Considerazioni post-dibattito Prodi vs Berlusconi

March 15th, 2006 § 28 comments

Ok, ho visto il dibattito in televisione tra Prodi e Berlusconi. E non ho affatto apprezzato le mail che sono girate oggi di gente che diceva "non guardiamolo, andiamo al cinema" e altre cose su questo tono qualunquista antipolitico e ignorante, che è poi la base per finire a destra. L’antipolitica è tristissima. Già ai tempi del liceo mi sono sempre detto "meglio un fascista che un amorfo".

Quello che mi sorprende è la sopravvalutazione che tutti i media hanno fatto del dibattito. Il fatto è che questi faccia a faccia per quanto mi riguarda hanno fondamentalmente un effetto: stabilire chi tra i due contendenti è il migliore dal punto di vista dialettico.

Se l’abilità a cavarsela con le parole da parte di un Presidente del Consiglio fosse un elemento fondamentale dell’azione di governo, capirei. Ma il fatto è che il dato è per il 99% inutile. Insomma, a dibattito concluso si può dire che Tizio sa maneggiare le parole meglio di Caio, ma a conti fatti la sostanza politica non cambia.

Va anche detto che il nuovo formato "anglosassone" di confronto tra leader è assolutamente valido: per una volta le voci non si sovrappongono, non c’è la solita rissa verbale in cui vince chi grida più forte (solitamente Ignazio LaRussa, che ha il distorsore incorporato), non c’è il solito caos che ti fa cambiare canale. Bene.

In compenso ci si rompe le palle mostruosamente, diciamolo senza timore. Ma non è necessariamente un male: la politica vera è tendenzialmente noiosa. Ma non per questo è brutta. Francamente penso che l’Italia abbia bisogno di una pesantissima dose noiosa serietà in politica.

Il risultato è che si sono sentiti discorsi con capo e coda (e in 2 minuti e mezzo si possono dire molte cose) e di fatto è arrivato qualcosa in più agli spettatori.
Il vero elemento di debolezza, per quanto mi riguarda, sono stati i due intervistatori: domande fiacche e – pecca del format – nessuna possibilità di incalzare i due confrontanti se divagano o menano il can per l’aia. Insomma, vista la freddezza (apprezzabile) del format potevamo permetterci qualche questione più penetrante.

In compenso un risultato politico – automatico – c’è: la ribalta mediatica di Prodi. Sembra strano, ma in realtà – un po’ per sua scelta e un po’ perché di fatto non ha un partito suo – Prodi è sempre sembrato un "terzo uomo" rispetto al confronto Berlusconi vs Centrosinistra. Questo è capitato in particolare sui media. D’altronde l’effetto è evidente: chi non sa di politica identifica il centrosinistra con D’Alema (esattamente come suggeriscono i media per fare un favore alla destra) e non con Prodi.
Con il confronto Prodi si è presentato in modo palese – per la prima volta da un po’ di tempo – come contendente politico di Berlusconi. Per lui è quasi un esordio, contando che non è molto presente sui media (e non lo è stato in passato) e non ha molto la stoffa del politico, quanto dell’uomo di governo.

Sembra paradossale, ma un vantaggio estremo per Prodi è questa sua legittimazione mediatica.

Entrando nel merito di quanto detto dai due contendenti (e cerdando di tenere conto del fatto che io detesto a livello umano Berlusconi e i gradassi come lui, ben prima che la politica entri in gioco [ebbene sì: un giudizio prepolitico, e allora?]), con la poca freddezza che mi rimane non posso non notare che l’intero confronto si è svolto dibattendo di cosa farà il Centrosinistra se andrà al governo (la riduzione del cuneo fiscale, la questione IRAP, la TAV, l’immigrazione) e dall’altro lato dibattendo cosa – di buono o di cattivo – il governo di destra ha fatto.
Cioè si è parlato (anche se poco, un po’ anche per colpa delle domande dei due molli intervistatori) di Prodi al futuro e di Berlusconi al passato. Il tutto aggravato dal fatto che Berlusconi non ha perso occasione per attaccare i governi del Centrosinistra dal 1996 al 2001, parlando ancora più al passato.

Basta riavvolgere il nastro (che a casa mia è un DVD riscrivibile ma siamo lì) e si vede un Berlusconi che dice "abbiamo fatto", "il vostro governo aveva fatto" e non pronuncia mai un "faremo".
Cioè, anche ammettendo che uno è così sordocieco e malato di mente da pensare che la destra non abbia governato male, su che base dovrebbe rivotarla? Di fatto Berlusconi non ha annunciato (e non ne ha parlato nessuno, nemmeno gli intervistatori) alcuna proposta per il futuro.
Alcune proposte di Prodi per il futuro (per esempio la riduzione del cuneo fiscale) sono invece state enunciate e dibattute.

Traducendo in termini pratici i macro-messaggi, Berlusconi ha detto un forte "non votate per gli altri", mentre Prodi un "votate per noi perché faremo questo e quest’altro", ma non ad altissimo volume.

Certo, se il 75% del tempo degli interventi non fosse sprecato ogni volta nel dire "gli altri prima di noi facevano schifo" e si utilizzasse interamente per far capire al prossimo "per questo problema faremo x e y" (scusate l’elementarità idiota di queste ultime frasi, ma sto cercando di essere chiaro e non troppo prepolitico), la gente capirebbe di più.

Alla fine uno legge i giornali e si fa un giro online e capisce che la gente e i media guardano più agli aspetti non politici della questione. Insomma, ci siamo ridotti a valutare le performance dei due leader. Ed è qui – in questo ambito poco utile – che Berlusconi perde.

Inutile negarlo, Berlusconi è stato negativo, tristanzuolo, poco autorevole, poco credibile (perfino il suo alleato Alemanno ha appena detto "sembra che menta anche quando dice cose vere"), inutilmente aggressivo, nervosissimo (basta guardare la foga con cui scarabocchiava i fogli di carta che aveva sotto mano pur di non guardare in faccia l’avversario mentre parlava) e pure disattento, visto che è riuscito a ciccare completamente i tempi della perorazione finale, lasciandola a metà e uscendone malino (e le ultime impressioni si ricordano).

Dal canto suo, Prodi non è un politico da barricate o da assalto e non ha esattamente la retorica che gli scorre nelle vene. Però è piacevolmente pretesco, anzi un po’ professorale. Certo, un Berlusconi come quello di stasera D’Alema se lo sarebbe cotto 2 volte e mangiato direttamente in studio, con tanto di ruttino finale. Ma la capacità di un Presidente del Consiglio si vede in altri frangenti. Per esempio D’Alema è un semi-dio in quanto a vis retorica e una schifezzuola come premier. L’esatto contrario di Prodi.
Sicuramente Prodi era più a suo agio coi tempi, con la capacità di esporre concetti in positivo e ha avuto perfino il tempo per chiudere in bellezza (malignamente Ferrara vocifera che la chiusura di Prodi sia opera di Baricco), evocando perfino un sogno di un’Italia migliore dove hanno successo i bravi e non i raccomandati e i potenti. Sicuramente gli è mancata la capacità di incidere ancora di più, ma ha portato sicuramente a casa il risultato di essersi presentato come uno calmo, riflessivo, con 2 o 3 idee chiare in testa e in grado – per primo – di prendere per le corna Berlusconi e dirgli "portami rispetto". Non è tanto ma non è nemmeno poco. (l’arte di accontentarsi è molto diessina, lo so).

L’impressione è che i due contendenti parlassero allo stesso pubblico. Ovvero Berlusconi parlava ai suoi, cercando di motivarli, di portarli a votare, di fargli sentire il "pericolo rosso". Prodi, visto che a sinistra non deve convincere più nessuno perché questa volta si è capito che è meglio non fare i furbi, ha parlato ai tentennanti del centrodestra, spiegandogli che non riempirà le fosse comuni di avversari politici, dopo che andrà al governo (se posso, mi candido io per quel ruolo: il Beria del Centrosinistra), ma che farà assaggiare a tutti il gusto agrodolce delle regole.

In effetti l’esempio di stasera profila un po’ il futuro. Nessuno ha messo il bavaglio a Berlusconi, gli è solo stato impedito (come esattamente era impedto a Prodi) di prevaricare, di farsi forte di rendite di posizione, di essere scorretto. E alla fine le regole funzionano, garantiscono giustizia e ne beneficiano tutti.
Guardate, Berlusconi avrebbe preferito il bavaglio, stasera. Avrebbe potuto recitare la parte della vittima (e un po’ ci ha provato pure con queste regole, ma non ha senso farlo). Invece le regole lo hanno fatto scendere dal piedistallo con cui si presenta e ne hanno mostrato la scarsa capacità mediatica in un contesto di regole. (perché io questo discorso del "berlusconi campione mediatico" l’ho sempre patito. Con i conduttori proni sono campioni mediatici tutti!).

Mi preme sottolinearlo, questo aspetto. Pensate alla domanda sull’Iran. E’ palese che Berlusconi non se l’era preparata. Ha nicchiato, chiedendo all’intervistatore "scusi, di che paese stiamo parlando?" e alla fine ha dato una risposta brevissima e stentata, perdendosi ben 1 intero minuto su 2 e mezzo. Cioè, non aveva niente da dire sull’Iran (e la cosa, per chi si candida a governare, è molto grave) e non ha saputo improvvisare o esprimere una posizione sua, salvo un po’ di concetti vaghi. Ad un certo punto mi aspettavo che si giustificasse "guardi, professore, mi sono sbagliato e ho preparato l’Iraq. Sa con quei nomi quasi uguali è facile sbagliarsi". Quindi qui scattano due giudizi, uno politico (un premier che non sa che dire sull’Iraq) e uno retorico (un uomo che non sa tergiversare bene a parole): entrambi negativi.

Detto questo, esprimere un giudizio mi sembra più inutile che impossibile.
Politicamente il mio giudizio l’ho già dato da tempo e ne vado fiero: sono di sinistra e l’uomo-Berlusconi è la negazione praticamente di ogni valore in cui credo, quindi non devo certo essere convinto.
Volendo proprio dare un giudizio sulla performance retorica in TV e sull’efficacia di trasmissione del messaggio, la mia idea è che a livello esplicito sia emerso poco, salvo il fatto che Berlusconi ha fatto una "chiamata alle armi" e Prodi delle proposte concrete per il futuro.
A livello implicito e non-verbale mi sono rimasti impressi la calma di Prodi, anche nella mimica, e l’assoluto nervosismo di Berlusconi, che a giudicare da quanto ha detto post-confronto ("Non è finita qui: farò una conferenza stampa per dire la mia" e poi dopo "Ho sbagliato la chiusura del confronto" e poi dopo ancora, ovviamente e attesissima "Ho vinto io!"), ha capito di aver dato un brutto spettacolo.

Cavoli, sono passati 5 anni e quella figura di Berlusconi trascinatore (quello con la nave, le bande, ecc, che magari a me fa schifo ma a certa gente no) sembra essere sparita. Vederlo così affannato in un assalto mal condotto mi ha fatto riflettere. Forse è un segno che qualcosa è cambiato. E mi sa che farà di tutto per rimediare, come per esempio fregarsene degli accordi e fare la conferenza stampa conclusiva che si è impegnato a non fare (troverà una scusa per farla lo stesso). Insomma, l’uomo dei sogni non c’è più. Ora evoca incubi anticomunisti che sanno di vecchissimo e che francamente di fronte a Prodi crollano per inesistenza.

In quanto appassionato di Comunicazione, mi aspetto qualcosa di più dal secondo confronto (se mai ci sarà). La mia idea è che Berlusconi cercherà di fare di tutto per rompere le regole rigide. Già oggi all’inizio ci ha provato (si sa mai che il Vespa di turno…), ma Prodi era già lì a battergli il tempo.

Tirando le somme, l’impressione è che oggi non si è spostato un singolo voto per questo confronto. I fattori che fanno votare la gente sono altri e la lezione politica la vediamo ogni giorno scritta sugli scontrini. Dal canto suo la speranza è che Prodi sia entrato come figura nelle case degli italiani. Il fatto che il suo indice di fiducia non solo abbia superato post-dibattito quello di Berlusconi, ma sia in generale salito di 5 punti, segnala il fatto che ora è effettivamente in gara.

§ 28 Responses to Considerazioni post-dibattito Prodi vs Berlusconi"

  • Suzukimaruti says:

    non capirò mai la destra, ma una cosa l’ho colta: quelli di destra sono quelli che usano le “k” al posto della “c” dura.
    .
    un tempo eravamo noi a farlo, quando si scriveva “Kossiga” o “okkupazione” (che in verità è una parola usata solo dai giornali: in anni e anni di politica scolastica ho visto decine di scuole occupate e nemmeno una che usasse le “k”)

  • Sonia says:

    ma Berlusca dice sempre qllo ke FARà. ormai ne ho la testa piena di sentir dire sempre quello ke farà, xk lo dice sempre, sempre, sempre.
    qndi nn sparare stronzate e non dire ke parla solo al passato per piacere, perkè quelli ke hanno le idee meno kiare su cosa si farà in futuro sono quelli di sinistra.
    a me Berlusconi non piace tanto, ma comunque è assurdo dire ke non parla dei progetti per il futuro, ormai sono cose ke quasi si sanno a memoria da quante volte le ha ripetute!
    chiedo perdono per non aver letto tutto, ma è comunque fastidioso leggere delle notizie false, sia ke si parli di sinistra e sia ke si parli di destra.

    e poi dire “la lezione politica la vediamo ogni giorno scritta sugli scontrini” è una cosa assurda, ricordo ke il problema è sorto con l’euro, è l’euro ce l’abbiamo grazie al signor Mortadella.

  • daniela says:

    ciao suz!domani ho compito in classe sull ultimo confronto..ho preso 1po d appunti…ho 16anni e m sn affacciata da circa 1mese a qst nuovo mondo:sono completamente in confusione!!se avevo scoperto prima tt qst t avrei kiesto suggerimenti…m sa ke domani tiro filone!cmq a me la politica nn annoia!!!!

  • fracture says:

    sull’arringa finale di berlusconi niente da aggiungere, si commenta, al solito, da sè.
    dopo un livello più che discreto di prodi, invece, mi sono un po’ cadute le braccia sulla confusa conclusione del professore, oscillante fra proclami da papa-boys e “dobbiamo ritrovare gli occhi della tigre”… mah! si può dare di più.
    ciò detto, chi legge da queste parti son 5 anni che sa da che parte metterà la crocetta domenica, per cui non mi dilungo oltre.
    speruma bin…

  • max says:

    Mi associo ai commenti ed agli auspici generalmente favorevoli a Prodi e vorrei aggiungere e condividere un pensiero terribile che mi balenato in testa ieri sera durante l’arringa finale del sig. Berlusconi (faccio un po fatica ad identificare un’istituzione con quella persona e non volendo usare definizioni offensive mi limito a citarlo per nome) quando ha pronunciato la frase: ” ..potevamo far meglio… ma l’Italia è un’azienda difficile”

    Orrore!
    Il nostro paese non è un’azienda!
    le aziende hanno l’unico scopo (sancito giustamente dalla legge)di creare profitto , hanno un titolare, a volte un consiglio di amministrazione, dei soci, dei consulenti che studiano le scorciatoie fiscali e gli assetti societari (es. scatole cinesi) migliori per ridurre i costi e sopratutto dei dipendenti che fanno quello che vuole il titolare o i vari capi principalmente perchè devono portare a casa lo stipendio.

    L’italia è un paese, è un’insieme di persone, di culture di sensibilità, certo anche di aziende ma non solo di quelle. Un paese, dal mio punto di vista è anche un’idea, che nasce dalla sua storia, dalla vita quotidiana delle persone che lo abitano e si alimenta e cresce grazie ai pensieri di tutti i cittadini.

    Io sono nauseato dal fatto che la maggior parte dei giornalisti e degli opinionisti che ci vengono proposti ogni giorno non vedono e non chiedano conto a questi signori del nulla di questa enormità.

    Sono seriamente interessato a sapere se ci sia qualcun’altro che condivide questa mia impressione o se sia il caso di prendere contatti con una clinica psichiatrica prima che la mia situazione peggiori.

    grazie
    Max

  • Suzukimaruti says:

    secondo me Prodi se l’è cavata decisamente bene, ma come dicevo in questo post non è che la cosa abbia così tante conseguenze

  • Giuseppe says:

    Francamente un Prodi cosi ha lasciato a desiderare, frasi sconnesse e senza concretezza fondate sulle belle parole ma prive di carne…. Per io che sono uno studente universitario ho ritrovato in Prodi le parole di un docente che gira in continuazione la stessa minestra senza spiegare niente e far capire niente, al contrario di Berlusconi che con esempi”terra terra” ha fatto capire le cose concrete che secondo la sinistra sono balle…. nonostante tutto il professor Prodi se l’è cavata abbastanza bene….

  • Suzukimaruti says:

    amorfo

  • twentyfour says:

    Trevi ha commentato: “ottime considerazioni, lucide e tutt’altro che faziose a priori”.

    “meglio un fascista che un amorfo” sarebbero queste le considerazioni ottime e tutt’altro ke faziose?!

    Mi dispiace, alla terza riga m’è passata la voglia di leggere.

  • urza says:

    ma, sto quasi rivalutando la coalizione 😀

  • la mela sonica says:

    il solo dubbio che ho è:
    berlusconi ,specie alla fine,ha fatto tattica oppure sta proprio cosi alla frutta?
    anch’io cmq ho trovato prodi,piu che ingessato,profondamente retorico…al limite del ridicolo.
    talvolta ,con l’invito alla felicita(come dicevano su LA7 glielo ha scritto baricco…)
    oltre il ridicolo.
    e per via di questa estasi mistica talvolta
    poco concreto su temi pesanti tipo le opere pubbliche.
    si insomma prodi ce l’aveva in pugno a silvietto
    ma non ha affondato…

  • degra says:

    d’altra parte sarebbero due vittorie bolognesi… 😛

  • stranigiorni says:

    anche io suz ti ho scoperto a proposito degli iPod e devo dire che nel tempo mi sono legato a questo blog a doppia mandata. che dire? il godimento nel vedere berlusca che nel monologo finale inanella cappelle a gogo (sbaglio camera, vittimismo e scazzo con i tempi) è stato sublime.
    chiedo solo 2 cose da ques’anno: vittoria il 9/4 e bologna in A.
    (e a una delle 2 cose posso anche rinunciare)

    stranig.

  • eloise_ says:

    a me hanno convinto poco entrambi. prodi troppo ingessato ed asettico. berlusconi nervoso ed in preda ad un momento di aspirazione artistica in seguito al quale ha disegnato pagine e pagine di schemini nervosi….

  • pietro says:

    allora sei veramente un pazzo! 🙂

  • Suzukimaruti says:

    noooo, ne ho fatti di molto più lunghi!
    tipo che sul vecchio blog di splinder ne ho uno da qualcosa tipo da 15 cartelle… 🙂

  • AXELL says:

    Approposito. Questo è il post più lungo della storia.

  • AXELL says:

    sei il miglior blogger politico che io conosca.
    E’ vero, non ne conosco altri. Ma tu sei il migliore
    😉

  • skylines says:

    errata corrige: ovviamente volevo dire che l’Unione ha fatto il pieno di tutti i possibili voti anti-berlusconiani, nel mio post precedente era saltato “l’anti”

  • skylines says:

    Caro Suz, avendo scoperto mesi fa per caso (dibattito sui nuovi computer Apple-Intel) questo blog, devo dire che ormai ci faccio una “capatina” almeno due, tre volte a settimana perchè lo trovo stimolante… così come trovi quasi sempre stimolanti i tuoi interventi anche se, almeno dal mio modestissimo punto di vista, spesso un po’ troppo sopra le righe (e in qualche occasione anche piuttosto faziosi). Ho voluto fare questa premessa per mettere in chiaro che non sono un tuo fan sfegatato come altri frequentatori del tuo blog, però devo ammettere che ho trovato il tuo intervento sul “duello”, veramente efficace e puntuale (ah, se la vis polemica non ti prendesse così spesso la mano!).
    Io detesto Berlusconi, o diciamo meglio, il modello antropologico rappresentato da Berlusconi e, di conseguenza, ritengo che Prodi (che pur non mi entusiasma per nulla) sia il male minore. E mi sembra che ieri sera si sia comportato egregiamente. Certo non è stato abile come Diliberto (che secondo me ha veramente messo a tappeto il Berlusca) ma sicuramente ha vinto il confronto. Il problema però è un altro. Che l’Unione, almeno così mi sembra se mi sto sbagliando meglio per noi, ha fatto il pieno di tutti i possibili voti berlusconiani ma non ha convinto quella fetta di elettorato del centro destra senza la quale le elezioni non si vincono. E quindi temo che buona parte di quel circa 20% di indecisi siano persone che l’altra volta hanno votato il Polo. Ora se questi, ovviamente non soddisfatti di come è stato governato questo paese nella legislatura che sta finendo, non saranno impauriti dall’Unione, è possibile che se ne staranno “buoni buoni” alla finestra astenendosi. Se invece li si spaventa con disordini come quelli di Milano dei giorni passati, comportamenti come quello dell’Annunziata e dichiarazioni alla Caruso (sempre che le abbia fatte veramente), ho il fondato sospetto che si rechino, sia pur controvoglia, a votare e in quel caso saranno dolori. O si vincerà con un risicatissimo margine o addirittura si rischierà di perdere. Per cui sarebbe bene che in queste ultime tre settimane si tengano i nervi a posto (in tutti i sensi) e non si diano ad un Berlusconi veramente ridotto male (è incredibile che uno come lui che passa per essere un grande comunicatore non sia stato in grado di rimanere nei tempi dell’intervento finale e non abbia nemmeno potuto concludere l’appello al voto) le energie per un colpo di coda in extremis.
    Amen!

  • egine says:

    sto con nohaybanda, anche per me sposta più voti
    la zanicchi che giuliano ferrara, è quel tipo
    di cultura tlevisiva che porta voti, cosa possiamo
    fare??? sperare che quelli che le hanno creduto,
    guardandosi nelle tasche la mandino a quel paese
    e con lei anche the man from reno sorry arcore

  • archeogaia says:

    Berlusconi è stato penoso!Ha fatto la figura dello scolaretto che impara a memoria la parte,e non ci mette nessuna enfasi nell’interpretarla.Mi sovviene il dubbio,che abbia pure l’auricolare,qualcuno dovrà pur suggerirgli cosa deve dire visto che non mi sembra questa grande intelligenza.Il Romano,direi che è stato eccezzionale,chiaramente molto inferiore a Fausto Bertinotti,che Berlusconi se lo sarebe rivoltato come un calzino,ma direi che comunque si è salvato!Sul mio blog,troverai tutto l’elenco degli sforamenti di Silvio,che da certosino,mi sono appuntata ieri sera seguendo l’incontro!Silvio oramai è solo un ricordo!!

  • Parlando con un’amica oggi si discuteva dei due mollissimi e inutili giornalisti in studio.

    Per fare le domande così le si poteva scrivere su un foglio e farle leggere a Mimun con la specifica che erano state preparate da Tizio e Caio appartenenti alla testata X o Y (sono in vena di generalizzazioni o di semplificazioni, fate voi).

    E sempre con l’amica di cui sopra abbiamo convenuto che sarebbe fantastico e forse anche politicamente efficace un dibattito in cui i giornalisti appartenessero alla stampa straniera.

    Allora sì che si potrebbe vedere qualcosa di interessante.

  • Steelrain says:

    Quoto in toto […] Trevi, anche a me è piaciuto assai questo post.
    Quanto al fatto che la trasmissioni di ieri possa servire o meno a spostare dei voti… Temo di no, poichè [tra le altre cose] credo che coloro che hanno intenzione di votare di nuovo il signor B siano privi del senso del ridicolo.

  • ThePetunias says:

    Effettivamente io avevo scritto che volevo andare al cinema – poi non ci sono andato, ma solo per stanchezza.
    Non era qualunquismo. Solo ansia. Una terribile ansia.

  • Antonio says:

    A me Berlusconi pare sempre lo stesso di fondo. Anche nel 2001 era politicamente esaurito come fenomeno e infatti ci ha regalato cinque anni di nulla, eccezione fatta per la Moratti forse (dico come produttività). E’ cambiato il contesto e c’è stata una saturazione del prodotto B., in conseguenza di quello poi chiaramente accusa nervosismo, stanchezza, corto circuiti. Però considerando che è poco più di un guscio vuoto, in oggettiva difficoltà, con un bilancio di governo miserrimo e una coalizione allo sbando, mi stupisce sempre queste inossidabile volontà di esserci e di provarci. Già l’ho detto: in questo a me pare tanto uno zombie, già trapassato, ma con l’istinto di sopravvivenza che pulsa ancora.
    Poi ci sarebbe qualche considerazione sul fatto che nonostante tutto riesca a tirarsi dietro poco meno della metà dei votanti, ma per oggi può bastare.

    ciao

  • nohaybanda says:

    Caro Suz, dibattito o non dibattito, qui è tutto decisamente in forse. Più si avvicinano le elezioni e più penso che Berlusconi, in quanto tale, continui ad irretire quelli che ha sempre irretito, senza perdite di rilievo sullo zoccolo duro del suo elettorato.
    Personalmente penso che la TV non sposti voti, ma la cultura che ne esce fuori tutti i giorni, nel tempo, purtroppo sì.
    E’ per questo che, più si avvicinano le elezioni, più scopro in me un nuovo fervore religioso per via del quale ogni sera prego San Gennaro che ad aprile mandi a casa The Man From Arcore.

  • Trevi says:

    Bel post, ottime considerazioni, lucide tutt’altro che faziose a priori; mi è piaciuto. 🙂

    Purtroppo stasera ho dovuto seguire lo scontro dentro ad una riunione di CDeLini :P, quindi più che ascoltare la sfida, ho dovuto partecipare ad una più privata 🙂

    CIAO!

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