A bocce ferme

April 11th, 2006 § 22 comments

Direi che dopo qualche ora di sonno (sono andato a dormire alle 7) è il momento di fare qualche ragionamento a mente un po’ più fredda sulla giornata di ieri, che rubrico tra le peggiori della mia vita, anche se a lieto fine. Vado per temi.

BROGLI

Questo è il tema più spinoso per cui mi vedo preso in mezzo qua e là. Cerco di chiarire la mia posizione. Non ho nessun elemento per gridare ai brogli, altrimenti sarei già a far denuncia.
L’unica cosa che faccio è postularli, cioè prevederil come opzione. Alcuni risultati elettorali (tipo, come già detto, i 13 punti persi dal Centrosinistra in Campania tutti di colpo) fanno quantomeno riflettere.

Quindi non accuso nessuno e non grido al lupo. Però credo che qualcuno si porrà il problema di *verificare*, che è un atto neutro di verità. Poi magari salta fuori che non è successo nulla. Io chiedo solo che si accerti la verità, magari confermando quella uscita dalle urne.

LEGGE ELETTORALE

Io vorrei chiedere ai tanti lettori di destra di questo blog cosa pensano di questa legge elettorale e soprattutto cosa pensano di un governo che pur di non far vincere gli avversari handicappa l’Italia con una legge elettorale folle, che rende la governabilità una chimera.
Cioè, vorrei un giudizio sulla moralità e sul senso civico di proporre una legge simile, che loro stessi hanno definito una porcata.

Vi rendete conto che avete votato gente che per interesse di partito stava per buttare alle ortiche la "tenuta democratica" dell’Italia e renderla totalmente ingovernabile indipendentemente dalla maggioranza di chi governa? Vi rendete conto che con la legge di quelli che avete eletto voi l’Italia è condannata ad avere governi deboli fino a quando non sarà cambiata?

E se ve ne rendete conto, perché li avete rivotati? Guardate che questa legge qui è veramente grave. E lo dico nonostante abbia aiutato il centrosinistra a vincere.

ALCUNI ERRORI DELL’UNIONE

Francamente due o tre errori il Centrosinistra li ha fatti.

Il primo è lampante: non aver fatto la lista dell’Ulivo al Senato.
La performance al Senato di DS e Margherita (che si sono presentati separati) è scarsa, soprattutto se confrontata con la lista unitaria che hanno presentato alla Camera. Visto che i due partiti si sono presentati separati al Senato divisi per raccogliere più voti e ne hanno presi di meno, direi che il dato è lampante: l’unità a sinistra giova.
Quindi facciamo in fretta il partito democratico, bello unitario e facciamo sì che sia un soggetto veramente unito. Iniziamo già unendo i gruppi parlamentari nelle due camere.

Il secondo è di puro ordine elettorale: non aver fatto le liste civiche nelle varie regioni.
Le liste civiche, è innegabile, hanno localmente performance elettorali straordinarie, perché sono legate a figure che godono di straordinaria popolarità. Immaginate una lista Bassolino in Campania (alle ultime elezioni prese il 63.3%, meno di un anno fa), una lista Veltroni a Roma, una lista Chiamparino a Torino o una lista Illy in Friuli.

Solitamente queste liste portano via direttamente voti all’avversario, cioè sottraggono voti che valgono il doppio, e orientano un bel po’ di voti degli indecisi. Di fatto raccolgono un voto che – visto il naturale peronismo dell’elettorato italiano – non ha tratti valoriali o ideologici, ma è espresso alla persona, al "politico di casa" che riconosci, che senti tua espressione.
Il tutto ha ancora più valore ora che il proporzionale presenta liste senza preferenze, con candidati "centrali" catapultati dalle federazioni e totalmente impersonali.

Però per i partiti le liste civiche sono un’arma a doppio taglio, perché sottraggono un po’ di voti a loro stessi. Francamente io le considero un investimento, perché magari DS e Margherita perdono un paio di punti, ma se ne guadagnano più del doppio a livello di coalizione, tanto nelle liste civiche si piazzano candidati espressione dei due partiti.

Il problema è che i partiti hanno l’ansia di misurarsi a vicenda. Cioè sono talmente presi da quella stupida ansia di competere internamente, che preferiscono rinunciare ad un vantaggio certo piuttosto che perdere l’occasione di fare a gara a chi ce l’ha più lungo tra loro.
Anche perché nel momento in cui una lista civica ha un buon risultato di solito litigano per capire chi ci ha perso di più, cioè il partito più penalizzato.

Il primo a capire che il segreto in certe zone d’Italia sta nel presentare liste civiche è stato Illy (che qui personalmente gode di un tifo da stadio). D’altronde il fatto che noi si governi una regione intimamente di destra, conservatrice e per la parte slava – come dice Enzo Bettiza – antimoderna come il Friuli non è un caso.
I numeri puri danno ragione a Illy: in Friuli perdiamo di 7 punti percentuali, mentre con Illy e la sua trasversalità avevamo vinto già un paio d’anni fa e pure bene.

Su questa cosa i partiti del Centrosinistra devono riflettere a lungo. Anche perché la certezza di vincere ci ha portati a non sfruttare tutte le opportunità per massimizzare il risultato. Bastava fare una lista Illy in Friuli e una lista Veltroni nel Lazio e le cose probabilmente sarebbero cambiate (soprattutto nel Lazio). Ovvio, loro due avrebbero fatto i capilista e poi avrebbero rinunciato al seggio, esattamente come ha fatto Formigoni in Lombardia.

Il caso del Piemonte è emblematico: si è perso per poche migliaia di voti. Voti che si sarebbero recuperati come niente con la lista "Insieme per Bresso", che ci ha permesso di vincere alle regionali meno di un anno fa e che ebbe una buona performance, soprattutto attrasse molti voti da destra.

CHE FARE?

Beh, che fare è presto detto: governare. Certo, al Senato non sarà facilissimo, ma credo che sia questione di ore prima che inizi una mini-transumanza di democristiani che non riescono proprio a stare all’opposizione. Un bel cadreghino da sottosegretario agli accessori per cavatappi non lo si nega a nessuno: al nemico che fugge, ponti d’oro.

Di certo, riflettendoci, al Senato non si poteva fare tanto meglio: avere una maggioranza di 6 o di 10 senatori non è rilevante. Notate che una maggioranza di 10 sarebbe stata frutto di un successo elettorale notevole. Il fatto è che la legge elettorale rende praticamente ingovernabile il Senato, indipendentemente da chi vinca. A questo punto quasi quasi tifo per la battuta che gira in queste ore: "Primo provvedimento del Governo Prodi: aboliamo il Senato!". 🙂

In ogni caso al Centrosinistra spetta governare e lo farà. Ovviamente ci andranno un po’ di alchimie, ma nel bipolarismo è così: basta un solo voto in più e chi vince governa, alla facciazza di tutti gli altri.

L’ITALIA E LA SUA IDENTITA’ POLITICA

Non posso certo essere fiero di questo paese e del suo popolo. Meno che mai del suo attuale governo. Non mi fido ancora di questi risultati elettorali e attendo che si indaghi un po’ sul voto in certe regioni.
Quel che è certo è che c’è una cospicua parte del paese che è disposta a rivotare Berlusconi e il peggiore governo della storia repubblicana – quello che ha ridotto i conti pubblici ad un disastro, ha impoverito il paese, ha fatto una legge elettorale disastrosa e ha distrutto qualsiasi moralità nella vita pubblica – piuttosto che votare per i "comunisti".
C’è chiaramente un problema. Ma rendiamoci conto di una cosa: l’Italia da secoli è un paese intimamente di destra, lo è il DNA tipico italiano. Lo ripeterò fino alla morte, ma leggetevi la storia d’Italia di Paul Ginsborg e le pagine in cui parla di "familismo amorale".

In questo scenario non si può fare molto di più: il Centrosinistra, grossomodo, ha raccolto il massimo dei voti raccoglibili. In compenso gli altri, i non schierati, gli amorfi, ecc. sono corsi a votare per la destra peggiore.
Ovvio che sono degli incoscienti irresponsabili e degli sciagurati (capisco essere di destra, ma questi erano inverecondi indipendentemente dal colore). Ma non capisco perché. Le opzioni che mi vengono in mente sono due.

La prima è che in ogni caso il "richiamo della giungla" sia più forte di qualsiasi considerazione logica. Cioè alla fine l’italiano vota a destra perché la sente espressione del suo modo di essere, soprattutto se questa è venata di caudillismo latino alla Berlusconi. Credo che votare il partito della convenienza, degli intrallazzi e dei "furbi" sia in un certo senso un voto di espressione davvero credibile. Perché l’Italia in gran parte è così, nel suo modo di essere, di pensare e di comportarsi.

La seconda è che i media completamente schierati dalla parte della destra e la grande visibilità dei loro messaggi "contro" abbiano avuto effetto. Ricordiamoci che in questa campagna elettorale la destra ha ripetuto per un mese che la sinistra avrebbe tassato i risparmi e le case, nonostante il programma dell’Unione dicesse chiaramente che non lo avrebbero fatto, ma che avrebbero portato a livello europeo le tasse sui redditi finanziari.

Il fatto è che chiunque capisca un minimo di comunicazione sa che un messaggio ripetuto in loop per un mese diventa una verità, anche se i fatti lo smentiscono. E poi un’accusa fa molto più rumore di una smentita, soprattutto se – e qui c’è stato un errore del Centrosinistra – viene fatta male, in modo contraddittorio e stupidino.

Cioè c’è gente che è convinta, nonostante non sia vero e sia stato apertamente smentito, che l’Unione avrebbe voluto tassare i risparmi e la casa. E se i media fanno da grancassa alle accuse false, c’è poco da fare. C’è da sperare che gli italiani capiscano, ma è una speranza vana.

Credo, insomma, che l’elettore medio (che è un elettore sprovveduto, ricordiamo la teoria di Berlusconi del "bambino di 13 anni non capacissimo a scuola") sia stato vittima di un grande progetto di terrorismo psicologico, basato tutto su falsità.

Il tragico è che ora come ora non ci sono gli strumenti per fermare atti simili. Cioè se alla prossima campagna elettorale, magari con i media schierati a sinistra, ci mettiamo a gridare a reti unificate che la destra vuole ripristinare lo jus primae noctis e far trombare le vostre fidanzate da Gasparri durante la prima notte di nozze, va a finire che la gente ci crede e non c’è modo di fermarci, non c’è un arbitro che possa emettere sanzioni, oscuramenti, ecc.
E questo è grave. Certo, in un paese decente queste cose non accadono perché la destra è fatta da persone corrette. E vorrei far notare ai tanti lettori destrorsi anche questa porcheria, quest’altra azione immorale, cioè mentire spudoratamente sul programma dell’Unione, pur di spaventare gli elettori.

§ 22 Responses to A bocce ferme"

  • l’articolo è pubblciato su http://nuke.pummarulella.org/primapagina/tabid/155/Default.aspx da dove poterete accedere ai link indispensabile per controllare i dati e verificare le affermazioni contenute nel testo
    giuseppe galluccio

    Ho rilanciato già sul sito un articolo apparso sul La Voce on line, in cui si discutevano i dati dei risultati elettorali. Sulla voce si dimostra come l’affermazione che il numero degli elettori sia aumentato è una bufala. Nel 2001 i votanti furono l’81 %, ora si è detto che i votanti sono stati l’83,7 %. In effetti in termini percentuali è cosi. Ma dato che nel 2001 le liste contenevano anche gli italiani all’estero, la base degli aventi diritto era più larga di quella dell’aprile 2006, per cui se si fa il conto in valore assoluto del numero di votanti esso è più basso. Rifacendo i calcoli, si ottiene che la percentuale dei votanti, nel 2006, è stata del 79 % circa. Leggete qui anche qui per i dettagli numerici.

    Questo mette in discussione la teoria che il distacco della destra dall’Unione sia stato colmato dal maggior numero di votanti. Una delle tante bufale di Berlusconi.

    Ma la cosa rende ancora più arduo spiegare come è stato possibile che i sondaggisti di mezzo mondo, i bookmakers internazionali, tutti gli osservatori, abbiano sbagliato cosi clamorosamente le previsioni. I sondaggi di Berlusconi prima delle elezioni dicevano che se l’affluenza fosse stata superiore all’83 % la destra avrebbe vinto. Molti commentatori hanno poi spiegato con il dato alto dell’affluenza, l’errore clamoroso dei sondaggi, essendosi verificato ciò che B aveva detto.

    Ma come ora sappiamo quel dato è fasullo come quasi tutto quello che ha come fonte B.

    Allora come è andata? Semplice errore degli “esperti”?

    La destra intanto continua a gridare ai brogli, che bisogna procedere ai riconteggi, una volta effettuati i quali, si tornerà alle elezioni perchè sarà dimostrato che la sinistra ha vinto grazie ai brogli e il vero vincitore è Silvio Berlusconi.

    Ma è plausibile che ci siano stati brogli, aggiustamenti, qualche manina o manona?

    In primo luogo c’è da dire che non si è mai verificato che i brogli fossero fatti da una qualsiasi opposizione ad un qualsiasi governo, dato che è sempre il governo in carica a controllare le elezioni. E’ piuttosto arduo pensare che un ‘opposizione sia tanto potente da controllare il risultato elettorale, dato che se lo fosse non sarebbe all’opposizione, ma al governo!! O no??

    Nella prima elezione di Bush si parlò di brogli, nonostante al governo non fossero i Repubblicani ma i Democratici di Clinton.
    I supposti brogli di Bush , che non era al governo, sono stati però possibili grazie al particolare sistema elettorale americano, che è imperniato sui singoli stati e quello decisivo, dove si suppone ci siano stati “aggiustamenti”, è la Florida, governata da Jeb Bush, fratello di George. Anche qui i brogli sono stati fatti da chi deteneva il potere, anche se limitato ad un singolo stato. Già prima di quelle elezioni ci furono polemiche perchè, con mezzi al limite del lecito, furono esclusi dalle liste elettorali moltissimi elettori di colore, tendenzialmente democratici. L’azienda che si occupò della gestione di quelle liste è l’Accenture, che è proprio, guarda caso, una delle aziende che ha ottenuto l’appalto dal nostro ministero per la gestione del voto elettronico, come denunciato in un articolo di Diario (vedi) uscito prima delle elezioni e passato sotto silenzio.Ci ritorneremo. A proposito dei brogli in USA guardatevi questo filmato.

    Io credo francamente che in Italia nelle ultime elezioni ci siano stati dei brogli, ma li ha fatti B. Solo che per un qualche motivo non sono andati a buon fine, non del tutto. Questo spiega il suo gridare sempre più forte, dettato dalla sicurezza che se riesce a far conteggiare le schede bianche e le nulle, soprattutto le prime io dico, risulterà vincitore come era predisposto dalla manina che ha fatto il trucco.

    Perchè penso questo? Perchè ci sono diverse cose che non mi convincono.

    La prima è il carattere del personaggio e dei suoi complici. Berlusconi è un piduista, che non sta in galera solo grazie alle leggi ad personam, ed alla miopia della sinistra italiana. Ha fatto fortuna in maniera dubbia ed è uso truccare le carte, corrompere gli organismi di controllo, i giudici, falsificare i bilanci, avere contabilità occulte. Insomma ha prosperato nell’illegalità e nei trucchi. E buon peso, Pisanu era un piduista pure lui, costretto a dimettersi nell’83 da sottosegretario al tesoro.

    Poi ovviamente c’è la denuncia di Diario, che getta un velo su tutta la gestione dell’operazione. In sintesi Diario denunciava che il voto elettronico, cosi come era stato predisposto, non è affatto sicuro; che l’esperimento sarebbe stato condotto stranamente nelle quattro regioni più in bilico ( Liguria, Sardegna, Lazio, Puglia); che l’appalto della gestione di tale sperimentazione è stato affidato, oltre che a Telecom, ad aziende americane a trattativa privata ( la cosa giustificata con la fretta, quando poi le che la data delle elezioni è nota fin dall’insediamento di un governo:ogni cinque anni!!); che queste aziende sono sostenitrici e finanziatrici di Bush, una coinvolta nello scandalo Enron, l’altra nelle liste elettorali truccate della Florida. Per chiudere, di una delle aziende era membro il figlio di Pisanu. Cioè il ministro dell’interno che dovrebbe presiedere al controllo della regolarità delle elezioni affida la gestione delle stesse ad un ‘azienda, di cui fa parte il figlio. Siamo alla solita commistione fra controllori e controllati che ha segnato fortemente il passato governo. Già queste notizie da sole sono inquietanti, tali da gettare una luce fosca sulle elezioni.

    Ricordo poi che Pisanu, è stato per una settimana in un gravissimo silenzio, di fronte alle accuse di brogli lanciate da B, non sentendo nemmeno l’esigenza di difendere il suo operato.

    Accreditando l’altra bufala che ci fossero 40 mila schede contestate alla Camera, quando invece erano circa 3000 e lui non poteva non sapere quele fosse il dato reale. Ha giustificato poi la cosa con un errore di un ufficio raccolta dati…. Ricordo anche che nella calda notte dello spoglio i TG ci informavano che Pisanu faceva la spola da palazzo Chigi a palazzo Grazioli ( residenza di B). Perchè diamine il minsitro dell’interno doveva tenere informato il presidente del consiglio in maniera privilegiata? Leggete l’articolo di Diario .

    Aggiungiamoci anche che sul sito del Ministero dell’Interno (www.interno.it), ad oggi, 26 maggio 2006, non ci sono ancora i dati definitivi sul numero dei votanti, sulle schede nulle e le bianche. In tutta la rete, dopo ore di ricerca, non mi è stato possibile recuperare questi dati in maniera chiara. Gli unici risalgono ad un comunicato dello stesso Ministero datato 11/4/06, che trovate qui. Perchè non ci sono ancora dati definitivi?

    Ma c’è una cosa che mi colpì fin dalla notte dello spoglio.

    Verso la metà dell’operazione, incollato alla TV, il vantaggio dell’Unione era ancora di 5/6 punti, in linea con le previsioni di tutti i sondaggi, dei bookmakers, degli opinionisti di tutto il mondo. Poi in maniera costante lo svantaggio si riduce fino ad esaurirsi.
    La cosa è ottimamente evidenziata in alcuni grafici fatti da Indymedia come potete vedere qui.

    Essendo le due coalizioni alla pari, avremmo dovuto vedere un alternarsi di risultati con la prevalenza da volte di uno a volte dell’altro schieramento a seconda della provenienza dei dati dello spoglio. Il grafico avrebbe dovuto contenere delle oscillazioni piuttosto frequenti. invece osserviamo un andamento praticamente costante che non rispecchia i numeri.

    Un simile andamento grafico avrebbe potuto verificarsi se, per qualche mistero del caso, le sezioni scrutinate per prime, su cui sono satte fatte le proiezioni, fossero tutte “rosse”, magari dell’Emilia o della Toscana. A parte che questo non è avvenuto, come si può controllare, ma se fosse stato cosi la differenza iniziale avrebbe dovuto essere di circa 15 punti e la parità si sarebbe raggiunta ben presto, ed il grafico avrebbe cominciato ad oscillare come era naturale.

    Altra possibilità è che siano state scrutinate prima tutte le sezioni “rosse” e poi tutte le sezioni della destra. Mi pare chiaro che non ci si sarebbe riusciti manco con un ‘organizzazione capillare, ed anche qui la differenza iniziale non doveva essere di 8 punti, quale era in partenza, ma ben più ampia.

    L’andamento del grafico fa pensare ad una quota costante di voti aggiunti in favore della destra.

    Non chiedetemi come abbiano fatto, davvero non lo so. Certo non è stato fatto nei seggi, ma in sede di raccolta ed assemblaggio dei dati. Io sono dell’idea che abbiano operato manipolando le bianche.

    Se controlliamo i dati del 2001 vediamo che le schede bianche, che sono un dato più o meno fisiologico, sono state 1.282.516 al Senato ed 1.688.609 alla Camera. Le schede nulle sono state 1.039.068 al Senato ed 1.274.012 alla Camera.

    La diminuzione delle schede nulle è possibile spiegarla con la semplificazione del sistema elettorale che, non avendo le preferenze, riduce drasticamente la possibilità di errori, ma le schede bianche, che come dicevamo sono fisiologiche, avrebbero dovuto essere in un numero più o meno simile a quello del 2001. Certo siamo nel campo delle ipotesi, ma ci sono troppe cose che non quadrano.

    Un ‘altra cosa che non quadra è l’assoluto silenzio della sinistra sull’argomento.

    Diario è un giornale di “nicchia” (definiamolo pure di sinistra radicale,ma secondo me è solo un ‘ottimo periodico, forse il migliore nel panorama italiano, capace di inchieste serie), ma il suo articolo fu ripreso da Repubblica (leggi)e dal Corriere. Ci fu un ‘interrogazione parlamentare persa nel nulla, nessun leader della sinistra denunciò la cosa come meritava.

    Io stesso mi incaricai della diffusione dell’articolo fra molti parlamentari di sinistra ed a tutti i leaders. Mi rispose Prodi dicendo che vigilavano e Fassino dopo le elezioni mi scrisse, più o meno, di non preoccuparmi ” perchè tanto avevamo vinto lo stesso!!”.
    Possibile che di fronte a simili notizie non si balzi dalla sedia, non si denunci ad alta voce il tutto, non si prendano provvedimenti?

    Possibile che di fronte alle accuse di B ed al suo atteggiamento chiaramente eversivo la sinistra non trovi la forza di rispondere con fermezza, ma addirittura propone il dialogo?

    Due giorni fa B, in comizio a Napoli, ha arringato la folla, chiedendogli di scendere in piazza, in pratica per rovesciare il governo, se le elezioni amministrative avessero visto la destra prevalere.

    Trovo questo comportamento stupido e pericoloso. Anche dall’opposizione B sta continuando a dettare l’agenda politica. La sinistra invece di denunciare con veemenza la situazione, chiedendo essa un controllo serio delle schede, una verifica del sistema di voto elettronico (in primis se è stato usato, o no, visto che non se ne sa niente, i dati quali sono eccetera ?), delle procedure, per capire se c’è un buco.
    Mettiamo che si vada al riconteggio delle schede bianche ed escono altre schede per la destra in numero tale da annullare il vantaggio della sinistra cosa si fa? Come si fa a non pensare, vista la forza con cui B chiede questo riconteggio, che conosce prima il risultato?
    Perciò andavano denunciate sté cose, per premunirsi, ma anche per sottrarre una volta e per tutte, il ruolo di vittima al kaimano e per impedirgli di dettare l’agenda politica.

    Ma la sinistra tace.

    pummarulella 27/6/06

  • Rocco says:

    Per quanto riguarda la Campania: andate a vedere i risultati elettorali delle politiche in Campania dal 94 ad oggi e scoprirete perchè io mi sono addirittura meravigliato di questa situazione di sostanziale pareggio: pensavo ad un’affermazione del cdx di almeno 3-4 punti percentuali. La Campania è una regione prevalentemente orientata a destra che, nelle elezioni locali, vota a sinistra a causa dell’incapacità degli uomini della CdL sul proprio territorio. Votando in maniera secca, il partito e non l’uomo, è emersa la vera tendenza campana.

  • John Zorn says:

    Bah, l’idea di posti di potere per lobbies di un certo tipo (amichetti dei Comunisti Italiani in primis) mi ripugna assai…

    Ripeto:si può sempre levare le tende ed andare in paesi che sono già ammalati e cercano di capire cosa fare (dopo aver capito che il microbo, se non il cancro, sono certi gruppi).

    Soffrirei troppo a vedere far ammalare DELIBERATAMENTE il mio paese come inevitabilmente farà questa sinistra….

    Per adesso temporeggio ma resto pessimista.

  • degra says:

    John, il marcio di questo paese non deriva da lui, È LUI. Punto. Lui è l’anomalia che ha creato mille paure inconsulte nell’elettorato medio. Lui è quello che si permette (unico nel mondo, credo) di insultare gli elettori, e questi lo votano. Lui, forse per un caso, è quello che ha la parte di soldi che manca all’Italia, ce ne rendiamo conto? Quello che fa figure di merda e con lui il paese intero, quello che non accetta nessun tipo di regola perchè è abituato così.
    Ovvio che la colpa è di chi lo vota, ma è stato lui ad educarli, televisivamente parlando.
    Il resto è politica. La politica, per definizione è compromesso, visto che non ci sono maggioranze bulgare nemmeno in Bulgaria. Chi spera di aver qualcuno che cambi “le cose” (quali cose, poi?) è solo un illuso. Chiunque vada al governo fa le stesse cose (a parte le leggi ad personam, ma anche no), ma non perchè destra e sinistra siano uguali, proprio perchè una volta che si è al governo, si fa quello che si può e non quello che si vuole. E più la maggioranza è eterogena, meno si va ciò che si vorrebbe. È inutile anche solo leggere un programma elettorale: il giorno dopo le elezioni è carta straccia, perchè l’eletto si troverà a dover fare i conti con cose che non si erano tenute in considerazione (volutamente o no), tipo i debiti dei governi precedenti, gli impegni già presi che si devono mantenere, le allenaze con stati stranieri di lunghissima data (penso alle basi NATO in Italia, mica si possono cacciare gli americani, anche se vanno a far guerre a cazzo, da un giorno all’altro), per non dimenticare soprattutto gli alleati politici, che vogliono tutti qualcosa. Su una cosa Berlusconi ha/aveva ragione: per governare e fare le riforme che si vogliono, ci vuole il 51% ad un solo partito. Ma in Italia, per fortuna, è impossibile…
    Meno utopie, meno ideali di cui riempirsi la bocca e i cuori, e più pragmatismo: stavolta la vittoria è avere un nano in meno. Vi sembra poco? Allora ben vengano i Berlusconi, ma che nessuno apra la bocca per lamentarsi…

  • John Zorn says:

    Già il fatto si dica “Alternativa a Berlusconi” come se tutto il marcio è inefficiente di questo paese nasca da lui, la fa capire lunga sull’andazzo di questo paese.

    E poi, sinceramente, l’idea di gente che è pronta a svendere il mio paese nè più nè meno di Berlusca non m’entusiasma.

    Se poi l’importante non è fare qualcosa ma “mandar via Berlusconi”, oltre a dare implicitamente ragione al Nano, dimostrate che si andrà va ben poco lontano…

  • degra says:

    mah… io non vi capisco… sento questi discorsi da parecchio tempo, e mi sembrano sempre la vecchia storia dell’uomo che se lo taglia per far dispetto alla moglie…
    come si fa a non voler votare una cosa che offra un’alternativa a berlusconi? la sinistra attuale non sarà la migliore possibile? cosa ci vogliamo fare… sempre meglio della destra degli ultimi 5 anni. vogliamo ripetere l’errore di 5 anni fa, quando “i puri” non si sono voluti mescolare alla dc, e ai DS “svenduti”, e hanno fatto vincere Berlusconi?
    accontentiamoci del misero presente, sperando che migliori, non cerchiamo di farli migliorare punendoli col voto: puniamo solo noi stessi!!

  • John Zorn says:

    Alcune riflessioni:

    X YonRoss:condivido tutto discorso: è da incorniciare.
    Però mi piacerebbe correggere una cosettina
    Premetto che non ho capito bene cosa intendi con “Dei nostri”, ovvero se tu ti ritenga Radicale o comunque li ritieni (Con tutte le distanze possibili dalla sinistra comunista) vicini alla sinistra. Bene. Con loro ho avuto molto a che fare (nn sto qui a raccontare la storia) e devo dire alcune cose che io forse, per una questione di collocazione politica, preferisco non sottovalutare.
    La sinistra che fa la DC nn è una novità.
    Se nn ce ne siamo accorti è perchè è sempre mancata l’esperienza di governo.

    Il PCI era contro il Referendum sulla Monarchia, era contraria pure a quello sul divorzio, per nn parlare della posizione sull’aborto.

    Le battaglie civili di cui tanto si riempiono la bocca certi sinistri contemporanei, erano considerate da PCI stupide e superflue “questioni borghesi”.

    Se partecipazione comunista vi fu in quella battagli fu più una questione di Singoli che politica, il PCI non si sporca le mani: delega il lavoro agli altri per poi attribuirsi maggiori meriti degli altri.

    Lo stesso fanno oggi.

    Fossi in te non mi stupirei troppo.

    E qualcuno dica a Diliberto che farsi pubblicatà con Islamici dalla testa calda potrebbe ritorcerglisi contro, ed essere ricordato come ministro della giustizia che ha mutilato le abitudini dei detenuti delle carceri costringendoli ad adattarsi agli orari del Ramadan (su gentile Richiesta
    dell’Amico Hamza Piccardo) rende poco credibile chi si riempie la bocca denunciando “ingerenze della religione nella vita dei cittadini”.
    E se troppo mirto nn gli ha bruciato quel poco di cervello che si ritrova spieghi, quando parla di battaglie laiche e civili, perchè debba preferire in coalizione Mastella ai Radicali e che
    il suo problema non sono le ingerenze religiose, ma quanti voti gli possano portare queste ultime…

    Ce lo spieghi, se ha le palle per farlo.

    X Suzuki: per uno strano scherzo del destino ho lavorato al seggio.

    L’ossessione di fare i furbi, convalidare l’inconvalidabile, nella fattispecie era nei rappresentanti di sinistra (Rif. Com x far dei nomi)… Visto che il vizio di piagniculare e gridare al “broglio” non ce l’ha solo il nano di Arcore ma è trasversale ci tenevo a precisare…

    Poi Prodi ed altri si stanno preparando a un bel biglietto da visita del cazzo.
    Innanzitutto ci vuole una bella faccia tosta a fare del trionfalismo per una vittoria ridicola ottenuta per 4 schede in più in croce.
    Prendere in giro Berlusconi (altro imbecille che si è fottuto con le sue mani) perchè richiede una verifica non gli fa fare una gran bella figura.
    Avrei voluto vedere, con un risultato di voti identico ma a parti inverse, se avrebbero mai piegato la testolina umilmente o invece non si fossero incazzati per uno scarto simile a chiedere (giustamente) una
    cazzo di revisione dei conteggi e/o delle schede contestate…

    Di mio sono contento d’essermi astenuto dal votare per (quella che già sentivo sarebbe diventata) un’ignobile pagliacciata

    E, qualora il tanfo di questo paese cresca ulteriormente, sono pronto ad abbandonarlo (a malincuore).

    Perchè se il fascino dell’Italia è di essere ritardataria (mi pare lo dicesse Bataille) questo suo essere ritardataria almeno lo usi decentemente.

    E siccome qui, anzichè imparare dagli errori degli altri paesi (che, ora fanno macchina indietro, e cercano di rimediare) e cercare di evitarli li si vuol fare anche noi a tutti i costi (per poi rimediare dopo, o meglio tentarci, quando il danno è fatto).

    Parlo di vari temi (Immigrazione in primis) e chi ha orecchio per intendere intenda.

    In altre parole esistono due tipi di idiozia politica: quella colposa e quella dolosa.

    Questa sinistra (salvo rare eccezioni, ma del tutto insufficienti) appartiene alla seconda categoria.

    Ed io non ne voglio sapere.

  • Nello says:

    Prodi avra’ tutti i suoi difetti ma noi che all’estero ci viviamo e dobbiamo essere umiliati dal comportamento del Presidente del Consiglio oppure avere la propria vita in pericolo perche’ un ministro della Repubblica va in televisione e causa 14 morti…

    Prodi non sara’ il massimo ma meglio di questo vivere-non-vivere di questi ultimi 5 anni.

    Per non dimenticare: Sono un coglione!

  • nohaybanda says:

    Caro Suz, dire che il Centro Sinistra abbia fatto solo 2 o 3 errori significa essere troppo benevoli.
    Pur rientrando nel conto degli elettori/coglioni mi viene sempre più da pensare che i rappresentanti della mia coalizione siano più coglioni di me.
    La campagna elettorale della sinistra è stata una vera schifezza, diciamocelo pure fuori dai denti. Anche l’ultimo dei minus habens del paese si sarebbe cauteleto maggiormente nell’elaborare alcune affermazioni ( a cui imputo l’avverarsi di questa vittoria rosicata ) tipo la vaghezza disarmante in argomento tasse e avrebbe fatto una migliore figura, magari sostenendo anche tesi poco relistiche o difficile da mantanere, ma, cazzo, sostenendo in materia economica e fiscale un qualunque discorso chiaro e preciso.
    Invece no.
    La reticenza di Prodi è risultata colpevole, anche solo a livello subliminale, agli occhi di tutti quelli che maggiormente si aspettavano delle indicazioni nette dal leader dell’Unione, specialmente nel caso in cui dovevano decidere se andare a votare e per chi.
    Il fatto che in Piemonte e Lombardia il CDL si sia affermato ancora di più che in altre regioni mi fa girare le scatole, perchè tutti quegli elettori me li sono visti passare tutti davanti.
    Mentalmente li ho visti tutti, quei 50/60enni che stanno iniziando ad accarezzare l’idea della pensione, quegli artigiani di mezz’età, il gestore del Bar-Tabacchi dell’ultimo paesino di 100 anime, quei pensionati che hanno una pensione decorosa e magari qualche risparmio in banca o alla posta e tanti altri.
    Ma a chi pensiamo che dovessero dare il proprio voto tutti costoro? A chi non solo gli prometteva tasse, ma soprattutto non è stato assolutamente in grado di dire lire in che modo e quanto avrebbero pagato? Davvero crediamo che alla granparte di queste persone interessino le grandi battaglie ideali?
    Sono incazzato nero ( e pensare che cmq abbiamo vinto), questi nostri leader sembrano più morti del mummie dell’Egizio.

  • Samuele says:

    http://www.samuelesilva.net/dblog/articolo.asp?articolo=749

    L’amico granata Suzuki continua a parlare di brogli elettorali. Per avvalorare questa tesi cita l’esempio della Campania: “(tipo, come già detto, i 13 punti persi dal Centrosinistra in Campania tutti di colpo)”. Non capisco tutto questo stupore, io penso che la risposta possa essere la più elementare: sono bastati pochi mesi di governo per far cambiare idea ai campani, si sono accorti di quanto possa fare schifo la sinistra. In Puglia hanno già capito che con il cattocomunistagay Vendola non si va da nessuna parte… non c’è mica da meravigliarsi.

  • Samuele says:

    http://www.samuelesilva.net/dblog/admin/articoli_modifica.asp?id=749

    L’amico granata Suzuki continua a parlare di brogli elettorali. Per avvalorare questa tesi cita l’esempio della Campania: “(tipo, come già detto, i 13 punti persi dal Centrosinistra in Campania tutti di colpo)”. Non capisco tutto questo stupore, io penso che la risposta possa essere la più elementare: sono bastati pochi mesi di governo per far cambiare idea ai campani, si sono accorti di quanto possa fare schifo la sinistra. In Puglia hanno già capito che con il cattocomunistagay Vendola non si va da nessuna parte… non c’è mica da meravigliarsi.

  • urza says:

    sono d’accordo con te con la transumanza dei democristi…

  • Yonross says:

    Intendevo dire che a volte la gente si sciacqua la bocca.
    Certo che tutti hanno diritti, ma a volte la difesa di certe categorie diventava un privilegio.
    Esempio banale, piccolo e becero, molto becero. Però seguimi.
    Nella scuola io vedo mamme (scusa se generalizzo sul sesso) che vengono a scuola con il gippone, vestite da Paola Barale, che parlano mezzora al cellulare mentre aspettano che escano i figli (figli con nike da 200 euro ai piedi, cellulare-che-fa-le-foto-suona-gli-mp3-ha-mille-suonerie-galattiche) e che se proponi di adottare un libro di testo (libro-cultura-nozioni-sapere) che sfora di 2 euro il tetto stabilito ti sbranano dicendo che “la scuola deve essere un diritto, oh, lei sta sforando il tetto!”.
    L’albergatore di Rimini che dichiara la crisi perché gli sono rimaste 4 camere vuote quest’anno, non ha diritto di lamentarsi.
    La casa è un diritto, e diamo giustamente incentivi e aiuti, ma voglio anche rispetto per chi si è fatto un culo così per anni a pagare un mutuo per una casa comprata occupata e che da 20 anni è quasi di proprietà del suo inquilino (che ha la casa al mare, che ha la ClasseA e che non può essere sfrattato per non toccare i diritti degli affittuari).

  • djdona says:

    archeogaia, conosco varie persone che mi hanno detto che per le regionali voteranno la borsellino, ma in queste elezioni hanno votato fj, udc, e an, perche’ hanno paura della sinistra, o perche’ quelli della sinistra vogliono fare i matrimoni gay, o perche’ loro non votano i comunisti, o perche’ secondo loro era il male peggiore…

    cmq non c’e’ stata la stessa quantita’ di voto a destra che c’e’ stato 5 anni fa, e gia’ questo mi consola… inoltre leoluca orlando con l’italia dei valori e’ andato molto bene, vuol dire che il ragionamento che fa suzuki sulle liste civiche di cui la gente si fida di piu’ e’ esattissimo…

  • svaroschi says:

    Io penso che nella parte amorfa (dal punto di vista dell’identità politica) e quindi più al centro – in bilico? – abbia avuto il suo peso anche la disinformazione sulle problematiche sociali e della famiglia, analogamente ai temi economici che citi.
    Tipo:
    La sinistra aumenterà le tasse, Berlusconi vi toglie ICI e tassa sui RSU!
    I PACS?! Vogliono dare i figli in adozione agli omosessuali!(ma in che punto del programma dell’Unione sta scritto?)

    Certo, il punto è che l’Unione non ha saputo comunicare adeguatamente sui temi economici e la Margherita non ha fatto altrettanto sulla famiglia. Quello che ha perso, a discapito della coalizione, lo ha preso l’UDC (siamo un paese a grossa percentuale di cattolici apparenti e preoccupati della forma).

    Quanto alla legge elettorale, è stata definita orribile anche dagli stessi esponenti del centrodestra, ne ho sentito più d’uno ieri.
    Anzi, come dicevano ieri su Macchiaradio, il dramma è anche degli alleati di centrodestra…che ora non si tolgono più mister B. dalle scatole!
    Devo ricordare che ieri parecchi esponenti dell’UDC (Tabacci, Follini…) hanno fatto un sacco di dichiarazioni “concilianti” verso l’eventuale governo di centrosinistra?
    Non sono valori o visioni comuni, è il potere che li tiene insieme!

    @Yonross: che vuol dire “I diritti li hanno quelli che se li meritano, non li abbiamo tutti”?

  • degra says:

    Scusa, il tuo commento poteva essere per buona parte condivisibile, ma chi scrive: “I diritti li hanno quelli che se li meritano, non li abbiamo tutti.”, perde ogni ragione che potesse mai avere in quello che dice o scrive.
    I diritti, per propria loro definizione, li hanno TUTTI! Altrimenti cambiano nome, e si chiamano privilegi. E la democrazia, allo stesso modo, VA “elargita” a pioggia, altrimenti si chiama dittatura…

  • Yonross says:

    Non sarà facile rispondere a tutto. Hai scritto un bel messaggio, chiaro e articolato.
    In definitiva chiedi spiegazioni all’elettorato di centro-destra.
    Eccomi.
    Allora, prima di tutto una premessa.
    Io sono stato una vita di sinistra. Sinistra accesa. Io c’ero quando i ferrovieri volavano dalla finestra; ero adolescente, ma è da quel volo che ho capito tutto e non mi sono fatto imbrogliare più. Non ho creduto ai caffè portati in carcere, alle rocambolesche fughe di Gelli, ai rapimenti di uomini politici nel momento giusto, ai sacchetti di plastica dei suicidi eccellenti, alle mani pulite che poi sono risultate essere una sola “mano sporca”; gli altri non sapevano, non vedevano, non reggevano il sacco (forse se avesse concesso a suo tempo Sigonella Craxi era ancora vivo). E via dicendo.
    A un certo punto quella sinistra mia è finita a fare gli stessi giochetti, secondo me, ed erano cambiate le carte in tavola.
    Quando Berlusconi si è presentato col sogno dell’industriale che aggiusta tutto, col milione di posti di lavoro (peraltro mantenuti) volevo che i “miei” dicessero un’altra cosa: “ragazzi, noi non promettiamo proprio niente; andiamo al governo e portiamo rigore, rigore di sinistra, senza populismo. Gli sfrattandi hanno tutti ragione? No, hai tre stipendi, la moto, il camper, la parabola… il tuo padrone di casa ha solo quella casa e gli serve? Non ti difendo certo io di sinistra. Hai 100 milioni di BOT tu che mi ascolti dalla Casa del Popolo? Beh, ti tasso. Non c’è ciccia, lasciateci risanare l’Italia. Siamo come una famiglia con la casa ipotecata, non possiamo lamentarci mentre andiamo al ristorantino a mangiare il pesce… non lo possiamo fare mentre ci mettiamo Sky, sacrifici, noi di sinistra, e poi torniamo a posto.”
    Sono infantile, ma volevo questo.
    Invece in quegli anni a sinistra hanno fatto le pappette; passa da un paesino della provincia e trovi monumenti alla Resistenza che sono un obrobrio, ma li ha fatti lo scultore “giusto”; il gruppo sociale a cui viene affidato l’appalto del “culturale” è sempre quello… e poi vai alla grande: l’Ambra alla Dandini e via dicendo.
    Insomma, che mi sono liberato a fare dei DC se mi rifate le stesse cose?
    E poi mi sono detto che (come dici tu per il DNA dell’Italia), la sinistra ce l’ha nel DNA di non sapere governare, ma di sapere fare una ottima, robusta e sana opposizione. Abbiamo avuto leggi come l’aborto, il divorzio, abbiamo esteso a tutti il diritto all’istruzione, è stata data assistenza a chi ne aveva bisogno da questa opposizione, mentre governava la DC. Tutte queste cose sono state fatte a suon di scioperi della fame, a suon di rivolte in piazza. E questo deve fare la sinistra.
    E allora ho detto: a questi pezzi di merda il voto non glielo dò: aridatece il potere della balena bianca che noi scendiamo in piazza e facciamo dirottare il paese verso leggi più democratiche.
    Ma poi non hanno fatto neanche quello.
    Poi sono andati non molto linearmente al potere e allora sì che non si poteva più scioperare; la riforma Berlinguer andava benissimo, quella delle pensioni (ideata da uno in pensione-baby da pochi anni) andava benissimo, il lavoro precario era una risorsa, il Papa parla due ore in Parlamento, con Clinton ci si mette ginocchioni a fargli un ulteriore servizietto…
    Insomma, dargli fiducia?
    Poi che succede?
    Persa la faccia e la credibilità mi fanno apparire il professor Prodi, uomo tutto d’un pezzo, che:
    – non ha carisma
    – non sa parlare
    – internazionalmente viene deriso ad ogni parola che dice
    – non ha un passato affidabile
    – pare sia stato un maneggione
    – è un democristiano.
    E questo tipo si trova a capeggiare un partito in cui ci sono democristiani, comunisti, socialisti insieme (e poi gli altri pupazzetti). Ma che è? Come posso io di sinistra votare nella mia circoscrizione Rosy Bindi o Di Pietro? COme può un democristiano votare nella sua D’Alema? Qualcuno non ci capisce più niente, salvo quelli che “io alla standa non ci metto piede” “bene, il Milan ha perso” “il Berlusca c’ha 6 reti”. Quelli te li lascio tutti e se servono a fare la maggioranza, sto bene in minoranza.
    E mi scordavo di Rutelli: uno dei miei, un radicale, R.A.D.I.C.A.L.E. che diventa democristiano. Boh! Che bacia mani a Papi e Presidenti (quando comanda lui, altrimenti Bush è un guerrafondaio).
    E la coerenza. In Somalia sì, in Kosovo sì, in Iran no?
    Questa compagine non merita niente e se quell’altra – dite -sfascia l’Italia a sommo studio (ma chissà poi perché?), questa la sfascia per incapacità, incompetenza,per populismo, per “democrazia distribuita a pioggia”. Forse quelli che hanno creduto in Berlusconi volevano meno democrazia può darsi, ma meno a pioggia. I diritti li hanno quelli che se li meritano, non li abbiamo tutti. Sei un asino? A scuola si boccia! Non come ora (e prima) che tutti devono passare, sennò si è fascisti.
    Veniamo ad alcune domande tue, se ancora mi leggi.
    QUESTA LEGGE: dov’è sbagliata? Una coalizione con un voto in più governa. Ottimo.
    Il problema è solo uno: questa coalizione va a pezzi. Pacs, Tav e ritiro delle truppe l’affondano fra due giorni. Non è un problema di legge, è un problema vostro.
    Berlusconi con un voto in più governava altri cinque anni. La sinistra no. E’ evidente, perché è composta da un minestrone di forze politiche OPPOSTE.
    LA PERFORMANCE AL SENATO: I due partiti separati hanno preso i LORO voti. Alla Camera molti hanno fatto il segno su L’ULIVO convinti che l’UNIONE fosse quella. Avrebbero sì dato il voto all’Unione, ma non all’Ulivo.
    Per molti il centro-sinistra si chiama ancora ULIVO. ricordalo. E quindi hanno messo lì la loro croce. E’ un successo (aspetta, rido) dell’Unione, non dell’ULIVO.

  • franco says:

    La giornata di ieri è stata così pesa, che non rimane quasi nemmeno la forza di esultare. Eppure pensiamoci, li abbiamo mandati a casa!

    Per quello che riguarda quella parte d’italia che non risponde ai sondaggi, ma ha votato compatta cdl, non c’è molto da fare, non ha senso disprezzarla, non serve far intervenire gli intellettuali. E’ gente pratica che guarda solo al proprio tornaconto. il governo ha solo una chances governare seriamente e qualcuno di loro capirà che hanno tutto da guadagnarci.

  • la mela sonica says:

    stranamente anche loro vorrebbero ricontare…

    http://www.ilgiulivo.com/blog/?p=583#comments

    hmmm….
    scaiola e bonaiuti vorrebbero ricontare.
    pisanu invece se ne guarda bene.
    e probabilmente lo sta facendo presente a ilvio.
    x archeogaia:c’è poco da festeggiare.
    sono contento ma adesso ci vorra una compattezza sovrumana.
    e rifondazione non dovra rompere i coglioni.
    in tutti i sensi possibili.
    🙂

  • archeogaia says:

    L’Italia non ha un identità politica,sennò la CASA circondariale,ehm scusa,la Casa delle Libertà,non sarebbe il primo partito d’Italia.Credo infatti che si meriterebe,5 giorni ma solo 5,di BOTTE e FASCIO per rinsavire,forse ha perduto i suoi ricordi di resistenza!
    Inoltre gioiamo misuratamente,MA CAZZO GIOIAMO FINALMENTE,per la sospirata vittoria,consentitaci dagli italiani all’estero che forse sono rimasti immuni dalle maazzette del Silvio,che sospetto siano state elargite in gran numero in alcune regioni in cui il voto mi sembra ambiguo ad esempio la Puglia, in cui il nostro candidato Vendola governa con i pieni poteri e con benefico influsso.Inoltre la grandissima Rita Borsellino,che ho avuto anche il piacere di incontrare qua a Torino,era data nei sondaggi per vincente e ha perso.Boh?La Sicilia non credo sia poi così mafiosa come si crede,penso solo che la gente sia talmente allo strenuo che bastano poche cento euro per fargli votare un po’ chi si vuole,e la Democrazia Cristiana ha insegnato in tal senso.
    A parte tutto,godo come una riccia femmina per il grande BOTTO della mia Rifondazione che ha stravinto ovunque,e mi sento di garantire per lei su una continuità di intesa con voi DS.
    DOVE SI FESTEGGIA STASERA A TORINO,TUTTI INSIEME?
    IEHHHHHH

  • Suzukimaruti says:

    egine, ti capisco.
    .
    E’ che sono un po’ stufo di vivere in un eterno “frattempo”.

  • egine says:

    italia e sua identità politica, suz questo è
    il paese cosi come è e non come lo vorremmo,
    altri paesi sono ugualmente divisi, vedi gli
    stati uniti ora c’è bush che agli occhi dei
    democratici non è meno stolto di quanto sembri
    a noi il Nostro, questo non impedisce a quel
    paese di essere vivo di essere in costante
    rivoluzione, frà le piccole cose ci stanno
    anche le serie di cui tu parli fatte di belle
    scenaggiature di ottimi registi, noi non ci riusciamo quelle piccole cose non le sappiamo
    fare, non rischiamo tiriamo sempre a non perdere,
    e in tutto questo ne il Berlusca ne Prodi centrano
    qualcosa, verrà un giorno ! nel frattempo viviamo

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