Che cos’è l’arroganza

March 12th, 2006 § 20 comments

Credo che se il 10 aprile, a spoglio completato, andremo a cercare nel passato il sintomo più chiaro del fallimento e della sconfitta berlusconiana, non potremo che riguardare in loop questo video: un uomo completamente incapace di sostenere una intervista da parte di un giornalista non in ginocchio.

(per l’articolo che racconta il tutto, va bene leggere qui)

Nonostante lo riempiano di raccomandazioni (e di calmanti?) Berlusconi a volte non riesce a controllarsi e mette in evidenza il peggiore aspetto della sua esistenza: l’arroganza padronale da "sciùr padrun" (senza braghe bianche), la rabbia del principino viziato, l’uomo marketing degenerato che considera le interviste come vetrine promozionali (veri e propri spazi di affissione) e non come momenti in cui dare risposte, soluzioni, idee.

Ma il vero fallimento è evidente per il fatto che Berlusconi ha sbroccato proprio sul suo campo d’eccellenza: la comunicazione in Tv. Una scena simile – non c’è bisogno di essere del mestiere per capirlo – è un fallimento clamoroso. Abbandonare la scena è un segno di debolezza, di scarsa capacità argomentativa, di arroganza (soprattutto quando il giornalista ti fa notare che ci sono alcune regole di cavalleria televisiva che tutti rispettano) e di inferiorità dialettica rispetto ai concorrenti e agli "alleati", visto che questi ultimi hanno gestito discretamente le temibili interviste di 30 minuti della Annunziata, che è un cane mastino che non lascia spazio alle marchette elettorali.

Berlusconi non è nervoso: è disperato, isterico e fuori controllo. E come tutti i ras del suo qartierino non è in grado di dare retta al suo entourage, che si sarà messo le mani nei capelli (anzi, avranno tutti messo le mani nei capelli di Cicchitto, visto che Bondi e Bonaiuti sono calvi) più di una volta negli ultimi tempi.

Berlusconi non si rende conto che quello che la gente (tutta, anche quelli di destra) vede in Tv è un potente che rifiuta di rispondere alle domande, che cerca di imporre alla giornalista le domande che vuole lui, che insulta una persona per colpa di alcune domande, che si sente accerchiato e reagisce da vipera nel panico, mordendo qua e là. (esteticamente la frase fa schifo e abusa della parola "domande", lo so)

E questo è un messaggio di arroganza, di prepotenza e di bruttezza umana che va ben al di là degli schieramenti: un uomo potente che fa la voce grossa contro una donna (che sa il fatto suo), che grida "Lei ora mi fa parlare", "Si dovrebbe vergognare", "Questa sarà una macchia nella sua carriera" (a casa mia questa è una minaccia non troppo velata), perché non vuole rispondere ad una domanda ma preferisce attaccare la puntina del disco sul solito babble promozionale.

La prepotenza così naturale del padrone e del "maschio" nei confronti della giornalista e della "femmina" che non accetta un ruolo subalterno ha un valore molto più politico di mille programmi elettorali. E offende un po’ tutti, le donne per prime. Non serve entrare nel merito di quanto detto (che tuttavia è un’ottima aggravante, visto che Berlusconi ha detto, tra le altre cose, che a Luttazzi e Biagi è "convenuta" l’epurazione, dimostrando quanto è incapace quando parla a braccio e non recita una filastrocca)

Resta poi il fatto che nei nostri occhi, abituati alla monnezza, il parallelo scatta automatico: Berlusconi come Zequila e l’Annunziata come Pappalardo.
D’altronde il paragone tra er mutanda e er doppiopetto nasce spontaneo: entrambi sono vanagloriosi mentitori abituali, vantano imprese mai realizzate, non temendo le smentite dei diretti interessati e hanno un’altissima considerazione di loro stessi. Non a caso Zequila ha già manifestato la sua devozione a Berlusconi e quest’ultimo ha fatto di tutto per candidarlo alle politiche (poi lo staff del nano brianzolo deve avergli spiegato che candidare Crudelia De Mon avrebbe portato più voti). In ogni caso sono storie parallele: milites gloriosi incapaci di confrontarsi con il mondo reale. Manca poco e almeno di uno ci libereremo.

La scelta è difficilissima, ma speriamo non sia Zequila.

§ 20 Responses to Che cos’è l’arroganza"

  • pepito says:

    non avevo visto integralmente la vicenda schultz-berlusconi al parlamento europeo
    è in questo video.se volete vedere come questo povero psicopatico (perchè di questo si tratta) ha fatto fare all’italia la più grande figura di merda in campo internazionale dal 1945, eccovi serviti:

    http://video.google.com/videoplay?docid=-926629105834987595&q=deaglio

  • archeogaia says:

    Il Caro “omino di burro”, come viene definito nel film-documentario edito dal mensile Diario “Quando c’era Berlusconi”, si è sciolto in una macchia giallognola senza nè forma nè contenuto.Un uomo che si è comperato addirittura la Laurea,non può pensare di potersi comprare tutti i cervelli di tutti gli abitanti di tutti i paesi d’Italia.Dopo averne corrotto una buona parte, l’omino di burro,credeva che gli altri ancora da corrompere lo temessero e attendessero le sue proposte.Si sbagliava, perchè gente ormai ultra corrotta come Lucia Annunziata, che vorrei ricordare,divenne Presidente Rai nel 2001 appena il Silvio venne eletto,non ha nulla da perdere,perchè ritengo sia protetta da poteri più alti.Rimane che il Cavaliere è un ignorante,cafonazzo,boriosetto,calunniatore,arrogante e chi ne ha più ne metta.Sicuramnete è anche un riconosciuto sessista e misogeno,da quando,a nostro malincuore,quel tumorino alla prostata che avrebbe ucciso qualsiasi comune mortale,non ce l’ha portato via!Stasera nel confronto più noioso d’Italia,preparartevi al peggio signori!

  • marco.inge says:

    PS per suzukimaruti.
    complimenti per il tuo contributo di Sabato all’incontro sui limiti della Scrittura.
    competente ed efficace.
    forse il fiume di parole è straripato un po’. ma vista, come hai autoironicamente sottolineato tu, la lunghezza abituale dei tuoi post, non ci siamo stupiti affatto…
    d’altronde, come potrei dire autoironicamente anch’io, mal comune mezzo gaudio…
    con simpatia

  • marco.inge says:

    Lascio da parte le premesse (voterò l’Unione, as usual) per venire subito al dunque.
    Stiamo parlando dell’arroganza del potente che fugge di fronte all’incalzare delle domande della giornalista (pure un po’ arrogante anche lei, ma tant’è..). Abituato ad utilizzare la televisione (complice il macroscopico conflitto di interessi nel campo dell’informazione che si condensa nella sua persona e la piaggeria dei suoi sudditi/dipendenti/stipendiati) come il palco di un comizio. Senza contraddittorio alcuno.
    E che, apparentemente, si lascia prendere dal nervosismo, si alza e se ne va…
    Ma crediamo veramente che:
    1) il tutto sia avvenuto in modo spontaneo e non studiato a tavolino dal nano di arcore, il quale non aspettava altro che un occasione per dimostrare che la RAI è in mano agli odiati comunisti (e pure un po’ antipatici, se vogliamo…)?
    2) la sua fuga, arrogante e sdegnosa, abbia veramente indignato qualcuno di quei cosiddetti “indecisi”, che rappresentano il serbatoio elettorale a cui si deve attingere per vincere e li abbia orientati a votare per l’Unione?
    Perchè gli indecisi di cui sopra, che per anni si sono ben guardati dall’indignarsi di conflitti di interesse, azzeramento permanente effettivo del Quarto Potere ad uso del capo, gaffes internazionali assortite, guerre imbecilli (con morti, quelli veri…), leggi ad personam, ostacoli processuali dribblati fra insufficienza di prove, prescrizione o non sussistenza del reato (perchè una delle leggi appositamente confezionate dai parlamentari/avvocati stipendiati dal premier ha cancellato da codice penale), non penso purtroppo si indignino per questo.
    Piuttosto si spaventano dei fatti di Milano, in cui quattro imbecilli (ad usum mediatico, opportunamente e scientemente “pilotati” nelle loro reazioni), danno fuoco ad auto moto edicole e negozi, fanno propria l’equazione Unione-Bertinotti-Caruso-Noglobal-Centri.Sociali-imbecilli.con.le.molotov e decidono di votare per il Polo?
    Io certe domande me le faccio.
    E purtroppo mi do risposte tutt’altro che lusinghiere per noi…

  • degra says:

    sì, per entrambi (la Annunziata poteva gestire meglio il vantaggio e farlo scoppiare del tutto), ma c’è una piccolissima differenza sul valore degli autogol: lui è il capo di una coalizione che vuole andare (restare) al governo, lei è una giornalista che non partecipa alle elezioni. E, a parte la macchia sulla carriera minacciata da Berlusconi, la figura peggiore la fa chi scappa…

  • John Zorn says:

    Permettetemi il paradosso: un clamoroso autogol per entrambi… a vantaggio di entrambi.

    Poi i conti si fan dopo…

  • skylines says:

    Bene Diliberto male Annunziata
    Premetto che voterò Unione senza nessun particolare entusiasmo, anzi “turandomi il naso”. Spero però che si riesca a mandare a casa Berlusconi e vedere se questo cavolo di paese potrà progredire almeno un pochino. Detto questo però, voglio aggiungere che comportamenti come quello dell’Annunziata, così smaccatamente di parte e aggressivi (che idiozia dire che stava a casa sua, lei è una giornalista del servizio pubblico ed è a casa dei contribuenti che pagano il canone) fanno solo il gioco di Berlusconi. Mi stupisco che Suz, che ha ben presente le controindicazioni dell’estremismo rifondarolo, non si accorga di questo fatto. In gioco adesso non ci sono quanti hanno già deciso di votare Unione e tantomeno quelli che “odiano” Berlusconi ma un buon numero di indecisi, tra il 15 e il 30 per cento a seconda delle rilevazioni. E i voti di queste persone non credo si conquistino con situazioni del genere. Non a caso il Berlusca ha già cominciato a portare in giro per l’Italia il video della puntata come fosse un fiore all’occhiello e mi dicono che Fede lo abbia ritrasmesso più volte. Non credo invece che il Berlusca faccia vedere il video del dibattito con Diliberto che, nonostante la sua fama di estremista, si è comportato in modo esemplare, mano di ferro in guanto di velluto, mettendo il “nano di Arcore” al tappeto in più di un’occasione e vincendo alla grande il confronto. Soprattutto ha fatto parlare il Berlusca a ruota libera (più parla più dice cazzate) e poi interveniva in maniera puntuale, informata, stringata e documentata (e l’ha pure ripreso sul latino!). Spero proprio che in quest’ultima parte della campagna elettorale ci siano molti più “Diliberti” sulla strada di Berlusconi che non “Annunziate”

  • Bizarre says:

    ha ragione regulus21 e mi spiace che da sinistra si continui a vedere solo quello che fa comodo. berlusconi ha mostrato l’intero video a un convegno di FI il giorno dopo, fiero di quel che è successo. qualcuno crede che il pubblico abbia avuto una reazione diversa dal dargli ragione, dal constatare come la annunziata sia stata poco democratica e non l’abbia lasciato parlare? a mio parere ha sbagliato completamente tattica, metterla sul polemico con berlusconi non paga. doveva usare la dolcezza e sputtanarlo sui contenuti, altro che richiamare le regole: di quelle chi vota già a destra se ne frega, e non è certo quello il tema per svegliare i cosiddetti ‘indecisi’. l’unica cosa che ottiene è far pensare a quelli di sinistra che berlusconi è una testa di cazzo. sai che risultato.

  • Devo dire che anche io su quel “lei ritiri quello che ha detto sul fatto di andarsene” ho avuto dei seri dubbi.

    Io avrei ignorato il suo “io me ne vado se continua così” e gli avrei detto: “bene, lei dice che avete fatto meglio del centrosinistra e io le credo. Ora mi spieghi le critiche sollevate da Confindustria al vostro governo”.

    E se avesse continuato con la solfa del siamo meglio di quelli di prima – che è un modo per non rispondere – io avrei cambiato domanda e sarei passato, come dice Travaglio, a soldi dati a Mills e altre domande di attualità, per le quali sarebbe stato più difficile attaccare il disco del siamo stati migliori di loro.

    Verità sacrosanta è che lui se ne sia andato perchè non è abituato ad essere intervistato da giornalisti che siano meno che in ginocchio, però se lei avesse continuato solo con le domande dicendo anche un provocatorio “ma lei non mi risponde. so che siete meglio di quelli di prima ma adesso qualcuno vi critica. risponda alle critiche”. Allora sì che se lui se ne fosse andato – e so già che l’avrebbe fatto – il match sarebbe andato all’Annunziata.

    Vero è anche che, e nessuno lo vuole ricordare di quelli del centrodestra e noi non lo ricordiamo quando andiamo in tv – che Fini è stato messo in croce non poco eppure non si è alzato da quella sedia ed è rimasto per il 30 minuti della trasmissione.

  • la mela sonica says:

    travaglio mette la questione sotto un’altra ottica:

    «Sto col premier, Lucia cercava lo strappo» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU’ LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
    ROMA — «Ha quasi ragione Berlusconi». L’ultima volta che il giornalista Marco Travaglio ha pensato queste quattro parole correva l’anno 1998 e il Cavaliere aveva appena fatto saltare la «Bicamerale dell’inciucio». Adesso — dopo anni di critiche e cause in tribunale — stesso giudizio per il match su Raitre.
    Perché dice che ha ragione Berlusconi? «L’Annunziata l’incidente l’ha cercato».
    Non le è sembrato che Berlusconi schivasse le domande?
    «Certo, Berlusconi alle domande non è abituato. L’Annunziata doveva incalzarlo».
    Non lo ha fatto?
    «All’inizio sì ma poi ha cominciato a provocarlo dicendo “Deve ritirare quel mi alzo e me ne vado”. Sembrava Socci con i suoi “perché, perché, perché” contro la Melandri. Berlusconi aveva tutto il diritto di dire quella parole, nessuna regola lo vieta».
    Lei cosa avrebbe risposto a Berlusconi? «Avrei detto “Bene se ne vada, non vedo perché e vorrei sapere questo”. Invece lei è stata gratuitamente e pretestuosamente aggressiva. Anzi, inutilmente aggressiva».
    Inutilmente? «Non lo ha messo in difficoltà su una notizia di cronaca: poteva chiedergli del mezzo miliardo andato in Svizzera a Squillante, dei 600 mila dollari andati a Mills. E invece no, ha scelto le lezioni di bon ton che poi non c’entravano: Berlusconi non l’ha insultata».
    Chi ne esce peggio? «Tutti e due hanno trovato quello che cercavano: Berlusconi ha avuto il suo incidente con la Rai comunista e l’Annunziata la sua aureola di martire per rifarsi una verginità».
    Che cosa intende? «Lei è organica al centrosinistra: nel ’96 è salita sul palco dei vincitori la notte delle elezioni. Pochi giorni fa aveva cercato lo scontro con Fini poi ha aggredito Abete, colpevole di presiedere Bnl, contraria alla scalata Unipol. Una vera embedded della coalizione ma con un tallone d’Achille che le viene rinfacciato spesso». Quale? «Essere stata una presidente di garanzia della Rai che non ha garantito nulla: ha consentito che la censura proseguisse e ha persino votato la sospensione di Raiot di Sabina Guzzanti. Il film Viva Zapatero ha raccontato tutto».
    Ecco, in quel film c’è anche lei. Non è che questo attacco è in realtà una vendetta contro l’ex presidente della Rai? «Non ho nessun motivo per vendicarmi. Anzi, sarei contento di essere sorpreso positivamente da lei. Ma non lo fa: anzi, mi fa dar ragione a Berlusconi, purtroppo».
    Lorenzo Salvia
    13 marzo 2006

  • N3mo says:

    Macchia nella carriera? A me sa più di medaglia :D.
    Comunque si ostina a dire che la puntata di Luttazzi con Travaglio fu diffamazione, quando solo pochi giorni fa è arrivata la seconda assoluzione per Marco Travaglio.

  • pepito says:

    sul fatto che l’affare annunziata-berlusconi sia un fallimento mediatico avrei delle riserve visto che l’arroganza del potente in italia è sempre più accettata. sembra assurdo ma una cosa del genere che a rigor di logica dovrebbe fare indignare chiunque è al contrario vista come dimostrazione, per dirla alla destrorsa, di “palle” e di più una dimostrazione che avalla il vittimismo del suddetto.mi sono fatto un giro sui forum dei maggiori quotidiani e ho notato questo.
    è innegabile invece che l'”immagine-berlusconi” risulti rispetto al passato molto più scialba e spenta. il fatto poi che essendo in posizione di svantaggio palese in termini di consenso lo spinga a riempire ogni spazio televisivo disponibile, lo espone ad una sovraesposizione mediatica tale da essere controproducente.
    queste, secondo me, sono le vere spine nel fianco del grande comunicatore che tanto grande non è più

  • alessio says:

    Temo di essere d’accordo con regulus21. C’è una minoranza non così piccola che la pensa così, e la “borghesia educata e illuminata” è sempre più ridotta. Dal punto di vista elettorale credo che scene come queste siano del tutto ininfluenti a questo punto, non riesco ad immaginare qualcuno che scopra *adesso* che Berlusconi è un brianzolo arrogante.

  • regulus21 says:

    Complimenti, Suzuki, sei un mito, ma hai commesso un errore, uno solo ma fondamentale:

    “Berlusconi non si rende conto che quello che la gente (tutta, anche quelli di destra) vede in Tv è un potente che rifiuta di rispondere alle domande, che cerca di imporre alla giornalista le domande che vuole lui, che insulta una persona per colpa di alcune domande, che si sente accerchiato e reagisce da vipera nel panico, mordendo qua e là.”

    Questo è un grave errore di valutazione, carissimo, che stanno commettendo tutti i “veri sinistri”: alla gente che l’ha votato, che lo sostiente, che ha tratto profitto dal fatto che lui fosse al governo, NON GLIENE FREGA UN CIUFOLO che faccia figure del genere. Il Cipria è in completa malafede e lo sappiamo, ma il popolo bue che l’ha votato (e io credo fermamente che esista una frangia oltranzista di questo tipo) ritiene che sia un pover’uomo attaccato dai “sinistri”.
    Tornando al caso specifico di questa trasmissione, nessuno mi toglie dalla testa che il 90% di questi tizi qui ha visto un potente aggredito da una giornalista “dde sinistra”, che non l’ha fatto parlare, che non gli ha concesso di esprimere le cose buone che ha fatto in questi cinque anni, che non si è resa conto di stare a colloquio con addirittura e nientepopodimenoché Sua Altezza (!) Reale il Presidente del Consiglio.

    Suzu’, conosco personalmente gente del genere. Mi fanno accapponare la pelle, credimi!

  • Suzukimaruti says:

    ricordo che uno psichiatra (tipo il decano dell’Ordine o qualcosa di simile) fu consultato per tracciare un profilo psicologico di Berlusconi e ne uscì fuori un profilo – puramente scientifico, niente di politico – assolutamente propenso alla devianza, un ego disturbato, ecc.

    Detto questo, a me interessa relativamente la psiche di Berlusconi (che sarà cacciato dal governo perché incapace, prima che perché matto). Quello che mi fa drizzare le antenne è il suo fallimento come comunicatore catodico: davvero un segno di nervosismo e un disastro, per uno con la sua esperienza televisiva.

  • pepito says:

    avete mai pensato che il Cav. possa essere affetto da un grave disturbo di personalità?
    uno in particolare gli calza a pennello: il “BORDERLINE”. E’ caratterizzato da:
    – splitting, ovvero divisione netta e senza sfumature tra bianco e nero, buoni e cattivi (…stalinisti cattivi e mangiatori di bambini e liberali buoni,cioè lui)
    – cambiamento di posizione totale sulle opinioni e non riconoscerlo consciamente (memorabili le smentite del Cav. con negazioni assolute di fronte all’evidenza)
    – addossare le colpe agli altri dei propri insuccessi e gonfiare a sproposito i propri meriti anche fittizi (questa non ha nemmeno bisogno di commento!)
    – ideazione a tratti mitomane e paranoide (unto dal Signore, Napoleone…)

    meditate gente,
    meditate…

  • Sergio says:

    Prepotente? Mi si è materializzato davanti la vera impotenza di chi non è abituatoi a conversare…
    Ha gia perso, e non solo le staffe.

  • pietro says:

    e il fuori onda dove chiedeva di parlare del suo programma e non di cose di attualità che “non c’entrano con la campagna elettorale”? 😀

  • Che smacco, è crollato rovinosamente: di fronte all’Annunziata!
    Ben mi ricordo la passata intervista a Otto e Mezzo nel silenzio assoluto dei conduttori.
    Il tonfo di questa caduta di comunicazione scoppierà con forza per i media, ed è giusto così.
    Abbiamo assistito al primo grande obbiettivo ed oggettivo errore di Silvio Berlusconi in questa campagna elettorale.

  • Mari says:

    I have a dream: liberarci di tutti e due pare così brutto?

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