Sign O The Times – l’Unità si aggiorna

May 1st, 2006 § 9 comments

La versione online dell’Unità ha cambiato look e si è modernizzata. La grafica da secolo scorso è ragionevolmente moderna, ci sono perfino i feed RSS degli articoli in home page (nota: qui si è cercato per un buon 10 minuti di fare un sagace titolo del post che giocasse coi termini DS e RSS, ma poi si è desistito per amor di decenza e di partito) e il tutto sembra un po’ meno arcaico.

Purtroppo non è possibile leggere il giornale a scrocco, cosa che per una testata politica è decisamente importante: se produci idee, falle girare gratis non appena la cosa non ti causa un danno economico.

Non a caso la destra lo ha capito e testate come Il Foglio e Il Giornale si possono leggere gratis in PDF a partire dal pomeriggio, cioè in un orario in cui gran parte del venduto dei giornali è già stato realizzato (da che mondo è mondo si comprano al mattino i giornali, no? quindi metterli online gratis dalle 14 in poi non fa tutti questi danni). 

Perfino Rifondazione (forse) ci è arrivata, ma la questione è dubbia: magari si tratta di una svista. Come sempre danno segnali controversi.  
Il fatto è questo. Se andate sul sito di Liberazione e cliccate sul titolo di un articolo, vi viene richiesto di abbonarvi (e quindi di pagare). Se, invece, cliccate sulla copertina del giornale in alto a destra, la vedete ingrandita e comparirà l’opzione "Versione PDF", con cui potete scaricare/leggere tutto il giornale in PDF gratis, pagina per pagina. E spesso alle 2 di notte c’è già online l’edizione del giorno dopo.

L’idea maligna è che l’edizione online di Liberazione sia lo specchio delle due anime di Rifondazione. Quella di governo (e attenta anche un po’ ai soldi, giustamente) vende l’abbonamento online. I duri e puri, invece, la regalano a qualsiasi ora, senza ritegno. Scegliete voi. (io la leggo gratis ogni giorno e se non fosse gratis vivrei benissimo senza).

Ci sono anche casi disperati, come La Stampa. Pur essendo il giornale di riferimento della mia città, ha un’edizione online inquietante, orribile, innavigabile, disordinata ed arcaica. E ha l’usabilità di un videoregistratore con le istruzioni in giapponese.

In città gli addetti ai lavori mormorano che non ci si possa fare niente: il software che anima il sito non consente molto di più, nemmeno i feed RSS. Fatto sta che il terzo quotidiano italiano ha un sito che fa pietà rispetto a Repubblica.it e Corriere.it.  

Peggio della Stampa – peggio in tutti i sensi, nel senso che è IL PEGGIO – Libero di Vittorio Feltri: si vedono solo preview degli articoli. Anzi, la situazione è psichedelica, nel senso che nella home page del sito si vedono le prime righe degli articoli principali. Se cliccate, in un intelligentissimo pop-up si apre la preview e vi potete gustare (rullo di tamburi) le prime righe di ciascun articolo! Se siete fortunati, ci sono un paio di righe in più rispetto a quelle che già si vedono normalmentente in home page. Se siete sfortunati, le righe sono le stesse. Se siete molto sfortunati, la preview è ancora più corta delle due righe che si vedono in home. Il tutto in un sito che sembra programmato con Frontpage da un sordocieco di cattivo gusto.
Ovviamente per vedere tutto per esteso bisogna pagare (e in certi casi meriterebbe).

§ 9 Responses to Sign O The Times – l’Unità si aggiorna"

  • svaroschi says:

    Il punto è che non vedo proprio perchè un blogger dovrebbe mediare in un “luogo” che gli permette di avere voce. In fin dei conti nessuno pretende di essere super partes…
    Che poi uno sia o meno supponente…be’, non è una diretta conseguenza dell’essere blogger.
    (poi anche i giornalisti, in modo diverso, sono tutt’altro che obiettivi, ma mica è necessariamente sbagliato)

  • mauro says:

    @ SVAROSCHI:
    volevo evidenziare che chi scrive sui giornali deve mediare,rapportarsi a un lettore meno *affezionato* e argomentare ciò che dice, mentre nei blog spesso le affermazioni sono apodittiche, esagerate, personalistiche, legate a insofferenze individuali.
    A metà strada tra i forum e il giornalismo…

  • “Bandiera Rss” (o il più indiretto “Bndr Rss”) sarebbe stato il migliore dei titoli 😉

  • Suzukimaruti says:

    piccolacuoca: è che di mestiere faccio l’aruspice 🙂

  • svaroschi says:

    Il giornalismo di stampo anglosassone si è sempre distinto per una tradizionale distinzione tra “giornali seri” e i cosiddetti tabloid.

    @Mauro: la frase “la supponenza e l’individualismo dei blogger porta a giudizi esagerati” non ha senso.
    Perchè supponenza? Perchè individualismo? I blogger non sono una categoria, ma (singole!)persone con opinioni differenti che si possono condividere o meno.

  • Volevo farti notare che: la presidenza della camera è stata presa da Bertinotti e che la presidenza (Colle) la candidatura va a D’Alema…quindi credo che tu abbia le doti per iniziare ad essere la nostra Sibilla. Oppure sei un massone che sta facendo il doppio gioco! (sul blog sei linkato come “la nostra intelligenza”, gramsciana memoria sic)
    Volevo altresì farti notare che:
    repubblica online è illegibile tanto quanto il corriere online (non si capisce se il gossip è di stretta osservanza dei giornali nostrani, e non si capisce perché in questa terra il giornalismo viene confuso con l’editorialismo) e sugli altri stendiamo pesantissima trapunta (leggiti più interessanti Observer e inglesi in genere)
    lapiccolacuoca

  • mauro says:

    la repubblica e il corriere sono siti pesanti da aprire e pieni di pubblicità rispetto a altri giornali europei.
    trovo fastidiosissima la tua supponenza da primo della classe nei commenti su rifondazione e su liberazione. (la supponenza e l’individualismo dei bloggers porta a giudizi esagerati)

  • Jolly900 says:

    Richiamato dal nome del sito…quell’auto che per me rappresenta quanto di più vicino ci sia alla Panda (mia prediletta)..ho apprezzato molto l’articolo sui giornali. Complimenti per il blog !!

  • egine says:

    concordo sulla Stampa, ma per quanto tempo
    ancora, il Corso Marconi style, peserà
    sulla vostra città.

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