusconi è coerente: lui fa di tutto per *rimanere* al governo (non stiamo a vedere per quale motivo…), non per far cadere un governo ed essere all’opposizione “senza se e senza ma”…
    Quando si vuole qualcosa, si fa così. È troppo facile tirarsi fuori e poi fare manifestazioni (stupide e minoritarie, che fanno solo il gioco di chi è contro), per mostrare che non si è *nel sistema*…

  • Se con una maggioranza di 2 senatori Malabarba s’azzarda a votare NO e poi dimettersi, solo per fare un ultimo atto da “comunista” (per me è da testa di cazzo, ma non spigoliamo) e uscire di scena a pugno chiuso dal senato come una novella Gloria Swanson in “Il viale del Tramonto”, allora merita di essere sempicemente preso a calci nel sedere.

    “Speriamo che l’attuale esecutivo non opti per una riforma potenzialmente dannosa di qualche istituzione e che qualcuno munito di coscienza non minacci di manifestare il suo dissenso in una sana tensione dialettico-democratica”.
    No sul serio Tevez, DAVVERO pensi che sia per coscienza? Ma sopratutto, quanto vale la sua coscenza (stiamo parlando di UNO) rispetto al bene della collettività (MOLTI), afflitta da 5 anni di sprechi e mal governo dove 1 o pochi si sono arricchiti impoverendo ancora di più la classe sociale che dovrebbe essere tutelata dall’atto di Malabarba?

    Lui tutela solo se stesso e la sua vanità e per questo è disposto a mandare a fondo un intero paese. La stessa cosa che potrei dire di Berlusconi – che difende però anche i suoi soldi.

    Far presente la propria opinione, se ci fossero i numeri in Senato, non sarebbe un problema.
    In questo caso però sottilineare il proprio dissenso e tirarsi dietro un intero paese mi sembra un atto talmente poco di sinistra, talmente egoistico da convincermi che, come spesso accade, a furia di spostarsi a sinistra si finisca per fare il giro dall’altra parte.

  • alessio says:

    Calma e gesso: io credo che la cosa si sistemerà, come sempre. Come sempre, c’è una disperata voglia di visibilità e di mostrarsi più donchisciotteschi dei compagni di partito, eccetera.

    Ci sono però dei punti da valutare. Sul *merito* io potrei essere d’accordo, ma non ci sono le condizioni e punto. Sul *metodo*, per me la discussione si ferma sul fatto che il Ministro degli Esteri si è accordato con i capigruppo al Senato: se qualche senatore non si attiene alla disciplina di gruppo (immagino dopo voto o discussione interna al gruppo parlamentare) su un argomento caratterizzante dell’azione di governo è questione molto grave che deve essere affrontata dai rispettivi partiti e movimenti. Non si può andare avanti cinque anni ostaggi dei singoli senatori – che non vuol dire che il senatore sia uno schiacciatasti, semplicemente essere parte di un gruppo parlamentare ha vantaggi e svantaggi.

    Tenderei a salvare Malabarba se (come ventilato) voglia votare no e poi dimettersi.

  • Suzukimaruti says:

    Axell: capisci perché votare per i Comunisti Italiani, come ha fatto qualche nostro conoscente comune, non è stata affatto una buona idea?

  • Suzukimaruti says:

    scusate, ma tutto questo è pazzesco. Quelli SONO dei traditori, ma nemmeno repubblichini: semplicemente pazzi.

    E il fatto che tutte le forze del centrosinistra si siano accordate vorrà pur significare qualcosa.
    Esattamente come il fatto che nel giro di poche ore ci siano già 2 commenti pro-trotzkisti.

    Forse è proprio vero che a sinistra c’è chi si schiera sempre e a priori con quelli che si dichiarano più a sinistra di tutti. Mi riferisco in particolare a Tevez e Urza.

    Vi rendete conto che tutti i partiti, inclusi quelli estremisti, sono a favore e solo una minoranza della minoranza della minoranza di pazzi è contro? (anche perché essere contro una missione ONU, perdonatemi, è indifendibile: siate seri! E non significa sposare le idee di chi ha causato i disastri in Afghanistan, nè da una parte, nè dall’altra.)

    La mia idea è che a sinistra c’è gente che non si accontenterebbe mai: è una questione di atteggiamenti, di adolescenze mal gestite, di scazzo endocrino più che politico.
    Per di più con risvolti tra il comico e il patetico: se questi fanno cadere il governo, non parte nemmeno il ritiro delle truppe dall’Iraq! (cosa sacrosanta, da fare al più presto).

    Ma sono gli stessi – fortunatamente di meno, ma purtroppo dannatamente rilevanti, visti i numeri al Senato – che fecero cadere il primo governo Prodi nel 1998 (perché volevano “qualcosa più di sinistra”) e ciò che ottennero fu che ci fecero sucare 5 anni di berlusconismo imperante, per i quali ci tirano ancora adesso i punti di sutura (e non vi dico dove).

    Aggiungo una cosa – per Tevez: la riconferma della missione di peacekeeping in Afghanistan era nel programma dell’Unione che hanno preventivamente firmato tutti i partiti prima delle elezioni. Stare ai patti è una cosa di sinistra. E rispettare gli elettori è un’altra cosa di sinistra.

  • Tevez says:

    Ovviamente nessuno che consideri la circostanza secondo la quale rifinanziare la missione in Afghanistan non è poi così sacrosanta e che sottolinei come i presupposti da cui si è mossa la guerra coloniale in Afghanistan possano apparire ingenuamente non condivisibili. Magari anche che faccia cortesemente notare come il ritiro delle truppe unilaterale sic et simpliciter sarebbe stata una politica estera meno cerchiobottisa e intelettualmente più onesta e rispettosa e nei confronti delle centinaia di migliaia di persone che si sono schierate nelle manifestazioni pubbliche e nei cortei contro gli interventi armati e che magari hanno espresso un voto fiduciosi in tal senso. Ah bhè, certo, ci sono poi anche gli ideali e l’indisciplina di partito…… Speriamo che l’attuale esecutivo non opti per una riforma potenzialmente dannosa di qualche istituzione e che qualcuno munito di coscienza non minacci di manifestare il suo dissenso in una sana tensione dialettico-democratica perchè sarebbe di questo passo considerato un traditore repubblichino….

  • Yoshi says:

    e avanti verso il superamento della proprietà privata
    compagni, è dietro l’angolo!

  • AXELL says:

    Si dimettano sti coglioni.
    Hanno rotto le palle.
    Pensano che governare un paese sia una missione fatta di ideali e di valori inalienabili?
    Se pensi che la vita sia così è meglio che non ti candidi neanche e che ti dai alla macchia con un libro di Marx e una bandiera di Cuba infilata nel culo.

  • Suzukimaruti says:

    ma infatti è il motivo per cui quel partito (ma non solo quello: anche il PDCI e i Verdi) non vanno assolutamente votati!

  • Samuele says:

    Io penso che il “partito” sappia cosa e come pensano Malabarba e soci. Se gli hanno inseriti in lista avranno avuto i loro motivi. Se Bertinotti gli ha inseriti in lista avrà avuto i suoi buoni motivi. Presumo che questi signori avessero sventolato le loro idee anche prima delle elezioni. Non ve ne siete accorti?

  • Suzukimaruti says:

    Matteo: perfettamente d’accordo.

    degra: hai ragione. Ed è inquietante. Il brutto è che l’80% degli eletti di Rifondazione e similie è gente civile (con cui magari non concordo con alcune cose, tipo Cuba, ma è gente che ha capito che dobbiamo governare e impedire che la destra torni)

    Il dramma è che con questo sistema elettorale gli elettori di Rifondazione e simili votano anche per quel 20% di pazzi che adesso imperversa al Senato, dove sono determinanti.

    Ditemi voi se un governo deve dipendere da un pazzo come Malabarba! (leggete cosa scrive e capirete che è uno totalmente fuori dal mondo: non è che è troppo di sinistra, è fuori come un balcone!)

    Ed è per quello che chiedevo alla gente di non votare Rifondazione e simili, proprio per evitare di depotenziare il voto ed eleggere gente che non vuole che la sinistra governi (quindi per sillogismo vogliono che governi la destra, essendo questo un sistema bipolare).

    Ma ora mi piacerebbe che fossero gli stessi elettori di Rifondazione ad incazzarsi con Malabarba e simili e richiamarli alla disciplina di partito. Rifondazione è d’accordo. Loro si devono adeguare o tradiscono gli elettori, che li hanno mandati lì per governare.

  • degra says:

    ecco, ora si capisce perchè molti moderati si rifiutano ancora di votare i “comunisti” e votano berlusconi nonostante tutto…
    che tristezza…

  • Matteo says:

    Suzuki. Possiamo anche essere piú coraggiosi e dire che la guerra in Afghanistan andava fatta. Possiamo discutere se é stata fatta bene. Nel senso che dopo la caduta del regime talebano c’erano solo 5000 soldati delle forze internazionali a presidiare solo Kabul. Assurdo se l’intenzione era davvero quella di fare peacekeeping. assurdo se si pensa che in contemporanea si ammassavano decine di migliaia di truppe per la (questa si) assurda guerra in iraq. Ma il problema quindi é che in afganistan di soldati ce ne abbiamo mandati troppo pochi, non troppi. I nostri 3000 in Iraq sarebbero dovuti essere tutti in Afghanistan. Con buona pace dei pacitonti di casa nostra.

  • Suzukimaruti says:

    io voglio legittimare il Governo Prodi! E si dia il caso che il mantenimento delle truppe in Afghanistan (che è cosa diversa dall’Iraq) lo vuole anche Rifondazione Comunista.
    Gli unici a non volerlo sono 8 idioti eletti come parassiti all’interno del centrosinistra e che in verità vogliono stare all’opposizione.

    Da vero pacifista con anni di militanza pacifista alle spalle, non accetto il qualunquismo sfascista sull’articolo 11 della costituzione. La missione in Afghanistan è una missione ONU ed è una missione reale di peacekeeping, iniziata mesi e mesi dopo una guerra (che non ho condiviso in gran parte).

    Se contestiamo anche l’ONU, allora siamo senza speranza.

  • urza says:

    ma tu definisci ‘serpi’ chi difende l’articolo 11 della costituzione? ritirare i soldati dall’afghanistan, sporca guerra tanto quella dell’iraq e del kosovo, e’ la giusta via di rottura contro le oscenita’ dello scorso governo!
    non vorrai mica legittimare il governo berlusconi, compagno suz?

  • egine says:

    miserabili legati alle loro miserabili percentuali
    scritto in epoca non sospetta, ho anche detto
    che è meglio perderle le elezioni, piuttosto
    che fare accordi con le loro poltroncine, ma
    andranno avanti, da quel che si vede con i ni e
    i se, un governo che più grigio di cosi non si può.

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