Genesis? No, grazie! aka I hope *they* die before get old”

March 13th, 2006 § 67 comments

Da queste parti si fa il tifo affinché non si realizzi il tanto temuto ritorno dei Genesis.

E non perché la reunion dopo alcuni decenni potrebbe portare risultati che sminuirebbero il mito, bla bla bla. Ma semplicemente perché da queste parti i Genesis non li si è mai sopportati in nessuna loro incarnazione (cioè li trovavo prolissi, retorici, barocchi e inutili già nel periodo Peter Gabriel, figuriamoci poi durante la gestione Phil Collins, quando diventarono un misto tra gli Scorpions e i Toto).

Anzi, il senno di poi dovrebbe portarci a ripensare a Peter Gabriel e smontare l’aura da "maestro" di cui lo ammantano i media. Certo, rispetto ad Anna Tatangelo lui fa la figura di Mozart, ma visto in prospettiva, con tutta la buona volontà possibile e nessuna antipatia, alla fine riesco a salvare 5 o 6 canzoni carine (nel senso che non cambio canale se ci incappo ascoltando la radio, ma non le scaricherei in mp3). Il resto sono tastiere fastidiose, echi ottantoidi, musica da Radio Capital, pappette etno, suite che non finiscono più e in generale musica che magari quando supererò i 40 anni di età comincerò a capire.

Su Phil Collins non dico nulla: è Phil Collins e la sua portata artistica, tra Tracy Spencer e Michele Zarrillo, è nota a tutti. E’ uno che per puro culo e nessun merito è riuscito ad entrare nel grande giro del rock. Con mio sommo orrore lo vidi suonare la batteria coi Led Zeppelin (bolsissimi) al Live Aid anni e anni fa. Con Page & Plant aveva la stessa pertinenza di Cristina D’Avena, ma si scandalizzarono in pochi.

No, sul serio: ci andrebbe una legge che impedisca alle cariatidi del rock di riformare i gruppi. Una legge che gli garantisce una pensione lussuosa, gerovital e viagra a vita, al patto che non molestino le giovani generazioni con dischi inquietanti, album di cover stanchissime, parodie di loro stessi (gente che è passata dal peyote all’Orasiv), tour con il geriatra al seguito e così via. E poi una bella ingiunzione restrittiva che evita agli over-60 di entrare negli studi di registrazione, di comprare strumenti musicali (al massimo li possono regalare ai nipoti, ma anche per i musicisti "figli di" ci vorrebbe una legge o un comitato di valutazione/abilitazione) e di vestirsi da gggiovani. Coi soldi delle nostre tasse paghiamo centinaia di campi da bocce comunali: usateli, cazzarola!

Avevano ragione gli Who (che pure singolarmente si sono prestati a porcherie del genere, più volte): se fai rock è meglio morire prima di diventare vecchio. Non è esattamente il caso dei Genesis (quella roba progressive piena di note non è vero rock), ma la regola vale lo stesso.

§ 67 Responses to Genesis? No, grazie! aka I hope *they* die before get old”"

  • Filippo says:

    ah Suzuki, Land of confusion è un pezzo di Mike Rutherford non di Phil Collins…

    Rileggendo le tue affermazioni su Phil Collins mi viene troppo da ridere tanto sono assurde! Per puro culo e nessun merito entrato nel giro del rock??? Scusa ma sai di chi stiamo parlando? Di uno che ha suonato blues (Eric Clapton, BB King, Stevie Ray Vaughan ecc.), jazz (Big Band), fusion (Brand X), metal (Black Sabbath), hard rock (Led Zeppelin), rock progressive (oltre ai Genesis Mike Oldfield, Steve Hackett, Anthony Phillips, Dave Greenslade, Robert Fripp ecc.) new wave (Peter Gabriel, Brian Eno),pop (Sting, Tears for fears, Tina Turner) funky…ha scritto colonne sonore di svariati film, ha ottenuto un successo mondiale da solista, ha recitato in diversi film…non credo esista nessuno con il suo talento poliedrico e nessuno che si muova in maniera così naturale attraverso tutti i generi della musica. Vogliamo allora riconoscere le straordinarie capacità musicali di questo artista? Oppure siamo solo invidiosi?
    Poi ci sarebbe da discutere anche su Peter Gabriel, ma per tua fortuna te lo rispermio!:D

  • FoxTrot says:

    Un parere sul post di suzuki
    – Suzuki capisce di musica
    – Suzuki ha i suoi gusti che non sono quelli di tutti
    – Suzuki ha per ragione a distanza sui Genesis prima maniera che visti oggi sono meno universali… il tempo delle favole gotiche è ormai lontano dalla nostra concezione della musica e dell’universo.
    Rimangono solo forse le bellisime invenzioni di hackett all’acustica e suoi lunghi solo tirati all’inverosimile
    – Suzuki non ha ragione sul culo di Collins: è un bravo batterista, ha creato un suo stile, ha un background jazz-rock eccezionale, sa vendere le sue melodie anche nel Muzak… diciamo che il peggio di se’ lo ha dato e lo da nei suoi genesis attuali che scimmiottano il passato distante le schifezze recenti e si salvano solo qualche pezzullo innocuo ma allegro come I’ can’t dance.
    – Suzuki non ha ragggione su Peter Gabriel: Peter Gabriel con il boss dei Talking Heads David Byrne ha inventato la contaminazione tra il rock e la musica etnica: mentre a 25 anni di distanza molti scimmiottano e campionano ti sa cavare fuori una robba come “Signal to Noise” che da i brividi pure ad ascoltare in una radio AM.
    Bene ci è andata che non PG non abbia cantato con i Genesis a Roma: erano dalla stessa parte del mondo ma il buon vecchio panzuto se ne e’ andato prima a girare le piazze d’italia con un set asciutto, cattivo, in cui tranne due canzoncine leggere, c’era l’essenza di un rock suonato, sentito, ballato, saltato…. altro che ghiraee e campanellini.

    Comunque bravo Suzuki, bravissimo nel tirare fuori la malattia dei fan di qualcheccosa!
    🙂

  • Tyner says:

    …stavo cercando le date del tour e mi sono ritrovato qui. Di solito non scrivo mai ma il commento iniziale è da definirsicome minimo irriverente.
    La mia generazione (1960) è cresciuta con quel genere di musica. I dischi più ascoltati erano appunto dei Genesis, King Crimson, Yes ecc. Allora lo si chiamava anche rock orchestrale e sia che possa piacere o meno, è tuttora una forma musicale altamente espressiva, sia dal punto di vista compositivo che dal punto di vista tecnico. Badate bene, non sto dicendo che per questo debba piacere a tutti, anzi….
    Quando avevo 18 anni ero guardato male da molti coetanei perchè ascoltavo molto jazz e pure free-jazz. Suono da una vita e questo mi porta ad apprezzare molto anche la tecnica ed il virtuosismo di un artista.
    Morale della favola: siamo quasi tutti d’accordo che i primi dischi dei Genesis erano molto meglio degli ultimi, ma occorre un po’ di riverenza ad una band che ha fatto sognare milioni di giovani.
    Riguardo alla reunion, sono perfettamente conscio che non suoneranno di certo Watcher Of The Skies o The Fountain Of Salmacis però potrebbero dare comunque delle emozioni, anche solo per il fatto di vederli di persona.
    P.S.: ricordo che quando usciva un nuovo disco dei Genesis per sei mesi si ascoltava solo quello. Ora la musica è usa e getta, o meglio le major la vogliono così.

  • Suzukimaruti says:

    Filippo: non lo dire nemmeno per scherzo. Phil Collins da solo suona pop fiacco da classifica, roba da Radio Capital.
    riguardo agli anni ottanta, per dire, “land of confusion” è un rocchettino pop divertente (anche il video “politico” e pupazzoso), ma tenderei a non considerare gli ultimi Genesis perché sono l’ombra di loro stessi.
    E continuo a dirtelo, ma forse non conosci proprio il genere: il groove, la musica “del corpo e dell’anima” è altro, è Sly &the family Stone, è James Brown, è l’afro funk degli anni Settanta, è la prima house, ma anche le tirate sincopate di Nina Simone, i dischi Stax e Motown, i Parliament, ma basterebbero i primi Stones, quelli più bluesy.
    Confondere il groove con le cose soliste di Phil Collins, senza offesa, denuncia la tua incompetenza a parlare di musica. Non vedo il punto nel proseguire oltre una discussione in cui non sei all’altezza. Ora lo dico io: ascolta un po’ di musica buona e poi me riparliamo. Vedrai che per quell’epoca avrai cambiato idea.

  • Filippo says:

    la cosa che mi fa un po’ ridere è che i Genesis (dal ’77 in poi) e soprattutto la musica di Phil Collins, rispecchi esattamente i tuoi gusti!

  • Suzukimaruti says:

    Non so più che fare: i talebani in confronto sono più aperti di mente. Devo pubblicare una foto in cui tiro fuori i dischi dei Genesis dalla collezione di dischi?
    .
    Scusatemi, ma oltre ad ascoltare musica mozzarellosa avete un difetto peggiore: siete fascisti, nel senso che siete intolleranti e non ritenete nemmeno possibile che uno non possa avere i vostri gusti musicali.
    .
    Cioè il vostro assunto è che è impossibile che qualcuno che conosca i Genesis li possa trovare pessimi. Ma vi rendete conto di quanto è assolutista e patetica questa posizione?
    .
    Alla fine il rischio è tirarmi fuori il cattivo pensiero che cerco sempre di reprimere e cioè che il progressive oltre ad essere di cattivo gusto attiri solo gente stupida. D’altronde cosa pensare di chi ti parla di tempi dispari riferendosi al groove, quando tu stai parlando di soul, di James Brown o di Fela Kuti? Ma quelli, ammettetelo, per voi sono sporchi negri che ballano, orrore! Meglio una bella suite medievaleggiante con 6 cambi di tempo…

  • Filippo says:

    scusate ma ritorno a farmi vivo!
    Suzuki mi pare tu stia generalizzando troppo. Non è possibile che tutto il progressive sia come dici tu
    (virtuosismo, lunghezza, totale assenza di groove (la classica è tuttora roba prevalentemente per uomini bianchi, da consumare da seduti),tutta tecnica, niente anima)
    1-perché i Genesis non sono virtuosi
    2-perché i Genesis alternano canzoni da un minuto e mezzo-tre minuti ad altre più lunghe
    3-perché i Genesis avevano un ottimo groove ANCHE NEI TEMPI DISPARI (io sono un batterista quindi direi di capirci su questo) cosa che credo non sappiano fare i tuoi miti
    4-perché,ripeto, i Genesis non hanno tutta quella tecnica incredibile, anzi hanno sempre dico sempre preferito l’emotività perché loro l’anima ce l’avevano e infatti sono diventati famosi proprio per questo: INCANTAVANO LE PLATEE E GLI STADI CON LA LORO MAGIA E LA LORO SPETTACOLARITA’
    5-questo ovviamente vale per moltissimi gruppi progressive uno dei quali è il Genfuoco che credo rispecchi i tuoi gusti (tranne che per musica sexy!). Quindi, OBBIETTIVSMENTE, i Genesis e forse anche il resto del prog non li conosci affatto, da quanto mi pare di aver letto.

  • winston says:

    A me piacciono i Genesis. Molto. Son un cultore della loro musica. Come il protagonista di America Pshyco… E’ grave?? 🙂

  • Suzukimaruti says:

    franceé: non so cosa dirti. I casi sono due. O accetti le cose come stanno o continui ad illuderti che io non ne capisca di musica o non la conosca. Ma, se permetti, è un limite tuo, visto che non riesci a rassegnarti l’idea che qualcuno (sano di mente, non così di pessimo gusto, mediamente intelligente, ecc.) conosca BENE i Genesis e li trovi inascoltabili.
    Continua pure a dirti di no, ma è così.
    .
    Oppure fai un esercizio di alterità e democrazia e capisci che ci è chi ha gusti diversi dai tuoi. E non è per forza un ignorante o un cretino.

  • franceè says:

    Io non so assolutamente che genere di musica ascolti.Chi cavolo ha detto che ascolti il punk? Ho affermato solo che IO lo ascoltavo quando ero più giovane,non tu. Dal commento di spider ,ora, deduco che ascolti i led zep. quindi qualcosa in ccomune ce l’abbiamo per quando riguarda i gusti, anche a me piacciono i lep ( e tanto ) sono un patito di le zep I,II,III,IV per non parlare di houses of the holy poi gli altri un pò di meno..cmq tu non mi convici …tu i genesis NON LI CONOSCI. Che atmosfere , che musica ,che intuizioni!! all’inizio avevo difficoltà enormi ad ascoltarli , non li capivo , non li assimilavo bene , addirittura al primo ascolto di foxtrot dissi : cosa è mai questo ammasso di note senza senso??? Poi , dopo non molto tempo , incominciai a capire veramente cosa c’era sotto quelle note , apparentemente ai primi ascolti senza senso,opere pazzesche ( chiamarle canzoni è disminutivo ), che ti facevano sognare ,disperare , gioire, ecc…Che dire: mi dispiace TROPPO che tu non li capisca, non voglio più insistere, comunque almeno non chiamare il progressive “roba mozzarellosa” solo perchè non ti piace (non lo capisci).

  • spider says:

    Vidi gli Stones a Torino nel 90 e decisi proprio per tristezza che non li avrei mai piu’ rivisti

    Beh dai lo sai I fans sono fans Questo è il loro maggior pregio. Nonchè anche il loro maggior difetto 🙂

    Sulla tua immensa e quasi (per me) imbarazzante cultura musicale credo ci sia poco da discutere

  • Suzukimaruti says:

    spider: ma infatti, questo post era inizialmente contro le cariatidi del rock che si riformano quando ormai sono cotte e stracotte. Già ero depresso quando si riformarono i Led Zeppelin al Live Aid di secoli fa (temo, ironia della sorte, con Phil Collins alla batteria). E dire che io AMO il Led Zeppelin.
    Gli unici che mi sembrano credibili, perché non si sono mai fermati, sono gli Who (e a modo loro gli Stones), anche se mi metterebbe tristezza uguale vederli ora e non allora. Eppure li amo.
    .
    Tutto il resto sono speculazioni di gente che oltre ai pessimi gusti musicali non ha l’intelligenza o l’apertura mentale per convincersi che se qualcuno detesta il loro genere preferito può darsi il caso che sia competente in materia e semplicemente lo trovi brutto “a ragion veduta”.
    .
    Cioè, sintetizzando il centinaio di commenti, i piccoli fans non fanno altro che dire e dirsi: “impossibile che non gli piaccia il progressive: sicuramente non lo ha ascoltato mai”. Non gli passa nemmeno per la testa l’ipotesi che qualcuno – competente (e tu lo sai, visto che ci siamo sparati un’intera festa di chiacchiere musicali:-)) – abbia idee diverse.

  • spider says:

    Beh 🙂

    come al solito accelleri le cose per accendere le diatribe 😀

    E in effetti se debbo scegliere tra Led Zep e Genesis, con tutto il rispetto, Led Zeppelin per tutta la vita e oltre. (E tra Genesis e King Crimson, i King Crimson comunque)
    Comunque non credo che il progressive non sia rock. Diciamo che è un rock tardo contrassegnato da sperimentazione ,contaminazione di linguaggi e necessariamente partiture piu’ complesse. E come ogni periodo di sperimentazione ha dato vita a cose interessanti e a “mozzarelle”.

    (ah,sulla questione riformare i gruppi proprio Plant ultimamente ha detto: “trovo i miei colleghi ridicoli”…)

  • Suzukimaruti says:

    franceè: il tuo discorso credo crolli miseramente nel momento in cui chiami “punk” la musica che ho consigliato di ascoltare, dimostrando che forse ti sei smarrito un po’ nella mappa musicale. Sarai anche un musicista raffinato, ma non ne sai di musica proprio per questo.
    .
    Detto questo, è palese che il progressive piace ai musicisti. E lo dico perché quando suonavo (ebbene sì, ci sono passato pure io) era pieno di ragazzi passati dalla classica al progressive o, in extremis, al progressive metal: in un certo senso condividono qualcosa, fatte salve le ovvie distanze artistiche e storiche, cioè il virtuosismo, la lunghezza, la totale assenza di groove (la classica è tuttora roba prevalentemente per uomini bianchi, da consumare da seduti). Tutta tecnica, niente anima. Bella musica per gente senza un corpo.
    .
    Poi fai tu: ho migliaia di dischi in casa, scrivo su riviste musicali nazionali da quando sono ragazzo, ho perfino sposato una dj 🙂 e tristemente passo per un nerd globalmente appassionato di musica.
    .
    E come volevasi dimostrare non accetti nemmeno tu che io conosca il progressive e lo trovi complessivamente una delle cose più mozzarellose e meno funky al mondo. Lo è per definizione: non ho memoria di tutti sti neri (o neri dentro) che suonano prog, salvo appunto certi momenti dei Bad Brains, che pure loro erano virtuosi quando non erano scassoni.
    .
    Cari fans irragionevoli: rassegnatevi. Conosco BENISSIMO il genere (e dubito che molti di voi lo conoscano bene quanto me) e mi fa sonoramente cagare. Posso avere un’opinione e non essere additato falsamente come “uno che non lo ha mai ascoltato”?
    Ho perfino motivato – cosa difficile e rara, quando si tratta di gusti estetici – perché non lo considero un genere meritevole e perché non mi piace e lo considero una bizzarria di cattivo gusto (come il Rococò in campo artistico). Non mi sembra di dover dimostrare niente.
    .
    Anzi, forse siete voi che ascoltate gli Yes e Phil Collins a dovervi svegliare e comprare qualche disco migliore

  • franceè says:

    Suzuki ti prego dimmi che stai prendendo tutti per il culo! Comunque , filippo , a me non sembra che abbia moderato i termini …..mozzarella progressive? ma vai a dirlo ai tuoi dischi ! “il Progressive è un genere da sedicenni… poi passa”????? ma stai scherzando??? io ho sedici anni e ti giuro che alla mia età nessuno ascolta il p.r esclusi i musicsti dai gusti raffinati (filippo), sottolineo RAFFINATI! Io, mio padre , tutti i musicisti anche anzianotti ma di una certa levatura, maestri di musica …secondo te è tutta gente, che piacendogli i genesis, non hanno mai capito nulla di musica e tu invece a 17 avevi gia capito che era roba “mozzarellosa”. Tu i genesis, gli yes , i king crimson non gli hai mai ASCOLTATI ( seriamente, perchè non è musica punk)….io invece ho ascoltato sia punk che il progressive ma assimilando bene le canzoni … e ti giuro che con un pezzo come p.e supper’s ready (che tu pensi di conoscere) le cansoncine punk non competono assolutamente se non fosse per quell’affetto che ho nei loro confroni siccome li ascoltavo quando ero + giovane e ingenuo(musicalmente)…. prima di morire riascolta i genesis nella tua vita ma più di una volta (per assimilarli) altrimenti non potrai mai dire che tu sei uno che di musica se ne intende…te lo dico sul serio ….poi non siamo noi progreessisti rockettari a esser ottusi …hai mai pensato che forse sei tu quello che non ha orecchie e pazienza per ascoltre la musica e quindi non ci hai mai capito un cazzo (mi dispiace dirtelo…) ?? (naturalmente non ascolterai manco la classica ..se non ti piace il prog…)

  • Suzukimaruti says:

    Filippo: assolutamente no, scusami, uso i toni che mi va di usare. Questo è un blog ed è, come dire, casa mia. Quindi uso i toni che mi aggradano, tranne quelli della falsità.
    D’altro canto nei commenti è consentito a tutti di dire la propria senza censura e senza diktat sui toni. Libertà simmetriche.
    .
    Riguardo alla musica, vedi tu: ho provato a darti qualche suggerimento su dischi che probabilmente non ascolti – al contrario di me col progressive – e che credo potrebbero renderti la vita migliore (oltre che divertirti di più).
    .
    Diciamo che c’è una musica baroccamente cervellotica e totalmente disimpegnata, senza corpo. E un’altra che dice di muovere prima il sedere, ché tanto il cervello gli va dietro.

  • Filippo says:

    sono contento che almeno una cosa tu l’abbia capita: di usare toni un po’ più moderati. noi fan ti si chiedeva solo questo. Con ciò ti saluto e mi scuso se sono uno sfigato che ascolta musica per niente sexy che non fa ballare e che dà pulsioni per cuccare le ragazze…boh fai te.

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