Avete perso, dissociatevi

May 13th, 2006 § 32 comments

Inquietanti paralleli nella vita: la juve come la mafia. E come è capitato con la mafia, faccio un appello: dissociatevi.

Almeno voi juventini non torinesi, che avete un po’ di tifo generico all’acqua di rose per la juve così come si tifa per la Ferrari (che ha ben altro mito e una storia limpida, ma gode anch’essa di un tifo generico, vago e un po’ superficiale), pentitevi.
Cambiate squadra: è il momento di farlo e di scegliere di stare dalla parte giusta. 

Se siete di Isernia, tornate a tifare per l’Isernia. Se siete di Savona, tifate per la Savonese. Se siete di Vattelapesca, tifate per la Dinamo Vattelapesca o il Real Vattelapesca.
Insomma, tornate a fare quella cosa sana (e logica) che è tipica del calcio bello e pulito di una volta: tifate per la squadra del posto in cui vivete, per la squadra della vostra città, al massimo per una squadra della vostra regione.
Ma lasciate stare i soliti due squadroni nazionali con la maglia a strisce, che sono famosi solo perché vincono e che tra l’altro sono sempre meno radicati localmente.

Avete visto dove sta la maggior parte del marcio del calcio italiano, quale maglia (mi dicono a strisce bianconere) veste, che nomi coinvolge. E sapete benissimo che questa storia va avanti da decenni.
Vi hanno truffati per anni; una banda di malfattori paramafiosi vi ha presi in giro. I vostri "campioni" erano solo dei damerini dopati, degli scommettitori di frodo, dei favoriti dagli arbitri.

Mi immagino l’imbarazzo di qualche genitore juventino nello spiegare ai bambini che gli scudetti della juve sono finti come l’uccellino di Del Piero. E mi immagino il conseguente dispiacere dei bambini, cresciuti nel mito (inquietante e orrido, ma tant’è) della "grande juventus": è come scoprire che Big Jim è uno stronzo e che Goldrake sotto sotto è alleato di Vega. 

Insomma, siete voi le prime vittime di Moggi e della sua juventus truffatrice, arrogante e dopata. (tra le altre vittime, il calcio italiano, la sportività, il buon gusto, la civiltà, ecc.)

Non voglio pensare che tra i milioni di "tifosi" della juve ci siano così tanti idioti da cercare pateticamente di difendere Moggi e le sue porcate pro-juve, ormai palesi e indiscutibili, come hanno fatto gli juventini torinesi domenica scorsa, esponendo un costosissimo maxistriscione pro-Moggi (ancora bisogna capire chi lo ha pagato, by the way) che resterà nella storia come clamorosa cazzata.

Ma voi che magari siete tiepidi o non torinesi, cogliete la palla al balzo e prendete le distanze da questa porcheria che è forse il più grave caso di corruzione dell’intera storia del calcio mondiale. E’ il momento di avere il coraggio di cambiare, di ammettere gli errori o di riconoscere di essere stati presi per il culo. I vostri eroi si sono rivelati dei mostri: ribellatevi.

E’ come con il nazismo: prima della Liberazione la Germania intera era – almeno a parole – nazista, nazistissima. Eppure non tutti erano bestie sanguinarie, senza onore e prevaricatrici. Un intero popolo – a guerra conclusa – ha preso le distanze da ciò in cui ha creduto ciecamente per anni. Hanno tutti aperto gli occhi e si sono liberati dalla fantasmagoria malata del nazifascismo, da un’idea perversa di superiorità, di razza eletta. (urge un bel ripasso di Heinrich Boll, in questi casi)

Il bunker è circondato, le avanguardie dell’Armata Rossa conquistano la città isolato per isolato e i clamori della battaglia si fanno sempre più vicini. Il grande porco è assediato nel suo covo, perso nei suoi deliri di grandezza, con accanto solo più gli ultimi irriducibili del suo vile cabaret militarista.
Manca poco all’ultimo atto: il revolver, il cianuro, la sepoltura anonima (gli infami si nascondono anche da morti).
Siete ancora in tempo: uscite dal bunker con le mani in alto,sventolando bandiera bianca (ripeto: bianca, non a strisce). Correte verso l’armata dei giusti e chiedete clemenza.

Davvero, allontanatevi dal computer, prendete tutta la paccottiglia bianconera accumulata negli anni e liberatevene, fate un bel falò non autorizzato o buttatela nella monnezza. Dimenticatevi della "vecchia signora": non è mai esistita, era tutta una truffa, un Truman Show osceno. Tuttalpiù era Crudelia DeMon.
E domani perdetevi la partita inutile e lo scudetto-farsa di una squadra che non ha più dignità di esistere. Piuttosto, fatevi una passeggiata e andate a vedere – fosse anche in serie Z – la partita della squadra della vostra città. Quella per cui – in un mondo meno malato di questo – dovreste fare naturalmente il tifo.

§ 32 Responses to Avete perso, dissociatevi"

  • Suzukimaruti says:

    a conferma dell’intima scorrettezza degli juventini, gli ultimi due commenti provengono dallo stesso IP, ma sono firmati in modo diverso e hanno toni diversi. (uno arrogante e l’altro fintamente intellettualizzante).

    Non rispondo a entrambi. Mi limito solo a notare che chi ha scritto una settantina di righe di perorazione contro il campanilismo (che non si capisce cosa abbia da spartire con il più grande illecito sportivo al mondo) è lo stesso che prima ha scritto gli insulti.

    Insomma, siamo alle solite: non solo scorretti e disonesti nel metodo e nel merito, ma anche così stupidi da farsi beccare.
    E’ proprio vero che se l’Italia è un paese schifoso è per colpa di gente così.

  • L'odio rende ciechi e forcaioli? says:

    E’ verità acclarata, nel dibattitto delle scienze sociali, che l’identità nazionale italiana è fragile anche a causa dei campanilismi che sono il retaggio della secolare divisione del Paese. I settarismo campanilista ha trovato ampio ricetto nel calcio, in Italia più che in qualsiasi altro Paese. In spagna il Real, in Germania il Bayern, possono essere avversati dai tifosi avversari, ma mai con il livore che, in Italia, si registra contro la Juve. Da ni l’odio viene trasferito su un piano “metapolitico” er cui le vittorie della squadra storicamente più forte non possono che essere frutto di complotti politici.(uso delle moviole strumentale che esiste solo da noi) I giornalisti vuoi perché essi stessi ignoranti e faziosi, vuoi per interessi di cassetta sulle varie piazze (la Juve è la seconda squadra ovunque e mai la prima) alimentano la beceritudine delle contrade. Questa estate, con l’ausilio di una trama posta in opera con il contributo di importanti poteri economici, si è dato in pasto all’Italia della violenza campanilistica quello che bramava da decenni: la distruzione della Juve. Si noti che la Juve è una squadra tifata trasversalmente in tutta la penisola, senza una forte connotazione locale. La matrice torinese si è andata nel tempo esaurendo e oggi la città sabauda rappresenta una delle tante componenti del tifo bianconero, nemmeno la più viva. La riprova è che i tifosi juventini sono quelli che supportano con maggiore entusiasmo la nazionale, per naturale propensione e consuetudine a identificarsi con un simbolo “nazionale”. Gli altri, in maggioranza tifano per gli azzurri solo quando le cose vanno bene o quando giocano molti calciatori della squadra del cuore. Vizio nazionale: si appropriano delle vittorie senza riconoscersi nelle sconfitte. In pratica la decapitazione della Juve è stata la vittoria dell’antiitalia, quella dei campanili rissosi, delle fazioni incapaci di vedere al di là dell’interesse della propria borgata. Insomma di chi, magari inconsapevolmente, ha ritardato l’ingresso del nostro Paese nel consesso dei grandi Stati europei. Quale miglior obiettivo della Juve che, al di là dei suoi effettivi demeriti condivisi con altre società, , rappresentava comunque un simbolo di efficienza, di scarsa propensione alla demagogia della piazza, di vittoria senza l’aiuto della politica locale con la sua azione di lobby a Roma.Colpendo la Juve, si otteneva un lavacro delle proprie responsabilità nelle sconfitte, si celebrava il carnevale della fazione incapace di distinguere i meriti al di là del tifo. Inoltre, si sapeva di colpire una tifoseria, che non essendo alimentata dalla frustrazione localistica, non avrebbe dato vita a violenze considerevoli. Oggi, senza la Juve continuano e si esasperano le violenze campaniliste (Palermo – Catania) grottesche nelle loro pretese identitarie (Santa agata,ma dai…) in un momento in cui la dimensione nazionale addirittura soffre per uno riduzione di sovranità ad opera di organismi sovranazionali come la Ue. Ma l’ideologia del campanile,anche se non ha più peso nelle dinamiche sociali e politiche reali, vine tenuta in vita artificialmente come sovrastruttura, come massa di manovra becero-militante per abbattere i nemici che i poteri effettivi, anc’hessi legati a un disegno “particolare” e non di comunità nazionale, identificano di volta in volta. La violenza nel calcio, al di là dell’orgia rfetorica di queste ore, è anche, o soprattutto, figlia dei masianielli mediatici che a Roma ancora si vestono da Rugantino, a Bologna da Balanzone e così via… Che tristezza… Per la Juve e per l’Italia.

  • Bell’articolo di MERD@!

    Come il rosicone che lo ha scritto.

  • Suzukimaruti says:

    beh, la B è un dispiacere e non un’infamia.
    e gli esempi prima (i cristiani nonostante l’Inquisizione e i forzaitalioti nonostante loro stessi) non sono esattamente virtuosi.
    .
    Insomma, la butto lì: dopo le colpe di cui si è macchiata la Juve, non mi sembra dignitoso tifarla almeno per 20 anni.
    Ovviamente per me il problema non si pone (è più facile che io diventi berlusconiano), ma sono dell’idea che chi prosegue a tifare per la juve *nonostante tutto questo* stia facendo un errore.
    Perché il male fatto e l’immoralità del marchio è troppo grande per potersi permettere un *nonostante*.
    .
    Insomma, esistono mali assoluti nei confronti dei quali non ci sono se e ma. E il male assoluto nello sport è barare, trassare, fregare ed essere antisportivi al punta da falsare i risultati.
    Certo, ci sono mali peggiori, ma in quell’ambito no.

  • regulus21 says:

    Suz, io dico di sì. Ci sono miliardi di cristiani nonostante l’inquisizione, milioni di forzitalioti nonostante i parlamentari indagati, migliaia di torinisti nonostante l’onta della B… vuoi che non si continui ad essere juventini per uno col tastino facile?

  • Suzukimaruti says:

    ecco, questo è un atteggiamento comprensibile.

    ma la mia domanda – senza malizia – è: si può ancora essere juventini dopo tutto quello che è accaduto? Cioè, la fede (che capisco: sono del Toro e solo la fede ci tiene in piedi) ha ancora senso di fronte a tutto ciò?

  • davidonzo says:

    Sono Juventino e lo rimarrò.
    In Italia la squadra di calcio è una questione di fede. Non si abbandona mai! Soprattutto quando le cose vanno male, ed anche se le cose vanno male per colpa della squadra stessa.

    La juve come provenzano, è vero. Sono anche siciliano e so che Provenzano è stato latitante perchè gente molto in alto (e pure fuori dalla Sicilia) lo ha coperto.

    Ora non venitemi a dire che Moggi è il diavolo e tutti gli altri vittime…
    Tutti sapevano tutto li dentro. Non può essere altrimenti. Troppo grandi i giri di potere, anche per lo stesso Moggi.

    Proprio perchè sono e rimarrò Juventino, spero solo ci tolgano presto di dosso gli scudetti della vergogna. Spero che la Juve sia retrocessa, in serie B o C o in eccellenza. Spero insomma, che si possa ricominciare senza macchie…

  • fmf says:

    Beh, Suzuki, riguardo ai puttan-tour che moggi organizzava per gli arbitri quando era al Toro, direi che un “tentativo” nella giustizia sportiva vale come reato e comporta come penalizzazione la retrocessione. Almeno a sentire gli avvocati che stanno parlando adesso su televisioni e giornali. Non ricordo bene, perche’ non seguo cosi’ assiduamente il calcio, ma l’anno scorso il Genoa fu retrocesso per un tentativo.

  • Suzukimaruti says:

    beh, i tag sono tag: non vanno letti di fila e non sono altro che l’elenco delle parole più pregnanti del post. pertanto di fila non hanno significato.

  • Max says:

    Però…. questo ancora non l’avevo letto.
    Bravo Suzuki, sei riuscito a metterne di “tag” in questo post (leggo mafia, nazismo, fascismo,…)
    Un po’ pesantuccio. eh? Adesso fai un bel respiro, rilassati e senti cosa ho da dirti:
    allora la Juve la mandiamo in B, preferisci in C? La vuoi eliminare? La mettiamo solo in FIFA2006 e ci giochiamo con la Playstation? Ridiamo i due scudetti al Berlusca, poi mandiamo tutti i giocatori in altre squadre, tanto quest’anno non hanno fatto un cazzo. Vincevano a priori.
    Come ti ho già scritto in un altro commento il favoritismo verso la juve è lo stesso che c’è per le altre grandi. Sentirvi parlare di stessi diritti mi sembra di sentire mio padre quando dice che “il Gran Premio di F1 non lo diverte perché si decide solo ai pit stop, non ci sono più duelli, le macchine dovrebbero essere tutte uguali”. Questo disegno utopistico comunista non esiste più da nessuna parte, tantomeno in politica, tantomeno a sinistra e tantomeno nei nostri luoghi di lavoro. Siamo in Italia e c’è un bel po’ di marcio dappertutto.
    Peccato che gli italiani si indignino solo per il calcio. Cosa dovrebbero reclamare a Berlusconi in cambio dei due suoi schifosi scudetti che secondo lui gli abbiamo rubato?
    Sono solo affranto e amareggiato, come tutti voi, ma difendo il mio orgoglio sportivo, che prescinde dalle vittorie e pretende che sia gestito da organizzazioni sane che pensino davvero allo sport.
    La mia squadra non la cambio. Forse la cambierà quella massa di gente che tifa Juve solo perché ha possibilità di vincere, perché ha blasone, perché magari sono gli stessi che alle elezioni votano il “Potere” e portano i pizzini ai latitanti.
    Tra questi c’è chi ha rispetto per lo sport e merita rispetto da chi si reputa intelligente.
    Altrimenti pure gli intellettuali, mi sembra che si ritrovino a pappagallare allegramente scemenze dette da qualcun’altro.
    Aspetteremo come vanno i fatti. E speriamo che vadano fino in fondo e non si fermino alla Juve. Troppo facile.
    Per finire: non so cosa sia la “caratteristica (un po’ infame) dello juventino medio” e cosa significa “no ho smesso sono un ex-juventino”.
    Avete proprio sofferto troppo poverini: dirigenti stronzi, giocatori brocchi, e il peso di non avere che uno spicchio (ma sicuramente quello vip, per carità…) di questa Città.
    Ma forse è finito questo tempo, è finito il tempo in cui vi dobbiate occupare con gioia delle nostre tragedie e con rabbia dei nostri successi.
    Un domani tutto nuovo, un domani a voi sconosciuto, un domani… nel quale potrete tornare a fare semplicemente il tifo per la vostra squadra, il grande Toro.
    Con simpatia, Max.

    Ah dimenticavo: siamo noi, siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi.

  • AXELL says:

    Quoto tutto e aggiungo.
    Nessuno tifoso Juventino pio’ dire di non essersi accorto negli anni di quello che stava succedendo.
    Nessuno.
    quindi anche i tifosi hanno la loro parte. Felici di vincere ancora dopo Platinì (ma per farlo si chiude un occhio, anzi due).

  • felice bisonte says:

    il mio amico enrico-suz ha in genere posizioni politico-ideologico-comportamentali più che condivisibili, ma quando parla di calcio si lascia al solito prendere la mano. in breve:
    – il commento su moggi al toro è dedicato al commento di marco.inge sulla delinquenza ‘ovviamente’ lombrosiana del luciano. anche se vent’anni fa magari aveva qualche capello in più, la faccia era la stessa. secondo il ragionamento avrebbe quindi dovuto fare il delinquente nè più nè meno?
    – non vado certo a discutere della posizione pressocchè indifendibile della juve oggi. però, sentirsi dire da un tifosissimo del toro di mollare la juve è paradossale. come se un militante di an accettase consigli su chi votare da bertinotti
    – i paragoni politici di cui sopra non sono casuali: che il tifoso della juve sia il più reazionario d’italia va bene, ma (siccome ne conosco tantissimi) i tifosi del toro sono l’esatto equivalente dei rifondini: assolutisti, perennemente inviperiti, categoricamente convinti di stare dalla parte dei giusti, sordi a qualsiasi tentativo di farli ragionare, e pronti a dare la vita pur di spandere un po’ di merda sull’avversario: la juve. ecco, in questo caso sarebbe stato così da signori (e anche assai più efficace) fare un semplice inciso: noi ve l’avevamo detto, punto. invece no, bisogna chiedere la dissociazione planetaria e plebiscitaria dalla juve
    – certo è sbagliato fare di tutta l’erba un fascio, ma è ancora più sbagliato dire che la colpa è tutta della juve. da quello che si sa finora, a me sembra che la colpa principale sia degli arbitri: perchè se c’è un moggi che prova a fare il furbo la prima volta, e c’è un arbitro serio che lo ascolta, è sputtanato il giorno dopo. quante persone, quante squadre, quante categorie sono potenzialmente colpevoli in un’associazione a delinquere di questo genere? certo non solo la triade
    – la cosa più assurda è però l’auspicare che un tifoso debba mollare la ‘fede’ per il fatto che i dirigenti abbiano avuto un comportamento scorretto. stupisce molto meno la reazione che si è già vista: il fine giustifica i mezzi. moralmente pessima, certo, ma del tutto comprensibile. e per favore si noti: questa non è una prerogativa dello juventino, è una prerogativa del tifoso – non importa di quale squadra. altrimenti, pongo la domanda: dopo tre generazioni di dirigenti a dir poco ridicoli (che hanno fatto il male della squadra, dei tifosi e forse del calcio italiano), perchè i tifosi del toro non hanno lasciato la squadra, in favore della triestina o del catania? perché??? di motivi ce n’erano parecchi, mi sembra: società svuotata e risultati pietosi. e invece i granata continuano a menarla con la retorica della bandiera – che è per inciso lo stesso motivo per cui i vari filibustieri che hanno governato il torino calcio negli ultimi anni l’hanno fatta franca
    – segnalo inoltre che la juve è una squadra di torino, non di palermo. chi l’ha scelta perchè torinese a discapito del torino cos’è, un cittadino di serie b?
    – infine, un’ultima considerazione. paradossalmente, io non solo non sono juventino, ma sono un EX juventino (da oltre 25 anni). quindi la mia scelta, dovuta proprio al fatto che nell’età della ragione un retaggio infantile che mi era stato imposto anni e anni prima non mi piaceva affatto, è stata di abbandonare la juve intenzionalmente, proprio come dice suz. devo dire che non per questo ho sposato la causa della denigrazione a tutti i costi che tanto piace ai torinisti.
    – saluti (in particolare a spider che ha detto le cose più sensate) e scusate il post lungherrimo

  • spider says:

    Un altro inciso

    se scoprissi che il toro è la mafia del calcio italiano e scoprissi che la cosa va avanti da tempo, non solo cambierei squadra ma rinnegherei pubblicamente il tifo passato.

    Infatti quando il toro arrivava secondo in coppa Uefa con Moggi che pagava le battone agli arbitri tu andavi in giro dicendo che il Toro era la mafia del calcio….

    Non ci credo neanche se mi porti i filmini…o le registrazioni 😀

  • regulus21 says:

    Suz, prima imponi agli juventini di cambiare fede e/o di rinnegarla, poi dici che la maggior parte dei tifosi “si dicono della juve solo nel momento in cui vince: è la caratteristica (un po’ infame) dello juventino medio”.
    Cioè, è sempre colpa nostra?
    .
    Parlo da juventino simpatizzante e antimilanista per vocazione. Il fatto che ci sia qualcuno “in alto” che rovini il gioco ci rende come tanti piccoli Truman (quello dello sciòu omonimo). Tutti sapevamo, pure tu piccolo innocente dal cuore granata – rispetto al nostro tanto pieno di colpe che l’hanno disegnato in bianco(e)nero -, eppure milioni di persone hanno continuato a scommettere, a tifare, a soffrire…
    Mi pare fuori luogo ora dire che è solo colpa di Moggi. Tanto, una volta cominciati i mondiali, Moggi sarà sparito e degli altri non si dirà più nulla…
    .
    “Dimostrate al mondo che siete intelligenti nonostante siate della juve e lasciatela perdere. Avete perso, è stato dimostrato che la vostra è una squadra di ladri e di malfattori, la vostra bandiera gronda merda. Andatevene, è un consiglio. Non esistono terze posizioni: o di qua o coi ladri e i malfattori.”
    Una frase del genere è molto più da Berlusconi o Calderoli che dal Suzukimaruti che conosco.
    Quanti scudetti rivuoi indietro?

  • spider says:

    Suzuki

    Ti invito a rileggere il mio commento dove appare abbastanza chiaramente che a queste condizioni non avrei alcun interesse a continuare a interessarmi di calcio, e come me molti che in questo momento non sono in piazza a festeggiare inneggiando la triade dando vita a una farsa grottesca
    sul non alzare il polverone del “cosi’ fan tutti” tu fraintendi. Il malaffare diffuso non mi consola minimamente e se ci sono delle responsabilità è sacrosanto che si paghi.
    Ben altra cosa è pensare ingenuamente che fatta fuori la juve si sia risolto il problema dela malaffare sportivo
    Del resto lo si diceva dei socialisti negli anni ’90. Fatti fuori loro vai che il paese si moralizza. Abbiamo visto.

    Infatti, io amaramente suppongo che

    1 per interessi economici alla juve non faranno nulla o molto meno di quanto si immagini (pensa ai diritti tv e ai contraccolpi economici)

    2 Quand’anche la si radiasse da qualsiasi campionato, cari i miei forcaioli ingenui, probabilmente qui non si sta assistendo a una moralizzazione del mondo del calcio ma semplicemente a UN CAMBIO DI POTERE OCCULTO (chiediti chi ha potuto incastrare Moggi se è vero come pare che il suo potere fosse cosi’ inattaccabile”).
    E già che ci sei dai un’occhiata a chi in questo momento sta reclamando due campionati “contro le ingiustizie subite”, come se certi personaggi fossero estranei a qualsiasi trama “di palazzo”.

    3 non sarebbe quindi il caso di smontare le forche e chiedersi se davvero questo merdaio in toto si possa salvare?

  • aquaT. says:

    Mi aspetto tra qualche anno ondate di negazionisti bianconeri che diranno che,no, non era moggi, ma un complotto sionistico-comunista con Corrado Guzzanti che imitava le voci.
    La fede non si cambia lo sanno un sacco di cattolici che ignorano le crociate, l’inquisizione e gli stermini in Sud America. La fede non si cambia, basta che dia alla testa, un po’ di assuefazione, e ci faccia sentire superiori a qualcun’altro.

  • Suzukimaruti says:

    tony: è un boomerang. sono prove a carico di Moggi…
    .
    come dicevo prima, guardatevi bene dal cercare di sollevare un polverone per cui “sono tutti colpevoli”. Qui c’è un solo colpevole palese ed è la juve, da chissà quanti campionati.
    .
    In primis in questo caso non è dimostrato il coinvolgimento della società. E soprattutto non c’è alcun titolo vinto con la frode (per il fatto che non si vinse nulla). In terzo luogo le prostitute erano semmai un *tentativo* (che ricordo non essere reato) di ammorbidimento degli arbitri. Mentre ora con la juve è provata una collusione attiva e su larga scala di arbitri, designatori, guardialinee, dirigenti sportivi, giornalisti. Cosa ben diversa.
    Certo, il metodo Moggi iniziava a prendere forma ed è noto a tutti che il mondo del calcio non è esattamente il paradiso dell’etica, ma il tutto era ben altra cosa rispetto al caso della juve, che è il più clamoroso episodio di corruzione e malaffare della storia del calcio mondiale. Più che una squadra, un’associazione a delinquere. Il cancro del calcio italiano, da sempre.

  • tony says:

    Maggio 1987, Moggi firma per il Napoli fresco di scudetto. Il Napoli di Diego Maradona. Comincia un quinquennio intenso, in cui Moggi è costretto a battagliare coi vizi maradoniani: cocaina, collusioni con la camorra, bizze di ogni genere. Moggi tiene insieme i cocci fino al ’91 quando Maradona, cocainomane conclamato e squalificato, fugge in Argentina. E’ la fine del grande Napoli e Moggi passa al Torino di Gian Mauro Borsano, finanziere legato a Bettino Craxi, al punto che diventerà deputato del Psi. In quel Toro c’è l’humus giusto, Borsano è il presidente dell’affare Lentini (che va al Milan per oltre 30 miliardi di lire, tanti dei quali in nero) e Luciano infila una moggiata dietro l’altra. Un giorno ingaggia tre minorenni ghanesi (uno è Gargo, destinato a discreta carriera) e per aggirare le norme li fa assumere come fattorini: ne nasce un caso sulle tratte dei baby-calciatori. Nulla in confronto allo scandalo a luci rosse, coppa Uefa 1991-92. Un ex dipendente del Toro rivela che Moggi, in combutta col segretario Luigi Pavarese, ha ammorbidito le terne arbitrali delle prime euro-partite casalinghe dei granata: cene, regali e disinvolte accompagnatrici. La Procura indaga, Moggi viene interrogato, tutto si chiude con l’archiviazione, ma nelle motivazioni del dispositivo del gip si legge: «Non può essere revocato in dubbio che un piano di assistenza femminile degli illustri ospiti fu concepito e messo in atto (…) L’iniziativa di rendere più ameno il soggiorno degli arbitri a Torino rivela una chiara volontà di addolcirne la severità (…) La lesione degli interessi sportivi, nonché la frustrazione delle regole che animano il mondo del calcio si stagliano in modo anche troppo evidente». Non si va a giudizio perché non si ravvisano gli estremi di favoreggiamento della prostituzione e perché il reato di frode sportiva si è consumato in ambito Uefa e non Coni. L’euro-giustizia calcistica si adegua e archivia il procedimento, negli interrogatori tutti hanno negato tutto.

  • Suzukimaruti says:

    ma infatti mi appello agli adulti.
    se scoprissi che il toro è la mafia del calcio italiano e scoprissi che la cosa va avanti da tempo, non solo cambierei squadra ma rinnegherei pubblicamente il tifo passato.
    non si può fare finta che non stia accadendo niente.

  • spider says:

    Suzuki

    Tu sei granata perchè hai fatto una scelta “matura responsabile di sinistra riformista” o semplicemente perchè quando non arrivavi al piano dei tavoli qualcuno o qualcosa ti ha fatto affezionare al Toro?

    Il tifo è passione irrazionale che ti becca quando sei piccolo, quindi non ci venire a menare il torrone con questi moralismi come se avessimo votato Forza Italia.
    e ribadisco, attento a fare il forcaiolo che la chiazza (non dico di cosa) si allarga sempre piu’

  • Suzukimaruti says:

    se per questo, anche Mussolini iniziò la sua carriera nel Partito Socialista. Quando Moggi era al Toro (più di vent’anni fa), non era nessuno, non aveva la Gea e infatti il Toro non vinceva scudetti su scudetti.
    .
    la solita tentazione italiota (e intimamente democristiana) è cavarsela dicendo che sono tutti colpevoli e che è tutto un gran magna magna.
    Facevano così anche per tangentopoli, quando la gente diceva che “i politici rubano”. No, rubavano solo i politici del Pentapartito e della Lega. Quindi evitiamo generalizzazioni di comodo.
    .
    Qui è palese il marcio che cova dalle parti della juve, senza se e senza ma. le proporzioni sono inquietanti, vanno avanti da anni.
    .
    Riguardo al mio invito a cambiare squadra, lo confermo. La fede non si cambia, ma solo se c’è qualcosa meritevole di fede. Cari juventini, l’oggetto del vostro culto si è rivelato una cupola mafiosa (come ha titolato oggi Bild). Insomma, il concetto di juventus ha perso dignità. Non è tifabile da una persona civile. Nemmeno alla memoria, perché ora incombe sulla juve una grossa nube perfino sul passato. Speriamo che vadano a fondo nelle indagini, perché verrà fuori tutto il marcio, anche quello degli anni Ottanta.
    .
    Tanto sappiamo come andrà a finire: conosco decine di persone che si dicono della juve solo nel momento in cui vince: è la caratteristica (un po’ infame) dello juventino medio. Quindi nel momento in cui la squadra andrà in B o in C, tutti fuggiranno o faranno finta di non essere tifosi.
    Lo dico in quanto tifoso del Toro, che non ha mai abbandonato la squadra perfino quando rischiava di non esistere più.
    .
    Davvero, pensateci. Non fate i tifosi proprio ora che è necessario fare le persone intelligenti e logiche. Non avete argomenti, non avete giustificazioni, non avete nulla se non il fango che i vostri dirigenti, i vostri “campioni” e la vostra squadra mafiosa hanno gettato sulla vostra storia, sul vostro presente e sul vostro futuro.
    Con quale dignità potete continuare a tifare per una cosa simile? Lo chiedo agli juventini che conosco personalmente.
    Insomma, gli dei sono caduti. Sarebbe come accanirsi a votare un presunto partito di sinistra dopo che si scopre che è sempre stato pagato dai padroni. Insomma, è un caso di alto tradimento NEI VOSTRI CONFRONTI. Reagite.
    .
    E vi consiglio di reagire in primo luogo per questioni meramente calcistica. Ma in secondo luogo perché dalle intercettazioni è venuto fuori uno scenario che è orribile anche dal punto di vista umano: l’arroganza del potere, le affermazioni da gradassi, la violenza verbale dei prevaricatori. Anche se avete fatto il clamoroso errore di tifare per la juve, non tifate per tutto questo malaffare.
    E non vi sono concesse distinzioni: la juve è Moggi e Moggi è la juve degli ultimi 12 anni. Tutti sapevano, anche voi, che Moggi tramava, rubava, dopava.
    Ricordatevi che il farmacista che preparava il doping alla Juve ha patteggiato ammettendo la colpa: dovevate prendere le distanze già allora.
    .
    Dimostrate al mondo che siete intelligenti nonostante siate della juve e lasciatela perdere. Avete perso, è stato dimostrato che la vostra è una squadra di ladri e di malfattori, la vostra bandiera gronda merda. Andatevene, è un consiglio. Non esistono terze posizioni: o di qua o coi ladri e i malfattori.

  • garethjax says:

    Bucate il pallone.

  • felice bisonte says:

    marco.inge, moggi ha lavorato anche per il torino calcio, negli anni ’70. giusto per tua informazione

  • diderot says:

    “Tags: juve, mafia, nazismo, fascismo, moggi, criminale”

    😀

  • marco.inge says:

    detto questo, dopo un Komunista al quirinale e forse la giuve in C (a giocarsi, con tutto il rispetto, la promozione contro l’Acitrezza), non mi resta che vedere l’ex PresDelCons condannato. ma non in galera. no.
    affidato ai lavori socialmente utili… che con la divisa verde dell’AMIAT mi scarica il cassonetto dell’organica in via Monferrato…
    😉
    PS e poi non si dica che a sinistra siamo forcaioli…

  • marco.inge says:

    da granata, non posso che gioire di veder scritto nero su bianco quello che io (e penso anche la totalità dei tifosi non juventini) abbiamo sempre pensato senza mai riuscire a dimostrarlo…
    cioè che la juve ha (quasi) sempre giocato in 12… 1o con maglia bianconera e due con maglia dai colori assortiti: il portiere e l’arbitro.
    e francamente, dal punto di vista dell’etica sportiva mi basta vedere immaginare la faccia di Moggi (ah, quanto aveva ragione il reazionario Lombroso) che col suo fare cafone fa disfa e dispone… tutto il resto è questione di Giustizia (sportiva e non) che seguirà il suo corso.
    però non esageriamo: juventini come nazisti? ma dai…
    senza contare che nella bagna (come si dice qui in via Artom…) sembrano esserci in tanti. tutti, quasi.
    e allora, che se ne vadano a cantare in un altro cortile, loro, le loro champions finte, i loro ipotetici supercampionati europei e i loro miliardi (quasi sempre sporchi)…
    mi hanno rotto. e questa è la conferma.
    purtroppo ho paura che finirà come con Craxi e tangentopoli… prima volano le monetine, poi gli facciamo i monumenti (metaforici in questo caso). la gente tornerà beota a seguire il calcio, a scannarsi e a patire per il nulla. finto per giunta. come diceva Tomasi di Lampedusa, l’importante (in Italia) è far credere che le cose stanno cambiando ma sotto sotto tutto resta sempre come prima…

  • Medo says:

    Prposta.
    Abolire il calcio e aprire fabbriche enormi (sì, dei bei gulag) dove sbattere questi stronzi tifosi fascisti che non c’hanno di meglio da fare la domenica.

  • spider says:

    Come juventino mi sento parte lesa per chi ha infangato la maglia con la sua condotta spregevole

    Mi auguro vivamente una retrocessione catartica che per motivi di interesse non ci sarà.

    E allora a quel punto di calcio non me ne fregherà piu’ un benemerito cazzo.
    Anzi, forse non sarà sufficiente neanche questo

    Dico agli altri pero’ di fare molta attenzione a fare i forcaioli.

    Qui il sistema sta facendo merda da tutte le parti, quindi qualche “Vergine pitta dalle grazie alunna” potrebbe ritrovarsi nella a dir poco sgradevole situazione nella quale ci stiamo trovando noi adesso.Anche se tifano per l’Isernia o per la Casertana (scusa Suzuki, ma questo inciso di retorica tardo-democristiana dell’attaccamento alla “squadra radicata con i luoghi d’origine” da tutti me lo sarei aspettato tranne che da te. Come non ritengo sia da te il paragone tra il tifo per la juve e il nazismo. Eh dio bono, vabbeh che sei granata ma che diamine! :D)

    Riguardo poi al “far fingere di non sapere” e al “pentimento”, non ho ovviamente prova del contrario, ma credo che se in questi anni vi foste trovati nella nostra posizione, avreste assunto i medesimi comportamenti e avreste avuto le medesime convinzioni.Non si puo’ pretendere onestà intellettuale se non si è i primi a dimostrarla.

    Chiudo con un vaticinio

    Questo è il paese che lancio’ le monetine a Craxi e che adesso sta proponendo un monumento in suo onore

    Scommetto tutto quel poco che ho che anche in questo caso assisteremo allo stesso schifo

    Detto questo senza rancore, perchè parlare di calcio era è e sarà sostanzialmente sempre un discorso ozioso per oziosi

  • Karim Gorjux says:

    Ciao, io non ti tolgo dall’aggregatore perché non sono così “cattivo”, ma voglio dirti che io tifo Juventus da quando c’era Platini, ho 26 anni e quindi non ho ricordi molto longevi, ma nel mio piccolo ho anche sofferto le sconfitte con Maifredi e le sofferenze al secondo posto quando alla Juve c’era il grandissimo Baggio. A me dispiace molto che il calcio italiano sia marcio, ma io mi dissocio. Io sono per il bel calcio, mi piace vedere Ronaldinho, ho tifato il Torino quando è arrivato in finale di coppa uefa (che ha perso senza perdere), sono per il bel calcio, quello sportivo, quello degli applausi alla squadra avversaria o quando un giocatore si comporta sportivamente, mi dissocio dai cori razzisti, dai cori contro la squadra avversaria, dall’odio contro i viola o contro i granata. Io sono per il calcio, quello vero e sono contento che si stia facendo chiarezza.
    Anche se la Juve andasse in serie B, io sarò sempre della Juve perchè ho tanti bellissimi ricordi con quella squadra (anche se sono di Cuneo).

  • mario says:

    beh…guarda che questa faccenda non coinvolge solamente la “giuventus” ed il milan…ma a quanto pare anche altre squadre..fiorentina ecc.
    per quanto mi riguarda ho iniziato a seguire il tuo consiglio già prima che scoppiasse tutto sto bordello…da neo-abitante di roma (da circa 8 anni ormai) ho cambiato fede…e quindi passo dalla juve alla roma (mi rendo conto, un bel cambio)…sperando di non passare dalla padella alla brace…

  • beegoo says:

    la fede non si cambia..e tu ti sei giocato il posto nell’aggregatore. addio

  • degra says:

    Io sono un caso patologico: tifo Inter solo per la comodità di poter vedere la mia squadra in televisione, lo stadio sarebbe troppo sbattimento. Però la Pro Vercelli sono andato a vederla ben 3 volte, e una pure in trasferta. Il mio contributo al calcio l’ho dato 😛

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