Perorazione elettorale fuori tempo massimo – aka “Lettera ad un destrorso mai nato”

April 9th, 2006 § 5 comments

Inutile che perda tempo a suggerire a tutti di votare per il Centrosinistra o contro la destra o – per quelli di destra ma intelligenti – contro questa destra che non ha nulla a che vedere con la destra europea, quella ossessionata (in senso positivo) dalle regole.

Parlo giusto agli indecisi culturalmente ed esistenzialmente di destra, cioè a quelli che sono così onesti e intelligenti da vedere il male che ha fatto questo governo (magari non un male assoluto, per le loro visioni, ma sufficiente a lasciargli un po’ di perplessità). Ecco, cari amici destrorsi e rispettabili, ho un solo invito per voi: non rispondete al richiamo della giungla.

L’ansia di autorappresentarsi, cioè dire "sono di destra, mi sento di destra, quindi voto la destra, qualunque essa sia" temo non sia una buona opzione, questa volta. Questo perché di fatto la destra italiana non è una destra vera in senso politico, visto che le riforme liberali che doveva fare non sono arrivate, e non è una destra seria in senso etico, perché è ostaggio di un ometto che fa i suoi affaracci.

La mia idea è questa: cercate di avere coraggio. So che è un valore, insieme all’onore, che dalle vostre parti va per la maggiore. Il fatto è che per una volta potete evitare di votare una bruttissima destra, che non vi fa onore.
Non vi chiedo certo di snaturarvi, di diventare di sinistra o peggio ancora "comunisti". In compenso vi chiedo di non votare per questa destra berlusconiana, perché non ve la meritate nemmeno voi.

Visto che bene o male siete circa metà del paese (io spero un po’ di meno, elettoralmente, ma siamo lì), credo che questi anni abbiano fatto male anche a voi, ai vostri portafogli e forse anche alle vostre esistenze. Lo dico ai tanti di voi costretti in lavori precari, alle tante partite iva con un contratto annuale, ai tanti che non riescono nemmeno a comprare un televisore a rate. Perché è stupido – come fa qualcuno – pensare che voti la destra solo chi ha tratto benefici dalla sua amministrazione, un po’ per una mera legge dei grandi numeri, un po’ perché questo governo uscente ha impoverito più o meno tutti, salvo forse gli ultraricchi (ma ricchi ricchi ricchi).

Ecco, io credo non ci siano prospettive perché un governo di Berlusconi migliori, ora che al meglio gli si prospetterebbe una maggioranza risicata, i nostri conti, non fosse altro perché ha litigato con tutti, dagli industriali ai sindacati, alle associazioni di categoria (e pure con i suoi presunti alleati).
E credo che qualsiasi perrsona onesta, fosse anche di destrissima, dovrebbe riconoscerlo.

Io credo che voi di destra vi meritiate una destra migliore, che governi meglio, che sia più seria, più apprezzabile in Europa e meno appiattita su Berlusconi, che è solo un uomo ricco disposto a tutto, non è uno di voi, con un’etica civile.
E sono anche convinto che questa è l’occasione buona, per la destra, di liberarsi da Berlusconi, dal berlusconismo e magari da quella retorica un po’ fasulla che ci hanno portato. So che se siete perplessi è perché reclamate il diritto di essere di destra e non berlusconiani.

Ora non si può fare. La destra che c’è è brutta. Ma un modo per cambiarla, per farla crescere, migliorare e inorgoglire è de-berlusconizzarla. Insomma, che destra è quella dove ci sono uomini senza onore, yesmen leccaculo come Bondi, Schifani e Vito, cioè gente che è strettamente imparentata con Grima Vermilinguo del Signore degli Anelli o satrapi collusi col malaffare come Cuffaro in Sicilia (uno dei tanti casi di mafiosità estetico/lombrosiana)?
Non ve li meritate, non vi rappresentano, non vi piacciono.

Ok, io vi capisco. Qualche irriducibile può dire "meglio schifosi che comunisti". Vi capisco. Cioè, non vi capisco ma ribaltando il ragionamento a sinistra, penserei anche io così. Quello che vorrei farvi capire è che se vi mettete nelle mani di una destra così rischiate di sparire, di finire non rappresentati per anni (come è successo nel Regno Unito: sono decenni che non governano). Perché la destra berlusconiana è destinata a perdere, ha fallito (e lo sapete) e non costituisce una valida alternativa ad una sinistra appena decente.

Insomma, votando questa destra oggi rischiate di non averne più una domani e dopodomani. Figuratevi, a me farebbe pure piacere (in tre lustri di dominio laburista continuativo il Regno Unito ha fatto passi da gigante), ma credo che il nostro sarebbe un paese migliore se ci fosse una bella destra.
Ovvio, non la voterei mai, la combatterei politicamente perché non collima con le mie scelte e il mio stile di vita, ma sarebbe fondamentale per la "normalità" italiana.

Per ottenere una destra migliore dovete liberarvi di Berlusconi, è un dato di fatto. I modi per farlo sono pochi. Di certo non avviene votando i suoi alleati, visto che si sono tutti dimostrati fiacchi, subalterni e i loro peones parlamentari troppo succubi del berlusconismo, spesso addirittura più realisti del re.
Guardate la strategia delle tre punte: alla fine è stata un pacco e l’unico che ha fatto la punta per tutti è stato Berlusconi, con gli altri due zitti zitti a chiosare o a vergognarsi, imbarazzati.

Insomma, arrivando a bomba sui miei suggerimenti nudi e crudi, non vi chiedo di farti piacere D’Alema o Prodi. E non vi chiedo di farvi piacere Vladimir Luxuria o Livia Turco (fa più senso a me che a voi) o chissà chi altri.
Semplicemente vi chiedo di fare un ragionamento pragmatico e di cogliere un’opportunità. Astenetevi. Non votate, fate capire a Berlusconi, Fini, Casini, Bossi che volete un’altra destra più civile e intelligente. E magari anche più capace di tenere testa alla sinistra.

Per una volta accettate che alla destra tocchi perdere, tanto attualmente non ha i numeri e le condizioni per governare bene (contando che prima li aveva e ha governato male): è la democrazia dell’alternanza e per voi è un investimento sul futuro. Se la destra questa volta perde, c’è il serio rischio che cacci Berlusconi, che si rifondi, che raggiunga nuovi assetti più moderni (e magari un po’ meno clericali), più liberali e già al prossimo giro possa essere una vera alternativa alla sinistra (che magari nel mezzo si riaggiorna e riorganizza a sua volta). E tenete conto che senza Berlusconi avreste molta più forza, noi rossi avremmo un argomento di unità e presenza mediatica in meno e credo in generale il sistema ne gioverebbe.

Se siete proprio coraggiosi, se non sopportate l’idea di non votare, allora scegliete la Rosa Nel Pugno. Di fatto il centrosinistra porta con sè un po’ di gente e di istanze che normalmente starebbero a destra. Insomma, il fatto che un ultraliberale e visceralmente anticomunista come Sartori tifi per il centrosinistra è emblematico. Allo stesso modo un uomo di destra come Travaglio (che, ricordo, scriveva sul destrissimo "Il Borghese"), un liberale vero come Zanone o un monetarista come Dini non è casuale che stiano con la sinistra.

Lo stesso vale per i radicali della Rosa Nel Pugno. Sono atlantisti, molto filoamericani e molto filoisraeliani. E poi sono ultraliberali, sono addirittura per l’abolizione dell’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (quello che Berlusconi non ha avuto il coraggio di eliminare: alla faccia del liberale), sono antiproibizionisti in quanto liberali (cioè la famosa regola tropicalista del "vietato vietare") e da sempre sono anticomunisti. (tra l’altro: ecco elencati gli argomenti per cui – nonostante io creda che il principale nemico della civiltà in Italia sia la Chiesa e la religione cattolica – domani non voterò Rosa Nel Pugno, ma DS).

Se li votate, di fatto alimentate nel centrosinistra la parte più affine alle vostre idee. E contribuite complessivamente all’evoluzione del sistema politico italiano. Anzi, magari ponete una barriera al prodismo (che per me è una cosa ottima, ma presumo per voi no), influenzate il sistema a vostro favore e forse siete più rappresentati (qualora vincesse il centrosinistra) che a votare quei poveri resti di radicali che ci sono a destra.

Insomma, provateci. Almeno tentate di prendere in considerazione quanto ho detto (poi magari mi mandate a stendere). Io ho provato a convincervi con argomenti non ideologici o quantomeno a fare un ragionamento (assolutamente alimentabile con le vostre considerazioni: commentate pure!) che è sì interessato e di parte (cioè vorrei togliere voti stracchi alla destra), ma paradossalmente anche utile a voi che teoricamente sareste avversari.

E poi capitemi: essere così democratico, bipartisan e calato nei panni dell’avversario per circa 20 minuti è stato una faticaccia incredibile. Per recuperare, ora canto l’Internazionale in russo fino agli exit-poll di domani alle 15. E se saranno positivi, mi sa che presto la canterete anche voi! 🙂

§ 5 Responses to Perorazione elettorale fuori tempo massimo – aka “Lettera ad un destrorso mai nato”"

  • Francesco says:

    Di sinistra da sempre. Primo voto della mia vita. +1 per l’Ulivo.
    Una cosa mi chiedo, anzi, vi chiedo, elettori (o presunti tali) di centro destra o estrema destra:
    Avete il coraggio di votare un omino che fa vergognare l’Italia intera in ogni comparsa internazionale? Certo le televisioni italiane non l’hanno mai trasmesso, ma cercatevi l’intervento nel parlamento europeo che il nostro PresDelCons ha fatto.
    Insulti insensati e totale alienazione dalla realtà.
    Come ha scritto ieri Augias su Repubblica, un motivo, uno dei tanti, per alzarsi di corsa e andare a votare.

  • djdona says:

    anche io penso che una persona di destra, ma seria, dovrebbe essere antiberlusconiana con tutte le sue forze…

    almeno io spero che forza italia prenda meno voti degli altri partiti di destra, in modo che almeno il leader dell'(eventuale) opposizione non sia nemmeno il berlusca…

    appropo’, fra quelli che conosco e che mi hanno detto che avrebbero votato a destra, non ne ho sentito ancora uno che votava per forza italia… credo che, vinca la destra o la sinistra, il berlusca si appresta a prendere una bella batosta…

  • Suzukimaruti says:

    no, ma io non ho niente contro Vladimir Luxuria, anzi. Lo citavo perché ad una mente di destra può dar fastidio.

  • archeogaia says:

    Su La Stampa di qualche giorno fa,un ragazzo ha spedito una lettera la cui conclusione suonava più o meno coì:”..e Silvio Berlusconi fa talmente pena che ha indotto,in questi cinque anni di governo,un ragazzo di estrema destra a passare a Rifondazione Comunista.
    Vladimir guarda che è una bella persone cmq.
    Io voterò solo alla Camera, e voterò Rifondazione,amica ed unita ai DS.

  • degra says:

    quello che io non capisco, è come facciano ad esserci ancora degli indecisi. Non si tratta di scegliere a quale distributore far benzina, si tratta di scegliere il governo. Sei di sinistra, sempre stato di sinistra, oppure odi Berlusconi, o in questi anni ti sei (o ti senti) impoverito, hai voglia di cambiare? Vota la sinistra. Ti piace Berlusconi e il suo modo di fare, sei di destra e vuoi votare un partito di destra, ti sei arricchito, hai più pensione, credi che questo governo abbia fatto benissimo? Vota la destra.
    Che problema c’è? È semplicissimo. Sono tutte cosa che ognuno può chiedersi e decidere di conseguenza. L’indecisione, proprio, non la capisco… Al limite indeciso su quale simbolo crociare, quello sì, ma sullo schieramento…

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