Per ricomporre il paese spaccato

May 16th, 2006 § 19 comments

A conferma che le critiche ad Apple che sono partire più di una volta da queste pagine non erano dettate da antipatia precostituita ma sano scazzo per la politica commerciale sconsiderata della casa di Cupertino, ecco che quando se lo merita partono le lodi.

I nuovi MacBook con lo schermo da 13,3 pollici obiettivamente hanno dei prezzi ragionevoli (anche in Italia, anche se la Apple continua a fregarci nel cambio euro/dollaro) e una dotazione buona. Poco più di 1000 euro IVA inclusa per il modello base sono decisamente un prezzo alla portata di tutte le tasche. Peccato solo che non ci giri Windows sopra (si fa per scherzare, neh).

Se lo prendete, magari compratevi l’espansione di memoria a 1 Gb (possibilmente con memoria non-Apple, così evitate di pagarla uno sproposito), che con 512 Megabyte non andate lontano.

La cosa sorprendente è che attualmente a quei prezzi non ci sono molti Pc comparabili. Il tutto, mi sia concesso, mette in evidenza il prezzo osceno dei vecchi MacBook Pro da 15 e 17 pollici, come evidenziavo tempo fa (tra gli strali di molti).

Cioè, con i soldi di un MacBook da 15,4 pollici uno si compra 2 MacBook da 13 pollici (che come potenza e dotazioni sono lì e francamente li trovo più stilosi, soprattutto quello nero [che però costa più caro rispetto agli altri]) e gli avanzano pure quei 500/600 euro che non guastano mai.

Anzi, devo dire che alla fine Apple si è messa sulla linea che consigliavo, cioè adeguare la sua politica di pricing al mercato dei Pc. Evidentemente i MacBook Pro da 2700 euro non hanno venduto bene per niente, anche perché il loro prezzo era ingiustificabile. Adesso per equilibrare il listino dovrebbero venderli a 1500-1600 euro. Stiamo a vedere. Per ora un ben fatto alla Apple e a quel puzzone di Steve Jobs.

§ 19 Responses to Per ricomporre il paese spaccato"

  • Pet says:

    “..Ma, caro Suz, il macbook di bello ha giusto la cpu.
    Togliendo quella, un portatile Packard Bell..”

    e scusami se lo dico, ma non mi sembra poco. Specialmente perchè è probabile che tu abbia un Sempron sul tuo Packard Bell (mio pensiero…io ho un Sempron Mobile su un presario R4000).

    Non dimenticate che Apple ha tutt’altro tipo di supporto post vendita. Mio cognato ha avuto un esperienza con Acer allucinante: non gli accettavano il pc in garanzia se non comprava i CD di ripristino (non inclusi) a 50 € (perchè il pc aveva la partizione di ripristino che lui aveva rasato a zero non accettando l’EULA di Microsoft).

    Sulla scheda video sono d’accordo, però il prezzo complessivo è proprio basso.

  • John Zorn says:

    >per il notebook nero gli accessori sono tutti bianci, a partire dai cavi, fino al telecomando.
    Il che fa un effetto bianconero che da queste parti non si può tollerare.

  • Dave says:

    Ma, caro Suz, il macbook di bello ha giusto la cpu.
    Togliendo quella, un portatile Packard Bell con caratteristiche simili (stessa RAM, stesso disco, ma con scheda video dedicata – radeon 9700 64MB – e schermo wide glare da 15.4″) l’ho preso a 799 euro. Un anno fa. 🙂

    Inutile dire che ne sono entusiasta. 😀

  • marco.inge says:

    …che ti chiedono un braccio!!!

  • Antonio says:

    Non puoi dargli un dito…

  • marco.inge says:

    grande Fede.
    sul Apple Vs. “resto del mondo” Suz e’ il mio guru di riferimento…
    e lo quoto in toto. sempre.
    anzi, prendo a man bassa dalle sue considerazioni per zittire gli applemaniaci (siano mac o ipod dipendenti)
    ma e’ incoraggiante veder apparire crepe nei suoi granitici muri di certezze…
    a quando una velata autocritica sulla politica dei DS?

  • fede says:

    finalmente una crepa nel tuo muro di certezze! ben venga caro suz! ed ora, coraggio, ripetiamo insieme: “anche questo governo non è che sia proprio entusiasmante”. speriamo in bene…

  • spider says:

    Beh

    Ci sono applicativi per l’architettura anche per Mac e sono anche meglio di autocad

    Il problema è che richiederebbero da parte di chi è abituato al pacchetto autodesk, tempo per essere imparati ex novo.Per non parlare poi delle compatibilità con fornitori, collaboratori.

    Questo è un po’ il motivo per il quale Autocad, pur essendo datato e per nulla il miglior software per l’architettura, resti ancora il piu’ diffuso e il piu’ insegnato

  • Suzukimaruti says:

    alfonZo: ma il bello è proprio il meticciato. francamente non mi preoccupo minimamente dell’estetica dei computer (infatti non sono un utente Apple da anni), ma come consumatore cerco di beccare il meglio.
    Ora, sul fatto che i nuovi MacBook siano il meglio non siamo affatto sicuri: attendo – come dicevo – prove non partigiane, test, verifiche dei materiali e della qualità costruttiva.
    In ogni caso mi sa che Apple è stata forzata dalle scarse vendite a fare la scelta “popolare”, anche perché col tempo è crollato il grande inganno con cui giustificava i prezzi esorbitanti. Insomma, ora i suoi computer hanno dotazioni uguali agli altri e quindi non può fare prezzi diversi dagli altri.
    .
    Alla fine Apple si è adeguata. Anzi, forse si è adeguata troppo, perché questi MacBook da 13 costano oggettivamente poco, comparati alla concorrenza. Ovviamente mi aspetto un effetto a cascata sui listini della concorrenza. Tipo che Sony ora deve tagliare i prezzi dei suoi VAIO da 13″ (contando che non ha ancora fatto i VAIO dual-core da 13″), se vuole competere.
    .
    Infatti ero lì lì’ dal comprarmi un nuovo portatile, ma ora aspetto l’effetto-Apple sul mercato. L’impressione è che i portatili si abbasseranno di prezzo ancora un po’. E già costano poco, ora.

  • Suzukimaruti says:

    sì, ma visti i prototipi, sono forse tra i più brutti telefonini al mondo. peggio dei Motorola.
    .
    in compenso – questo lo dico a scanso di equivoci – i nuovi MacBook mantengono tutti i limiti dei Mac (cioè non ci girano applicazioni fondamentali, tipo AutoCad, XML Spy, ecc.) ma fortunatamente ci può girare sopra BootCamp, che permette di installare Windows XP.
    .
    Infatti tenderei a non considerarli Mac al 100%, ma prodotti hardware “vergini” (cioè che accettano tutti i sistemi operativi) assemblati dalla Apple, su cui – per dire – io installerei immediatamente Windows per irrinunciabili motivi di lavoro.

    eloise: ovviamente è un discreto nuovo computer per te, visto che vuoi cambiarlo. ovviamente ci installi Windows subito (altrimenti in quanto architetto ti giri i pollici, con MacOS).

  • eloise_ says:

    aspetta che adesso arrivano anche i telefonini apple… hanno fatto un accordo con un’azienda giapponese e pare che siano pronti ad invadere il mercato…..

  • estragon says:

    Sono pronto a vendere il mio fedele iBookper passare ad intel..apple ovviamente. Chiunque fosse interessato venga qui:

    http://www.estrablog.net

    e mi mandi una mail.

  • p.p.s che è successo alla spaziatura dei paragrafi nei commenti?

  • Suzukimaruti, mi stupisci: un post così ottuso non me l’aspettavo da uno come te 🙂

    La linea “pro” (powerbook now macbook pro + powermac) è sempre stata e sempre sarà “spropositamente” più cara della line consumer (ibook now macbook + imac + mac mini), e la ragione mi pare fin troppo ovvia: Apple ci deve battere cassa. Le percentuali sui Mac “bianchi” sono bassissime: parliamo di cifre sotto i 100 dollari, ricca dotazione software esclusa! I veri incassi arriveranno quando i suddetti proprietari di mac di fascia bassa (che con ottima probabilità lo sono proprio grazie ai prezzi concorrenziali delle macchine) passeranno ad un prodotto migliore—e ti assicuro, migliori lo sono—e quando rinnoveranno il software già in dotazione (OS X, iLife, etc).

    Non sottovalutare l’importanza di questa politica. Mi azzardo a dire che se i prezzi venissero allineati alle spec (a occhio MB a 1400 e MBP a 1800) il sistema Apple crollerebbe, o per lo meno verrebbe seriamente intaccato il sempre crescente flusso di switcher.

    funziona Boot Camp sui MacBook da 13?, vero?

    Of course.

    p.s. scritto da un iBook G4. A ognuno il suo 😉

  • alfonZo says:

    boot-camp, o meno (e già il fatto che sia ‘camp’ a mio avviso la dice lunga), continuo a chiedermi le effetive-pratiche-concrete ragioni di avere windows su una macchina apple.
    non perchè sono un adepto della setta della mela che difende il segreto della sua coolness, gente che il buon Suzuki e l’esimio Distretto71 ben conoscono: nel migliore dei mondi possibili ci metterei un’altro sistema operativo ancora e la farei finita lì…
    mi sembra però che questa svolta epocale a Cupertino valga, in fondo, solo a solleticare l’edonismo del laptopparo medio: posso fare il figo con il portatile griffato apple, ma sotto ho sempre il mio windows con paccate di software tarocco. ah beh, gran bella conquista.
    o meglio, probabilemente lo sarà economicamente per apple, ma, a medio termine, mi sembra una pessima politica da parte dei consumatori: continuare a premiare un’azienda cha ha fatto dell’incompatibilità col mondo il segreto del suo monopolio del mercato (last but not least la questione urge-ipod) lo trovo quantomeno irresponsabile. come affidare il rigore decisivo nella finale dei playoff-promozione ai piedi di Ungari, per fare un esempio concreto.
    avremo tempo per dispiacerci anche di questo. come al solito troppo tardi. e soprattutto (e qua la cosa mi fa un po’ turbinare gli zebedei) anche chi ha perseguito nel tempo scelte diverse… è la vita, direte. e il mercato, aggiungo.
    ora potete darmi dell’anarco-freesoftwarista, fatevi sotto.

  • raccoss says:

    Steve Jobs da quando ha il controllo della Disney è passato al “lato oscuro della forza”. (M i DRM)

  • Suzukimaruti says:

    Beh, l’hai pagato poco, il MacBook Pro da 15″. Conta che qui costa 2700 euro (nella versione accessoriata in modo decente), che è un prezzo folle.
    Detta tutta, a parte il display meno risoluto, non vedo grandi differenze di dotazione tra i MacBook da 13″ e il MacBook Pro da 15″ o 17″.
    .
    In tutta franchezza sono rimasto abbastanza colpito dal prezzo così basso dei nuovi portatili da 13″, contando che hanno su un bel processore.
    .
    E’ inquietante la schizofrenia di Apple rispetto ai prezzi, come sottolinea il buon Distretto71 qui sopra: prima un prezzo spropositato, poi per un prodotto migliore (perché teoricamente un notebook più piccolo e leggero con una dotazione simile dovrebbe essere più caro e non il contrario), un prezzo 2,5 volte inferiore.
    .
    Ed è un prezzo basso in generale, non solo per gli standard Apple (nota: è perfettamente inutile avere il processore più veloce, meglio investire in un po’ di RAM e comprarsi un HD esterno su cui mettere film e musica).
    .
    Potrei dire che per quel prezzo non si trovano notebook da 13″ a parità di dotazioni, nemmeno buttandosi su marche inquietanti.
    .
    Gli unici rimpianti riguardano il fatto che il notebook nero è disponibile solo per la versione più cara e alta (tutto marketing) e soprattutto che per il notebook nero gli accessori sono tutti bianci, a partire dai cavi, fino al telecomando.
    Il che fa un effetto bianconero che da queste parti non si può tollerare.
    .
    Ora attendo qualche recensione non partigiana (che col Mac è un rischio altissimo) per capire se alla Apple sono rinsaviti o hanno i nuovi MacBook sono fatti di cartoncino e mollica di pane, per avere un prezzo così.
    .
    Se la qualità costruttiva è decente e il display è all’altezza (coi glossy è un po’ rischioso per via del riflesso), di certo è un computer che consiglierò, soprattutto perché ci si fa girare Windows sopra senza problemi (anzi, chiedo ai Mac-adepti: funziona Boot Camp sui MacBook da 13″, vero?)

  • Matteo says:

    io ho il MBP. davvero sono cosi coglione?

    PS. comperato in america con lo sconto per le universitá (cosi l’ho pagato 1800 dollari che al cambio attuale sono meno del costo del macbook nero :)))))))))))))))

    Peró in effetti solo ho preso il MBP perché avevo un fretta maledetta e no nsi sapeva quando sarebbero usciti questi MB. Queste nuove macchine mi sembrano un compromesso molto piú ragionevole!

  • distretto71 says:

    Caro Suz, da adepto fedele (ma non alla linea) di Apple concordo pienamente: così come erano scandalosi i prezzi precedenti (per macchine non del tutto indenni da difetti, soprattutto il modello da 15 pollici) questi sono invece un ottimo esempio di politica commerciale (e per Win, visto che proprio ci tieni a farti del male c’è solo da aspettare un po’, come ben sai). Secondo me il tipo che decide i prezzi a Cupertino ha seri problemi ortodontici, ormonali e probabilmente anche un pelo caratteriali. Oppure ha un bussolotto fallato, dei dai truccati, è monco! Son dieci anni che a volte… BUM! La cazzata. Poi tornano normali ma quei dieci minuti di follia… ci devono essere affezionati (d’altra parte c’è chi si affeziona a Windows…). C’entra niente ma… ottimo esempio di onestà intellettuale, ottimo davvero. Ce l’avessero tutti quelli che usano Mac credendo di avere l’ostia informatica tra le mani. E’ un’azienda: giù in cantina ho un paio di scarafaggi che se becco Jobs in piazza Vittorio glieli faccio mangiare. Meno male che c’è Mac OS

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