Il potere nasce sulla punta del ferro da calza

April 26th, 2006 § 2 comments

Quando l’underground tocca il surreale e il poetico, impazzisco dalla felicità.

Immaginatevi quindi la mia reazione nel momento in cui ho scoperto che c’è un collettivo di artisti di strada (o di casalinghe frustrate del Texas) che ha abbandonato le bombolette e gli stencil e il cui nuovo strumento espressivo sono i ferri da calza.

Sì, quelle pazze di Knitta non fanno più graffiti, tag o murales, ma lavori a maglia con cui rivestono gli spazi metropolitani (e non solo: sono arrivati perfino sulla Grande Muraglia): è legale, è cool, è simpatico e nei passaggi più duri ci si può far aiutare dalla nonna.

Quindi se girate per Manhattan, per Austin (o per Isernia, fa lo stesso) e vedete un lampione rivestito con una maglia in lana a pois o l’antenna di un macchinone avvolta in un motivo a fiorellini, state certi che è passato un "graffitaro morbido". Sapessi sferruzzare, mi ci butterei.

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