Chiamparino oltre ogni limite

May 29th, 2006 § 13 comments

La performance elettorale del Chiampa ha ufficialmente raggiungo dimensioni metafisiche. Ora esonda e arriva ben oltre Torino

In ogni caso, i dati confermano che il centrosinistra cresce generalmente in tutta Italia, inclusa quella regione ormai perduta che si chiama Sicilia. Ho già espresso tutta la mia angoscia per la situazione umana e politica laggiù. Credo che una regione che elegge un uomo con la faccia di Cuffaro non abbia più dignità di dirsi italiana. Per me non esiste più.

§ 13 Responses to Chiamparino oltre ogni limite"

  • fastidio says:

    mio malgrado mi trovo citato qui e vorrei partecipare anch’io a questa discussione se non vi dispiace! Il punto principale è che Rita Borsellino non era candidata del centro sinistra in quanto “agnello sacrificale” all’altare di nostro signore nè tanto meno era una figurina nello sfaccendato album del centro sinistra! Rita era ed è una signora per bene, sorella di un giudice del pool antimafia, ucciso per questo dalla mafia, la stessa mafia che successivamente nel 2001 votò totò cuffaro! Un manifesto bellissimo, di rif.com, di qualche tempo fa, rappresentava un Danilo Dolci (anni ’60) il quale di notte scriveva su un muro con vernice nera “chi tace è complice”. Bene qui, oltre ad aver taciuto, cari amici miei, si è andato oltre, si è favorito col proprio voto, una persona indegna di stare li. Nonostante la mozione di sfiducia dell’on. Forgione (Rif.Com.) della precedente legislatura, la stragrande maggioranza del vasa vasa in questione gli ha permesso di rimanere al suo posto! Avevamo la possibilità di sbattergli la porta in faccia ed invece lui è rimasto li, al potere, anche grazie a noi! Non sono per niente soddisfatto del risultato di queste elezioni, anche perchè 5 anni fa ancora non sapeva nessuno gli inciuci del governatore. Oggi si. E non solo i suoi, anche quelli di Mimmo Miceli, Salvatore Cintola, Nino Dina, Il m.llo Borzacchelli, Michele Aiello e chi più ne ha più ne metta! In un paese civile, l’avrebbero fatto dimettere “d’ufficio” uno così, qui in italia, anzi in sicilia (perchè noi la devolution ce la siamo presa con la “forza” di salvatore giuliano nel dopoguerra) le cose vanno al contrario. Noi abbiamo un mafioso al potere e ce lo teniamo, ma non è dato sapere il perchè…

  • djdona says:

    ti prego, un po’ di rispetto per noi siciliani che ci siamo battuti per cambiare :-((
    io mi sono persino fatta 48 ore di treno in 4 giorni…
    (ne ho scritto anche sul mio blog)…

    e la maggiorparte dei cittadini non e’ mafiosa… la maggiorparte e’ ignorante, questo si’… non capiscono…. poi ci stanno anche i voti mafiosi, i voti comprati, ma quella e’ solo una piccola parte, la maggiorparte vota per tradizione (come una volta di votava dc), per ignoranza…

    e non tutti i candidati di destra in sicilia sono mafiosi, come non tutti quelli di sinistra sono dei santi…

  • Coglilacqua says:

    Mi permetto anche una postilla sul MPA.
    L’ultima cosa che serviva era una “LegaSud”.

    Vorrei che la gente che li vota mi spiegasse che AUTONOMIA spera di ottenere.

    [scusa l’insistenza, io la politica la vivo di striscio, finchè non ferisce]
    Cordialmente, Mario.

  • Coglilacqua says:

    Qui si parla di un discorso a lungo termine.
    Educare i giovani per avere un mondo migliore domani.
    Ma se i giovani non hanno un mondo migliore davanti agli occhi, in cui credere, dubito che il domani sarà migliore.

    Dicono che serve l’istruzione, che una testa istruita è capace di pensare da sè.
    Io gente che pensa da sè ne vedo sempre meno, perchè pensare con la propria testa è sempre più difficile.

  • Antonio says:

    Sì, pensa a quando, solo un mese fa, all’estero dicevano lo stesso dell’Italia.

  • Suzukimaruti says:

    Coglilacqua: E’ palese che non ce l’ho con tutti i siciliani, ma con la maggior parte di essi. Cioè quelli che non sono andati a votare e quelli che hanno votato Cuffaro e la destra mafiosa.
    Il problema è che mi sembra che la Sicilia sia preda di un incancrenimento irreversibile. Ho il timore che il risultato della Borsellino (che considero ottimo e capisco bene tutte le difficoltà dell’essere civili e democratici laggiù, ci mancherebbe) sia un picco: il massimo che ci possiamo permettere. Il massimo che l’isola può esprimere.
    Spero di no, ma l’offesa della maggior parte dell’elettorato siciliano al senso civico è tremenda: votare un mafioso conclamato e non chi ha sempre combattuto la mafia.
    Insomma, ho il timore che la Sicilia sia persa per sempre: una terra di nessuno.

  • stellalpina says:

    Sono contentissima che a Torino Champarino abbia avuto questo bel risultato,e che anche il tuo amico Salinas sia stato eletto in consiglio.
    Ma credimi stò leggengo blog di amici Siciliani di sinistra come noi, disperati per questo risultato, ti lascio un link vai a leggere questo post se vuoi.
    http://ilfastidio.splinder.com/post/8211032

  • Coglilacqua says:

    Mi permetto, nuovamente.
    Sono Siciliano.
    Sono contro il ponte sullo Stretto.
    Ho votato la Borsellino, e un ragazzo della mia città che ha fatto campagna elettorale in bicicletta, un Salinas del luogo, se mi permetti il paragone, anche senza blog.
    Sono meno incazzato con quel 52% che ha votato Cuffaro di quanto io lo sia con quel +/-40% che domenica si è fatto i gran cazzi suoi.

    Concludo, scusami se esisto.

  • marco.inge says:

    cosa si può pensare di una regione come la Sicilia?
    che bisognerebbe lavoraci sopra…
    prima, si poteva magari spendersi a livello delle strutture locali di partito per sostenere adeguatamente la Borsellino (cosa che mi dicono non è stata fatta… era una candidata fuori dal coro, uscita dalle primarie, se non ricordo male, che ha calpestato molti piedi sinistri e centrosinistri eccellenti nella sua candidatura…)
    magari non sarebbe cambiato nulla, ma tant’è. almeno si potrebbe dire di averci provato TUTTI.
    in secondo luogo, esprimere giudizi meno qualunquistici e pensare a come aiutare nel concreto a quel 40% di Siciliani (e sono tanti) che non accettano lo stato di cose, e si battono (molto più di quanto immaginiamo noi) anche nel giorno per giorno per avere una vita dignitosa senza cedere a compromessi.
    e lavorarci sopra, a livello nazionale, adeguatamente.
    ripristinando la legalità, col bisturi della giustizia. assieme a massicce iniezioni di sviluppo economico fuori dal controllo mafioso/clientelare, che facciano mancare alla mafia e al malaffare la loro ragione di esistere.
    ci si può provare.
    il 40% dei cittadini che non ci stanno non è poco.
    è tantissimo.
    partiamo da lì…

  • egine says:

    avresti fatto meglio ad ascoltare la Borsellino,
    “un processo culturale che inizia….” e comunque
    si tratta del 40%, forse è meglio battersi per loro, che liquidarli con un inutile durezza.

  • Suzukimaruti says:

    però tu dimmi cosa si può pensare di una regione dove la maggior parte dei cittadini è mafiosa, berlusconiana e pure della juve…

  • benty says:

    anch’io non ritengo giusta questa tua durezza Enrico. sto male per la Sicilia e i siciliani per bene, consapevoli, a cui hanno di nuovo tolto la speranza di cambiare. non dobbiamo lasciare che sprofondi, anche se sembra che questa sia la volontà della maggioranza dei siciliani stessi

  • regulus21 says:

    Sbagliato: “Credo che una regione che RIelegge un uomo con la faccia di Cuffaro non abbia più dignità di dirsi italiana.”

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